Sono ormai passati due giorni dal rigore sbagliato da Stanciu in Milan-Genoa al
99esimo, ma è un episodio che continua a far discutere, soprattutto per quanto
fatto da Pavlovic pochi attimi prima del tiro dal dischetto. Il difensore serbo
del Milan ha scavato una buca con il piede cercando di rovinare il punto di
battuta, quattro volte col piede sinistro e due col destro. Un dettaglio che non
è passato inosservato, tant’è che successivamente è stato ammonito per
comportamento non regolamentare.
Stanciu ha calciato altissimo il rigore e il match è terminato per 1-1, con il
Genoa che ha sprecato la possibilità di fare bottino pieno a San Siro. A stupire
è stato anche il comportamento dei giocatori del Genoa, che nonostante abbiano
visto Pavlovic “rovinare” il dischetto, siano rimasti lì fermi a guardarlo.
“L’arbitro doveva fare di più, levare i giocatori di mezzo”, ha dichiarato
Daniele De Rossi nella conferenza stampa prima della sfida tra Genoa e Cagliari.
“Non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 secondi dopo il fischio e la conferma
del Var che è arrivata subito. Un giocatore del Milan mi ha detto ‘io voglio
vincere‘, lo posso capire e t’attacchi a tutto. Ma da quella maglia, dallo
spessore di quella maglia ci si aspetterebbero altri comportamenti“, ha spiegato
De Rossi che ha poi concluso: “In quel momento c’era un po’ di Far West ma noi
non siamo gli scemi del villaggio, ci dovevamo far rispettare con più veemenza”.
A distanza di poche ore, sull’episodio che ha poi fatto il giro del web si è
espresso anche Massimiliano Allegri: “Pavlovic? Ne succedono tanti di episodi
nel calcio, è anche il suo bello. Certe cose, se le guardi a distanza nel tempo,
fanno anche sorridere”, ha spiegato il tecnico rossonero.
L'articolo Botta e risposta De Rossi-Allegri sullo scavetto di Pavlovic. “Dal
Milan mi aspetto altro”, “È il bello del calcio” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Tag - Genoa
Il Milan ha evitato la sconfitta contro il Genoa anche grazie a Strahinja
Pavlovic. E non perché abbia segnato un gol decisivo o perché abbia salvato un
gol sulla linea. In un video ripreso dalla curva si nota un dettaglio che
potrebbe aver influito nell’errore dal dischetto di Stanciu durante Milan-Genoa,
match terminato 1-1 con l’errore del calciatore genoano su rigore al 99esimo.
Sul finire del match, prima che il giocatore del Genoa andasse a calciare il
tiro dagli undici metri, Pavlovic ha scavato una buca con il piede cercando di
rovinare il punto di battuta, quattro volte col piede sinistro e due col destro.
Giusto per essere sicuri. Un dettaglio che non è passato sicuramente
inosservato, tant’è che Pavlovic è stato ammonito per comportamento non
regolamentare. Stupisce il fatto che lo stesso Stanciu abbia visto tutto con il
pallone il mano e non abbia detto nulla, così come altri suoi compagni. E alla
fine Pavlovic ha avuto ragione: rigore calciato alle stelle e match terminato in
parità.
L’episodio di Milan-Genoa ha ricordato un famosissimo precedente, con lo stesso
esito. Nel 2000, nel derby tra Torino e Juventus, Maspero fece una buca sul
dischetto prima di un rigore calciato da Salas, calciando ripetutamente sul
terreno per renderlo insidioso e mettere in difficoltà l’attaccante della Juve.
Il cileno sbagliò il rigore e il derby finì 3-3 dopo un’incredibile rimonta del
Torino. Un episodio entrato nella storia, emulato da Pavlovic. Ancora una volta
con lo stesso risultato.
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> — Milan Posts (@MilanPosts) January 9, 2026
L'articolo La “furbata” di Pavlovic: scava e rovina il dischetto prima del
rigore di Stanciu – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
“La mia famiglia è in lutto. Mio cugino Bruno ha perso i figli in una tragedia“.
Con queste parole affidate a una storia Instagram, il calciatore del Genoa
Vitinha ha condiviso pubblicamente il suo dolore per quanto accaduto lunedì
scorso. Per via di un’esplosione in un condominio di quattro piani, sono morte
tre persone: tra queste, due fratellini di tre e cinque anni. Erano appunto i
“cuginetti” di Vitinha.
La tragedia è avvenuta nella città di Trevoux, nel dipartimento dell’Ain, nord
di Lione. La causa dell’esplosione è da ricondurre al gesto di una donna, la
terza vittima, che per suicidarsi ha aperto il gas in casa. Il conseguente botto
però ha distrutto l’edificio: decine le persone ferite. Per i due bambini però
non c’è stato nulla da fare: sono morti “dopo i tentativi di rianimazione da
parte dei soccorsi”, ha spiegato il prefetto dell’Ain, Chantal Mauchet.
Il calciatore Vitinha ha voluto condividere la notizia dopo qualche giorno, per
sostenere la raccolta fondi lanciata dal cugino: “Chiunque possa aiutare a
sostenere questo dolore, lascio un link qui. Grazie di cuore”, ha scritto
l’attaccante ex Marsiglia e ora in forza al Genoa di Daniele De Rossi.
L'articolo Esplosione in un condominio: morti due fratelli di 3 e 5 anni, sono i
cuginetti di Vitinha. Il calciatore: “Una tragedia” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Dovevo andare a Napoli al posto di Meret. Invece vado al Genoa e non gioco mai.
Una gestione ridicola da parte di personaggi rivedibili”. A parlare è Federico
Marchetti, ex portiere di Lazio e Cagliari tra le tante, che tra il 2018 e il
2022 ha giocato con il Genoa. E il “personaggio rivedibile” di cui parla
Marchetti è Alexander Blessin, ex allenatore del club rossoblu nel 2022/23 che
il portiere aveva attaccato già pubblicamente dopo il suo esonero. “Quello che
penso lo avete già letto su Instagram. È il peggior allenatore mai visto. Ci
trattava di m… e ci umiliava in continuazione, anche singolarmente”, accusa
Marchetti nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport.
Un rapporto mai sbocciato, ma non solo con Marchetti: “Prendeva i giocatori e li
insultava. Odiava gli italiani. Massacrava Calafiori, gli diceva che era un
‘italian bastard’. Soffriva me, Criscito e Behrami”. Giovani, italiani, ma anche
gente d’esperienza che in carriera aveva vinto tutto come Goran Pandev. “Non è
un caso che Pandev scelse di accettare il Parma in Serie B pur di scappare. Le
sembra normale che un ragazzo che ha vinto tutto in Italia e in Europa finisca a
fare i tiri con i ragazzini a fine allenamento? Blessin lo umiliava in
continuazione. Lui è andato via prima di mettergli le mani addosso”, ha rivelato
Marchetti.
LA PARENTESI AL CAGLIARI E LA DEPRESSIONE
Oltre al periodo a Genova, c’è stato un altro momento complicato nella carriera
di Federico Marchetti: quello al Cagliari nel 2010/11. Dopo 68 presenze in due
anni, il terzo anno non ha mai giocato. “Stavo male, non ero nello stato mentale
adatto per scendere in campo. Lo dissi al preparatore dei portieri. ‘Non me la
sento‘. Non fu capito. La società insabbiò tutto: venne solamente comunicato che
ero infortunato“.
Ma “in realtà avrei avuto bisogno di sostegno“, spiega Marchetti che poi
prosegue: “Non di essere lasciato solo. La depressione è una malattia, va
trattata con serietà. Ho subìto un mobbing camuffato. Mi allenavo con la prima
squadra, ma non venivo mai convocato. Da lì è iniziata una guerra senza fine.
Pensi che in tribunale mi presentai con un vestito viola per far innervosire
Cellino: aveva gli occhi sbarrati”, ha concluso l’ex portiere.
L'articolo “Blessin lo umiliava in continuazione. Pandev è andato via prima di
mettergli le mani addosso”: il racconto di Marchetti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Scontri tra ultras di Genoa e Inter a circa un’ora dall’inizio della partita. I
tafferugli sono avvenuti fuori dal “Ferraris” di Genova, dove alle 18 è in
programma la gara di serie A tra il club rossoblu e i nerazzurri. Gruppi di
tifosi si sono scontrati all’ingresso del settore ospiti e nei pressi di piazza
Romagnosi. A fuoco anche una vettura, colpita da uno dei tanti razzi lanciati.
Sul posto vigili del fuoco, ambulanze e forze dell’ordine.
Secondo le prime ricostruzioni, alcuni tifosi del Genoa hanno lanciato qualcosa
verso i tifosi dell’Inter che erano già nel piazzale dedicato. I tifosi
nerazzurri hanno poi forzato il cancello del settore a loro dedicato, uscendo
per cercare il contatto con i tifosi di casa. Da lì sono partiti scontri tra le
tifoserie e con la polizia, con lancio di oggetti e cassonetti incendiati.
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tensione prima del match proviene da Il Fatto Quotidiano.