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Voli cancellati per un guasto, bloccati in Egitto circa 600 italiani. I primi ritorni attesi stanotte
Circa 600 cittadini italiani sono bloccati a Sharm El-Sheik a seguito della cancellazione – disposta nella giornata di ieri – di tre voli di linea diretti a Milano. In un comunicato la Farnesina spiega che la situazione si deve alla “sospensione del traffico aereo dalla Grecia per un guasto tecnico alle comunicazioni”. Il traffico aereo sopra la penisola greca è stato interrotto ieri per un problema tecnico alla Regione informazioni volo di Atene (Fir). Secondo il quotidiano Kathimerini il guasto sarebbe legato ai sistemi di radiofrequenza centrali dei Centri di controllo di Atene e Macedonia, necessari per mantenere il contatto con i voli (nazionali e internazionali) che orbitano sopra il territorio greco. I rapporti preliminari hanno indicato un guasto del circuito, del quale la causa precisa è ancora da chiarire. Stando al comunicato del ministero, i primi cittadini a fare ritorno “dovrebbero rientrare con un volo straordinario Neos, previsto partire a mezzanotte di stasera. Sullo stesso volo, rientreranno altri connazionali con il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, che ha inviato due funzionari sul posto”. La Farnesina si dice in stretto raccordo con l’Ambasciata che “sta inoltre prestando la massima assistenza ai connazionali rimasti a terra per assicurare che siano alloggiati in strutture adeguate e” – chiude il comunicato “per identificare nuovi voli che permettano il loro rientro in Italia nel più breve tempo possibile”. L'articolo Voli cancellati per un guasto, bloccati in Egitto circa 600 italiani. I primi ritorni attesi stanotte proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Yemen, centinaia di turisti bloccati sull’isola di Socotra: ci sono anche 86 italiani
Un gruppo di circa quattrocento turisti, tra cui 86 italiani, è bloccato da giorni a Socotra, arcipelago di quattro isole nell’oceano Indiano. La chiusura dello spazio aereo, legata alle tensioni regionali che coinvolgono Yemen, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, ha portato alla cancellazione di tutti i voli di rientro, lasciando i visitatori su un’isola estremamente difficile da raggiungere. L’Unità di crisi, in raccordo con la Farnesina, ha fatto sapere che lavora con i vari tour operator e con l’ambasciata a Riad, che è competente per lo Yemen, per cercare una soluzione per il rientro. L’unico collegamento aereo disponibile, operato dalla compagnia Air Arabia con partenza da Abu Dhabi, risulta sospeso a tempo indeterminato. Nonostante l’incertezza, le persone bloccate riferiscono di essere al sicuro: la preoccupazione principale riguarda l’assenza di indicazioni ufficiali sui tempi di ripartenza, una situazione già vissuta da altri connazionali recatisi lì nel maggio del 2024. La scarsità di strutture ricettive e i limiti al prelievo di dollari in contanti stanno creando disagi a chi aveva pianificato un breve soggiorno sull’isola. Sebbene appartenga formalmente allo Yemen dal 1967, l’arcipelago è da anni oggetto di interessi militari regionali. Attualmente è di fatto amministrata dal Consiglio di transizione del Sud, organizzazione secessionista yemenita sostenuta dagli Emirati Arabi. Il vicegovernatore Yehya ben Afrar ha parlato di più di 400 visitatori, mentre un rappresentante del governo ha precisato che sono 416, tra cui oltre 60 cittadini russi. Insieme a loro ci sono italiani, polacchi, lituani, tedeschi e cinesi. Al momento, l’unica ipotesi per lasciare l’isola sarebbe l’imbarco su una nave cargo diretta verso l’Oman, Paese non coinvolto nelle attuali tensioni regionali: una soluzione complessa e difficilmente praticabile. L'articolo Yemen, centinaia di turisti bloccati sull’isola di Socotra: ci sono anche 86 italiani proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Strage di Capodanno in Svizzera – Chi sono gli italiani dispersi e quelli ricoverati
Dalle prime ore della mattina di Capodanno il centralino del ministero degli Esteri e i numeri messi a disposizione dall’unità di crisi della Farnesina sono stati presi d’assalto da famiglie italiane che non riuscivano a mettersi in contatto con i loro cari che sapevano in vacanza a Crans Montana, quasi tutti ragazzi, dove l’incendio divampato all’interno di un locale ha causato numerose vittime, molte delle quali italiane. I DISPERSI Tra le persone di cui non si hanno notizie ci sono quattro 15enni: A.O.G. B, R.M, C.C e G.T. Tra i maggiorenni ci sono Lisa Pieropan, 26 anni, Giovanni Raggini, 27 anni, Juliette Doronzo, 25 anni, Linda Cavallaro, 21 anni, Alessandra Galli Demin, 54 anni, Giuliano Biasini. I RICOVERATI Sette connazionali restano ricoverati con gravi ustioni in diverse strutture sanitarie svizzere. All’ospedale di Sion sono in cura Leonardo Bove, Eleonora Palmieri e Manfredi Marcucci. All’ospedale di Losanna sono ricoverati Antonio Lucia e Filippo Leone Grassi, mentre all’ospedale di Zurigo è stata trasferita Francesca Nota. Talingdan Kian Kaiser è assistito in un’altra struttura ospedaliera. GLI ARRIVI AL NIGUARDA Tre ragazzi italiani giovanissimi coinvolti nell’esplosione di Crans Montana al Niguarda. Sono intubati e hanno ustioni sul 30-40% del corpo come ha riferito l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso. “Ci sono altri due giovanissimi italiani ricoverati negli ospedali di Zurigo e Berna che però al momento non sono trasportabili per le gravi condizioni” RICONOSCIMENTI DIFFICILI “L’accertamento delle vittime richiederà dei giorni a causa delle gravi ustioni subite dalle persone che si trovavano all’interno del locale – ha spiegato Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera, giunto a Crans-Montana – Questa sera potrò avere elenco dei ricoverati italiani in vari ospedali, non solo qui a Sion, ma a Losanna, Ginevra, Zurigo e Berna”. Il diplomatico ha riferito che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’allestimento di una piccola unità di crisi a Crans-Montana del consolato generale a Ginevra “per rispondere alle domande dei connazionali ma anche per assistere le famiglie. I connazionali cercano disperatamente notizie ed è normale perché non hanno notizie dei loro familiari”. L'articolo Strage di Capodanno in Svizzera – Chi sono gli italiani dispersi e quelli ricoverati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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