Nella notte tra il 17 e il 18 febbraio, degli ignoti si sono introdotti nella
basilica della Beata Vergine di San Luca, sul colle della Guardia di Bologna, e
hanno infranto il vetro protettivo della Sacra Immagine della Madonna per
sottrarre alcuni gioielli donati dai fedeli nel corso dei secoli. Il colpo è
avvenuto approfittando di un cantiere aperto sul lato destro del santuario e con
il sistema di allarme temporaneamente disattivato per lavori in corso.
Secondo quanto riferito dall’arcidiocesi di Bologna, i malviventi hanno fatto
intrusione nel luogo sacro per “sottrarre alcuni preziosi dalla lastra argentata
che lascia scoperti i volti della Madonna e del Bambino Gesù”. Le forze
dell’ordine, avvisate immediatamente, sono intervenute intorno alle 6 del
mattino e hanno avviato le indagini. La polizia scientifica ha repertato un
guanto, elemento che potrebbe rivelarsi utile per identificare i responsabili.
Il rettore del santuario, monsignor Remo Resca, ha confermato il furto e il
danno alla teca: “In questo momento, nel mio cuore, prevale la consolazione:
l’immagine della Madonna, è integra. Questa mattina abbiamo trovato il vetro
rotto, la porta spaccata. Il nostro cuore si è spaccato”. Secondo una prima
ricostruzione, i ladri avrebbero rubato “gioielli che le persone, nel tempo,
hanno donato alla Madonna. Una decina di monili – spiega Resca – strano che non
abbiano portato via tutto, forse sono stati scoperti, visti disturbati”. Tra gli
oggetti sottratti figura anche un anello donato da don Giovanni Nicolini, morto
nel 2024.
L’intrusione sarebbe stata facilitata dalla presenza dei ponteggi del cantiere e
dalla momentanea disattivazione del sistema di allarme. “Qui c’è anche la ditta
che si occupa dell’impianto: ci hanno detto che veniva messo a posto, il furto è
avvenuto proprio in questi giorni”, ha aggiunto il reverendo. Le immagini delle
telecamere interne sono ora al vaglio degli investigatori.
La reazione della Chiesa bolognese è stata immediata. “Come popolo bolognese
siamo profondamente scossi e feriti per l’oltraggio a quanto di più caro ci
accomuna, la Vergine Maria, venerata da nove secoli nella Sacra Icona”, si legge
nella nota dell’arcidiocesi guidata dal cardinale Matteo Zuppi. E ancora:
“All’inizio del cammino quaresimale, ci stringiamo a Lei come a nostra Madre
ferita, e ci affidiamo con rinnovato affetto”.
Anche il sindaco Matteo Lepore ha espresso solidarietà alla comunità religiosa,
definendo il furto “un’azione che offende tutta la comunità bolognese”,
ricordando che “la Madonna di San Luca rappresenta da secoli un simbolo
identitario della nostra città, spirituale e culturale”. Il primo cittadino ha
inoltre riferito di aver sentito personalmente il cardinale Zuppi per
manifestare “la nostra solidarietà e la più ampia disponibilità a fare quello
che potrà essere utile per il Santuario”.
Il furto avvenuto in queste ore richiama un precedente analogo. Il 19 febbraio
2015, esattamente undici anni fa, un ladro rubò un’icona in argento
dell’Ottocento raffigurante la Madonna di San Luca, collocata sotto l’immagine
antica. In quell’occasione, durante la fuga, l’uomo colpì con un pugno l’allora
rettore della basilica e spinse una suora, prima di essere arrestato dalla
polizia mentre scendeva in bicicletta dal colle.
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della Madonna. Indagini su un guanto, al vaglio i video proviene da Il Fatto
Quotidiano.
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Dopo una lunga battaglia contro il cancro, è morto all’età di 75 anni Billy
Steinberg, membro storico della Songwriters Hall of Fame e considerato uno dei
compositori di maggior successo degli anni ’80 e ’90. A lui il mondo della
musica pop deve molto, essendo stato l’autore di hit come “Like a Virgin” di
Madonna e “True Colors” di Cyndi Lauper.
Billy Steinberg ha raggiunto la notorietà come cantautore alla guida della rock
band di Los Angeles Billy Thermal. Una delle loro canzoni, “How Do I Make You” è
diventata una hit nel 1980. L’anno seguente ha incontrato Tom Kelly, e sin da
subito hanno impostato la loro collaborazione in maniera molto precisa: Kelly
alle musiche, Steinberg ai testi. La loro sinergia ha portato a cinque numeri
uno nella classifica Billboard Hot 100 in cinque anni, proprio a partire da
“Like a Virgin”. Tra gli altri brani firmati dal duo si ricordano: “Eternal
Flame” delle Bangles, “Alone” degli Heart, “So Emotional” di Whitney Houston, “I
Touch Myself” dei Divinyls, “I’ll Stand by You” dei Pretenders, “How Do I Make
You” di Linda Ronstadt e “I Drove All Night” di Roy Orbison e Cyndi Lauper. Dopo
il ritiro di Kelly a metà degli anni Novanta, Steinberg ha continuato ad avere
successo con altri autori, realizzando successi come “Falling Into You” di
Celine Dion, “Give Your Heart a Break” di Demi Lovato e “Too Little Too Late” di
JoJo.
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Madonna a “True Colors” di Cyndi Lauper proviene da Il Fatto Quotidiano.
Metti due star della canzone che sono amiche e che, in qualche modo, si
somigliano. Chi si somiglia si piglia. Loro si sono ‘prese’ e ne è uscita una
versione de La Bambola cantata da Madonna. Si fa presto a capire chi è l’altra,
quella che il brano lo ha cantato per prima e sì, lo ha cantato anche molto
meglio, Patty Pravo. Ieri 7 gennaio, tra il lusco e il brusco, Dolce&Gabbana ha
lanciato un nuovo profumo, che si chiama per l’appunto La Bambola. Video su
Youtube con logo, nome della fragranza e canzone omonima, cantata da Madonna.
Mica niente di che anzi, una pronuncia che, a tratti, fa un po’ soap opera. Però
c’è qualcosa che incanta, e forse è proprio che la più grande popstar femminile
abbia scelto un pezzo italiano che inizialmente nessuno voleva accollarsi. A
dire ‘no, non canto La Bambola’ furono, tra gli altri, Caterina Caselli e Little
Tony. Così la cantò Patty. Scritta da scritto da Ruggero Cini, Franco Migliacci
e Bruno Zambrini, poi resa ancora più prezioso dall’arrangiamento orchestrale
dello stesso Cini, la canzone è stata il primo successo della ragazza del Piper.
Ma come si è arrivati a questa faccenda per cui Madonna canta La Bambola?
Chissà. Fatto certo, dicevamo, le due sono amiche. “Io e Madonna ci siamo
conosciute su Instagram, a dire il vero mi ha cercato lei: chattiamo spesso, ci
raccontiamo le nostre vite e avremmo voglia di incontrarci, sarebbe bellissimo”,
aveva raccontato lo scorso marzo al Corriere Patty Pravo. E poi, ospite di
Verissimo, aveva rincarato: “È successo così: ho visto che lei mi seguiva (su
Instagram ndr), l’ho seguita pure io e abbiamo iniziato a parlare. Adesso
vorremmo incontrarci, vediamo se viene lei o, quest’estate, la vado a trovare io
dove sta”. Il brano porta il titolo ufficiale di ‘La bambola (for Dolce&Gabbana
– The One)’ ed è disponibile su YouTube con la data di ieri 7 gennaio. Sulle
piattaforme di streaming come Spotify e Apple Music risulta curiosamente datato
1° ottobre 2025.
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canzone rifiutata da Caterina Caselli e Little Tony poi il boom proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Madonna è sempre stata in prima linea nella lotta contro l’Aids e anche ieri
primo dicembre, in occasione della Giornata Mondiale sull’HIV, ha voluto far
sentire la sua voce. Stavolta la popstar ha puntato il dito contro il presidente
americano Donald Trump, che ha deciso di non non riconoscere la data e la
ricorrenza.
“Oggi è la Giornata Mondiale contro l’Aids. – ha scritto Madonna- Per quattro
decenni, questa giornata è stata riconosciuta a livello internazionale da
persone di ogni estrazione sociale, perché la vita di milioni di persone è stata
toccata dalla crisi dell’HIV. Persone hanno perso amanti, mariti, mogli,
fidanzate, fidanzati, madri, figlie e bambini a causa di questa malattia
mortale, per la quale non esiste ancora una cura“.
E ancora: “Donald Trump ha annunciato che la Giornata Mondiale contro l’AIDS non
dovrebbe più essere riconosciuta. “Una cosa è ordinare agli agenti federali di
astenersi dal commemorare questo giorno, ma chiedere al pubblico di fingere che
non sia mai successo è ridicolo, è assurdo, è impensabile“.
L’America dal 1988 ha sempre commemorato la Giornata mondiale contro l’Aids,
almeno fino a quest’anno quando Trump ha espressamente detto ai dipendenti
governativi di “astenersi dal promuovere pubblicamente la giornata sui social
media, nei discorsi e nei messaggi pubblici”.
Madonna ha citato alcuni momenti difficili della sua vita legata alla perdita
dei cari per questa malattia, tra cui Martin Borgoyne, il suo compagno di stanza
ed ex tour manager, morto di Aids nel 1986: “Scommetto che non ha mai visto il
suo migliore amico morire di Aids, non gli ha tenuto la mano e non ha visto il
sangue defluire dal suo viso mentre esalava l’ultimo respiro all’età di 23
anni”.
E infine: “Sono sicura che molti di voi là fuori possono capirmi. Lasciatemelo
ripetere ancora una volta: non esiste ancora una cura per l’Aids e la gente
continua a morire a causa di questa malattia. Mi rifiuto di ammettere che queste
persone siano morte invano. Continuerò a onorare la Giornata Mondiale contro
l’Aids e spero che la onorerete insieme a me”.
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Aids, non gli ha mai tenuto la mano e non ha mai visto il sangue colare dal suo
viso”: Madonna furiosa contro il presidente proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Io ho conosciuto Madonna, ho dovuto regalarle anche un mio giubbotto”. Comincia
così l’aneddoto raccontato da Loredana Bertè a Che tempo che fa. Nel salotto di
Fabio Fazio, l’artista parla del suo incontro con la popstar americana. “Io ero
a Los Angeles perché dovevo fare il giorno dopo di lei lo stesso shooting con lo
stesso fotografo. Lei aveva 50-60 stand pieni di vestiti, vede il mio e mi dice
‘Ciao bella mi devi dare questo’. Io ho detto no, ma il fotografo mi ha detto
‘se glielo dai ti faccio gratis quattro servizi’. Costava una cifra il fotografo
e gliel’ho dato”, spiega.
Il giubbotto, racconta ancora, era firmato Moschino. Così una volta tornata a
Milano Bertè corre dallo stilista. “Gli ho detto ‘guarda un po’ il tuo giubbotto
dove sta?’. Era su un poster con Madonna. E lui mi ha fatto un giubbotto ‘tutto
mio che avevo solo io su tutto il pianeta’”.
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fatto uno solo per me”: l’aneddoto di Loredana Bertè a Che tempo che fa proviene
da Il Fatto Quotidiano.