“Motorvalley” è la nuova serie tv Netflix di sei episodi, in arrivo dal 10
febbraio. Tutto ruota attorno ad Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia
Michelini) e Blu (Caterina Forza) hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma
una cosa li accende ancora: l’amore per le auto e l’adrenalina.
Elena, rampolla della Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve
riconquistare un ruolo nell’impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello,
assolda Blu, giovane testa calda con un’attrazione fatale per la velocità, e
Arturo, ex pilota leggendario ritiratosi dopo un tragico incidente, per
allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri.
“Motorvalley” è ambientato al Campionato Italiano Gran Turismo (GT) dove le auto
e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di
vita, o di morte. A rendere ancora più autentica l’atmosfera dei circuiti, Il
cast vede anche la partecipazione di Alberto Naska e Simone Tonoli, piloti e
creator amatissimi dagli appassionati di motori.
“Il mio personaggio, Arturo, dice che ‘un pilota senza testa non è un pilota’. –
ha affermato Argentero a FqMagazine – Quindi puoi avere un grande talento, puoi
saper fare andare una macchina molto veloce ma se non hai testa, controllo,
concentrazione, disciplina, senso della squadra non vai lontano. Io immaginavo
che questo fosse uno sport molto legato all’individualità, ma invece ho scoperto
che il senso della squadra è molto importante in questo tipo di competizioni,
quindi un pilota è usso insieme di caratteristiche”.
E ancora: “Nella serie l’amicizia ha un ruolo fondamentale. Conto sulle dita di
una mano i miei veri amici, sono gli stessi da tanti anni, sono persone che
hanno come caratteristica comune il fatto di non aver mai cambiato atteggiamento
nei miei confronti, indipendentemente dalle strade che ognuno di noi ha
intrapreso. Come persona sono estremamente schietto e sincero e loro sono
persone di cui mi fido ciecamente, di cui mi importa il parere, abbiamo un
legame molto forte ancora oggi. I famosi brothers from another mothers (ride,
ndr)”.
MICHIELINI: “LA SECONDA STAGIONE? LA MIA BATTUTA È APERTA”
“Il fine giustifica i mezzi? Per il mio personaggio Elena Dionisi sì. Lei è
pronta a rischiare, è pronta a mettere in gioco un po’ tutto… È pronta anche ad
essere poco corretta nei confronti delle persone che poi le sono più care... Lei
è pronta a essere sleale, cerca di metterli in difficoltà e a farli rischiare
oltre modo perché, secondo lei, è la strada giusta e per arrivare all’obiettivo
è funzionale. Quindi è pronta a fare anche cose che non sono raccomandabili”.
“Il finale è aperto. Mi hanno lasciato una battuta finale che non posso dire
perché sarebbe spoiler ma da quella battuta finale ho capito che forse ci
potrebbe essere una seconda stagione, però non lo sappiamo. Non lo sappiamo”
CATERINA FORZA: “IL FUTURO MI TERRORIZZA”
“Il futuro è un colpo solo, ma il futuro è la cosa che mi ha sempre più
terrorizzata fin da bambina, prima perché ci chiediamo che cosa è la vita, chi
lo sa? Nessuno di noi lo sa. Quindi quando ero piccola questa era appunto la
domanda che mi facevo, oggi che sono un po’ più consapevole, “una giovane
adulta”, sono terrorizzata dal futuro. Non è difficile riuscire a mantenere un
mindset positivo per tutto ciò che succede dal punto di vista mondiale, ma anche
dal punto di vista di vita privata, comunque non si sa mai. Il futuro è
l’ignoto, è questo che spaventa. Si cerca di rimanere positivi, è difficile in
determinate situazioni, in determinate contesti e periodi storici come il
nostro”.
Infine si parla di seconde occasioni in “Motorvalley”. “L’occasione più
importante? – si chiede Michielini – Deve ancora arrivare”. Romantico Argentero:
“La mia occasione importante è stato incontrare mia moglie, è stato un vero
punto di svolta”.
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veri amici sono pochi, ma siamo fratelli nati da madri diverse”: così Luca
Argentero proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dal 28 al 31 maggio 2026 Modena tornerà al centro della scena internazionale
dell’automotive con l’ottava edizione del Motor Valley Fest, quattro giorni di
eventi diffusi nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola tra industria,
innovazione, cultura e passione per i motori. La manifestazione è stata
presentata a Bologna nella sede della Regione Emilia-Romagna alla presenza delle
istituzioni regionali e locali, dei rappresentanti dell’Associazione Motor
Valley e del sistema camerale.
Convegni internazionali, mostre, sfilate di auto, raduni di vetture storiche,
musei aperti ed esperienze enogastronomiche trasformeranno la città in un grande
palcoscenico a cielo aperto. Un programma diffuso, in gran parte a ingresso
gratuito, pensato per appassionati, famiglie e giovani, che mette in rete
piazze, teatri, musei e circuiti per valorizzare uno dei distretti motoristici
più conosciuti al mondo.
Il Motor Valley Fest si conferma non solo come vetrina dell’eccellenza
motoristica italiana, ma anche come luogo di confronto sulle sfide del futuro.
Al centro del convegno inaugurale, in programma il 28 maggio al Teatro Storchi,
i grandi temi dell’automotive e dell’industria tecnologica: intelligenza
artificiale, transizione energetica, digitalizzazione e responsabilità umana. Un
momento di dialogo internazionale tra istituzioni, manager ed esperti per
riflettere su come coniugare innovazione e valori in uno scenario globale in
rapida evoluzione.
Ampio spazio sarà dedicato ai giovani con i Talent Talk del format Innovation &
Talent, in programma dal 28 al 30 maggio al Collegio San Carlo, pensati per
favorire l’incontro tra studenti, imprese e mondo della formazione. Tra le
novità dell’edizione 2026, il ritorno del “Best of Motor Valley” nel Cortile
d’Onore dell’Accademia Militare di Modena, con l’esposizione di supercar, moto e
vetture storiche dei grandi brand della Motor Valley e degli autodromi
regionali.
A rendere il festival ancora più spettacolare saranno inoltre i raduni e le
parate di auto storiche e il tradizionale Concours d’Elegance Trofeo Salvarola
Terme, che porteranno nel cuore di Modena autentiche icone dell’automobilismo,
trasformando la città in un museo a cielo aperto.
“Il Fest racconta a tutti la Motor Valley: una rete straordinaria fatta di
autodromi, scuderie, musei e collezioni private, una vera e propria fabbrica
dello spettacolo automobilistico”, ha sottolineato Vittorio Brambilla, direttore
dell’Associazione Motor Valley.
Per Eugenio Razelli, coordinatore scientifico del Motor Valley Fest, il valore
della manifestazione risiede anche nella sua capacità di affrontare i grandi
cambiamenti in atto: “In un contesto segnato da una geopolitica meno prevedibile
e da un’accelerazione tecnologica ulteriormente arricchita dall’arrivo
dell’intelligenza artificiale, incontri come il Motor Valley Fest diventano
fondamentali per confrontarsi sui temi prioritari e accelerare i tempi di
sviluppo”.
Un ruolo strategico è riconosciuto anche dal sistema camerale. “In una fase di
forte trasformazione del settore, il Motor Valley Fest rappresenta uno stimolo
all’innovazione e al riposizionamento della motoristica”, ha affermato Stefano
Bellei, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, sottolineando come la
manifestazione abbia acquisito “una caratura sempre più internazionale” e
continui a dimostrare “la capacità di adattamento del comparto, con uno sguardo
rivolto soprattutto al futuro”.
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kermesse sull’auto proviene da Il Fatto Quotidiano.