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“Volevo tenere una foca nella vasca dell’hotel, fui costretto a scambiarla con due pinguini. L’orgasmo? È… come quella che c’è nelle conchiglie”: l’esilarante botta e risposta tra Gino Paoli e Ornella Vanoni
“Ti faccio una domanda semplice”. “Ok ma parla forte perché non ti sento”. “Quando hai cominciato a bere te lo ricordi?”. “No”. “Eravamo a Vallombrosa e tu hai cominciato a bere e fumare lì. Ero ubriaca anche io, e per farti riprendere dalla sbornia ti ho infilato in una vasca congelata che a momenti muori“. “Però non sono morto”. Basterebbe questo scambio di battute per sintetizzare il rapporto unico, fatto di genialità e affetto sincero, tra Ornella Vanoni e Gino Paoli. Nel giorno in cui la musica italiana piange la scomparsa del cantautore genovese all’età di 91 anni, il ricordo corre inevitabilmente all’intervista doppia andata in onda il 29 ottobre 2023 nel salotto televisivo di Fabio Fazio a “Che tempo che fa“. Un incontro che si è trasformato in un pezzo di storia della televisione, giocato sul filo dell’ironia e della vecchiaia che cancella i ricordi. Durante l’ospitata, organizzata per presentare l’autobiografia di Paoli (“Cosa farò da grande“, edita da Bompiani), il contrasto tra i due artisti è emerso in tutta la sua forza. Di fronte alla lucidità della collega, pronta a snocciolare aneddoti del passato, Paoli ha ammesso candidamente: “Lei si ricorda tutto, io non mi ricordo un ca...”. Eppure il cantautore ha regalato al pubblico squarci di un passato a dir poco surreale. Tra questi, l’episodio di una foca comprata nel negozio di animali di un amico, che Paoli voleva tenere nella vasca da bagno della sua camera d’albergo. Di fronte alle accese proteste del titolare della struttura, l’artista fu costretto a un compromesso: scambiare la foca con due pinguini, per aggirare il fermo divieto del portiere. Il dialogo ha toccato anche l’analisi dei brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Interpellato da Fazio sul significato de “Il cielo in una stanza”, descritto dal conduttore come il racconto del momento del piacere, Paoli si è rivolto direttamente alla platea: “Riesci a farti spiegare cos’è il momento dell’amore che si chiama orgasmo? Nessuno lo sa spiegare, è una cosa inesprimibile”. Per rendere l’idea, l’autore ha iniziato a tracciare dei cerchi concentrici nell’aria con la mano, sotto lo sguardo perplesso di Ornella Vanoni, cercando una similitudine visiva: “È… come quella che c’è nelle conchiglie”. A toglierlo dall’impaccio ci ha pensato Fazio suggerendo il termine “un’ellisse”, trovando l’immediata approvazione del cantautore. Riguardo alla stessa canzone, portata al successo da Mina, Paoli ha voluto chiarire una dinamica storica: “Il cielo in una stanza non è dedicata a Mina, lei l’ha presa di forza e l’ha fatta”. Una rivelazione che ha scatenato la reazione pragmatica della Vanoni: “Brava… ecco, io sono arrivata 5 minuti dopo. Magari arrivando prima…”. Se con Mina fu un’appropriazione artistica, con Ornella Vanoni nacque invece un ritratto su misura. Paoli ha raccontato la genesi estemporanea di “Senza fine”: “Ero in una saletta della Ricordi al pianoforte, Ornella arriva, si affaccia alla porta e mi chiede ‘Ma tu me la scriveresti una canzone?’ e io gli rispondo di sì. Dopo un po’ torna e mi chiede ‘Allora me l’hai scritta?’. E gli dico ‘Sì, l’ho scritta’”. Una promessa mantenuta in tempo reale: “Ed era vero. La musica l’avevo composta in quel momento. È un ritratto di lei…”. L'articolo “Volevo tenere una foca nella vasca dell’hotel, fui costretto a scambiarla con due pinguini. L’orgasmo? È… come quella che c’è nelle conchiglie”: l’esilarante botta e risposta tra Gino Paoli e Ornella Vanoni proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“La mia notte prima degli esami? Insonne, il giorno dopo non sapevo nemmeno il mio nome”: così Sabrina Ferilli da Fazio
“La mia notte prima degli esami? Certo che me la ricordo, è stata insonne. Poi già non sapevo un ‘picchio’… perciò il giorno dopo non ricordavo nemmeno il mio nome”. Così l’attrice Sabrina Ferilli ha risposto a Fabio Fazio, a Che tempo che fa, sul Nove, ricordando il proprio esame di Stato. La conduttrice romana è protagonista nel film Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni accanto a Tommaso Cassissa. La pellicola è uscita al cinema il 19 marzo. L'articolo “La mia notte prima degli esami? Insonne, il giorno dopo non sapevo nemmeno il mio nome”: così Sabrina Ferilli da Fazio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Si volta, si smucina un po’ e questo uomo con il suo membro è riuscito ad alzare il secchio! Non era messo male…”: l’incredibile racconto di Carlo Verdone
Carlo Verdone è stato ospite domenica scorsa a “Che Tempo Che Fa” per presentare il nuovo film “Scuola di seduzione”, disponibile dal primo aprile in esclusiva su Paramount+. Verdone ne firma soggetto e sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni. Come ad ogni appuntamento con Fabio Fazio, l’attore e regista regala sempre succulenti e divertenti aneddoti. Sui canali social del talk è apparso, ieri sabato 21 marzo, il video del racconto che poi è diventato virale. “Si presenta questo che era vestito simile al bullo del ‘Sacco Bello’, io ho copiato tanto da questi. Insomma era vestito tutto nero e comincia a raccontare la sua avventura amorosa della sera prima. – ha spiegato Verdone – ‘Mi sono sdraiato sul cofano, lei che urlava ‘mi hai fatto toccare il cielo, mi hai fatto vedere le stelle’, raccontava”. E ancora: “In un angolo c’era il capo della bisca, quello che piega i soldi, stava là e con il capo faceva come a dire ‘un sacco di fregnacce’. Improvvisamente uno gli fa una battuta sulle sue ‘proprietà sessuali’. Gli fa praticamente una battuta, un po’ da presa in giro. Lui si arrabbia e urla: ‘Ma come ti permetti? Dateme tre minuti’. Si volta. si smucina un po’ alla meno peggio e dice ‘portatemi in secchio e metteci un po’ d’acqua’…”. “Questo prende il secchio e praticamente è riuscito con il suo membro ad alzare il secchio – ha raccontato Verdone – e tutta la gente attorno che urlava e applaudiva ‘bravo bravo’. Siamo stati a ridere, cioè, alzato il secchio… Devo dire che non era messo male, è ovvio. No, non era messo male. Però la risata è durata una settimana. Era un periodo di machismo, di maschilismo, di fregnacciari, guarda. Però molto divertente, molto divertente”. L'articolo “Si volta, si smucina un po’ e questo uomo con il suo membro è riuscito ad alzare il secchio! Non era messo male…”: l’incredibile racconto di Carlo Verdone proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Luciana Littizzetto ‘ravana’ dentro la gonna: “Faccio come i maschi”, Fabio Fazio: “Non sei Raf”. La gag a Che tempo che fa
Dopo Raf, è Luciana Littizzetto a “ravanarsi” in tv. Nel corso della puntata di “Che tempo che fa” andata in onda domenica 8 marzo sul Nove, la comica torinese si è resa protagonista di un siparietto che ha molto divertito il pubblico a casa e gli utenti dei social. ‘Lucianina’ ha sentito la necessità di sistemare la camicia che indossava, offrendo a Fabio Fazio un assist tutto da ridere. LA BATTUTA DI FABIO FAZIO “Ma vedi che mi fa la pancia?”, ha detto ‘Lucianina’ al conduttore prima di infilare le mani nella lunga gonna nel tentativo di fissare meglio la camicia. “Faccio come fanno i maschi“. Ed è qui che il conduttore ha colto la palla al balzo per fare la battuta: “Non sei Raf“, riferendosi a quello che probabilmente è stato il momento più virale dell’ultimo Festival di Sanremo, quando le telecamere hanno inquadrato il cantautore pochi attimi prima di entrare in scena intento a toccarsi dentro i pantaloni. Littizzetto è apparsa molto divertita per la boutade e ha replicato la scena sanremese mettendosi tra le quinte e la scena chiedendo di essere inquadrata. RAF E L’EQUIVOCO DELLA “RAVANATA” A SANREMO Ma davvero, come molti hanno pensato, Raf all’Ariston stava sistemando le parti intime prima di esibirsi? Sulla questione è intervenuto lui stesso. Ospite di una chiacchierata con MySecretCase, l’artista di Infinito ha chiarito: “Hanno visto che mi stavo toccando, ma in realtà era il cartellino di uno slip nuovo e che era rimasto dentro. Io stavo cercando di staccarlo”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > > > > > Un post condiviso da Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) L'articolo Luciana Littizzetto ‘ravana’ dentro la gonna: “Faccio come i maschi”, Fabio Fazio: “Non sei Raf”. La gag a Che tempo che fa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Invecchiare non mi spaventa, quando non ci amiamo abbastanza ci trasformiamo davvero in mostri”: così Demi Moore a “Che tempo che fa”
“I miei figli dicono che l’aliena sono io”. Demi Moore, sex symbol anni novanta, interprete di celebri pop corn movie come Ghost, Soldato Jane, Striptease, è giunta a Milano per la Fashion week e ha fatto una capatina da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Sarà per la scarsa dimestichezza con la materia cinema o per una serata non proprio ispirata, ma l’ospitata della star di Hollywood sul Nove è stata piuttosto moscia. La 63enne, larga giacca grigia su pantalone nero, è entrata in studio con in braccio il suo chihuahua Pilaf che ha poi tenuto sulle gambe accucciato per mezz’ora. DEMI MOORE E GLI ALIENI Fazio ha iniziato richiamando la città di origine della Moore, Roswell, dove nel 1947 precipitò un oggetto non identificato su un ranch e il luogo divenne simbolo di ogni possibile presenza aliena sulla Terra. Pochi giorni fa è stato l’ex presidente Obama a sostenere a bruciapelo che gli alieni “sono reali anche se non li ho mai visti”. Insomma, la domanda del conduttore all’attrice è stata quella “se crede agli alieni”. E lei scansando la risposta diretta, ha rivelato l’accortezza adulatoria della propria prole: “Mamma, l’aliena sei tu”. Sarà perché, anche solo rispetto a un paio di anni fa, Demi pare essere ricorsa ad ulteriori ritocchini estetici ma soprattutto di aver raggiunto una magrezza finanche esasperata. Dato che rivela una certa ossessione per l’aspetto fisico proprio come nell’ultimo The substance che le è valso il suo primo e unico Golden Globe. “Per me la pressione della società non era la cosa più importante, neppure l’invecchiamento di per sé, per me è stato importante vedere quanta violenza possiamo esercitare contro noi stessi”, ha spiegato l’attrice. “Esplorare questa cosa mi ha fatto pensare che fosse importante non soltanto per le persone della mia età, ma per tutti. Quando non ci accettiamo, quando non ci amiamo a sufficienza possiamo davvero esercitare violenza su noi stessi e questo ci trasforma davvero in mostri”. IL TAGLIO DI CAPELLI IN “GHOST” Moore ha poi ricordato le similitudini tra The substance e l’intramontabile Ghost: “In entrambi i casi ho pensato: ‘Potrebbe essere una cosa fantastica o un disastro assoluto’”. Un’infanzia girovaga, quella della Moore, poi lavoretti umili come quello di receptionist per il produttore tv Aaron Spelling (il padre di Tori, la Donna di Beverly Hills 90210, ndr) e l’incontro con Nastassja Kinski che le ha cambiato la vita. Una carriera sbocciata dopo un decennio di piccolissime parti tra cinema e tv, con quel Ghost dove sfoggia dei capelli a caschetto: “Avevo appena avuto una bambina, eravamo in vacanza a Parigi e avevo nel mio portafoglio una fotografia di Isabella Rossellini, che aveva questo taglio bellissimo e che mi piaceva tantissimo. Ho trovato quindi il coraggio, sono entrata dal primo parrucchiere trovato in strada, ho indicato la foto e ho detto: “Voglio questa”. LE PAROLE SU “STRIPTEASE” E “SOLDATO JANE” Infine, duplice interpretazione di critica e pubblico per due dei suoi più grandi successi Striptease e Soldato Jane: “Allora era difficile per la gente capirli, Striptease in un certo senso andava contro le donne, le tradiva, perché ero una donna che faceva la spogliarellista. Invece in Soldato Jane in un certo senso con questa donna che fa il militare si sfidavano gli uomini. Alla fine sono stata criticata tantissimo per entrambi”. L'articolo “Invecchiare non mi spaventa, quando non ci amiamo abbastanza ci trasformiamo davvero in mostri”: così Demi Moore a “Che tempo che fa” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“A causa dei dazi di Trump ci hanno tolto i pesci”: a “Che tempo che fa” sparisce l’acquario
Dove sono finiti i pesciolini di “Che tempo che fa”? L’acquario che da anni è il marchio di fabbrica del programma di Fabio Fazio è il grande assente della puntata in onda domenica 22 febbraio sul Nove. Al suo posto una scrivania con effetto specchiato e il logo della trasmissione. Un ‘dettaglio’ che non sarebbe potuto passare inosservato al fedele pubblico del programma, e per questo è lo stesso conduttore a mettere le mani avanti e chiarire a inizio puntata. LA SPIEGAZIONE DI FABIO FAZIO Poco dopo l’inizio del consueto appuntamento domenicale, infatti, Fazio si rivolge ai telespettatori: “Come avete notato, non c’è la scrivania questa sera perché da quando la corte americana ha tolto i dazi di Trump, ed essendo Discovery americana, ci hanno tolto i pesci. È andata così”. Una spiegazione chiaramente ironica che fa riferimento alla situazione internazionale, decisamente agitata dalle decisioni del Presidente degli Stati Uniti, ma che non consente di fare luce sul reale motivo di questa mancanza. Si pensa, però, che si possa trattare di un’assenza temporanea, e che ben presto sotto la scrivania di Fazio torneranno a nuotare i pesci che da tempo si muovono indisturbati a favor di telecamera. L'articolo “A causa dei dazi di Trump ci hanno tolto i pesci”: a “Che tempo che fa” sparisce l’acquario proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Carlo Conti invita Lapo Elkann a condurre Sanremo. Fazio: “Sono basito”. La gag con Ubaldo Pantani a Che tempo che fa
“Lo invito a fare il co-conduttore. Quando? Magari il giovedì, se è libero”. Carlo Conti, in collegamento a Che tempo che fa, sul Nove, ha invitato Lapo Elkann a salire sul palco di Sanremo. “Sono basito, ma felice” ha scherzato Fabio Fazio. E dalle scale – per la gag – è sceso Lapo impersonato dal comico e imitatore Ubaldo Pantani. “Ma è un dopo-cena? Quand’è che devo venire?” ha detto Lapo-Pantani. “Sai di cosa si tratta?” gli ha chiesto Fazio. “Certo, sono tipo Olimpiadi della spiaggia. Sanremo è sul mare, no?”. L'articolo Carlo Conti invita Lapo Elkann a condurre Sanremo. Fazio: “Sono basito”. La gag con Ubaldo Pantani a Che tempo che fa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Con i 7 miliardi di patrimonio mi sono comprato la Play, l’album della serie B e mezza editoria italiana”: così Pantani-Del Vecchio – IL VIDEO
Dopo che Leonardo Maria Del Vecchio è stato ospite a “Otto e mezzo” su La7 condotto da Lilli Gruber, i social si sono scatenati tra meme e gag. Inoltre a gran voce dai social in molti hanno chiesto che Ubaldo Pantani ne facesse una imitazione esemplare. Detto, fatto. Nella puntata di ieri, 8 febbraio, a “Che Tempo Che Fa” si è accomodato sulla sedia del salotto di Fabio Fazio Leonardo Maria Del Vecchio, ma interpretato in maniera magistrale da Ubaldo Pantani. Tra le battute che l’attore e imitatore ha fatto durante la diretta quella relativa all’impiego dell’immenso patrimonio della famiglia: “Con i 7 miliardi di patrimonio mi sono comprato la Play, l’album della serie B e mezza editoria italiana”. Poi ha aggiunto sul fatto che sia diventato virale sul Web: “Più imitazioni ci sono in giro, maggiore è la possibilità che una di queste dica una cosa giusta”. Grande appassionato delle quattro ruote, Del Vecchio-Pantani ha affermato: “Per fare Milano-Roma ci vogliono 3 auto”. L'articolo “Con i 7 miliardi di patrimonio mi sono comprato la Play, l’album della serie B e mezza editoria italiana”: così Pantani-Del Vecchio – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho passato 3-4 anni molto difficili nella mia vita, i più difficili. La ‘farfallina’? Si è un po’ allargata con le gravidanze…”: le confessioni di Belen da Fazio
“Ho passato tre quattro anni molto difficili nella mia vita, i più difficili. Succede ci sta”, ha raccontato Belen Rodriguez a “Che tempo che fa“, ospite per il lancio dello show comico “Only Fun” in onda sul Nove da giovedì 5 febbraio. La showgirl argentina è tornata sull’attacco di panico che l’aveva colpita durante un evento organizzato da Vanity Fair: “Mi sono trovata tante volte in quello stato di intontimento. Nelle altre occasioni però andavo a dormire. In quell’occasione di lavoro, per continuare ad andare avanti e non dire no, mi sono trovato in quella situazione. Ovviamente mi imbarazza, quando ho visto com’è andata – ha continuato Belen – mi sono sentita piccolina, è un po’ come spogliarsi. Dopo ne esci più forte, te ne rendi conto di quanto soffri di questi attacchi e nel vederti così dici ‘Basta, non ho più voglia’”. La conduttrice ha riservato parole di stima a Maria De Filippi con cui ha lavorato molti anni: “Maria ha una mente incredibile, è questo che ho imparato, a pensare in modo costruttivo. È molto intelligente, è molto una psicologa, quindi tutte le volte in cui ho parlato con lei ho imparato qualcos’altro, mentre parlavo con lei mi evolvevo”. Parole che sembrano smentire indirettamente quanto raccontato nei giorni scorsi da Fabrizio Corona: “Non è poco per me, è importante imparare le cose. Quando uno ha bisogno lei c’è“, ha aggiunto Rodriguez che ha poi definito Simona Ventura una “mamma televisiva”. > Belen a #Ctcf: “Maria ha una mente incredibile, è questo che ho imparato, a > pensare in modo costruttivo. è molto intelligente, è molto una psicologa, > quindi tutte le volte in cui ho parlato con lei ho imparato qualcos’altro, > mentre parlavo con lei mi evolvevo” pic.twitter.com/dSkEPydyql > > — Giuseppe Candela (@GiusCandela) February 1, 2026 Da circa vent’anni Belen vive in Italia: “Gli italiani per me sono una grande famiglia che mi ha accompagnato. Sono passati 20 anni, non mi hanno mai dato il passaporto italiano. Perché non me lo date? Mi piacerebbe portare mio figlio in America. Sono anche stata sposata, ma ho chiesto il divorzio prima dei 5 anni… Non sono stata nemmeno furba”, con il riferimento all’unione con Stefano De Martino, durata dal 2013 al 2017. La showgirl farà ritorno al Festival di Sanremo per la quarta apparizione della carriera all’Ariston. “Torno a Sanremo nella serata dei duetti, ma non come cantante… Ci sono un po’ di personaggi improbabili. Samurai Jay canta Ossessione. Possiamo dire che io ci sarò, il resto non si può dire…”. E sul finale ha scherzato sul famoso tatuaggio, la farfallina che fece scalpore in Riviera: “Si è un po’ allargata la farfalla con le gravidanze”. “Lasciamo cadere qua il discorso”, ha chiosato Fazio. “Guarda che è un tatuaggio, è vero che con le gravidanze si allargava. Poi tornava come prima“, ha concluso Belen con il sorriso. L'articolo “Ho passato 3-4 anni molto difficili nella mia vita, i più difficili. La ‘farfallina’? Si è un po’ allargata con le gravidanze…”: le confessioni di Belen da Fazio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ornella Senza Fine” è stato un piccolo miracolo: l’evento televisivo che si trasforma in lezione di vita e d’amore. Mengoni, Mahmood, Emma e Annalisa emozionati
“Ho amato anche più del necessario, ho fatto il dovuto e lo straordinario”. Con queste parole di Ornella Vanoni ieri sera, 18 gennaio, si è concluso l’evento musicale “Ornella Senza Fine“, in onda sul Nove. Ma quello che si è consumato non è stata solo una magnifica serata di musica e parole, ma anche una lezione di vita. Ornella Vanoni ha lasciato una grande eredità con le sue canzoni, ma soprattutto con la sua vita vissuta sulle montagne russe dei sentimenti. L’elemento fondamentale per l’essere umano è e rimane la libertà. Libertà di amare, di sbagliare, di inciampare e di rialzarsi nel momento giusto. Fabio Fazio con Luciana Littizzetto e il suo team di “Che Tempo Che Fa” hanno fatto un lavoro che va al di là dei tecnicismi televisivi. È raro che una emozione abbatta la quarta parete della televisione ormai diventata asettica. E ieri è accaduto, questo anche grazie a molti dei colleghi ed amici intervenuti per rendere omaggio alla grande artista. Sulle note di “Senza Fine” è stato Marco Mengoni ad aprire la serata. Un inizio elegante, in salsa jazz con una delle canzoni più belle della storia della musica italiana. L’accoppiata Paolo Fresu-Mengoni strepitosa. La bellezza della musica e di Ornella che commuovono sempre. “Gino questa canzone l’ha composta per me, ma non trovava le parole giuste. Un giorno è venuto da me con le mani piene di foglietti e mi ha detto ‘scegli tu’. Io ho scelto le parole che mi somigliavano di più”. Questa la spiegazione di Ornella sulla celebre canzone, letta dal nipote Matteo. Loredana Bertè struggente già con l’incipit “è uno di quei giorni che ti prende la malinconia”. La voce potentissima di Annalisa, l’interpretazione minimal e intensa di “Una ragione di più” ad evidenziare ogni parola e l’importanza del testo scritto nel 1970, ma sempre attuale… Con il rosso che Ornella amava molto. Non poteva mancare Virginia Raffaele. Quello tra l’attrice e Ornella Vanoni è stato un intreccio artistico, al di là dell’imitazione. La Raffaele aveva colto la grande ironia e la libertà della grande artista, spingendole ancora più in altro. Da uno dei dischi più belli della storia della musica, l’omaggio di Fiorella Mannoia con Toquinho con “La voglia la pazzia”. Sia la Mannoia che la Vanoni sono accomunati dall’amore per la musica brasiliana e il Brasile “A questo punto Buonanotte all’incertezza”… “Sant’Allegria” nella versione di Mahmood con la Vanoni è un piccolo gioiello. Ornella Vanoni era pazza di lui: “Questo ragazzo qui lo amo, è come se lo conoscessi da sempre”. Bello il momento in studio con la voce fuori campo della grande interprete. Poi il momento tanto atteso. “Cantante, artista e donna libera“. La città di Milano alla presenza del sindaco Sala e dell’Assessore Sacchi ha dedicato così con una targa l’aiuola che si trova davanti al Piccolo Teatro Strehler. “Ho sbagliato tante volte ormai che lo so già…” Paolo Fresu alla tromba ha omaggiato la sua amica Ornella su una delle sue canzoni più iconiche “L’appuntamento”. Lo aveva fatto al suo funerale e questa sera provoca la stessa emozione. Poi la preziosa Elisa ha fatto da cornice a un momento di struggente commozione. Un addio generoso, ricco d’amore e di dolcezza. “Ti lascio una canzone” è uno dei brani più belli di Gino Paoli che solo lui e Ornella sapevano rendere magica, specie insieme. Gianni Morandi è riuscito a farne un omaggio in punta di piedi pieno di affetto. La letterina di Luciana Littizzetto tutta dedicata ad Ornella nel ricordarla per le sue interminabili telefonate, con ironia e affetto. “E se lassù non riesci a dormire, chiedi pure perché qualcuno che sa rollare, lo trovi sicuro”, ha chiosato l’attrice. Il Piccolo Teatro Grassi, dove Vanoni ha mosso i primi passi come attrice, apre le porte per un omaggio collettivo tra attori da Lella Costa a Angela Finocchiaro con al piano Paolo Jannacci. Ovviamente la canzone scelta è “Ma Mi“. Un bellissimo gesto simbolico. “Imparare ad amarsi” è la bella canzone firmata con Bungaro e Pacifico, una delle più belle della Vanoni. Interpretazione vibrante di Emma che ne ha sottolineato l’importanza delle parole. “Rossetto e cioccolato” è una delle canzoni più iconiche del repertorio della Vanoni. Sensuale e ironica: “La gola è soddisfatta e nella stanza il cielo. Si fa così per cominciare il gioco”. Brava Malika Ayane a farla “sua”. Non facile. Il più grande regalo che Ornella Vanoni ha ricevuto, musicalmente parlando, negli ultimi ani è stato “Un sorriso dentro al pianto”, la canzone più bella scritta da Francesco Gabbani. Molto bello il duetto con Noemi, già proposto all’evento “Una Nessuna Centomila”. L’incantevole voce di Arisa su “La musica è finita” “Un minuto è lungo da morire. Se non è vissuto insieme a te” da standing ovation. Toquinho e Sangiorgi su uno dei pezzi iconici dell’album cult “La voglia la pazzia l’incoscienza…”: “Io so che ti amerò”. Il sentimento e il feeling in ogni nota. L’eleganza e la sobrietà di Diodato e della nipote dell’artista Camilla su “Senza Fine” chiudono la carrellata delle esibizioni. Il canale Nove con “Ornella Senza Fine” per la prima volta ha offerto un evento che nulla ha da invidiare ai diretti competitor. Una serata di alta qualità e davvero emozionante. Su tutti l’arte, la forza e la libertà di Ornella Vanoni che vivrà per sempre. L'articolo “Ornella Senza Fine” è stato un piccolo miracolo: l’evento televisivo che si trasforma in lezione di vita e d’amore. Mengoni, Mahmood, Emma e Annalisa emozionati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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