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La Mercedes fa paura, la Ferrari appare solida, Newey già sorprende: come sono andati i primi test della nuova Formula 1
Una Mercedes che spaventa, una Ferrari solida (col crono più basso dei test), Red Bull e McLaren affidabili ma rimandate al Bahrain assieme all’Aston Martin. Lo shakedown di Barcellona dice proprio questo, con una premessa: nessun team ha cercato la prestazione pura in Catalogna, ma piuttosto — come già paventato dal team principal Frédéric Vasseur— ha messo sotto pressione le power unit di nuova generazione (50% elettriche e 50% termiche) studiando al meglio i sistemi: dalle sospensioni attive all’impianto di ricarica frenante. Il team delle Frecce d’Argento, che ha finito di girare giovedì, è tornato a casa con la sensazione di una macchina completa, capace di girare senza nessun particolare problema per un totale di 500 giri in tre giorni. Giovedì il long run era stato lungo 168 giri, nel pomeriggio poi George Russell si era permesso anche di realizzare il crono più basso di giornata in 1’16’’445, seguito da Andrea Kimi Antonelli (1’17’’081 di mattina). Dopo aver sperimentato medie e bianche, ha poi testato le Soft solo per vedere come rispondeva la vettura e la power unit alle alte velocità in curva. “Sicuramente andremo in Bahrain con grande fiducia e grandi speranze, perché è andata bene”, le parole del bolognese. Resta ora da capire come evolverà il caso motore legato al presunto rapporto di compressione più potente rispetto ad altri team — con Ferrari, Red Bull e Aston Martin imbufalite — anche se molto probabilmente si arriverà a un nulla di fatto. Se Brackley sarà la principale forza di questo Mondiale lo si inizierà a capire proprio da Sakhir, nei test dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio, quando ci sarà anche la Williams, non scesa in pista a Barcellona per problemi di sovrappeso e di crash test falliti. Ci arriverà una Ferrari convincente, che dopo i 121 giri di martedì e i 174 di giovedì, ne ha compiuti a bizzeffe portando l’auto al limite: di mattina Charles Leclerc si è avvicinato al miglior crono dei test di Russell (in 1’16”653), nel pomeriggio Lewis Hamilton lo ha superato di un decimo (1’16″348), chiudendo col tempo più basso della cinque-giorni. Un tempo che non ha significato, ma che porterà sicuramente umore all’inglese, dopo un 2025 da incubo. Tanti i dati utili raccolti dai piloti e dal team, per affinare l’auto in vista di Sakhir, considerando che — rispetto agli altri top team come Mercedes e McLaren — Maranello è sceso in pista di martedì, quando due violenti scrosci avevano allagato la pista, iniziando a testare così il comportamento di full wet e intermedie. “Abbiamo spinto un po’ di più ed è stato bello, per sentire un po’ il limite di questa macchina e capirla meglio. Uno shakedown positivo”, sono le parole di un fiducioso Leclerc. Non ha avuto problemi di power unit nemmeno la Red Bull, che però è stata distrutta nel posteriore da Isack Hadjar martedì, quando il pilota era finito contro le barriere dell’ultima curva. Il team ha dovuto così attendere i pezzi di ricambio dalla sede di Milton Keynes, girando poi nella giornata finale con Max Verstappen. Dopo un giovedì complicato — quando Oscar Piastri aveva completato solo 48 giri di mattina, prima di un problema al sistema di alimentazione — la McLaren ha girato senza problemi venerdì. “Abbiamo capito alcuni limiti tra motore e telaio rispetto al 2025”, le parole dell’australiano. Di Lando Norris il secondo tempo di giornata in 1’16″594. Bellissima ma tutta da capire l’Aston Martin di Adrian Newey, scesa in pista oggi dopo averlo fatto giovedì solo a un’ora dalla fine di sessione. Lance Stroll aveva esordito al volante della AMR26, poi dopo pochi giri di installazione era rimasto fermo nell’ultimo settore per un problema tecnico. Venerdì, poi, Fernando Alonso ha girato per 61 volte. Il debutto della nuova macchina ha catturato l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi per degli elementi sorprendenti, non portati finora da altre vetture, come il tirante dello sterzo o gli estesi bocchettoni di sfogo alle pance. Tra i team in difficoltà sicuramente l’Audi e la Cadillac, con diversi problemi tecnici, considerando che anche Haas si è fermata. Senza problemi invece l’Alpine e la Racing Bull. Tutti i verdetti veri, però, sono rimandati ai test di Sakhir. L'articolo La Mercedes fa paura, la Ferrari appare solida, Newey già sorprende: come sono andati i primi test della nuova Formula 1 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Il cambiamento più importante della mia carriera, una sfida enorme”: Hamilton racconta le emozioni della nuova Ferrari S-26
Un rosso più lucido, meno opaco, la forte presenza del bianco nell’abitacolo e sull’engine cover per un contrasto visivo ancora più netto e immediatamente percepibile. Per la Formula 1 è l’anno dei grandi cambiamenti e la Ferrari di conseguenza si adatta, con la nuova monoposto totalmente rinnovata sia da un punto di vista del design che delle caratteristiche tecniche. “È probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera”, ha esclamato Lewis Hamilton nel giorno della presentazione della nuova SF–26 commentando le varie novità regolamentari in Formula 1. Hamilton non ha dubbi: dopo il deludente 2025, “il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti“. Piloti, ingegneri e tutte le persone del mondo Ferrari. “Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione“, ha proseguito il britannico dopo aver effettuato i primi giri in pista sulla nuova monoposto. “Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa“. In sintesi: si ricomincia quasi da zero. A fare la differenza saranno le capacità tecniche del pilota, il confronto tra le varie parti per trovare il giusto equilibrio e provare a tornare competitivi dopo tanti anni di anonimato. “Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi”, ha concluso il pilota britannico, che cerca riscatto dopo i disastri della sua prima annata in Ferrari. Della stessa idea è anche Charles Leclerc, che dopo la presentazione della nuova SF-26 ha dichiarato: “Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto per noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto”. Un cambiamento radicale, un altro dei tanti avvenuti in questi anni. Ma questo probabilmente è il più netto, quello che davvero può di nuovo sparigliare le carte in tavola: “Nei miei anni con la Scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile“. Anche Leclerc ha messo l’accento sulla “gestione dell’energia“, vista come una componente fondamentale in questa nuova era: “La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente importante: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo“, ha aggiunto Leclerc. L'articolo “Il cambiamento più importante della mia carriera, una sfida enorme”: Hamilton racconta le emozioni della nuova Ferrari S-26 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Nuova Ferrari, la presentazione della F-26: è la speranza della Rossa per rinascere in F1 | Le foto
La speranza a Maranello è che sia la monoposto del riscatto. Oggi a Fiorano la Ferrari presenta la nuova SF-26, la vettura che debutterà nel mondiale di Formula 1 2026 con il cambio di regolamento. Le nuove norme si ripromettono di stravolgere equilibri e stili di guida. Per la Scuderia del Cavallino è la chance per tornare finalmente protagonista, dopo anni complessi. Nonostante la deludente stagione appena concluso, tantissimi tifosi fin dalle prime ore della mattina hanno assiepato lo storico cavalcavia sopra il circuito di Fiorano. Sperano nel riscatto anche i due piloti, Charles Leclerc e soprattutto Lewis Hamilton. ‹ › 1 / 7 NUOVA FERRARI F1 ‹ › 2 / 7 NUOVA FERRARI F1 ‹ › 3 / 7 NUOVA FERRARI F1 ‹ › 4 / 7 NUOVA FERRARI F1 ‹ › 5 / 7 NUOVA FERRARI F1 ‹ › 6 / 7 NUOVA FERRARI F1 ‹ › 7 / 7 NUOVA FERRARI F1 * La Ferrari ha diffuso le prime immagini della nuova SF-26 * I piloti si preparano per lo shakedown: dovrebbe essere Hamilton il primo a girare con la nuova Ferrari Articolo in aggiornamento L'articolo Nuova Ferrari, la presentazione della F-26: è la speranza della Rossa per rinascere in F1 | Le foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Quando è arrivato Leclerc è iniziato il mio declino. Era felice del quinto posto”: Vettel sul suo periodo in Ferrari
“Onestamente mi interessava solo vincere. Volevo il trofeo più grande, sognavo il momento sul podio in cui apparivo vincitore. Inseguivo quel pensiero del lunedì mattina: ‘Ho vinto la gara e mi sento benissimo’”. Sebastian Vettel torna a parlare e lo fa nel podcast Beyond the Grid. L’ex pilota tedesco è stato nel secondo decennio degli anni 2000 il pilota più forte e più vincente: quattro titoli in Red Bull, un dominio senza storia e la sensazione di essere imbattibile. “Vincendo il titolo 2010, ero al mio apice. Poi ho vissuto altri anni di alto livello”. Nel 2015 il passaggio in Ferrari. Per i tifosi della Rossa, Vettel doveva essere l’uomo della provvidenza, colui che avrebbe riportato la Ferrari al successo che mancava dal 2007, con Kimi Raikkonen. Tedesco come Schumacher, Vettel sembrava davvero l’uomo giusto per il ritorno ai vertici della scuderia di Maranello. I primi anni va vicino al titolo, arriva due volte al secondo posto nella classifica piloti ma senza mai trionfare. “Anche il 2015 è stata una stagione molto positiva. Vale lo stesso per il 2017 e il 2018“, ha dichiarato. “Poi, però, nel 2019 e anche durante l’anno seguente, ero già in declino. Ora posso dirlo, non avevo più quella spinta decisiva”. 2019 che coincide anche con l’arrivo di Charles Leclerc in Ferrari. Anno in cui Vettel ha dichiarato di aver iniziato il suo declino. “Charles aveva davvero tanta energia. Quando arrivavamo quinto e sesto, lui era entusiasta di quei risultati, perché viveva una fase diversa della sua carriera. Era la sua prima volta su una vettura competitiva. In quel momento ho iniziato ad avvertire qualche difficoltà in più”. Poi arriva il 2020, che dà un’ulteriore svolta alla carriera di Sebastian: “Durante lo stop per la pandemia, ho vissuto una fantastica pausa perché mi sono divertito molto con la mia famiglia. Mentre i miei figli crescevano, ho iniziato a rendermi conto dei problemi del mondo e quanto mi influenzavano. Così ho iniziato a rifletterci. A quel punto non ero più al top”. Nel 2022 l’ultimo anno in Aston Martin, poi il ritiro. L'articolo “Quando è arrivato Leclerc è iniziato il mio declino. Era felice del quinto posto”: Vettel sul suo periodo in Ferrari proviene da Il Fatto Quotidiano.
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L’asta che può riscrivere la storia? A gennaio, con una Ferrari GTO bianca. Si parte da 60 milioni di euro
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La sua Ferrari si schianta in curva contro una barriera di cemento e prende fuoco: muore a 55 anni Vince Zampella, il creatore del videogioco Call of Duty
Vince Zampella è morto. Il creatore del videogioco Call of Duty è deceduto dopo uno schianto in auto mentre guidava la sua Ferrari. Online è stato pubblicato un video molto crudo dove si vede l’auto di Zampella uscire di strada tra le colline di Los Angeles, sbattere contro una barriera di cemento e poi prendere fuoco. Lo sviluppatore di Titanfall e Star Wars Jedi aveva 55 anni. Con lui, a bordo, c’era un’altra persona che, recuperata dai soccorritori, è poi deceduta in ospedale. Ancora non è chiaro se Zampella fosse alla guida della Ferrari o al posto del passeggero. Zampella, era co-fondatore di Respawn Entertainment ed è stato il Ceo di Infinity Ward. Zampella ha anche guidato il team del franchise Battlefield. L'articolo La sua Ferrari si schianta in curva contro una barriera di cemento e prende fuoco: muore a 55 anni Vince Zampella, il creatore del videogioco Call of Duty proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ferrari Amalfi, la prova de Il Fatto.it – Evoluzione tra lusso e prestazioni – FOTO
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Ferrari, Vasseur: “Con le nuove regole i piloti devono dare il loro contributo, la battaglia in pista non si può simulare”
La Ferrari celebra il Natale con il tradizionale pranzo a due passi dalla pista di casa a Maranello. Tra brindisi e auguri, non è mancato lo sguardo al futuro: il 23 gennaio prossimo, infatti, sarà svelata la vettura 2026, la prima del nuovo regolamento tecnico che arriverà in F1 e che metterà alla prova piloti e team. “Ogni grande cambio di regolamento rappresenta una grande opportunità di sviluppo a inizio stagione e i piloti devono dare il loro contributo”, commenta Frédéric Vasseur, che ha detto la sua in una conferenza stampa con i media nazionali e internazionali prima di sedersi a tavola. La nuova stagione porterà modifiche sostanziali a telaio, motore e gestione dell’energia: “Questa parte si può solo simulare, si possono passare ore al simulatore, ma ciò che è molto più difficile da simulare è la battaglia in pista — aggiunge — gli errori che si possono commettere, tutti gli eventi esterni che bisogna gestire”. Vasseur mette in luce quanto la capacità dei piloti di adattarsi rapidamente sia determinante: “Credo che sarà cruciale avere una curva di apprendimento rapida nelle prime gare, per capire come gestire le situazioni e l’energia”. IL 2025 E LE DIFFICOLTÀ DI HAMILTON Il team nel frattempo ha tratto importanti lezioni dalla stagione 2025. Nonostante qualche difficoltà iniziale in Bahrain e la squalifica in Cina, “abbiamo lavorato bene su pit-stop, strategia, affidabilità — commenta ancora Vasseur — È importante capitalizzare questi aspetti per il futuro”. Eppure, la stagione non è stata priva di ostacoli: “Guardando la prima parte di stagione, abbiamo perso diversi punti rispetto a McLaren e ci siamo trovati due o tre volte dietro in modo importante, tanto che sembrava quasi finita — aggiunge — La lezione è che ogni singolo dettaglio può fare una grande differenza”. Tra i protagonisti, Lewis Hamilton ha vissuto un 2025 complesso. Pesa molto “il cambiamento enorme che ha fatto dopo vent’anni passati nello stesso ambiente, tra McLaren e Mercedes, di cultura, di persone, di tutto”. Una frase che il capo-squadra di Draveil aveva sottolineato anche a Dazn Spagna ad agosto, dopo l’Ungheria: “Ogni software è diverso, ogni componente è diverso, le persone intorno a lui sono diverse”. E ancora: “Se non si è al 100% su ogni dettaglio, si perde facilmente qualche decimo. Oggi, con il livello del gruppo, ne bastano pochi per perdere molte posizioni. Basta vedere Abu Dhabi, dove in Q2 c’erano un decimo tra la 5ª e la 15ª posizione. Questo significa che non avevamo il pieno controllo di ogni dettaglio del pacchetto e abbiamo perso il ritmo della stagione in questo modo. Parliamo di dettagli”. Nonostante le difficoltà, però, l’approccio è stato apprezzato: “Quando un pilota esce in Q1, io spero che sia molto arrabbiato con se stesso e con la squadra — commenta — È molto meglio avere un pilota arrabbiato, che non parla davanti alle telecamere e torna subito al debriefing per parlare con gli ingegneri e cercare soluzioni, piuttosto che dica ‘Va tutto bene’. Questo porta energia positiva all’interno del team. Leclerc dice che nel 2026 ‘ora o mai più per il titolo’? Non bisogna dare troppo peso a ciò che i piloti dicono in zona interviste”. L’AFFIDABILITÀ AI MOTORI 2026 E IL BUDGET CAP Partire con un grande vantaggio a inizio 2026 “sarebbe meglio per i prossimi anni — dice sicuro Vasseur — Allo stesso tempo non sono convinto che, come nel 2025, il quadro visto in Bahrain all’inizio stagione potrebbe essere simile a quello di Abu Dhabi a fine anno. Ci sarà un grande sviluppo durante tutta la stagione. Non è detto che chi sarà davanti a inizio 2026 lo sarà anche alla fine o nel 2027”. Guardando alla prossima stagione, “nessuno avrà una strategia conservativa o aggressiva in anticipo. Spesso lo si capisce solo dopo, a Barcellona o in Bahrain (nei test invernali di fine gennaio-febbraio, ndr) vedremo squadre che hanno preso direzioni anche molto diverse tra loro. Noi stiamo semplicemente facendo delle scelte e finiremo di assemblare l’auto il 22 gennaio”. Il focus nei test “sarà inizialmente sull’affidabilità“, accumulando chilometri durante i test di Barcellona, piuttosto che inseguire subito la prestazione pura: “In una situazione come questa la cosa più importante è fare chilometri. Per questo non vedremo mule car, ma auto da gara specifiche, che non avranno l’obiettivo di inseguire subito la prestazione, ma accumulare chilometraggio per validare le scelte tecniche della vettura”. Per quanto riguarda lo sviluppo, fondamentale nel nuovo regolamento sarà rispettare il budget cap: “Prima gli aggiornamenti vanno portati, meglio è, ovviamente. Ma non è scontato che introdurre quattro o cinque aggiornamenti nelle prime gare sia la scelta giusta: se devi spedire un nuovo fondo in Giappone o in Cina, rischi di bruciare metà del budget”. Quella del progetto 2026 “non sarà l’auto di Vasseur, ma di Loïc Serra (direttore tecnico per l’area-telaio, ndr), sarà il primo prodotto completo sotto la sua responsabilità — conclude — Per questo chi lo ha criticato nel corso dello scorso anno, dicendo che l’auto era sua, mi ha fatto arrabbiare, dato che è arrivato tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2024”. Infine un commento su Laurent Mekies, oggi team principal Red Bull e in precedenza direttore sportivo di Maranello, prima di passare in Racing Bulls: “Ha continuato a sviluppare l’auto 2025 nonostante il cambiamento di regolamento? Non voglio parlare di lui, comunque è molto difficile trasferire direttamente lo sviluppo aerodinamico dalla vettura 2025 alla 2026 — conclude Vasseur — Quello che è vero è che se si ha una migliore comprensione della macchina, si può portare alcune idee o concetti da un anno all’altro. Probabilmente non sull’aerodinamica. Nonostante lo stop agli sviluppi nel 2025 non ci siamo fermati del tutto nell’aerodinamica, basti pensare alla nuova sospensione posteriore a Spa”. L'articolo Ferrari, Vasseur: “Con le nuove regole i piloti devono dare il loro contributo, la battaglia in pista non si può simulare” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Lo sfogo di Hamilton: “Ho bisogno di staccare, butterò il telefono nel cestino”
“Al momento non vedo l’ora che arrivi la pausa. Ho bisogno di staccare la spina, non parlare di Formula 1 con nessuno”. Così un deluso Lewis Hamilton dopo una difficile prima stagione alla guida della Ferrari, conclusa senza podi e con un rendimento decisamente deludente. “Nessuno potrà contattarmi quest’inverno. Non avrò il telefono con me e non vedo l’ora. Staccare completamente la spina”, le parole del campione britannico riportate dall’emittente britannica Sky Sports F1. Alla domanda se fosse mai stato senza telefono per un periodo simile, Hamilton ha risposto: “No, in genere l’ho sempre avuto a portata di mano. Ma questa volta finirà nel cestino…“. Una stagione complicatissima per la Ferrari, ma soprattutto per lui che, dopo 18 stagioni consecutive con almeno un podio, ha chiuso l’annata con zero piazzamenti dal terzo posto in su. Sesto nella classifica generale – dietro al campione del mondo Lando Norris,ma anche a Verstappen, Piastri, Russell e Leclerc – Hamilton ha finito come peggio non poteva la sua stagione in Formula 1, con tre eliminazioni consecutive nel Q1 delle qualifiche tra Las Vegas e Yas Marina (quattro, contando anche la Sprint di Losail). Una stagione deludente per la scuderia di Maranello, che sicuramente si aspettava qualcosa in più sia da Charles Leclerc che però ha collezionato sette podi in stagione (ma zero vittorie), ma soprattutto da Lewis Hamilton. Anche per questo, il pilota britannico non ha nascosto la sua voglia di staccare la spina in questa pausa invernale, con l’obiettivo poi di tornare in pista a fine gennaio, quando si svolgeranno i primi test verso il Mondiale 2026, che si preannuncia rivoluzionario dal punto di vista tecnico con i nuovi regolamenti. L'articolo Lo sfogo di Hamilton: “Ho bisogno di staccare, butterò il telefono nel cestino” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“A Dubai lo fanno, perché qui no?”: parcheggia la sua Ferrari da 300 mila euro sul balcone di casa e arriva la polizia
Non trovando un garage disponibile nel suo complesso residenziale, un imprenditore austriaco di 28 anni ha deciso di portare la sua auto sportiva… direttamente al primo piano del suo appartamento. È accaduto a Vienna, nel distretto di Floridsdorf, dove il giovane — identificato dalla stampa come Dezic — ha trasformato la terrazza in un parcheggio improvvisato per la sua Ferrari 296 GTB, un gioiello ibrido da circa 300.000 euro capace di sprigionare 830 cavalli. Il caso ha fatto il giro dei media internazionali e dei social, con foto e video che mostrano la supercar sospesa nel vuoto prima di essere depositata sul terrazzo. LA FERRARI SUL BALCONE Secondo quanto riportato dai quotidiani austriaci, tra cui Heute e Bild, l’uomo gestisce un negozio di ricambi e un’officina di tuning nella capitale e possiede diverse supercar. Ma la Ferrari Assetto Fiorano è il suo orgoglio, e con l’arrivo dell’inverno voleva metterla al riparo. Nel palazzo, però, non c’era un solo garage disponibile. Da qui l’idea estrema: ispirarsi a Dubai, dove i miliardari possono portare le auto dentro casa grazie ad ascensori dedicati. A Vienna, nessuna tecnologia simile. Così Dezic ha chiamato un carro attrezzi dotato di gru e ha fatto sollevare la vettura — 1.400 chili di peso — oltre la facciata dell’edificio fino alla sua grande terrazza privata. Una residente, intervistata da Heute, ha raccontato lo stupore: “All’improvviso c’era una vera auto parcheggiata sulla terrazza. Non avevo mai visto nulla del genere”. Un altro testimone, ironico: “Cosa costa il mondo?”. IL PROGETTO DI UNA TECA ILLUMINATA Il giovane imprenditore non nascondeva l’ambizione del gesto. A Bild ha dichiarato: “Mi è costato diverse migliaia di euro. Volevo costruire una teca di vetro illuminata intorno alla Ferrari, come se fosse un’opera d’arte”. Un investimento pensato non solo per proteggere l’auto dal gelo ma per trasformarla in pezzo da esposizione. L’INTERVENTO DELLA POLIZIA: “RIMUOVERLA SUBITO” Ma l’Austria non è Dubai. E dopo appena una settimana sono intervenute le autorità. La polizia ha imposto la rimozione immediata del veicolo per motivi di sicurezza, in particolare legati al rischio incendio. Tenere un’auto — soprattutto ibrida — sul balcone di un condominio rappresenta infatti un pericolo per l’intero edificio. “Altrove non sarebbe un problema, solo qui”, ha commentato sconsolato Dezic, che non si aspettava uno stop così rapido. Le autorità non hanno chiarito se l’uomo avesse richiesto o ottenuto un’autorizzazione preventiva. Secondo Heute, la polizia non era stata informata dell’operazione di sollevamento con la gru. > View this post on Instagram > > > > > A post shared by Heute – Tageszeitung, Heute.at (@heute.at) L'articolo “A Dubai lo fanno, perché qui no?”: parcheggia la sua Ferrari da 300 mila euro sul balcone di casa e arriva la polizia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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