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La classifica delle peggiori compagnie aeree europee del 2025: Wizz Air al terzo posto, Ryanair giù dal podio
Il viaggio non è fatto solo di soggiorno: anche l’esperienza in volo può fare la differenza tra una vacanza perfetta e una un po’ meno. Perciò la classifica di AirAdvisor può essere utile per chi è in procinto di partire, anche se è bene precisare – come fa la piattaforma stessa – che queste compagnie uscite un po’ malconce dall’analisi non sono davvero malmesse né sono insicure (tutt’altro!): hanno degli innegabili punti di forza, ma pure qualche pecca che ne limita l’apprezzamento generale. Di fatto, spesso i vettori con un punteggio inferiore hanno comunque buoni risultati nell’ambito dei 9 criteri su cui AirAdvisor si è basata fondamentalmente per stilare la sua classifica. I criteri considerati sono: l’affidabilità dei voli, il comfort a bordo, il livello di sicurezza, il prezzo dei biglietti, le recensioni della clientela e quelle dei professionisti del settore, la qualità dei lounge aeroportuali, le politiche relative ai viaggi con i pet e in famiglia. Per l’anno 2024, come riportato sul sito, AirAdvisor ha dunque valutato “831.513 recensioni dei passeggeri, 13 politiche delle compagnie aeree europee relative al comfort e ai viaggi con animali domestici e famiglie; il ricavo medio per chilometro disponibile (RASK) per calcolare l’accessibilità economica”. ED ECCO LE ULTIME TRA LE 15 MIGLIORI * Air Europa, punteggio 5,33. Chi sceglie il vettore spagnolo non deve temere nulla per quanto riguarda la sicurezza, che è al top (nessun incidente nel 2024), l’affidabilità (pochissimi i voli cancellati in un anno) e i ritardi (limitati); inoltre può contare su un buon comfort (valutato a circa metà della classifica), oltre che su snack e bevande gratis a bordo. Ma andiamo maluccio con le recensioni professionali. “I punteggi sotto la media riguardano diversi aspetti, dai prezzi alle recensioni dei clienti, dai lounge ai viaggi in famiglia”, scrive AirAdvisor. * LOT Polish Airlines, punteggio 6,22. Il vettore polacco se la cava discretamente con i viaggi in famiglia e ha punteggi nella media quanto a comfort e recensione dei passeggeri. Sicuro (nessun incidente nel 2024), con una media di puntualità perfino un po’ migliorata rispetto alla precedente rilevazione (76% nel 2023), Lot rimane però “al di sotto della media per affidabilità e recensioni professionali, e tra le ultime tre per i lounge aeroportuali”. Di fatto la compagnia è passata dall’8° posto del 2024 all’attuale 14°. * Wizz Air, punteggio 6,33. La compagnia ungherese è risultata la più economica a livello europeo. Terzo vettore più affidabile della UE quanto a sicurezza, nel 2024 Wizz Air ha migliorato il tasso di cancellazione dei voli, passato dal 5% allo 0,5%. Per contro, la compagnia è al livello più basso nelle recensioni dei clienti per i viaggi in famiglia e con gli animali domestici; è al penultimo posto per comfort e al terzo per premi professionali. È risultata però la migliore nel 2024 tra le compagnie aeree dell’Europa orientale. LE TRE MIGLIORI COMPAGNIE AEREE EUROPEE La stessa classifica, rovesciata, ha permesso a AirAdvisor di stabilire le 3 migliori compagnie aeree. * Aegean Airlines, punteggio 10,3. Per il secondo anno consecutivo, il primo posto va alla nota compagnia aerea greca, che primeggia sotto il profilo delle recensioni sui lounge, della sicurezza e del comfort, anche quando si tratta di viaggi in famiglia e con animali da compagnia. Quanto alle recensioni dei clienti, Aegean risulta al secondo posto in Europa. * Finnair, punteggio 9,89. Il vettore finlandese ha ottimi punteggi per quanto riguarda comfort, recensioni dei clienti, qualità dei lounge e sicurezza; risulta però basso il punteggio relativo all’affidabilità. * Iberia, punteggio 9,78. La compagnia aerea spagnola se la cava molto bene quanto a sicurezza, viaggi in famiglia e con gli animali domestici, qualità dei lounge. Rispetto al 2024 ha recuperato 3 posti. Non se la cava invece bene con i punteggi delle recensioni dei clienti. Fonte: airadvisor.com/it/peggiori-compagnie-aeree-europee L'articolo La classifica delle peggiori compagnie aeree europee del 2025: Wizz Air al terzo posto, Ryanair giù dal podio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Aerei
Viaggi
Raffica di scioperi nei trasporti a febbraio: a rischio treni, bus e voli. Ecco quando
Febbraio si apre con un’ondata di proteste nel settore dei trasporti che colpisce pendolari, viaggiatori e servizi pubblici. I lavoratori del trasporto pubblico locale, ferroviario e aereo hanno programmato complessivamente diciotto giorni di sciopero in 28 giorni, con tre momenti particolarmente intensi a livello nazionale. Dalle 3 di lunedì 2 febbraio alle 2 del giorno successivo, il personale di Trenord fermerà le attività in Lombardia. La circolazione dei treni potrà subire pesanti disservizi, pur con fasce garantite di funzionamento nella prima mattinata e nel tardo pomeriggio. In caso di cancellazioni dei collegamenti aeroportuali, la società ha annunciato servizi sostitutivi con autobus tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e lo scalo lombardo. Contestualmente, nel Lazio è atteso uno stop di quattro ore per addetti agli appalti ferroviari di Elior Divisione Itinere/Polaris, mentre a Rimini la protesta dalle 9 alle 17 del personale dell’Officina Manutenzione Ciclica di Trenitalia potrebbe ridurre la circolazione dei dei treni. Venerdì 6 febbraio è stata indetta una mobilitazione nazionale nell’ambito marittimo e portuale, proclamata dal sindacato Usb Lavoro Privato. Nella stessa giornata, sul tronco autostradale di Milano è prevista un’agitazione territoriale di otto ore per ciascun turno lavorativo. Le agitazioni interesseranno il trasporto pubblico locale in Abruzzo con uno stop totale del servizio di Tua, uno sciopero nell’area di Lanciano e anche a Teramo i mezzi urbani resteranno fermi per l’intera giornata. A Bari i lavoratori dell’Amtab interromperanno il servizio dalle 8.30 alle 12.30 per lo sciopero indetto dalla Uilt-Uil. Una nuova sequenza di disagi si profila l’11 febbraio con lo sciopero di 24 ore dei dipendenti del Comune di Como. Il 13 febbraio saranno invece coinvolte città come Bolzano, Termoli e Udine, dove i mezzi urbani si fermeranno dalle 15 a mezzanotte. Lunedì 16 febbraio è invece bollato come giornata critica per il trasporto aereo. I lavoratori di Ita Airways e gli assistenti di volo di Vueling incroceranno le braccia per l’intera giornata, con ulteriori proteste indette da Ost Cub Trasporti per il personale di terra di Airport Handling e Alha, due società che operano negli aeroporti di Linate e Malpensa. Nonostante lo stop, rimangono garantiti i voli internazionali, le partenze dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 e i collegamenti con le isole. La protesta nel comparto ferroviario proseguirà verso la fine del mese: dalle 21 di venerdì 27 febbraio fino alle 20.59 di sabato 28, il personale di macchina e di bordo delle Ferrovie dello Stato Italiane sciopererà per 24 ore, con possibili ripercussioni su treni regionali, Frecce e Intercity, e fasce di garanzia incerte. Nel frattempo, in Puglia, i lavoratori di Ferrovie Sud Est e servizi automobilistici sciopereranno dalle 19.30 alle 23.30 in rappresentanza di diversi sindacati di settore. L'articolo Raffica di scioperi nei trasporti a febbraio: a rischio treni, bus e voli. Ecco quando proviene da Il Fatto Quotidiano.
Lavoro
Sindacati
Aerei
Sciopero
Trasporti
Si addormenta in volo appoggiata sulla spalla della mamma e non si sveglia più: muore a 44 anni l’avvocata Rachel Green
Ha preso un aereo dal Minnesota verso il Regno Unito e, durante il volo, si è addormentata sulla spalla della mamma, che viaggiava con lei. Non si è più svegliata. È morta così la 44enne Rachel Green, avvocata, mentre stava andando a Londra per completare le ricerche su un libro che stava scrivendo e incentrato sulla vita di Eleonora d’Aquitania. I fatti risalgono allo scorso 30 aprile 2025 quando Green si è appisolata sulla spalla della madre ed è morta nel sonno. Lo scrive il Sun secondo quanto riferito dalla West London Coroners Court. Inutili le manovre di soccorso del personale di bordo. Durante l’udienza che si è svolta nei giorni scorsi, è emerso che la 44enne aveva ingerito un “cocktail” di farmaci prescritti, tra cui diversi antidepressivi, melatonina, cannabinoidi e una bassa concentrazione di alcol. Green soffriva inoltre di una patologia cardiaca preesistente che, probabilmente in combinazione con i farmaci assunti, ha causato la morte. “È morta mentre si trovava su un volo. Veniva nel nostro Paese, dove avrebbe soggiornato per un certo periodo con la madre, per fare delle ricerche. Invece non è nemmeno riuscita a scendere dall’aereo, lasciando la madre e la sorella nel lutto. La povera Rachel non ha mai finito quel libro. Vorrei che fosse andata diversamente; ma non è così”, le parole della senior coroner Lydia Brown. Secondo il patologo Alan Bates il cuore della 44enne era “normale”, ad eccezione del “tunnelling miocardico”: si tratta di una variante congenita in cui un tratto di arteria coronaria attraversa il muscolo cardiaco anziché scorrere sulla sua superficie; di solito è innocuo, ma in presenza di altri fattori può contribuire a eventi cardiaci. “Mi chiedo perché non sia mai stata indirizzata a un cardiologo prima che le venisse prescritta questa combinazione di farmaci”, ha dichiarato la sorella di Green, Roxanne Carney. L'articolo Si addormenta in volo appoggiata sulla spalla della mamma e non si sveglia più: muore a 44 anni l’avvocata Rachel Green proviene da Il Fatto Quotidiano.
Storie dal Mondo
Aerei
“Sia fatta la luce”: la discussione tra controllori di volo e piloti, poi lo schianto. Jet privato si capovolge dopo il decollo e prende fuoco, 6 morti
Sono sette le vittime dell’incidente aereo avvenuto domenica scorsa nel Maine durante una tempesta di neve. Il Bombardier Challenger 600, diretto in Francia, si è schiantato poco dopo il decollo dall’aeroporto internazionale di Bangor, uccidendo tutte e sei le persone a bordo. Tra le vittime c’era anche l’avvocato di Houston, Tara Arnold, sposata con Kurt Arnold, co-fondatore dello studio legale Arnold & Itkin, proprietario del jet privato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa texana ABC13. Un’altra vittima a bordo era Shawna Collins, un’organizzatrice di eventi di Houston. Sua figlia ha dichiarato ad ABC13 di aver parlato con la madre prima del volo di domenica e di aver detto che la Collins non vedeva l’ora di partire per il viaggio d’affari. Come riporta il Guardian, il National Transportation Safety Board (NTSB) ha affermato che i primi riscontri indicano che l’aereo si è schiantato poco dopo il decollo e ha preso fuoco in seguito. L’audio del controllo del traffico aereo, riportato dal partner statunitense della BBC CBS News e pubblicato da LiveATC.net, ha catturato le discussioni tra controllori di volo e piloti, pochi minuti prima dell’incidente, in merito alla scarsa visibilità presente sulla pista di decollo. “Sia fatta la luce”, dicevano. > FAA CONFIRMS 7 FATALITIES, 1 CREW MEMBER IN CRITICAL CONDITION — BANGOR JET > CRASH > > The Federal Aviation Administration says seven people were killed and one crew > member survived with critical injuries after a Bombardier Challenger 650 > private business jet crashed during takeoff… pic.twitter.com/HPiS9vuNdP > > — Turbine Traveller (@Turbinetraveler) January 26, 2026 L'articolo “Sia fatta la luce”: la discussione tra controllori di volo e piloti, poi lo schianto. Jet privato si capovolge dopo il decollo e prende fuoco, 6 morti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Aerei
Usa
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Si è finto pilota grazie a documenti falsi per ottenere centinaia di voli gratuiti: arrestato l’ex assistente di volo e truffatore Dallas Pokornik
Un’ex assistente di volo, il 33enne Dallas Pokornik di Toronto, è stato accusato di aver ingannato le compagnie aeree per ottenere voli gratuiti e arrestato a Panama. Ma come è accaduto? Le autorità affermano che un uomo canadese si è spacciato per pilota commerciale e assistente di volo per ottenere centinaia di voli gratuiti da compagnie aeree statunitensi. Le autorità affermano che l’uomo si è spacciato per pilota commerciale e assistente di volo per ottenere centinaia di voli gratuiti da compagnie aeree statunitensi. Le autorità affermano che Pokornik si è dichiarato non colpevole martedì 20 gennaio, dopo la sua estradizione. È stato arrestato a Panama dopo essere stato incriminato per frode telematica presso un tribunale federale delle Hawaii lo scorso ottobre. I documenti del tribunale affermano che Pokornik ha utilizzato falsi documenti d’identità dei dipendenti per ottenere biglietti riservati a piloti e assistenti di volo su tre compagnie aeree per quattro anni. L’atto d’accusa non ha identificato le compagnie aeree, se non per dire che hanno sede a Honolulu, Chicago e Fort Worth, in Texas. Il suo difensore d’ufficio federale ha rifiutato di commentare il caso. Secondo i documenti del tribunale, Pokornik è stato realmente assistente di volo per una compagnia aerea con sede a Toronto dal 2017 al 2019, poi ha utilizzato documenti di identità falsi di quella compagnia per ottenere biglietti riservati a piloti e assistenti di volo di altre tre compagnie aeree. I documenti del tribunale non contenevano alcuna spiegazione del motivo per cui, in un settore incentrato sulla sicurezza dei voli e degli aeroporti, le compagnie aeree non avessero riconosciuto le credenziali come non valide. L’atto d’accusa non identificava nessuna delle compagnie aeree coinvolte, ma affermava che i vettori statunitensi hanno sede a Honolulu, Chicago e Fort Worth, in Texas. Un portavoce di Hawaiian Airlines ha dichiarato mercoledì che la compagnia non commenta e anche i rappresentanti di United Airlines e American Airlines non hanno risposto. Air Canada, che ha sede a Montreal ma ha un hub principale a Toronto, ha affermato di non avere alcuna traccia del fatto che Pokornik lavorasse lì. John Cox, un pilota in pensione che gestisce un’azienda di sicurezza aerea a St. Petersburg, in Florida, ha definito “le accuse sorprendenti, considerando i controlli incrociati che le compagnie aeree sono in grado di effettuare per verificare l’impiego di un membro dell’equipaggio che cerca di volare su un’altra compagnia”. Le compagnie aeree generalmente si affidano a database di dipendenti in servizio, conservati su siti web di terze parti, per verificare se qualcuno sia effettivamente un dipendente. “L’unica cosa che mi viene in mente è che non lo abbiano segnalato come non più dipendente della compagnia aerea. – ha detto Cox in un’intervista – Di conseguenza, quando sono stati effettuati i controlli al gate, si è presentato come un dipendente valido”. Le compagnie aeree in genere offrono posti in standby gratuiti o fortemente scontati, quando disponibili, ai propri membri dell’equipaggio o a quelli di altri vettori: una cortesia che migliora il funzionamento dell’intero settore, consentendo ai membri dell’equipaggio di raggiungere la destinazione desiderata. I dipendenti possono anche utilizzare questo privilegio per i propri familiari più stretti quando volano per piacere. A volte i dipendenti possono sedersi su uno dei “jump seat” con imbracature per le spalle nella cabina di pilotaggio o in cabina, ma le norme federali vietano l’utilizzo dei jump seat della cabina di pilotaggio per i viaggi di piacere. I membri dell’equipaggio che devono recarsi in un’altra città per lavoro passano i controlli di sicurezza aeroportuali scansionando una tessera di “membro dell’equipaggio riconosciuto”, collegata a un database contenente la loro foto, ha affermato Bruce Rodger, pilota di linea e proprietario di una società di consulenza aeronautica. L'articolo Si è finto pilota grazie a documenti falsi per ottenere centinaia di voli gratuiti: arrestato l’ex assistente di volo e truffatore Dallas Pokornik proviene da Il Fatto Quotidiano.
Storie dal Mondo
Aerei
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“Il peso dei passeggeri ha un impatto sul costo dei voli: se sono più magri, i biglietti si pagano meno”: gli effetti dell’Ozempic-mania sugli aerei
La rivoluzione dei farmaci dimagranti – di cui Ozempic e Wegovy sono i più noti – non sta influendo solo sulla qualità della vita di chi li assume: potrebbe addirittura portare una benefica ventata nel settore aereo. Proprio questo emerge dallo studio Jefferies pubblicato nella seconda settimana di gennaio e che ha fatto decisamente scalpore. IL GRATTACAPO DEL CARBURANTE 580 milioni di dollari all’anno: tanto potrebbero risparmiare in carburante le quattro principali compagnie aeree statunitensi (American Airlines, Delta Air Lines, Southwest Airlines e United Airlines) secondo l’indagine condotta dall’analista azionaria Sheila Kahyaoglu di Jefferies, che ha dichiarato al New York Times: “È logico che il peso dei passeggeri abbia un impatto sui costi”. Secondo le stime dello studio, nel 2026 le quattro compagnie citate consumeranno oltre 60 miliardi di litri di carburante, per un costo complessivo di 38,6 miliardi di $, cioè quasi il 20% della loro spesa totale. Kahyaoglu ritiene possibile una riduzione di circa 1452 kg su un Boeing 737 Max 8. Come se non bastasse, ci sarebbero benefici anche gli investimenti: infatti una riduzione del 2% del peso trasportato potrebbe aumentare gli utili per azione di circa il 4%. Le prospettive appaiono pure in crescita, vista la continua diffusione dei farmaci antiobesità – anche grazie al fatto che sono disponibili pure versioni sotto forma di pillole, più facili da gestire rispetto alle classiche iniezioni. Secondo un’indagine pubblicata a novembre e curata dall’associazione non profit americana KFF, negli USA un adulto su 8 assume farmaci dimagranti. Quanto all’Italia, secondo i dati AIFA resi noti a novembre, nel 2024 le vendite di questi farmaci sono aumentate del 78,7%. Ozempic e affini dimostrano quindi di risolvere contemporaneamente un cruccio che riguarda in modi simili persone… e aerei. GUERRA AL PESO Non è da ora che l’hanno dichiarata le compagnie aeree: anche il più piccolo calo sembra capace di portare benefici in un sottilissimo gioco di equilibri, che può sembrare insignificante ma comunque incidere sul serio quando si tratta di generare la spinta sufficiente per far decollare e mantenere in volo un aereo. “Quattro decenni fa, American Airlines rimosse una singola oliva dall’insalata di ogni passeggero, risparmiando 40.000 $ all’anno in costi per il cibo e il carburante”, scrive il New York Times. Nel 2024, vettori come Air New Zealand, Finnair e Korean Air si sono attirati delle critiche per la scelta di pesare alcuni passeggeri al gate per valutarne peso ed equilibrio – soprattutto su un aereo con pochi posti, anche un lieve cambiamento nella distribuzione del peso può causare problemi in volo. L’anno scorso, è balzata agli onori delle cronache la notizia secondo cui Ryanair era perfino disposta a pagare congrui bonus ai dipendenti che individuavano bagagli fuori misura, e quindi più pesanti. Ma gli effetti dei farmaci antiobesità non sembrano limitarsi a questo. Secondo un recente articolo pubblicato su NBC News, negli USA alcune catene di ristoranti cominciano a proporre menù più adatti ai nuovi bisogni di chi assume Ozempic o Wegovy. “Le catene nazionali di ristoranti stanno silenziosamente riformulando i loro menù per offrire ai clienti porzioni ridotte a prezzi inferiori, indipendentemente dal fatto che siano in cura o meno con il farmaco”, si legge sull’articolo. Pure i supermercati seguono l’onda, come riportava la scorsa settimana AP. “I pasti e gli snack con l’etichetta ‘GLP-1 Friendly’ in confezione si stanno diffondendo nei supermercati USA, man mano che un numero crescente di americani prova i farmaci contro l’obesità come Wegovy e Zepbound per dimagrire”. Una rivoluzione dunque con effetti benefici, anche se l’effetto dimagrante di questi medicinali sarebbe effimero, secondo un nuovo studio: il rischio è che smettendo l’assunzione si recuperi in fretta i chili persi, con buona pace delle compagnie aeree. L'articolo “Il peso dei passeggeri ha un impatto sul costo dei voli: se sono più magri, i biglietti si pagano meno”: gli effetti dell’Ozempic-mania sugli aerei proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La top 10 delle compagnie aeree più sicure al mondo: vince Etihad Airways, al secondo posto c’è Hong Kong, chiude il podio una sorpresa. E l’Italia? La classifica completa
Gli Emirati Arabi Uniti al primo posto, Hong Kong al secondo, l’Australia chiude il podio. E l’Italia? AirlineRating.com ha stilato la classifica delle 10 compagnie aeree più sicure al mondo. Il sito ha analizzato un campione di 320 aziende, basandosi su un ampio ventaglio di fattori: dal tasso di incidenti alla trasparenza nei confronti dei clienti. Al primo posto c’è l’Etihad Airways, compagnia emiratina che occupa per la prima volta la vetta della speciale classifica. A premiarla sono stati la flotta giovane, l’attenzione alla gestione delle turbolenze e il più basso tasso di incidenti per volo. Al secondo posto si posiziona la Cathay Pacific, compagnia di Hong Kong. Sul gradino più basso del podio si posiziona una compagnia australiana: Qantas. Appena fuori dalla top 3 si trova la Qatar Airways, con sede a Doha, in Qatar. Al quinto post l’Emirates, mentre al sesto c’è l’Air New Zealand. Chiudono la classifica delle 10 migliori compagnie aeree Singapore Airlines, Eva Air (Taiwan), Virgin Australia e la Korean Air. AirlineRating.com ha stilato anche la classifica delle 10 migliori compagnie low cost del 2025. In cima alla classifica c’è Hk Express, compagnia aerea di Hong Kong che si è aggiudicata il premio per il secondo anno consecutivo. Alle spalle degli asiatici c’è l’australiana Jestar Airways, mentre Scoot, compagnia di Singapore, si è classificata al terzo posto. ItaAirwyas, l’unica compagnia aerea italiana, non è rientrata in nessuna delle due top 10. L'articolo La top 10 delle compagnie aeree più sicure al mondo: vince Etihad Airways, al secondo posto c’è Hong Kong, chiude il podio una sorpresa. E l’Italia? La classifica completa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi sono ustionata con il caffè in aereo, è stato uno choc assoluto. Le hostess non avevano nulla per medicarmi”: Denise Elliot fa causa a Ryanair e ottiene un risarcimento di oltre 4 mila euro
Ryanair ha dovuto risarcire con 4.350 sterline una passeggera, Denise Elliot, dopo che la donna si è ustionata con il caffè durante un volo da Bournemouth a Maiorca. Come raccontato dalla signora alla Bbc, il personale di bordo ha servito alla 63enne un bicchiere di caffè privo del coperchio protettivo, dato che erano esauriti. Pochi istanti dopo, Denise ha avvertito un forte senso di calore sulle gambe e ha visto che il caffè le si era rovesciato addosso. L’infermiera inglese ha commentato alla Bbc l’accaduto dicendo: “Ho appoggiato la tazza sul tavolo, ma non so cosa sia successo dopo. Il caffè era tutto sulle mie cosce, ma io non ho urtato il bicchiere, sennò sarebbe caduto di lato”. Denise ha cercato di medicarsi da sola, trattando le ferite con degli impacchi freddi a bordo dell’aereo. La signora ha chiesto aiuto, senza ricevere adeguata assistenza dal personale. Denise ha denunciato la compagnia aerea per la scarsa preparazione e il disinteresse mostrato dall’equipaggio durante l’emergenza. Elliot ha aggiunto di aver chiesto un asciugamano per medicare le ustioni. Gli hostess non hanno potuto soddisfare la richiesta dato che a bordo non c’era nulla di adatto al primo soccorso. La signora ha spiegato come si è medicata: “Ho messo il vestito sulle gambe, ma avevo bisogno di qualcosa di assorbente imbevuto di acqua fredda per poter abbassare la temperatura”. Inizialmente lo staff le ha portato della carta asciutta, poi salviette per superfici contenenti alcol, inadatte per tamponare un’ustione. La signora ha dichiarato che il trattamento riservatole è stato “uno choc assoluto“. Le ferite si sono rimarginate dopo 8 mesi. LA CAUSA CONTRO RYANAIR Dopo l’accaduto, Denise Elliot ha deciso di intentare una causa contro Ryanair, per lesioni personali. La donna si è appellata alla Convenzione di Montreal che regola i viaggi aerei internazionali. La compagnia ha inizialmente negato ogni responsabilità per l’accaduto. La Bbc ha contattato Ryanair per un commento sulla questione, senza ricevere risposte. Alla fine, le parti hanno deciso di chiudere la questione con un accordo extragiudiziale. La compagnia irlandese ha risarcito Elliot con 4.350 sterline (circa 5 mila euro). Alla Bbc, la signora Denise ha dichiarato di non aver voluto fare causa all’azienda per una questione di soldi. La 63enne inglese ha commentato così la fine della vicenda: “Immaginate se fossi stata una bambina o una persona anziana? Chissà cosa sarebbe potuto succedere. Comunque sono davvero felice del risultato”. L'articolo “Mi sono ustionata con il caffè in aereo, è stato uno choc assoluto. Le hostess non avevano nulla per medicarmi”: Denise Elliot fa causa a Ryanair e ottiene un risarcimento di oltre 4 mila euro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sciopero di trasporti e scuole il 9 e 10 gennaio: tutti i settori coinvolti
Per le categorie dei pendolari e degli studenti, il 2026 si apre con gli scioperi di venerdì 9 e sabato 10 gennaio. Il primo fronte critico è quello dei trasporti. Il 9 gennaio si ferma il trasporto aereo con mobilitazioni nazionali dei lavoratori di Vueling Airlines (dalle ore 10 alle 18), EasyJet (dalle 00:00 alle 23:59) e Assohandler (dalle 13:00 alle 17:00). A Milano la Filt Cgil ha promosso lo sciopero di Swissport Italia per 24 ore, con possibili disagi ai check-in, imbarchi e gestione bagagli. La protesta proseguirà anche sul fronte ferroviario. Dalle ore 21 di venerdì 9 alle ore 21 di sabato 10 gennaio 2026 è stato proclamato uno sciopero nazionale da alcune sigle sindacali autonome che interesserà il gruppo Fs italiane, con possibili effetti su cancellazioni e ritardi anche al di fuori dell’orario ufficiale. Per il trasporto regionale sono garantite fasce essenziali (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 di sabato 10 gennaio). Parallelamente, è previsto uno sciopero nazionale di 8 ore del personale Rfi, sempre tra le 21 del 9 e le 21 del 10, che potrebbe influire ulteriormente su servizi e collegamenti. I disagi dei trasporti sono anticipati già l’8 gennaio da alcune mobilitazioni a livello locale: ad esempio, uno sciopero del settore aereo a Venezia e Treviso (dalle 11:30 alle 15:30), uno del trasporto pubblico locale a Bolzano (dalle 16:00 alle 20:00), l’astensione del trasporto pubblico locale EAV a Napoli per 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia e iniziative simili in Abruzzo. Parallelamente, le agitazioni investiranno il mondo della scuola, con possibili sospensioni delle lezioni o funzionamento ridotto delle attività didattiche nei nidi, scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori. Docenti e personale ATA di istituti pubblici, comunali e privati, di ogni ordine e grado, sono chiamati a fermarsi in entrambe le giornate: lo sciopero è stato promosso dalle organizzazioni sindacali FLP e CONALPE e le confederazioni sindacali CONFSAI e CSLE. Sciopererà anche il personale del ministero dell’Istruzione e del merito. L'articolo Sciopero di trasporti e scuole il 9 e 10 gennaio: tutti i settori coinvolti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sesso in aereo? Quando si abbassano le luci succede di tutto, anche accanto a chi dorme. I passeggeri ci segnalano che trovano preservativi o macchie anche sui sedili”: le rivelazioni dei assistenti di volo
“Quando si abbassano le luci e la cabina sprofonda nel buio, succede di tutto”. È una frase che più di altre restituisce il clima raccontato dagli assistenti di volo nell’inchiesta del Corriere della Sera sul sesso in aereo. Un mondo parallelo che si attiva a 12 mila metri di quota, soprattutto sui voli notturni, quando i pasti sono finiti, il personale riduce i passaggi e gran parte dei passeggeri dorme. Tutto può cominciare con un messaggio. Non sul telefono, ma direttamente sullo schermo dell’intrattenimento di bordo. “Ciao, che fai?”, compare all’improvviso mentre l’aereo attraversa l’Atlantico. A scrivere è un altro passeggero, seduto a qualche fila di distanza, che propone un incontro nel bagno “a metà aereo”, indicando perfino come aprire la porta dall’esterno. È uno degli episodi che ha dato origine all’indagine del Corriere, durata dieci anni e costruita su centinaia di voli e decine di testimonianze dirette. Il sesso in volo, spiega l’inchiesta, non è un mito da raccontare una volta atterrati. È un fenomeno reale, minoritario ma costante, che coinvolge sia coppie stabili sia sconosciuti che si incontrano grazie alle app di dating: “Se sui profili scrivi il numero del volo o il posto – racconta uno degli intervistati – e dall’altra parte c’è qualcuno interessato che è sullo stesso aereo, hai già risolto metà del problema”. Il resto avviene a bordo. E qui entrano in gioco i racconti più duri del personale di cabina. “Non avete idea di cosa troviamo nei bagni”, spiega un’assistente di volo al Corriere. “Preservativi usati, liquidi biologici sul lavandino, sul water, a volte persino sulle pareti”. In alcuni casi, le condizioni sono tali da costringere l’equipaggio a chiudere un bagno per tutta la durata del volo, con inevitabili disagi per gli altri passeggeri. Non va sempre meglio fuori dai servizi igienici: “Tracce le troviamo anche sui sedili”, raccontano più steward. “E spesso sono i passeggeri che vengono dopo a segnalarcelo, indignati”. È qui che, spiegano, il problema smette di essere una questione di morale e diventa una questione di salute pubblica. Secondo le testimonianze raccolte, il momento “perfetto” arriva un paio d’ore dopo il decollo. “I pasti sono serviti, le luci si spengono, il rumore dei motori copre tutto e in corridoio non passa quasi nessuno”, spiegano gli assistenti. “È in quel momento che molti si alzano, vanno in bagno e non sempre da soli”. Il luogo più usato resta il bagno, soprattutto in Economy, dove è l’unico spazio realmente chiudibile. In Business e Prima classe, invece, la maggiore privacy favorisce altri comportamenti. “Attraversando la Prima classe – racconta un assistente – capita di vedere coppie dormire insieme nella stessa suite, anche se non sarebbe consentito”. In un altro caso, su un volo da Dubai a Mosca, un membro dell’equipaggio si accorge di cosa sta succedendo solo passando con il carrello del duty free: “Dalla coperta è uscita una ragazza all’improvviso. Dai movimenti era chiaro cosa stesse succedendo”. Il personale ammette che spesso non interviene: “A volte chiudiamo un occhio per evitare che la situazione degeneri”, spiegano. C’è il rischio di litigi, di passeggeri alterati dall’alcol, di dover coinvolgere la polizia all’atterraggio. “E poi – aggiungono i piloti – non facciamo controlli continui alle toilette: dopo i pasti è un po’ il liberi tutti”. Negli ultimi anni, però, il fenomeno ha fatto un salto ulteriore: “Molti passeggeri si filmano mentre fanno sesso in volo”, raccontano hostess e steward. “Quando li sorprendiamo, la risposta è quasi sempre la stessa: ‘Produciamo contenuti’”. Il riferimento è a OnlyFans e alle piattaforme per adulti, dove circolano numerosi video girati in cabina. Il dettaglio più inquietante, sottolinea il Corriere, è che sullo sfondo compaiono spesso altri passeggeri ignari, a volte riconoscibili. Non mancano poi episodi che coinvolgono direttamente gli equipaggi. Un pilota racconta di un assistente e di un supervisore scoperti a fare sesso in bagno: “Sono stati entrambi licenziati”. In un altro caso, l’identità di un membro del cabin crew è emersa solo dopo la pubblicazione di un video online, grazie alla divisa visibile nelle immagini. Le compagnie aeree, contattate dal Corriere, non commentano ufficialmente. Il timore, spiegano fonti interne, è quello di trasformarsi nel “vettore di riferimento” per il sesso in alta quota. Così il fenomeno resta confinato a segnalazioni interne, interventi discreti e silenzi pubblici. Dai dati raccolti, la pratica riguarda circa lo 0,05% dei passeggeri totali, una percentuale bassa, certo, ma pur sempre pari a 2,5 milioni di persone. Numeri piccoli rispetto ai flussi globali, ma sufficienti a spiegare perché, come dicono gli assistenti di volo, “quando le luci si spengono, sull’aereo può succedere davvero di tutto”. L'articolo “Sesso in aereo? Quando si abbassano le luci succede di tutto, anche accanto a chi dorme. I passeggeri ci segnalano che trovano preservativi o macchie anche sui sedili”: le rivelazioni dei assistenti di volo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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