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The I.C.E. The I.C.E. St. Moritz 2026, capolavori d’epoca brillano sul lago ghiacciato
In una radiosa finestra di fine gennaio, il lago ghiacciato di St. Moritz si è trasformato per due giorni in un palcoscenico bianco e luminoso dove storia, estetica e ingegneria automobilistica hanno dialogato tra loro in un clima unico al mondo. Sotto un sole pieno che rincarava il contrasto tra ombra e abbagliante neve, centinaia di appassionati hanno vissuto una versione d’inverno del miglior stile automobilistico. L’edizione 2026 di The I.C.E. St. Moritz, andata in scena lo scorso week end, ha confermato il concorso internazionale di eleganza come una delle manifestazioni più originali e coerenti del calendario mondiale. Più di cinquanta vetture d’epoca e di grande valore storico hanno affiancato il rigore alpino con le loro forme e i loro motori, in una sorta di “museo che respira”, dove le linee eleganti hanno preso vita sul ghiaccio. La giuria internazionale — riunita sotto la guida di esperti di storia dell’automobile, design e arte — ha dovuto affrontare un compito tutt’altro che banale. Nelle cinque categorie in concorso, hanno prevalso vetture capaci di incarnare significati diversi: dalla Lancia Stratos per le Legendary Liveries, simbolo di livree entrate nell’immaginario collettivo, alla Maserati 4CLT per le Open Wheels, fino alla Jaguar XJ220 per Birth of the Hypercar e alla Ferrari 750 Monza nella categoria Barchettas on the Lake. Grande protagonista estetica, infine, la Talbot-Lago T150C SS Teardrop (nella foto), che ha conquistato il titolo di Best in Show. Per la prima volta a The Ice è stato assegnato anche il premio Best Sound — nato con il supporto di Bang & Olufsen — è stato assegnato alla Pontiac Vivant per la sua voce unica e coinvolgente. A fare da cornice all’evento, oltre all’architettura naturale dell’Engadina, è stato un fitto programma culturale: visite ai musei locali, installazioni artistiche e talk hanno trasformato St. Moritz in un hub di cultura visiva e tecnica, dove auto e arte non si guardano da lontano ma si rispecchiano come due lati dello stesso patrimonio estetico. Le giornate sono state animate anche da momenti spettacolari: la Pattuglia Acrobatica Svizzera ha sollevato l’attenzione del pubblico verso il cielo alpino e una mongolfiera panoramica è stata presa d’assalto per ammirare lo spettacolo dall’alto. Il meteo, con temperature gelide al mattino e poi un sole instancabile, ha contribuito a rendere ogni scena perfettamente nitida e suggestiva. Numeri e atmosfera restituiscono il senso di un evento cresciuto rapidamente negli anni: lago e tribune sold out, hotel e locali dell’Engadina gremiti, e un flusso significativo di visitatori italiani arrivati in giornata. Sul versante delle case automobilistiche, happening e installazioni hanno animato il centro città, con marchi come Ferrari, Porsche e Pagani protagonisti di eventi che hanno unito heritage e visione contemporanea, trasformando St. Moritz in un elegante salotto diffuso. L'articolo The I.C.E. The I.C.E. St. Moritz 2026, capolavori d’epoca brillano sul lago ghiacciato proviene da Il Fatto Quotidiano.
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L’asta che può riscrivere la storia? A gennaio, con una Ferrari GTO bianca. Si parte da 60 milioni di euro
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The I.C.E. St. Moritz 2026, il ritorno sul ghiaccio nel cuore dell’inverno
Ogni inverno, in Engadina, torna una musica particolare: il rumore del ghiaccio, dei passi sulla neve e dei motori che si scaldano sul lago di St. Moritz. È il suono di The I.C.E., l’evento che trasforma il lago in una pista dove le auto storiche non vengono semplicemente esposte, ma tornano a muoversi. Nel 2026, l’appuntamento arriverà prima del solito: 30 e 31 gennaio, nel cuore dell’inverno, quando il ghiaccio è più solido e il lago diventa un palcoscenico naturale perfetto. Qui le auto non sfilano: disegnano traiettorie che spariscono alla prima nevicata. Una Bugatti degli Anni Trenta può affiancare una Ferrari da corsa o una Pagani moderna, in un mix continuo di epoche e modi di intendere l’automobile. Nel 2025 il premio Best in Show è stato conquistato da una Bugatti Type 59. Il premio, consegnato da Norman Foster a Marc Newson, è una scultura in argento che richiama la luce e il gelo dell’Engadina, realizzata in collaborazione con un artigiano locale. Dal 2019, sul ghiaccio sono passati modelli come Alfa Romeo 8C, Ferrari 250, Jaguar D-Type, Mercedes 300 SL, Lancia Stratos, Lamborghini Miura e prototipi come la Stratos Zero. Non una semplice collezione, ma un modo per far respirare di nuovo auto spesso chiuse in caveau o musei e per avvicinare il pubblico più giovane al motorismo storico. L’atmosfera resta infatti unica: niente clamore, solo passione, curiosità e rispetto per mezzi che hanno scritto la storia. Nel 2026 The I.C.E. punta a una presenza ancora più ricca di vetture da competizione e a un dialogo più stretto con il design contemporaneo. Perché qui l’automobile non è nostalgia: è memoria viva che si muove sul ghiaccio, e lascia tracce che durano un attimo ma restano nella mente molto più a lungo. L'articolo The I.C.E. St. Moritz 2026, il ritorno sul ghiaccio nel cuore dell’inverno proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Milano AutoClassica 2025, un’edizione che mette il Cavallino al centro della scena
20Milano AutoClassica torna dal 21 al 23 novembre a Fiera Milano Rho con un’edizione che mette Ferrari al centro come raramente accaduto, ma senza rinunciare al suo ruolo naturale: essere il palcoscenico dove le grandi storie del motorismo dialogano tra loro. La presenza del Cavallino è un percorso che intreccia tecnologia e heritage: vent’anni di Programma XX – FXX, 599XX e FXX-K – il trentennale della F50 e un itinerario attraverso la 750 Monza del 1954 e la 499P Modificata, erede diretta della Hypercar che ha riportato Ferrari in cima al mondo. Una narrazione che collega il rombo analogico al sibilo ibrido, l’artigianato da corsa degli anni Cinquanta alla ricerca estrema dell’endurance moderna. Ma il Cavallino non è solo. Milano AutoClassica 2025 si conferma un ecosistema ricchissimo di presenze. L’area celebrazioni è dedicata a Rolls-Royce, in un viaggio che attraversa un secolo di eleganza: dalla Phantom I del 1927 alla Silver Cloud, dalla Silver Shadow alle rarissime Corniche. Una collezione che racconta la tradizione britannica del lusso come rito. Tra i brand protagonisti, Lotus porta l’anteprima italiana della Emira Cup e l’intera gamma Emeya, Eletre, Emira SOC Edition ed Elise. McLaren schiera Artura Coupé e Spider da 700 CV e la 750S Spider in livrea MSO. Corvette debutta con la E-Ray ibrida, la Stingray V8 aspirata, la Z06 da 8.800 giri e l’iconica C2 Split Window del ’63. Lamborghini Club Italia racconta il DNA di Sant’Agata con Diablo SV, Huracán STO, Monte Carlo Centenaire V12 e Murciélago Spider. BMW Club Italia attraversa venticinque anni di Motorsport con Z8, M3 E46, M3 E92 e M2 Competition. Tra i protagonisti del mondo dei club arriva anche la Scuderia Sant’Ambrogio, che porta a Milano alcune tra le più curate youngtimer e auto sportive italiane degli anni Ottanta e Novanta, vetture che rappresentano la passione meneghina per il restauro filologico e la guida autentica. Una presenza che rafforza il legame fra il salone e la tradizione motoristica lombarda, fatta di officine specializzate, collezionisti raffinati e una cultura dell’auto vissuta come identità. Accanto alle auto, la fiera conserva la sua dimensione culturale: ACI Storico con talk e incontri, l’ASI Village con club federati, la mostra “Donne e Motori? Gioie e basta”, i raduni classic e youngtimer e la serata Best in Classic di Ruoteclassiche. Torna e cresce il MAC Next Generation Hub, l’area dedicata alle nuove generazioni, alle elaborazioni e alle forme emergenti del collezionismo: stance, prototipi, supercar modificate, workshop e creator. E non manca il mare: la quarta edizione del Vintage Boat Show riunisce Riva Aquarama, Ariston, Super Tritone, Junior, Iseo, Monte Carlo Offshorer, Cigarette e il celebre Tullio Abbate SeaStar guidato da Gilles Villeneuve nella sfida del 1981 sul Lago di Como. Novità dell’anno, i Vintage Boat Show Talks, un salotto sulla cultura nautica e i suoi legami con l’automobile. L'articolo Milano AutoClassica 2025, un’edizione che mette il Cavallino al centro della scena proviene da Il Fatto Quotidiano.
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