Oltre la sesta di reggiseno. Croce e delizia. È la storia della 28enne Summer
Robert, ha raccontato al Daily Star di “avere il seno più grande del Regno
Unito, essendo l’orgogliosa proprietaria di una coppa R”. Ma c’è anche il
rovescio della medaglia. L’ex direttrice di un ristorante, originaria di
Glasgow, in Scozia, ha sempre avuto “un seno grande e continuerà a crescere”.
Summer soffre di una patologia chiamata Macromastia. Il termine medico indica un
seno “anormalmente grande, che può portare a diverse complicazioni come dolori
cronici a schiena, collo e spalle, mal di testa, solchi nelle spalline del
reggiseno e difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane”.
“Per tutta la vita ho odiato il mio seno, ora ho imparato ad amarlo e lo
gestisco meglio. Inoltre ho migliaia di follower su Instagram . ha affermato –
Ho il seno più grande del Regno Unito. Ho una condizione chiamata Macromastia,
che fa crescere il mio seno. È praticamente impossibile comprare reggiseni della
mia taglia nel Regno Unito. Sarebbe più facile in America, ma è così difficile
farlo qui. Non credo che il mio seno smetterà di crescere. Stavo pensando di
ridurlo e il medico mi ha detto che non ha senso perché tornerà. Non impedirà
loro di crescere“.
Summer ha ammesso che questa patologia può comportare dei problemi. Ha lavorato
molto nei ristoranti e, prima di lanciarsi nella sua nuova carriera sui social
come influencer, lavorava come manager. Sebbene amasse il lavoro, stare in piedi
tutto il giorno le causava molto dolore. Infatti, una volta un medico le ha
prescritto un corsetto speciale da indossare durante l’orario di lavoro per
alleviare il mal di schiena.
E ancora: “Molte persone venivano a trovarmi per vedere il mio seno. In passato,
lo sopportavo e basta. Alcuni uomini arrivavano sul mio posto di lavoro e non la
smettevano di fare commenti. Dopo aver cercato di dissuaderli, alla fine sono
corsa in cucina nel retrobottega e ho iniziato a piangere. Lo chef mi ha detto
di creare un account OnlyFans. Non credo che facesse sul serio, stava solo
cercando di farmi sentire meglio”.
Dopo essersi iscritta sulla piattaforma, ha guadagnato 800 dollari solo nel
primo giorno. Alla fine la decisione di abbandonare il lavoro: Usare OnlyFans mi
ha reso più sicura di me. Le persone su OnlyFans sono così gentili. Mi ha fatto
cambiare la mia percezione. Ora adoro il mio seno. L’ho odiato per anni. Ho
iniziato ad amarlo solo dopo aver aperto OnlyFans”.
L'articolo “Ho il seno più grande del Regno Unito e non smetterà mai di
crescere. Dopo aver aperto OnlyFans l’ho amato”: l’incredibile storia di Summer
Robert proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - OnlyFans
OnlyFans promette guadagni facili e immediati, spesso lontani dai circuiti
tradizionali del lavoro. Ma quando i compensi crescono e diventano continui,
anche il fisco entra in gioco. È quanto emerge dall’indagine conclusa dalla
Guardia di Finanza di Lodi su due creator italiane, entrambe poco più che
ventenni, diventate popolari sulla piattaforma di contenuti per adulti. Secondo
gli accertamenti delle Fiamme Gialle, le due influencer avrebbero incassato
complessivamente oltre 250 mila euro tra il 2021 e il 2025 senza mai
dichiararli. I soldi arrivavano dagli abbonamenti mensili pagati dai follower
per accedere ai contenuti e da ulteriori somme versate come “donazioni”,
accreditate direttamente sui conti correnti personali tramite bonifico.
I finanzieri del Gruppo di Lodi sono riusciti a ricostruire nel dettaglio i
flussi di denaro, mettendo in evidenza quella che viene definita una condotta
“totalmente evasiva”: entrate regolari e consistenti, ma nessuna traccia nelle
dichiarazioni dei redditi. Per questo sono state contestate violazioni relative
alle imposte dirette e all’Iva. Non solo. Nell’ambito dei controlli è stata
applicata anche la cosiddetta “ethic tax”, un’addizionale introdotta nel 2006
che prevede un aumento del 25% delle imposte sui redditi per chi produce,
distribuisce o vende materiale pornografico, anche se questa attività non è
svolta in modo esclusivo. Secondo la Guardia di Finanza, i contenuti pubblicati
su OnlyFans dalle due ragazze rientrano pienamente in questa categoria.
Le verifiche fanno parte di un filone sempre più frequente di controlli sulle
attività digitali e sui redditi generati online, un settore in forte crescita ma
spesso percepito, soprattutto dai più giovani, come distante dagli obblighi
fiscali tradizionali. In questo caso, spiegano gli investigatori, l’analisi dei
movimenti bancari è stata decisiva per ricostruire con precisione i guadagni
accumulati in cinque anni.
L'articolo “Hanno guadagnato più di 250 mila euro su Onlyfans senza dichiararli
al Fisco”: due influencer italiane nel mirino della Finanza proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Per Maria Kovalchuk si intravede uno spiraglio di luce. La modella ucraina di
OnlyFans era stata trovata lo scorso marzo – dopo 10 giorni di sparizione –
priva di sensi sul ciglio di una strada a Dubai. Le ferite riportate dalla
21enne erano piuttosto gravi, e comprendevano anche la frattura della colonna
vertebrale e di una gamba. Circostanze, queste, che l’avevano costretta su una
sedia a rotelle, ma gli ultimi aggiornamenti sulla sua storia lasciano spazio a
un cauto ottimismo.
Come ricorda il DailyStar, Maria era stata trasportata d’urgenza in ospedale e
sottoposta a diversi interventi chirurgici. Si pensava che le sue ferite fossero
compatibili con una “caduta dall’alto”, ma in un secondo momento si è fatta
largo l’ipotesi che fosse stata picchiata durante una festa “Port Potty” a
Dubai.
A questo tipo di eventi si dice che uomini ricchi paghino ingenti somme di
denaro per abusare e umiliare giovani donne attraenti, proprio come la modella
ucraina. Dopo essere volata in Norvegia con la madre per ricevere le adeguate
cure, Maria ha recentemente pubblicato diverse foto che la ritraggono finalmente
in grado di camminare dopo 10 mesi di convalescenza. La si vede così passeggiare
su un ponte innevato, o intenta a proseguire la riabilitazione, praticando yoga
e stretching con il suo personal trainer.
Confidandosi con i propri follower, la giovane donna ha ammesso che il percorso
non è sempre stato facile e che all’inizio si è sentita come “una bambola
rotta”. Poi è cambiato qualcosa nel modo di vedere quanto le è capitato:
“Continuavo a chiedermi come avrei vissuto con queste ferite, con questa
cicatrice, sfigurata... come avrei potuto in qualche modo continuare a vivere.
Ma col tempo, la mia percezione del mondo ha iniziato a cambiare. Ho iniziato a
prestare maggiore attenzione al mio io interiore e ho capito che ciò che conta
di più è il tuo stato interiore: ciò che impari e ciò che senti. Ma ce l’ho
fatta grazie al sostegno dei miei cari e dei miei amici. E ho sentito il potere
curativo dell’amore”.
Maria nei mesi scorsi aveva spiegato che le costose cure mediche erano state
coperte dalle autorità di Dubai. “Non so quanto abbiano pagato, la somma era
colossale, milioni”, ha aggiunto sua madre, Anna. “In cambio, le è stato chiesto
di non dire nulla che potesse mettere in cattiva luce le autorità dell’Emirato”,
ha fatto sapere l’agenzia di stampa russa Ostorozhno, Novosti, che ha parlato
con Maria in Norvegia. Quanto alla diretta interessata, prima dell’incoraggiante
aggiornamento, aveva detto: “Uso principalmente la sedia a rotelle e le
stampelle. Ho ancora una frattura alla gamba che sta guarendo. Sto imparando di
nuovo a camminare con le stampelle, ma per ora la sedia a rotelle è il mio mezzo
principale per spostarmi”.
L'articolo “Sono finita sulla sedia a rotelle con la spina dorsale e le gambe
rotte. Alcuni ricchi mi hanno picchiata a una festa”: il dramma della modella
Maria Kovalchuk proviene da Il Fatto Quotidiano.
La tennista francese Océane Dodin, 29 anni, è la prima giocatrice attiva della
Wta a produrre contenuti per la piattaforma OnlyFans. Dodin – che nel 2025 ha
giocato solo sei tornei a causa di alcuni problemi fisici – ha annunciato di
voler offrire ai fan un “esclusivo dietro le quinte” e contenuti personali,
creando un “universo in cui il tennis incontra la sensualità”. In cambio della
produzione dei contenuti, OnlyFans supporterà la francese anche come sponsor,
nonostante i dettagli dell’accordo non siano stati resi noti, come riportano i
media francesi e tedeschi.
Sportivamente, Dodin – che al momento è numero 819 del ranking Wta dopo una
serie di infortuni e pause – ha vissuto il suo periodo migliore nel 2017, quando
raggiunse il 47esimo posto nel ranking mondiale. In passato, già l’ex giocatrice
statunitense Ashley Harkleroad aveva aperto un profilo sulla piattaforma, ma lo
aveva fatto dopo il ritiro dal tennis professionistico. Negli ultimi anni, Dodin
era già finita sulle cronache per motivi extra-sportivi. Durante una pausa per
infortunio si era infatti sottoposta a un intervento di aumento del seno.
“È qualcosa che volevo fare da molto tempo. È vero che ho approfittato di questa
pausa perché bisogna fermarsi circa due mesi dopo l’operazione, e quando si è in
stagione, non è possibile. Così mi sono detta: ‘Se ho intenzione di fermarmi per
sei mesi, tanto vale fare quello che voglio’ – aveva dichiarato Dodin a RMC
Sports dopo l’intervento al seno – E poi preferisco farlo ora che a 40 anni,
quando avrò finito la mia carriera. Sono molto felice di averlo fatto, non me ne
pento affatto e non mi dà fastidio”.
L'articolo Océan Dodin sbarca su OnlyFans: è la prima tennista in attività a
farlo proviene da Il Fatto Quotidiano.
Clamoroso a San Siro. Milano è la terza città al mondo per consumo di contenuti
su Onlyfans. I meneghini nel 2025 hanno speso 58 milioni di dollari per
sbirciare spogliarellini, autoerotismo, copule altrui. I numeri da record – solo
Atlanta e Orlando negli Stati Uniti spendono di più – sono stati resi pubblici
da un’indagine di Onlyguider intitolata proprio OnlyFans wapped 2025.
I milanesi hanno speso 423.256 dollari – circa 365 mila euro – ogni 10 mila
abitanti per un totale di 58 milioni nel 2025, quindi con un aumento rispetto al
2024 di quasi il 20%. Se si prende la popolazione residente a Milano si arriva a
circa 37 euro a testa. Milano è però solo il traino di una crescita complessiva
dell’intera Italia, il paese dell’Europa che nell’ultimo anno, rispetto al
precedente, ha fatto aumentare le entrate di Onlyfans del 24,50%. “Non si tratta
di slogan sulla “creator economy”: si tratta di una domanda reale e misurabile.
L’appetito dell’Italia sta crescendo più velocemente di quasi tutte le nazioni
occidentali”, ha commentato il CEO di OnlyGuider, Sam Pierce. Nella classifica
mondiale che vede quindi Milano al terzo posto seguono Miami al quarto,
Washington DC al quinto e Minneapolis al sesto.
I dati sono stati raccolti attraverso una complessa metodologia che esclude la
violazione della privacy individuale. Gli analisti hanno utilizzato metriche di
ricerca (come quelle di Google Ads), informazioni finanziarie pubbliche della
società Fenix International (che gestisce OnlyFans) e un algoritmo per misurare
i volumi di ricerca, standardizzando il risultato sulla densità abitativa per
ottenere la classifica pro capite.
L'articolo Milano è la terza città al mondo che spende di più su OnlyFans:
“L’appetito dell’Italia sta crescendo più velocemente di quasi tutte le nazioni
occidentali” – LA CLASSIFICA proviene da Il Fatto Quotidiano.