Una vittoria mai in discussione per Marco Bezzecchi (Aprilia), che ha
conquistato la gara inaugurale del Motomondiale sul circuito di Buriram, in
Thailandia. Bezzecchi ha staccato gli avversari fin dai primi giri con un
notevole distacco di tempo. Secondo Pedro Acosta (Ktm) e terzo Raul Fernandez
(Trackhouse). Fuori Marc Marquez.
Bezzecchi ha confermato le grandi aspettative che erano nate nelle prime
sessioni della stagione. Il pilota italiano ha dominato la gara. Il primo posto
non è mai stato in discussione. Marc Marquez (Ducati), partito secondo in
griglia e atteso in questa gara, si è dovuto arrendere alla foratura della sua
ruota posteriore, non concludendo la gara.
Acosta ha saputo approfittarne conquistando la seconda posizione dopo un lungo
duello con Raul Fernandez, finito terzo. Solo nono posto per Pecco Bagnaia,
mentre Di Giannantonio e Morbidelli terminano la gara rispettivamente al sesto e
ottavo posto.
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completano il podio. Fuori Marc Marquez proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Pecco Bagnaia
L’Aprilia riparte da dove aveva chiuso. A Buriram, nel primo venerdì del
Mondiale MotoGp 2026, è Marco Bezzecchi a firmare il miglior tempo nelle prove
libere, lanciando un segnale chiaro alla concorrenza. Il riminese chiude in
1’28”526, nuovo record della pista, rifilando oltre quattro decimi (+0.421) alla
Ducati di Marc Marquez. Terzo tempo per Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46
(+0.484), davanti a Pedro Acosta su Ktm e all’altra Aprilia ufficiale di Jorge
Martin, quinto. Le RS-GP di Noale piazzano tre moto nei primi dieci: oltre a
Bezzecchi e Martin, c’è anche Ai Ogura nono nonostante una scivolata nel finale.
Un avvio incoraggiante per la casa veneta, protagonista già nei test invernali.
Ducati insegue, con Marc Marquez non ancora al meglio ma comunque secondo al
termine di una giornata in cui ha faticato a trovare continuità. Più costante Di
Giannantonio, a lungo davanti nel pomeriggio prima di scivolare al terzo posto.
La sensazione è di un equilibrio ancora tutto da decifrare, anche se l’Aprilia
ha impressionato per passo e velocità. Inizio complicato invece per Francesco
Bagnaia. Il pilota piemontese del Ducati Lenovo Team chiude solo quindicesimo, a
quasi un secondo e tre decimi da Bezzecchi (+1.298), e sarà costretto a passare
dal Q1 per provare a conquistare un posto in Q2 e giocarsi la pole.
Con lui dovranno transitare dalla prima sessione di qualifiche anche Franco
Morbidelli (13°) e Luca Marini (11°), quest’ultimo però convincente in sella a
una Honda in crescita. In top ten anche Joan Mir (7°) e Johann Zarco (10°), a
conferma dei progressi della casa giapponese. In crisi le Yamaha, relegate nelle
retrovie: sedicesimo Fabio Quartararo, diciannovesimo Jack Miller davanti ad
Alex Rins e al rookie Toprak Razgatlioglu, campione del mondo Superbike.
La stagione 2026 si apre dunque con Bezzecchi e l’Aprilia nel ruolo di primi
protagonisti su una pista che già nei test aveva esaltato il riminese, detentore
del giro record. Marquez, campione in carica dopo il titolo conquistato con
largo anticipo nel 2025, resta l’uomo da battere, ma il venerdì thailandese
racconta di una Ducati costretta a inseguire. La MotoGp tornerà in pista nella
notte italiana tra venerdì e sabato: alle 4.10 le Libere 2, alle 4.50 le
qualifiche e alle 9 la Sprint Race, primo banco di prova di un Mondiale che
promette battaglia fin dal debutto.
MOTOGP THAILANDIA, LA CLASSIFICA DOPO LE PROVE LIBERE
1. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) – 1’28”526
2. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) – +0.421
3. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Ducati) – +0.484
4. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) – +0.659
5. Jorge Martin (Aprilia Racing) – +0.703
6. Alex Marquez (Gresini Racing MotoGP) – +0.850
7. Joan Mir (Castrol Honda Team) – +0.991
8. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) – +1.006
9. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing) – +1.053
10. Johann Zarco (LCR Honda) – +1.064
11. Luca Marini (Castrol Honda Team) – +1.088
12. Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3) – +1.097
13. Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Ducati) – +1.116
14. Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse Racing) – +1.140
15. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) – +1.298
16. Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +1.358
17. Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) – +1.504
18. Diogo Moreira (LCR Honda) – +1.575
19. Jack Miller (Prima Pramac Racing) – +1.608
20. Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +1.776
21. Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Racing) – +1.839
22. Michele Pirro (Gresini Racing MotoGP) – +2.911
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Bezzecchi, ma Marquez è già secondo. Bagnaia ancora in crisi proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Sono state svelate oggi, 19 gennaio, le Desmosedici GP della Ducati con cui Marc
Márquez e Francesco Bagnaia esordiranno al GP della Thailandia il prossimo 1°
marzo e correranno per l’intera stagione 2026. Per celebrare i cento anni dalla
fondazione di Ducati, la moto sarà di colore rosso opaco con doppia banda bianca
sulla carena della Desmosedici GP, un design che rimanda al 2007 e al titolo
mondiale conquistato da Casey Stoner.
A guidarla ci saranno anche il campione del Mondo Marc Márquez e Francesco Pecco
Bagnaia, in cerca di riscatto dopo una stagione deludente. L’altra particolarità
sarà il rosso scuro, come quello delle origini: dal rosso della Ducati 60 del
1949, prima moto completa che segnò l’esordio della Ducati tra i costruttori
motociclistici, a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima Ducati
concepita per correre. Particolarità anche sui numeri: Marquez manterrà il 93
(come sempre ha rinunciato al numero 1) di colore rosso, mentre Bagnaia – non
solo avrà un font diverso dal compagno – ma avrà il suo 63 in bianco.
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“Mi lascio alle spalle un anno impegnativo, ma che ha lasciato tanti
insegnamenti e fatto crescere ancora di più la mia voglia di tornare in pista il
prima possibile con la nuova Desmosedici GP”, ha dichiarato Bagnaia. “La
stagione 2026 avrà un valore particolare: una nuova opportunità per dimostrare
tutto il nostro potenziale nell’anno di celebrazione del centenario di Ducati e
con una livrea davvero d’impatto”, ha concluso il pilota italiano.
Una stagione 2026 all’insegna del numero 100 e non solo per il centenario: con
le 13 vittorie del 2025, infatti, Ducati è arrivata a 99 trionfi in MotoGP e la
prima vittoria della nuova stagione sarà proprio la prima a tre cifre, la numero
100. La scuderia di Borgo Panigale punta a riconfermarsi campione del mondo
costruttori (sarebbe il settimo consecutivo) e campione del mondo piloti dopo il
trionfo di Marquez.
“Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità
di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più
competitivo e affidabile“, ha invece dichiarato Marc Marquez. “Riprendere
confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare
spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team di cui cercherò di onorare i
colori al massimo delle mie possibilità anche quest’anno”, ha concluso il pilota
campione del mondo.
“Con Marc e Pecco abbiamo due campioni straordinari, animati da motivazioni e
obiettivi fortissimi, pronti a cercare nuove conferme e risposte importanti – ha
spiegato Claudio Domenicali, Ceo Ducati Moto Holding -. Al loro fianco c’è la
Desmosedici GP, una moto nata da un’evoluzione continua e da scelte tecniche
mirate, che rappresenta il massimo della nostra visione tecnologica e che, in
questo anno speciale, abbiamo reso ancora più iconica vestendola di un rosso che
richiama la nostra storia”.
L'articolo Ducati svela la nuova moto di Bagnaia e Marquez: doppia banda bianca
per i 100 anni dalla fondazione | Foto proviene da Il Fatto Quotidiano.