Rebecca Gayheart Dane, vedova di Eric Dane, rompe il silenzio dopo la morte del
marito, scomparso lo scorso 19 febbraio a causa della SLA. Nelle ultime
settimane della sua vita, l’attore ha preso parte a un progetto promosso
dall’azienda di intelligenza artificiale ElevenLabs che sviluppa strumenti
audio, tra cui quello in grado di creare cloni vocali utilizzando le
registrazioni della voce di una persona. La star di “Grey’s Anatomy” ed
“Euphoria” “era davvero entusiasta, perché stava perdendo la voce e per lui
stava diventando sempre più difficile comunicare ogni giorno”, racconta la
vedova a Variety. “Aspettava con ansia di sentirla, e quando l’abbiamo ricevuta
da ElevenLabs è stato un momento davvero emozionante. È stato un momento
intenso. L’abbiamo ascoltata ed Eric si è visibilmente emozionato. E quando l’ho
sentita, ho pianto. Credo che tutti nella stanza abbiano pianto”, sono le parole
dell’attrice.
ERIC DANE NON RIUSCIVA PIÙ A PARLARE
Man mano che la malattia avanzava, Eric Dane stava perdendo la capacità di
comunicare, così ha preso parte all’iniziativa volta a fornire supporto e aiuto
alle persone malate di SLA, anche per dare il suo contributo. “Voleva sostenere
l’amore e il movimento. Per un milione di persone avere voce e poter comunicare
con i propri figli, i propri cari, chi si prende cura di loro, i propri medici o
sul lavoro: questo è un movimento davvero enorme”, fa sapere ancora Rebecca.
LA REAZIONE DELLE FIGLIE
Nell’intervista la vedova afferma che la famiglia è “ancora sotto choc” per la
scomparsa di Dane, ma coglie l’occasione per ringraziare quanti hanno dimostrato
vicinanza a lei e alle due figlie in questo momento così duro. E proprio le
amate Billie Beatrice, 16 anni, e Georgia, 14 anni, sono rimaste sorprese dal
risultato dell’audio del padre. “Hanno detto: ‘Non è una registrazione. Quella è
la tua voce. Sei tu.‘ Quindi era perfetto. Aveva semplicemente questo modo di
parlare, e loro lo hanno catturato in modo così bello”, spiega Gayheart Dane.
Anche loro “hanno dato il consenso, ed eravamo entusiasti di averlo perché
sapevamo cosa ci aspettava”, continua la vedova. “Stavamo tutti lottando con la
perdita vocale che lui stava già sperimentando. Sapere di averlo a portata di
mano ci ha fatto sentire davvero bene. Sono dispiaciuta, e so che anche Eric lo
è, che non abbiamo mai potuto usarlo davvero. Ma quello che so è che vorrebbe
che quante più persone possibile avessero accesso” alla tecnologia di restauro
vocale.
L'articolo “Eric Dane poco prima di morire ha clonato la propria voce per
parlare con le figlie”: lo rivela la vedova Rebecca Gayheart proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Tag - Sla
È stata confermata la causa ufficiale della morte di Eric Dane. L’attore di
Grey’s Anatomy ed Euphoria è morto per insufficienza respiratoria, secondo il
suo certificato di morte ottenuto da People. La sclerosi laterale amiotrofica
(SLA) di cui Dane soffriva, è una delle cause di morte, avvenuta il 19 febbraio,
quasi un anno dopo l’annuncio della diagnosi di SLA.
LE PAROLE DI ERIC DANE DOPO LA DIAGNOSI
La SLA è una malattia degenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose,
portando infine alla paralisi dei muscoli. Non esiste una cura per la SLA.
Tuttavia, esistono farmaci e terapie fisiche che possono rallentarne la
progressione. Ad aprile 2025 Eric Dane aveva fatto sapere di essere malato, ma
aveva mantenuto uno spirito ottimista: “Mi sento fortunato di poter continuare a
lavorare e non vedo l’ora di tornare sul set di Euphoria la prossima settimana”,
aveva spiegato.
L’ULTIMA APPARIZIONE (SALTATA)
A gennaio, Eric Dane avrebbe dovuto partecipare al Gala Champions for Cures and
Care dell’ALS Network e ricevere un riconoscimento. Tuttavia, la sua
partecipazione è stata annullata poche ore prima, in quanto le sue condizioni di
salute non gli permettevano di presenziare. Dopo la sua morte, è stata avviata
una raccolta fondi per supportare la moglie e soprattutto le figlie, che ora si
trovano a fronteggiare il futuro senza il genitore.
L'articolo Eric Dane, svelata la causa di morte dell’attore di Grey’s Anatomy ed
Euphoria proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’attrice di Grey’s Anatomy, Laura Ann Tull, è stata duramente criticata dai fan
dopo aver definito Eric Dane un “bullo” nei giorni successivi alla sua morte per
sclerosi laterale amiotrofica (SLA) a 53 anni. Tull la scorsa settimana si è
scagliata su Threads affermando di aver fatto licenziare Dane dalla serie nel
2012. L’attrice ha definito Dane, che interpretava il dottor Mark Sloan nella
serie, “malvagio”, “codardo” e “idiota”, in risposta ai commenti dei fan, che
l’avevano accusata di comportarsi da “bulla”.
Tull ha inoltre affermato che Dane era un “narcisista” che avrebbe “abusato” di
lei sul set. “Sono io il motivo per cui è stato licenziato da Grey’s”, ha
scritto, senza tuttavia fornire alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni.
Il Daily Mail ha contattato Tull per un commento.
LO SDEGNO DEI FAN
I fan hanno attaccato duramente l’attrice. Qualcuno ha scritto: “È morto. Ha dei
figli piccoli. Il fatto che tu ne parli dopo la sua morte per una terribile
malattia… sembra che tu sia la prepotente qui“, “Allora perché non hai
raccontato la tua storia mentre era vivo?” ha chiesto un altro. “Non potevi dire
queste cose di lui quando era vivo e in grado di difendersi?”. E ancora: “Non
può difendersi, quindi ora sei coraggiosa? Questa non è onestà, è codardia”.
L’attore è morto il 19 febbraio, meno di un anno dopo aver annunciato la sua
diagnosi di SLA, lasciando le sue due figlie adolescenti, Billie Beatrice, 15
anni, e Georgia Geraldine, 13 anni, e la moglie Rebecca Gayheart.
L'articolo “Sono io il motivo per cui Eric Dane è stato licenziato da Grey’s
Anatomy: ha abusato di me sul set, era malvagio e narcisista”: le dichiarazioni
choc di Laura Ann Tull proviene da Il Fatto Quotidiano.
Come già avvenuto dopo la morte di James Van Der Beek, anche in seguito alla
scomparsa di Eric Dane è stata aperta una raccolta fondi per aiutare la famiglia
dell’attore. “Qualsiasi contributo, indipendentemente dall’importo, aiuterà a
garantire stabilità in questo momento incredibilmente difficile”, recita la nota
sul sito di GoFundMe, che si è posta come obbiettivo 500mila dollari. Ebbene
quella cifra, nel momento in cui scriviamo, è praticamente stata raggiunta
perché si attesta sui 425mila dollari. Manca quindi proprio poco per arrivare al
traguardo.
LE DONAZIONI
Tra i contributi più consistenti ci sono quelli di Sam Levinson, creatore di
Euphoria, serie in cui Dane ha recitato, e della moglie Ashley, che avrebbero
donato circa 27mila dollari, e quello di Brad Falchuk, co-creatore di Glee e
marito di Gwyneth Paltrow. La sua donazione sarebbe di 10mila dollari.
LA BATTAGLIA CONTRO LA SLA
Eric Dane, morto a 53 anni, era affetto da Sla, la Sclerosi laterale
amiotrofica. L’attore aveva rivelato ad aprile 2025 di essere stato colpito
dalla malattia neurodegenerativa progressiva che causa la morte dei motoneuroni
e provoca la paralisi dei muscoli volontari. “Non dimenticherò mai quelle tre
lettere”, aveva detto nel 2025 in un’intervista a Good Morning America
ripensando al momento della diagnosi. “Me ne rendo conto appena mi sveglio”,
aveva detto facendo riferimento in particolare alla perdita di funzionalità del
braccio destro. “Non è un sogno”, aveva aggiunto. Dopo la diagnosi, aveva
assunto un ruolo di testimonial per promuovere raccolte fondi per la ricerca.
“Sono un attore. Sono un padre e ora sono una persona che convive con la Sla”,
aveva detto sollecitando uno “sforzo finale, finalmente, per porre fine a questa
malattia”.
L'articolo Eric Dane, la famiglia chiede aiuto con una raccolta fondi:
“Qualsiasi contributo sarà importante per il futuro delle sue figlie” proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Ci sono due donne che in questo momento stanno attraversando lo stesso dolore, e
per questo sono più vicine che mai. Si tratta di Kimberly Van Der Beek e Rebecca
Gayheart, rispettivamente vedove di James Van Der Beek e Eric Dane, morti a
distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, entrambi molto giovani. Kimberly ha
voluto manifestare la propria vicinanza a Rebecca con un gesto social. Tra le
storie di Instagram, infatti, la vedova Van Der Beek ha condiviso una foto del
2017 in cui sono presenti lei con il marito insieme ad Eric Dane e sua moglie e
le figlie. Giorni felici che lasciano tanta malinconia: “RIP Eric Dane. Ti
amiamo Rebecca. Ci mancheranno le risate che i nostri ragazzi facevano insieme
alle feste di Natale” ha scritto Kimberly, e Rebecca ha condiviso il contenuto
tra le proprie storie, in segno di ringraziamento per il sostegno e la
vicinanza.
HOLLYWOOD PIANGE LE SUE STELLE
Nel giro di poche settimane Hollywood ha perso due star: prima James Van der
Beek, il Dawson Leery di “Dawson’s Creek”, morto a 48 anni per un cancro al
colon-retto, poi Eric Dane, il dottor Mark Sloan di “Grey’s Anatomy”, scomparso
all’età di 53 anni a causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Dopo la
sua morte, su Netflix è stata caricata la sua ultima intervista, nella quale
rivolge parole dolci e al tempo stesso strazianti alle figlie, condividendo con
loro e con i suoi fan gli insegnamenti che – nonostante tutto – è riuscito a
trarre dalla malattia.
L'articolo “Ci mancheranno i nostri ragazzi”: il gesto di Kimberly Van Der Beek
dopo la morte di Eric Dane e il messaggio per la vedova Rebecca proviene da Il
Fatto Quotidiano.
L’ultima intervista di Eric Dane prima della sua morte è disponibile in
streaming su Netflix come parte della serie “Famous Last Words”, che “offre al
pubblico di tutto il mondo l’opportunità di ascoltare un’icona culturale dopo la
sua scomparsa”. Dane, noto soprattutto per il ruolo del Dr. Mark Sloan in Grey’s
Anatomy, è morto il 19 febbraio scorso, quasi 10 mesi dopo la diagnosi di SLA.
IL MESSAGGIO ALLE FIGLIE
L’intervista si chiude con l’attore che guardando in camera si rivolge
direttamente alle figlie Billie e Georgia, lasciando di fatto il proprio
testamento. “Queste parole sono per voi. Ci ho provato. A volte ho inciampato,
ma ci ho provato. Nel complesso ci siamo divertiti un mondo, vero? Ricordo tutti
i momenti che abbiamo trascorso in spiaggia, voi due, io e la mamma, a Santa
Monica, alle Hawaii, in Messico. Ora vi vedo giocare nell’oceano per ore, le mie
creature acquatiche. Quei giorni, gioco di parole voluto, erano paradisiaci”.
I 4 INSEGNAMENTI
Quindi passa a elencare le 4 cose che ha imparato dalla malattia e che vuole
lasciare come insegnamento alle figlie. “Prima di tutto, vivete il presente.
Proprio ora. Nel presente. È difficile, ma ho imparato a farlo”, dice l’attore.
“Il passato contiene rimpianti. Il futuro rimane sconosciuto. Quindi dovete
vivere ora. Il presente è tutto ciò che avete. Fatene tesoro. Apprezzate ogni
momento”.
“Secondo, innamoratevi“, continua la star di Grey’s Anatomy ed Euphoria. “Non
necessariamente di una persona, anche se consiglio anche quello. Ma innamoratevi
di qualcosa. Trovate la vostra passione, la vostra gioia. Trovate ciò che vi fa
venire voglia di alzarvi la mattina, che vi spinge ad affrontare l’intera
giornata. Io mi sono innamorato per la prima volta quando avevo più o meno la
vostra età. Mi sono innamorato della recitazione. Quell’amore alla fine mi ha
aiutato a superare i miei momenti più bui, i miei giorni più bui, il mio anno
più buio […] Trovate qualcosa che vi entusiasma. Trovate la vostra strada, il
vostro scopo, il vostro sogno. Poi buttatevi. Buttatevici davvero”.
Il terzo insegnamento riguarda la scelta degli amici, e la quarta è “combattere
con ogni briciolo del proprio essere e con dignità. Quando affrontate sfide, di
salute o altro, combattete. Non arrendetevi mai. Combattete fino all’ultimo
respiro. Questa malattia si sta lentamente prendendo il mio corpo, ma non
prenderà mai il mio spirito“. La conclusione è straziante: “Billie e Georgia,
siete il mio cuore. Siete tutto per me. Buonanotte. Vi amo. Queste sono le mie
ultime parole”.
IL FORMAT
“Famous Last Words” è una serie di documentari intimi e innovativi che invita
personaggi iconici della cultura a registrare la loro ultima intervista, che
verrà condivisa solo postuma. La serie non parla tanto di morte quanto di
eredità, riflessione e onestà. Senza pubblico, senza troupe in sala e senza
alcuna pressione per esibirsi, queste interviste offrono uno sguardo raro e
profondamente umano su ciò che conta di più quando qualcuno ha vissuto una vita
piena e ha lo spazio per riflettere su come desidera essere ricordato.
L'articolo “Lottate fino all’ultimo respiro, apprezzate ogni momento,
innamoratevi e trovate il vostro sogno”: le ultime parole di Eric Dane per le
figlie prima di morire proviene da Il Fatto Quotidiano.
Gli amici si vedono nel momento del bisogno, e l’attore di “Pirati dei Caraibi”
ha dimostrato di essere un buon amico per Eric Dane, morto a 53 anni a causa
della SLA. Come è stato riferito a Page Six, infatti, Depp lo avrebbe aiutato in
silenzio aprendogli le porte di una delle sue case di Los Angeles per aiutarlo
economicamente. “Eric [aveva] una cosa in meno di cui preoccuparsi”, racconta la
fonte. “Viveva praticamente senza pagare l’affitto in una delle case di
proprietà di Johnny sopra il Sunset Strip. Ha detto a Eric di pagare quello che
poteva o non poteva per l’affitto”. Mentre la star di Grey’s Anatomy lottava
contro la malattia, “Johnny voleva fare il possibile per alleviare il peso
finanziario”.
LA MORTE DI ERIC DANE
Eric Dane era noto al grande pubblico per i suoi ruoli nelle serie tv Grey’s
Anatomy ed Euphoria. Si è spento all’età di 53 anni, affetto da Sla, la Sclerosi
laterale amiotrofica. L’attore aveva rivelato ad aprile 2025 di essere stato
colpito dalla malattia neurodegenerativa progressiva che causa la morte dei
motoneuroni e provoca la paralisi dei muscoli volontari. “Non dimenticherò mai
quelle tre lettere”, aveva detto nel 2025 in un’intervista a Good Morning
America ripensando al momento della diagnosi. “Me ne rendo conto appena mi
sveglio”, aveva detto facendo riferimento in particolare alla perdita di
funzionalità del braccio destro. “Non è un sogno”, aveva aggiunto.
L'articolo “Johnny Depp ha aiutato Eric Dane durante la malattia offrendogli una
delle sue case senza chiedere l’affitto”: la rivelazione di Page Six proviene da
Il Fatto Quotidiano.
È morto Eric Dane, celebre attore noto al grande pubblico per i suoi ruoli nelle
serie tv cult Grey’s Anatomy ed Euphoria. Si è spento all’età di 53 anni,
affetto da Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica.
GLI ULTIMI GIORNI E L’IMPEGNO CONTRO LA SLA
L’annuncio della perdita è stato affidato a una dichiarazione rilasciata dalla
sua famiglia, che ha voluto condividere il modo in cui l’attore ha affrontato i
momenti finali e il suo impegno durante la malattia. “Ha trascorso i suoi ultimi
giorni circondato da cari amici, dalla sua devota moglie e dalle sue due
splendide figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo”, si legge
nella nota. Il comunicato sottolinea anche la grande determinazione di Dane
nell’aiutare gli altri: “Durante il suo percorso con la Sla, Eric è diventato un
appassionato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca, determinato a
fare la differenza per chi affronta la stessa lotta”. La famiglia ha poi voluto
rivolgere un pensiero al pubblico che lo ha sempre seguito: “Ci mancherà
profondamente e lo ricorderemo sempre con affetto. Eric adorava i suoi fan ed è
per sempre grato per le dimostrazioni di amore e sostegno che ha ricevuto”.
LA CARRIERA: DA MCSTEAMY A CAL JACOBS
La fama di Eric Dane è esplosa in modo particolare a metà degli anni 2000,
quando l’attore è stato scelto per vestire i panni del Dr. Mark Sloan,
soprannominato “McSteamy”, nella serie medica della Abc Grey’s Anatomy. Un ruolo
amatissimo che ha interpretato dal 2006 al 2012, per poi riprenderlo
eccezionalmente nel 2021. Più tardi, l’attore ha intrapreso una nuova fase della
sua carriera televisiva interpretando il personaggio di Cal Jacobs nella serie
tv Euphoria.
L'articolo È morto a 53 anni Eric Dane, il Mark Sloane di “Grey’s Anatomy”:
l’attore era malato di Sla, aveva recitato anche in “Euphoria” proviene da Il
Fatto Quotidiano.
“Ho la SLA, sto sempre peggio, ma continuerò a recitare”. Eric Dane è tornato a
parlare della sua battaglia contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Intervenendo ad un dibattito online organizzato da IAMALS.org, ha descritto i
cambiamenti fisici che ha subito negli ultimi mesi, tra cui la perdita di
mobilità delle braccia, alterazioni del linguaggio e l’uso della sedia a
rotelle. L’ex attore di Grey’s Anatomy ha rivelato all’inizio di quest’anno di
convivere con la sclerosi laterale amiotrofica, una patologia che colpisce le
cellule nervose del cervello e del midollo spinale.
“Non ho motivo di essere di buon umore in nessun momento, in nessun giorno. Non
credo che nessuno mi biasimerebbe se salissi in camera mia, mi infilassi sotto
le lenzuola e passassi le due settimane successive a piangere”. Nonostante ciò,
a 53enne popolarissima star delle serie tv ha sottolineato che intende
continuare a lavorare. “Non ho intenzione di rinunciare al mio scopo per una
malattia. Semplicemente non ne sono capace. Sono piuttosto limitato in ciò che
posso fare fisicamente come attore, ma ho ancora il mio cervello e la mia
capacità di parlare, quindi sono disposto a fare praticamente qualsiasi cosa”.
Dane ha sottolineato che i ruoli futuri dovranno probabilmente essere
“incentrati sulla SLA”, aggiungendo: “Sarà molto difficile per me interpretare
qualsiasi altro ruolo in cui non si guardi il gorilla di 360 chili nella stanza,
e per me va bene così. Sono grato di poter ancora lavorare in qualsiasi ruolo”.
Dane ha recentemente interpretato Matthew, un pompiere affetto da SLA, in
Brilliant Minds: “La cosa più difficile è stata staccarmi dal personaggio,
perché era qualcosa di così nuovo e così reale per me”, ha detto. “Ci sono stati
momenti in cui ho fatto molta fatica a pronunciare le battute. Ma nel complesso
sono stato davvero grato per l’esperienza. L’ho trovata un po’ catartica”.
L'articolo “Sto sempre peggio. Non ho motivo di essere di buon umore in nessun
momento, in nessun giorno”: Eric Dane di Grey’s Anatomy in sedia a rotelle per
la Sla proviene da Il Fatto Quotidiano.
Brutalmente onesto onesto e sincero. L’ex attore di “Grey’s Anatomy” Eric Dane
ha parlato della sua condizione di salute. Lo scorso aprile infatti ha
dichiarato ai media di aver ricevuto la diagnosi di SLA, mentre da giugno, come
lo stesso Dane ha ammesso, da giugno ha un solo “braccio funzionante”.
“Non ho motivo di essere di buon umore in nessun momento, in nessun giorno – ha
dichiarato l’attore e ambasciatore dell’organizzazione no-profit I AM ALS
durante una conversazione virtuale -. Non credo che nessuno mi biasimerebbe se
salissi di sopra in camera mia, mi infilassi sotto le lenzuola e passassi le due
settimane successive a piangere”.
“Penso che sia fondamentale condividere il mio percorso con quante più persone
possibile, perché non sento più che la mia vita ruota attorno a me – ha
continuato Dan – Ed è qualcosa con cui ho dovuto lottare perché sono una persona
piuttosto egoista e mi piacerebbe che la mia vita ruotasse tutta intorno a me,
ma non ci riesco. Non credo che sarei in grado di andare avanti se fosse così. È
una questione fondamentale garantire che le persone siano informate sulla SLA e
su cosa possiamo fare per combatterla e migliorare la situazione. Perché è tutto
così instabile e disseminato di ostacoli, burocrazia e tutte queste altre
assurdità che stiamo cercando di superare per arrivare a un punto in cui
possiamo iniziare a lavorare sulle soluzioni”.
Il 53enne ha dichiarato a giugno di avere un solo “braccio funzionante”, a causa
della sclerosi laterale amiotrofica, nota anche come morbo di Lou Gehrig. La
Johns Hopkins Medicine la descrive come una “malattia dei motoneuroni ad esito
fatale” che causa “la degenerazione progressiva delle cellule nervose nel
midollo spinale e nel cervello“. Alla fine, i sintomi possono includere paralisi
e difficoltà respiratorie e di deglutizione.
L'articolo “Non ho motivo di essere di buon umore e positivo”: Eric Dane parla
della SLA. L’ex attore di “Grey’s Anatomy” da giugno ha un solo “braccio
funzionante” proviene da Il Fatto Quotidiano.