Chi non ha mai sognato un cocker dopo aver visto Lilli e il Vagabondo? O un
cucciolo di dalmata all’uscita de La carica dei 101, quando quelle macchie
bianche e nere invasero le vetrine degli allevamenti? E ancora: chi non ha
desiderato un micio dopo Gli Aristogatti o un acquario tropicale dopo Alla
ricerca di Nemo? Il cinema ha sempre avuto il potere di trasformare gli animali
in oggetti del desiderio. La differenza, oggi, è che la nuova ondata di
emulazione non riguarda un cane o un pesce, ma un serpente. E non uno qualunque:
una specie velenosa. È quanto sta accadendo in Cina dopo il successo di
“Zootropolis 2”, diventato non solo un trionfo al botteghino, ma anche l’innesco
di una tendenza controversa: l’acquisto di veri serpenti velenosi ispirati a
Gary De’Snake, il nuovo personaggio blu del film. A ricostruire il fenomeno è la
Cnn, che racconta come la popolarità del serpente animato abbia spinto numerosi
spettatori – soprattutto giovani – a cercare e acquistare vipere indonesiane,
conosciute anche come “island bamboo pit viper”. Una moda che mette in luce una
linea sempre più sottile tra passione per gli animali esotici, rischio per la
sicurezza e nuove forme di sfruttamento.
“IL FILM HA CAMBIATO LA PERCEZIONE DEI RETTILI”
Tra i primi casi documentati c’è quello di Qi Weihao, 21 anni, originario della
provincia centrale di Jiangxi. Due giorni dopo l’uscita del film, il 26
novembre, Qi ha acquistato una vipera indonesiana pagando 1.850 yuan, circa 223
euro. “Zootropolis 2 aiuta a dare una migliore immagine agli animali rettili:
non sono strani; e Gary è il personaggio più rappresentativo tra loro”, ha
spiegato Qi alla Cnn. “Amo il suo atteggiamento entusiasta e il suo senso di
responsabilità”. Qi racconta di essere appassionato di rettili da tempo, ma
ammette che il film è stato determinante: la rappresentazione “positiva e
adorabile” del serpente, doppiato dall’attore Ke Huy Quan, lo ha convinto a fare
il passo. E avverte: “Se non avete un’esperienza approfondita e attrezzature di
sicurezza per allevare serpenti, per favore non affrettatevi a tenere serpenti
velenosi per un capriccio”.
RICERCHE IN AUMENTO E PREZZI ALLE STELLE
Qi non è un’eccezione. Secondo la Cnn, dopo l’uscita del film le principali
piattaforme di e-commerce cinesi hanno registrato un’impennata delle ricerche e
dei prezzi della vipera indonesiana. Il quotidiano statale The Paper riferisce
che i costi oscillavano da poche centinaia a diverse migliaia di yuan, a seconda
dell’età e della colorazione dell’animale. Il fenomeno si inserisce in un
mercato già in forte espansione. A fine 2024, oltre 17 milioni di cinesi
possedevano animali esotici, per un giro d’affari vicino ai 10 miliardi di yuan,
secondo dati citati dall’agenzia Xinhua. Più del 60% dei proprietari appartiene
alla Generazione Z e, secondo un rapporto del 2025, i serpenti rappresentano
oltre il 50% dei rettili tenuti come animali domestici. Una parte degli animali
è allevata in cattività e venduta in negozi fisici, ma una quota significativa
passa attraverso canali online, con spedizioni dirette ai compratori.
LEGALE NON SIGNIFICA SICURO
In Cina la spedizione di “animali vivi” o di “oggetti pericolosi come le
tossine” è vietata, ma l’allevamento della vipera indonesiana non è illegale.
Una zona grigia che ha attirato l’attenzione delle autorità e dei media. La
stampa statale ha preso posizione. The Beijing News ha scritto che “nel film, il
serpente blu è dotato di tratti umani affettuosi e coraggiosi, ma il serpente
velenoso reale, la vipera indonesiana, è ben lontano dall’essere un ‘giocattolo
alla moda’ innocuo”. E ancora: “Se un serpente velenoso fugge o attacca, mette
in pericolo non solo il proprietario e la sua famiglia, ma può trasformarsi in
un incidente di sicurezza pubblica”. La vipera del bambù è velenosa: il morso
raramente è mortale per l’uomo, ma provoca dolore intenso, gonfiore e danni ai
tessuti e richiede cure mediche urgenti. È un serpente arboricolo, notturno e in
genere non aggressivo, ma colpisce rapidamente se si sente minacciato. Il suo
veleno emotossico è particolarmente potente sulle piccole prede. Dopo una
verifica della Cnn, la vipera blu risultava non più in vendita su piattaforme
come Douyin, Xiaohongshu e Xianyu. Restavano inserzioni su JD, il maggiore
rivenditore online cinese. In seguito alla segnalazione, anche questi annunci
sono stati rimossi. Un portavoce di JD ha dichiarato: “Proibiamo rigorosamente
la vendita di animali velenosi sulla nostra piattaforma e, una volta
identificati, gli articoli vengono rimossi immediatamente”.
IL PESO DEL SUCCESSO CINEMATOGRAFICO
Il contesto aiuta a capire la portata del fenomeno. “Zootropolis 2” è diventato
il film d’animazione straniero con il maggiore incasso di sempre in Cina,
superando i 3,55 miliardi di yuan (circa 429 milioni di dollari), migliorando un
record che apparteneva già al primo capitolo del 2016. A livello globale, il
film ha superato il miliardo di dollari di incassi, secondo Box Office Mojo. Nel
sequel, Gary De’Snake cerca di riscattare la reputazione della sua famiglia e
dei rettili in generale, affiancando Judy Hopps e Nick Wilde. Un arco narrativo
che, secondo molti osservatori, ha contribuito a rendere il serpente una figura
empatica e positiva. Qi lo dice apertamente: “I proprietari di rettili come me
hanno affrontato a lungo pregiudizi in Cina, spesso considerati persone con un
‘gusto strano per creature inquietanti’”. E aggiunge di sperare che Gary possa
cambiare questa percezione.
L'articolo “Nel film è affettuoso e coraggioso, ma nella realtà è tutto tranne
che un innocuo giocattolo”: scatta l’allarme per il boom di acquisti di serpenti
velenosi dopo Zootropolis 2 proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Disney
Colpo di scena dall’America. Walt Disney Company ha annunciato un investimento
massiccio da 1 miliardo di dollari in OpenAI, sancendo una partnership che
porterà icone come Paperino, Topolino, Cenerentola, Biancaneve e Luke Skywalker
all’interno di Sora, il potente generatore di video dell’azienda guidata da Sam
Altman.
L’intesa, resa nota giovedì 11 dicembre, rende così Disney il primo grande
partner a licenziare ufficialmente i propri contenuti per Sora. L’accordo ha una
durata triennale e apre scenari inediti per i fan: sarà possibile creare e
condividere brevi video basati su oltre 200 personaggi tratti dagli universi
Disney, Pixar, Marvel e Star Wars, utilizzando semplici prompt di testo.
“Questo accordo dimostra come le aziende di IA e i leader creativi possano
collaborare in modo responsabile per promuovere l’innovazione a beneficio della
società”, ha commentato Sam Altman, CEO di OpenAI. Bob Iger, CEO di Disney, ha
aggiunto che l’intesa “amplierà la portata della nostra narrazione attraverso
l’IA generativa, rispettando e proteggendo al contempo i creatori e le loro
opere“.
La collaborazione tra Disney e OpenAI va oltre il campo dell’intrattenimento
degli utenti, assumendo una valenza strategica significativa. Il colosso
dell’intrattenimento diventerà infatti un “cliente chiave” dell’azienda di
intelligenza artificiale, implementando le sue tecnologie nello sviluppo di
nuovi prodotti e rendendo ChatGPT disponibile ai propri dipendenti.
L’accordo giunge in una fase critica: se da una parte l’impressionante capacità
di Sora di produrre filmati di straordinario realismo suscita meraviglia,
dall’altra si intensificano le preoccupazioni riguardo alla proliferazione di
“AI slop” (contenuti di bassa qualità generati in massa), alla diffusione di
deepfake e alle potenziali violazioni del diritto d’autore.
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Paperino, Topolino, Cenerentola, Biancaneve e Luke Skywalker sbarcheranno su
Sora proviene da Il Fatto Quotidiano.
La crociera da sogno della Disney si è trasformata in un incubo per un uomo di
73 anni. La vicenda ha coinvolto un passeggero originario di Moonee Ponds salito
sulla Disney Wonder, diretta a Auckland, a Melbourne, ma che non è riuscito ad
arrivare a destinazione. Intorno alle 4.30 dello scorso sabato, infatti, sarebbe
stato scaraventato in mare e da quel momento nessuno ha più registrato sue
tracce. Subito dopo, la nave ha interrotto la rotta originaria e ha effettuato
un’inversione per avviare le ricerche.
Secondo quanto riferito dai passeggeri, il cambio di direzione è stato notato
verso mezzogiorno. L’equipaggio avrebbe trascorso circa cinque ore a
scandagliare l’area, utilizzando anche telecamere termiche. Le ricerche non
hanno portato risultati. Un passeggero, Mitch Talbot, ha raccontato a 7News: “Il
capitano è intervenuto e ha detto di aver invertito la rotta perché c’era
qualcuno, un passeggero, caduto fuori bordo, ma che non erano riusciti a
trovarlo”. Talbot ha aggiunto: “L’atmosfera è stata un p0′ cupa e inquietante
per tutta la giornata, anche i membri dell’equipaggio sembravano scioccati“.
La Disney Wonder proseguirà comunque il viaggio verso Auckland, con arrivo
previsto un giorno più tardi, il 26 novembre, rispetto alla tabella originaria.
L’itinerario iniziale era un viaggio di cinque giorni, uno degli ultimi
programmati da Disney in Australia. La nave può accogliere fino a 1.750
passeggeri distribuiti su 11 ponti. Nel contesto della programmazione globale,
Disney Cruise Line aveva annunciato all’inizio del 2024 che non avrebbe previsto
crociere con partenza dall’Australia per la stagione 2026-27. L’ultimo viaggio
Disney nella regione australiana è previsto per il 30 gennaio 2026, con partenza
da Sydney. La scomparsa del passeggero si inserisce quindi in uno degli ultimi
itinerari locali previsti prima della sospensione delle operazioni nella zona da
parte della compagnia.
L'articolo Uomo scaraventato in mare durante un viaggio in crociera: “Non ci
sono più tracce di lui”. Scattano le indagini proviene da Il Fatto Quotidiano.