E ora, per la rubrica Stop the Scroll!, riassunti commentati per chi non ha
tempo da perdere, ma vuole approfondire lo stesso
Le bugie della guerra in Iran (Mitchell Plitnick, Mondoweiss) La guerra
Usa-Israele contro l’Iran è costruita su menzogne. Sono più di 20 anni che
l’Iran non cerca di costruire armi nucleari, come confermato dai servizi segreti
americani. E rispetta l’accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa): ispezioni e
limiti allo stoccaggio di uranio. Trump e Netanyahu hanno ignorato queste
realtà, creando il falso pretesto di una minaccia “imminente” e attribuendo ai
missili sotterranei iraniani intenti offensivi, quando erano difensivi dopo
attacchi precedenti. L’idea di Reza Pahlavi come futuro leader è ingannevole:
privo di sostegno interno e legato a tentativi storici di regime change
sostenuti da Usa e Israele. Gli Stati Uniti non hanno un piano chiaro per l’Iran
post-governo attuale. Questa guerra è dunque una scelta politica guidata da
interessi israeliani e americani, non dalla sicurezza o dai diritti umani. E’ la
replica degli errori dell’attacco illegale, criminale e coloniale all’Iraq del
2003, e la maggioranza degli americani non la approva.
Commento: Secondo la Cia l’Iran non sta costruendo bombe atomiche, ma Trump non
è il tipo di presidente che si lascia distrarre da queste informazioni
irrilevanti.
L’artista più famoso di internet è completamente fuori di testa (Adam White, The
Independent) Chris (Simpsons Artist) è noto per il suo surrealismo grottesco,
allo stesso tempo tenero, ironico e disturbante. La sua pagina Facebook e il suo
account Instagram hanno milioni di follower. Recentemente ha realizzato una
serie di tre cortometraggi animati, I’m Glad I Know That Now Thank You: fra le
scene assurde, una donna che non nota la testa del figlio in fiamme, un uomo che
depone un uovo luminoso durante un picnic, e un altro che gira la lingua attorno
a un iPhone. Chris (Simpsons Artist) evoca l’horror corporeo alla Cronenberg
restando cool. Il suo universo inquietante e ipnotico è popolato da personaggi
con fattezze insolite (corpi lunghi, tozzi, molli), ironici short motivazionali
(“Come ottenere il corpo perfetto per la spiaggia: mangia un sacco di sabbia”,
“Chi se ne frega se tuo figlio è un’ape”) e il cast di Friends trasformato in
mostri deformi.
Commento: Finalmente un episodio di Friends che non fa cagare.
Come gli anziani stanno migliorando la loro vita sessuale (Catherine Pearson,
The New York Times) L’allungamento dell’aspettativa di vita sta portando molti
esperti a parlare non solo di buona salute, ma anche di vita sessuale
soddisfacente. La sessualità è un fenomeno mente-corpo che dipende dalla
relazione di coppia, dall’umore, dallo stato di salute generale. L’intimità non
scompare con l’età: calo del desiderio, problemi di erezione o secchezza
vaginale possono essere affrontati con terapie, esercizio fisico, sonno adeguato
e gestione dello stress; ma dolori articolari, interventi chirurgici o limiti
fisici possono rendere meno praticabile il rapporto penetrativo. Per questo i
terapeuti incoraggiano le coppie a ridefinire l’attività sessuale, includendo
masturbazione, sex toys, sesso orale, massaggi, contatto sensuale. Il piacere
non va valutato dalla frequenza o dall’orgasmo, ma dalla qualità
dell’esperienza. Molti anziani raccontano che, liberati dalle aspettative
sociali, vivono una sessualità più creativa e soddisfacente rispetto alla
giovinezza. La chiave è adattarsi ai cambiamenti del corpo, parlare con il
partner e mantenere curiosità e senso dell’umorismo. Non esiste un limite d’età
per scoprire nuove forme di piacere; la longevità, anzi, offre l’opportunità di
riscoprire la sessualità in modi più consapevoli, flessibili e gratificanti.
Commento: Il sesso degli anziani è più creativo perché devono evitare il
dislocamento delle vertebre; ma non esiste un limite d’età per il sesso, se il
cardiologo è d’accordo e il defibrillatore nelle vicinanze.
L'articolo Le bugie sull’Iran, un artista fuori di testa e il sesso tra anziani:
qualche riassunto di approfondimento proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Sessualità
Gli italiani tra i 18 e i 60 anni confermano un’intensa vita sessuale, con
frequenze stabili e un ventaglio di pratiche molto più ampio rispetto al
passato. Le donne risultano più intraprendenti, più consapevoli e meno
condizionate dagli stereotipi, mentre resiste una quota che continua a credere a
falsi miti su fertilità e contraccezione. Ecco i dati del Rapporto 2025 sulla
situazione sociale del Paese dell’istituto di ricerca socio-economica italiano,
il Censis (i dati su povertà, economia, lavoro e sanità).
Quanto sesso facciamo? – Confidando che tutti siano stati sinceri, secondo
l’indagine il 62,5% degli italiani tra 18 e 60 anni lo fa spesso. Tra questi, il
5,3% ogni giorno, il 29,9% due o tre volte alla settimana e il 27,3% una volta
alla settimana. Il 21,9% ha rapporti più saltuari, tra una volta al mese e una
volta ogni quattro mesi, mentre il 7,1% è occasionale (una volta ogni cinque o
sei mesi). Gli astinenti sono l’8,5%. Tra i giovani under 35 l’attività è più
intensa: i performanti quotidiani salgono al 7,9% e gli attivi al 34,4%, con
solo il 6,4% che non ha rapporti.
Cosa ci piace? – Le pratiche più diffuse comprendono preliminari (78,8%), sesso
orale (74,2%) e masturbazione reciproca (58,2%). Seguono: linguaggio esplicito
(36,4%), sesso anale (32,6%), ricezione di immagini pornografiche (31,3%),
sexting (30,2%), uso di sex toys (26,4%), visione di porno in coppia (26,0%),
utilizzo di oggetti o cibi nei giochi erotici (22,1%) e invio di immagini
esplicite (21,4%). Tra le pratiche più particolari emergono le fantasie
dichiarate su altri partner (17,6%), giochi di ruolo (16,3%), riprese video o
foto durante l’atto (14,3%), pratiche non convenzionali come bdsm, feticismo o
sadomasochismo (14,0%) e orge (7,7%). Ancora una volta, i giovani risultano più
propensi in quasi tutte le categorie.
“La nuova sessualità femminile” – Quest’anno uno dei focus di approfondimento
riguarda la “nuova sessualità femminile”, segmento della rilevazione che
registra la trasformazione più significativa dei comportamenti sessuali. Il
92,5% delle italiane tra 18 e 60 anni ha avuto rapporti nel corso della vita e
il 60,9% oggi ne ha almeno uno a settimana. Per il 61,6% il sesso ha come
funzione principale il piacere, mentre la finalità procreativa è marginale
(1,9%). Per il 56,4% amore e sessualità sono separabili. Quasi otto donne su
dieci (78,8%) sostengono che oggi siano loro a fare il primo passo e il 65,1%
degli uomini conferma questa percezione. Inoltre, il 63,7% delle donne e il
59,7% degli uomini considera superata la rappresentazione dell’uomo-cacciatore e
della donna-preda, segnala il Censis.
Contraccezione e falsi miti – Il 42,7% delle donne chiede al partner l’uso del
profilattico, il 26,2% usa la pillola, il 21,7% pratica il coito interrotto e il
5,6% si affida ai giorni fertili. “Anche se tra le donne prevale una sessualità
consapevole, una minoranza dà ancora credito a falsi miti”, scrive il Censis.
Per il 16,6% (il 23,7% degli uomini) è impossibile rimanere incinte se si hanno
le mestruazioni, l’8,9% (il 9,1% degli uomini) crede che nelle notti di luna
piena le donne siano più fertili, il 5,1% (il 6,4% degli uomini) pensa che la
pillola anticoncezionale protegga dalle infezioni sessualmente trasmissibili, il
3,8% (il 5,3% degli uomini) ritiene che al primo rapporto sessuale non si possa
rimanere incinte”.
L'articolo Sesso tricolore: quanto e come lo facciamo secondo il Censis. Che
premia le donne: più consapevoli e intraprendenti proviene da Il Fatto
Quotidiano.