Il mondo del giornalismo in lutto. È morto Gianluigi Armaroli. Bolognese, classe
1948, il giornalista aveva compiuto il 20 novembre scorso 77 anni ed era in
pensione da diverso tempo. Armaroli è ricordato come uno dei volti di spicco del
Tg5, per cui ha lavorato dal 1992 fino alla fine della sua carriera.
Per il telegiornale Mediaset – guidato all’epoca del suo arrivo da Enrico
Mentana – l’uomo era corrispondente dall’Emilia Romagna. E proprio di questa
Regione ha raccontato diversi avvenimenti storici, avendola vissuta per
lunghissimo tempo.
Armaroli si è laureato all’Accademia di Belle Arti come scenografo. Inizialmente
volenteroso di intraprendere una carriera d’attore, esordisce in Radio Rai
proprio come attore radiofonico. Nel mondo del giornalismo ci entrò nel 1977,
collaborando con Video Bologna prima di ottenere la conduzione del tg locale
Tele Carlino. Poi, nel 1984 l’arrivo in Fininvest, da cui non se ne sarebbe più
andato.
La notizia del decesso ha aperto l’edizione mattutina – delle 7.30 – del Tg5 e
si è diffusa anche a seguito dell’annuncio sui social del direttore Clemente
Mimun.
Diversi messaggi di cordoglio da parte dei suoi diversi colleghi e dal mondo del
giornalismo italiano, che perde una delle sue firme più riconoscibili. A
commentare la notizia anche il presidente della Regione Michele de Pascale, che
dice: “con lui non se ne va solo un grande giornalista, ma anche un persona
garbata ed elegante che per decenni ha saputo raccontare agli italiani, con
acutezza e passione, l’Emilia-Romagna, la sua terra, che amava tanto”.
L'articolo È morto Gianluigi Armaroli, storico corrispondente dall’Emilia
Romagna del Tg5. Ad annunciarlo su X è stato il direttore Clemente Mimun
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