Emil Audero è stato dimenticato dalla Cremonese, club di cui è portiere, nel
post partita della sfida contro il Sassuolo. Ha dell’incredibile quanto accaduto
alla fine del match che si è giocato alle 12:30 di domenica, 25 gennaio, che ha
visto vincere il Sassuolo per 1-0. Dopo lo scontro salvezza, il club lombardo ha
infatti “dimenticato” Emil Audero al Mapei Stadium, ripartendo per Cremona da
Reggio Emilia senza il suo portiere titolare, che tra l’altro è stato
protagonista in negativo del match visto l’errore sul tiro di Laurienté da cui
poi è arrivato il gol di Fadera. Come raccontato da Sky Sport infatti, dopo la
sconfitta per 1-0 firmata Fadera, i giocatori lombardi sono saliti sul pullman
per tornare in città. Tutti, tranne uno.
All’appello infatti mancava Audero, che era impegnato nelle tradizionali
interviste post partita in zona mista con alcuni giornalisti dall’Indonesia,
nazionale di cui Audero è il portiere titolare, arrivati a Reggio Emilia per
seguire sia il numero uno che Jay Idzes, difensore del Sassuolo. Nessuno del
club però si è accorto dell’assenza del portiere, che è quindi rimasto “a
piedi“. Successivamente Audero si è accorto di esser rimasto solo, si è messo in
contatto con il suo club, che – anche grazie alla collaborazione del Sassuolo –
ha poi messo a disposizione un’auto che ha riportato Audero a casa.
L'articolo La Cremonese “dimentica” Audero allo stadio: il pullman riparte senza
il portiere dopo l’errore nel match contro il Sassuolo proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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Molto bravi in un caso, non bene invece nell’altro. Questo il giudizio di Andrea
De Marco, ex arbitro che nel corso di Open Var, trasmissione su Dazn dove si
analizzano tutti gli episodi discussi dell’ultimo weekend di Serie A, ha
giudicato l’operato arbitrale in Milan-Sassuolo. Proprio il match delle 12:30 di
domenica è stato quello più discusso dell’ultimo turno di Serie A, sia per un
episodio in casa Milan, sia per un altro in casa Sassuolo.
De Marco ha parlato sia del gol annullato a Christian Pulisic per fallo di
Loftus-Cheek su Candé, ma anche del contatto tra Pavlovic e Cheddira nel finale.
Partendo dal primo episodio, l’ex arbitro ha spiegato: “Qui l’arbitro fischia il
fallo, il giocatore del Milan appoggia le mani sulla schiena del giocatore del
Sassuolo ma bisogna valutare l’intensità. In questo caso il Var non può
intervenire, però per le linee che ci siamo dati quest’anno di soglia dei falli
questo non può essere considerato un fallo e il gol doveva essere convalidato”.
Spente quindi le polemiche (la spinta è davvero molto leggera), ma rimane il
fatto che su episodi simili – soprattutto negli ultimi mesi – ci sono
valutazioni differenti: in Torino-Milan, per esempio, al Torino fu annullato un
gol a Che Adams per una spinta di Pedersen su Saelemaekers con dinamica simile a
quella tra Loftus-Cheek e Candé.
Per quanto riguarda il contatto da rigore, invece, De Marco ha promosso
l’operato della squadra arbitrale: “Bravo l’arbitro in campo a valutare la
situazione, abbiamo visto che è intervenuto subito e deciso. Bravi Prontera e
Maresca al VAR, perché Pavlovic continua la sua corsa lineare mentre Cheddira
non va a controllare il pallone, ma allarga la gamba per incocciare nella corsa
dell’avversario. Molto bravi tutti, decisione corretta. Bravi a valutare la
situazione velocissimamente, vederla in dinamica ti dà una lettura chiara e
precisa”.
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tutti molto bravi”: De Marco su Milan-Sassuolo a Open Var proviene da Il Fatto
Quotidiano.
La Fiorentina crolla anche a Sassuolo e non vede la fine della sua crisi. La
squadra di Vanoli aveva l’occasione per smuovere la classifica e scrollarsi di
dosso le paure di una stagione da incubo, che invece ora si materializzano
concretamente. I viola infatti perdono per 3 a 1 in casa dei neroverdi, dopo
essere perfino passati in vantaggio con un rigore trasformato da Rolando
Mandragora. Stesa dai gol di Volpato, Muharemovic e Koné. Altri segnali
inquietanti per la Fiorentina, che adesso rischia davvero di affondare: è ultima
in Serie A, non ha mai vinto in campionato e vede la zona salvezza allontanarsi
giornata dopo giornata. Il Sassuolo di Fabio Grosso (espulso) è ovviamente
l’altra faccia della medaglia: da neo-promossa vola all’ottavo posto in
classifica, con un bottino di 20 punti in 14 partite.
La Fiorentina è in una crisi profonda. Quando crolli così in una partita che era
cominciata nel migliore dei modi e che sembrava la chance perfetta per il
riscatto, significa che i problemi sono probabilmente più grandi del previsto.
Per ora, dopo l’esonero di Stefano Pioli, nemmeno l’arrivo di Paolo Vanoli ha
smosso qualcosa. La lite tra Moise Kean e Mandragora per decidere il rigorista è
lo specchio di una tensione che ormai ha pervaso tutto l’ambiente. Il
centravanti trascinatore della passata stagione ora non segna più e anzi va allo
scontro con uno dei pochi giocatori che per ora hanno un rendimento sufficiente,
almeno in termini realizzativi. Potrebbe andare peggio di così?
Sì, a guardare il resto della partita. Il gol del pareggio arriva già al
14esimo, con un tiro di Volpato e una papera di De Gea, un altro che l’anno
scorso era una certezza in positivo. Il sorpasso del Sassuolo con Muharemovic
arriva proprio sul finire del primo tempo, quando la concentrazione dovrebbe
essere massima I Viola nella ripresa tentano una reazione ma è sterile e i
neroverdi chiudono i conti al 65esima con la rete di Koné. Per al Fiorentina si
tratta dell’ottava sconfitta: 24 i gol subiti, peggio di tutti. Anche la
differenza reti è la peggiore del campionato. Risalire la china sembra ogni
giorno che passa sempre più complesso.
CRISI FIORENTINA, LA NUOVA CLASSIFICA DELLA SERIE A
1. Milan – 28 pt – 13 partite
2. Napoli – 28 pt – 13 partite
3. Inter – 27 pt – 13 partite
4. Roma – 27 pt – 13 partite
5. Como – 24 pt – 13 partite
6. Bologna – 24 pt – 13 partite
7. Juventus – 23 pt – 13 partite
8. Sassuolo – 20 pt – 14 partite
9. Lazio – 18 pt – 13 partite
10. Udinese – 18 pt – 13 partite
11. Cremonese – 17 pt – 13 partite
12. Atalanta – 16 pt – 13 partite
13. Torino – 14 pt – 13 partite
14. Lecce – 13 pt – 13 partite
15. Cagliari – 11 pt – 13 partite
16. Genoa – 11 pt – 13 partite
17. Parma – 11 pt – 13 partite
18. Pisa – 10 pt – 13 partite
19. Hellas Verona – 6 pt – 13 partite
20. Fiorentina – 6 pt – 14 partite
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rischia davvero di affondare | La nuova classifica proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Ancora i ladri in azione all’interno di un’abitazione di un calciatore. Dopo
Jamie Vardy, vittima di un furto da oltre 100mila euro di una banda di
malviventi nella sua villa a Salò, anche Andrea Pinamonti ha avuto un’esperienza
simile, sempre mentre era in campo. L’attaccante del Sassuolo era infatti
impegnato nel posticipo di Serie A contro il Pisa, quando all’interno della sua
abitazione si sono introdotti dei ladri.
I fatti risalgono a lunedì sera, quando nella casa del calciatore a Modena
c’erano i due bambini con la babysitter, mentre la sua compagna Dasha Lapushka
era allo stadio. Ed è stata proprio la stessa Lapushka, influencer e modella
nata in Bielorussia, a denunciare tutto in una storia su Instagram.
“Ieri sera mentre ero a guardare la partita del mio fidanzato, sono entrati
ladri in casa. C’erano la baby sitter e i miei due bambini: grazie a Dio i
piccoli erano giù e stanno bene ed è davvero l’unica cosa che conta. Le cose
materiali si ricomprano, la serenità no”, ha detto la compagna di Pinamonti.
Poi nella parte finale una riflessione più generale per quanto accaduto: “Chi fa
del male semina solo male e prima o poi la vita presenta il conto. Spero che chi
ha fatto questo venga presto individuato e fermato. Purtroppo, in Italia negli
ultimi anni c’è qualcosa che non funziona: troppi furti, troppa violenza, troppi
femminicidi. Forse, con punizioni più adeguate, molti ci penserebbero due volte
prima di agire”, ha concluso Dasha Lapushka.
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bambini. C’è qualcosa che non funziona”: la denuncia della moglie di Pinamonti
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Il centrodestra di Sassuolo ha raccolto circa 8mila firme contro la nuova
moschea di via Cavour, con parlamentari ed eurodeputati (tra cui Silvia Sardone)
che si sono spesi per il no. La vicenda riguarda l’immobile ai “Quadrati”, 2mila
euro di metri quadrati, acquistato dalla comunità musulmana locale. Il sindaco
di centrosinistra, Matteo Mesini, ha pubblicato un video del 2024, durante la
campagna elettorale, in cui mostra “lo stesso candidato sindaco Menani e il
vicesindaco Lucenti in moschea ad augurare una buona preghiera e a chiedere il
voto. Oggi, quegli stessi soggetti guidano una campagna contro la moschea. È
questo il loro modo di fare politica: una faccia quando servono i voti, un’altra
quando sono all’opposizione”.
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“Ecco il video in cui chiedono loro il voto in campagna elettorale” proviene da
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