I rapporti tra Italia e Russia “sono al loro punto più basso”. Queste le parole
usate dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nella conferenza stampa
annuale sulla politica estera di Mosca. “Per quanto riguarda i rapporti con
l’Italia e il fatto che siano al loro punto più basso, mantengo le mie parole”,
ha detto in modo netto Lavrov. Citato da Ria Novosti, il ministro ha poi
affermato che l’Italia “rifiuta” l’arte russa: “Il governo italiano, o i governi
delle regioni in alcuni casi, annullano tournée concordate dei nostri cantanti
lirici, come è successo di recente con la tournée di Ildar Abdrazakov”. Ma “ci
sono stati diversi altri esempi prima di questo, in cui sono stati invitati
artisti russi di fama mondiale, sono stati firmati accordi e poi queste tournée
sono state annullate”, ha detto il ministro. Che si è speso in altri esempi
specifici, come la Biennale di Venezia: “Abbiamo un padiglione lì che ci è
proibito usare. E chi lo possiede lo affitta. Beh, come si collega questo al
carattere italiano, alla visione italiana della vita? All’avversione italiana
per la politicizzazione delle normali interazioni umane quotidiane?”.
I LEADER UE
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per tornare sulle recenti
dichiarazioni dei leader europei rispetto alla necessità di tornare a parlare
con Mosca. “Suonano frivole – ha detto Lavrov – se vogliono davvero stabilire
contatti con Mosca, devono semplicemente telefonare. Sapete – ha continuato – la
gente mi chiede: ‘Beh, Macron ha detto questo, e Meloni ha detto questo, ma voi?
Vedete, niente di tutto questo sembra molto serio'”. “I leader dei paesi europei
– ha chiosato – hanno dichiarato per quattro anni che è semplicemente
impossibile sedersi allo stesso tavolo con la Russia. Pertanto, consiglio a chi
vuole parlare seriamente con noi di non dirlo ad alta voce e poi di non scrutare
il pubblico con aria altezzosa”, ha aggiunto, “e se c’è un serio interesse,
allora chiamate semplicemente, come fanno i diplomatici, senza accuse, senza
dire ‘farò questa minaccia e parlero con Putin‘”.
L’UCRAINA
Secondo la visione del ministro degli Esteri russo, del resto, Mosca continua a
cercare una soluzione diplomatica alla crisi in Ucraina, ed è sempre stata
aperta a questo, ma l’Occidente ha fatto tutto il possibile per minare gli
accordi di pace. Il 2025, ha detto, è stato “un anno impegnativo”: “Siamo
impegnati, come ha ripetutamente sottolineato il presidente Vladimir Putin, a
trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina. Se guardiamo alla storia
di questa crisi, a partire dal 2014 e soprattutto dal 2022, non è mancata la
buona volontà da parte della Federazione Russa nel raggiungere accordi politici.
Ma ogni volta i nostri vicini occidentali, e soprattutto europei, hanno fatto
tutto il possibile per minare questi accordi”, ha sottolineato Lavrov. “Si
stanno comportando esattamente allo stesso modo nei confronti delle iniziative
promosse dall’amministrazione di Donald Trump, cercando in tutti i modi di
convincere l’amministrazione americana a non negoziare con la Federazione
Russa”, ha osservato.
GLI USA E LA NATO
Verso il presidente Usa non sono comunque mancate le critiche, quantomeno
indirette, del capo della diplomazia di Mosca. Per Lavrov le relazioni
internazionali sembrano improntate oggi alla “legge del più forte”. Mosca
“difenderà i suoi interessi senza attentare ai diritti degli altri e senza
lasciare che altri attentino ai suoi”. Dopo avere citato gli sviluppi in
Venezuela, Iran e Groenlandia, Lavrov ha affermato che “bisogna trovare
soluzioni che rispettino un equilibrio di interessi” su una base di “eguaglianza
e reciproco rispetto”. Era difficile immaginare che le discussioni sulla
Groenlandia avrebbero minato l’unità della Nato, ha aggiunto: “Si stanno creando
crisi all’interno della stessa società occidentale. La Groenlandia ne è un
chiaro esempio, sulla bocca di tutti, e attorno alla quale si stanno sviluppando
discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare, tra cui la
prospettiva di una continua esistenza della Nato come blocco politico-militare
occidentale unificato”. Quanto a Mosca, “Non abbiamo nulla a che fare con i
piani per l’annessione della Groenlandia. Non ho dubbi che Washington sia ben
consapevole che né la Russia né la Repubblica Popolare Cinese hanno simili
piani. Non è un nostro problema”.
L'articolo Lavrov: “Rapporti con l’Italia al loro punto più basso. Leader Ue
vogliono parlare con Mosca? Possono telefonare” proviene da Il Fatto Quotidiano.