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MotoGp, Aprilia domina in Brasile: Bezzecchi davanti a Martin, vola in testa al Mondiale | Ordine d’arrivo e nuova classifica
Storica doppietta di Aprilia in Brasile. La casa italiana domina sul circuito di Goiania, trovando la vittoria con Marco Bezzecchi e il secondo posto con Jorge Martin. Per il pilota riminese è il successo in due gare, che lo proietta in testa al Mondiale 2026 di MotoGp. Il suo primo rivale per il titolo, Marc Marquez, ha chiuso fuori dal podio, battuto al termine di uno splendido duello da Fabio Di Giannantonio, che si è preso così la terza piazza. Le due Ducati – ufficiale e Team VR46 – che avevano dato segnali di risveglio nella Sprint, sono state però nettamente battute dalle Aprilia. Per Bezzecchi è la quarta vittoria consecutiva: il primato in classifica, che aveva già assaporato dopo Argentina e Austin 2023, questa volta sembra l’alba di una stagione da grande protagonista. Su una gara ridotta di 8 giri (23 invece di 31) per “degradazione della pista”, Bezzecchi è partito a fionda dalla griglia e non si è più fermato. Ha scavato a suon di giri veloci un gap superiore ai due secondi, con un ritmo insostenibile per tutti gli altri. Nel frattempo anche Martin risaliva forte: dopo il duello con Acosta, lo spagnolo ci ha messo un attimo ha riportarsi in scia alle due Ducati, per poi superarle in un sol boccone. Così, Marquez e Di Giannantonio si sono ritrovati a lottare per il podio, mentre Martin volava via, anche lui sempre più a suo agio su una Aprilia stellare. Come dimostra anche il quinto posto di Ai Ogura. Pedro Acosta ha provato a lottare ma chiude settimo: la sua Ktm non gli permette di stare con i migliori. Sesto Alex Marquez, che deve stare attento ora al suo compagno di scuderia Fermin Aldeguer, ottavo e in ripresa dall’infortunio. Fuori dalla top ten Luca Marini, undicesimo con la Honda e davanti a Franco Morbidelli, peggiore delle Ducati al traguardo. Escluso ovviamente Pecco Bagnaia, che è caduto rovinosamente intorno a metà gara, quando era comunque lontanissimo dai primi. Il suo 2026, per ora, sembra la prosecuzione dell’incubo della passata stagione. MOTOGP BRASILE – ORDINE DI ARRIVO GARA MOTOGP BRASILE – LA NUOVA CLASSIFICA L'articolo MotoGp, Aprilia domina in Brasile: Bezzecchi davanti a Martin, vola in testa al Mondiale | Ordine d’arrivo e nuova classifica proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp Brasile, pole a Di Giannantonio: Bezzecchi davanti a Marquez | I risultati delle qualifiche e la griglia di partenza
Fabio Di Giannantonio si prende la scena nelle qualifiche del Gran Premio del Brasile, sul circuito di Goiania tornato nel calendario di MotoGp a distanza di oltre trent’anni. Il pilota romano della Pertamina Enduro VR46 Ducati conquista la pole position con il tempo di 1:17.410, tornando davanti a tutti in top class dopo 3 anni, 9 mesi e 21 giorni dall’ultima volta, al Mugello nel 2022. Una qualifica movimentata, segnata da cadute e colpi di scena, a partire dalla presenza in prima fila di due piloti provenienti dal Q1. Alle spalle di Di Giannantonio infatti chiude Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), staccato di appena 70 millesimi, seguito da Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), terzo a 81 millesimi. Un risultato che conferma l’equilibrio in pista. Dalla seconda fila scatteranno Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), Jorge Martin (Aprilia Racing) e Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing). Più indietro Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), nono, mentre Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) paga una caduta a inizio Q2: il campione del mondo non riesce più a trovare il tempo e chiude undicesimo. In serata, alle ore 19 italiane, il via alla Sprint Race che assegna i primi punti del weekend. Domenica 22 marzo, sempre alle 19, previsto il gran premio. LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GP DEL BRASILE 1. Fabio Di Giannantonio 2. Marco Bezzecchi 3. Marc Marquez 4. Fabio Quartararo 5. Jorge Martin 6. Ai Ogura 7. Fermin Aldeguer 8. Alex Marquez 9. Pedro Acosta 10. Johann Zarco 11. Francesco Bagnaia 12. Toprak Razgatlioglu 13. Joan Mir 14. Diogo Moreira 15. Franco Morbidelli 16. Raul Fernandez 17. Alex Rins 18. Jack Miller 19. Luca Marini 20. Maverick Vinales 21. Brad Binder 22. Enea Bastianini L'articolo MotoGp Brasile, pole a Di Giannantonio: Bezzecchi davanti a Marquez | I risultati delle qualifiche e la griglia di partenza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, orari Gp Brasile: la sfida Aprilia-Ducati e l’incognita sul circuito | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8)
La MotoGp torna in Brasile oltre dopo due decenni. Il secondo appuntamento del Mondiale 2026 è sul “nuovo” circuito di Goiania, dedicato ad Ayrton Senna. Tantissime le incognite. La pioggia, che ha già allagato il tracciato e che rischia di condizionare tutto il weekend. Il circuito mai provato dai piloti: l’ultimo a vincere con una moto a Goiania fu Kevin Schwantz nel 1989, non sono mai stati effettuati test. Infatti, nella giornata di venerdì sono previste sessioni di prove più lunghe del solito, soprattutto per la MotoGP. La terza incognita riguarda invece quello che è emerso dopo il primo Gp in Thailandia. Pedro Acosta è il leader della classifica iridata con 32 punti, seguito da ben quattro Aprilia: il secondo è Marco Bezzecchi, che al netto della caduta nella Sprint ha dominato il weekend. Marc Marquez, fermato da una foratura domenica, è ottavo a -23 dalla vetta. Il tema, quindi, è capire se davvero la Ducati non sia più la moto dominante del paddock. Già l’anno scorso solo lo spagnolo e suo fratello Alex erano riusciti a farla funzionare davvero. In questa stagione però il campione del mondo in carica ha iniziato ancora un po’ acciaccato e più titubante. Dal Brasile arriveranno nuovi segnali: Marco Bezzecchi resterà il pilota da battere? Aprilia è davvero favorita per vincere il titolo? Guerra in Iran, la MotoGp rinvia il Gran Premio del Qatar: cambia il finale di stagione MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE IN DIRETTA TV E STREAMING Dove vedere tutti gli appuntamenti del Gp del Brasile? Tutto il weekend viene trasmesso in diretta per gli abbonati su Sky (il canale di riferimento è Sky Sport MotoGP, 208), oltre che in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio del Brasile è visibile anche in chiaro su TV8 (e in streaming su tv8.it), che trasmetterà in diretta qualifiche e Sprint del sabato, mentre le gare della domenica saranno disponibili in differita. Attenzione anche al fuso orario: sia la Sprint del sabato che la gara della domenica scatteranno alle 19:00 ora italiana. Venerdì 20 marzo 2026 FP1 Moto3 dalle 13:00 alle 13:45: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP1 Moto2 dalle 14:00 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP1 MotoGP dalle 15:05 alle 16:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now Prove Moto3 dalle 17:15 alle 18:00: diretta TV su Sky e in streaming su Now Prove Moto2 dalle 18:15 alle 19:05: diretta TV su Sky e in streaming su Now Prove MotoGP dalle 19:20 alle 20:35: diretta TV su Sky e in streaming su Now Sabato 21 marzo 2026 FP2 Moto3 dalle 12:40 alle 13:10: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP2 Moto2 dalle 13:25 alle 13:55: diretta TV su Sky e in streaming su Now FP2 MotoGP dalle 14:10 alle 14:40: diretta TV su Sky e in streaming su Now Qualifiche MotoGP dalle 14:50 alle 15:30: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Qualifiche Moto3 dalle 16:45 alle 17:25: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Qualifiche Moto2 dalle 17:40 alle 18:20: diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Sprint MotoGP alle 19:00 (15 giri): diretta TV su Sky, in chiaro su TV8 e in streaming su Now Domenica 22 marzo 2026 Warm-Up MotoGP dalle 14:40 alle 14:50: diretta TV su Sky e in streaming su Now Gara Moto3 alle 16:00 (24 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now Gara Moto2 alle 17:15 (26 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now Gara MotoGP alle 19:00 (31 giri): diretta TV su Sky e in streaming su Now MOTOGP, GP BRASILE 2026: DOVE VEDERE LA REPLICA IN DIFFERITA Le gare del Gp del Brasile sono disponibili anche gratis in chiaro su TV8 (canale 8 del digitale terrestre) e in streaming su tv8.it, ma in differita nella giornata di domenica. TV8 trasmetterà invece in diretta nella giornata di sabato le qualifiche delle tre classi e la Sprint della MotoGP. Domenica 22 marzo Ore 18:30 – Gara Moto3 su TV8 e in streaming su tv8.it Ore 19:50 – Gara Moto2 su TV8 e in streaming su tv8.it Ore 21:30 – Gara MotoGP su TV8 e in streaming su tv8.it L'articolo MotoGp, orari Gp Brasile: la sfida Aprilia-Ducati e l’incognita sul circuito | Dove vedere in tv e streaming (Sky, Now, TV8) proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Caldo, asfalto e cordoli: così Marquez ha deformato il cerchione della sua Ducati e la gomma è esplosa
“Secondo me la gomma è esplosa sul cordolo“. Caso chiuso: non c’è nessun mistero rispetto alla foratura che ha messo ko Marc Marquez nel GP della Thailandia, il primo gran premio della stagione di MotoGp 2026 vinto da Marco Bezzecchi. Tutto è successo in un attimo al quint’ultimo giro: in quel momento il campione spagnolo della Ducati era in lotta per il podio, ma ha commesso un errore grave. È entrato troppo forte in curva e per non cadere ha rialzato la moto, salendo ad alta velocità sul cordolo. Questo impatto ha provocato la deformazione del cerchione e di conseguenza l’esplosione dello pneumatico, che ha subito perso pressione. A fine gara sono tutti concordo nell’attribuire a questa dinamica le ragioni della foratura. Lo stesso Marquez ha spiegato tutto a Sky: “Mi è partito il posteriore alla curva sì, ma secondo me era normale, ero entrato forte. Ho visto che mi partiva dietro e allora mi sono detto di andare sulla parte più sicura, ovvero fuori dalla pista e rientrare, anche se perdevo tempo. Secondo me è stato il cordolo che ha fatto esplodere tutto. La fortuna è che non sono caduto”, ha commentato lo spagnolo. Anche Davide Tardozzi, team manager della Ducati, ha dato la stessa versione: “È salito sul cordolo e a un certo punto c’è uno ‘spigolo‘. Lui è sceso lì e ha ammaccato il cerchio, ha dato un colpo al cerchio e chiaramente la gomma ha perso pressione“, ha sottolineato a Sky. Peraltro, le caratteristiche del circuito di Buriram aumentano il rischio che si verifichino questi problemi. È la combinazione di forte caldo, asfalto che consuma particolarmente la gomma e cordoli aggressivi. Lo ha raccontato Piero Taramasso, responsabile Michelin per la MotoGp: “Abbiamo questo problema per tutto il fine settimana. Molte ruote tornano deformate perché fa molto caldo, le gomme sono morbide e i cordoli sono molto aggressivi. Anche ieri c’è una perdita di pressione all’anteriore di Martin”, le sue parole a Canal +. Quello di Marquez quindi è stato solo l’episodio più eclatante, dovuto a un errore del pilota: “La foratura avviene sul cordolo, è quello che ci dice Marc. L’unico errore che commette è andare largo e colpire il cordolo: il cerchione si deforma, l’aria esce e la gomma si sgonfia“. L’ESITO DEL GP DI THAILANDIA 2026 LA NUOVA CLASSIFICA DELLA MOTOGP 2026 L'articolo Caldo, asfalto e cordoli: così Marquez ha deformato il cerchione della sua Ducati e la gomma è esplosa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ducati, anteprima della seconda generazione di DesertX nel nuovo showroom di Roma
Ducati apre le porte della sua nuova sede nella Città Eterna e sceglie un’occasione speciale per presentare in anteprima mondiale un modello chiave della propria gamma. La precedente sede di via del Foro Italico si trasferisce in via Salaria, in una struttura che si sviluppa su una superficie complessiva di 1.450 metri quadrati distribuiti su due livelli. L’apertura è stata celebrata con il tradizionale taglio del nastro alla presenza di Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati, di Francesco Milicia, Vice President Global Sales & After Sales, e di Luca Nanni, Direttore della Filiale Ducati Roma, insieme alle autorità locali. A condividere la serata con la community romana anche Nicolò Bulega, pilota del team Aruba.it Racing – Ducati, reduce dalla tripletta nel primo round del Campionato Mondiale Superbike 2026 in Australia, e Tony Cairoli, pluricampione del mondo di motocross e tra i protagonisti del progetto Ducati MX. L’evento di inaugurazione è stato anche l’occasione per svelare in anteprima la nuova Ducati DesertX, seconda generazione della travel enduro che ha segnato l’ingresso della Casa di Borgo Panigale nel mondo dell’off-road più impegnativo e che era stata mostrata in livrea camuffata in occasione dell’ultimo Eicma. La nuova DesertX evolve radicalmente il progetto originale, mantenendo l’iconico cerchio anteriore da 21 pollici come elemento distintivo della sua vocazione fuoristradistica. Completamente ridisegnata attorno al nuovo motore Ducati V2 da 890 cm³ e a un inedito telaio monoscocca, la DesertX nasce dall’esperienza maturata nelle competizioni più estreme, dall’Erzbergrodeo alla Norra Mexican 1000 Rally. Il nuovo bicilindrico V2, il più leggero quattro valvole per cilindro mai prodotto da Ducati, eroga 110 CV e 92 Nm di coppia, con il 70% disponibile già a 3.000 giri, garantendo prontezza ai bassi regimi e accelerazioni decise in uscita di curva. La rapportatura dedicata, con prime quattro marce corte e sesta allungata, sottolinea la sua doppia anima: efficace sugli ostacoli e confortevole nei trasferimenti. Il telaio monoscocca, unico nel segmento, sfrutta il motore come elemento strutturale e integra l’airbox, aumentando compattezza e rigidità. Le nuove sospensioni, con leveraggi progressivi Full-floater al posteriore e forcella Kayaba completamente regolabile, elevano le prestazioni sui terreni accidentati, assicurando al contempo equilibrio e precisione su asfalto. L’impianto frenante Brembo con pinze M4.32 e dischi da 305 mm garantisce modulabilità in off-road e potenza nella guida su strada. Particolarmente curata anche l’ergonomia, con manubrio largo, moto più stretta tra le gambe e un serbatoio da 18 litri più snello e leggero, dotato di crash-pad integrati. La piattaforma inerziale a sei assi gestisce Abs cornering, traction control, wheelie control ed engine brake control regolabili, integrati in sei riding mode, tra cui “enduro” e “rally” dedicati all’off-road. Il nuovo cruscotto TFT da 5” offre modalità di visualizzazione specifiche, inclusa una configurazione “rally” con funzioni da tripmaster. Moderna ed essenziale nel design, fedele al principio “form follows function”, la nuova DesertX incarna lo spirito d’avventura Ducati e rappresenta una delle novità più attese dell’anno. Arriverà nelle concessionarie europee ad aprile, con un prezzo a partire da 16.990 euro. L'articolo Ducati, anteprima della seconda generazione di DesertX nel nuovo showroom di Roma proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp, stagione al via in attesa della rivoluzione 2027. Godiamoci la velocità (finché c’è) e lo scontro Aprilia-Ducati
Prima posizione e record della pista nei test, prima posizione nelle prime libere. Prima posizione nelle pre-qualifiche, con quasi mezzo secondo di vantaggio sul secondo e nuovo record della pista. Difficile non credere che l’avvio di stagione di Marco Bezzecchi in Thailandia possa portare una rinfrescata ai vertici della MotoGp, dopo quattro anni di campionato monomarca Ducati (2022 Bagnaia, 2023 Bagnaia, 2024 Martin), quando non monoMarquez (2025). Il romagnolo ha inaugurato la stagione là dove aveva lasciato alla fine del 2025: davanti a tutti. Ma la novità è che alle sue spalle l’intero gruppo Aprilia va bene, e veloce: Jorge Martin, risolti i mille acciacchi dei millemila infortuni della scorsa stagione, sembra agguerrito, non fosse altro per garantirsi un ingaggio valido per il 2027. Ai Ogura fa meglio di Fernandez, ma insomma la moto di Noale sembra in palla in tutte le condizioni, con 3 piloti su 4 nei primi dieci. E dunque Aprilia favorita? Mah: alle spalle c’è sempre un tale Marc Marquez, campione del mondo in carica nonostante l’infortunio che lo ha tenuto fuori per quattro gare. Epperò pure il dominante Marquez qualche grattacapo ce l’ha: il suo braccio destro, tanto per cominciare, è talmente intarsiato di cicatrici da consigliargli di optare per una aerodinamica meno invasiva (quella del 2024) per l’inizio della stagione, copiato dai piloti dei team clienti. Il risultato è che, ufficiali e non, nessuna Ducati pare circolare su pista con l’odiata (da Bagnaia) versione 2025. Del due volte campione del mondo torinese, a proposito, ci sarà di che parlare nel corso della stagione. I rumor mai smentiti lo danno in uscita da Ducati per un quadriennale proprio con Aprilia, offeso dalla richiesta di trasferirsi in team satellite pur con il trattamento da ufficiale e sdegnoso dei milioni offerti da Yamaha per andare piano. Però Pecco, che era parso in forma nei test, ha steccato la prima: fuori dal Q2 di Buriram per sua stessa colpa ammessa, il torinese è stato fin qui scialbo. Si vedrà. E dunque, almeno sulla carta: Bezzecchi, Marquez (Marc), Marquez (Alex), Bagnaia sono i nomi su cui i bookmaker si giocano il mondiale. Con gli outsider Martin, Di Giannantonio, Acosta, Ogura e Fernandez a cercare di rosicchiare qualcosa. Tra le case, detto di Ducati e Aprilia, cresce la Honda, stazionaria Ktm, disastro totale Yamaha. Fin qui la sfera di cristallo sulla parte sportiva che quasi rischia di essere residuale rispetto a quel che gli anglosassoni chiamano silly season. Vale a dire la gragnuola di voci e indiscrezioni sul giro di walzer prossimo venturo: Quartararo verso la Honda, Acosta verso Ducati, Bagnaia in Aprilia, Alex Marquez in uscita da Gresini ma con destinazione ignota (Ktm ufficiale al posto di Binder e insieme a Vinales?). Senza contare re Marquez, il cui rinnovo biennale in Ducati appare un po’ meno scontato di prima, alla luce della sua stessa manifesta stanchezza. “Siamo lì tra i migliori 3-4 piloti, è dove dobbiamo essere – ha detto dopo le prequalifiche – quanto mi può impegnare l’Aprilia da 1 a 10? 10. Bezzecchi è il favorito per pole, sprint e gara”. Così il pilota della Ducati: “Dico la verità, noi proveremo a lottare per la prima fila e per il podio sia nella Sprint che nella gara lunga. E non sarà facile. L’anno scorso l’obiettivo era un altro perché ero io il più veloce, quest’anno per il momento no”, ha aggiunto lo spagnolo ai microfoni di Sky Sport. Quel che Marquez non dice è che, a 33 anni, questa potrebbe essere l’ultima stagione della “sua” MotoGp, così come il 2015 fu l’ultimo anno della MotoGp di Valentino Rossi. Alla rivoluzione in arrivo nel 2027 – motori più piccoli, meno aerodinamica, circuiti cittadini, più circenses che panem, secondo la moda di Liberty Media già vista nella F1 – il nove volte campione del mondo si affaccia come un musicista classico all’ascolto di un album dei Tool: bello, ma non ci vivrei. E quindi chissà che con il passare delle gare nella testa dello spagnolo non maturi un’idea balzana: andarsene finché è il più grande. Lasciando il circo a fare il circo senza di lui, che animale da esposizione proprio non è. Le premesse, peraltro, non sono delle migliori. A cominciare dalla polemica incipiente sulla decisione di sopprimere il gran premio di Phillip Island – universalmente il più bel circuito del mondo insieme al Mugello – per trasferirsi in area cittadina ad Adelaide (non la stessa della Formula 1, e meno male). Motivazione tecnica della Fim: gli isolani non hanno fatto nessuna delle modifiche richieste al circuito, paddock, box, vie di fuga. Motivazione di Carmelo Ezpeleta (padre e fin qui padrone del campionato): “Vogliamo portare le moto più vicino ai cittadini”. Risultato: niente più gran premio sull’oceano tra gabbiani suicidi, venti impazziti e sfondi da romanzo. Cioè meno romanticismo, meno epopea, meno rischi, meno divertimento. Più birra, salsicce, vip e social. Che poi è la ricetta rimasticata della Formula 1: macchine lente e regolamenti esasperati in cambio di un po’ di gossip. Se pagherà in termini di audience e di ricavi si vedrà. Ma sportivamente non ha alcun senso. L'articolo MotoGp, stagione al via in attesa della rivoluzione 2027. Godiamoci la velocità (finché c’è) e lo scontro Aprilia-Ducati proviene da Il Fatto Quotidiano.
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MotoGp Thailandia, i risultati delle libere: l’Aprilia vola con Bezzecchi, ma Marquez è già secondo. Bagnaia ancora in crisi
L’Aprilia riparte da dove aveva chiuso. A Buriram, nel primo venerdì del Mondiale MotoGp 2026, è Marco Bezzecchi a firmare il miglior tempo nelle prove libere, lanciando un segnale chiaro alla concorrenza. Il riminese chiude in 1’28”526, nuovo record della pista, rifilando oltre quattro decimi (+0.421) alla Ducati di Marc Marquez. Terzo tempo per Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46 (+0.484), davanti a Pedro Acosta su Ktm e all’altra Aprilia ufficiale di Jorge Martin, quinto. Le RS-GP di Noale piazzano tre moto nei primi dieci: oltre a Bezzecchi e Martin, c’è anche Ai Ogura nono nonostante una scivolata nel finale. Un avvio incoraggiante per la casa veneta, protagonista già nei test invernali. Ducati insegue, con Marc Marquez non ancora al meglio ma comunque secondo al termine di una giornata in cui ha faticato a trovare continuità. Più costante Di Giannantonio, a lungo davanti nel pomeriggio prima di scivolare al terzo posto. La sensazione è di un equilibrio ancora tutto da decifrare, anche se l’Aprilia ha impressionato per passo e velocità. Inizio complicato invece per Francesco Bagnaia. Il pilota piemontese del Ducati Lenovo Team chiude solo quindicesimo, a quasi un secondo e tre decimi da Bezzecchi (+1.298), e sarà costretto a passare dal Q1 per provare a conquistare un posto in Q2 e giocarsi la pole. Con lui dovranno transitare dalla prima sessione di qualifiche anche Franco Morbidelli (13°) e Luca Marini (11°), quest’ultimo però convincente in sella a una Honda in crescita. In top ten anche Joan Mir (7°) e Johann Zarco (10°), a conferma dei progressi della casa giapponese. In crisi le Yamaha, relegate nelle retrovie: sedicesimo Fabio Quartararo, diciannovesimo Jack Miller davanti ad Alex Rins e al rookie Toprak Razgatlioglu, campione del mondo Superbike. La stagione 2026 si apre dunque con Bezzecchi e l’Aprilia nel ruolo di primi protagonisti su una pista che già nei test aveva esaltato il riminese, detentore del giro record. Marquez, campione in carica dopo il titolo conquistato con largo anticipo nel 2025, resta l’uomo da battere, ma il venerdì thailandese racconta di una Ducati costretta a inseguire. La MotoGp tornerà in pista nella notte italiana tra venerdì e sabato: alle 4.10 le Libere 2, alle 4.50 le qualifiche e alle 9 la Sprint Race, primo banco di prova di un Mondiale che promette battaglia fin dal debutto. MOTOGP THAILANDIA, LA CLASSIFICA DOPO LE PROVE LIBERE 1. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) – 1’28”526 2. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) – +0.421 3. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Ducati) – +0.484 4. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) – +0.659 5. Jorge Martin (Aprilia Racing) – +0.703 6. Alex Marquez (Gresini Racing MotoGP) – +0.850 7. Joan Mir (Castrol Honda Team) – +0.991 8. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) – +1.006 9. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse Racing) – +1.053 10. Johann Zarco (LCR Honda) – +1.064 11. Luca Marini (Castrol Honda Team) – +1.088 12. Maverick Viñales (Red Bull KTM Tech3) – +1.097 13. Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Ducati) – +1.116 14. Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse Racing) – +1.140 15. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) – +1.298 16. Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +1.358 17. Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) – +1.504 18. Diogo Moreira (LCR Honda) – +1.575 19. Jack Miller (Prima Pramac Racing) – +1.608 20. Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP) – +1.776 21. Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Racing) – +1.839 22. Michele Pirro (Gresini Racing MotoGP) – +2.911 L'articolo MotoGp Thailandia, i risultati delle libere: l’Aprilia vola con Bezzecchi, ma Marquez è già secondo. Bagnaia ancora in crisi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Audi e Madonna di Campiglio ospitano il Ducati Lenovo Team e Campioni in Pista
Audi e la località di Madonna di Campiglio hanno ospitato per il quarto anno consecutivo il Ducati Lenovo Team, in occasione dell’evento “Campioni In Pista”. L’iniziativa si inserisce nella partnership avviata nel 2013 tra il marchio dei quattro anelli e la località trentina, legata a un percorso di collaborazione orientato a sport, innovazione e mobilità sostenibile. L’appuntamento è stata l’occasione per la presentazione ufficiale della squadra MotoGP Ducati Lenovo Team e delle novità della stagione sportiva 2026, oltre a offrire un contesto di celebrazione per il centenario della fondazione di Ducati. L’evento ha richiamato piloti, management e rappresentanti dei brand coinvolti, consolidando il ruolo di Madonna di Campiglio come sede abituale delle attività invernali legate al motorsport del Gruppo Audi. Durante la manifestazione è stato evidenziato anche il risultato sportivo ottenuto da Ducati nella stagione MotoGP 2025, chiusa con la conquista dei titoli piloti, costruttori e team. Il bilancio comprende 13 vittorie complessive e nuovi record, tra cui il maggior numero di punti conquistati in una singola stagione da un pilota. Sul fronte aziendale, Audi Italia ha chiuso il 2025 con una quota di mercato del 4,51%, la più alta mai registrata dal brand nel Paese. A sottolineare il legame tecnico e sportivo tra i marchi del gruppo, la Audi RS e-tron GT performance e la Ducati Panigale V4 R sono state protagoniste dello scatto ufficiale dell’evento. La presenza congiunta dei due modelli ha rimarcato il posizionamento del Gruppo Audi come unica realtà attiva sia in Formula 1 sia in MotoGP, attraverso la controllata Ducati Motor Holding L'articolo Audi e Madonna di Campiglio ospitano il Ducati Lenovo Team e Campioni in Pista proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Ducati svela la nuova moto di Bagnaia e Marquez: doppia banda bianca per i 100 anni dalla fondazione | Foto
Sono state svelate oggi, 19 gennaio, le Desmosedici GP della Ducati con cui Marc Márquez e Francesco Bagnaia esordiranno al GP della Thailandia il prossimo 1° marzo e correranno per l’intera stagione 2026. Per celebrare i cento anni dalla fondazione di Ducati, la moto sarà di colore rosso opaco con doppia banda bianca sulla carena della Desmosedici GP, un design che rimanda al 2007 e al titolo mondiale conquistato da Casey Stoner. A guidarla ci saranno anche il campione del Mondo Marc Márquez e Francesco Pecco Bagnaia, in cerca di riscatto dopo una stagione deludente. L’altra particolarità sarà il rosso scuro, come quello delle origini: dal rosso della Ducati 60 del 1949, prima moto completa che segnò l’esordio della Ducati tra i costruttori motociclistici, a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima Ducati concepita per correre. Particolarità anche sui numeri: Marquez manterrà il 93 (come sempre ha rinunciato al numero 1) di colore rosso, mentre Bagnaia – non solo avrà un font diverso dal compagno – ma avrà il suo 63 in bianco. ‹ › 1 / 22 ‹ › 2 / 22 ‹ › 3 / 22 ‹ › 4 / 22 ‹ › 5 / 22 ‹ › 6 / 22 ‹ › 7 / 22 ‹ › 8 / 22 ‹ › 9 / 22 ‹ › 10 / 22 ‹ › 11 / 22 ‹ › 12 / 22 ‹ › 13 / 22 ‹ › 14 / 22 ‹ › 15 / 22 ‹ › 16 / 22 ‹ › 17 / 22 ‹ › 18 / 22 ‹ › 19 / 22 ‹ › 20 / 22 “Mi lascio alle spalle un anno impegnativo, ma che ha lasciato tanti insegnamenti e fatto crescere ancora di più la mia voglia di tornare in pista il prima possibile con la nuova Desmosedici GP”, ha dichiarato Bagnaia. “La stagione 2026 avrà un valore particolare: una nuova opportunità per dimostrare tutto il nostro potenziale nell’anno di celebrazione del centenario di Ducati e con una livrea davvero d’impatto”, ha concluso il pilota italiano. Una stagione 2026 all’insegna del numero 100 e non solo per il centenario: con le 13 vittorie del 2025, infatti, Ducati è arrivata a 99 trionfi in MotoGP e la prima vittoria della nuova stagione sarà proprio la prima a tre cifre, la numero 100. La scuderia di Borgo Panigale punta a riconfermarsi campione del mondo costruttori (sarebbe il settimo consecutivo) e campione del mondo piloti dopo il trionfo di Marquez. “Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più competitivo e affidabile“, ha invece dichiarato Marc Marquez. “Riprendere confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team di cui cercherò di onorare i colori al massimo delle mie possibilità anche quest’anno”, ha concluso il pilota campione del mondo. “Con Marc e Pecco abbiamo due campioni straordinari, animati da motivazioni e obiettivi fortissimi, pronti a cercare nuove conferme e risposte importanti – ha spiegato Claudio Domenicali, Ceo Ducati Moto Holding -. Al loro fianco c’è la Desmosedici GP, una moto nata da un’evoluzione continua e da scelte tecniche mirate, che rappresenta il massimo della nostra visione tecnologica e che, in questo anno speciale, abbiamo reso ancora più iconica vestendola di un rosso che richiama la nostra storia”. L'articolo Ducati svela la nuova moto di Bagnaia e Marquez: doppia banda bianca per i 100 anni dalla fondazione | Foto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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