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Gaffe di Mentana sul viaggio di Trump a Davos: “Andrà a Crans dove ci sarà anche Lilli Gruber”
Una manciata di secondi, una parola sbagliata e la gaffe è servita. In chiusura del TgLa7, il direttore Enrico Mentana annuncia in diretta che Trump “domani sarà a Crans”, spiegando che “a Crans ci sarà anche Lilli Gruber”, assente da Otto e mezzo per lo stesso motivo. Siamo sempre in Svizzera, ma non nella località montana dove è avvenuta la tragedia di Capodanno: Gruber, infatti, si trova a Davos, dove Trump è atteso per il World Economic Forum. L'articolo Gaffe di Mentana sul viaggio di Trump a Davos: “Andrà a Crans dove ci sarà anche Lilli Gruber” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Enrico Mentana perde la pazienza dopo la messa in onda di un servizio su Garlasco: “Se non avete sentito niente non è un problema del vostro televisore… Ma c’è una regia o c’è sciopero?”
Un inconveniente tecnico ha agitato ieri sera, mercoledì 17 dicembre, la conduzione di Enrico Mentana dell’edizione delle 20:00 del Tg La7. Dopo aver lanciato un servizio su Garlasco, Mentana è dovuto rientrare in onda dal momento che il servizio non è partito correttamente, mancando di tutta la componente audio. “Se non avete sentito niente, non è un problema del vostro televisore” ha subito chiarito il direttore del Tg La7, cercando di capire se il servizio fosse stato immediatamente ripristinato in regia per essere trasmesso. Di fronte alla richiesta di Mentana non è arrivata una tempestiva risposta e, in attesa di capire le tempistiche del recupero del servizio, il direttore del Tg La7 non ha potuto non ironizzare: “Bellissimo momento di televisione”. Quando poi il servizio sembrava pronto per essere trasmesso finalmente in maniera corretta, Mentana si è reso nuovamente conto che così non sarebbe stato: “Benissimo, complimenti a tutti”. Sempre più infastidito, Mentana ha cercato di nascondere l’irritazione: “Voi potete immaginare cosa sta succedendo di là. Io posso stare qui una mezz’oretta, soltanto che poi c’è il programma dopo…”. > “Se non avete sentito niente non è un problema del vostro televisore. Ma c’è > una regia? Un bellissimo momento di televisione, complimenti a tutti” > pic.twitter.com/JERrqbzVS6 > > — Il Grande Flagello (@grande_flagello) December 17, 2025 Prima che il servizio finalmente riuscisse a partire, è arrivato lo sfogo del direttore: “Scusate, ma c’è una regia o è sciopero?”. Mentana non è di certo la prima volta che si trova a fronteggiare inconvenienti tecnici alla conduzione del Tg La7, fra servizi che non partono e problemi di altra natura. Poco più di un mese fa, venerdì 14 novembre, al termine del telegiornale, il direttore si era scusato per il fatto che quell’edizione del telegiornale fosse andata in onda da uno studio con luci totalmente diverse dal solito. “In conclusione ci dobbiamo scusare perché è stato un telegiornale daltonico da parte nostra perché si è rovinato l’apparato delle luci dello studio. Non sappiamo bene cosa sia successo. Abbiamo trasmesso, non solo per quello che avete visto, in condizioni d’emergenza” si era giustificato. L'articolo Enrico Mentana perde la pazienza dopo la messa in onda di un servizio su Garlasco: “Se non avete sentito niente non è un problema del vostro televisore… Ma c’è una regia o c’è sciopero?” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mentana mi ha detto: ‘Lei fa le maratone del sesso'”: il post della consigliera Pd di Milano dopo la cerimonia dell’Ambrogino
La denuncia non arriva né in maniera anonima né in via riservata. Ma a farla è una consigliera comunale milanese del Pd con un post su Facebook, pubblico e aperto a tutti. L’accusa è rivolta a Enrico Mentana, protagonista – racconta Simonetta D’Amico, eletta a Palazzo Marino con il Partito Democratico – di una battuta sessista, rivolta nei suoi confronti. “Mi ha lasciata interdetta a dir poco”, ha spiegato la donna, 58 anni, avvocata. L’episodio sarebbe accaduto subito dopo la consegna della più alta benemerenza del Comune di Milano, l’Ambrogino d’Oro, consegnato domenica mattina al Teatro Dal Verme. È lì che D’Amico, al termine delle premiazioni, decide di avvicinare il direttore di Tg La7 e il maratoneta Iliass Aouani, bronzo mondiale a Tokyo 2025 che era stato candidato all’Ambrogino proprio dalla consigliera. Anche lei, del resto, è una maratoneta: ha corso nel 2019 a New York e nel 2021 a Berlino. Così – spiega – le viene spontaneo chiedere una foto a entrambi, con un invito scherzoso: “Stavamo facendo le foto con Iliass, lì vicino c’era anche Mentana anche lui premiato – ha scritto in un post su Facebook – Gli ho detto: ‘Facciamoci una foto insieme: lui maratoneta mondiale, lei fa le maratone televisive e anche io faccio le maratone”. A questo punto, spiega D’Amico, sarebbe successo quel che non si sarebbe mai aspettata: “Risposta di Mentana: maratone del sesso”, scrive sempre sui social. “Sono rimasta senza parole e non ho neanche avuto la prontezza di rispondere e rimetterlo al suo posto. Penso che molti uomini, soprattutto âgé, non abbiano ancora capito che certe frasi non sono né goliardiche né simpatiche e incarnano perfettamente certi stereotipi fortemente sessisti”. E aggiunge: “Era lì con me Roberta Osculati (vicepresidente del Consiglio comunale, ndr). Siamo rimaste freezate (bloccate, ndr) da questa frase. Ci siamo guardate agghiacciate”. A D’Amico ha espresso solidarietà Michele Albiani, anche lui consigliere comunale e responsabile Diritti del Pd metropolitano: “La frase che le è stata rivolta da Mentana non è una battuta infelice né una goliardata: è un’espressione sessista, fuori luogo e umiliante, che non dovrebbe trovare spazio in nessun contesto, tantomeno istituzionale. Colpisce che episodi di questo tipo avvengano ancora oggi, in occasioni pubbliche, davanti ad altre persone, e vengano pronunciati con leggerezza, come se fossero normali. Non lo sono. Sono il prodotto di una cultura che continua a minimizzare, giustificare o derubricare parole che in realtà riflettono stereotipi profondamente radicati”. Quindi ha ringraziato D’Amico per averlo raccontato: “Dare un nome alle cose è il primo passo per cambiarle. Il rispetto non è un’opzione e non può dipendere dall’età, dal ruolo o dal contesto. Milano deve continuare a essere una città che non tollera ambiguità o omertà su questi temi. Il lavoro culturale da fare è ancora molto, e riguarda tutti”. L'articolo “Mentana mi ha detto: ‘Lei fa le maratone del sesso'”: il post della consigliera Pd di Milano dopo la cerimonia dell’Ambrogino proviene da Il Fatto Quotidiano.
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