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BTS osannati da 260mila fan in Corea del Sud: ecco il primo concerto dopo il servizio militare di 4 ann
Tutti pazzi a Seul per i BTS , dove almeno 260mila nel centro storico hanno assistito al ritorno della band di maggior successo degli ultimi anni, dopo una pausa lunga 4 anni per il servizio militare obbligatorio. RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook sono apparsi in gran forma. Con lo sfondo di un arco del XIV secolo che conduce al palazzo reale, il set di un’ora della band aveva in scaletta i brani tratti dal loro nuovo album “Arirang”, pubblicato ieri 20 marzo, che ha strappato il record di quasi 4 milioni di copie vendute nel primo giorno. Il prossimo tour li vedrà impegnati in 82 date in 23 Paesi, da Singapore e Tokyo fino a Monaco e Los Angeles. Si inizia a Goyang, in Corea del Sud, il 9 aprile per concludere nelle Filippine 11 mesi dopo. Le immagini del concerto, andato in streaming su Netflix alle ore 12 di oggi, saranno incluse nel documentario “BTS: Il ritorno”, disponibile sempre sulla piattaforma dal 27 marzo. Il concerto si è aperto con i membri dei BTS che si dirigevano verso il palco percorrendo la storica “Via del Re”, un sentiero cerimoniale all’interno del Palazzo Gyeongbokgung tradizionalmente riservato ai re durante la dinastia Joseon. Ogni membro ha optato per un look monocromatico in bianco e nero composto da top fluidi, capispalla strutturati e pantaloni larghi, disegnati da Songzio, uno dei primi marchi di moda indipendenti della Corea del Sud. Il concerto è iniziato con “Body to Body”, il primo brano del nuovo album del gruppo, con i BTS affiancati sul palco da ballerini in abiti tradizionali coreani. Il gruppo ha anche cantato i successi del passato come “Butter” e “Dynamite”, con RM seduto per alcune parti dell’esibizione a causa di un infortunio alla caviglia subito prima dello spettacolo. La scenografia, realizzata da Guy Carrington e Florian Wieder, si ispira al concetto di cornice: “Una struttura che ancora lo spettacolo all’energia moderna dei BTS e allo stesso tempo onora il significato storico e culturale del luogo. Non volevamo costruire qualcosa che stonasse con la location e semplicemente improvvisare un concerto nel bel mezzo di uno degli spazi più sacri di Seoul”. > ????✨ > > <BTS 컴백 라이브: ARIRANG> 지금 바로 넷플릭스에서. > > ????https://t.co/1oB8raKE6K#BTSLiveonNetflix #BTS_ARIRANG > pic.twitter.com/rYYi03w3BQ > > — Netflix Korea|넷플릭스 코리아 (@NetflixKR) March 21, 2026 Ingenti le misure di sicurezza da parte della polizia e le autorità cittadine con le misure di controllo della folla, strade, vie e musei nelle vicinanze chiusi, sospesi i servizi di metropolitana e autobus e sono state isolate decine di edifici circostanti. Le auto sono interdette dalla strada principale tra Gwanghwamun e il Municipio di Seoul per oltre 30 ore fino a domenica mattina. Il governo ha intensificato il monitoraggio antiterrorismo, citando le tensioni globali e le grandi folle di fan internazionali, mentre la polizia ha schierato veicoli di sorveglianza e apparecchiature di disturbo per bloccare i droni non autorizzati. Le restrizioni hanno costretto i negozi vicini a chiudere e le consegne a fermarsi. ‹ › 1 / 9 IL GRUPPO K-POP BTS IN CONCERTO ‘BTS THE COMEBACK LIVE ARIRANG’ A SEUL ‹ › 2 / 9 IL GRUPPO K-POP BTS IN CONCERTO ‘BTS THE COMEBACK LIVE ARIRANG’ A SEUL ‹ › 3 / 9 IL GRUPPO K-POP BTS IN CONCERTO ‘BTS THE COMEBACK LIVE ARIRANG’ A SEUL ‹ › 4 / 9 IL GRUPPO K-POP BTS IN CONCERTO ‘BTS THE COMEBACK LIVE ARIRANG’ A SEUL ‹ › 5 / 9 RITORNO DEL GRUPPO K-POP BTS IN SUD COREA ‹ › 6 / 9 IL GRUPPO K-POP BTS IN CONCERTO ‘BTS THE COMEBACK LIVE ARIRANG’ A SEUL ‹ › 7 / 9 IL GRUPPO K-POP BTS IN CONCERTO ‘BTS THE COMEBACK LIVE ARIRANG’ A SEUL ‹ › 8 / 9 RITORNO DEL GRUPPO K-POP BTS IN SUD COREA ‹ › 9 / 9 RITORNO DEL GRUPPO K-POP BTS IN SUD COREA L'articolo BTS osannati da 260mila fan in Corea del Sud: ecco il primo concerto dopo il servizio militare di 4 ann proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Il ritorno dei BTS dopo il servizio militare: 260mila fan per la prima esibizione live, l’album “Arirang” in un giorno ha venduto 4 milioni di copie, e arriva il docu-film Netflix
Un lungo servizio militare li ha tenuti lontano dai palchi per circa 20 mesi ciascuno (dal 2022 al 2025) ed ora il grande ritorno per i BTS. C’è grande fermento a Seul, dove centinaia di migliaia di fan stanno affluendo nel centro storico per il ritorno della band di maggior successo degli ultimi anni in Corea del Sud. Si prevede che circa 260.000 persone si raduneranno oggi, 21 marzo, in piazza Gwanghwamun, scrive la BBC, dove le star del K-pop (RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook) si esibiranno insieme per la prima volta dall’ottobre 2022 anche per presentare il nuovo album “Arirang”, pubblicato ieri 20 marzo, che ha strappato il record di quasi 4 milioni di copie vendute solo con il pre-order. Si tratta del primo disco della band, trainato dal singolo “SWIM”, ad uscire da 3 anni e 9 mesi. Con lo sfondo di un arco del XIV secolo che conduce al Palazzo Reale, il set di un’ora della band includerà brani tratti da “Arirang”. I BTS hanno annunciato anche il loro tour mondiale negli stadi a partire da aprile 2026: la band partirà dal Goyang Stadium il 9 aprile 2026 per poi fare tappa in Giappone, negli Stati Uniti, in Europa, nell’America del Sud, in Australia e in altri Paesi. Il tour potrebbe addirittura superare quello della statunitense Taylor Swift, il cui “Eras Tour” di 21 mesi avrebbe generato circa 2 miliardi di dollari solo dalla vendita dei biglietti. L’evento si potrà vedere in streaming su Netflix il 21 marzo. Il singolo “SWIM” è prodotto da Tyler Spry e Leclair ed è incentrato sulla determinazione dei BTS ad andare avanti nonostante le sfide della vita. Il videoclip del singolo è diretto da Tanu Muino, che ha lavorato con Jungkook al videoclip della sua hit del 2023, “Standing Next to You”. All’album hanno lavorato produttori come Diplo, Ryan Tedder, El Guincho e il fedele collaboratore del gruppo, Pdogg. L'articolo Il ritorno dei BTS dopo il servizio militare: 260mila fan per la prima esibizione live, l’album “Arirang” in un giorno ha venduto 4 milioni di copie, e arriva il docu-film Netflix proviene da Il Fatto Quotidiano.
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KPop Demon Hunters conquista l’Oscar per l’animazione e quello per la canzone con il fenomeno Golden
Il fenomeno globale di KPop Demon Hunters continua a macinare record e riconoscimenti. Alla 98ª edizione degli Academy Awards, andata in scena nella notte al Dolby Theatre di Hollywood (con il trionfo di P. T. Anderson e il suo Una battaglia dopo l’altra), il film animato targato Netflix ha conquistato due importanti statuette: Miglior film di animazione e miglior canzone in originale. Un doppio trionfo che conferma la portata internazionale del progetto, capace di unire cinema, musica pop e cultura K-pop in un successo senza precedenti. Durante la cerimonia, il pubblico ha potuto assistere anche a una performance speciale del trio Huntr/X: sul palco sono salite Audrey Nuna ed Ejae insieme a Rei Ami, le voci dietro le protagoniste musicali del film. La vittoria di due statuette è solo l’ultimo capitolo di un percorso straordinario. La colonna sonora del film aveva già conquistato due statuette ai Golden Globe Awards – come Best Motion Picture – Animated e Best Original Song – risultati replicati anche ai Critics’ Choice Awards. Il brano Golden ha poi scritto un’altra pagina di storia vincendo ai Grammy Awards 2026 nella categoria Best Song Written for Visual Media: è la prima volta che una canzone K-pop conquista uno dei premi più prestigiosi dell’industria musicale internazionale. NUMERI DA RECORD TRA STREAMING E CLASSIFICHE Il successo non si ferma ai premi. Golden è stata la canzone più ascoltata in streaming nel mondo nel 2025, superando il miliardo di stream su Spotify e raggiungendo lo stesso traguardo di visualizzazioni su YouTube. Il singolo ha anche stabilito un primato storico nella Billboard Hot 100: è la prima canzone K-pop femminile a raggiungere il numero uno, mantenendo il primato di settimane in vetta per un gruppo femminile nel XXI secolo. Anche la soundtrack del film ha ottenuto risultati eccezionali: la KPop Demon Hunters Soundtrack ha raggiunto il secondo posto nella Billboard 200, restando a lungo nella Top 3 della Billboard Soundtrack Chart e conquistando la vetta della UK Albums Chart e della classifica globale degli album su Spotify. Non solo: è diventata la prima colonna sonora a piazzare contemporaneamente quattro brani nella Top 10 della Billboard Hot 100. Intanto il progetto continua a espandersi anche sul fronte discografico. Dal 13 marzo è entrato in rotazione radiofonica il nuovo singolo How It’s Done, che ha già superato 585 milioni di stream su Spotify, mentre i fan possono già acquistare o prenotare nuove edizioni in vinile della soundtrack. L'articolo KPop Demon Hunters conquista l’Oscar per l’animazione e quello per la canzone con il fenomeno Golden proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Genesis debutta sul mercato italiano. Si comincia quest’anno con modelli elettrici
Il marchio automobilistico Genesis debutta ufficialmente in Italia nel 2026. Fondato a Seul nel 2015 e appartenente al gruppo Hyundai, il brand di fascia alta entra nel mercato italiano nell’ambito di un più ampio piano di espansione europea che coinvolge anche Francia, Spagna e Paesi Bassi, dopo il lancio avvenuto nel 2021 in Germania, Regno Unito e Svizzera. L’ingresso nel nostro Paese sarà accompagnato dall’apertura di due showroom, a Padova e Roma, prevista nel corso della primavera, in concomitanza con l’avvio della commercializzazione e l’apertura dei listini. Nel corso dell’anno sono programmate ulteriori aperture, mentre il completamento della rete di vendita e post-vendita è previsto entro il 2028, con una copertura estesa a buona parte del territorio nazionale. La strategia dichiarata punta su una rete selezionata e su un presidio graduale del mercato, con un’attenzione prioritaria alla qualità del servizio. Genesis si presenta in Italia con una gamma iniziale composta esclusivamente da modelli elettrici. L’offerta comprende GV60, suv compatto lungo poco più di 4,5 metri, Electrified GV70, suv con lunghezza superiore ai 4,7 metri; ed Electrified G80, berlina di rappresentanza che costituisce il riferimento del marchio in Europa. La scelta di una gamma 100% elettrica riflette il posizionamento del brand e la volontà di inserirsi nella fascia premium con una proposta allineata alle più recenti evoluzioni del mercato. Alla base dell’identità Genesis c’è una visione definita dal principio “Disruption, Refined”, che si traduce nella volontà di rivedere alcuni canoni del lusso attraverso soluzioni orientate alla semplicità, alla funzionalità e a un’estetica misurata. Questo approccio si riflette nel linguaggio stilistico Athletic-Elegance, caratterizzato da linee pulite, proporzioni equilibrate e un’impostazione formale che punta più alla coerenza complessiva che all’effetto scenico. Anche gli interni seguono la stessa impostazione, con abitacoli progettati come ambienti ordinati e confortevoli, realizzati con materiali selezionati e tecnologie integrate in modo discreto. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare l’esperienza quotidiana di utilizzo, più che puntare su soluzioni appariscenti. A livello globale, Genesis ha superato 1,5 milioni di vetture vendute in circa dieci anni di attività. Parallelamente all’attività commerciale, il marchio è impegnato anche nel motorsport e nel mondo degli eventi sportivi. Nel 2026 l’Italia ospiterà una tappa del FIA World Endurance Championship con la partecipazione di Genesis Magma Racing e della hypercar GMR-001, iniziativa che rientra nella strategia di sviluppo tecnologico e di rafforzamento dell’immagine del brand in Europa. L'articolo Genesis debutta sul mercato italiano. Si comincia quest’anno con modelli elettrici proviene da Il Fatto Quotidiano.
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