Non si placano le critiche nei confronti di “Per sempre sì”, la canzone con cui
Sal Da Vinci ha vinto il Festival di Sanremo 2026. La questione tiene banco
anche nei talk show televisivi, come “Vita in diretta”. Lo scorso 9 marzo tra
gli ospiti Barbara Alberti ha commentato le polemiche femministe alla canzone
sanremese, ritenuta un manifesto di patriarcato e, in alcuni casi, di un amore
tossico e presupposto di violenza sulle donne. La scrittrice e giornalista ha
osservato: “Quando noi nonne e bisnonne lottavamo per i diritti delle donne
lottavamo per la libertà d’espressione, non solo per le donne”. E ancora: “Che
si possa censurare una canzone come se fosse un editto… se il femminismo è
questo, torniamo al maschilismo che è meglio. C’è troppo moralismo, son fatti
suoi quello a cui crede. Chiunque ha il diritto di cantare, anche stupidaggini,
se gli va. Siamo diventati tutti pubblici ministeri oggi, è diventata un
tribunale la vita”. Pochi giorni dopo, l’11 marzo, sempre nel programma di Rai 1
condotto da Alberto Matano, ha ribadito: “Io preferisco Roberto Murolo. È una
canzonaccia, però è anche vitale, graziosa” ha detto in merito a “Per sempre
sì”, “Io trovo che siamo dei privilegiati che possiamo ancora discutere di
questa canzone”.
BARBARA ALBERTI E LE CRITICHE FEMMINISTE A “PER SEMPRE SÌ”
MowMag dopo queste dichiarazioni ha raggiunto Barbara Alberti, che parlando
delle critiche mosse dalle femministe al brano di Sal Da Vinci ha spiegato:
“Questa battaglia è stupida e questo atteggiamento profondamente reazionario.
Siamo diventati un popolo di scandalizzati. Sanremo non è mica un saggio
politico. Sal Da Vinci ha fatto una canzone all’antica sull’amore per sempre,
che d’altronde è l’illusione di ogni amore”. E non ha risparmiato ulteriori
stoccate: “Mi è sembrata una brutta canzone innocente. Una canzone pompieristica
però anche affascinante, molto cantabile. Ma davvero le femministe pensano a
criticare Sanremo? Mi sembra frivolo”.
L'articolo “Se il femminismo è questo, torniamo al maschilismo”. Barbara Alberti
‘difende’ “Per sempre sì” di Sal da Vinci dalle critiche: “È una brutta canzone
innocente” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - La vita in diretta
Gli atleti tedeschi di Milano-Cortina che postano contenuti su OnlyFans per
finanziare la propria attività sportiva accendono il dibattito tra Alba Parietti
e Anna Pettinelli. Entrambe ospiti a “La vita in diretta” nella puntata del 16
febbraio, arrivano a parlarsi sopra e il clima si accende in fretta. Pettinelli
attacca la scelta degli sportivi che ricorrono alle piattaforme per adulti per
avere un’entrata extra: “Non ci credo che le federazioni sportive tedesche non
sovvenzionino questi atleti come succede in Italia. Sono assolutamente
contraria. Io rappresentata da un paio di chiappe su OnlyFans? Scusami, no“.
Parietti, invece, non condanna: “Io so che molti sport, soprattutto quelli
invernali, hanno dei costi proibitivi, soprattutto agli inizi. Quindi sono
favorevole, perché no? Perché non possono fare quello che vogliono?”. Quando
però viene interrotta per l’ennesima volta dalla speaker radiofonica, Alba fa
presente al conduttore l’impossibilità di un confronto: “Anna non fa parlare. A
te che fastidio ti danno?”.
ALBERTO MATANO ‘DIVIDE’ ALBA PARIETTI E ANNA PETTINELLI
“Lo sport per me dovrebbe essere sovvenzionato, lo Stato dovrebbe facilitare gli
atleti e non ci credo che in Germania non lo fanno”, ribadisce Anna Pettinelli.
E davanti alla necessità di trovare modalità per sostenere costi alti derivanti
da certi sport, puntualizza: “Ci sono altre maniere, ci sono gli sponsor e tutto
il resto, io non vedo perché devi svilire l’immagine di un atleta che
rappresenta la tua nazione mettendo le chiappe su Only Fans“. “A me interessa
che un atleta dia il massimo nella sua disciplina” spiega Parietti, “E che sia
di esempio, pulito e buono” la ‘corregge’ Pettinelli, che parla di
“mercificazione del corpo” da parte degli atleti che scelgono di rivolgersi a
OnlyFans: “Ma quale mercificazione? Ognuno fa della sua vita quello che vuole”
obietta Parietti. E ad Alberto Matano, padrone di casa, non resta che osservare:
“Qui c’è un dissing in diretta tra Pettinelli e Parietti“.
L'articolo “Non mi faccio rappresentare da un paio di chiappe su OnlyFans”,
“Ognuno fa quello che vuole”: scontro in diretta tra Anna Pettinelli e Alba
Parietti proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Speriamo non sia col marito come con i concorrenti a Ballando con le Stelle”.
Così Valeria Marini, ieri 6 gennaio, a “La vita in diretta” in merito al
prossimo matrimonio tra Selvaggia Lucarelli e il compagno Lorenzo Biagiarelli.
Immediata la risposta della scrittrice: “Sei invidiosa di noi vipssss che ci
sposiamo mentre tu ti fai mollare pure da Pierluigi Diaco”. Il riferimento è al
famoso confronto tra la soubrette e il conduttore di “BellaMa‘” al momento della
chiusura dei rapporti professionale, come da contratto per la trasmissione di
Rai Due.
“Lunedì prossimo sarà l’ultima puntata de La posta del cuore di Valeria“, ha
detto all’improvviso Diaco ai telespettatori la settimana scorsa. E Marini: “Lo
hai deciso tu. La vedrete sui miei social. Io sono una persona sincera e dico
quello che penso. Mi seguirete sui social e poi farò un’altra cosa”.
Allora Diaco: “Valeria il nostro rapporto contrattuale era finito. Non vorrei
fare polemica in un giorno come questo, è inelegante. Comunque sì, l’ho deciso
io”. La showgirl: “Non sto facendo polemica, io non ho mai fatto mezza polemica.
Non è vero l’ho deciso io”.
Passa qualche ora dalla risposta della Lucarelli e la Marini fa dietrofront sui
social: “Volevo scrivere questo messaggio per fare le scuse a Selvaggia e
Lorenzo che sono una bellissima coppia. Ieri al tavolo della Vita in Diretta,
salotto che adoro del grande Alberto Matano, volevo fare una battuta ironica
risultata antipatica“.
E infine: “Concludo dicendo che sono una bellissima coppia, ho avuto modo di
conoscerli, gli auguro il meglio”.
L'articolo “Volevo essere ironica, sono risultata antipatica. Scusa a Selvaggia
e Lorenzo che sono una bellissima coppia”: il dietrofront di Valeria Marini.
Ecco cos’è successo proviene da Il Fatto Quotidiano.