Donald Trump ha “la dieta più bizzarra” della Casa Bianca. A dirlo è Robert F.
Kennedy Jr, segretario alla Salute degli Stati Uniti, intervenuto in un recente
podcast conservatore, dove ha raccontato con toni ironici le abitudini
alimentari del presidente.
Alla domanda su chi segua il regime alimentare più singolare tra i membri
dell’amministrazione, Kennedy Jr ha risposto senza esitazioni: “Il presidente”.
Poi ha aggiunto che Trump mangia spesso McDonald’s e beve Diet Coke “in
continuazione”, suscitando le risate della conduttrice Katie Miller. “Non so
come faccia a essere ancora vivo, ma lo è”, ha commentato, attribuendo la sua
resistenza a quella che ha definito “la costituzione di una divinità”.
Kennedy Jr ha quindi spiegato che Trump preferisce il fast food soprattutto
quando è in viaggio: “Dice che mangia cibo spazzatura solo quando è in viaggio,
perché sono prodotti di grandi aziende di cui si fida e non vuole ammalarsi”, ha
detto il segretario alla Salute, riferendo che il presidente teme il rischio di
essere avvelenato. “Ma quando è a Mar-a-Lago o alla Casa Bianca, mangia cibo di
ottima qualità”, ha precisato.
Le dichiarazioni, rilanciate dall’Ansa, evidenziano un contrasto con le
politiche portate avanti dallo stesso Kennedy Jr al Dipartimento della Salute.
La commissione “Make America Healthy Again”, presieduta dal ministro, ha infatti
pubblicato a maggio un rapporto in cui si afferma che il fast food “danneggia la
salute dei bambini americani”.
L'articolo “Non so come faccia Trump a essere ancora vivo, ma lo è”: la
frecciata di Robert Kennedy Jr. sulla sua dieta a base di McDonald’s e DietCoke
proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Eat real food”. Con questo slogan l’amministrazione di Donald Trump presenta
l’aggiornamento delle linee guida sull’alimentazione negli Usa. L’obiettivo è
riportare la dieta “alle origini”, e a sottolineare il cambio di passo è Robert
Kennedy Jr., segretario alla Salute, che in una nota parla di un ritorno a cibi
“ricchi di nutrienti”: proteine, latticini, verdura, frutta, grassi “buoni” e
cereali integrali. Un elenco che diventa anche una gerarchia visiva nella nuova
piramide alimentare, presentata in forma rovesciata rispetto al modello
tradizionale.
Il cambiamento più rilevante del modello riguarda quindi il ruolo delle
proteine. Nelle nuove indicazioni, ogni pasto dovrebbe metterle al centro,
scegliendo fonti di qualità sia animali sia vegetali. Le quantità consigliate
oscillano tra 0,54 e 0,73 grammi per libbra di peso corporeo al giorno. “Stiamo
ponendo fine alla guerra alle proteine”, si legge nel sito dedicato alle linee
guida, che ribalta l’approccio prudente degli anni precedenti. Il nuovo modello
– che si presenta anche graficamente diverso, come piramide rovesciata –
suggerisce di dare priorità agli alimenti ricchi di grassi saturi – che
comunque, in linea con il consenso scientifico non dovrebbero superare il 10%
delle calorie giornaliere totali -, come bistecche e formaggio. Al vertice del
nuovo sistema alimenti ricchi di proteine come bistecche, carne macinata e
pollame. E mentre gli esperti incoraggiano a dare priorità ai latticini scremati
o parzialmente scremati per ridurre il consumo di grassi saturi, e diminuire
così il rischio di malattie cardiache, il ministero della Salute statunitense
oggi li valorizza, segnalandoli sulla piramide alimentare con un cartone di
latte intero. Nonostante nella piramide compaiano fonti note di grassi sani e
insaturi come olio d’oliva, avocado, frutti di mare e frutta secca, le nuove
linee guida suggeriscono anche di cucinare con burro o sego di manzo, ricchi di
grassi saturi. In precedenza oli di semi, come l’olio di soia e l’olio di
canola, era stato dimostrato fossero scelte più salutari, ma queste
considerazioni non emergono nel nuovo modello. Per Kennedy gli oli di semi sono
dannosi: lo ha detto più volte, senza però portare nessuna prova scientifica.
Resta tuttavia il consiglio di consumare cinque porzioni di frutta e verdura
nell’arco della giornata, mentre vengono accantonati i cereali raffinati. Quelli
integrali finiscono invece in fondo alla piramide, mentre le linee guida
precedenti li mettevano alla base.
La credibilità di Robert Kennedy Jr. in materia di salute pubblica è segnata da
anni di militanza nel mondo no-vax e da campagne contro i programmi di
immunizzazione, accusati di provocare autismo e altre malattie croniche. Da
segretario alla salute, ha preso delle decisioni aspramente criticate dalla
comunità scientifica, tra cui: il taglio di centinaia di milioni di dollari alla
ricerca sui vaccini a mRNA, il licenziamento in blocco dei membri del comitato
consultivo del Cdc sui vaccini e la revisione in chiave restrittiva del
calendario vaccinale infantile.
L'articolo Kennedy ribalta la piramide alimentare: carne, formaggio e latte
intero in cima, cereali integrali in fondo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il 4 agosto del 1962 veniva trovata morta a soli 36 anni, riversa sul suo letto
nella casa di Brentwood (Los Angeles), l’icona del cinema americano Marilyn
Monroe. La presenza di scatole di farmaci sul comodino e una bottiglia vuota del
sonnifero Nembutal sul pavimento hanno portato la polizia a chiudere il caso
come suicidio.
Da allora e per tutti questi anni, sino ad oggi, si sono moltiplicate però le
ipotesi sulla sua morte. Una delle tesi più famose riguarda le presunte
frequentazioni pericolose della celebre attrice con alti esponenti politici e
della mafia. “La Monroe è stata uccisa a causa delle sue relazioni”, così il
giallista James Patterson che espone proprio questa tesi nel suo nuovo libro
“The Last Days of Marilyn Monroe: A True Crime Thriller”, co-firmato dalla
scrittrice britannica Imogen Edwards-Jones e in uscita il primo dicembre.
“Penso che navigasse in acque molto pericolose – ha detto l’autore a Hollywood
Reporter –. Aveva queste incredibili relazioni con il presidente J.F. Kennedy,
con il fratello Robert Kennedy, con Frank Sinatra e con figure della mafia.
Gente che le confidava cose di cui lei teneva traccia. Marilyn era a conoscenza
di cose che erano potenzialmente pericolose”.
“Non sapevo molto della morte, dell’autopsia che non fu completa – ha affermato
l’autore -, come avrebbe dovuto essere, e che uno dei detective arrivati sul
posto si convinse di trovarsi davanti a una messa in scena. La chiave è: molte
persone sapevano qualcosa di lei, ma non molto“.
E ancora: “Tanta gente non ne conosce la storia. Anch’io non sapevo molte cose
prima di cominciare”. Tra le ‘scoperte’ del giallista le undici famiglie a cui
da bambina l’allora Norma Jean Mortensen venne data in affido e il fatto che da
piccola fosse balbuziente.
L'articolo “Marilyn Monroe uccisa per le sue relazioni pericolose con i fratelli
Kennedy, Frank Sinatra e alcuni mafiosi. Sapeva cose pericolose”: lo rivela
James Patterson proviene da Il Fatto Quotidiano.