Tra i ricordi che il tempo non può cancellare spunta una fotografia che racconta
un legame senza tempo. Il Principe di Galles William ha condiviso sul suo
profilo Instagram una foto inedita di sua madre Diana per la festa della mamma.
Lo riporta la BBC: l’immagine, proveniente dalla collezione privata della
famiglia, è stata scattata nel 1984 presso la residenza di Highgrove, nel
Gloucestershire, e ritrae Diana sorridente insieme a William, allora di due
anni, seduti in un campo di fiori colorati.
Sotto al post, in descrizione, il principe ha scritto: “Ricordo mia madre, oggi
e ogni giorno. Penso a tutti coloro che oggi ricordano una persona cara. Buona
festa della mamma. W”. L’omaggio arriva nel giorno della festa della mamma,
celebrata nel Regno Unito la quarta domenica di Quaresima, quest’anno il 15
marzo. Diana, scomparsa tragicamente nel 1997 all’età di 36 anni, avrebbe
compiuto 65 anni il prossimo luglio.
IL LEGAME INTIMO E MAI INTERROTTO TRA WILLIAM E DIANA
Il legame tra William e Diana resta vivo, a quasi trent’anni dalla scomparsa
della madre. Negli ultimi anni il principe ha scelto gesti più personali per
raccontarlo, lontano dai riflettori. A 43 anni, tra ruolo di futuro re, marito e
padre, sembra conciliare l’eredità istituzionale della Corona con quella emotiva
di Diana. La foto condivisa per la Festa della Mamma non è solo un ricordo
personale: diventa un omaggio a tutte le madri e celebra la memoria di Lady
Diana, colei che ha ridefinito l’idea di affetto nella famiglia reale.
Secondo la giornalista reale Tina Brown, William, dieci anni all’epoca della
separazione dei genitori, era già al corrente delle tensioni e delle relazioni
extraconiugali della madre, che lo chiamava “il mio piccolo vecchio saggio”.
Proprio grazie a questa precoce intelligenza emotiva e alla capacità di
comprendere i momenti, il loro legame si è consolidato in un rapporto di fiducia
e complicità, che spiega la profondità dei gesti commemorativi del futuro re
d’Inghilterra.
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L'articolo “Ricordo mia madre, oggi e ogni giorno”: il principe William pubblica
una foto inedita con Lady Diana e commuove tutti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Inghilterra
Una madre di dieci figli che ha tenuto prigioniera una donna come schiava per 25
anni, è stata condannata a 13 anni di carcere. Mandy Wixon, 56 anni, è stata
riconosciuta colpevole di sequestro di persona e di aver costretto la donna a
subire abusi di varia natura nella casa a Tewkesbury, nel Gloucestershire. La
vittima, affetta da disabilità intellettiva e ora sulla quarantina, ha dovuto
subire l’uso di detersivo per piatti, candeggina sul viso e rasatura forzata.
Non solo: doveva nutrirsi di avanzi.
ABUSI DURATI 25 ANNI
Nel pronunciare la sentenza presso la Corte della Corona di Gloucester, si legge
sulla BBC, il giudice Ian Lawrie KC ha detto a Wixon: “Lei ha tenuto crudelmente
e persistentemente prigioniera questa donna… Il trauma duraturo di quella
schiavitù rimane”. In una dichiarazione, la vittima ha affermato: “Per 25 anni
ho vissuto nella paura, nel controllo e negli abusi. Sono stata trattata come se
la mia vita, la mia libertà e la mia voce non contassero nulla”.
Durante il processo di gennaio, la corte ha appreso che la donna – che la BBC
chiama K – era nata in una famiglia problematica. Nel 1996, quando K aveva circa
16 anni, fu affidata alle cure di Wixon, che la picchiava regolarmente e le
rompeva i denti con il manico di una scopa, secondo quanto emerso in tribunale.
K perdeva i denti anche a causa della scarsa igiene orale, ed era costretta a
lavarsi di nascosto di notte. Dovendo stare costantemente in ginocchio a pulire
i pavimenti, a K erano venuti grossi calli sui piedi e sulle caviglie.
UNA NUOVA VITA
In un’intervista, il sovrintendente investigativo Ian Fletcher, della polizia
del Gloucestershire, ha affermato che Wixon era riuscita a tenere K prigioniera
per così tanto tempo perché era “molto, molto manipolatrice” nei confronti della
sua stessa famiglia.
Dopo 25 anni di prigionia K è stata trasferita presso una nuova famiglia
affidataria, ha iniziato a frequentare l’università e, piano piano, a vivere.
Durante l’udienza di condanna, il pubblico ministero Sam Jones ha letto in
tribunale una lettera scritta dalla vittima, nella quale affermava di portare
ancora “il trauma e gli incubi” ogni giorno. “Ora vivo con una famiglia
meravigliosa che mi dimostra gentilezza, pazienza e sostegno. Il loro amore mi
sta aiutando a ricostruire lentamente la vita che mi è stata tolta e [posso]
iniziare a sentirmi di nuovo al sicuro”, ha scritto, aggiungendo: “Niente potrà
restituirmi i 25 anni che ho perso“.
L'articolo Madre di 10 figli riduce in schiavitù una donna per 25 anni: “La
picchiava, le rompeva i denti con il manico di scopa e le faceva mangiare gli
avanzi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Pochi cani nel mondo evocano immagini di regge, corone e cerimonie reali come i
Welsh Corgi. Con le loro piccole zampe e il caratteristico portamento elegante,
hanno accompagnato la Regina Elisabetta II d’Inghilterra tra i corridoi di
Buckingham Palace, nei prati di Balmoral e persino al funerale della sovrana,
diventando simboli viventi della monarchia britannica.
Ma quello che fino a pochi anni fa sembrava un legame incrollabile tra la Corona
e la sua razza preferita, oggi potrebbe affrontare una svolta inaspettata.
Secondo alcune stime riportate dal The Times, i Welsh Corgi sono tra le 67 razze
che rischiano di essere escluse dalla riproduzione nel Regno Unito.
A sollevare la questione è l’Innate Health Assessment, un nuovo sistema
elaborato dall’All-Party Parliamentary Group for Animal Welfare (Apgaw), pensato
per valutare il benessere dei cani attraverso dieci criteri specifici.
L’obiettivo dichiarato del gruppo parlamentare è chiaro: ridurre la diffusione
di caratteristiche fisiche che possono compromettere la salute degli animali,
prevenendo deformazioni, malattie congenite e dolori cronici.
Tra i parametri più problematici ci sono muso schiacciato, occhi sporgenti,
pieghe cutanee, palpebre cadenti e zampe troppo corte. Proprio quest’ultimo
punto riguarda da vicino i Corgi. La loro conformazione, costituita da torace
basso e zampe corte, li rende particolarmente predisposti a problemi alla
colonna vertebrale, artrite e anomalie agli arti. Un rischio che ha spinto gli
esperti a includerli nella lista delle razze “a monitorare” secondo il
protocollo dell’Apgaw.
CORGI E LE ALTRE RAZZE A RISCHIO
La questione è destinata a far discutere: i criteri finora volontari potrebbero
presto diventare obbligatori, e imporre nuove regole per la riproduzione dei
cani. Solo gli esemplari che soddisfano la maggior parte dei requisiti
potrebbero continuare a riprodursi, con un impatto significativo sul panorama
cinofilo britannico. Accanto ai Corgi, anche Bulldog, Carlini, Shih Tzu, Boxer,
Cavalier King Charles Spaniel e altre razze molto amate rischierebbero di essere
esclusi dagli allevamenti.
Eppure, la passione per questi piccoli protagonisti della storia reale non
sembra scemare. All’ultima edizione del Crufts 2026 a Birmingham, la più grande
esposizione dedicata ai cani di razza, Hazel, un Welsh Corgi, ha conquistato il
secondo posto tra i finalisti.
L'articolo “God Save the… Corgi”: il cane simbolo della monarchia britannica
rischia di diventare una razza proibita proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Svuotato ed esaurito”. Le condizioni di re Carlo III stanno destando molta
preoccupazione a Palazzo e purtroppo la luce in fondo al tunnel sembra ancora
lontana. L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor e le ipotesi di reato mosse nei
suoi confronti oggi sono anche al centro del dibattito del parlamento britannico
che mai prima d’ora aveva osato esprimere commenti pubblici sui reali, ma che
oggi valuta la pubblicazione dei documenti legati alla nomina di Andrea a
inviato per il commercio e gli investimenti per conto del governo, tra il 2001 e
il 2011.
Il sovrano da tempo cerca di fare buon viso a cattivo gioco, mostrandosi
sorridente e disponibile a mantenere tutti gli impegni presi prima che la tegola
degli Epstein Files si scaraventasse sulla sua famiglia mettendo a rischio il
suo stesso regno.
William e Kate sarebbero “molto preoccupati” per lo stato di salute del sovrano
che, a differenza della nuora, non si è mai detto guarito dal tumore che lo ha
colpito due anni fa. L’unica buona notizia legata al suo stato di salute è stata
quella diramata lo scorso dicembre ed in base alla quale i trattamenti a cui
viene sottoposto dal 2024 sarebbero stati ridotti. Era stato il re in prima
persona a diffondere l’aggiornamento attraverso un video registrato in occasione
della giornata dedicata alla campagna Stand Up To Cancer e trasmesso in tv su
Channel 4.
Nessuno da allora ha mai parlato di “remissione” del tumore, ma sicuramente di
miglioramenti legati agli effetti positivi delle cure, sì.
Fatte queste premesse, le condizioni di salute di Carlo III adesso preoccupano
anche sul piano dell’equilibrio mentale e dell’affaticamento di dover affrontare
questo pessimo momento per la corona che, insieme al suo male, creano un mix
molto pericoloso.
Alcune fonti anonime contattate dai tabloid avrebbero parlato chiaramente delle
paure dei principi del Galles: “È una situazione terribile e sono molto
preoccupati per la salute del re e per l’impatto che questo avrà su di lui. È
esausto e la cosa lo sta logorando.”
A margine della serata di gala per i Bafta Awards a Londra, William ha dato voce
al suo stato d’animo spiegando di non aver visto il film Hamnet perchè “Devo
essere in uno stato d’animo tranquillo, e in questo momento non lo sono”. Una
ammissione rara per una famiglia abituata al silenzio, all’insegna del motto
“Never complain, never explain”, mai lamentarsi mai dare spiegazioni.
Ma la posta in gioco oggi è troppo alta per fingere che tutto sia sotto
controllo e andare avanti come se niente fosse.
“WILLIAM È FRUSTRATO”
Il castello dei Windsor è “in fiamme” e il futuro della monarchia è messo in
discussione come mai prima d’ora. “Ovviamente William non è tranquillo e avrebbe
parlato a nome di entrambi”, ha spiegato la fonte sentita dal Daily Mail
riferendosi al fronte comune attuato da tempo da padre e figlio, dal re e dal
suo erede.
“William è frustrato perché probabilmente questo problema continuerà a pesare
sulle sue spalle anche quando diventerà re – ha anche aggiunto – Sono sicuro che
il principe e la principessa del Galles non vedono l’ora di dire qualcosa
pubblicamente per prendere le distanze, ma devono essere cauti a causa delle
indagini della polizia”.
William e Catherine sarebbero anche ben consci del fatto che questo scandalo
“non scomparirà in fretta”. “È un pasticcio lasciato da Andrew e dalla defunta
regina e, sebbene Sua Maestà abbia il pieno controllo della situazione, William
è frustrato”.
Non sarebbero state casuali, dunque le parole del principe del Galles durante la
sua prima uscita ufficiale dopo l’arresto dello zio. Niente oggi può essere
lasciato al caso e tutto deve essere fatto con l’obiettivo di salvare la corona
ed il futuro dei Windsor.
L'articolo “Re Carlo è svuotato ed esaurito, William e Kate sono molto
preoccupati per le sue condizioni di salute. Lo scandalo di Andrea è una
situazione terribile, lo sta logorando”: i retroscena proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Quando gli è stato detto di andarsene, era così arrogante e illuso che ha
ripetutamente gridato: ‘Ma io sono il secondogenito della Regina, non potete
farmi questo’“. Questo è quanto rivelato al The Sun da una fonte interna alla
famiglia reale a proposito della cacciata dell’ex principe Andrea dalla propria
dimora, il Royal Lodge. “È incredibile che abbia scelto di usare il nome della
Regina in sua difesa. Nessuno è ancora del tutto sicuro che la realtà della sua
terribile situazione lo abbia colpito”.
UN ARRESTO STORICO
Andrea è stato costretto a lasciare la propria dimora nella notte tra l’1 e il 2
febbraio dopo che è stato reso noto un ulteriore stralcio degli Epstein files,
qualche settimana prima che finisse in manette. L’arresto, come noto, è avvenuto
lo scorso giovedì, giorno del suo 66° compleanno, con l’accusa di cattiva
condotta in un ufficio pubblico, in relazione al suo periodo come inviato
commerciale del Regno Unito dal 2001 al 2011. Nella stessa serata di giovedì,
Andrea è stato rilasciato, con foto che lo mostrano stordito e accasciato sul
sedile posteriore di un’auto. Ora rischia di perdere il suo posto di ottavo in
linea di successione al trono.
L'articolo “Non potete farmi questo, sono il figlio della Regina”: la reazione
dell’ex principe Andrea alla cacciata dal Royal Lodge proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Che fine ha fatto Sarah Ferguson? Qualcuno l’ha definita “globe trotter”, una
giramondo, praticamente in fuga dal suo passato, dal suo ex marito e dal rischio
di fare la stessa fine. Gli ultimi avvistamenti risalgono al 12 dicembre, quando
in St James’s Palace ha partecipato al battesimo della nipotina Athena, ultima
nata a casa della figlia Beatrice. Successivamente avrebbe fatto una comparsata
al Royal Lodge, la residenza dove ha vissuto gli ultimi anni insieme all’ex
marito e che, da giovedì, è stata aperta alle perquisizioni della polizia che
resterà lì almeno fino a lunedì prossimo. In assoluta discrezione, poi, sarebbe
andata in Qatar insieme alla figlia Eugenie e successivamente a Miami con il
genero di origini italiane, Edoardo Mapelli Mozzi.
“POTREBBE AVER LASCIATO TRACCE UTILI ALLE INDAGINI”
L’immagine attribuita ad un personaggio che ha vissuto la sua esistenza come una
corsa ad ostacoli per scappare dai guai e dagli scandali in cui andava
puntualmente ad infilarsi, è quella di una donna intenta a fare “sofa-surfing su
scala globale, cambiando sistemazione ogni cinque giorni, senza dire a nessuno
dove si trova finché non se ne va”. “È paranoica – avrebbe spiegato una fonte
anonima al Daily Mail – teme di essere trovata perciò si muove in fretta”. Gli
agenti stanno alle calcagna dell’ex marito, cercano elementi di prova nella
residenza che i due hanno condiviso per decenni e, prima di andarsene, anche lei
potrebbe aver lasciato tracce utili alle indagini.
IL LEGAME CON EPSTEIN
La polizia sta analizzando le attività svolte da Andrea Mountbatten-Windsor ai
tempi in cui lavorava come inviato speciale del governo britannico per il
commercio e gli investimenti ed eventuali tracce di comportamenti illeciti
riferibili alla tratta di esseri umani che portò in cella Jeffrey Epstein nel
2019.
Fergie potrebbe non essere immune. Le e-mail pubblicate negli Epstein Files,
dimostrano come lei scrivesse assiduamente al predatore sessuale americano, il
suo amico “supremo”; si firmava “la testa rossa” ed era sempre in cerca di
soldi: Epstein per lei era praticamente un bancomat.
Fergie lo aveva contattato per chiedergli denaro anche nel 2008, mentre lui
stava scontando la sua condanna in carcere per favoreggiamento della
prostituzione minorile. Lo aveva implorato di assumerla come “assistente
personale” e a pochi giorni dal suo rilascio era volata in Florida con le due
figlie per andare a pranzo con lui. Successivamente, era stata costretta a
prendere le distanze da lui, almeno a parole, salvo poi tornare all’attacco per
scusarsi ribadendogli il suo affetto incondizionato mentre pubblicamente
continuava a spiegare che se i contatti erano ripresi era solo perché lei lo
temeva e aveva paura che lui potesse vendicarsi sulla sua famiglia.
LA FUGA NELLA CLINICA SVIZZERA
Oggi che Sarah Ferguson deve cavarsela da sola, molti si chiedono come possa
aver pagato il conto della costosissima clinica Svizzera dove avrebbe trascorso
un periodo di riabilitazione lo scorso gennaio. Secondo quanto riportato da
alcuni quotidiani e dal Daily Mail, durante la sua recente “fuga”, Fergie
avrebbe soggiornato alla Paracelsus Recovery Clinic, un luogo frequentato da vip
e personaggi molto facoltosi, dove lei sarebbe una habitué. Una stanza da quelle
parti arriva a costare fino a 15.000 euro al giorno e, oltre ai trattamenti di
riabilitazione legati alle dipendenze, ai disordini alimentari e ai disturbi
mentali, il centro offre servizi come chef privati, autista, maggiordomo e uno
staff di medici a disposizione, sempre. “Lei si sente a casa al Paracelsus –
avrebbe affermato una fonte svizzera al tabloid – e sa che lì trova amore e
attenzioni, così come trattamenti per la sua salute quando si sente più
vulnerabile”. La Ferguson in passato era stata testimonial del centro, ospite di
un video publicato on line insieme al fondatore, Jan Gerber. Nella chiacchierata
aveva raccontato delle difficoltà attraversate nell’infanzia, dei momenti duri
quando le era stato diagnosticato il cancro e del suo percorso alla ricerca di
supporto psicologico.
Come una influencer contemporanea, Sarah Ferguson sui suoi profili social aveva
pubblicato post dedicati alla clinica per promuoverne l’attività e aveva
rilasciato diverse interviste ai quotidiani inglesi per elogiarne il valore.
Questo stretto legame sarebbe l’unica spiegazione per capire come una donna che
oggi si dice in cerca di soldi, possa aver pagato il conto alla Paracelsius, un
mese fa. Ma per quanto potrà durare la sua fuga?
L'articolo “Sarah Ferguson è scappata in una clinica svizzera da 15mila euro al
giorno, ma ha paura di essere trovata e si sposta di continuo”: la fuga dopo lo
scandalo Epstein proviene da Il Fatto Quotidiano.
Non passa giorno senza che i quotidiani britannici puntualmente non diano
aggiornamenti sulle nuove evidenze che dimostrano le strette connessioni tra il
faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein e l’ex principe Andrea di Windsor. A fronte
dell’indignazione dei sudditi, però, basteranno le notizie fatte circolare dai
tabloid sulle pessime condizioni in cui verserebbe la nuova residenza (poco
reale) che è stata assegnata al fratello minore di re Carlo III?
Marsh Farm è la casa che il sovrano sta ristrutturando per sistemare Andrea
lontano dall’attenzione mediatica e dagli occhi di un mondo pieno di sete di
giustizia (e di vendetta).
La casa è ben lontana dai lussi che offriva il Royal Lodge dove Andrea
Mountbatten-Windsor ha vissuto per oltre vent’anni senza nemmeno pagare
l’affitto. Secondo le ultime notizie circolate sui tabloid, le condizioni
generali di questa struttura sarebbero pessime, soprattutto alla luce del
maltempo che ha imperversato sull’Inghilterra negli ultimi mesi. Le forti piogge
hanno flagellato il paese senza dare tregua e trasformando le strade e le aree
adiacenti il Marsh Farm in paludi di fango che rendono il passaggio disagevole.
L’ex duca di York sarebbe anche stato sorpreso mentre faceva dei sopralluoghi
per rendersi conto di persona dello stato dell’arte dei lavori di bonifica e di
ristrutturazione della tenuta di “sole” cinque stanze, nella quale sarebbe stato
condannato a trascorrere la sua vecchiaia. L’agenzia per l’ambiente avrebbe
anche inserito la proprietà nella mappa più predisposta a subire i danni degli
allagamenti tanto che tutti i residenti dei villaggi adiacenti hanno ricevuto
l’invito a registrarsi per ricevere aggiornamenti sul meteo e sui rischi, in
tempo reale.
Sempre stando ai racconti dei tabloid, davanti alla Marsh Farm sarebbe stata
avvistata anche una camionetta usata per le disinfestazioni da: topi, ratti,
scoiattoli e nidi di vespe.
Chi abita in campagna certo non si scandalizzerà, ma questa rimane pur sempre
un’abitazione destinata ad un membro della famiglia reale abituato ai lussi e ai
privilegi. Il messaggio che vuole circolare, dunque, è sicuramente quello che,
per Andrea, il futuro sarà “umile”, “semplice” e da disinfestare.
Del poco che rimane a ricordarne il suo sangue blu, ci sono le misure di
sicurezza adottate nella zona e rinforzate alla luce della sua presenza, a
partire dalle recinzioni, implementate e dall’allargamento della no-fly-zone che
prima era limitata ai cieli sopra la tenuta di Sandringham, quella che il
sovrano usa spesso nei fine settimana e durante le festività.
Eppure, secondo alcuni esperti reali, non ci sarebbe da fidarsi di tutto questo
via, vai e di tutti questi segnali. Andrea sarebbe stato spedito nottetempo
nella sua residenza temporanea, il Wood Farm Cottage, dopo che aveva avuto
l’ardire di mostrarsi due volte a cavallo nel parco di Windsor. William ed il
padre lo avevano fatto prelevare a sorpresa, all’inizio di febbraio, per
sbarazzarsi di lui e della sua arroganza. Anche se i lavori al Marsh Farm non
erano ancora finiti, l’importante era non dargli più occasioni per sfidare la
stampa e l’opinione pubblica.
Eppure, secondo lo scrittore Andrew Lownie, il Norfolk non sarebbe la
destinazione finale del viaggio di Andrea. Nonostante l’opinione pubblica sia
stata indirizzata a credere a questo progetto, le cose starebbero diversamente
ed il vero piano del re per “eliminare” il fratello scomodo sarebbe quello di
mandarlo lontano, in un esilio dorato come quello che ha aperto le porte all’ex
re di Spagna Juan Carlos. Abu Dhabi sarebbe la vera meta dell’ex principe, un
luogo più consono al suo lignaggio e sufficientemente discreto per tenerlo
lontano da tutto e tutti.
L'articolo “Addio lusso, adesso vive in una piccola fattoria paludosa infestata
da ratti e piena di nidi di vespe che si allaga quando piove”: la nuova vita
dell’ex principe Andrea a Marsh Farm proviene da Il Fatto Quotidiano.
Cosa hanno in comune Cime Tempestose, Bridgerton, Orgoglio e Pregiudizio e
Dracula? L’Inghilterra. Con i suoi paesaggi ruvidi in inverno, ma terribilmente
docili quando la primavera esplode di colore, tra le campagne e sulle coste a
strapiombo sul mare, l’Inghilterra ha ispirato romanzi fatti di passione e
romanticismo così come storie inquietanti quale quella di Dracula. Dall’eleganza
in stile Regency al perturbante del gotico, il Nord dello Yorkshire è la meta
ideale per immergersi in quelle ambientazioni che regalano film di successo
basati su storie e romanzi rimasti sempre verdi.
L'articolo Dal set di “Cime tempestose” al castello di “Bridgerton”: la nostra
guida per un viaggio in Inghilterra nei luoghi di film e serie tv proviene da Il
Fatto Quotidiano.
In poche ore la notizia ha fatto il giro del mondo, rimbalzando dai tabloid
britannici ai siti internazionali di gossip: Lewis Hamilton e Kim Kardashian
sarebbero una coppia. Il condizionale, al momento, resta d’obbligo, ma a
lanciare l’indiscrezione è The Sun, che parla di un weekend trascorso insieme
all’Estelle Manor, esclusivo hotel di lusso nelle Cotswolds, la località inglese
più di tendenza al momento.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, il 41enne pilota della
Ferrari e la 45enne imprenditrice statunitense, fondatrice del marchio Skims e
madre di quattro figli, avrebbero organizzato un soggiorno all’insegna della
massima riservatezza, con una spesa complessiva stimata intorno ai 140mila euro.
La logistica, sempre stando alla ricostruzione del Sun, sarebbe stata
particolarmente articolata: Kim Kardashian avrebbe raggiunto il Regno Unito con
il suo jet privato, accompagnata da due assistenti. Hamilton, invece, sarebbe
arrivato in elicottero, atterrando all’aeroporto di Oxford prima di raggiungere
il resort. Una fonte citata dal tabloid racconta che la sicurezza è stata
gestita con grande attenzione: “I bodyguard sono rimasti nei paraggi ma lontani
dai due. Due di loro presidiavano l’ingresso della stanza per evitare qualsiasi
irruzione”. Durante il soggiorno, la coppia avrebbe prenotato un massaggio di
coppia con accesso esclusivo alla spa dell’hotel e avrebbe poi cenato in una
sala privata, lontano da flash e sguardi indiscreti. Un altro insider aggiunge
un dettaglio logistico ulteriore: Kim Kardashian sarebbe arrivata con otto
valigie, una delle quali dedicata esclusivamente alle sue borse.
Al di là del clamore mediatico, la conoscenza tra Hamilton e Kardashian non è
una novità: i due si frequentano da anni almeno sul piano dell’amicizia. Già nel
2014 erano stati visti insieme in diverse occasioni pubbliche, quando il pilota
britannico era legato alla cantante Nicole Scherzinger e l’imprenditrice era
sposata con Kanye West. All’epoca non si parlò mai di una relazione
sentimentale. Ora, a distanza di oltre dieci anni, secondo il racconto dei media
britannici, quel rapporto si sarebbe evoluto. Se confermata, la relazione
unirebbe due mondi centrali della cultura pop globale: da un lato la Formula 1,
dall’altro l’imprenditoria e l’intrattenimento statunitense. Il tutto
arriverebbe in un momento particolarmente significativo per Hamilton, che a
marzo inizierà il secondo mondiale di F1 al volante della Ferrari.
Al momento, né Hamilton né Kardashian hanno commentato l’indiscrezione. In
assenza di conferme ufficiali, il racconto resta affidato alle fonti anonime e
alle ricostruzioni dei tabloid. Ma tanto è bastato perché il presunto weekend
riservato nelle Cotswolds diventasse uno dei temi più discussi del gossip
internazionale.
L'articolo “Lewis Hamilton e Kim Kardashian stanno insieme, hanno passato un
weekend da 140 mila euro insieme. Lei si è portata dietro 8 valigie, di cui una
piena solo di borse”: l’indiscrezione proviene da Il Fatto Quotidiano.
Come si possono sorprendere gli invitati a un matrimonio? Con un finto blitz
della polizia. Il piano è stato organizzato da due novelli sposi, Robyn Ellis e
Arron Robson. La coppia, grazie anche alla complicità del padre della ragazza,
il signor Steven, ha inscenato l’arresto proprio di quest’ultimo. Al Croft Hotel
di Darlington, in Inghilterra, Robyn e Arron hanno festeggiato il loro
matrimonio. Il clima di convivialità che si respirava in sala è stato
improvvisamente interrotto dall’ingresso dei finti agenti di polizia, che si
sono rivolti all’intrattenitore della festa chiedendogli di indicare chi fosse
il signor Steven. Il conduttore, complice, ha puntato il dito verso il
ricercato. Nel mentre, la sposa urlava: “Non potete presentarvi così il giorno
di un matrimonio”.
Gli invitati, increduli, si guardavano attorno cercando di capire che cosa
stesse succedendo, mentre l’intrattenitore invitava le persone a restare calme e
sedute ai loro posti. Pochi istanti dopo, uno dei poliziotti è tornato in sala
con un microfono e ha intonato “All you need is love” dei Beatles. In quel
momento gli invitati si sono alzati a ballare e hanno applaudito il simpatico
siparietto. Dopo la cerimonia, la sposa ha postato il video su Instagram. Nella
descrizione ha scritto: “È stato il miglior scherzo di matrimonio mai
realizzato. Cantanti vestiti da poliziotti che hanno arrestato mio padre,
incredibile”.
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> Un post condiviso da Robyn Dee Ellis Robson -The Puppy Dog Palace ????????????
> (@robynell123)
L'articolo La polizia fa irruzione durante la festa di matrimonio e arresta il
padre dello sposo: invitati sotto choc, poi l’incredibile scoperta proviene da
Il Fatto Quotidiano.