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Affonda traghetto nelle Filippine, 18 morti e 24 dispersi nel naufragio: il video dei soccorsi
L’affondamento di un traghetto con a bordo oltre 350 persone nel sud delle Filippine ha causato almeno 18 morti. Lo ha dichiarato la guardia costiera dell’arcipelago, aggiungendo che 24 persone risultano ancora disperse. La Mv Trisha Kerstin 3 ha lanciato un segnale di soccorso intorno all’1.50 (18.50 di ieri in Italia) mentre viaggiava da Zamboanga City, sull’isola di Mindanao, all’isola di Jolo, a circa 150 chilometri (93 miglia) di distanza. Nel primo pomeriggio, 317 persone erano state tratte in salvo, 18 erano morte e 24 risultavano ancora disperse, secondo la guardia costiera filippina. Ronalyn Perez, rappresentante dei servizi di soccorso di Basilan, ha dichiarato che i soccorritori stavano faticando a gestire l’afflusso di sopravvissuti. “La vera sfida risiede nel numero di pazienti in arrivo. Al momento siamo a corto di personale”, ha detto all’Afp, aggiungendo che almeno 18 persone sono state trasportate in un ospedale locale. Mantenuti in pessima condizione e raramente ispezionati, i traghetti sono uno dei principali mezzi di trasporto nell’arcipelago filippino, che comprende oltre 7.100 isole. Sono utilizzati da milioni di persone. L’imbarcazione di 44 metri e tre ponti è affondata nel cuore della notte, circa cinque chilometri a est dell’isola di Baluk-Baluk, nella provincia di Basilan. Sull’episodio è stata aperta una indagine. La portavoce della Guardia Costiera Noemie Cayabyab ha dichiarato alla televisione che i sopravvissuti hanno segnalato mare mosso al momento del disastro. L'articolo Affonda traghetto nelle Filippine, 18 morti e 24 dispersi nel naufragio: il video dei soccorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Operai salvano un animale in difficoltà in mare e fanno una scoperta incredibile: è un bucero delle Sulu, uno degli esemplari più rari e a maggior rischio estinzione del mondo
Ha dell’incredibile il ritrovamento avvenuto nel mare della città di Cagayan de Oro, sull’Isola di Mindanao, nelle Filippine. Alcuni operai si sono accorti che in acqua svolazzava un uccello in difficoltà. I lavoratori hanno salvato il pennuto, scoprendo solo in un secondo momento che si trattava di uno degli animali più rari e a maggior rischio estinzione del mondo: il bucero delle Sulu. I fatti risalgono allo scorso novembre ma la notizia è uscita solo ora. L’esemplare è stato recuperato con l’aiuto delle autorità competenti ed è stato trasferito in un centri di recupero per la fauna selvatica, dove i veterinari del Dipartimento dell’Ambiente e delle Risorse Naturali filippino (il Denr) hanno curato le ferite. Successivamente, il bucero è stato liberato in un’area naturale considerata sicura per la specie. Secondo l’Iucn (International Union for the Conservation of Nature), il bucero delle Sulu è considerato “in pericolo critico”, ossia l’ultimo gradino prima della scomparsa definitiva. Nel 2019, gli esperti hanno stabilito l’esistenza di appena 27 individui adulti in tutto il mondo. I buceri sono animali tipici dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale e del Sud-est asiatico. La scomparsa del bucero delle Sulu è legata alla distruzione delle foreste e al bracconaggio, seguito dal traffico illegale dell’animale selvatico. Per gli esperti, il ritrovamento dell’uccello nel mare davanti a Cagayan de Oro resta un mistero. IL RITROVAMENTO MISTERIOSO Il ritrovamento del bucero del Sulu nelle Filippine ha sorpreso gli esperti. L’Isola di Mindanao, dov’è stato salvato l’animale, dista circa 600 chilometri dall’unico luogo conosciuto in cui ancora sopravvive questa specie. Secondo i veterinari, è improbabile che un uccello localizzato e tipico delle foreste dell’arcipelago delle Sulu (da cui prende il nome) abbia volato per centinaia di chilometri in mare aperto. L’ipotesi più probabile è quella del traffico illegale dell’esemplare, che sarebbe stato catturato e trasportato fino a Cagayan de Oro. L'articolo Operai salvano un animale in difficoltà in mare e fanno una scoperta incredibile: è un bucero delle Sulu, uno degli esemplari più rari e a maggior rischio estinzione del mondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi ha morso un serpente marino velenoso. All’inizio pensavo fossero alghe, poi ho sentito come un ago perforarmi la pelle”: Luigi Mario Favoloso ricoverato in ospedale nelle Filippine
Una vacanza alle Filippine si è trasformata in una corsa in ospedale per Luigi Mario Favoloso. Il content creator ed ex concorrente del Grande Fratello Vip ha raccontato sui social di essere stato morso da un serpente marino velenoso durante un’escursione di snorkeling, mentre si trovava in mare insieme alla fidanzata Elena Morali. A rendere pubblica la disavventura è stato lo stesso Favoloso con un post su Instagram, corredato da una foto scattata in ospedale. Nell’immagine appare disteso su un lettino, con una gamba medicata nel punto del morso: “Nelle ultime 48 ore, mi hanno rimesso in sesto”, ha scritto. Poi il dettaglio più delicato: “Durante una seduta di snorkeling qui nelle Filippine, ho avuto un incidente con un serpente marino altamente velenoso: un krait dal labbro giallo”. Favoloso ha spiegato di essersi recato immediatamente in ospedale, dove i medici sono intervenuti tempestivamente. L’antidoto è stato somministrato il prima possibile, evitando complicazioni. Con il tono ironico che spesso lo contraddistingue, ha aggiunto: “Non è ancora arrivato il momento di sbarazzarsi di me!”. Al suo fianco, in queste ore, c’è stata Elena Morali, che lo ha sostenuto durante il ricovero e ha sottolineato come si sia trattato di un incidente. La coppia, ha ribadito, viaggia spesso ed è abituata a prendere precauzioni durante le attività all’aperto. Poco dopo il primo aggiornamento, Favoloso ha deciso di condividere anche il video del momento dell’incidente, girato sott’acqua durante l’escursione. Un filmato che chiarisce la dinamica di quanto accaduto. “Mi sono sentito più volte sfiorare il tallone e il polpaccio e ho pensato si trattasse di alghe”, ha raccontato. “Il mio errore è stato quello di non guardare e scalciare più volte, fino a che non ho sentito come un ago perforarmi la pelle”. Nel video si sente anche la voce di un uomo che tenta di avvisare della presenza di un altro animale nei paraggi. Favoloso ha spiegato di non essersi accorto dell’avvertimento: “Non ho sentito nulla, ero concentrato su quello che avevo davanti”. Solo dopo il morso ha compreso la gravità della situazione e ha interrotto immediatamente l’attività per farsi soccorrere. Il serpente coinvolto, come indicato da Favoloso nel suo racconto, è un krait dal labbro giallo, una specie marina altamente velenosa. Proprio per questo, la rapidità dei soccorsi è stata determinante. A distanza di ore dall’incidente, l’ex gieffino ha rassicurato i follower sulle sue condizioni: ora sta bene e si è completamente rimesso. > View this post on Instagram > > > > > A post shared by LuigiMario Favoloso (@lmfavolosofficial) L'articolo “Mi ha morso un serpente marino velenoso. All’inizio pensavo fossero alghe, poi ho sentito come un ago perforarmi la pelle”: Luigi Mario Favoloso ricoverato in ospedale nelle Filippine proviene da Il Fatto Quotidiano.
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