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Guerra in Medio Oriente, nel sud-est asiatico è crisi energetica: nelle Filippine si lavora solo quattro giorni, la Thailandia taglia l’aria condizionata
In tutto il sud-est asiatico, i governi si stanno impegnando per trovare metodi per ridurre i consumi e proteggere la popolazione dalla grave impennata dei prezzi dei carburanti che sta colpendo i paesi dell’area. La guerra in Medio Oriente sta causando, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale con il sud-est asiatico tra le aree più colpite. Ad analizzare la situazione è il Guardian, che spiega come l’Asia dipenda fortemente dall’importazione di carburanti che transitano dallo Stretto di Hormuz. Il governo delle Filippine, Stato che dipende dal Golfo per il 90% del proprio fabbisogno petrolifero, sta introducendo nuovi sussidi per gli autisti dei mezzi di trasporto pubblico e ha chiesto a tutti gli enti pubblici di ridurre il proprio consumo di elettricità e carburante dal 10 al 20% e, in alcuni casi, di cercare di lavorare solo quattro giorni a settimana. In Vietnam, le autorità hanno consigliato ai datori di lavoro di consentire ai dipendenti di lavorare da casa. In Thailandia, i conduttori dei telegiornali si sono tolti le giacche nel corso della diretta proprio mentre il governo invitava la popolazione a ridurre l’uso dell’aria condizionata per risparmiare energia. Nelle Filippine gravi perdite le sta subendo l’azienda leader del trasporto pubblico Jeepney: Elmer Carrascal, autista 58enne dell’azienda, ha dichiarato che, dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, ha visto il suo stipendio ridursi di più della metà in pochi giorni. “Prima spendevo 700 pesos [8,80 sterline] per il gasolio e guadagnavo circa 1.000 pesos (circa 14,50 euro) al giorno. Ora ne guadagno solo 400. Non bastano nemmeno per il cibo”, ha raccontato al Guardian l’uomo, che percorre le strade di Mandaluyong City, nella regione della Capitale Nazionale, da 35 anni. L’autista di Jeepney sottolinea come solo il riso arrivi a costare “65 pesos al chilo”. Carrascal ha spiegato come il sussidio di 5.000 pesos (circa 72 euro), deciso dal governo per i lavoratori del settore del trasporto pubblico, faccia ben poca differenza: il sussidio durerà pochi giorni, facendo ripiombare i lavoratori nella situazione attuale. L’autista ha spiegato come la crisi stia riducendo anche il numero di clienti: “Ora ci sono meno passeggeri perché molte aziende hanno implementato il lavoro da casa. I prezzi del carburante sono aumentati e abbiamo anche perso passeggeri”. “La settimana scorsa, al distributore dove di solito faccio rifornimento, costava 79,40 pesos (circa 1 euro)” ha spiegato Carrascal, mentre il prezzo del diesel ora ha superato i 100 pesos. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha ricevuto poteri di emergenza dal Senato filippino e ha sospeso temporaneamente l’aumento delle accise precedentemente previsto. “Siamo vittime di una guerra che non abbiamo scelto”, ha dichiarato Marcos all’inizio di questo mese. “Ma siamo noi a decidere come proteggere i filippini”. I governi di tutta l’area stanno cercando di correre ai ripari per ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi dei carburanti. I governi di Thailandia e Vietnam hanno incoraggiato misure per ridurre il consumo energetico, introducendo lo smart working per molti dipendenti del settore pubblico. La Thailandia ha sospeso la maggior parte dei viaggi all’estero per i funzionari e ha imposto loro di indossare camicie a maniche corte senza cravatta, tranne durante le cerimonie, per ridurre la necessità di aria condizionata. Le nuove temperature per gli uffici governativi non dovranno scendere sotto i 26-27°C Le autorità thailandesi stanno inoltre incrementando la percentuale di biocarburanti nelle miscele dal 5% al 7% e sospendendo la maggior parte delle esportazioni di petrolio, mentre l’Indonesia sta accelerando un programma di biodiesel che prevede una miscela al 50% di biodiesel a base di olio di palma e al 50% di gasolio convenzionale. Il Vietnam ha chiesto aiuto a Giappone e Corea del Sud per aumentare il proprio accesso al petrolio greggio. Eurasia Group, società di consulenza sui rischi politici, ha evidenziato come i sussidi siano “difficili da mantenere oltre uno o due mesi”. Il costo dei sussidi introdotti costano al governo thailandese più di 1 miliardo di baht (circa 26 milioni di euro) al giorno. Le stazioni di servizio thailandesi sono state prese d’assalto con diversi casi di accaparramento: sono tanti i consumatori che temono un ulteriore aumento dei prezzi. Alcuni punti vendita hanno affisso cartelli con la scritta “esaurito”, introdotto il razionamento o vietato ai clienti di riempire i contenitori per preservare le scorte. Questa settimana, un importante tempio nel nord-est della Thailandia ha annunciato la sospensione del servizio di cremazione perché i distributori di benzina si sono rifiutati di consentire il rifornimento di taniche di carburante, secondo quanto riportato da ThaiPBS. L'articolo Guerra in Medio Oriente, nel sud-est asiatico è crisi energetica: nelle Filippine si lavora solo quattro giorni, la Thailandia taglia l’aria condizionata proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Affonda traghetto nelle Filippine, 18 morti e 24 dispersi nel naufragio: il video dei soccorsi
L’affondamento di un traghetto con a bordo oltre 350 persone nel sud delle Filippine ha causato almeno 18 morti. Lo ha dichiarato la guardia costiera dell’arcipelago, aggiungendo che 24 persone risultano ancora disperse. La Mv Trisha Kerstin 3 ha lanciato un segnale di soccorso intorno all’1.50 (18.50 di ieri in Italia) mentre viaggiava da Zamboanga City, sull’isola di Mindanao, all’isola di Jolo, a circa 150 chilometri (93 miglia) di distanza. Nel primo pomeriggio, 317 persone erano state tratte in salvo, 18 erano morte e 24 risultavano ancora disperse, secondo la guardia costiera filippina. Ronalyn Perez, rappresentante dei servizi di soccorso di Basilan, ha dichiarato che i soccorritori stavano faticando a gestire l’afflusso di sopravvissuti. “La vera sfida risiede nel numero di pazienti in arrivo. Al momento siamo a corto di personale”, ha detto all’Afp, aggiungendo che almeno 18 persone sono state trasportate in un ospedale locale. Mantenuti in pessima condizione e raramente ispezionati, i traghetti sono uno dei principali mezzi di trasporto nell’arcipelago filippino, che comprende oltre 7.100 isole. Sono utilizzati da milioni di persone. L’imbarcazione di 44 metri e tre ponti è affondata nel cuore della notte, circa cinque chilometri a est dell’isola di Baluk-Baluk, nella provincia di Basilan. Sull’episodio è stata aperta una indagine. La portavoce della Guardia Costiera Noemie Cayabyab ha dichiarato alla televisione che i sopravvissuti hanno segnalato mare mosso al momento del disastro. L'articolo Affonda traghetto nelle Filippine, 18 morti e 24 dispersi nel naufragio: il video dei soccorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Operai salvano un animale in difficoltà in mare e fanno una scoperta incredibile: è un bucero delle Sulu, uno degli esemplari più rari e a maggior rischio estinzione del mondo
Ha dell’incredibile il ritrovamento avvenuto nel mare della città di Cagayan de Oro, sull’Isola di Mindanao, nelle Filippine. Alcuni operai si sono accorti che in acqua svolazzava un uccello in difficoltà. I lavoratori hanno salvato il pennuto, scoprendo solo in un secondo momento che si trattava di uno degli animali più rari e a maggior rischio estinzione del mondo: il bucero delle Sulu. I fatti risalgono allo scorso novembre ma la notizia è uscita solo ora. L’esemplare è stato recuperato con l’aiuto delle autorità competenti ed è stato trasferito in un centri di recupero per la fauna selvatica, dove i veterinari del Dipartimento dell’Ambiente e delle Risorse Naturali filippino (il Denr) hanno curato le ferite. Successivamente, il bucero è stato liberato in un’area naturale considerata sicura per la specie. Secondo l’Iucn (International Union for the Conservation of Nature), il bucero delle Sulu è considerato “in pericolo critico”, ossia l’ultimo gradino prima della scomparsa definitiva. Nel 2019, gli esperti hanno stabilito l’esistenza di appena 27 individui adulti in tutto il mondo. I buceri sono animali tipici dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale e del Sud-est asiatico. La scomparsa del bucero delle Sulu è legata alla distruzione delle foreste e al bracconaggio, seguito dal traffico illegale dell’animale selvatico. Per gli esperti, il ritrovamento dell’uccello nel mare davanti a Cagayan de Oro resta un mistero. IL RITROVAMENTO MISTERIOSO Il ritrovamento del bucero del Sulu nelle Filippine ha sorpreso gli esperti. L’Isola di Mindanao, dov’è stato salvato l’animale, dista circa 600 chilometri dall’unico luogo conosciuto in cui ancora sopravvive questa specie. Secondo i veterinari, è improbabile che un uccello localizzato e tipico delle foreste dell’arcipelago delle Sulu (da cui prende il nome) abbia volato per centinaia di chilometri in mare aperto. L’ipotesi più probabile è quella del traffico illegale dell’esemplare, che sarebbe stato catturato e trasportato fino a Cagayan de Oro. L'articolo Operai salvano un animale in difficoltà in mare e fanno una scoperta incredibile: è un bucero delle Sulu, uno degli esemplari più rari e a maggior rischio estinzione del mondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi ha morso un serpente marino velenoso. All’inizio pensavo fossero alghe, poi ho sentito come un ago perforarmi la pelle”: Luigi Mario Favoloso ricoverato in ospedale nelle Filippine
Una vacanza alle Filippine si è trasformata in una corsa in ospedale per Luigi Mario Favoloso. Il content creator ed ex concorrente del Grande Fratello Vip ha raccontato sui social di essere stato morso da un serpente marino velenoso durante un’escursione di snorkeling, mentre si trovava in mare insieme alla fidanzata Elena Morali. A rendere pubblica la disavventura è stato lo stesso Favoloso con un post su Instagram, corredato da una foto scattata in ospedale. Nell’immagine appare disteso su un lettino, con una gamba medicata nel punto del morso: “Nelle ultime 48 ore, mi hanno rimesso in sesto”, ha scritto. Poi il dettaglio più delicato: “Durante una seduta di snorkeling qui nelle Filippine, ho avuto un incidente con un serpente marino altamente velenoso: un krait dal labbro giallo”. Favoloso ha spiegato di essersi recato immediatamente in ospedale, dove i medici sono intervenuti tempestivamente. L’antidoto è stato somministrato il prima possibile, evitando complicazioni. Con il tono ironico che spesso lo contraddistingue, ha aggiunto: “Non è ancora arrivato il momento di sbarazzarsi di me!”. Al suo fianco, in queste ore, c’è stata Elena Morali, che lo ha sostenuto durante il ricovero e ha sottolineato come si sia trattato di un incidente. La coppia, ha ribadito, viaggia spesso ed è abituata a prendere precauzioni durante le attività all’aperto. Poco dopo il primo aggiornamento, Favoloso ha deciso di condividere anche il video del momento dell’incidente, girato sott’acqua durante l’escursione. Un filmato che chiarisce la dinamica di quanto accaduto. “Mi sono sentito più volte sfiorare il tallone e il polpaccio e ho pensato si trattasse di alghe”, ha raccontato. “Il mio errore è stato quello di non guardare e scalciare più volte, fino a che non ho sentito come un ago perforarmi la pelle”. Nel video si sente anche la voce di un uomo che tenta di avvisare della presenza di un altro animale nei paraggi. Favoloso ha spiegato di non essersi accorto dell’avvertimento: “Non ho sentito nulla, ero concentrato su quello che avevo davanti”. Solo dopo il morso ha compreso la gravità della situazione e ha interrotto immediatamente l’attività per farsi soccorrere. Il serpente coinvolto, come indicato da Favoloso nel suo racconto, è un krait dal labbro giallo, una specie marina altamente velenosa. Proprio per questo, la rapidità dei soccorsi è stata determinante. A distanza di ore dall’incidente, l’ex gieffino ha rassicurato i follower sulle sue condizioni: ora sta bene e si è completamente rimesso. > View this post on Instagram > > > > > A post shared by LuigiMario Favoloso (@lmfavolosofficial) L'articolo “Mi ha morso un serpente marino velenoso. All’inizio pensavo fossero alghe, poi ho sentito come un ago perforarmi la pelle”: Luigi Mario Favoloso ricoverato in ospedale nelle Filippine proviene da Il Fatto Quotidiano.
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