Miriam Leone è stata ospite di Gianluca Gazzoli al podcast Bsmt. Nella
chiacchierata con lo speaker radiofonico, l’attrice ha parlato della fotografia
postata negli scorsi giorni su Instagram dall’amico e collega Stefano Accorsi,
che ha mostrato ai followers il suo fisico scolpito. Leone ha raccontato di
essere stata sommersa di telefonate e messaggi dopo lo scatto postato da
Accorsi: “Stefano ha scattato questa foto. Nessun addominale è stato maltrattato
durante questo film! Ha pubblicato questa foto nella piscina dell’hotel di
Tangeri dove noi stavamo tutti insieme. A un certo punto lui esplode con questa
foto ed esplodono i telefoni di tutti noi. Perché le amiche, gli amici sapevano
che eravamo tutti lì…”. La domanda dei conoscenti è stata la stessa: “Ma cosa è
successo al suo fisico?“.
Miriam ha spiegato: “Stefano sta facendo un lavoro bello, rigoroso sul suo
corpo, sulla sua persona che lo porta a stare benissimo”. Leone ha rivelato che
gli amici l’hanno pregata di svelare che cosa mangia Accorsi per avere quel
fisico. I due attori stavano soggiornando insieme nell’hotel di Tangeri perché
fanno entrambi parte del cast del film “Le cose non dette“, scritto e diretto da
Gabriele Muccino.
> @basement_bsmtMiriam Leone ha raccontato reazioni e retroscena di quello
> scatto sul set: una foto di Stefano Accorsi che ha fatto impazzire i social… e
> anche i telefoni degli attori che giravano con lui in quel periodo. ????
> Episodio completo: già lo sai dove ????????♬ suono originale – BSMT
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successo al suo fisico”: Miriam Leone svela un retroscena sulla foto degli
addominali di Accorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Stefano Accorsi
Già durante le riprese del film di Gabriele Muccino “Le cose non dette”, le foto
paparazzate di Stefano Accorsi avevano suscitato sorpresa. L’attore 54enne,
infatti, ha mostrato il corpo scolpito dai muscoli. Inizialmente per esigenze di
scena, ma poi Accorsi ha voluto continuare gli allenamenti, assieme al suo amico
e personal. Ma come è nato tutto?
“Gabriele Muccino mi disse che il mio personaggio aveva sviluppato un’ossessione
per la palestra. – ha dichiarato l’attore a Tv Sorrisi e Canzoni – Io mi sono
sempre tenuto in forma, ma qui si è trattato di trasformarmi”.
Da qui il lungo percorso: “Ho iniziato dal regime alimentare, per assicurarmi
che questa trasformazione fosse gestita in modo intelligente per la mia salute.
E poi ho intensificato l’allenamento con il personal trainer Antonio Saccinto,
col quale mi alleno da dieci anni ed è un amico”. Il risultato? Dieci kg persi
ed aumento del tono muscolare.
“Da quella foto, dove spiegavo anche il lavoro intenso che avevo compiuto per il
film di Gabriele, – ha continuato Accorsi – è partita un’altra tangente che mi
ha stupito. C’è chi mi ha definito un ‘perennial’, cioè una di quelle persone
che smentiscono gli stereotipi sull’età grazie a uno stile di vita attivo e un
atteggiamento intraprendente”.
Infine: “Ho intrapreso questo cambiamento perché era funzionale al ruolo che
Gabriele aveva pensato per me. Poi certo, mi piace stare attento
all’alimentazione, mantenermi in forma e sono una persona curiosa, ma non mi
sono mai sentito un perennial”.
SINOSSI “LE COSE NON DETTE”
Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi,
abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un
professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista
brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il
Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia
adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono
i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare
i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu,
giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende
interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti
si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa
minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non
conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.
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si è trattato di trasformarmi. Non sono un ‘perennial'”: così Stefano Accorsi
proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Scene di sesso? Con Stefano Accorsi litigammo per girarne una”. Miriam Leone e
il magico mondo della finzione cinematografica. A pochi giorni dall’uscita di Le
cose non dette di Gabriele Muccino, dove Leone e Accorsi tornano a fare coppia,
ecco qualche frase a mezza bocca pronunciata dall’attrice catanese durante il
podcast di Gianluca Gazzoli. “Con Stefano è bello perché ogni volta che succede
(lavorare insieme ndr) ci lanciamo una piccola sfida, dove sappiamo che ci
sorprenderemo l’un l’altra e porteremo in scena qualcosa che ci sorprenderà.
Infatti alla fine di ogni scena piangiamo, ci abbracciamo, ci tiriamo pugnetti,
ci diciamo ma questa dove l’hai tirata fuori”.
Anche se a rivedere le scene insieme (Marylin ha gli occhi neri, 1992, 1993,
1994) di trovate sorprendenti fatichiamo a trovarne, Leone evoca una specie di
stramba litigata proprio con Accorsi all’epoca di 1992: “Avevamo discusso io e
Stefano per una scena, me lo ricordo, alla mensa di Cinecittà, mi ricordo che
abbiamo fatto un serio litigio, perché sono delle scene delicate, ma anche delle
scene cretinissime, perché immaginati due in una stanza con tutte le persone che
mi mimano l’atto sessuale, la cosa meno erotica del mondo. Avevamo accordato che
se avessimo fatto una cosa in scena, poi avremmo tolto una scena di sesso e io
ho detto “va bene dai, trattavamo no?” e lui dice che in realtà questo accordo
non me l’aveva mai dato, ma siamo amici lo stesso”.
Insomma, siamo dalle parti di Ultimo tango a… Cinecittà (Accorsi è stato
ideatore e protagonista della serie ndr) con Leone che però minimizza, elude,
spiazza sostenendo che le scene di sesso sui set sono più imbarazzanti per gli
uomini che per le donne, proprio per l’improvvisa presenza di quella cosa lì…:
“Hanno paura che possa avvenire qualcosa, ma non perché provino… ma spesso vedi
che loro sono in assoluto sbattimento, quello diventerebbe un momento molto
imbarazzante”.
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più imbarazzanti per gli uomini che per le donne”: la rivelazione di Miriam
Leone proviene da Il Fatto Quotidiano.
“La prima volta che ho incontrato Muccino? Mi ha sventrato”. Non usa giri di
parole Stefano Accorsi che è tornato a lavorare proprio con Gabriele Muccino, in
“Le cose non dette”, nelle sale dal 29 gennaio, in cui veste i panni dello
scrittore e professore universitario di 50 anni Carlo, che tradisce la moglie
(Miriam Leone) con una ragazza e innesca una crisi di coppia irreparabile.
Ma cosa è accaduto all’attore che ricorda ancora in maniera così nitida il primo
incontro “choc” con il famoso regista? “Eravamo io, Claudio Santamaria, Giorgio
Pasotti, Pierfrancesco Favino e Marco Cocci. Dovevamo provare una scena in
macchina. Abbiamo detto le nostre battute e lui ci ha fermati dopo poco: no,
ragazzi, così fa davvero schifo, non avete capito niente, non ci siamo”.
“È stato uno shock. Io mi sono spaventato… – ha continuato nell’intervista a
Vanity Fair – Ma quella era una dichiarazione d’intenti: Gabriele deve togliere
tutti gli orpelli, arrivare alla verità delle cose, pulire tutto dagli
intellettualismi e dal mestiere. È un regista che sul set ti sta vicino e che ti
dice che le emozioni devono partire dalla pancia, e ti tocca la pancia per
fartelo capire. E credo sia questa sua ricerca dell’autenticità una delle cose
più apprezzate dal pubblico”.
Accorsi ha poi raccontato del suo personaggio Carlo: “Ne ho conosciuti molti di
uomini così, persone che magari non sono riuscite ad avere figli e a
cinquant’anni cominciano a correre, poi fanno la maratona, poi l’Iron Man, poi
l’Ultra Man… Carlo, oltre a fissarsi con lo sport, inizia una relazione con una
ragazza più giovane, che gli risveglia il brivido”.
Sono diventate virali le foto del fisico asciutto e atletico dell’attore sul set
della pellicola: “In realtà mi sono sempre allenato, ma ora è un piacere
quotidiano, ogni mattina con il mio personal trainer Antonio Saccinto, che è un
mio amico, facciamo il nostro coffee time e ci mettiamo al lavoro. Per il film
serviva un fisico appariscente e ho agito di più sull’alimentazione”.
Ma poi si torna sempre alla famiglia: “Sono felice quando torno a casa da mia
moglie e dai miei figli, e lo faccio sempre anche quando sono impegnato nei tour
teatrali. Voglio stare con i miei figli, portarli a scuola, andare a fare la
spesa, prendere il tram. Poi ovviamente sogno”.
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Io mi sono spaventato… Da regista deve togliere tutti gli orpelli”: lo rivela
Stefano Accorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.