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F1, Gp Cina: le Mercedes volano in qualifica, Hamilton meglio di Leclerc | La griglia di partenza della gara Sprint
Se qualcuno sperava di avere una sorpresa è rimasto deluso. L’antipasto del Gran premio di Cina 2026 ha dimostrato il dominio della Mercedes all’alba di questa nuova era della Formula 1. Anche sul circuito di Shanghai, seppur diverso dal tracciato di Melbourne, le Frecce d’argento sembrano non avere rivali. Questo almeno hanno raccontato le qualifiche per la gara Sprint, disputate nella mattinata italiana di venerdì. Pole di George Russell, che ha rifilato quasi tre decimi al compagno di squadra Kimi Antonelli. L’impressione è che l’inglese possa puntare all’en plein in Cina: doppia pole e doppia vittoria tra Sprint e gran premio. Orari F1, Gp Cina | Dove vedere in tv e streaming Gli altri infatti sul giro secco sono tutti distanti più di mezzo secondo. La terza posizione in griglia l’ha conquistata il campione del mondo in carica, Lando Norris, su una McLaren parzialmente ritrovata dopo il disastro australiano. Oscar Piastri infatti è quinto. In mezzo c’è Lewis Hamilton, che questa volta batte Charles Leclerc nel duello interno alla Ferrari. Il monegasco è sesto, davanti a un sorprendente Pierre Gasly sull’Alpine. Si deve accontentare invece dell’ottavo posizione Max Verstappen, ancora in difficoltà con la sua Red Bull. La gara Sprint, sulla distanza dei 100 km, è in programma alle ore 4 della mattinata italiana di sabato 14 marzo. I punti vengono assegnati ai primi 8 classificati in questo modo: al primo 8 punti, al secondo 7, al terzo 6 e così via fino al punticino attribuito all’ottavo classificata. Molti team useranno la gara breve come un’ulteriore sessione di prove per affinare il set up in vista del Gp. Dopo la Sprint, alle ore 8 italiane, ci saranno le qualifiche vere e proprie. LA GRIGLIA DI PARTENZA DELLA GARA SPRINT DEL GP DI CINA 2026 1. George Russell (Mercedes-AMG Petronas F1 Team) 2. Kimi Antonelli (Mercedes-AMG Petronas F1 Team) 3. Lando Norris (McLaren Mastercard F1 Team) 4. Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari HP) 5. Oscar Piastri (McLaren Mastercard F1 Team) 6. Charles Leclerc (Scuderia Ferrari HP) 7. Pierre Gasly (BWT Alpine F1 Team) 8. Max Verstappen (Oracle Red Bull Racing) 9. Oliver Bearman (TGR Haas F1 Team) 10. Isack Hadjar (Oracle Red Bull Racing) 11. Nico Hulkenberg (Audi Revolut F1 Team) 12. Esteban Ocon (TGR Haas F1 Team) 13. Liam Lawson (Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team) 14. Gabriel Bortoleto (Audi Revolut F1 Team) 15. Arvid Lindblad (Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team) 16. Franco Colapinto (BWT Alpine F1 Team) 17. Carlos Sainz (Atlassian Williams F1 Team) 18. Alexander Albon (Atlassian Williams F1 Team) 19. Fernando Alonso (Aston Martin Aramco F1 Team) 20. Lance Stroll (Aston Martin Aramco F1 Team) 21. Valtteri Bottas (Cadillac Formula 1 Team) 22. Sergio Perez (Cadillac Formula 1 Team) L'articolo F1, Gp Cina: le Mercedes volano in qualifica, Hamilton meglio di Leclerc | La griglia di partenza della gara Sprint proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Puristi” contro “spettacolisti”: il nuovo regolamento in Formula 1 già divide, ma i sorpassi sono quasi triplicati
Era comprensibile e ampiamente pronosticabile che ci sarebbero state due fazioni nettamente divise sulla Formula 1 2026. Il debutto del nuovo regolamento ha rispettato le attese e, se possibile, ha segnato un solco di divisione ancora più netto tra chi ne vorrebbe l’immediata revisione e chi ha dato parere positivo. Dopo la prima bandiera a scacchi dell’anno a Melbourne, emerge un dato però: quest’anno in Australia ci sono stati 120 sorpassi, la scorsa stagione furono 45. Quasi il triplo dodici mesi dopo. Se nel calcio attuale esiste la scissione tra ‘risultatisti’ e ‘giochisti’, alle prime luci dell’alba della nuova F1 c’è la contrapposizione tra ‘puristi’ e ‘spettacolisti’. I piloti, sicuramente la voce più autorevole, hanno sensazioni contrastanti e contraddittorie ma anche molti addetti ai lavori l’hanno condannato. Sicuramente nelle qualifiche è venuta meno la ricerca ossessiva del limite che ne è l’essenza a favore di una gestione lucida per mettere insieme un giro ragionato, una guida più di testa che di pancia. “Non è Formula 1 questa”, il coro più sentito. La gara è stata, però, uno splendido caos per i primi venticinque giri. Per chi ricercava lo show, la spettacolarità e soprattutto i sorpassi, il debutto è stato positivo. Partenza ricca di cambi di posizioni, il super turbo Ferrari ha proiettato Leclerc in testa, poi il rookie Lindblad addirittura terzo. E ancora nei primi giri la bagarre tra Russell e Leclerc che si sorpassavano e controsorpassavano. Buona pace se non sono completamente chiari il funzionamento e lo svolgimento delle operazioni, il lasciarsi andare all’adrenalina è esattamente l’emozione perduta che Fia e Formula 1 stavano ricercando. Lo scorso anno, con vetture tutte molto vicine nelle prestazioni – normalità visto l’ultimo anno di ciclo regolamentare – i sorpassi erano quasi impossibili perché la differenza tra auto era talmente minima che neanche il DRS bastava e le gomme quasi non degradavano più. Certo, i puristi diranno che le lotte di Melbourne (e di questa stagione) sono state artificiali perché dipendono esclusivamente da ricarica e successivo deployment in diversi momenti. Gli spettacolisti, invece, sono anche disposti a fregarsene pur di vedere l’azione. La voce più autorevole, in questo dibattito, è naturalmente quella dei piloti. C’è contrapposizione, chi ha già bocciato, chi si è ricreduto e chi si è già contraddetto. Verstappen ha ribadito il veto: già nel 2023 parlava di “scenario terribile” avendo visto i primi dati di simulazione, dicendo che non c’è nulla di divertente perché non c’è nulla di vero. Bearman dopo aver massacrato la nuova qualifica ha ammesso che la gara è stata molto divertente. Norris prima aveva promosso il cambio regolamentare, poi ha cambiato totalmente idea. Naturalmente chi è già dominante apprezza il tutto e se lo gode come Russell e Antonelli (e Toto Wolff). Ma c’è anche chi sottolinea il tema sicurezza. Su questo nessuna divisione è accettabile ed è giustamente l’aspetto che comanda il gioco. La partenza è stata movimentata, ma l’errore nel caricamento del turbo e il conseguente scatto a lumaca rischia di diventare un problema enorme: Colapinto ha dovuto fare una manovra da prestigiatore per evitare Lawson che praticamente non si è mosso e un incidente potenzialmente molto pericoloso. Doveroso precisare come sia in fase di comprensione definitiva anche per la Fia stessa: ieri prima delle prove libere 3 ha prima tolto e poi reinserito una zona di utilizzo di aerodinamica attiva. Piloti e team hanno cominciato a comprendere meglio con cosa devono misurarsi nel 2026 ma la sorpresa è continua. Divertente come Leclerc (e Verstappen) abbiano paragonato la corsa a Mario Kart: “Sembra di prendere i funghi che ti danno extra velocita!” parlando della repentina distribuzione d’energia. Va ricordato anche che Melbourne è uno dei circuiti più severi sul tema elettrico e che la ricarica necessaria è maggiore rispetto ad altri. Già in Cina potrebbero aprirsi nuovi scenari ma lo scontro tra puristi e spettacolisti continuerà (tutta la stagione). L'articolo “Puristi” contro “spettacolisti”: il nuovo regolamento in Formula 1 già divide, ma i sorpassi sono quasi triplicati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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La Mercedes domina a Melbourne: Russell vince, uno strepitoso Kimi Antonelli è secondo. Ferrari sul podio
Dominio doveva essere e dominio è stato. Le Mercedes confermano quanto di buono fatto vedere in qualifica e dominano il primo Gran Premio di Formula 1 della stagione, a Melbourne, in Australia. Vince George Russell, davanti al compagno di squadra, l’italiano Kimi Antonelli che comincia con un ottimo secondo posto. Subito dietro le Ferrari: terzo Charles Leclerc, quarto Lewis Hamilton, che ha anche pensato al podio nel finale. Per Russell è la sesta vittoria in carriera, per Antonelli il quarto podio. Sesto Verstappen, autore di una super rimonta, quinto Norris. Piastri a muro prima del via. FORMULA 1, L’ORDINE D’ARRIVO DEL GP DI MELBOURNE FORMULA 1, LA CLASSIFICA PILOTI L'articolo La Mercedes domina a Melbourne: Russell vince, uno strepitoso Kimi Antonelli è secondo. Ferrari sul podio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Formula 1, prove libere Gp Australia: risultati e classifica. Leclerc: “Siamo seconda o terza forza”
Buona la prima per Oscar Piastri nel Mondiale 2026 di Formula 1. Il pilota australiano della McLaren ha chiuso con il miglior tempo la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia, appuntamento inaugurale della stagione sul circuito di Albert Park a Melbourne. Piastri ha fermato il cronometro sull’1’19”729, precedendo le Mercedes di Kimi Antonelli (+0.214) e George Russell (+0.320). Subito dietro le due Ferrari: quarto Lewis Hamilton (+0.321) e quinto Charles Leclerc (+0.562). Più staccate la Red Bull di Max Verstappen, sesta a oltre sei decimi, e la McLaren del campione del mondo Lando Norris, settimo con il tempo di 1’20”794. Gli orari del primo weekend di Formula 1 a Melbourne Nella prima sessione del venerdì era stata invece la Ferrari a mettersi in evidenza, con Leclerc davanti a tutti seguito dal compagno di squadra Hamilton. Un segnale incoraggiante per la scuderia di Maranello, che anche nel pomeriggio ha confermato buone indicazioni soprattutto sul giro secco, restando stabilmente nelle prime posizioni alle spalle delle Mercedes e della McLaren di Piastri. Proprio le monoposto motorizzate Mercedes sono apparse in crescita nelle FP2, con Antonelli e Russell subito alle spalle dell’australiano della McLaren. Più complicata la giornata per Max Verstappen: il campione del mondo ha avuto qualche problema nella fase iniziale della sessione e ha chiuso solo sesto. Non particolarmente incisivo neppure Norris, entrato in pista a sessione già iniziata e autore del settimo tempo finale. Giornata da incubo invece per Aston Martin. Fernando Alonso ha girato soltanto nella seconda sessione dopo essere rimasto ai box nelle prime libere, mentre Lance Stroll ha chiuso nelle ultime posizioni. Alle loro spalle anche le Cadillac di Sergio Perez, ma anche Valtteri Bottas è parso in difficoltà. La nuova F1 che rallenta in curva cambia il ruolo del pilota | L’analisi LECLERC: “SIAMO SECONDA O TERZA FORZA” “Sarà una F1 diversa, servirà testa e pancia soprattutto nei sorpassi e nel giro secco”, ha detto Charles Leclerc in esclusiva a Sky Sport, pensando già alle qualifiche e alla gara di domenica. Il pilota Ferrari ha spiegato: “La mia sensazione è che al momento siamo seconda o terza forza con Red Bull, con Mercedes davanti a tutti. Ma noi siamo molto soddisfatti del lavoro svolto”. Soddisfazione che trapela anche dalle parole di Lewis Hamilton: “Davvero una buona giornata: è stato fantastico tornare in pista e iniziare a fare sul serio. Abbiamo sfruttato al massimo i giri a disposizione e lavorato nel miglior modo possibile, raccogliendo molte informazioni utili“. “C’è ancora tanto lavoro da fare, ma non vedo l’ora di tornare in macchina domani”, ha concluso Hamilton. CLASSIFICA PROVE LIBERE 2 GP AUSTRALIA 2026 1 O. Piastri (McLaren) 1:19.729 2 A. Antonelli (Mercedes) +0.214 3 G. Russell (Mercedes) +0.320 4 L. Hamilton (Ferrari) +0.321 5 C. Leclerc (Ferrari) +0.562 6 M. Verstappen (Red Bull) +0.637 7 L. Norris (McLaren) +1.065 8 A. Lindblad (RB) +1.193 9 I. Hadjar (Red Bull) +1.212 10 E. Ocon (Haas) +1.450 11 O. Bearman (Haas) +1.597 12 N. Hulkenberg (Audi) +1.622 13 L. Lawson (RB) +1.629 14 G. Bortoleto (Audi) +1.939 15 A. Albon (Williams) +2.118 16 P. Gasly (Alpine) +2.438 17 C. Sainz (Williams) +2.524 18 F. Colapinto (Alpine) +2.890 19 V. Bottas (Cadillac) +3.931 20 F. Alonso (Aston Martin) +4.933 21 L. Stroll (Aston Martin) +6.087 22 S. Perez (Cadillac) +1’19”729 L'articolo Formula 1, prove libere Gp Australia: risultati e classifica. Leclerc: “Siamo seconda o terza forza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Formula 1, si comincia a Melbourne: la Ferrari spera nella svolta | Gli orari del weekend: dove vedere il Gp in diretta e in replica
È il weekend del ritorno della Formula 1. Comincia da Melbourne infatti il Mondiale 2026, con il GP d’Australia. C’è tanta curiosità perché con lo stravolgimento di regole e i nuovi sviluppi, tutti partono da zero e tutti proveranno a trovare l’assetto giusto con il passare delle gare. È l’occasione per la Ferrari di Hamilton e Leclerc per provare a essere competitiva dopo anni di anonimato. Domenica si scoprirà così se anche con le nuove regole la McLaren sarà ancora la monoposto da battere o se, al contrario, verranno stravolte le gerarchie, con magari qualche sorpresa. La Ferrari spera. I test invernali hanno dato segnali positivi: le vetture di Maranello sembrano di un altro stampo rispetto alle fallimentari SF-25 dello scorso anno. Le novità tecniche sulle SF-26 appena nate hanno portato il Cavallino finalmente a rischiare, spingendosi fino alle aree più ‘grigie’ del regolamento. Un nuovo inizio in un circuito – quello di Melbourne – riconosciuto come un tracciato veloce e poco impegnativo per i freni. Partire bene qui è molto importante: dal 2004 a oggi solo Kimi Raikkonen nel 2013 ha vinto su questa pista senza scattare dalle prime due file. Difficile fare un pronostico per più motivi: in primis perché con le nuove regole è tutto un punto interrogativo. E poi perché nelle ultime sei edizioni ci sono stati sei vincitori diversi. Di seguito tutto quello che c’è da sapere. F1, GP AUSTRALIA: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp di Melbourne in Australia? Dalle libere alla gara, tutto sarà visibile in diretta per gli abbonati su Sky, sui canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport F1 (207), Sky Sport 4K (213) e in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio d’Australia sarà disponibile anche in chiaro su Tv8 (e in streaming su Tv8.it), che trasmetterà in differita solo le qualifiche e la gara. * Venerdì 6 marzo Prove libere 1 ore 02:30-03:30: diretta TV su Sky Sport F1 e Now Prove libere 2 ore 06:00-07:00: diretta TV su Sky Sport F1 e Now * Sabato 7 marzo 2026 Prove libere 3 ore 02:30-03:30: diretta TV su Sky Sport F1 e Now Qualifiche ore 06:00-07:00: diretta TV su Sky Sport F1 e Now * Domenica 8 marzo 2026 Gara ore 05:00: diretta TV su Sky Sport F1 e Now F1, GP AUSTRALIA: DOVE VEDERE LA REPLICA IN DIFFERITA Sia le qualifiche che la gara sul circuito di Melbourne in Australia si possono vedere anche gratis in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming sul sito tv8.it, ma in differita. La replica delle qualifiche al sabato comincia alle 14:00. Domenica la gara in replica su TV8 scatta alle ore 14:00. * Sabato 7 marzo 14:00 F1 Qualifiche su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming sul sito tv8.it * Domenica 8 marzo 14:00 Gara F1 su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming sul sito tv8.it L'articolo Formula 1, si comincia a Melbourne: la Ferrari spera nella svolta | Gli orari del weekend: dove vedere il Gp in diretta e in replica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Charles Leclerc si è sposato con Alexandra Saint Mleux: gli sposi in abito bianco, il sulla Ferrari da 30 milioni a Montecarlo
Il tempismo, in Formula 1 come nella vita privata, è tutto. A esatta una settimana dall’inizio ufficiale del Mondiale 2026, Charles Leclerc ha blindato la sua vita sentimentale convolando a nozze con Alexandra Saint Mleux. Il ventottenne pilota della Ferrari ha scelto la sua Montecarlo per un rito civile intimo e strettamente riservato, celebrato poco prima di imbarcarsi per Melbourne, dove nel weekend del 6-8 marzo prenderà il via la stagione automobilistica con il Gran Premio d’Australia. IL RITO CIVILE E IL FUORIPROGRAMMA SOCIAL L’evento, concepito per restare lontano dai riflettori e dai flash dei paparazzi, è stato parzialmente “spoilerato” dalle logiche inarrestabili del web. A confermare l’avvenuto matrimonio è stato un breve video, diventato immediatamente virale su Instagram e TikTok, girato da alcuni passanti tra le strade del Principato di Monaco. Nel filmato si vede Leclerc, elegantissimo in un completo bianco da cerimonia, al volante di una vettura che rappresenta un pezzo di storia dell’automobilismo: una Ferrari 250 Testa Rossa del 1957, un gioiello di ingegneria e design il cui valore di mercato può raggiungere i 30 milioni di euro. Al suo fianco, la neo-moglie Alexandra stringe tra le mani il bouquet nuziale. Una scelta stilistica che ribadisce, anche nel giorno più privato, il legame viscerale e identitario del pilota monegasco con la scuderia di Maranello. LA STORIA D’AMORE Il matrimonio rappresenta il fisiologico punto di arrivo di una relazione vissuta con grande discrezione. I due si frequentano dall’inizio del 2023, periodo in cui Leclerc aveva reso pubblica la fine della sua precedente e duratura relazione con Charlotte Sine (ufficializzata a fine 2022). La formalizzazione dell’impegno tra Charles e Alexandra era avvenuta nel novembre dello scorso anno, quando il pilota aveva annunciato la proposta di matrimonio attraverso un misurato post su Instagram, in cui spiccava un anello di fidanzamento con un diamante di notevole caratura. Da allora, la presenza di Alexandra ai box per sostenere il compagno – spesso accompagnata dal cucciolo di casa, Leo – è diventata una costante dei weekend di gara. CHI È ALEXANDRA SAINT MLEUX Lontana dagli stereotipi delle tradizionali wags sportive, Alexandra Saint Mleux vanta un profilo accademico e professionale strutturato. Nata a Calais nel 2002 e cresciuta nel Principato di Monaco (dove ha conosciuto Leclerc), ha origini cosmopolite che fondono radici messicane e franco-argentine. Laureata in Storia dell’Arte presso la prestigiosa École du Louvre di Parigi, ha costruito la sua carriera lavorando nelle case d’asta di Montecarlo. Un background culturale che oggi coniuga parallelamente con l’attività di modella e influencer. > CHARLES LECLERC AND ALEXANDRA GOT MARRIED ????❤️ > > pic.twitter.com/GT93xIng4f > > — La Gazzetta Ferrari (@GazzettaFerrari) February 28, 2026 Credit video Instagram/Pauline Minassian L'articolo Charles Leclerc si è sposato con Alexandra Saint Mleux: gli sposi in abito bianco, il sulla Ferrari da 30 milioni a Montecarlo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Quando è arrivato Leclerc è iniziato il mio declino. Era felice del quinto posto”: Vettel sul suo periodo in Ferrari
“Onestamente mi interessava solo vincere. Volevo il trofeo più grande, sognavo il momento sul podio in cui apparivo vincitore. Inseguivo quel pensiero del lunedì mattina: ‘Ho vinto la gara e mi sento benissimo’”. Sebastian Vettel torna a parlare e lo fa nel podcast Beyond the Grid. L’ex pilota tedesco è stato nel secondo decennio degli anni 2000 il pilota più forte e più vincente: quattro titoli in Red Bull, un dominio senza storia e la sensazione di essere imbattibile. “Vincendo il titolo 2010, ero al mio apice. Poi ho vissuto altri anni di alto livello”. Nel 2015 il passaggio in Ferrari. Per i tifosi della Rossa, Vettel doveva essere l’uomo della provvidenza, colui che avrebbe riportato la Ferrari al successo che mancava dal 2007, con Kimi Raikkonen. Tedesco come Schumacher, Vettel sembrava davvero l’uomo giusto per il ritorno ai vertici della scuderia di Maranello. I primi anni va vicino al titolo, arriva due volte al secondo posto nella classifica piloti ma senza mai trionfare. “Anche il 2015 è stata una stagione molto positiva. Vale lo stesso per il 2017 e il 2018“, ha dichiarato. “Poi, però, nel 2019 e anche durante l’anno seguente, ero già in declino. Ora posso dirlo, non avevo più quella spinta decisiva”. 2019 che coincide anche con l’arrivo di Charles Leclerc in Ferrari. Anno in cui Vettel ha dichiarato di aver iniziato il suo declino. “Charles aveva davvero tanta energia. Quando arrivavamo quinto e sesto, lui era entusiasta di quei risultati, perché viveva una fase diversa della sua carriera. Era la sua prima volta su una vettura competitiva. In quel momento ho iniziato ad avvertire qualche difficoltà in più”. Poi arriva il 2020, che dà un’ulteriore svolta alla carriera di Sebastian: “Durante lo stop per la pandemia, ho vissuto una fantastica pausa perché mi sono divertito molto con la mia famiglia. Mentre i miei figli crescevano, ho iniziato a rendermi conto dei problemi del mondo e quanto mi influenzavano. Così ho iniziato a rifletterci. A quel punto non ero più al top”. Nel 2022 l’ultimo anno in Aston Martin, poi il ritiro. L'articolo “Quando è arrivato Leclerc è iniziato il mio declino. Era felice del quinto posto”: Vettel sul suo periodo in Ferrari proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ferrari, Vasseur: “Con le nuove regole i piloti devono dare il loro contributo, la battaglia in pista non si può simulare”
La Ferrari celebra il Natale con il tradizionale pranzo a due passi dalla pista di casa a Maranello. Tra brindisi e auguri, non è mancato lo sguardo al futuro: il 23 gennaio prossimo, infatti, sarà svelata la vettura 2026, la prima del nuovo regolamento tecnico che arriverà in F1 e che metterà alla prova piloti e team. “Ogni grande cambio di regolamento rappresenta una grande opportunità di sviluppo a inizio stagione e i piloti devono dare il loro contributo”, commenta Frédéric Vasseur, che ha detto la sua in una conferenza stampa con i media nazionali e internazionali prima di sedersi a tavola. La nuova stagione porterà modifiche sostanziali a telaio, motore e gestione dell’energia: “Questa parte si può solo simulare, si possono passare ore al simulatore, ma ciò che è molto più difficile da simulare è la battaglia in pista — aggiunge — gli errori che si possono commettere, tutti gli eventi esterni che bisogna gestire”. Vasseur mette in luce quanto la capacità dei piloti di adattarsi rapidamente sia determinante: “Credo che sarà cruciale avere una curva di apprendimento rapida nelle prime gare, per capire come gestire le situazioni e l’energia”. IL 2025 E LE DIFFICOLTÀ DI HAMILTON Il team nel frattempo ha tratto importanti lezioni dalla stagione 2025. Nonostante qualche difficoltà iniziale in Bahrain e la squalifica in Cina, “abbiamo lavorato bene su pit-stop, strategia, affidabilità — commenta ancora Vasseur — È importante capitalizzare questi aspetti per il futuro”. Eppure, la stagione non è stata priva di ostacoli: “Guardando la prima parte di stagione, abbiamo perso diversi punti rispetto a McLaren e ci siamo trovati due o tre volte dietro in modo importante, tanto che sembrava quasi finita — aggiunge — La lezione è che ogni singolo dettaglio può fare una grande differenza”. Tra i protagonisti, Lewis Hamilton ha vissuto un 2025 complesso. Pesa molto “il cambiamento enorme che ha fatto dopo vent’anni passati nello stesso ambiente, tra McLaren e Mercedes, di cultura, di persone, di tutto”. Una frase che il capo-squadra di Draveil aveva sottolineato anche a Dazn Spagna ad agosto, dopo l’Ungheria: “Ogni software è diverso, ogni componente è diverso, le persone intorno a lui sono diverse”. E ancora: “Se non si è al 100% su ogni dettaglio, si perde facilmente qualche decimo. Oggi, con il livello del gruppo, ne bastano pochi per perdere molte posizioni. Basta vedere Abu Dhabi, dove in Q2 c’erano un decimo tra la 5ª e la 15ª posizione. Questo significa che non avevamo il pieno controllo di ogni dettaglio del pacchetto e abbiamo perso il ritmo della stagione in questo modo. Parliamo di dettagli”. Nonostante le difficoltà, però, l’approccio è stato apprezzato: “Quando un pilota esce in Q1, io spero che sia molto arrabbiato con se stesso e con la squadra — commenta — È molto meglio avere un pilota arrabbiato, che non parla davanti alle telecamere e torna subito al debriefing per parlare con gli ingegneri e cercare soluzioni, piuttosto che dica ‘Va tutto bene’. Questo porta energia positiva all’interno del team. Leclerc dice che nel 2026 ‘ora o mai più per il titolo’? Non bisogna dare troppo peso a ciò che i piloti dicono in zona interviste”. L’AFFIDABILITÀ AI MOTORI 2026 E IL BUDGET CAP Partire con un grande vantaggio a inizio 2026 “sarebbe meglio per i prossimi anni — dice sicuro Vasseur — Allo stesso tempo non sono convinto che, come nel 2025, il quadro visto in Bahrain all’inizio stagione potrebbe essere simile a quello di Abu Dhabi a fine anno. Ci sarà un grande sviluppo durante tutta la stagione. Non è detto che chi sarà davanti a inizio 2026 lo sarà anche alla fine o nel 2027”. Guardando alla prossima stagione, “nessuno avrà una strategia conservativa o aggressiva in anticipo. Spesso lo si capisce solo dopo, a Barcellona o in Bahrain (nei test invernali di fine gennaio-febbraio, ndr) vedremo squadre che hanno preso direzioni anche molto diverse tra loro. Noi stiamo semplicemente facendo delle scelte e finiremo di assemblare l’auto il 22 gennaio”. Il focus nei test “sarà inizialmente sull’affidabilità“, accumulando chilometri durante i test di Barcellona, piuttosto che inseguire subito la prestazione pura: “In una situazione come questa la cosa più importante è fare chilometri. Per questo non vedremo mule car, ma auto da gara specifiche, che non avranno l’obiettivo di inseguire subito la prestazione, ma accumulare chilometraggio per validare le scelte tecniche della vettura”. Per quanto riguarda lo sviluppo, fondamentale nel nuovo regolamento sarà rispettare il budget cap: “Prima gli aggiornamenti vanno portati, meglio è, ovviamente. Ma non è scontato che introdurre quattro o cinque aggiornamenti nelle prime gare sia la scelta giusta: se devi spedire un nuovo fondo in Giappone o in Cina, rischi di bruciare metà del budget”. Quella del progetto 2026 “non sarà l’auto di Vasseur, ma di Loïc Serra (direttore tecnico per l’area-telaio, ndr), sarà il primo prodotto completo sotto la sua responsabilità — conclude — Per questo chi lo ha criticato nel corso dello scorso anno, dicendo che l’auto era sua, mi ha fatto arrabbiare, dato che è arrivato tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2024”. Infine un commento su Laurent Mekies, oggi team principal Red Bull e in precedenza direttore sportivo di Maranello, prima di passare in Racing Bulls: “Ha continuato a sviluppare l’auto 2025 nonostante il cambiamento di regolamento? Non voglio parlare di lui, comunque è molto difficile trasferire direttamente lo sviluppo aerodinamico dalla vettura 2025 alla 2026 — conclude Vasseur — Quello che è vero è che se si ha una migliore comprensione della macchina, si può portare alcune idee o concetti da un anno all’altro. Probabilmente non sull’aerodinamica. Nonostante lo stop agli sviluppi nel 2025 non ci siamo fermati del tutto nell’aerodinamica, basti pensare alla nuova sospensione posteriore a Spa”. L'articolo Ferrari, Vasseur: “Con le nuove regole i piloti devono dare il loro contributo, la battaglia in pista non si può simulare” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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F1, l'”ultima cena” dei piloti prima di Abu Dhabi: “Dresscode bianco, ma non tutti lo sapevamo”. E in tre erano assenti
“Ecco la Classe 2025. Sono grato per questo gruppo di piloti contro cui ho il privilegio di correre e anche se siamo avversari, c’è tanto rispetto tra di noi, e sono orgoglioso di poterli chiamare amici. Speriamo di regalarvi una grande ultima gara della stagione”. Così Lewis Hamilton su Instagram in un post con la foto dell’“ultima cena” dei piloti ad Abu Dhabi, un classico dell’ultima gara dell’anno. Una serata organizzata proprio da Hamilton per riunire tutti e salutarsi dopo una stagione lunga, ricca di battaglie in pista, ma di grande rispetto fuori. Dei venti piloti titolari della Formula 1 solo tre erano assenti: i due piloti dell’Aston Martin, Lance Stroll e Fernando Alonso, e il pilota della Sauber Nico Hulkenberg. L’immagine è stata poi repostata anche dagli altri piloti, ognuno con un copy social diverso: “Bello riorganizzare – ha scritto Charles Leclerc – e poter passare un po’ di tempo insieme fuori dalla pista”, mentre Esteban Ocon ha ringraziato Lewis Hamilton, che ogni anno organizza la cena e lo fa con impegno e passione. Bortoleto ha invece voluto rimarcare che la cena è stata ricca di “buone risate e belle storie”, mentre Lando Norris – in lizza per il titolo di campione nella classifica piloti insieme a Max Verstappen e Oscar Piatri – ha optato per l’ironia sottolineando che “nessun cibo è stato lanciato durante la cena”. Tra i più simpatici c’è però Yuki Tsunoda – via dalla RedBull a fine stagione (al suo posto Hadjar) – che ha postato la foto scrivendo: “Cena piloti 2025. dress code camicia bianca, ma non tutti abbiamo ricevuto il promemoria”, in riferimento al fatto che solo in pochi si sono presentati in camicia bianca. Da venerdì mattina però si è tornati a fare sul serio, con le prime prove libere. Mai come quest’anno infatti l’ultima gara dell’anno è importantissima. Sono in tre a giocarsi il titolo di campione: Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri. Il pilota della McLaren ha 408 punti in classifica, inseguono Max Verstappen su Red Bull a 396 (12 in meno) e Oscar Piastri a 392 punti (16 in meno). Sarà decisiva quindi l’ultima gara a Marina Bay. L'articolo F1, l'”ultima cena” dei piloti prima di Abu Dhabi: “Dresscode bianco, ma non tutti lo sapevamo”. E in tre erano assenti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sto correndo come un animale”, il carattere di Leclerc non basta alle Ferrari. Verstappen domina Las Vegas e Norris festeggerà ad Abu Dhabi
Chiudere con onore un Mondiale sempre più diretto verso Lando Norris. Max Verstappen lo sta facendo e si è preso indiscutibilmente il GP di Las Vegas, chiudendo di oltre 20 secondi (20”7 per la precisione) davanti alla McLaren dell’inglese (2°), poi la Mercedes di George Russell (3°). Quarto uno spento Oscar Piastri, sempre più lontano dal compagno di box nel duello per il campionato Piloti — che recita 408 Norris, 378 l’australiano e 366 Verstappen — quindi un super Andrea Kimi Antonelli (5°, scattava 17°), di rimonta nonostante una penalità per falsa partenza (5 secondi) ma davanti nel finale a Charles Leclerc (6°) nonostante le gomme usate da 47 giri. Dietro al monegasco della Ferrari hanno chiuso a punti Carlos Sainz (7°), Isack Hadjar (8°), Nico Hulkenberg (9°) e Lewis Hamilton (10°). Domenica prossima si corre in Qatar, quando ci sarà anche l’ultima Sprint di stagione, proprio dove Norris può piazzare l’allungo Mondiale decisivo. Quindi il gran finale di campionato ad Abu Dhabi, fra due settimane. IL COMMENTO DI GARA In un Mondiale che sembra aver preso una direzione precisa, la gara di Las Vegas ha offerto un’immagine quasi paradossale: un Verstappen perfetto che continua a vincere, pur sapendo che la matematica non è dalla sua parte, e due McLaren che, pur essendo più veloci, non riescono a scrollarsi di dosso la pressione dell’olandese. L’equilibrio delle ultime settimane si è riproposto anche nel deserto del Nevada, dove Max ha imposto ancora una volta il proprio ritmo fin dal via, sfruttando l’ennesima incertezza in partenza di Norris, superato anche da Russell e poi alla fine terzo. Una gara gestita da leader consumato, quella di Max, al contrario di Oscar Piastri, uscito ancora una volta sottotono: il suo 4° posto (5° in pista dietro ad Antonelli) racconta la difficoltà di un pilota che dalla trasferta di Baku sembra aver smarrito lucidità e incisività, come confermato anche dal lungo in curva 14 che lo ha esposto al sorpasso di Charles Leclerc (6°) nel primo stint di gara. Dall’altra parte del box Norris ha invece dimostrato che, nonostante l’errore, la sua crescita mentale dopo l’Olanda c’è stata eccome: non un lampo, ma un lavoro progressivo, costruito giro dopo giro. Lando sapeva di non avere il passo per aggredire Verstappen, capace di un controllo gomme impeccabile e di un finale addirittura in accelerazione, ma ha evitato rischi inutili e consolidato il 2° posto, prendendoselo senza rischi su un Russell che per buona parte di gara ha pagato anche un problema idraulico al volante e nel finale ha patito il graining all’anteriore destra. “Non è stata la mia gara migliore, ma mi sono divertito. Al via ho cercato più rischi di Verstappen”, ha ammesso l’inglese, che non appassiona in pista come l’olandese ma che, a meno di sfracelli dell’ultima ora, a una Sprint e due GP dal termine, sa che il primo Mondiale Piloti è dalla sua e che a Losail può piazzare l’allungo decisivo. A suo favore gioca anche il fatto che Qatar e Abu Dhabi sono sulla carta favorevoli alla McLaren. LE ASPETTATIVE Le aspettative della vigilia avevano acceso speranze in casa Mercedes, dove però la realtà si è rivelata più complessa: Russell ha illuso nelle prime fasi, poi un problema idraulico al volante e un ritmo meno incisivo lo hanno costretto a difendersi, subendo nel finale il sorpasso di Norris. In compenso, Andrea Kimi Antonelli ha mostrato con quanta velocità stia crescendo. Dopo un sabato da dimenticare (scattava 17°) e la penalità di cinque secondi per falsa partenza — stesso errore commesso da Alexander Albon, poi ritirato — il bolognese ha sfruttato la Virtual Safety Car al via, montato le Hard subito e costruito una rimonta di spessore, coprendo 47 giri con lo stesso set e chiudendo virtualmente davanti a Piastri e Leclerc. La penalità lo ha fatto retrocedere dietro all’australiano, ma ha comunque salvato il piazzamento davanti al monegasco per un decimo. Le basse temperature dell’asfalto di Las Vegas, tradizionalmente poco aggressivo, gli hanno dato una mano, ma la consistenza è tutta sua. Non a caso Verstappen lo ha elogiato a fine corsa. L’OCCASIONE PERSA Per la Ferrari, Las Vegas ha rappresentato un’occasione parzialmente colta: la pista, con poche curve e lunghi rettilinei, era più adatta della media alla SF-25, ma ancora una volta le qualifiche e un’auto con troppi difetti hanno frenato le ambizioni. Rivedibile anche la strategia di Maranello di richiamare in ritardo Leclerc ai box, dopo averlo tenuto per diversi giri dietro a Sainz, costata punti nel finale di gara nei confronti di Antonelli. Lewis Hamilton, partito 19° dopo una qualifica disastrosa (per la prima volta in carriera ultimo per sbagli umani e non errori tecnici dell’auto), ha recuperato fino al 10° posto, mostrando un passo più solido con le Hard rispetto alle Medie, ma troppo inferiore per l’ennesima volta in stagione a Leclerc, in grado di viaggiare un secondo più veloce sul giro per buona parte della gara. LECLERC Leclerc, invece, ha messo in scena la sua ennesima gara di carattere. “Sto correndo come un animale”, ha comunicato via radio al muretto, e lo si è visto: nonostante un contatto al via con Fernando Alonso (13° finale lo spagnolo), è risalito fino alla quinta posizione nella prima fase, approfittando dell’errore di Piastri e superando Hadjar. Nella seconda parte ha dovuto risparmiare benzina, facendo lift and coast per evitare una possibile squalifica, e questo gli è costato la posizione su Antonelli. Il monegasco ha perso la forza per arrabbiarsi su queste cose, e come Lewis, insomma, non vede l’ora che la stagione finisca. Capitolo a parte: rivedibile la Fia per le decisioni in alcuni momenti della corsa, vedasi i marshall in curva 1 a raccogliere detriti mentre passavano le vetture, e finale di stagione difficile per Gabriel Bortoleto, che dopo i botti di Interlagos ha centrato allo start Lance Stroll e si è beccato cinque posizioni di penalità da scontare al via della gara normale in Qatar. L'articolo “Sto correndo come un animale”, il carattere di Leclerc non basta alle Ferrari. Verstappen domina Las Vegas e Norris festeggerà ad Abu Dhabi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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