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È morto Leonid Radvinsky, il fondatore di OnlyFans aveva un tumore. L’azienda è stata valutata 5.5 miliardi di dollari, inclusi i debiti
È morto a 43 anni Leonid Radvinsky, proprietario della piattaforma per adulti OnlyFans. Lo ha annunciato la società in un comunicato stampa oggi 23 marzo. “Siamo profondamente rattristati nell’annunciare la morte di Leo Radvinsky. Leo si è spento serenamente dopo una lunga battaglia contro il cancro – ha dichiarato un portavoce di OnlyFans – La sua famiglia ha chiesto rispetto della propria privacy in questo momento difficile”. Radvinsky, imprenditore ucraino-americano, aveva acquisito Fenix International Limited, la società madre di OnlyFans, nel 2018, ricoprendo il ruolo di amministratore e azionista di maggioranza. Gestiva anche Leo, un fondo di venture capital da lui fondato nel 2009, focalizzato principalmente su investimenti in aziende tecnologiche. OnlyFans, fondata nel 2016 dall’imprenditore britannico Tim Stokely, ha visto un’impennata di popolarità durante la pandemia di COVID-19, poiché i lockdown hanno spinto creatori e consumatori online, trasformando la piattaforma a pagamento in una fonte di reddito e intrattenimento di primaria importanza a livello globale. A gennaio, l’agenzia Reuters ha riportato che OnlyFans stava valutando la vendita di una quota di maggioranza alla società di investimento Architect Capital, in un’operazione che valutava l’azienda circa 5,5 miliardi di dollari, inclusi i debiti. L'articolo È morto Leonid Radvinsky, il fondatore di OnlyFans aveva un tumore. L’azienda è stata valutata 5.5 miliardi di dollari, inclusi i debiti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Dicono che su OnlyFans incassiamo 100mila euro al mese, ma la maggior parte guadagna molto ma molto meno. Io ho smesso di dirlo”: parla Beatrice Segreti
Segni particolari? Bellissima. Beatrice Segreti è una delle content creator di OnlyFans più amate. “Benvenuto sul mio profilo – si legge nella bio – Sono una ragazza italiana che ama il sesso in ogni sua forma. Mi piace conoscere meglio i miei fan e condividere con loro la parte più erotica e sensuale di me”. Dopo una laurea in Economia aziendale, ha lavorato nella gioielleria e nella ristorazione, poi l’illuminazione. “Per me è nato tutto come un gioco. – ha dichiarato a La Repubblica – Io pubblicavo già foto online senza alcun guadagno, poi durante il periodo del Covid mi sono iscritta alla piattaforma. In un paio di mesi questa attività si è trasformata in uno stipendio fisso fino a diventare un lavoro a tempo pieno. Oggi sono contenta del mio percorso”. E sui guadagni? “Io ho smesso di dirlo perché credo che noi come creator abbiamo anche una piccola responsabilità rispetto al mondo che mostriamo sui nostri canali. Non sempre quello che si vede rappresenta la nostra vita. Produrre contenuti con abiti o prodotti costosi non significa per forza che con la piattaforma si diventi ricchi potendosi permettere qualsiasi cosa”. “La realtà è molto diversa, spesso di guadagna molto meno di quello che ci si immagina. – ha concluso – Si legge di creator che dicono di incassare 100 mila euro al mese ma sono pochissime le realtà di questo tipo, una su un milione. Il resto, la maggior parte delle ragazze, guadagna molto ma molto meno”. L'articolo “Dicono che su OnlyFans incassiamo 100mila euro al mese, ma la maggior parte guadagna molto ma molto meno. Io ho smesso di dirlo”: parla Beatrice Segreti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non mi faccio rappresentare da un paio di chiappe su OnlyFans”, “Ognuno fa quello che vuole”: scontro in diretta tra Anna Pettinelli e Alba Parietti
Gli atleti tedeschi di Milano-Cortina che postano contenuti su OnlyFans per finanziare la propria attività sportiva accendono il dibattito tra Alba Parietti e Anna Pettinelli. Entrambe ospiti a “La vita in diretta” nella puntata del 16 febbraio, arrivano a parlarsi sopra e il clima si accende in fretta. Pettinelli attacca la scelta degli sportivi che ricorrono alle piattaforme per adulti per avere un’entrata extra: “Non ci credo che le federazioni sportive tedesche non sovvenzionino questi atleti come succede in Italia. Sono assolutamente contraria. Io rappresentata da un paio di chiappe su OnlyFans? Scusami, no“. Parietti, invece, non condanna: “Io so che molti sport, soprattutto quelli invernali, hanno dei costi proibitivi, soprattutto agli inizi. Quindi sono favorevole, perché no? Perché non possono fare quello che vogliono?”. Quando però viene interrotta per l’ennesima volta dalla speaker radiofonica, Alba fa presente al conduttore l’impossibilità di un confronto: “Anna non fa parlare. A te che fastidio ti danno?”. ALBERTO MATANO ‘DIVIDE’ ALBA PARIETTI E ANNA PETTINELLI “Lo sport per me dovrebbe essere sovvenzionato, lo Stato dovrebbe facilitare gli atleti e non ci credo che in Germania non lo fanno”, ribadisce Anna Pettinelli. E davanti alla necessità di trovare modalità per sostenere costi alti derivanti da certi sport, puntualizza: “Ci sono altre maniere, ci sono gli sponsor e tutto il resto, io non vedo perché devi svilire l’immagine di un atleta che rappresenta la tua nazione mettendo le chiappe su Only Fans“. “A me interessa che un atleta dia il massimo nella sua disciplina” spiega Parietti, “E che sia di esempio, pulito e buono” la ‘corregge’ Pettinelli, che parla di “mercificazione del corpo” da parte degli atleti che scelgono di rivolgersi a OnlyFans: “Ma quale mercificazione? Ognuno fa della sua vita quello che vuole” obietta Parietti. E ad Alberto Matano, padrone di casa, non resta che osservare: “Qui c’è un dissing in diretta tra Pettinelli e Parietti“. L'articolo “Non mi faccio rappresentare da un paio di chiappe su OnlyFans”, “Ognuno fa quello che vuole”: scontro in diretta tra Anna Pettinelli e Alba Parietti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Olimpiadi Milano-Cortina 2026, atleti tedeschi su OnlyFans e calendari hot: “Finanziamo il nostro sport. Tra raduni e attrezzature servono fino a 50mila euro”
Strategie di finanziamento alternative per far fronte alle spese degli sport ad alto livello che sponsor tradizionali e fondi pubblici non riescono a coprire. È la scelta di diversi atleti tedeschi che hanno deciso di sbarcare su OnlyFans in vista dei giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Tra questi la campionessa mondiale di bob nel 2024 Lisa Buckwitz, che ha aperto un profilo sulla nota piattaforma di contenuti per adulti proprio per sostenere economicamente il proprio team. “Non mi mostrerò mai completamente nuda, ma è un’opportunità per finanziare il mio sport“, sono state le sue parole alla vigilia delle Olimpiadi. Effettivamente possono volerci circa 50mila euro per una stagione di bob tra raduni, trasferte e attrezzature. Una somma che, fa sapere Buckwitz, solamente con gli sponsor tradizionali non si riesce a coprire. Ed ecco che entra in gioco OnlyFans, che diventa così “un vero sponsor”, in grado di rendere compatibile l’attività sportiva con il lavoro nell’esercito, sua principale occupazione. Lisa non è la sola ad aver fatto questa scelta. Anche il suo compagno di squadra Georg Fleischhauer ha deciso in tal senso. “Non sono una pornostar” ha sottolineato, spiegando di utilizzare il profilo per mostrare il proprio stile di vita da atleta professionista. Ci sono poi altri atleti ancora, come sei pattinatori di velocità tedeschi che si sono reinventati ‘modelli’ per il calendario “Ice, Ice, Baby 2026”, un progetto fotografico senza veli teso a raccogliere fondi destinati alle spese di allenamento. Non è la prima volta che gli sportivi integrano le proprie entrate arrotondando su OnlyFans. Nel 2024 era venuto alla ribalta il caso della campionessa Alysha Newman, che però parlava della volontà di “creare un legame ancora più profondo con tutti i miei fan”, mentre il tuffatore britannico Jack Laughter aveva candidamente ammesso: “Ho qualcosa che la gente vuole e poi questo sport paga poco”. L'articolo Olimpiadi Milano-Cortina 2026, atleti tedeschi su OnlyFans e calendari hot: “Finanziamo il nostro sport. Tra raduni e attrezzature servono fino a 50mila euro” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho il seno più grande del Regno Unito e non smetterà mai di crescere. Dopo aver aperto OnlyFans l’ho amato”: l’incredibile storia di Summer Robert
Oltre la sesta di reggiseno. Croce e delizia. È la storia della 28enne Summer Robert, ha raccontato al Daily Star di “avere il seno più grande del Regno Unito, essendo l’orgogliosa proprietaria di una coppa R”. Ma c’è anche il rovescio della medaglia. L’ex direttrice di un ristorante, originaria di Glasgow, in Scozia, ha sempre avuto “un seno grande e continuerà a crescere”. Summer soffre di una patologia chiamata Macromastia. Il termine medico indica un seno “anormalmente grande, che può portare a diverse complicazioni come dolori cronici a schiena, collo e spalle, mal di testa, solchi nelle spalline del reggiseno e difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane”. “Per tutta la vita ho odiato il mio seno, ora ho imparato ad amarlo e lo gestisco meglio. Inoltre ho migliaia di follower su Instagram . ha affermato – Ho il seno più grande del Regno Unito. Ho una condizione chiamata Macromastia, che fa crescere il mio seno. È praticamente impossibile comprare reggiseni della mia taglia nel Regno Unito. Sarebbe più facile in America, ma è così difficile farlo qui. Non credo che il mio seno smetterà di crescere. Stavo pensando di ridurlo e il medico mi ha detto che non ha senso perché tornerà. Non impedirà loro di crescere“. Summer ha ammesso che questa patologia può comportare dei problemi. Ha lavorato molto nei ristoranti e, prima di lanciarsi nella sua nuova carriera sui social come influencer, lavorava come manager. Sebbene amasse il lavoro, stare in piedi tutto il giorno le causava molto dolore. Infatti, una volta un medico le ha prescritto un corsetto speciale da indossare durante l’orario di lavoro per alleviare il mal di schiena. E ancora: “Molte persone venivano a trovarmi per vedere il mio seno. In passato, lo sopportavo e basta. Alcuni uomini arrivavano sul mio posto di lavoro e non la smettevano di fare commenti. Dopo aver cercato di dissuaderli, alla fine sono corsa in cucina nel retrobottega e ho iniziato a piangere. Lo chef mi ha detto di creare un account OnlyFans. Non credo che facesse sul serio, stava solo cercando di farmi sentire meglio”. Dopo essersi iscritta sulla piattaforma, ha guadagnato 800 dollari solo nel primo giorno. Alla fine la decisione di abbandonare il lavoro: Usare OnlyFans mi ha reso più sicura di me. Le persone su OnlyFans sono così gentili. Mi ha fatto cambiare la mia percezione. Ora adoro il mio seno. L’ho odiato per anni. Ho iniziato ad amarlo solo dopo aver aperto OnlyFans”. L'articolo “Ho il seno più grande del Regno Unito e non smetterà mai di crescere. Dopo aver aperto OnlyFans l’ho amato”: l’incredibile storia di Summer Robert proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Hanno guadagnato più di 250 mila euro su Onlyfans senza dichiararli al Fisco”: due influencer italiane nel mirino della Finanza
OnlyFans promette guadagni facili e immediati, spesso lontani dai circuiti tradizionali del lavoro. Ma quando i compensi crescono e diventano continui, anche il fisco entra in gioco. È quanto emerge dall’indagine conclusa dalla Guardia di Finanza di Lodi su due creator italiane, entrambe poco più che ventenni, diventate popolari sulla piattaforma di contenuti per adulti. Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle, le due influencer avrebbero incassato complessivamente oltre 250 mila euro tra il 2021 e il 2025 senza mai dichiararli. I soldi arrivavano dagli abbonamenti mensili pagati dai follower per accedere ai contenuti e da ulteriori somme versate come “donazioni”, accreditate direttamente sui conti correnti personali tramite bonifico. I finanzieri del Gruppo di Lodi sono riusciti a ricostruire nel dettaglio i flussi di denaro, mettendo in evidenza quella che viene definita una condotta “totalmente evasiva”: entrate regolari e consistenti, ma nessuna traccia nelle dichiarazioni dei redditi. Per questo sono state contestate violazioni relative alle imposte dirette e all’Iva. Non solo. Nell’ambito dei controlli è stata applicata anche la cosiddetta “ethic tax”, un’addizionale introdotta nel 2006 che prevede un aumento del 25% delle imposte sui redditi per chi produce, distribuisce o vende materiale pornografico, anche se questa attività non è svolta in modo esclusivo. Secondo la Guardia di Finanza, i contenuti pubblicati su OnlyFans dalle due ragazze rientrano pienamente in questa categoria. Le verifiche fanno parte di un filone sempre più frequente di controlli sulle attività digitali e sui redditi generati online, un settore in forte crescita ma spesso percepito, soprattutto dai più giovani, come distante dagli obblighi fiscali tradizionali. In questo caso, spiegano gli investigatori, l’analisi dei movimenti bancari è stata decisiva per ricostruire con precisione i guadagni accumulati in cinque anni. L'articolo “Hanno guadagnato più di 250 mila euro su Onlyfans senza dichiararli al Fisco”: due influencer italiane nel mirino della Finanza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sono finita sulla sedia a rotelle con la spina dorsale e le gambe rotte. Alcuni ricchi mi hanno picchiata a una festa”: il dramma della modella Maria Kovalchuk
Per Maria Kovalchuk si intravede uno spiraglio di luce. La modella ucraina di OnlyFans era stata trovata lo scorso marzo – dopo 10 giorni di sparizione – priva di sensi sul ciglio di una strada a Dubai. Le ferite riportate dalla 21enne erano piuttosto gravi, e comprendevano anche la frattura della colonna vertebrale e di una gamba. Circostanze, queste, che l’avevano costretta su una sedia a rotelle, ma gli ultimi aggiornamenti sulla sua storia lasciano spazio a un cauto ottimismo. Come ricorda il DailyStar, Maria era stata trasportata d’urgenza in ospedale e sottoposta a diversi interventi chirurgici. Si pensava che le sue ferite fossero compatibili con una “caduta dall’alto”, ma in un secondo momento si è fatta largo l’ipotesi che fosse stata picchiata durante una festa “Port Potty” a Dubai. A questo tipo di eventi si dice che uomini ricchi paghino ingenti somme di denaro per abusare e umiliare giovani donne attraenti, proprio come la modella ucraina. Dopo essere volata in Norvegia con la madre per ricevere le adeguate cure, Maria ha recentemente pubblicato diverse foto che la ritraggono finalmente in grado di camminare dopo 10 mesi di convalescenza. La si vede così passeggiare su un ponte innevato, o intenta a proseguire la riabilitazione, praticando yoga e stretching con il suo personal trainer. Confidandosi con i propri follower, la giovane donna ha ammesso che il percorso non è sempre stato facile e che all’inizio si è sentita come “una bambola rotta”. Poi è cambiato qualcosa nel modo di vedere quanto le è capitato: “Continuavo a chiedermi come avrei vissuto con queste ferite, con questa cicatrice, sfigurata... come avrei potuto in qualche modo continuare a vivere. Ma col tempo, la mia percezione del mondo ha iniziato a cambiare. Ho iniziato a prestare maggiore attenzione al mio io interiore e ho capito che ciò che conta di più è il tuo stato interiore: ciò che impari e ciò che senti. Ma ce l’ho fatta grazie al sostegno dei miei cari e dei miei amici. E ho sentito il potere curativo dell’amore”. Maria nei mesi scorsi aveva spiegato che le costose cure mediche erano state coperte dalle autorità di Dubai. “Non so quanto abbiano pagato, la somma era colossale, milioni”, ha aggiunto sua madre, Anna. “In cambio, le è stato chiesto di non dire nulla che potesse mettere in cattiva luce le autorità dell’Emirato”, ha fatto sapere l’agenzia di stampa russa Ostorozhno, Novosti, che ha parlato con Maria in Norvegia. Quanto alla diretta interessata, prima dell’incoraggiante aggiornamento, aveva detto: “Uso principalmente la sedia a rotelle e le stampelle. Ho ancora una frattura alla gamba che sta guarendo. Sto imparando di nuovo a camminare con le stampelle, ma per ora la sedia a rotelle è il mio mezzo principale per spostarmi”. L'articolo “Sono finita sulla sedia a rotelle con la spina dorsale e le gambe rotte. Alcuni ricchi mi hanno picchiata a una festa”: il dramma della modella Maria Kovalchuk proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Océan Dodin sbarca su OnlyFans: è la prima tennista in attività a farlo
La tennista francese Océane Dodin, 29 anni, è la prima giocatrice attiva della Wta a produrre contenuti per la piattaforma OnlyFans. Dodin – che nel 2025 ha giocato solo sei tornei a causa di alcuni problemi fisici – ha annunciato di voler offrire ai fan un “esclusivo dietro le quinte” e contenuti personali, creando un “universo in cui il tennis incontra la sensualità”. In cambio della produzione dei contenuti, OnlyFans supporterà la francese anche come sponsor, nonostante i dettagli dell’accordo non siano stati resi noti, come riportano i media francesi e tedeschi. Sportivamente, Dodin – che al momento è numero 819 del ranking Wta dopo una serie di infortuni e pause – ha vissuto il suo periodo migliore nel 2017, quando raggiunse il 47esimo posto nel ranking mondiale. In passato, già l’ex giocatrice statunitense Ashley Harkleroad aveva aperto un profilo sulla piattaforma, ma lo aveva fatto dopo il ritiro dal tennis professionistico. Negli ultimi anni, Dodin era già finita sulle cronache per motivi extra-sportivi. Durante una pausa per infortunio si era infatti sottoposta a un intervento di aumento del seno. “È qualcosa che volevo fare da molto tempo. È vero che ho approfittato di questa pausa perché bisogna fermarsi circa due mesi dopo l’operazione, e quando si è in stagione, non è possibile. Così mi sono detta: ‘Se ho intenzione di fermarmi per sei mesi, tanto vale fare quello che voglio’ – aveva dichiarato Dodin a RMC Sports dopo l’intervento al seno – E poi preferisco farlo ora che a 40 anni, quando avrò finito la mia carriera. Sono molto felice di averlo fatto, non me ne pento affatto e non mi dà fastidio”. L'articolo Océan Dodin sbarca su OnlyFans: è la prima tennista in attività a farlo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Milano è la terza città al mondo che spende di più su OnlyFans: “L’appetito dell’Italia sta crescendo più velocemente di quasi tutte le nazioni occidentali” – LA CLASSIFICA
Clamoroso a San Siro. Milano è la terza città al mondo per consumo di contenuti su Onlyfans. I meneghini nel 2025 hanno speso 58 milioni di dollari per sbirciare spogliarellini, autoerotismo, copule altrui. I numeri da record – solo Atlanta e Orlando negli Stati Uniti spendono di più – sono stati resi pubblici da un’indagine di Onlyguider intitolata proprio OnlyFans wapped 2025. I milanesi hanno speso 423.256 dollari – circa 365 mila euro – ogni 10 mila abitanti per un totale di 58 milioni nel 2025, quindi con un aumento rispetto al 2024 di quasi il 20%. Se si prende la popolazione residente a Milano si arriva a circa 37 euro a testa. Milano è però solo il traino di una crescita complessiva dell’intera Italia, il paese dell’Europa che nell’ultimo anno, rispetto al precedente, ha fatto aumentare le entrate di Onlyfans del 24,50%. “Non si tratta di slogan sulla “creator economy”: si tratta di una domanda reale e misurabile. L’appetito dell’Italia sta crescendo più velocemente di quasi tutte le nazioni occidentali”, ha commentato il CEO di OnlyGuider, Sam Pierce. Nella classifica mondiale che vede quindi Milano al terzo posto seguono Miami al quarto, Washington DC al quinto e Minneapolis al sesto. I dati sono stati raccolti attraverso una complessa metodologia che esclude la violazione della privacy individuale. Gli analisti hanno utilizzato metriche di ricerca (come quelle di Google Ads), informazioni finanziarie pubbliche della società Fenix International (che gestisce OnlyFans) e un algoritmo per misurare i volumi di ricerca, standardizzando il risultato sulla densità abitativa per ottenere la classifica pro capite. L'articolo Milano è la terza città al mondo che spende di più su OnlyFans: “L’appetito dell’Italia sta crescendo più velocemente di quasi tutte le nazioni occidentali” – LA CLASSIFICA proviene da Il Fatto Quotidiano.
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