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Maldive a San Valentino: dormire in un eco-resort sospeso sull’acqua tra squali e cene a km zero. Guida agli atolli più belli (e accessibili) per una fuga romantica fuori stagione
Ci sono luoghi dove lo sguardo si fa incurante della contemporaneità e rivendica un esotismo primordiale, uno stato di natura con qualche vezzo esclusivo. Gli eco-resort a cinque stelle trasformano anche le isole più remote in veri e propri paradisi, distanti da tutto, ma al centro del vostro benessere. L’orizzonte sconfinato dell’Oceano Indiano evoca la consapevolezza della lontananza, ma allo stesso tempo, la bellezza di una geografia equatoriale dove rallentare, concedersi del tempo, rilassarsi e rigenerarsi. Benvenuti alle Maldive, costellazione di 26 atolli e quasi 1.200 isole che emergono da acque limpide e turchesi, uno spettacolo che inizia già a bordo di piccoli idrovolanti, il mezzo più utilizzato per spostarsi all’interno dell’arcipelago: la vista da lassù è un acquerello di blu che si fa tela, dove emergono fantasiose coreografie di isolette e lingue di sabbia corallina, parte emersa delle tipiche morfologie circolari che creano incantevoli lagune e disegnano paesaggi suggestivi, un tempo isole vulcaniche sprofondate per subsidenza. Le Maldive sono una delle destinazioni più belle del pianeta, un richiamo irresistibile per chi ama il mare. Le barriere coralline sono habitat ricchissimi di specie da conoscere e tutelare: mante, squali, delfini e tartarughe giganti sono tra i protagonisti più conosciuti, ma altrettanto suggestivo è il gran via vai di pesci e molluschi che nuotano tra coralli, spugne e giardini di gorgonie, un incantevole mondo a colori. Anche le trasparenze dell’acqua poco profonda si fanno suggestione, tanto cangianti da confondere lo sguardo, in un gioco cromatico che vira dal verde, al turchese, all’azzurro, così intenso da confondersi con il cielo. E poi le isole, paradisi terrestri che echeggiano ispirazioni letterarie alla Robinson Crusoe, dove perdersi per ritrovarsi, o vivere un sogno da mille e una notte in veste tropicale. Abbiamo sperimentato due proposte firmate Atmosphere Hotels & Resorts, dove viene adottato un programma che tutela l’ecosistema locale, priorità che sposa l’impegno di un’offerta sostenibile e allo stesso tempo esclusiva per gli ospiti: una nell’Atollo di Raa, e l’altra nell’Atollo Lhaviyani, angoli di mondo perfetti per concedersi una vacanza indimenticabile, anche per una romantica fuga di San Valentino. L'articolo Maldive a San Valentino: dormire in un eco-resort sospeso sull’acqua tra squali e cene a km zero. Guida agli atolli più belli (e accessibili) per una fuga romantica fuori stagione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Le mie amiche sono state un incubo in vacanza. Si sono ubriacate e hanno fatto se*so con sconosciuti. Vogliono ripetere l’esperienza, ma io sono imbarazzata”: il dilemma di una ragazza
“Le mie amiche sono state un incubo. Hanno passato la vacanza a bere, litigare e fare sesso. Ora vogliono prenotare un altro viaggio insieme, come posso evitare che si ripeta?“. Questa è la domanda di una ragazza alla rubrica del Daily Star “Just Jane”, curata da Jane O’Gorman. La mittente della lettera ha raccontato che nel marzo 2025 ha organizzato un viaggio con le amiche in Spagna, trasformatosi in un incubo. La pazienza della protagonista è stata messa a dura prova dal momento in cui le giovani sono entrate nell’appartamento. La casa era sporca e le ragazze hanno dovuto trascorrere una giornata a pulirla. Mentre la mittente si è recata al supermercato, le amiche hanno bevuto litri di vino rosato, ubriacandosi. Ogni sera le giovani portavano a casa ragazzi conosciuti in città per fare sesso. La pazienza della scrittrice è terminata quando una delle amiche ha portato a casa due ragazzi e una ragazza per fare dei giochi sessuali. Le amiche hanno litigato, con la protagonista della storia che è stata accusata di essere una guastafeste. La giovane ha raccontato di essere tornata a casa esausta e arrabbiata e di aver inviato immediatamente la fattura alle coinquiline con tutti i soldi che le dovevano per cibo, benzina e alcol. La mittente ha raccontato che il gruppo è ancora unito, ma che lei è ancora indecisa se partecipare o meno alla prossima vacanza. La giovane si è rivolta a Jane per chiederle consiglio. O’Gorman ha risposto alla lettera della ragazza scrivendo: “Non ho alcun dubbio che i tuoi amici abbiano approfittato della tua indole gentile durante quella terribile vacanza. Ti sei impegnata a fondo per creare un’esperienza divertente per tutti i partecipanti. Ma loro sono stati ingrati, pigri e infantili”. Jane ha esortato la giovane a riflettere seriamente se accettare la proposta delle amiche. La donna ha scritto: “Quanto ti costerà il prossimo viaggio in termini di denaro, energia e ferie? Sei convinta che siano in grado di cambiare? Perché io devo confessare che non lo sono”. La curatrice della rubrica ha concluso con una riflessione: “Solo perché sei gentile e laboriosa, non significa che gli altri abbiano il diritto di darti per scontato“. L'articolo “Le mie amiche sono state un incubo in vacanza. Si sono ubriacate e hanno fatto se*so con sconosciuti. Vogliono ripetere l’esperienza, ma io sono imbarazzata”: il dilemma di una ragazza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Vacanza sul Mar Rosso, ma non nel “solito” Egitto: ecco perché l’Arabia Saudita è il posto dove volare questo inverno
Milano (Malpensa) è il primo aeroporto in Europa ad avere un collegamento diretto con le destinazioni del Mar Rosso e AMAALA, offrendo ai viaggiatori un accesso diretto a due delle nuove destinazioni più interessanti al mondo, abbinate all’esperienza premium distintiva di beOnd e al design di livello mondiale di RSI (Red Sea International Airport), gestito da daa International, caratterizzato da innovazione, ospitalità e un profondo rispetto per l’ambiente naturale. Questa rotta unisce tre destinazioni eccezionali: Milano, capitale mondiale del design e della cultura, e il Mar Rosso e AMAALA in Arabia Saudita, due delle coste più incontaminate e geograficamente diverse al mondo. Il nuovo servizio non-stop di beOnd opererà due volte a settimana, che proseguono verso le Maldive (già dal 12 novembre 2025) con la flotta di aeromobili della famiglia A320 di beOnd con una configurazione dei sedili completamente reclinabili. La rotta è la prima di diverse nuove destinazioni che beOnd opererà dal Mar Rosso. La destinazione sul Mar Rosso conta ora nove hotel di lusso aperti e accoglienti, oltre al Thuwal Private Retreat al largo della costa di Jeddah. L’11 novembre la società di sviluppo immobiliare RSG ha lanciato AMAALA Triple Bay, che vedrà inizialmente l’apertura di cinque resort di lusso di livello mondiale, oltre a uno yacht club, un istituto di ricerca sulla vita marina, un porto turistico all’avanguardia e il vivace Marina Village nelle prossime settimane. L’esperienza di bordo di beOnd è pensata per il viaggiatore leisure di lusso di oggi, con sedili completamente reclinabili, pasti preparati da chef e kit di cortesia personalizzato in collaborazione con Avant. Situato a novanta chilometri a sud di Al Wajh, l’RSI è un aeroporto con una capacità di due milioni di passeggeri. Ispirato alle forme del deserto, delle oasi verdi e del mare, l’aeroporto è stato progettato da Foster + Partners e Jacobs. PERCHÉ L’ARABIA SAUDITA È IL POSTO DOVE VOLARE QUESTO INVERNO Un Paese meraviglioso, in buona parte inesplorato, una terra ancora lontana dal turismo di massa, ricco di storia antica, di cultura, tradizione e modernità, dove rigenerarsi e riempirsi di sensazioni nuove e appaganti. Un posto pieno di possibilità e di itinerari adatti a ogni tipo di viaggiatore: dagli eventi sportivi e di intrattenimento, alle esperienze culturali e storiche. L’Arabia Saudita è una destinazione perfetta per un inverno alternativo. Moltissimi gli angoli dell’Arabia Saudita che lasciano a bocca aperta chi li visita: lascia esterefatti Hegra, primo sito saudita dell’UNESCO World Heritage Site: una magnifica città antica che conserva oltre cento tombe funerarie scolpite nella roccia del deserto, con iscrizioni millenarie. E che dire di AlUla, un museo vivente, un tesoro di 200.000 anni di storia umana in gran parte inesplorato, dove si erge maestoso l’Elephant Rock (Jabal AlFil), iconica roccia accanto alle rovine archeologiche. Porta d’accesso al Mar Rosso, la splendida Jedda, dall’atmosfera vivace dei mercati e delle passeggiate panoramiche lungo scorci colorati e pittoreschi. La natura e i paesaggi sono un’altra delle bellezze che rendono l’Arabia Saudita una destinazione imperdibile: come nella regione di Aseer, sede della vetta più alta del Paese, i 3.000 metri di Al Soudah, circondati da un’ambiente verde e lussureggiante, in un santuario di fauna rara e ricca vegetazione custodito dalla Riserva Jurf Raydah, autentica meraviglia naturale, con estese foreste di ginepro, cactus e ulivi selvatici, e animali selvatici. A Taif si estendono le terrazze coltivate situate sulle pendici orientali delle montagne Sarawat (1.700 m.), spazi verdi dove si coltivano agrumi, uva, melograni e fichi. L’Arabia Saudita è anche luogo di sabbie bianche e acque cristalline: sono quelle del Mar Rosso, patrimonio inestimabile di biodiversità. Qui, per chi cerca il relax, ci sono lussuosi alberghi su isole private, e paradisiaci arcipelaghi che custodiscono ville sull’acqua e sulla spiaggia, progettate per armonizzarsi con l’ambiente naturale incontaminato. Infine, le città più moderne, come Jeddah e Riyadh, che sorprendono con i loro grattacieli e la grande modernità ed eleganza, che permea tutto di novità senza che si dimentichino mai le tradizioni del luogo. Tra gli operatori che propongono pacchetti viaggio interessanti, Turisanda con Eleganza e avventura in Arabia, tour di gruppo tra storia e natura con avventura 4X4 nel wadi Disah, cena presso Our Habitas AIUla nel deserto, Gattinoni con Un viaggio di scoperta e meraviglia (date di partenza fino al 31/5/2026) con sconti per pacchetti volo + tour o soggiorno. L'articolo Vacanza sul Mar Rosso, ma non nel “solito” Egitto: ecco perché l’Arabia Saudita è il posto dove volare questo inverno proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Da Maddamma alla poesia: cinque scrittici non convenzionali da leggere durante le vacanze
Puntualmente, mi viene richiesto di partecipare a liste di consigli di lettura e classifiche di fine anno. Stavolta, ho deciso di concentrarmi in particolare sulla letteratura femminile italiana contemporanea, segnalando autrici radicalmente diverse, dallo sguardo poetico non convenzionale. Anime diverse: sapienza esoterica, spontanea sensualità, profondità introspettiva, in rare, felici pagine questi tre movimenti interiori attraversano contemporaneamente l’ispirazione. Iniziamo con il ritorno di Manuela Maddamma, scrittrice dalla rarefatta eleganza risonante di sapienza arcana; come ho già scritto più diffusamente in una recensione su L’Indiscreto, L’affascino (Fandango Libri), fedele al titolo, è un romanzo che avvince il lettore come un filtro magico: ma al di là della fitta trama di riferimenti esoterici, mistici e letterari, al di là della magica ambientazione in una Roma spettrale, al di là della seduzione fatale del Sud Magico, colpisce la sprezzatura con cui si dipana il progressivo disvelarsi (quasi come nel finale di Shining, per tacere di Henry James) di un nodo karmico. Un’intuizione che ci riconduce (l’autrice, esperta di Giordano Bruno ne è ben consapevole) al legame antico tra filosofia orfico-pitagorica e conoscenza spirituale indiana. Cambiamo atmosfera, stile e visione: sono felice di tornare a parlare di Angelica Grivel Serra e del suo nuovo romanzo, L’anello debole (Haper&Collins). Rispetto a L’estate della mia rivoluzione (Mondadori, 2020), è evidente (quanto ovvia) la maturazione stilistica: non c’è più l’entusiasmo, nell’eloquio forbito e nel palpito emotivo, dell’enfant prodige pressoché ventenne, i cinque anni di distanza si sentono profondamente nella struttura e nella profondità dei personaggi. Parimenti, si sente l’eredità consapevole delle scrittrici sarde più importanti (non solo Michela Murgia, “madre d’anima” dell’autrice), nella presenza, variata con originale personalità, dei grandi temi di Deledda (colpa ancestrale, famiglia come rifugio e prigione, fascino e peso della tradizione, amore e rivolta verso). Angelica Grivel Serra rende la sua scrittura a sua immagine, ovvero fiera, severa quanto brillante, non facile ma seducente: i suoi riferimenti (dalla gravitas delle saghe familiari di Thomas Mann allo stile prezioso e all’indipendenza intellettuale di Virginia Woolf) emergono a uno sguardo più attento. Ne riparleremo presto. Passiamo alla poesia, tre voci completamente distinte. Un canto al tempo che mi assolva di Giorgia Mastropasqua (Les Flâneurs Edizioni), una delle più vivaci tra le Streghe Postmoderne (titolo di un suo libro del 2016 per Alter Ego Edizioni) ci offre un dettato poetico che scaturisce dal cesello novecentesco, ovvero verso libero ma vincolato a una necessaria musicalità. L’aspetto più interessante dei versi di Mastropasqua è l’intreccio, stilisticamente risolto, tra intimismo e ricerca esoterica: riferimenti a Kremmerz e Ioan Petru Culianu rendono l’idea dello spessore ermetico, eppure i suoi versi possono parlare a chiunque, per chiarezza espressiva: ci siamo riconosciuti molto nella percorso poetico dell’autrice lungo “i tortuosi percorsi del risveglio”. Diverso il caso di Extrareale (Edizioni Prufrock), d’Imperatrice Bruno. Fin dallo splendido nome (quasi un incantesimo della junghiana “magica autorità del Femminile”), ma anche per il suo spontaneo carisma, la giovane autrice s’impone all’attenzione: per contrasto, l’elegante portamento e il fascino spigliato si riversano in una scrittura poetica semplice, diretta, immediata. Bruno ci parla di esperienze quotidiane senza essere banale, affronta le confessioni sensuali con disarmante innocenza, sa giocare con equilibrio e interrogarsi con serietà. I titoli delle raccolte precedenti sembrano delineare un percorso interiore: Caratteri interi (2021), Volontà nobili (2022), Materia verticale (2024) e ora Extrareale. La dialettica fra carne e spirito, in un’ascesa continua. In conclusione, non posso che insistere: Flavia Cidonio. Mi ripeto dall’anno scorso: La città fantasma (Edizioni Ensemble), ma anche le sue prove precedenti, rivelano una voce poetica potente nella sua delicatezza: leggete i versi di Proscenio (oppure ascoltateli nel trailer della docuserie Desiderio curata da Francesco Esposito), smarritevi nella danza di immagini, allusioni, visioni che vi condurrà, con sommo pudore, in un Altrove dove decadono maschere e infingimenti, al cospetto dello splendore nudo della verità interiore. Davvero brava. L'articolo Da Maddamma alla poesia: cinque scrittici non convenzionali da leggere durante le vacanze proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Skipass, la rivelazione di Altroconsumo: “A Capodanno le vacanze sulla neve costano meno: prezzi giù anche del -41%, ecco dove”
Sciare, respirare aria di montagna, svegliarsi davanti a un panorama innevato: la vacanza sulla neve resta uno dei grandi rituali dell’inverno. Ma dietro l’immagine da cartolina il conto è sempre più salato, eccezion fatta – incredibilmente – per Capodanno. A fotografare con precisione l’evoluzione dei costi è l’ultima indagine di Altroconsumo, che ha analizzato prezzi e rincari degli skipass e il costo complessivo di una settimana bianca in alta stagione, mettendo a confronto nove grandi località alpine italiane e i principali comprensori al confine. L’associazione ha rilevato i prezzi degli skipass in 37 comprensori sciistici italiani e in 7 località estere vicine ai confini nazionali. Il primo dato che emerge è l’ampiezza della forbice: lo skipass giornaliero parte dai 36 euro di Champorcher e arriva fino agli 86 euro del Dolomiti Superski. Nei comprensori oltreconfine i prezzi risultano mediamente più elevati. Il caso più emblematico è quello dello skipass internazionale Cervinia-Zermatt: acquistato sul versante italiano costa 87 euro, mentre salendo dal lato svizzero il prezzo sale fino a 125 euro. Nel complesso, quest’anno lo skipass giornaliero in alta stagione costa in media il 4% in più rispetto alla scorsa stagione, mentre l’abbonamento da cinque giorni – quello tipico della settimana bianca – registra un aumento medio del 4,4%. Tradotto in cifre concrete, per una famiglia composta da tre adulti significa spendere circa 188 euro al giorno solo per gli impianti, che possono arrivare a 260 euro nelle località più care. Per valutare l’impatto reale di questi aumenti, Altroconsumo ha analizzato il costo complessivo della settimana bianca considerando due periodi chiave: la settimana di Capodanno, dal 27 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026, e quella di Carnevale, dal 28 febbraio al 7 marzo 2026. Il pacchetto preso in esame comprende viaggio in auto (carburante e pedaggi), skipass da cinque giorni e sette notti di pernottamento in hotel tre stelle o in B&B, calcolando una media tra le due soluzioni. Restano esclusi pasti, noleggio dell’attrezzatura e altri extra. CAPODANNO 2026: PREZZI IN CALO (CON ECCEZIONI) A sorpresa, Capodanno 2026 segna una tendenza al ribasso rispetto allo scorso anno. In 7località su 9 analizzate i prezzi scendono, soprattutto grazie alla diminuzione del costo degli alloggi. Per una coppia, la spesa complessiva varia dai 1.594 euro di Tarvisio – che si conferma la meta più economica dell’indagine – ai 3.944 euro di Madonna di Campiglio, che resta invece la località più costosa. In mezzo, un panorama molto articolato: Bormio si attesta a 2.442 euro, Vigo di Fassa a 2.710 euro, Champoluc a 2.879 euro, Courmayeur e Pila a 2.944 euro, mentre Cortina d’Ampezzo, pur restando cara, scende a 3.713 euro. La spesa complessiva per una coppia varia: * da 1.594 euro a Tarvisio, la località più economica; * fino a 3.944 euro a Madonna di Campiglio, la più cara. Riduzioni più significative negli alloggi: * Livigno: -30% complessivo, -42% per gli hotel; * Cortina d’Ampezzo: -21%; * Bormio: -17%; * Vigo di Fassa: -14%; * Tarvisio: -11%; * Champoluc: -10%; * Courmayeur: -1% (quasi stabile). Le eccezioni: * Madonna di Campiglio: +9% per gli alloggi; * Pila: +47%, un caso isolato. A Capodanno, il peso delle singole voci sul totale è così distribuito: * alloggio: 75%; * skipass: circa 20%; * viaggio: circa 5%. CARNEVALE 2026: RINCARI DIFFUSI E CASO CORTINA Lo scenario cambia nettamente a Carnevale. Per la settimana dal 28 febbraio al 7 marzo 2026 i prezzi aumentano in modo deciso, soprattutto nelle località coinvolte direttamente o indirettamente dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La spesa per una coppia oscilla tra i 1.459 euro di Tarvisio e i 4.685 euro di Cortina d’Ampezzo. Proprio Cortina rappresenta il caso più estremo dell’intera indagine: qui il costo degli alloggi cresce del 159% in un solo anno, un aumento attribuito all’effetto dei Giochi, collocati tra Olimpiadi e Paralimpiadi. La spesa per una coppia va: * da 1.459 euro a Tarvisio; * fino a 4.685 euro a Cortina d’Ampezzo. Il dato più clamoroso riguarda proprio Cortina: * +159% nel costo degli alloggi rispetto all’anno precedente; * +34% rispetto al Capodanno 2026; * +103% rispetto al Carnevale dell’anno scorso (quando costava 2.305 euro). Altri aumenti rilevati: * Pila: +18%; * Livigno: +16%; * Courmayeur: +12%; * Tarvisio, Vigo di Fassa e Champoluc: rialzi più contenuti; * Bormio: stabile; * Madonna di Campiglio: -1%. A Carnevale l’incidenza dell’alloggio scende al 67%, mentre lo skipass sale al 26% del totale. CARNEVALE RESTA PIÙ CONVENIENTE DI CAPODANNO Nonostante i rincari, Carnevale resta il periodo più economico dell’alta stagione: * in media -37% rispetto a Capodanno; * -44% escludendo Cortina. Esempi concreti: * Bormio: da 2.442 euro (Capodanno) a 1.712 euro (Carnevale); * Livigno: da 3.207 a 2.340 euro; * Madonna di Campiglio: da 3.944 a 2.454 euro; * Pila: da 2.944 a 1.870 euro. SKIPASS: QUANTO COSTANO OGGI Altroconsumo ha rilevato i prezzi degli skipass in 37 comprensori sciistici italiani e 7 esteri vicini ai confini nazionali. I dati mostrano una forbice molto ampia: * Prezzo minimo skipass giornaliero: 36 euro a Champorcher * Prezzo massimo skipass giornaliero: 86 euro nel Dolomiti Superski Nei comprensori esteri i costi sono mediamente più elevati. Il caso più emblematico è quello dello skipass internazionale Cervinia–Zermatt: * acquistato in Italia: 87 euro * acquistato sul versante svizzero: 125 euro Sul fronte dei rincari, Altroconsumo segnala che: * lo skipass giornaliero in alta stagione costa in media il 4% in più rispetto alla scorsa stagione; * lo skipass da 5 giorni, tipico della settimana bianca, registra un aumento medio del 4,4%. Per una famiglia composta da tre adulti, la spesa solo per lo skipass arriva a: * 188 euro al giorno nelle località medie; * fino a 260 euro al giorno nei comprensori più costosi. COME È STATA CALCOLATA LA SETTIMANA BIANCA Per valutare il costo complessivo della vacanza, Altroconsumo ha considerato due periodi chiave: * Capodanno: dal 27 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026; * Carnevale: dal 28 febbraio al 7 marzo 2026. L’analisi riguarda nove località sciistiche e prende in considerazione un pacchetto standard che include: * viaggio in auto (carburante e pedaggio); * skipass da 5 giorni; * 7 notti di pernottamento in hotel 3 stelle o B&B (media tra le due soluzioni). Sono esclusi pasti, noleggio attrezzatura e altri extra. DORMIRE COSTA PIÙ DELLO SCI Il dato più netto dell’indagine è che il vero ago della bilancia resta il pernottamento. A Carnevale, per 7 notti si va: * dai 915 euro di Tarvisio; * ai 3.799 euro di Cortina d’Ampezzo. Scegliere un hotel invece di un B&B non garantisce sempre un risparmio: * hotel più economici a Courmayeur, Livigno, Vigo di Fassa e Champoluc; * B&B più convenienti a Bormio, Madonna di Campiglio, Pila e Tarvisio. L'articolo Skipass, la rivelazione di Altroconsumo: “A Capodanno le vacanze sulla neve costano meno: prezzi giù anche del -41%, ecco dove” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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A Marco un tema, a Lucia una lettura. Perché i compiti per le vacanze devono essere uguali per tutti?
Ci risiamo. Arrivano le vacanze di Natale ed inizia la partita a tennis. Da una parte i sostenitori dei compiti. Dall’altra quelli per i quali “bisogna staccare la spina”. La partita, combattuta. Tra un dritto e un rovescio. Una volée e una palla smorzata. Una serie di smash. Una partita interminabile. Senza vincitori. Perché le motivazioni addotte, ora dall’uno, ora dall’altro, sono valide. Oggettivamente. Un periodo non breve di tempo, senza alcuna esercitazione, rischia di intorpidire le abilità. Più che far svanire le conoscenze. Ma è innegabile che pagine di Storia da studiare, frasi da analizzare ed esercizi di algebra da svolgere, possono diventare un fardello. Tra pranzi e cene di rito. Visite di parenti ed amici. Un soggiorno anche breve in qualche località. Un fardello per ragazze e ragazzi. Come per i loro genitori. Per i sostenitori dei compiti, nessuna consegna equivale a dover ricominciare da capo quando riprenderanno le lezioni, a gennaio. Per gli altri, il riposo mentale è necessario. Imprescindibile per il post-vacanze. Le due fazioni contano non solo gli addetti ai lavori, in ruoli differenti. Insomma ragazze e ragazzi ed insegnanti. Con l’aggiunta dei genitori. Ma anche schiere di Altri. Appartenenti ad ambiti disparati. Con una preponderanza di psicologi e pedagogisti, filosofi e giornalisti, intellettuali. Ognuno chiamato a dire quel che pensa sul tema. Magari arrivando ad invitare “a considerare un equilibrio più moderato nella quantità di compiti per casa assegnati durante le vacanze natalizie”, come ha fatto l’assessore provinciale all’istruzione in lingua italiana di Bolzano, Marco Galateo. Che ha spiegato come “Le vacanze natalizie rappresentano un’occasione preziosa per rigenerarsi, trascorrere tempo in famiglia e con gli amici, recuperare energie e ritrovare un equilibrio sereno”. Ogni affermazione contiene una parte di verità. Il problema è che tutte insieme, le affermazioni, non costituiscono la verità, assoluta. Non offrono la soluzione migliore. Forse perché, piuttosto che scegliere tra due soluzioni contrapposte, sarebbe necessario mediare. Una sorta di compromesso del quale a beneficiare fossero ragazze e ragazzi. Perché si realizzi questa opzione bisognerebbe calarsi nelle diverse realtà. Evitando di generalizzare e di farsi inghiottire dal dilemma “compiti sì-compiti no”. Forse potrebbe apportare maggiori benefici considerare la questione, classe per classe. Anzi, forse bisognerebbe che le consegne non venissero assegnate all’intera classe. Senza distinzioni. Ma che a ciascuno si desse quel che si ritiene più utile. A Marco, un tema e la lettura di un brano di antologia, con relativi esercizi di comprensione del testo. Alcuni approfondimenti del libro di Storia a Claudia. Il ripasso delle sintesi di Geografia relative al programma studiato, a Valerio. La lettura de Il piccolo principe di Saint-Exupéry, ad Antonella, quella de Marcovaldo di Calvino a Stefano. Il ripasso de i proemi di Iliade ed Odissea a Lucia. Il Riassunto, sia nella forma più essenziale che in quella più estesa, di un paio di brani di Antologia, a Flavio. La visione di due brevi video, uno sulla coltivazione della vite, l’altro su quella dell’olivo, ad Emanuele. E poi, a Marzio, la scrittura sul quaderno di almeno 4 sinonimi delle parole, “suggestivo”, “profumo”, “scrivere”, “inerzia” e “andare”. Marzio non è Valerio. Lucia non è Claudia. Ognuno è un unicum. Da valorizzare, come possibile. Le vacanze dalle lezioni sono una opportunità per riposarsi, innegabilmente. Ma anche per svolgere una qualche attività che senza stancare oppure creare ansie, potenzi. Senza affanni. Ci si può riposare in molti modi. Sforzarsi di trovare quello più congeniale ad ogni ragazza e ragazzo è possibile. Anche perché chi lo ha detto che il riposo debba necessariamente passare per il non fare nulla? L'articolo A Marco un tema, a Lucia una lettura. Perché i compiti per le vacanze devono essere uguali per tutti? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Natale sulla neve last minute: dove andare tra Alto Adige, Valtellina e Valle d’Aosta per una pausa tra sci, relax, ciaspolate e rifugi alpini
Ricordate le cartoline di auguri di un tempo? Raffiguravano delle autentiche poesie su carta: che fosse un paesaggio, il gioco dei piccoli, Babbo Natale intento ad entrare in qualche camino sempre troppo stretto per la sua mole, e renne al trotto in cieli stellati, il candore della neve caratterizzava quei bellissimi disegni naïf, atmosfere di pace e serenità entrate nella consuetudine. Spesso si parla di “Bianco Natale” con il sorriso, e l’idea di una nevicata nei dì di festa mette allegria. Sciarpe, guanti, berretti e tute da sci per gli appassionati, tutto è pronto per affrontare le basse temperature di un Natale al freddo, dal Trentino Alto Adige al Veneto, dalla Lombardia al Piemonte, alla Valle d’Aosta, il tetto del Bel Paese. Destinazioni che non passano mai di moda per l’incredibile bellezza naturalistica e l’ampia proposta di sport invernali. Sveliamo alcune località italiane ma anche qualche suggerimento per una fuga oltre confine, austriaco e francese, sempre ad alta quota, nella corona innevata d’Europa che rivela non solo piste e paesaggi da favola ma anche tradizioni, mercatini e tavole imbandite per le feste. L'articolo Natale sulla neve last minute: dove andare tra Alto Adige, Valtellina e Valle d’Aosta per una pausa tra sci, relax, ciaspolate e rifugi alpini proviene da Il Fatto Quotidiano.
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