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Paura per Marco Giallini: cade durante una passeggiata e si frattura una gamba, stop alle riprese della serie “Rocco Schiavone”
Un banale imprevisto lontano dalle telecamere si è trasformato in un serio infortunio per Marco Giallini. L’attore si è fratturato una gamba ad Aosta, dove si trovava per girare la nuova stagione di Rocco Schiavone, ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Una caduta durante una passeggiata, un gesto quotidiano, ha così interrotto il lavoro della produzione e imposto uno stop alle riprese dell’omonima serie tv ispirata ai romanzi di Antonio Manzini che da anni lo vede protagonista. Secondo le informazioni diffuse dall’agenzia Ansa, l’incidente si è verificato nelle scorse ore in un momento di pausa dal set. Giallini stava facendo una semplice passeggiata nei pressi della struttura in cui alloggiava nel capoluogo valdostano quando è caduto a terra. La violenza dell’impatto gli ha causato una frattura che non ha lasciato alternative ai medici: l’attore è stato preso in carico da un’equipe specializzata dell’ospedale regionale Umberto Parini di Aosta, che lo ha sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre il danno ortopedico. L’assenza del protagonista assoluto altera inevitabilmente la tabella di marcia della serie televisiva, tra le più amate e seguite del palinsesto Rai. La macchina produttiva di “Rocco Schiavone” è ora costretta a una riorganizzazione dell’ultimo minuto: al momento, la produzione sta valutando le possibili alternative per far avanzare le riprese nei limiti del possibile, in attesa di conoscere i tempi esatti di convalescenza e di recupero di Giallini prima che possa tornare a recitare. L'articolo Paura per Marco Giallini: cade durante una passeggiata e si frattura una gamba, stop alle riprese della serie “Rocco Schiavone” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Nino.18 giorni”: è il documentario musicale della Mostra del Cinema di Venezia più visto della stagione
Vita e musica di Nino D’Angelo si fondono e conquistano il pubblico. Dall’anteprima all’82ª Mostra del Cinema di Venezia, “Nino.18 giorni” è diventato il documentario musicale più visto della stagione. Il film è frutto dello sguardo del figlio di Nino, Toni D’Angelo. Il pubblico è rimasto colpito dal girato del regista che, nel suo documentario costruito come un dialogo intimo tra padre e figlio, ha ripercorso le tappe del viaggio di Nino. Dal successo alle battute d’arresto, dai premi alla partenza da Napoli, tutti elementi che, combinati tra loro, hanno fatto sì che oltre 20.000 spettatori (dati Cinetel) abbiano acquistato un biglietto per vedere “Nino.18 giorni”. DALLA MUSICA AL CINEMA Nino D’Angelo è uno dei cantanti più famosi del panorama neomelodico napoletano. Tuttavia ridurre la sua carriera alla sola musica sarebbe riduttivo. L’artista campano ha partecipato a tanti film con ruoli tanto da protagonista quando da personaggio secondario. Tra i girati più famosi ci sono “Celebrità” (che segna il suo esordio sul grande schermo), “Lo studente” e “Un jeans e una maglietta”. Negli ultimi anni Nino D’Angelo ha preso parte anche a serie televisive come “Vita da Carlo 3” di Carlo Verdone del 2024 e “Uonderbois”, diretto da Andrea De Sica e Giorgio Romano. L’INIMITABILE CASCHETTO Nino D’Angelo è entrato nella cultura popolare anche per la sua immagine: il caschetto biondo. Nei 7 anni caratterizzati dall’acconciatura iconica l’artista sale alla ribalta tanto per la sua musica quanto per la sua presenza scenica. Tra il 1981 e il 1988 il cantante e attore napoletano recita in 14 film. Tra una produzione cinematografica e l’altra Nino D’Angelo continua a pubblicare canzoni e partecipa per la prima volta anche a Sanremo, nel 1986, con la canzone “Vai”. L'articolo “Nino.18 giorni”: è il documentario musicale della Mostra del Cinema di Venezia più visto della stagione proviene da Il Fatto Quotidiano.
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