Un primo podio con la Ferrari inseguito e finalmente raggiunto, un po’ messo in
ombra dalla storica impresa dell’italiano Kimi Antonelli. Lewis Hamilton
conquista il terzo posto nel gran premio di Cina e torna sul podio in quello che
per lui è quasi un Gp di casa. È il decimo podio nel circuito cinese, nessuno
come lui. Una battaglia bellissima da vedere e spettacolare con il compagno di
squadra Charles Leclerc, fatta di sorpassi e controsorpassi che hanno regalato
emozioni. La Mercedes a oggi sembra decisamente davanti a tutte, ma le Ferrari
sono subito dietro.
Il pilota britannico aveva lasciato la Mercedes per abbracciare il progetto
Ferrari, ma il primo anno con la scuderia di Maranello era stato però deludente:
scarsi risultati, mai davvero competitivo e nessun podio conquistato. La prima
volta in maglia rossa, seppur sul gradino più basso del podio, giunge in una
giornata speciale: quella della vittoria di Kimi Antonelli, il pilota italiano
19enne in cui Toto Wolff aveva rivisto il sostituto perfetto del britannico.
In un mondiale che, almeno nelle prime due gare, è dominato dalla Mercedes,
Lewis Hamilton si è preso la sua personale rivincita battendo il proprio
compagno di scuderia Charles Leclerc. La lotta tra i due è stato il reale
spettacolo della gara: sorpassi, controsorpassi, traiettorie ai limiti, ma
sempre con una correttezza assoluta, fattore fondamentale per i futuri equilibri
della scuderia. Leclerc ha infine chiuso quarto alle spalle del compagno, a
causa di un bloccaggio durante le ultime battute della gara, che ha permesso
l’ultimo decisivo sorpasso al pilota britannico.
In collegamento radio con il team, subito dopo aver tagliato il traguardo,
Hamilton non si è lasciato a grandi esultanze, ma ha usato parole ben precise
per spiegare le aspettative per il resto della stagione: “Crediamoci, dobbiamo
continuare a spingere. Forza Ferrari”.
Poi in conferenza stampa ha dichiarato: “Innanzitutto congratulazioni a Kimi
Antonelli. Per me è un onore condividere questo momento con te. Lui si è preso
il mio sedile in un grande team, congratulazioni alla Mercedes. Al momento sono
fortissimi, abbiamo tanto lavoro da fare per raggiungerli. Però sono davvero
contento, sono partito bene ed ho provato a tenere i piloti Mercedes dietro.
Solo per la battaglia è stata una delle gare più piacevoli che ho vissuto”.
Il focus si è poi spostato sulla battaglia con il compagno di squadra: “Anche la
battaglia con Charles (Leclerc, ndr) è stata dura, ma corretta e molto
divertente. Dobbiamo continuare a spingere. Ci siamo anche toccati ma il
contatto è stato leggero. Questa è la natura delle corse, bisogna lottare. Devo
fare un ringraziamento a tutti gli uomini di Maranello. Non siamo nella
posizione che vorremmo ma abbiamo una grande base su cui lavorare”. Le Mercedes
sembrano al momento irraggiungibili, ma le Ferrari sono subito dietro con una
monoposto tornata competitiva dopo le delusioni degli ultimi anni.
L'articolo Hamilton chiude terzo il Gp di Cina: è il primo podio in Ferrari. Poi
festeggia nel team radio: “Forza, un lavoro fantastico” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Lewis Hamilton
Se qualcuno sperava di avere una sorpresa è rimasto deluso. L’antipasto del Gran
premio di Cina 2026 ha dimostrato il dominio della Mercedes all’alba di questa
nuova era della Formula 1. Anche sul circuito di Shanghai, seppur diverso dal
tracciato di Melbourne, le Frecce d’argento sembrano non avere rivali. Questo
almeno hanno raccontato le qualifiche per la gara Sprint, disputate nella
mattinata italiana di venerdì. Pole di George Russell, che ha rifilato quasi tre
decimi al compagno di squadra Kimi Antonelli. L’impressione è che l’inglese
possa puntare all’en plein in Cina: doppia pole e doppia vittoria tra Sprint e
gran premio.
Orari F1, Gp Cina | Dove vedere in tv e streaming
Gli altri infatti sul giro secco sono tutti distanti più di mezzo secondo. La
terza posizione in griglia l’ha conquistata il campione del mondo in carica,
Lando Norris, su una McLaren parzialmente ritrovata dopo il disastro
australiano. Oscar Piastri infatti è quinto. In mezzo c’è Lewis Hamilton, che
questa volta batte Charles Leclerc nel duello interno alla Ferrari. Il monegasco
è sesto, davanti a un sorprendente Pierre Gasly sull’Alpine. Si deve
accontentare invece dell’ottavo posizione Max Verstappen, ancora in difficoltà
con la sua Red Bull.
La gara Sprint, sulla distanza dei 100 km, è in programma alle ore 4 della
mattinata italiana di sabato 14 marzo. I punti vengono assegnati ai primi 8
classificati in questo modo: al primo 8 punti, al secondo 7, al terzo 6 e così
via fino al punticino attribuito all’ottavo classificata. Molti team useranno la
gara breve come un’ulteriore sessione di prove per affinare il set up in vista
del Gp. Dopo la Sprint, alle ore 8 italiane, ci saranno le qualifiche vere e
proprie.
LA GRIGLIA DI PARTENZA DELLA GARA SPRINT DEL GP DI CINA 2026
1. George Russell (Mercedes-AMG Petronas F1 Team)
2. Kimi Antonelli (Mercedes-AMG Petronas F1 Team)
3. Lando Norris (McLaren Mastercard F1 Team)
4. Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari HP)
5. Oscar Piastri (McLaren Mastercard F1 Team)
6. Charles Leclerc (Scuderia Ferrari HP)
7. Pierre Gasly (BWT Alpine F1 Team)
8. Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing)
9. Oliver Bearman (TGR Haas F1 Team)
10. Isack Hadjar (Oracle Red Bull Racing)
11. Nico Hulkenberg (Audi Revolut F1 Team)
12. Esteban Ocon (TGR Haas F1 Team)
13. Liam Lawson (Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team)
14. Gabriel Bortoleto (Audi Revolut F1 Team)
15. Arvid Lindblad (Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team)
16. Franco Colapinto (BWT Alpine F1 Team)
17. Carlos Sainz (Atlassian Williams F1 Team)
18. Alexander Albon (Atlassian Williams F1 Team)
19. Fernando Alonso (Aston Martin Aramco F1 Team)
20. Lance Stroll (Aston Martin Aramco F1 Team)
21. Valtteri Bottas (Cadillac Formula 1 Team)
22. Sergio Perez (Cadillac Formula 1 Team)
L'articolo F1, Gp Cina: le Mercedes volano in qualifica, Hamilton meglio di
Leclerc | La griglia di partenza della gara Sprint proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Ferrari e Mercedes sono arrivate corpo a corpo in pista già nella prima gara. Ma
si sono scontrate ancora di più a parole. L’eco lunga delle dichiarazioni
australiane anima già il weekend cinese. George Russell sa di essere in una
posizione predominante e nel giovedì di parole non ha perso tempo per stuzzicare
di nuovo i rivali, accompagnando le parole con il sorriso beffardo di chi è
davanti: “Non penso fossimo così più veloci di Ferrari domenica, se avessero
fatto una strategia diversa con la Virtual Safety Car magari avrebbero vinto
loro”. Frase standard inserita in ogni risposta al TV Pen delle interviste,
anche quando non ce n’era bisogno, con la domanda che puntava su altro.
Certo, chiaramente gli hanno chiesto del volo condiviso con Lewis Hamilton da
Melbourne a Shanghai, diventato celebre dopo la stoccata in conferenza stampa:
“Pensasse alla sua Ferrari e stia zitto – non ha usato giri di parole George -.
Volerò con lui e so già che non farà altro che dire ‘il tuo motore è
incredibile, il rapporto di compressione’ e queste cose qui”. Sul viaggio ha
sorriso e ha sviato dicendo di vedere felice l’ex compagno di squadra per
essersi divertito: “Meritava il podio”. Era abbastanza chiaro come Ferrari fosse
sì migliore rispetto alle qualifiche di sabato, ma non all’altezza del passo
Mercedes per poter vincere la gara. Vero che le strategie hanno il loro peso e
sono spesso il colpo di teatro che scompiglia la sceneggiatura, ma in una
situazione come quella dell’Albert Park avrebbero potuto poco visto che comunque
Russell è andato poi in gestione gomma una volta davanti e ha condotto la sua
Mercedes al traguardo senza troppi patemi.
La polemica, per la verità, l’aveva mossa Hamilton sabato dopo le qualifiche:
“Bisogna capire se è tutto merito di questo rapporto di compressione. Dovesse
dipendere solo da questo e la Fia non facesse nulla sarei molto deluso. La
stagione sarebbe già finita”. Già da mesi si parla di questo aspetto, come se
Mercedes fosse in grado di barare. In Formula 1 è tutta una questione di
muoversi leggiadri nelle zone grigie del regolamento. La Federazione ti dice
cosa fare e non come farlo, solitamente, ed è proprio lì che esce il margine per
il genio degli ingegneri. Premessa: tutte le macchine sono risultate conformi al
regolamento tecnico in Australia. Dal 1° giugno, la Fia effettuerà dei test a
caldo per capire come si comporta il motore Mercedes. La regola dice che il
rapporto di compressione dev’essere 16:1. Ma non specifica in che condizione. Ad
oggi la casa di Stoccarda è dentro ma a freddo. A caldo sembrerebbe salire a 18.
Chiaramente sono state immediate le proteste degli altri team, ma la federazione
si è presa del tempo per studiare bene la materia. Il prossimo incontro tra le
parti sarà già dopo il Gran Premio di Cina per aggiornarsi e valutare cosa va e
cosa no di questo regolamento dopo le prime due uscite.
In Mercedes sono sempre stati bravi a giocare con le parole. Con Ferrari prima,
con Red Bull poi e nuovamente con Ferrari ora. Il team principal Toto Wolff si
esalta quando c’è da stuzzicare e polemizzare e il suo protetto Russell sembra
aver preso le direttive giuste entrando nella contesa, di quello che è,
probabilmente, lo sport più politico che ci sia. Anzi, appena passato il
traguardo a Melbourne, l’inglese ha festeggiato da spaccone nel team radio: “Mi
piace questa macchina! Mi piace questo motore!”. A dir la verità Russell ha
cercato di minare anche il compagno di squadra Kimi Antonelli quando, alla
vigilia del mondiale, non lo ha messo tra i suoi rivali al titolo, correggendosi
parzialmente nel giovedì cinese: “Certo che può lottare”.
Chiaramente i due piloti della Mercedes sono stati praticamente gli unici a non
dire neanche una parola sfavorevole su questa nuova era della Formula 1, sapendo
di avere tra le mani il mezzo migliore. Una strategia che condivide, seppur da
avversario, anche Charles Leclerc, decisamente meno polemico del compagno di
box: “Quando si è in vantaggio si parla molto poco. Anche io farei la stessa
cosa probabilmente se avessi la loro macchina”. Comunque, nella pausa tra la
Cina e il Giappone (domenica 29 marzo), Federazione e team si incontreranno per
cercare di risolvere le prime criticità emerse sul tema power unit.
Nuove regole, metodi vecchi insomma. Perché la battaglia in Formula 1 comincia
molto prima di mettersi il casco e scendere in pista e continua anche molto dopo
aver tagliato il traguardo. Subito una nuova occasione per capire se Mercedes
sia davvero così dominante. Shanghai è un circuito molto diverso da Melbourne,
uno dei più critici per l’energia. In Cina ci sono frenate più decise e il
recupero sarà più importante nelle curve rispetto ai rettilinei e probabilmente
eviteremo di vedere drastici cali di velocità sul dritto come in Australia. E
con un weekend che prevede anche la Sprint, le carte possono mescolarsi più
velocemente.
L'articolo F1, Russell provoca Hamilton: “Pensasse alla sua macchina e stia
zitto”. Lo scontro Mercedes-Ferrari esplode già in Cina proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Sembra proprio che sia cosa fatta. Lewis Hamilton e Kim Kardashian sono sempre
più vicini e innamorati. A riferirlo è Us Weekly che ha contattato una fonte
vicino alla coppia: “Stanno andando alla grande e sono davvero felici. Lewis è
innamorato follemente e le persone a lui più vicine credono che abbia finalmente
trovato la sua anima gemella”.
E ancora: “Ha aspettato per oltre un decennio la ragazza dei suoi sogni ed è
pazzo di lei. Hamilton ha fatto videochiamate con la Kardashian regolarmente dal
paddock“. Sebbene non possano stare insieme di persona quanto vorrebbero, la
Kardashian è stata “incredibilmente solidale” con Hamilton per i suoi
“impegnativi impegni in F1”.
“Sono entrambi molto determinati a far funzionare le cose, indipendentemente
dalla distanza o da quanto siano impegnati – ha continuato la fonte – Poiché la
loro relazione è iniziata prima con un’amicizia, le persone a loro più vicine
credono che questa potrebbe essere la fine per entrambi”.
Kardashian e Hamilton infatti si conoscono dal 2014 e poi le cose sembrano
essere cambiate all’inizio di quest’anno, dopo essere stati “pizzicati” assieme
a Estelle Manor nell’Oxfordshire, in Inghilterra. Tra le voci di una potenziale
storia d’amore, Kardashian ha parlato delle sue difficoltà ad avere appuntamenti
come madre single, avendo quattro figli, North, 12 anni, Saint, 10 anni,
Chicago, 8 anni, e Psalm, 6 anni, con l’ex marito Kanye West.
“Sento che i miei figli hanno bisogno di me. È davvero difficile quando devo
metterli a letto ogni sera. – aveva detto al podcast Khloé in Wonderland– Li
sveglio. Li porto a scuola. Li preparo. Dormono nel mio letto. Non ho avuto
tempo per uscire con nessuno, e mi sta bene. Ho pensato: ‘Sai cosa? Studierò.
Non avrò tempo. Quando avrò finito, mi aprirò. Mi sono aperta. Ma è solo che non
ho trovato nessuno. E va bene così”. Poi il rapporto con il campione ha dato la
svolta alla sua vita.
“Lewis è un ragazzo fantastico e la corteggia e la tratta bene. Ha pianificato
tutto e si è assicurato che si prendesse cura di lei – ha concluso la fonte –
Tutti intorno a lei pensano che sia davvero dolce e che sia ciò che merita. Kim
ha un’aura così rilassata ultimamente in tutti gli aspetti della sua vita. La
sua mentalità è cambiata completamente. Non sta forzando nulla, sta solo
lasciando che le cose si svolgano naturalmente”. Se son rose…
L'articolo “Lewis Hamilton è innamorato pazzo di Kim Kardashian, gli amici sono
sicuri: ha trovato finalmente l’anima gemella”. I rumors sulla coppia più
invidiata proviene da Il Fatto Quotidiano.
Era comprensibile e ampiamente pronosticabile che ci sarebbero state due fazioni
nettamente divise sulla Formula 1 2026. Il debutto del nuovo regolamento ha
rispettato le attese e, se possibile, ha segnato un solco di divisione ancora
più netto tra chi ne vorrebbe l’immediata revisione e chi ha dato parere
positivo. Dopo la prima bandiera a scacchi dell’anno a Melbourne, emerge un dato
però: quest’anno in Australia ci sono stati 120 sorpassi, la scorsa stagione
furono 45. Quasi il triplo dodici mesi dopo.
Se nel calcio attuale esiste la scissione tra ‘risultatisti’ e ‘giochisti’, alle
prime luci dell’alba della nuova F1 c’è la contrapposizione tra ‘puristi’ e
‘spettacolisti’. I piloti, sicuramente la voce più autorevole, hanno sensazioni
contrastanti e contraddittorie ma anche molti addetti ai lavori l’hanno
condannato. Sicuramente nelle qualifiche è venuta meno la ricerca ossessiva del
limite che ne è l’essenza a favore di una gestione lucida per mettere insieme un
giro ragionato, una guida più di testa che di pancia. “Non è Formula 1 questa”,
il coro più sentito. La gara è stata, però, uno splendido caos per i primi
venticinque giri. Per chi ricercava lo show, la spettacolarità e soprattutto i
sorpassi, il debutto è stato positivo. Partenza ricca di cambi di posizioni, il
super turbo Ferrari ha proiettato Leclerc in testa, poi il rookie Lindblad
addirittura terzo. E ancora nei primi giri la bagarre tra Russell e Leclerc che
si sorpassavano e controsorpassavano. Buona pace se non sono completamente
chiari il funzionamento e lo svolgimento delle operazioni, il lasciarsi andare
all’adrenalina è esattamente l’emozione perduta che Fia e Formula 1 stavano
ricercando.
Lo scorso anno, con vetture tutte molto vicine nelle prestazioni – normalità
visto l’ultimo anno di ciclo regolamentare – i sorpassi erano quasi impossibili
perché la differenza tra auto era talmente minima che neanche il DRS bastava e
le gomme quasi non degradavano più. Certo, i puristi diranno che le lotte di
Melbourne (e di questa stagione) sono state artificiali perché dipendono
esclusivamente da ricarica e successivo deployment in diversi momenti. Gli
spettacolisti, invece, sono anche disposti a fregarsene pur di vedere l’azione.
La voce più autorevole, in questo dibattito, è naturalmente quella dei piloti.
C’è contrapposizione, chi ha già bocciato, chi si è ricreduto e chi si è già
contraddetto. Verstappen ha ribadito il veto: già nel 2023 parlava di “scenario
terribile” avendo visto i primi dati di simulazione, dicendo che non c’è nulla
di divertente perché non c’è nulla di vero. Bearman dopo aver massacrato la
nuova qualifica ha ammesso che la gara è stata molto divertente. Norris prima
aveva promosso il cambio regolamentare, poi ha cambiato totalmente idea.
Naturalmente chi è già dominante apprezza il tutto e se lo gode come Russell e
Antonelli (e Toto Wolff).
Ma c’è anche chi sottolinea il tema sicurezza. Su questo nessuna divisione è
accettabile ed è giustamente l’aspetto che comanda il gioco. La partenza è stata
movimentata, ma l’errore nel caricamento del turbo e il conseguente scatto a
lumaca rischia di diventare un problema enorme: Colapinto ha dovuto fare una
manovra da prestigiatore per evitare Lawson che praticamente non si è mosso e un
incidente potenzialmente molto pericoloso.
Doveroso precisare come sia in fase di comprensione definitiva anche per la Fia
stessa: ieri prima delle prove libere 3 ha prima tolto e poi reinserito una zona
di utilizzo di aerodinamica attiva. Piloti e team hanno cominciato a comprendere
meglio con cosa devono misurarsi nel 2026 ma la sorpresa è continua. Divertente
come Leclerc (e Verstappen) abbiano paragonato la corsa a Mario Kart: “Sembra di
prendere i funghi che ti danno extra velocita!” parlando della repentina
distribuzione d’energia.
Va ricordato anche che Melbourne è uno dei circuiti più severi sul tema
elettrico e che la ricarica necessaria è maggiore rispetto ad altri. Già in Cina
potrebbero aprirsi nuovi scenari ma lo scontro tra puristi e spettacolisti
continuerà (tutta la stagione).
L'articolo “Puristi” contro “spettacolisti”: il nuovo regolamento in Formula 1
già divide, ma i sorpassi sono quasi triplicati proviene da Il Fatto Quotidiano.
Dominio doveva essere e dominio è stato. Le Mercedes confermano quanto di buono
fatto vedere in qualifica e dominano il primo Gran Premio di Formula 1 della
stagione, a Melbourne, in Australia. Vince George Russell, davanti al compagno
di squadra, l’italiano Kimi Antonelli che comincia con un ottimo secondo posto.
Subito dietro le Ferrari: terzo Charles Leclerc, quarto Lewis Hamilton, che ha
anche pensato al podio nel finale. Per Russell è la sesta vittoria in carriera,
per Antonelli il quarto podio. Sesto Verstappen, autore di una super rimonta,
quinto Norris. Piastri a muro prima del via.
FORMULA 1, L’ORDINE D’ARRIVO DEL GP DI MELBOURNE
FORMULA 1, LA CLASSIFICA PILOTI
L'articolo La Mercedes domina a Melbourne: Russell vince, uno strepitoso Kimi
Antonelli è secondo. Ferrari sul podio proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Spero che tale differenza sia solo pura potenza”. Con qualche perplessità, così
Lewis Hamilton ha parlato dopo le qualifiche della mattinata di sabato 7 marzo
che ha visto dominare le due Mercedes. La prima pole della stagione è di George
Russell, che ha chiuso con un super 1:18.518, davanti al compagno di squadra
Kimi Antonelli, che ha chiuso a quasi 3 decimi. Poi il vuoto: Isack Hadjar –
terzo su RedBull – è a quasi 8 decimi dalla pole position.
Un’enormità se consideriamo che è la prima gara della stagione e che i nuovi
sviluppi rendono tutto più incerto che mai. Quarta la Ferrari di Charles
Leclerc, settima quella di Lewis Hamilton, ma dal terzo posto in poi c’è
grandissimo equilibrio. Tra Hamilton e Hadjar ci sono infatti meno di due
decimi. Un dominio quello Mercedes che ha impressionato tutti. Chiunque si
aspettava una Mercedes veloce, ma non così da subito.
Il gap è pesantissimo e se dovesse confermarsi in gara e nei prossimi
appuntamenti, il torneo potrebbe già indirizzarsi. Al centro della polemica c’è
il rapporto di compressione del motore V6 tedesco, discusso nei mesi precedenti.
Hamilton ha chiamato in causa la Federazione: “Spero non sia questo il motivo di
tale differenza, spero sia solo pura potenza”, ha dichiarato il ferrarista.
Aggiungendo: “Se invece il motivo è questo, sarò deluso che la Fia abbia
permesso che fosse così. E spingerò la mia squadra a fare la stessa cosa”.
In breve, il motivo della discussione sul motore Mercedes riguarda il rapporto
di compressione, un valore fondamentale del motore a combustione interna. Il
regolamento tecnico 2026 impone un limite massimo di 16:0 per ogni cilindro
della Power Unit. Ma la Mercedes ha sfruttato la “zona grigia” della norma
riguardo la modalità di misurazione di tale valore. Prima delle recenti
modifiche, la procedura di verifica veniva eseguita, come da regolamento, a
temperatura ambiente, a freddo.
La Fia – nonostante la Mercedes ritenga di aver sempre agito secondo regolamento
– ha deciso di intervenire ufficialmente e ha modificato il regolamento. Fino al
31 maggio 2026, verrà misurata quando il motore è a temperatura ambiente. Dall’1
giugno 2026 al 31 dicembre 2026 invece verrà misurato sia a temperatura ambiente
sia a 130 °C. Per Hamilton però, la data dell’1 giugno è troppo lontana: “Voglio
dire, la stagione non è finita, ma sette gare, qualche mese, significano perdere
un sacco di punti con un secondo di svantaggio in qualifica”.
LA GRIGLIA DI PARTENZA
Prima fila
1. George Russell (Mercedes) – 1:18.518
2. Kimi Antonelli (Mercedes) +0.293
Seconda fila
3. Isack Hadjar (Red Bull) +0.785
4. Charles Leclerc (Ferrari) +0.809
Terza fila
5. Oscar Piastri (McLaren) +0.862
6. Lando Norris (McLaren) +0.957
Quarta fila
7. Lewis Hamilton (Ferrari) +0.960
8. Liam Lawson (Racing Bulls) + 1.476
Quinta fila
9. Arvid Lindblad (Racing Bulls ) +2.729
10. Gabriel Bortoleto (Audi)
Sesta fila
11. Nico Hülkenberg (Audi)
12. Oliver Bearman (Haas)
Settima fila
13. Esteban Ocon (Haas)
14. Pierre Gasly (Alpine)
Ottava fila
15. Alexander Albon (Williams)
16. Franco Colapinto (Alpine)
Nona fila
17. Fernando Alonso (Aston Martin)
18. Sergio Pérez (Cadillac)
Decima fila
19. Valtteri Bottas (Audi)
20. Max Verstappen (Red Bull)
Undicesima fila
21. Carlos Sainz (Williams)
22. Lance Stroll (Aston Martin).
L'articolo La Mercedes fa paura a Melbourne: pole per Russell, 2° Antonelli. I
dubbi di Hamilton: “Spero sia solo potenza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Buona la prima per Oscar Piastri nel Mondiale 2026 di Formula 1. Il pilota
australiano della McLaren ha chiuso con il miglior tempo la seconda sessione di
prove libere del Gran Premio d’Australia, appuntamento inaugurale della stagione
sul circuito di Albert Park a Melbourne. Piastri ha fermato il cronometro
sull’1’19”729, precedendo le Mercedes di Kimi Antonelli (+0.214) e George
Russell (+0.320). Subito dietro le due Ferrari: quarto Lewis Hamilton (+0.321) e
quinto Charles Leclerc (+0.562). Più staccate la Red Bull di Max Verstappen,
sesta a oltre sei decimi, e la McLaren del campione del mondo Lando Norris,
settimo con il tempo di 1’20”794.
Gli orari del primo weekend di Formula 1 a Melbourne
Nella prima sessione del venerdì era stata invece la Ferrari a mettersi in
evidenza, con Leclerc davanti a tutti seguito dal compagno di squadra Hamilton.
Un segnale incoraggiante per la scuderia di Maranello, che anche nel pomeriggio
ha confermato buone indicazioni soprattutto sul giro secco, restando stabilmente
nelle prime posizioni alle spalle delle Mercedes e della McLaren di Piastri.
Proprio le monoposto motorizzate Mercedes sono apparse in crescita nelle FP2,
con Antonelli e Russell subito alle spalle dell’australiano della McLaren. Più
complicata la giornata per Max Verstappen: il campione del mondo ha avuto
qualche problema nella fase iniziale della sessione e ha chiuso solo sesto. Non
particolarmente incisivo neppure Norris, entrato in pista a sessione già
iniziata e autore del settimo tempo finale.
Giornata da incubo invece per Aston Martin. Fernando Alonso ha girato soltanto
nella seconda sessione dopo essere rimasto ai box nelle prime libere, mentre
Lance Stroll ha chiuso nelle ultime posizioni. Alle loro spalle anche le
Cadillac di Sergio Perez, ma anche Valtteri Bottas è parso in difficoltà.
La nuova F1 che rallenta in curva cambia il ruolo del pilota | L’analisi
LECLERC: “SIAMO SECONDA O TERZA FORZA”
“Sarà una F1 diversa, servirà testa e pancia soprattutto nei sorpassi e nel giro
secco”, ha detto Charles Leclerc in esclusiva a Sky Sport, pensando già alle
qualifiche e alla gara di domenica. Il pilota Ferrari ha spiegato: “La mia
sensazione è che al momento siamo seconda o terza forza con Red Bull, con
Mercedes davanti a tutti. Ma noi siamo molto soddisfatti del lavoro svolto”.
Soddisfazione che trapela anche dalle parole di Lewis Hamilton: “Davvero una
buona giornata: è stato fantastico tornare in pista e iniziare a fare sul serio.
Abbiamo sfruttato al massimo i giri a disposizione e lavorato nel miglior modo
possibile, raccogliendo molte informazioni utili“. “C’è ancora tanto lavoro da
fare, ma non vedo l’ora di tornare in macchina domani”, ha concluso Hamilton.
CLASSIFICA PROVE LIBERE 2 GP AUSTRALIA 2026
1 O. Piastri (McLaren) 1:19.729
2 A. Antonelli (Mercedes) +0.214
3 G. Russell (Mercedes) +0.320
4 L. Hamilton (Ferrari) +0.321
5 C. Leclerc (Ferrari) +0.562
6 M. Verstappen (Red Bull) +0.637
7 L. Norris (McLaren) +1.065
8 A. Lindblad (RB) +1.193
9 I. Hadjar (Red Bull) +1.212
10 E. Ocon (Haas) +1.450
11 O. Bearman (Haas) +1.597
12 N. Hulkenberg (Audi) +1.622
13 L. Lawson (RB) +1.629
14 G. Bortoleto (Audi) +1.939
15 A. Albon (Williams) +2.118
16 P. Gasly (Alpine) +2.438
17 C. Sainz (Williams) +2.524
18 F. Colapinto (Alpine) +2.890
19 V. Bottas (Cadillac) +3.931
20 F. Alonso (Aston Martin) +4.933
21 L. Stroll (Aston Martin) +6.087
22 S. Perez (Cadillac) +1’19”729
L'articolo Formula 1, prove libere Gp Australia: risultati e classifica.
Leclerc: “Siamo seconda o terza forza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
È il weekend del ritorno della Formula 1. Comincia da Melbourne infatti il
Mondiale 2026, con il GP d’Australia. C’è tanta curiosità perché con lo
stravolgimento di regole e i nuovi sviluppi, tutti partono da zero e tutti
proveranno a trovare l’assetto giusto con il passare delle gare. È l’occasione
per la Ferrari di Hamilton e Leclerc per provare a essere competitiva dopo anni
di anonimato. Domenica si scoprirà così se anche con le nuove regole la McLaren
sarà ancora la monoposto da battere o se, al contrario, verranno stravolte le
gerarchie, con magari qualche sorpresa. La Ferrari spera. I test invernali hanno
dato segnali positivi: le vetture di Maranello sembrano di un altro stampo
rispetto alle fallimentari SF-25 dello scorso anno. Le novità tecniche sulle
SF-26 appena nate hanno portato il Cavallino finalmente a rischiare, spingendosi
fino alle aree più ‘grigie’ del regolamento.
Un nuovo inizio in un circuito – quello di Melbourne – riconosciuto come un
tracciato veloce e poco impegnativo per i freni. Partire bene qui è molto
importante: dal 2004 a oggi solo Kimi Raikkonen nel 2013 ha vinto su questa
pista senza scattare dalle prime due file. Difficile fare un pronostico per più
motivi: in primis perché con le nuove regole è tutto un punto interrogativo. E
poi perché nelle ultime sei edizioni ci sono stati sei vincitori diversi. Di
seguito tutto quello che c’è da sapere.
F1, GP AUSTRALIA: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING
Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp di Melbourne in Australia? Dalle
libere alla gara, tutto sarà visibile in diretta per gli abbonati su Sky, sui
canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport F1 (207), Sky Sport 4K (213) e in
streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio d’Australia sarà disponibile anche in
chiaro su Tv8 (e in streaming su Tv8.it), che trasmetterà in differita solo le
qualifiche e la gara.
* Venerdì 6 marzo
Prove libere 1 ore 02:30-03:30: diretta TV su Sky Sport F1 e Now
Prove libere 2 ore 06:00-07:00: diretta TV su Sky Sport F1 e Now
* Sabato 7 marzo 2026
Prove libere 3 ore 02:30-03:30: diretta TV su Sky Sport F1 e Now
Qualifiche ore 06:00-07:00: diretta TV su Sky Sport F1 e Now
* Domenica 8 marzo 2026
Gara ore 05:00: diretta TV su Sky Sport F1 e Now
F1, GP AUSTRALIA: DOVE VEDERE LA REPLICA IN DIFFERITA
Sia le qualifiche che la gara sul circuito di Melbourne in Australia si possono
vedere anche gratis in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in
streaming sul sito tv8.it, ma in differita. La replica delle qualifiche al
sabato comincia alle 14:00. Domenica la gara in replica su TV8 scatta alle ore
14:00.
* Sabato 7 marzo
14:00 F1 Qualifiche su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming
sul sito tv8.it
* Domenica 8 marzo
14:00 Gara F1 su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming sul
sito tv8.it
L'articolo Formula 1, si comincia a Melbourne: la Ferrari spera nella svolta |
Gli orari del weekend: dove vedere il Gp in diretta e in replica proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Lewis Hamilton, 41 anni e 7 titoli Mondiali, sogna ancora. Sogna di vincere con
la Ferrari. Sogna di cambiare la Formula 1 e il mondo che la circonda. Il pilota
inglese si prepara al via della stagione 2027, quella del regolamento stravolto,
questo fine settimana in Australia: la scuderia di Maranello spera sia
finalmente l’anno della svolta e dei trionfi. Hamilton è un misto di
determinazione e ironia: “Questo è l’anno del Cavallo di Fuoco secondo il
calendario cinese”, dice in un’intervista al Corriere della Sera, “rappresenta
la libertà, il desiderio di sgombrare la mente dalla pressione e riportare al
centro i valori fondamentali”. A 41 anni Hamilton prova ancora le emozioni di un
bambino alla prese con i motori. Vuole portare al successo la Ferrari, vuole
continuare a ispirare i giovani di tutto il mondo.
La sua visione delle corse, raggiunta la maturità, non può prescindere dalla
comunicazione e dall’impegno sociale. Hamilton vuole essere icona, anche per
avere potere e influenza. “Sostenibilità, diritti dei minori, razzismo: con la
visibilità che abbiamo potremmo dare un grande aiuto. Ciascuno è libero di fare
ciò che ritiene giusto, però credo che sarebbe bello vedere un maggiore impegno.
Si può gareggiare e al tempo stesso fare del bene. Io ho sentito questo
desiderio, questa spinta a una certa età”, ha spiegato il pilota inglese, che ha
creato la Fondazione Mission 44: “Vogliamo provare a cambiare la vita e la
carriera dei giovani delle classi sociali più deboli, aiutare le minoranze e
portare diversità nell’ambiente. Superare le barriere dell’educazione che
esistono anche se non si vedono”.
Hamilton ricorda la sua adolescenza, le sue battaglie: “Sono stato espulso per
colpe che non avevo commesso, il preside non voleva che avessi successo”. Il
successo invece è arrivato eccome: “Ed è per questo che insisto sui temi
sociali. Sono in una posizione privilegiata. Possiamo davvero cambiare le cose
se lo vogliamo, a cominciare dall’educazione”. Hamilton è il pilota più titolato
della storia insieme a Michael Schumacher, ma la sua fame si estende anche al
mondo della moda, dello spettacolo e adesso perfino del cinema: ha co-prodotto
il film “F1” diretto da Joseph Kosinki, che ha ricevuto anche varie candidature
agli Oscar. “Nel film ho voluto mettere una donna a capo dell’aerodinamica, per
mandare un messaggio. Sa quante ragazze hanno scritto per chiedere come si
diventa ingegnere di F1?”, rivendica Hamilton. Che sottolinea anche un altro
aspetto: “Nel cast ho inserito anche un meccanico di colore. Se non vedi, non
credi sia possibile. Molti giovani delle minoranze vengono fermati dai genitori:
‘Non diventerai mai un dottore, un avvocato'”.
Il pilota inglese quindi chiede un maggiore impegno anche da parte dei suoi
colleghi piloti, magari ispirandosi a una figura come Ayrton Senna: “Non è stato
soltanto un campione fantastico ma una persona meravigliosa. Aveva una visione
molto più ampia rispetto al resto dei piloti”. Il brasiliano fa parte del
pantheon di Hamilton, insieme a Muhammad Ali e soprattutto Nelson Mandela: “I
ragazzi dovrebbero leggere la sua biografia. Quando ho cominciato a informarmi
su di lui mi ha ispirato tantissimo”. A suo avviso, però, il mondo non sta
migliorando: “Di continuo scoppiano nuovi conflitti, ci sono leader che dividono
anziché unire. I social sono strumenti potenti, ma possono essere usati nella
maniera sbagliata“. “Martin Luther King, 60 anni fa, lottava per cambiare le
cose e ancora stiamo combattendo contro il razzismo“, conclude amaramente
Hamilton.
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ingegnere di F1? Dobbiamo cambiare le cose”: parla Hamilton proviene da Il Fatto
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