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“Fondi regionali a un’associazione in cambio di soldi”: deputato di Forza Italia in Sicilia indagato per corruzione
Il deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso è indagato per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio dalla Procura di Caltanissetta. I magistrati guidati da Salvatore De Luca ne hanno chiesto l’arresto ai domiciliari nell’ambito dell’indagine che coinvolge altre cinque persone, sulla gestione di fondi regionali. Secondo l’accusa infatti, il deputato forzista avrebbe ricevuto 12mila euro, suddivisi in tre diverse tranche, per favorire l’associazione Gentemergente destinataria di 98mila euro di fondi regionali per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta. Un finanziamento figlio delle ‘mance’ dell’Assemblea regionale siciliana, ovvero fondi pubblici inseriti nel bilancio regionale e destinati a enti, associazioni o comuni su segnalazione dei singoli deputati, spesso senza bandi. L’erogazione all’associazione Gentemergente rientra nella manovra di variazione di bilancio varata da Sala d’Ercole nell’agosto 2024 e concessa sulla base dell’articolo 44 del ddl “Interventi finanziari urgenti” nel settore turismo, dal valore totale di 8 milioni e 555mila euro. La squadra mobile di Caltanissetta e lo Sco di Roma hanno notificato l’invito a comparire, emesso dal gip per rendere l’interrogatorio preventivo, anche a Lorenzo Gaetano Tricoli e i rappresentanti legali e componenti dell’associazione sportiva dilettantistica Genteemergente, Ernesto e Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. Per tutti e quattro sono stati chiesti i domiciliari. Il sesto indagato è Eugenio Bonaffini accusato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per il quale non è stata chiesta alcuna misura cautelare. CHI È MANCUSO? Volto storico di Forza Italia in provincia di Caltanissetta, Mancuso è al secondo mandato al parlamento siciliano. Nel 2017 ha raccolto con gli azzurri 6.989 preferenze, e nel 2022 invece ha toccato quota 8.289. Attualmente presiede la Commissione parlamentare speciale per l’esame dei disegni di legge di modifica dello Statuto, Mancuso è il quinto componente della commissione antimafia regionale dell’attuale legislazione finito sotto inchiesta, dopo i casi di autosospensione di Riccardo Gennuso (FI), Carmelo Pace (DC), Giuseppe Castiglione (Mpa) e Salvo Geraci (Lega), oltre ad essere l’ennesimo deputato della maggioranza che sorregge il governo regionale di Renato Schifani travolto da vicende giudiziarie. LE REAZIONI DELLE OPPOSIZIONI “Anno nuovo, ennesimo indagato per corruzione nel centrodestra siciliano. Dopo gli scandali che hanno visto coinvolti esponenti della Dc e di Fdi, oggi tocca anche ad un deputato regionale di FI, Michele Mancuso, indagato per corruzione e peculato e per il quale l’accusa ha chiesto gli arresti domiciliari. C’è una questione etica e morale non più rinviabile che riguarda il metodo con cui questo governo e questa maggioranza credono di potere ancora guidare la Sicilia, basato su una distorta concezione di ricerca del consenso, un metodo criminogeno a cui dobbiamo opporci”, ha commentato il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato nazionale, Anthony Barbagallo. “La richiesta di arresto per il deputato Mancuso per corruzione rappresenti l’ennesimo sonoro schiaffo alla maggioranza e alla credibilità del governo Schifani, già ai minimi termini anche per l’assoluta inefficacia della sua azione”, ha detto il coordinatore regionale e deputato Ars M5s, Nuccio Di Paola. L'articolo “Fondi regionali a un’associazione in cambio di soldi”: deputato di Forza Italia in Sicilia indagato per corruzione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Una supercazzola è diventata legge”: la Sicilia ha finanziato con un milione di euro il… nulla. L’inchiesta di Piazzapulita (La7)
Un milione di euro “in favore dei Comuni che risultano dotati di ‘ambiti di coordinamento territoriale intersettoriale’, istituiti nell’ambito dei piani comunali di assetto organizzativo”. Cosa vuol dire? Niente, solo burocratese, il linguaggio oscuro che spesso utilizza il legislatore per nascondere le sue reali intenzioni. In questo caso, però, l’uso di questa lingua inesistente è voluto perché è il tramite di un emendamento fake approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana per la finanziaria. La storia è al centro dell’inchiesta di Danilo Lupo che andrà in onda a Piazzapulita nella puntata di giovedì 15 gennaio alle 21,15 su La7. L’inviato del programma condotto da Corrado Formigli ha ricostruito l’intera vicenda che svela le logiche con cui vengono destinati i fondi della Regione Siciliana. La proposta di modifica è stata presentata appositamente dal deputato regionale Ismaele La Vardera, un modo per dimostrare che l’Ars assegna le risorse non in base all’utilità reale per il territorio, ma in base ad accordi trasversali: in questo caso La Vardera ha finto di stringere un accordo con il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e l’assemblea si è accodata votando lo stanziamento milionario all’emendamento farlocco. E così, come sottolinea il firmatario del testo, la “supercazzola di La Vardera è diventata legge“. L'articolo “Una supercazzola è diventata legge”: la Sicilia ha finanziato con un milione di euro il… nulla. L’inchiesta di Piazzapulita (La7) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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