Stefano Accorsi sta attraversando un momento professionale davvero
soddisfacente, prima al cinema nel nuovo film di Gabriele Muccino “Le cose non
dette”, in scena a teatro con “Nessuno – Le avventure di Ulisse”, ed è in arrivo
il nuovo film “La lezione” di Stefano Mordini, dal 5 marzo in sala, ispirato al
romanzo omonimo di Marco Franzoso. Il film è stato resentato in anteprima alla
20esima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public.
Interpreti del film accanto ai due protagonisti Matilda De Angelis e Stefano
Accorsi, Marlon Joubert, Eugenio Franceschini, Lidia Liberman, Marco Maccieri e
Alberto Benedetto Lutri. Al centro della storia c’è lo stalking, la
manipolazione e il dramma emotivo. Il film inizia dall’avvocata Matilda De
Angelis che fa assolvere il professor Stefano Accorsi in un processo per stupro.
“Un attore non deve giudicare i propri ruoli e tantomeno assumere il ruolo del
moralizzatore. Il film parla di manipolazione, un argomento che è già una scelta
politica” , ha dichiarato Accorsi a Il Messaggero.
“Anch’io, lo confesso, sono stato possessivo, geloso e ho perciò dovuto
affrontare un percorso da autodidatta per evolvere e progredire… – ha detto –
Mostrare la fragilità di un personaggio può risultare più incisivo che
condannarlo“.
Continuano gli allenamento in palestra: “Anche pochi minuti al giorno o da
remoto, in collegamento con il mio trainer e amico Antonio Saccinto. L’attività
fisica è uno stato mentale che, associato allo stile di vita sano, mi aiuta a
stare meglio”.
L’obbiettivo per il futuro? “Continuare a cercare il divertimento, senza
adagiarmi“.
L'articolo “Sono stato possessivo, geloso e perciò ho dovuto affrontare un
percorso da autodidatta per evolvere e progredire”: lo confessa Stefano Accorsi
proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Stefano Accorsi è al cinema nel nuovo film di Gabriele Muccino “Le cose non
dette”. Tra i suoi film di maggior successo “L’ultimo bacio” sempre di Muccino e
“Le Fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek. L’attore è anche in scena con “Nessuno –
Le avventure di Ulisse”, fino ad aprile in tour nei teatri. Papà di due figli
avuti da Laetitia Casta, poi il matrimonio con Bianca Vitali, dalla quale ha
avuto altri due figli.
Una carriera all’apparenza splendente, ma Accorsi in una intervista a Il
Corriere della Sera ha ammesso che in mezzo ai successi ci sono stati anche dei
down. La sua carriera esplode letteralmente giovanissimo con lo spot di un
famoso gelato: Finisco l’accademia e arrivano già film di successo, come ‘Jack
Frusciante è uscito dal gruppo’ e ‘Radiofreccia’, ‘La stanza del figlio’ di
Nanni Moretti, ‘L’ultimo bacio’ di Muccino, ‘Le fate ignoranti’ di Ferzan
Ozpetek, ‘Santa Maradona’ di Marco Ponti: quello è stato uno dei momenti un po’
idioti della vita in cui dici: ma allora sono Dio! (…) Mi dicevo: cavolo, ci ho
sempre creduto e ho avuto ragione”.
“Papà era tipografo, mamma segretaria di scuola, stavamo a Bologna, dal cinema
eravamo lontani, – ha continuato – ma quando ho detto che volevo fare l’attore
mi hanno lasciato libero, perché vedevano che era una vocazione. Mi dissero
solo: fai anche l’università, non si sa mai. Insomma, tornando al momento
idiota, faccio un film e funziona, ne faccio due funzionano, tre, quattro e
dico: vabbè, ma allora l’ingrediente segreto sono io. Ed è lì che ti sfracelli“.
Il successo si fa sentire ma anche con gli interessi: “Avevo paura di scegliere
il film sbagliato, di deludere il pubblico. Da un momento all’altro, avevo i fan
fuori casa, accendevo la tv e parlavano di un mio film. Una volta, per strada,
un ragazzo in macchina mi ha riconosciuto, si è distratto e ha fatto un
incidente. Non si è fatto niente per fortuna. Insomma, arrivavano affetto e
attenzione, ma per un attore è importante guardare e io non potevo più guardare,
ero solo guardato”.
Da qui il momento difficile: “Le proposte dall’Italia erano calate, io lavoravo
un po’ in Francia ma non era lo stesso, e mi chiedevo: e se quel successo non
tornasse mai più? Era angosciante. Nel frattempo, in Italia ho fatto film come
Baciami Ancora e Saturno Contro, però tre o quattro in nove anni: pochi. Più che
altro, ero triste. Infatti, lo sfracello si è fatto interessante solo quando ho
iniziato a darmi delle colpe, perché lì ho smesso di dirmi: ma perché non mi
chiama? Ho detto: ma perché non lo chiamo?”. poi l’intuizione della serie “1992”
e Accorsi torna al grande successo.
L'articolo “A Parigi piangevo, mi chiedevo ‘e se quel successo non tornasse mai
più?’ Era angosciante. Per strada un ragazzo mi ha riconosciuto, si è distratto
e ha fatto un incidente”: parla Stefano Accorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Miriam Leone è stata ospite di Gianluca Gazzoli al podcast Bsmt. Nella
chiacchierata con lo speaker radiofonico, l’attrice ha parlato della fotografia
postata negli scorsi giorni su Instagram dall’amico e collega Stefano Accorsi,
che ha mostrato ai followers il suo fisico scolpito. Leone ha raccontato di
essere stata sommersa di telefonate e messaggi dopo lo scatto postato da
Accorsi: “Stefano ha scattato questa foto. Nessun addominale è stato maltrattato
durante questo film! Ha pubblicato questa foto nella piscina dell’hotel di
Tangeri dove noi stavamo tutti insieme. A un certo punto lui esplode con questa
foto ed esplodono i telefoni di tutti noi. Perché le amiche, gli amici sapevano
che eravamo tutti lì…”. La domanda dei conoscenti è stata la stessa: “Ma cosa è
successo al suo fisico?“.
Miriam ha spiegato: “Stefano sta facendo un lavoro bello, rigoroso sul suo
corpo, sulla sua persona che lo porta a stare benissimo”. Leone ha rivelato che
gli amici l’hanno pregata di svelare che cosa mangia Accorsi per avere quel
fisico. I due attori stavano soggiornando insieme nell’hotel di Tangeri perché
fanno entrambi parte del cast del film “Le cose non dette“, scritto e diretto da
Gabriele Muccino.
> @basement_bsmtMiriam Leone ha raccontato reazioni e retroscena di quello
> scatto sul set: una foto di Stefano Accorsi che ha fatto impazzire i social… e
> anche i telefoni degli attori che giravano con lui in quel periodo. ????
> Episodio completo: già lo sai dove ????????♬ suono originale – BSMT
L'articolo “I nostri telefoni sono esplosi, tutti mi chiedevano cosa fosse
successo al suo fisico”: Miriam Leone svela un retroscena sulla foto degli
addominali di Accorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Già durante le riprese del film di Gabriele Muccino “Le cose non dette”, le foto
paparazzate di Stefano Accorsi avevano suscitato sorpresa. L’attore 54enne,
infatti, ha mostrato il corpo scolpito dai muscoli. Inizialmente per esigenze di
scena, ma poi Accorsi ha voluto continuare gli allenamenti, assieme al suo amico
e personal. Ma come è nato tutto?
“Gabriele Muccino mi disse che il mio personaggio aveva sviluppato un’ossessione
per la palestra. – ha dichiarato l’attore a Tv Sorrisi e Canzoni – Io mi sono
sempre tenuto in forma, ma qui si è trattato di trasformarmi”.
Da qui il lungo percorso: “Ho iniziato dal regime alimentare, per assicurarmi
che questa trasformazione fosse gestita in modo intelligente per la mia salute.
E poi ho intensificato l’allenamento con il personal trainer Antonio Saccinto,
col quale mi alleno da dieci anni ed è un amico”. Il risultato? Dieci kg persi
ed aumento del tono muscolare.
“Da quella foto, dove spiegavo anche il lavoro intenso che avevo compiuto per il
film di Gabriele, – ha continuato Accorsi – è partita un’altra tangente che mi
ha stupito. C’è chi mi ha definito un ‘perennial’, cioè una di quelle persone
che smentiscono gli stereotipi sull’età grazie a uno stile di vita attivo e un
atteggiamento intraprendente”.
Infine: “Ho intrapreso questo cambiamento perché era funzionale al ruolo che
Gabriele aveva pensato per me. Poi certo, mi piace stare attento
all’alimentazione, mantenermi in forma e sono una persona curiosa, ma non mi
sono mai sentito un perennial”.
SINOSSI “LE COSE NON DETTE”
Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi,
abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un
professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista
brillante e stimata anche all’estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il
Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia
adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono
i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare
i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu,
giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende
interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti
si tendono, si rivelano, si trasformano. Perché a volte basta una crepa
minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. E perché forse non
conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.
L'articolo “Crisi di mezza età? Mi sono sempre tenuto in forma, ma per Muccino
si è trattato di trasformarmi. Non sono un ‘perennial'”: così Stefano Accorsi
proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Scene di sesso? Con Stefano Accorsi litigammo per girarne una”. Miriam Leone e
il magico mondo della finzione cinematografica. A pochi giorni dall’uscita di Le
cose non dette di Gabriele Muccino, dove Leone e Accorsi tornano a fare coppia,
ecco qualche frase a mezza bocca pronunciata dall’attrice catanese durante il
podcast di Gianluca Gazzoli. “Con Stefano è bello perché ogni volta che succede
(lavorare insieme ndr) ci lanciamo una piccola sfida, dove sappiamo che ci
sorprenderemo l’un l’altra e porteremo in scena qualcosa che ci sorprenderà.
Infatti alla fine di ogni scena piangiamo, ci abbracciamo, ci tiriamo pugnetti,
ci diciamo ma questa dove l’hai tirata fuori”.
Anche se a rivedere le scene insieme (Marylin ha gli occhi neri, 1992, 1993,
1994) di trovate sorprendenti fatichiamo a trovarne, Leone evoca una specie di
stramba litigata proprio con Accorsi all’epoca di 1992: “Avevamo discusso io e
Stefano per una scena, me lo ricordo, alla mensa di Cinecittà, mi ricordo che
abbiamo fatto un serio litigio, perché sono delle scene delicate, ma anche delle
scene cretinissime, perché immaginati due in una stanza con tutte le persone che
mi mimano l’atto sessuale, la cosa meno erotica del mondo. Avevamo accordato che
se avessimo fatto una cosa in scena, poi avremmo tolto una scena di sesso e io
ho detto “va bene dai, trattavamo no?” e lui dice che in realtà questo accordo
non me l’aveva mai dato, ma siamo amici lo stesso”.
Insomma, siamo dalle parti di Ultimo tango a… Cinecittà (Accorsi è stato
ideatore e protagonista della serie ndr) con Leone che però minimizza, elude,
spiazza sostenendo che le scene di sesso sui set sono più imbarazzanti per gli
uomini che per le donne, proprio per l’improvvisa presenza di quella cosa lì…:
“Hanno paura che possa avvenire qualcosa, ma non perché provino… ma spesso vedi
che loro sono in assoluto sbattimento, quello diventerebbe un momento molto
imbarazzante”.
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più imbarazzanti per gli uomini che per le donne”: la rivelazione di Miriam
Leone proviene da Il Fatto Quotidiano.
“La prima volta che ho incontrato Muccino? Mi ha sventrato”. Non usa giri di
parole Stefano Accorsi che è tornato a lavorare proprio con Gabriele Muccino, in
“Le cose non dette”, nelle sale dal 29 gennaio, in cui veste i panni dello
scrittore e professore universitario di 50 anni Carlo, che tradisce la moglie
(Miriam Leone) con una ragazza e innesca una crisi di coppia irreparabile.
Ma cosa è accaduto all’attore che ricorda ancora in maniera così nitida il primo
incontro “choc” con il famoso regista? “Eravamo io, Claudio Santamaria, Giorgio
Pasotti, Pierfrancesco Favino e Marco Cocci. Dovevamo provare una scena in
macchina. Abbiamo detto le nostre battute e lui ci ha fermati dopo poco: no,
ragazzi, così fa davvero schifo, non avete capito niente, non ci siamo”.
“È stato uno shock. Io mi sono spaventato… – ha continuato nell’intervista a
Vanity Fair – Ma quella era una dichiarazione d’intenti: Gabriele deve togliere
tutti gli orpelli, arrivare alla verità delle cose, pulire tutto dagli
intellettualismi e dal mestiere. È un regista che sul set ti sta vicino e che ti
dice che le emozioni devono partire dalla pancia, e ti tocca la pancia per
fartelo capire. E credo sia questa sua ricerca dell’autenticità una delle cose
più apprezzate dal pubblico”.
Accorsi ha poi raccontato del suo personaggio Carlo: “Ne ho conosciuti molti di
uomini così, persone che magari non sono riuscite ad avere figli e a
cinquant’anni cominciano a correre, poi fanno la maratona, poi l’Iron Man, poi
l’Ultra Man… Carlo, oltre a fissarsi con lo sport, inizia una relazione con una
ragazza più giovane, che gli risveglia il brivido”.
Sono diventate virali le foto del fisico asciutto e atletico dell’attore sul set
della pellicola: “In realtà mi sono sempre allenato, ma ora è un piacere
quotidiano, ogni mattina con il mio personal trainer Antonio Saccinto, che è un
mio amico, facciamo il nostro coffee time e ci mettiamo al lavoro. Per il film
serviva un fisico appariscente e ho agito di più sull’alimentazione”.
Ma poi si torna sempre alla famiglia: “Sono felice quando torno a casa da mia
moglie e dai miei figli, e lo faccio sempre anche quando sono impegnato nei tour
teatrali. Voglio stare con i miei figli, portarli a scuola, andare a fare la
spesa, prendere il tram. Poi ovviamente sogno”.
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Io mi sono spaventato… Da regista deve togliere tutti gli orpelli”: lo rivela
Stefano Accorsi proviene da Il Fatto Quotidiano.