Quello che doveva essere il primo giro su un taxi a guida autonoma si è
rapidamente trasformato in un momento di grande tensione per una donna
dell’Arizona e i suoi amici. Josephine Cristine Kaufman ha documentato
l’esperienza in un video condiviso tramite Storyful, che mostra il veicolo
tentare una svolta a sinistra prima di fermarsi improvvisamente nel bel mezzo di
un incrocio piuttosto trafficato. Mentre l’auto rimaneva ferma con i passeggeri
a bordo impauriti, gli automobilisti circostanti rallentavano per evitare lo
schianto.
UNA CORSA DA BRIVIDI
“Quindi non è andata bene, 0/10”, ha scritto in seguito Kaufman nella didascalia
del video, aggiungendo che il gruppo si era sentito “quasi” in pericolo. Nel
filmato si sentono le voci dei passeggeri preoccupate di quel che sarebbe potuto
accadere, con uno degli amici di Josephine che si scusa con gli altri
automobilisti. Dopo aver condiviso la clip online, Kaufman è tornata nella
sezione commenti con un aggiornamento su come è stata gestita la situazione. Ha
detto di aver ricevuto un’e-mail dall’azienda che riconosceva l’incidente e
prometteva di esaminare l’accaduto. “Questo non è il tipo di esperienza che
vorremmo offrire ai nostri passeggeri e stiamo esaminando la questione”, si
leggeva nel messaggio, come riporta People. Josephine ha inoltre aggiunto che la
compagnia le ha rimborsato il viaggio e le ha comunicato che l’addebito sarebbe
stato rimosso dall’estratto conto entro pochi giorni.
Sebbene la corsa si sia conclusa senza incidenti, il video ha alimentato il
dibattito sulla crescente presenza di veicoli a guida autonoma sulle strade
pubbliche.
> Visualizza questo post su Instagram
>
>
>
>
> Un post condiviso da @abc7newsbayarea
L'articolo Il taxi si ferma nel bel mezzo di un incrocio trafficato: il primo
viaggio sulla macchina a guida autonoma è da brividi – VIDEO proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Tag - Arizona
Un guanto con tracce di Dna maschile, un uomo ripreso dalle telecamere con zaino
e volto coperto, e nessun movente ancora chiaro. A oltre due settimane dalla
scomparsa della 84enne Nancy Guthrie, madre della conduttrice della Nbc Savannah
Guthrie, le indagini si concentrano su nuovi elementi che potrebbero aiutare a
identificare il sospettato del rapimento avvenuto a Tucson, in Arizona. Secondo
quanto riferito dall’Fbi, gli investigatori hanno rinvenuto un guanto in un
campo vicino al ciglio della strada, a circa sei chilometri dall’abitazione
della donna. Il reperto “sembra corrispondere a uno di quelli indossati dal
sospettato filmato la notte della scomparsa” e contiene tracce di Dna. L’agenzia
ha precisato di aver ricevuto risultati preliminari che indicano un “profilo
maschile sconosciuto”, ma che sono ancora necessari ulteriori controlli di
qualità e una conferma ufficiale prima di inserirlo nel database.
Nel corso delle ricerche sono stati raccolti circa 16 guanti nelle zone
circostanti la casa di Guthrie, molti dei quali appartenevano però ai
soccorritori. “Quello con il profilo del Dna recuperato è diverso e sembra
corrispondere ai guanti del soggetto nel video di sorveglianza”, ha spiegato il
Bureau. Le immagini registrate dalla telecamera del citofono mostrano un uomo
mascherato, con guanti e zaino, che si avvicina all’abitazione e tenta di
coprire la videocamera con la mano prima di raccogliere della sterpaglia dal
giardino per bloccarne la visuale. Dopo l’analisi forense del filmato, l’Fbi ha
stimato che il sospettato sia alto tra i 175 e i 177 centimetri, di corporatura
media, e ha identificato lo zaino come un modello da 25 litri Ozark Trail Hiker
Pack.
Nonostante i progressi tecnici, gli investigatori non hanno ancora individuato
un movente. Una fonte vicina alle indagini, citata dalla Cnn, ha spiegato che le
autorità stanno valutando diverse ipotesi, tra cui un furto finito male, un
rapimento mirato per via della notorietà della figlia o “una moltitudine di
altre possibilità”. La priorità resta individuare sia la posizione della donna
sia l’identità dell’uomo ripreso dalle telecamere. Savannah Guthrie e i fratelli
Annie e Camron avevano pubblicato un video per stabilire un contatto diretto con
eventuali rapitori. Nelle ultime ore, la giornalista ha diffuso un nuovo appello
rivolto direttamente ai responsabili del sequestro: “A chiunque la tenga o
sappia dove si trova, dico che non è mai troppo tardi”, ha scritto su Instagram.
“Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta e noi siamo qui”. La giornalista
ha aggiunto: “Sono passate due settimane da quando nostra madre è stata rapita e
abbiamo ancora speranza e fiducia”.
L'articolo Nancy Guthrie, trovato un guanto con Dna maschile: l’Fbi cerca il
sospettato. L’appello della figlia proviene da Il Fatto Quotidiano.