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Ferrari prudente sul Medio Oriente, consegne rallentate ma non ferme
La guerra in Iran colpisce pure Ferrari: il Cavallino, infatti, ha temporaneamente interrotto le consegne nell’area mediorientale coinvolta dal conflitto. “Stiamo monitorando da vicino gli sviluppi in Medio Oriente e le potenziali implicazioni per il nostro business“, dicono da Maranello. Non si tratta di uno stop totale, comunque, quanto di un marcato rallentamento: “A questo stadio, abbiamo temporaneamente sospeso le consegne nell’area, gestendo al contempo alcune consegne tramite aereo”, dice un portavoce dell’azienda. Giova ricordare che il Medio Oriente è un mercato strategico per la Rossa (e per i costruttori di auto di lusso in generale). Nel 2025 Ferrari ha consegnato circa 600 unità nella regione in questione, pari al 4,6% delle consegne. La frenata sulle consegne ha comportato una cessione del titolo, che ha perso terreno a Piazza Affari subito dopo l’annuncio, in una giornata caratterizzata dalle Borse europee in negativo in scia a quelle asiatiche a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia e del blocco delle rotte commerciali. Anche Volkswagen e Maserati hanno congelato l’invio di veicoli in Medio Oriente, mentre Bentley afferma che la domanda sia calata con l’inizio delle ostilità. “Al momento non abbiamo ripercussioni sul fronte della produzione; ma di sicuro, in Medio Oriente le persone hanno ben altro a cui pensare che cercare una nuova Bentley in questo momento”, fanno sapere dalla casa inglese. Del resto, l’indice S&P global luxury, cartina al tornasole del mercato del lusso, “parla chiaro”: ha accusato un crollo del 13% dal 28 febbraio a oggi. L'articolo Ferrari prudente sul Medio Oriente, consegne rallentate ma non ferme proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi ha dato un po’ fastidio vederlo su una Mercedes, ma metterlo subito in Ferrari avrebbe voluto dire distruggerlo”: Montezemolo su Kimi Antonelli
La vittoria di Kimi Antonelli al Gp della Cina “mi ha emozionato, è un ragazzo di 19 anni in continuo miglioramento. Aveva avuto problemi nelle partenze, eppure non si è perso d’animo: è andato in testa e ha condotto senza incertezze, rischiando solo alla fine“. A parlare è Luca di Montezemolo – ex presidente della Ferrari – al Corriere della Sera. Il tema ovviamente è quello della prima vittoria in Formula 1 per Andrea Kimi Antonelli, pilota italiano che corre su Mercedes e che in Cina ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio dopo 20 anni dall’ultima volta, da quel marzo 2006 in cui vinse Giancarlo Fisichella. “Antonelli ha dimostrato maturità e freddezza, non tipiche di un italiano e soprattutto non di uno della sua età. Ha i piedi per terra, spero resti sempre così, le premesse ci sono tutte. Però mi ha dato un po’ ‘fastidio’ vederlo su una Mercedes“, ha spiegato Montezemolo, che poi ha precisato: “Avrei preferito vederlo in Ferrari. Ma prendere uno come Antonelli e metterlo subito su una Rossa avrebbe voluto dire distruggerlo. Massa lo parcheggiammo alla Sauber a fare esperienza”, ha dichiarato l’ex presidente ferrarista. Poi anche un consiglio al giovanissimo pilota bolognese: “L’ho incontrato l’anno scorso in Bahrain, conoscevo il papà di nome per vie delle attività nelle corse. L’ho chiamato per congratularmi. Un ragazzo carino e timido. Ha la fortuna di avere una famiglia solida, conosce i valori. Gli suggerirei di continuare a migliorare, perché, con tutto il rispetto, è stato perfetto su una macchina nettamente superiore“. Montezemolo ha poi concluso: “Ne ho visti diversi di piloti che si credevano fenomeni dopo pochi Gp. Ma Kimi è diverso e la Mercedes ha fatto un ottimo lavoro: l’anno scorso ha debuttato in F1 su una monoposto non vincente, senza la pressione di adesso”. L'articolo “Mi ha dato un po’ fastidio vederlo su una Mercedes, ma metterlo subito in Ferrari avrebbe voluto dire distruggerlo”: Montezemolo su Kimi Antonelli proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Aveva 8 anni, dopo due giri fece il record della pista. Per Ferrari era ancora troppo piccolo”: così Kimi Antonelli ha scelto la Mercedes
Andrea Kimi Antonelli è il pilota del momento: a 19 anni ha conquistato pole e vittoria nel Gp di Cina, secondo appuntamento del campionato di Formula 1 2026. Il primo italiano a tornare sul gradino più alto del podio dal 2006, quando non era ancora nato. Il mondo dei motori aspettava un talento del genere da decenni: Antonelli, con questa Mercedes, può già pensare di lottare per il Mondiale. E il team manager Toto Wolff se lo coccola: è stato lui a dare fiducia al giovante astro nascente italiano, mentre la Ferrari sceglieva di prendergli Lewis Hamilton. Ma la scelta di Kimi Antonelli di andare a Mercedes nasce molto tempo prima, quando aveva appena 8 anni, come racconta Giovanni Minardi in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Il manager, figlio di Gian Carlo Minardi, è stata tra i primi a scoprire il talento di Antonelli. La folgorazione avvenne sulla pista di Sarno durante il Kart Summer Camp 2014. Minardi vide questo bambino di 8 anni salire su un kart e percorrere un tracciato mai visto: “Dopo due giri aveva già fatto il record della pista“. L’esperienza lo ha portato subito a cogliere “un talento naturale” per sensibilità e stile di guida: “Io gestisco da molti anni la Minardi Management e quando vedi tanti ragazzi sei abituato a riconoscere subito quando qualcuno ha qualcosa in più. Lui però era proprio di un’altra categoria, è una sensazione impossibile da spiegare”. Minardi si convinse subito che quel bambino sarebbe arrivato fino alla Formula 1 e quindi insieme al padre Marco Antonelli cominciò a cercare un’Academy per farlo crescere: “Per proseguire nelle monoposto servono disponibilità economiche molto importanti e garanzie sul futuro, al giorno d’oggi entrare nell’Academy di un team è fondamentale”. Ecco quindi la sliding doors della scelta tra Ferrari e Mercedes. Minardi e Antonelli parlarono con entrambe le scuderie, poi la scelta: “Bisognava muoversi bene e scegliere chi poteva dare le garanzie maggiori. Per Ferrari Kimi era ancora troppo piccolo, invece Mercedes poteva dare garanzie migliori su una prospettiva futura”. Antonelli quindi non è stato scartato da Maranello, ma semplicemente in quel momento la Mercedes pareva una soluzione migliore e ha deciso di investire su di lui: “Toto Wolff restò colpito da come parlassi di questo ragazzo e mandò una persona fidata di Mercedes a vederlo in pista ad Adria. Quel giorno Kimi fece una gara strepitosa, e da lì molte altre”, racconta ancora Minardi. “Toto venne a vederlo più avanti, quando i suoi gli dissero che effettivamente valeva la pena dargli un’occhiata, e il resto è storia: entrò nell’Academy Mercedes nel 2019, quando ancora correva sui kart”. Sette anni dopo, è già in lotta per il Mondiale di Formula 1. L'articolo “Aveva 8 anni, dopo due giri fece il record della pista. Per Ferrari era ancora troppo piccolo”: così Kimi Antonelli ha scelto la Mercedes proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Hamilton chiude terzo il Gp di Cina: è il primo podio in Ferrari. Poi festeggia nel team radio: “Forza, un lavoro fantastico”
Un primo podio con la Ferrari inseguito e finalmente raggiunto, un po’ messo in ombra dalla storica impresa dell’italiano Kimi Antonelli. Lewis Hamilton conquista il terzo posto nel gran premio di Cina e torna sul podio in quello che per lui è quasi un Gp di casa. È il decimo podio nel circuito cinese, nessuno come lui. Una battaglia bellissima da vedere e spettacolare con il compagno di squadra Charles Leclerc, fatta di sorpassi e controsorpassi che hanno regalato emozioni. La Mercedes a oggi sembra decisamente davanti a tutte, ma le Ferrari sono subito dietro. Il pilota britannico aveva lasciato la Mercedes per abbracciare il progetto Ferrari, ma il primo anno con la scuderia di Maranello era stato però deludente: scarsi risultati, mai davvero competitivo e nessun podio conquistato. La prima volta in maglia rossa, seppur sul gradino più basso del podio, giunge in una giornata speciale: quella della vittoria di Kimi Antonelli, il pilota italiano 19enne in cui Toto Wolff aveva rivisto il sostituto perfetto del britannico. In un mondiale che, almeno nelle prime due gare, è dominato dalla Mercedes, Lewis Hamilton si è preso la sua personale rivincita battendo il proprio compagno di scuderia Charles Leclerc. La lotta tra i due è stato il reale spettacolo della gara: sorpassi, controsorpassi, traiettorie ai limiti, ma sempre con una correttezza assoluta, fattore fondamentale per i futuri equilibri della scuderia. Leclerc ha infine chiuso quarto alle spalle del compagno, a causa di un bloccaggio durante le ultime battute della gara, che ha permesso l’ultimo decisivo sorpasso al pilota britannico. In collegamento radio con il team, subito dopo aver tagliato il traguardo, Hamilton non si è lasciato a grandi esultanze, ma ha usato parole ben precise per spiegare le aspettative per il resto della stagione: “Crediamoci, dobbiamo continuare a spingere. Forza Ferrari”. Poi in conferenza stampa ha dichiarato: “Innanzitutto congratulazioni a Kimi Antonelli. Per me è un onore condividere questo momento con te. Lui si è preso il mio sedile in un grande team, congratulazioni alla Mercedes. Al momento sono fortissimi, abbiamo tanto lavoro da fare per raggiungerli. Però sono davvero contento, sono partito bene ed ho provato a tenere i piloti Mercedes dietro. Solo per la battaglia è stata una delle gare più piacevoli che ho vissuto”. Il focus si è poi spostato sulla battaglia con il compagno di squadra: “Anche la battaglia con Charles (Leclerc, ndr) è stata dura, ma corretta e molto divertente. Dobbiamo continuare a spingere. Ci siamo anche toccati ma il contatto è stato leggero. Questa è la natura delle corse, bisogna lottare. Devo fare un ringraziamento a tutti gli uomini di Maranello. Non siamo nella posizione che vorremmo ma abbiamo una grande base su cui lavorare”. Le Mercedes sembrano al momento irraggiungibili, ma le Ferrari sono subito dietro con una monoposto tornata competitiva dopo le delusioni degli ultimi anni. L'articolo Hamilton chiude terzo il Gp di Cina: è il primo podio in Ferrari. Poi festeggia nel team radio: “Forza, un lavoro fantastico” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Kimi Antonelli trionfa in Cina: il pilota Mercedes è il primo italiano a vincere un gran premio dal 2006
Storica vittoria di Kimi Antonelli nel gran premio della Cina di Formula 1. Sul circuito di Shanghai il 19enne della Mercedes ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra George Russell e le due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Per Antonelli è la prima vittoria in carriera in Formula 1: il giovane bolognese è anche il primo pilota italiano a vincere un gran premio dal 2006, quando Giancarlo Fisichella trionfò in Malesia alla guida di una Renault. Partito dalla pole position (il più giovane della storia a conquistarla), Antonelli ha condotto la gara dall’inizio alla fine: qualche brivido solo nel finale per una curva presa lunga, senza conseguenze visto il vantaggio nel frattempo accumulato su Russell. Le due Ferrari si confermano competitive, ma ancora non abbastanza per evitare la seconda doppietta consecutiva della Mercedes: spettacolare la lotta tra le rosse di Leclerc ed Hamilton quasi fino al termine della corsa. Ad avere la meglio il pilota inglese, che conquista così il suo primo podio con la scuderia di Maranello. L'articolo Kimi Antonelli trionfa in Cina: il pilota Mercedes è il primo italiano a vincere un gran premio dal 2006 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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F1, Gp Cina: le Mercedes volano in qualifica, Hamilton meglio di Leclerc | La griglia di partenza della gara Sprint
Se qualcuno sperava di avere una sorpresa è rimasto deluso. L’antipasto del Gran premio di Cina 2026 ha dimostrato il dominio della Mercedes all’alba di questa nuova era della Formula 1. Anche sul circuito di Shanghai, seppur diverso dal tracciato di Melbourne, le Frecce d’argento sembrano non avere rivali. Questo almeno hanno raccontato le qualifiche per la gara Sprint, disputate nella mattinata italiana di venerdì. Pole di George Russell, che ha rifilato quasi tre decimi al compagno di squadra Kimi Antonelli. L’impressione è che l’inglese possa puntare all’en plein in Cina: doppia pole e doppia vittoria tra Sprint e gran premio. Orari F1, Gp Cina | Dove vedere in tv e streaming Gli altri infatti sul giro secco sono tutti distanti più di mezzo secondo. La terza posizione in griglia l’ha conquistata il campione del mondo in carica, Lando Norris, su una McLaren parzialmente ritrovata dopo il disastro australiano. Oscar Piastri infatti è quinto. In mezzo c’è Lewis Hamilton, che questa volta batte Charles Leclerc nel duello interno alla Ferrari. Il monegasco è sesto, davanti a un sorprendente Pierre Gasly sull’Alpine. Si deve accontentare invece dell’ottavo posizione Max Verstappen, ancora in difficoltà con la sua Red Bull. La gara Sprint, sulla distanza dei 100 km, è in programma alle ore 4 della mattinata italiana di sabato 14 marzo. I punti vengono assegnati ai primi 8 classificati in questo modo: al primo 8 punti, al secondo 7, al terzo 6 e così via fino al punticino attribuito all’ottavo classificata. Molti team useranno la gara breve come un’ulteriore sessione di prove per affinare il set up in vista del Gp. Dopo la Sprint, alle ore 8 italiane, ci saranno le qualifiche vere e proprie. LA GRIGLIA DI PARTENZA DELLA GARA SPRINT DEL GP DI CINA 2026 1. George Russell (Mercedes-AMG Petronas F1 Team) 2. Kimi Antonelli (Mercedes-AMG Petronas F1 Team) 3. Lando Norris (McLaren Mastercard F1 Team) 4. Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari HP) 5. Oscar Piastri (McLaren Mastercard F1 Team) 6. Charles Leclerc (Scuderia Ferrari HP) 7. Pierre Gasly (BWT Alpine F1 Team) 8. Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) 9. Oliver Bearman (TGR Haas F1 Team) 10. Isack Hadjar (Oracle Red Bull Racing) 11. Nico Hulkenberg (Audi Revolut F1 Team) 12. Esteban Ocon (TGR Haas F1 Team) 13. Liam Lawson (Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team) 14. Gabriel Bortoleto (Audi Revolut F1 Team) 15. Arvid Lindblad (Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team) 16. Franco Colapinto (BWT Alpine F1 Team) 17. Carlos Sainz (Atlassian Williams F1 Team) 18. Alexander Albon (Atlassian Williams F1 Team) 19. Fernando Alonso (Aston Martin Aramco F1 Team) 20. Lance Stroll (Aston Martin Aramco F1 Team) 21. Valtteri Bottas (Cadillac Formula 1 Team) 22. Sergio Perez (Cadillac Formula 1 Team) L'articolo F1, Gp Cina: le Mercedes volano in qualifica, Hamilton meglio di Leclerc | La griglia di partenza della gara Sprint proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Orari F1, Gp Cina: la Ferrari a caccia di conferme e la prima sprint dell’anno | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8)
È già il momento del secondo gran premio della stagione di Formula 1. Dopo il debutto della nuova era delle monoposto al 50% in ibride in Australia, dove si è assistito al dominio Mercedes, ora si vola a Shanghai per il Gp di Cina 2026. George Russell, vincitore a Melbourne, punzecchia la Ferrari, che al momento pare la seconda forza in griglia: il circuito cinese darà già qualche risposta sulla distanza tra Maranello e le Frecce d’Argento. Nel frattempo arriveranno nuove risposte anche sui dubbi che aleggiano intorno a questa nuova Formula 1, tra aumento di sorpassi e un effetto simile a Mario Kart. In Cina, a scompigliare ancor di più le carte, c’è perfino la gara Sprint. Significa soprattutto meno tempo per i team per sistemare l’assetto e trovare la quadra in vista del gran premio. Considerando il lavoro di sviluppo e comprensione che si sta svolgendo attorno alle neonate monoposte, potrebbero esserci grosse sorprese. Un anno fa, la Sprint in Cina fu vinta da Lewis Hamilton: per ora resta l’unico acuto dell’inglese in Ferrari. Chissà che proprio Shanghai possa diventare l’inizio di una nuova storia di Hamilton in rosso. F1, GP CINA: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp di Cina sul circuito di Shanghai? Dalle libere alla gara, tutto è visibile in diretta per gli abbonati a Sky, sui canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport F1 (207), Sky Sport 4K (213) e in streaming su Sky Go. Il tutto è visibile anche per gli abbonati alla piattaforma streaming Now. Il Gran Premio di Cina inoltre è disponibile anche in chiaro su TV8 (e in streaming su Tv8.it): in diretta tv gratis sono visibili le qualifiche Sprint del venerdì, la gara Sprint e le qualifiche del sabato. La gara della domenica invece è visibile solo in differita. Venerdì 13 marzo Prove libere 1 ore 4.30-5.30: diretta TV su Sky Sport F1 e Now Qualifiche Sprint ore 8.30-9.15: diretta TV su Sky Sport F1 e Now, anche in chiaro su TV8 Sabato 14 marzo 2026 Gara Sprint ore 4: diretta TV su Sky Sport F1 e Now, anche in chiaro su TV8 Qualifiche ore 8-9: diretta TV su Sky Sport F1 e Now, anche in chiaro su TV8 Domenica 15 marzo 2026 Gara ore 8: diretta TV su Sky Sport F1 e Now F1, GP CINA: DOVE VEDERE LE REPLICHE IN DIFFERITA Le qualifiche e la sprint del sabato, così come la gara sul circuito di Shanghai in Cina, si possono vedere anche in differita gratis in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming sul sito tv8.it. La replica delle qualifiche al sabato comincia alle ore 12.15, mentre alle 14 viene riproposta la gara sprint. Domenica la gara in replica su TV8 scatta alle ore 14. Sabato 14 marzo Qualifiche ore 12.5: su TV8 e in streaming su tv8.it Gara Sprint ore 14: su TV8 e in streaming su tv8.it Domenica 15 marzo Gara ore 14: su TV8 e in streaming su tv8.it L'articolo Orari F1, Gp Cina: la Ferrari a caccia di conferme e la prima sprint dell’anno | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sotto il cielo di Amalfi, la nuova Spider firmata Ferrari che trasforma il viaggio in sogno – FOTO e VIDEO
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F1, Russell provoca Hamilton: “Pensasse alla sua macchina e stia zitto”. Lo scontro Mercedes-Ferrari esplode già in Cina
Ferrari e Mercedes sono arrivate corpo a corpo in pista già nella prima gara. Ma si sono scontrate ancora di più a parole. L’eco lunga delle dichiarazioni australiane anima già il weekend cinese. George Russell sa di essere in una posizione predominante e nel giovedì di parole non ha perso tempo per stuzzicare di nuovo i rivali, accompagnando le parole con il sorriso beffardo di chi è davanti: “Non penso fossimo così più veloci di Ferrari domenica, se avessero fatto una strategia diversa con la Virtual Safety Car magari avrebbero vinto loro”. Frase standard inserita in ogni risposta al TV Pen delle interviste, anche quando non ce n’era bisogno, con la domanda che puntava su altro. Certo, chiaramente gli hanno chiesto del volo condiviso con Lewis Hamilton da Melbourne a Shanghai, diventato celebre dopo la stoccata in conferenza stampa: “Pensasse alla sua Ferrari e stia zitto – non ha usato giri di parole George -. Volerò con lui e so già che non farà altro che dire ‘il tuo motore è incredibile, il rapporto di compressione’ e queste cose qui”. Sul viaggio ha sorriso e ha sviato dicendo di vedere felice l’ex compagno di squadra per essersi divertito: “Meritava il podio”. Era abbastanza chiaro come Ferrari fosse sì migliore rispetto alle qualifiche di sabato, ma non all’altezza del passo Mercedes per poter vincere la gara. Vero che le strategie hanno il loro peso e sono spesso il colpo di teatro che scompiglia la sceneggiatura, ma in una situazione come quella dell’Albert Park avrebbero potuto poco visto che comunque Russell è andato poi in gestione gomma una volta davanti e ha condotto la sua Mercedes al traguardo senza troppi patemi. La polemica, per la verità, l’aveva mossa Hamilton sabato dopo le qualifiche: “Bisogna capire se è tutto merito di questo rapporto di compressione. Dovesse dipendere solo da questo e la Fia non facesse nulla sarei molto deluso. La stagione sarebbe già finita”. Già da mesi si parla di questo aspetto, come se Mercedes fosse in grado di barare. In Formula 1 è tutta una questione di muoversi leggiadri nelle zone grigie del regolamento. La Federazione ti dice cosa fare e non come farlo, solitamente, ed è proprio lì che esce il margine per il genio degli ingegneri. Premessa: tutte le macchine sono risultate conformi al regolamento tecnico in Australia. Dal 1° giugno, la Fia effettuerà dei test a caldo per capire come si comporta il motore Mercedes. La regola dice che il rapporto di compressione dev’essere 16:1. Ma non specifica in che condizione. Ad oggi la casa di Stoccarda è dentro ma a freddo. A caldo sembrerebbe salire a 18. Chiaramente sono state immediate le proteste degli altri team, ma la federazione si è presa del tempo per studiare bene la materia. Il prossimo incontro tra le parti sarà già dopo il Gran Premio di Cina per aggiornarsi e valutare cosa va e cosa no di questo regolamento dopo le prime due uscite. In Mercedes sono sempre stati bravi a giocare con le parole. Con Ferrari prima, con Red Bull poi e nuovamente con Ferrari ora. Il team principal Toto Wolff si esalta quando c’è da stuzzicare e polemizzare e il suo protetto Russell sembra aver preso le direttive giuste entrando nella contesa, di quello che è, probabilmente, lo sport più politico che ci sia. Anzi, appena passato il traguardo a Melbourne, l’inglese ha festeggiato da spaccone nel team radio: “Mi piace questa macchina! Mi piace questo motore!”. A dir la verità Russell ha cercato di minare anche il compagno di squadra Kimi Antonelli quando, alla vigilia del mondiale, non lo ha messo tra i suoi rivali al titolo, correggendosi parzialmente nel giovedì cinese: “Certo che può lottare”. Chiaramente i due piloti della Mercedes sono stati praticamente gli unici a non dire neanche una parola sfavorevole su questa nuova era della Formula 1, sapendo di avere tra le mani il mezzo migliore. Una strategia che condivide, seppur da avversario, anche Charles Leclerc, decisamente meno polemico del compagno di box: “Quando si è in vantaggio si parla molto poco. Anche io farei la stessa cosa probabilmente se avessi la loro macchina”. Comunque, nella pausa tra la Cina e il Giappone (domenica 29 marzo), Federazione e team si incontreranno per cercare di risolvere le prime criticità emerse sul tema power unit. Nuove regole, metodi vecchi insomma. Perché la battaglia in Formula 1 comincia molto prima di mettersi il casco e scendere in pista e continua anche molto dopo aver tagliato il traguardo. Subito una nuova occasione per capire se Mercedes sia davvero così dominante. Shanghai è un circuito molto diverso da Melbourne, uno dei più critici per l’energia. In Cina ci sono frenate più decise e il recupero sarà più importante nelle curve rispetto ai rettilinei e probabilmente eviteremo di vedere drastici cali di velocità sul dritto come in Australia. E con un weekend che prevede anche la Sprint, le carte possono mescolarsi più velocemente. L'articolo F1, Russell provoca Hamilton: “Pensasse alla sua macchina e stia zitto”. Lo scontro Mercedes-Ferrari esplode già in Cina proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Puristi” contro “spettacolisti”: il nuovo regolamento in Formula 1 già divide, ma i sorpassi sono quasi triplicati
Era comprensibile e ampiamente pronosticabile che ci sarebbero state due fazioni nettamente divise sulla Formula 1 2026. Il debutto del nuovo regolamento ha rispettato le attese e, se possibile, ha segnato un solco di divisione ancora più netto tra chi ne vorrebbe l’immediata revisione e chi ha dato parere positivo. Dopo la prima bandiera a scacchi dell’anno a Melbourne, emerge un dato però: quest’anno in Australia ci sono stati 120 sorpassi, la scorsa stagione furono 45. Quasi il triplo dodici mesi dopo. Se nel calcio attuale esiste la scissione tra ‘risultatisti’ e ‘giochisti’, alle prime luci dell’alba della nuova F1 c’è la contrapposizione tra ‘puristi’ e ‘spettacolisti’. I piloti, sicuramente la voce più autorevole, hanno sensazioni contrastanti e contraddittorie ma anche molti addetti ai lavori l’hanno condannato. Sicuramente nelle qualifiche è venuta meno la ricerca ossessiva del limite che ne è l’essenza a favore di una gestione lucida per mettere insieme un giro ragionato, una guida più di testa che di pancia. “Non è Formula 1 questa”, il coro più sentito. La gara è stata, però, uno splendido caos per i primi venticinque giri. Per chi ricercava lo show, la spettacolarità e soprattutto i sorpassi, il debutto è stato positivo. Partenza ricca di cambi di posizioni, il super turbo Ferrari ha proiettato Leclerc in testa, poi il rookie Lindblad addirittura terzo. E ancora nei primi giri la bagarre tra Russell e Leclerc che si sorpassavano e controsorpassavano. Buona pace se non sono completamente chiari il funzionamento e lo svolgimento delle operazioni, il lasciarsi andare all’adrenalina è esattamente l’emozione perduta che Fia e Formula 1 stavano ricercando. Lo scorso anno, con vetture tutte molto vicine nelle prestazioni – normalità visto l’ultimo anno di ciclo regolamentare – i sorpassi erano quasi impossibili perché la differenza tra auto era talmente minima che neanche il DRS bastava e le gomme quasi non degradavano più. Certo, i puristi diranno che le lotte di Melbourne (e di questa stagione) sono state artificiali perché dipendono esclusivamente da ricarica e successivo deployment in diversi momenti. Gli spettacolisti, invece, sono anche disposti a fregarsene pur di vedere l’azione. La voce più autorevole, in questo dibattito, è naturalmente quella dei piloti. C’è contrapposizione, chi ha già bocciato, chi si è ricreduto e chi si è già contraddetto. Verstappen ha ribadito il veto: già nel 2023 parlava di “scenario terribile” avendo visto i primi dati di simulazione, dicendo che non c’è nulla di divertente perché non c’è nulla di vero. Bearman dopo aver massacrato la nuova qualifica ha ammesso che la gara è stata molto divertente. Norris prima aveva promosso il cambio regolamentare, poi ha cambiato totalmente idea. Naturalmente chi è già dominante apprezza il tutto e se lo gode come Russell e Antonelli (e Toto Wolff). Ma c’è anche chi sottolinea il tema sicurezza. Su questo nessuna divisione è accettabile ed è giustamente l’aspetto che comanda il gioco. La partenza è stata movimentata, ma l’errore nel caricamento del turbo e il conseguente scatto a lumaca rischia di diventare un problema enorme: Colapinto ha dovuto fare una manovra da prestigiatore per evitare Lawson che praticamente non si è mosso e un incidente potenzialmente molto pericoloso. Doveroso precisare come sia in fase di comprensione definitiva anche per la Fia stessa: ieri prima delle prove libere 3 ha prima tolto e poi reinserito una zona di utilizzo di aerodinamica attiva. Piloti e team hanno cominciato a comprendere meglio con cosa devono misurarsi nel 2026 ma la sorpresa è continua. Divertente come Leclerc (e Verstappen) abbiano paragonato la corsa a Mario Kart: “Sembra di prendere i funghi che ti danno extra velocita!” parlando della repentina distribuzione d’energia. Va ricordato anche che Melbourne è uno dei circuiti più severi sul tema elettrico e che la ricarica necessaria è maggiore rispetto ad altri. Già in Cina potrebbero aprirsi nuovi scenari ma lo scontro tra puristi e spettacolisti continuerà (tutta la stagione). L'articolo “Puristi” contro “spettacolisti”: il nuovo regolamento in Formula 1 già divide, ma i sorpassi sono quasi triplicati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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