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“Mi sono operato agli occhi. Quando ballavo mi scivolavano gli occhiali per il sudore e li pestavo, ora potrò addormentarmi sul divano senza paura di romperli”: parla Carlos Díaz Gandía
Vivere il palco con occhi nuovi. Ballare senza doversi preoccupare del sudore che impregna e trascina via gli occhiali dal viso. Carlos Díaz Gandía, coreografo spagnolo che negli ultimi anni ha lavorato con artisti come Mahmood e Gaia, è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Senza più bisogno di montature e lenti. Lo scorso 27 febbraio si è sottoposto a un intervento di chirurgia refrattiva presso la clinica oculistica Baviera, correggendo i difetti di miopia e astigmatismo con cui conviveva fin da piccolo. “Sarò molto più libero nei movimenti. Gli occhiali sono un limite per i ballerini perché durante l’attività fisica tendono a cadere. Se te li togli, invece, non vedi più niente – ha spiegato a FqMagazine durante un incontro con la stampa a Milano –. La danza è musica e impulso, ma sono gli occhi che ricevono e apprezzano quest’arte”. Dietro l’emozione, ci sono movenze legate a doppio filo con la vista: “Lo sguardo in una performance è tutto – ha specificato Gandía –, l’occhio è capace di trasmettere sentimenti che possono essere recepiti facilmente dallo spettatore”. Il laser gli ha permesso di riporre gli occhiali nella custodia, ma il coreografo classe 1995 non è ancora sicuro di come cambierà il suo rapporto con lo spettacolo: “Potrò dirlo tra un anno. Sicuramente non avrò più problemi in sala prove, dove lo sforzo è intenso e il mio stile di danza aggressivo: prima, quando cominciavo a sudare, gli occhiali scivolavano e mi è capitato più volte che venissero pestati. Mi sono operato soprattutto per comodità, non avrò più questo tipo di problemi”, ha raccontato, consigliando ai colleghi di seguire il suo esempio, “perché il nostro è un mestiere fisico e ci muoviamo in tante versioni diverse”. Sul luogo da rivivere con i nuovi occhi non ha avuto dubbi: “Il palcoscenico. Il mio lavoro di solito è dietro le quinte, ma voglio riuscire a dare un volto anche alle persone nella quinta e sesta fila di un parterre e avere i feedback del pubblico in modo più automatico. Penso che la vista sia molto importante come strumento per entrare in contatto con la gente e trasmettere il mio amore per la danza”. L’operazione, che “è velocissima e mi ha disturbato solo con un po’ di bruciore per le poche ore successive”, porterà a dei piccoli cambiamenti non solo nel lavoro, ma anche nella vita di Gandía. “Ho deciso di farla anni fa, ma non avevo avuto il tempo di completare l’iter di controlli preventivi a causa del lavoro – ha rivelato in presenza del dottor Sergio Ares, che lo ha operato e ha spiegato le tappe di avvicinamento all’intervento –. Adesso potrò sdraiarmi sul divano dal mio lato preferito senza rischiare di addormentarmi e schiacciare gli occhiali e vedere i film in 3D senza problemi di sovrapposizione delle montature”. Un nuovo percorso per il classe 1995 diventato virale sul web con le sue coreografie (come quelle di Chiamo io chiami tu e Tuta Gold a Sanremo 2025 e 2024) e che vedeva attraverso le lenti dall’età di 13 anni. “Gli occhiali mi sono sempre piaciuti e non mi vergognavo di portarli – ha ammesso –. Li trovo un bell’accessorio. Ora potrò giocare un po’ a fare Clark Kent e cambiarne cinque o sei paia senza essere dipendente dall’usarle”. Durante l’incontro, c’è stato spazio anche per un accenno ai rapporti con gli artisti: “Prima avevo una lista dei desideri di collaborazioni, poi però dipende anche dal tipo di connessione che si crea con una persona e con il suo management – ha sottolineato Gandía – Mi è capitato di lavorare con cantanti che non conoscevo bene e con cui abbiamo messo in piedi progetti che si sono rivelati importanti per la mia carriera”. Infine, il coreografo ha condiviso una riflessione sul suo lavoro: “L’America non mi chiama, con gli artisti europei mi sono sentito molto più connesso”. L'articolo “Mi sono operato agli occhi. Quando ballavo mi scivolavano gli occhiali per il sudore e li pestavo, ora potrò addormentarmi sul divano senza paura di romperli”: parla Carlos Díaz Gandía proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho fatto sesso con questa persona, sesso fantastico bla bla bla. E dopo, mi ha detto: ‘I miei figli sono dei tuoi grandi fan’. Mi trasferisco in Spagna”: lo rivela Mahmood
Stop ai concerti per tutto il 2026 e bagagli pronti per il trasferimento in Spagna. Mahmood ha deciso di staccare la spina per un po’, ma prima ha affidato al magazine Butt alcune riflessioni sul successo, sull’amore il sesso. “Ho smesso di andare in tour e di pubblicare nuove canzoni perché ho davvero bisogno di tempo per trovare nuova ispirazione, una nuova visione che voglio condividere con le persone”, ha dichiarato. “Mi trasferisco in Spagna. Ho bisogno di passare più tempo a camminare per strada, – ha continuato – a pensare ai miei drammi, senza essere perseguitato (…) Non mi piace quando la gente mi riprende mentre ballo. Magari sono ubriaco. Non voglio fare brutta figura davanti alla telecamera. Mi sento come una tigre bianca in uno zoo”. Libero di testa così come nel nesso: “Non ho mai sentito il bisogno di nascondere la mia vita sessuale. Sono stato fortunato. Ho una mamma molto brava. La mia più grande fortuna nella vita è stata mia madre“. Poi un curioso aneddoto: “Una volta ho fatto sesso con questa persona, sesso fantastico bla bla bla. E dopo, mi ha detto: ‘I miei figli sono dei tuoi grandi fan’. E io ho pensato: ‘Cosaa …’. Non sapevo cosa stava succedendo, ma mi stavo divertendo”. E ancora: “Potrei sembrare pazzo, ma mi piace quando non c’è connessione la prima volta che incontri qualcuno. Mi piace quando qualcuno mi tratta male all’inizio. È successo con la mia ultima relazione: odi quella persona la prima volta che la vedi. E poi parli, trovi altre sfumature di connessione, e diventa più interessante. La prima inquadratura del film non deve essere emotiva”. Mahmood qualche sassolino dalla scarpa se l’è tolta sul lavoro: “Mi hanno trattato come uno schifo. Volevano che pubblicassi una canzone terribile, super pop. E mi hanno detto che dovevo ascoltare quello che passavano alla radio. Nessuno credeva in ‘Soldi’. Dicevano ‘Carino. Strano’. Ma poi è diventata la canzone italiana più ascoltata in streaming di tutti i tempi”. (Foto tratta da @buttmagazine) L'articolo “Ho fatto sesso con questa persona, sesso fantastico bla bla bla. E dopo, mi ha detto: ‘I miei figli sono dei tuoi grandi fan’. Mi trasferisco in Spagna”: lo rivela Mahmood proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La fiaccola arriva in piazza Duomo, tra gli ultimi tedofori c’è Mahmood: l’abbraccio del cantante con un piccolo fan – Video
La fiamma olimpica ha fatto il suo ingresso ieri sera in piazza Duomo, a Milano, destinazione finale della sua sessantesima e penultima tappa. Seguitissimo il tour della torcia in città, dove è arrivata nel primo pomeriggio: tra qualche disagio per metro e strade chiuse, nelle vie del centro si sono assiepate folle di cittadini, turisti e scolaresche. Neanche la pioggia che ha iniziato a scendere in serata ha fatto desistere i tanti assiepati in una piazza Duomo blindata e gremita di persone. “Si fa attendere come una sposa”, scherza una ragazza, quando il ritardo supera l’ora. “Speriamo – l’auspicio di una signora – che l’ultima tedofora sia una velocista”. È invece l’etoile Nicoletta Manni. Prima di lei le tenniste Flavia Pennetta e Francesca Schiavone e il cantante Mahmood. Nel video, proprio i momenti in cui Mahmood ha portato la fiaccola, condividendola con un piccolo fan. L'articolo La fiaccola arriva in piazza Duomo, tra gli ultimi tedofori c’è Mahmood: l’abbraccio del cantante con un piccolo fan – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Olimpiadi Milano-Cortina 2026
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Mahmood a sorpresa presenta un brano inedito alla sfilata di Willy Chavarria. Un’anticipazione del nuovo album e intanto canta anche per Muccino – VIDEO
Sorpresa Mahmood. L’artista, ieri venerdì 23 gennaio, era presente alla sfilata di Willy Chavarria a Parigi dove si è esibito in passerella con un suo brano inedito che sarà contenuto nel suo prossimo album. Intanto il cantautore ha firmato “Le cose non dette”, il titolo della canzone originale per il nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale dal 29 gennaio. Il brano, che porta lo stesso titolo del film, in uscita nelle sale il 29 gennaio. L'articolo Mahmood a sorpresa presenta un brano inedito alla sfilata di Willy Chavarria. Un’anticipazione del nuovo album e intanto canta anche per Muccino – VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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