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Doppio Fondo, il podcast su due cold case che scava nell’abisso di una città
Tre fratelli malavitosi, due imprenditori morti e altrettanti colleghi cronisti che si ritrovano dopo decenni a lavorare fianco a fianco, proprio come gli investigatori che risolveranno il caso a distanza di oltre vent’anni. Sullo sfondo una città, Brindisi, e la sua storia criminale e sociale, dal sogno di diventare capitale dell’industria chimica alla nomea di “Marlboro City”, l’epicentro del contrabbando negli Anni novanta. Tutto questo hanno shakerato i giornalisti Carlo Annese e Gianmarco Di Napoli in Doppio fondo. È un podcast in sei puntate – più il bonus track di un’intervista esclusiva a uno dei boss pentiti della Sacra Corona Unita – per raccontare la risoluzione di uno dei meno noti e più clamorosi cold case, la scomparsa di Salvatore Cairo, sparito nel nulla nel novembre 2000. Fu un omicidio, come era stato un assassinio senza soluzione quello di Sergio Spada, ucciso un anno e mezzo dopo la lupara bianca del suo collega-concorrente. Entrambi, vendendo padelle porta a porta in tutto il Centro-Sud Italia, avevano costruito due piccoli imperi. Ma che Cairo fu effettivamente ammazzato, chi furono i suoi assassini e chi fece fuori Spada lo si è scoperto solo di recente. Ed è proprio da qui che inizia Doppio Fondo, da un blitz davanti a un pozzo alla periferia di Brindisi: un diversivo per “alzare la sabbia”, confondere e ascoltare di nascosto. Perché c’è qualcuno che ha parlato, a vent’anni di distanza, e ha detto che Cairo è stato assassinato, fatto a pezzi con una motosega e gettato in un pozzo. Un magistrato e gli investigatori, gli stessi che all’epoca avevano annusato e capito senza riuscire a chiudere il cerchio, ricominciano a indagare. E questa volta hanno in mano le tessere per completare il puzzle. In sei puntate serrate, Annese e Di Napoli vanno avanti e indietro nel tempo, raccontano la storia dei due assassini, Cosimo ed Enrico Morleo, del terzo fratello che li ha incastrati e del processo che li ha condannati all’ergastolo in primo e secondo grado. Il fuoco sono loro, ma intorno si scende nell’abisso del fiorente traffico illegale di sigarette, della spietatezza della Sacra Corona Unita e della conquista del Montenegro a suon di mazzette raccontata dalla viva voce del boss sacrista Adriano Stano: tutte vicende criminali e sociali di Brindisi, all’epoca dei fatti al tramonto dell’essere “Marlboro City”. Filo conduttore, insieme a decine di testimonianze, e centro emotivo del podcast sono le mogli di Cairo e Spada, Elvira Stano e Paola Annicchiarico, due donne che hanno subito compreso cosa fosse accaduto e chi avesse messo fine alla vita dei loro cari. Sono state capaci prima di trovare la forza di sopravvivere al dolore e poi di aspettare la giustizia. Doppio fondo è cronaca giornalistica pura – quella che Annese e Di Napoli hanno esercitato per una vita tra sport, nera e giudiziaria – ma allo stesso tempo ha la struttura di un grande romanzo noir. Ragiona infatti sul “perché” di un crimine spietato come quello di Cairo, sul contesto, la corruzione morale e la psicologia oscura dei protagonisti. Prodotto da Piano P, si ascolta d’un fiato su Spotify e tutte le altre piattaforme audio. L'articolo Doppio Fondo, il podcast su due cold case che scava nell’abisso di una città proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Fermato il “mulo dei Pokemon”: maxi sequestro all’aeroporto di Linate, l’uomo trasportava di contrabbando 20mila carte per un valore superiore ai 90mila euro
All’aeroporto di Linate, la Guardia di Finanza e gli agenti della dogana e dei monopoli hanno fermato un ragazzo di 20 anni che trasportava di contrabbando oltre 20 mila carte dei Pokemon e di One Piece. Come riporta La Stampa, il protagonista della vicenda aveva fatto scorta di figurine rare a Tokyo, città da cui era partito per tornare in Italia, a Milano, facendo scalo a Parigi. Il giovane aveva superato i controlli del “corridoio verde”, riservato a chi non ha oggetti da dichiarare in dogana. In un controllo di routine, gli agenti hanno scoperto il carico delle cards rare e non ancora giunte sul mercato europeo. Le 20 mila carte avevano un valore di oltre 90 mila euro. LA PENA Le carte da gioco dei Pokemon stanno diventando lingotti d’oro. Alcune cards rare, infatti, possono arrivare a costare migliaia di euro. Il contrabbandiere, oltre alla confisca della merce, ora rischia una multa che può variare dal 100 al 200 per cento dei diritti di confini evasi che, in questo caso, ammontano a una sanzione amministrativa superiore ai 22 mila euro. L'articolo Fermato il “mulo dei Pokemon”: maxi sequestro all’aeroporto di Linate, l’uomo trasportava di contrabbando 20mila carte per un valore superiore ai 90mila euro proviene da Il Fatto Quotidiano.
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