Tag - Vittorio Sgarbi

“Vorrei non morire mai. Passiamo la vita a evolverci e poi il sipario si chiude? Non è giusto”: le parole di Elenoire Casalegno
Il 28 maggio compirà 50 anni, e sente di essere in una fase molto introspettiva del proprio percorso. Un traguardo che molte persone temono, ma Elenoire Casalegno interrogata sulla questione risponde: “Non si può tornare indietro anche se vorrei non morire mai. Uno passa tutta la vita a comprendere, evolversi e imparare e poi il sipario si chiude? Ma perché? Non è giusto”. Intervistata da Vanity Fair, Casalegno ripercorre la propria vita e carriera: dall’essere sempre stata un’adulta precoce (merito anche della maternità arrivata a 23 anni), alla volontà di ottenere riconoscimenti professionali in barba alla sua giovane età: “Per tanto tempo avevo l’ossessione di dover dimostrare a tutti i costi che, al di là del mio aspetto, c’era qualcos’altro. Studiavo molto, mi preparavo ma, alla fine, sono arrivata a capire che chi ti vuole capire ti capisce. E chi non vuole conoscerti, chissenefrega: un problema in meno”. ELENOIRE CASALEGNO E L’AMORE Quando si parla di amore e dei suoi ex famosi, da Ringo a Vittorio Sgarbi, Elenoire puntualizza: “Sono storie che non fanno più parte del presente: non cancello nulla e non mi vergogno di nulla, ma vivo nel presente con una proiezione nel futuro. Non è giusto guardare continuamente al passato: che noia”. E ‘smonta’ i falsi miti sulla completezza data dall’amore: “Sei una persona completa se decidi di lavorare su te stessa: una volta riusciti nell’intento, si può trovare la persona giusta che cammini al tuo fianco mano nella mano”. E chiosa: “È un discorso che vale anche per le donne che non sono madri e che qualcuno pensa ancora siano incomplete: la più grande cazzata della storia. Una donna è completa se desidera esserlo, senza considerare che un genitore, prima di essere un padre o una madre, è sempre un uomo e una donna che si porta dietro il suo vissuto”. L'articolo “Vorrei non morire mai. Passiamo la vita a evolverci e poi il sipario si chiude? Non è giusto”: le parole di Elenoire Casalegno proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
Evelina Sgarbi, il tribunale respinge l’istanza di revoca del consulente tecnico per la perizia medica sul padre Vittorio: “È fuori tempo massimo”
Nuovo stop alle richieste di Evelina Sgarbi nel procedimento legale per la nomina di un amministratore di sostegno per il papà Vittorio. Il tribunale di Roma ha respinto l’istanza con cui la figlia del critico d’arte chiedeva la revoca del consulente tecnico d’ufficio incaricato della perizia medica per valutare la capacità di Vittorio Sgarbi di affrontare decisioni straordinarie. LA PREOCCUPAZIONE DI EVELINA SGARBI Evelina Sgarbi nei mesi scorsi aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione per le condizioni di salute del padre. Posizione sostenuta anche dalla madre della giovane, che aveva parlato di un presunto “cerchio tragico” attorno a Sgarbi. CHE COSA HA DETTO LA GIUDICE Ma per la giudice l’istanza è fuori tempo massimo. Nel provvedimento pubblicato il 26 febbraio, come riporta il Corriere della Sera, si legge: “Appare del tutto tardiva l’istanza di revoca del consulente tecnico di ufficio”, dal momento che, come per tutti i provvedimenti del giudice tutelare, il reclamo avrebbe dovuto essere presentato “entro dieci giorni dalla nomina del perito”. La competenza professionale dell’esperta, osserva il tribunale, era nota sin dall’inizio. La giudice chiarisce anche un altro punto contestato dalla figlia: “Il primo colloquio con i periziandi non può che essere di mera natura conoscitiva” e, proprio per questo, non è necessario avere già tutta la documentazione medica, che diventa invece indispensabile nelle fasi successive dell’incarico. Di conseguenza, “del tutto corretta” risulta l’attività svolta finora dalla consulente, “alla quale nessuna censura può in tal senso essere mossa”. Non è il primo rigetto per Evelina: il tribunale di Roma aveva già respinto anche la richiesta di ricusazione della stessa giudice tutelare. LA PRESENZA DEI MEDIA Nel provvedimento c’è infine un passaggio dedicato alla presenza dei media. Nonostante le richieste di riservatezza, ricorda la giudice, durante il primo incontro del 12 febbraio diversi giornalisti si sono appostati fuori dallo studio del consulente. “Trattasi di una grave violazione della privacy del beneficiando”, si legge, sottolineando che Sgarbi, pur sottoposto a perizia contro la sua volontà, deve vedersi garantite “le stesse tutele di qualsiasi altro comune cittadino” chiamato a una visita su incarico dell’autorità giudiziaria. L'articolo Evelina Sgarbi, il tribunale respinge l’istanza di revoca del consulente tecnico per la perizia medica sul padre Vittorio: “È fuori tempo massimo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
“Mia figlia Evelina parla con giornali e tv ma non con me. La perizia psichiatrica? È come quegli incubi in cui sogni di dover rifare la maturità”: così Vittorio Sgarbi
“Non capisco, o forse lo capisco fin troppo bene, perché Evelina interpelli i giornali e le televisioni e non me […] E non mi spiego ancora perché certa tv si appassioni così tanto alla sua vicenda che per quanto mi riguarda avrebbe una natura squisitamente intima. Ma non sono stato certo io a volere lo spettacolo. Io voglio essere solo lasciato in pace“. Vittorio Sgarbi parla così della figlia Evelina, che da tempo è presente in tv dicendosi preoccupata per la situazione del padre. Secondo lei, infatti, il critico d’arte sarebbe circondato da persone che non operano per il suo bene e non forniscono informazioni sulle sue reali condizioni di salute. LE PAROLE SULLA FIGLIA EVELINA Intervistato dal Corriere della Sera, e interrogato sulla perizia psichiatrica disposta per valutare la sua capacità di sposarsi o fare testamento, risponde: “È come in quei brutti sogni ricorrenti in cui torni a fare l’esame di maturità, lo finisci, va bene, torni a casa e ti dicono che devi rifarlo di nuovo“. Ad Evelina sembra non avere nulla da dire: “Ho già detto tutto quello che umanamente andava detto, potrei solo invitarla di nuovo, più che altro per il suo bene, a non dichiarare di pensare al mio bene quando mi porta in tribunale”. Quanto invece alle persone di cui si circonda, a partire dalla compagna Sabrina Colle – che lo scorso novembre aveva detto in tv di voler sposare a Venezia -, fa sapere: “Io la chiamo famiglia, la mia famiglia, l’unica vera. C’è chi la chiama squadra, ma io non seguo lo sport. Le squadre cambiano i giocatori e gli allenatori, le famiglie invece non dovrebbero farlo”. L'articolo “Mia figlia Evelina parla con giornali e tv ma non con me. La perizia psichiatrica? È come quegli incubi in cui sogni di dover rifare la maturità”: così Vittorio Sgarbi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
Sgarbi assolto sul Manetti: insufficienza di prove, la Procura valuta l’appello
L’accusa aveva chiesto tre anni e quattro mesi di carcere. Invece Vittorio Sgarbi è stato assolto a Reggio Emilia, in abbreviato, dall’accusa di riciclaggio per il caso del quadro di Rutilio Manetti, La cattura di San Pietro. L’assoluzione è stata pronunciata dal gup con la formula della vecchia “insufficienza di prove”, nonostante la Procura reggiana guidata da Gaetano Calogero Paci avesse chiesto una condanna a 40 mesi di reclusione. I magistrati, convinti della solidità dell’impianto accusatorio, attendono ora il deposito delle motivazioni per valutare l’impugnazione della sentenza. L’inchiesta era partita a Macerata — dove Sgarbi ha domicilio, a San Severino Marche, di cui fu sindaco — per poi essere trasferita a Reggio Emilia. A far scattare gli accertamenti erano state le dichiarazioni del pittore reggiano Lino Frongia, che agli investigatori, ma anche alle telecamere di Report e al Fatto Quotidiano — dalle cui inchieste erano nate le indagini — raccontò di aver aggiunto una fiammella al dipinto su incarico del critico d’arte. Secondo l’accusa, l’opera era stata rubata nel febbraio 2013 dal castello di Buriasco, nel Torinese, per poi riapparire nel 2021: una riproduzione 3D realizzata, stando ai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Roma che hanno condotto le indagini, da un laboratorio grafico di Correggio, nel Reggiano. Il dipinto fu presentato come inedito di Manetti e di proprietà di Sgarbi alla mostra “I pittori della luce”, a Lucca, da lui curata. Sgarbi era rimasto imputato solo per riciclaggio: le accuse di contraffazione di beni culturali e di autoriciclaggio erano state archiviate. A incidere sull’esito potrebbe essere stato anche il passo indietro della presunta vittima. La proprietaria del dipinto, l’anziana signora Margherita Buzio, ha infatti deciso all’ultimo di non costituirsi più parte offesa. “Mi ha revocato l’incarico all’ultimo”, racconta l’avvocato Giovanni Fontana, che l’aveva assistita fin dall’inizio. “Ha detto che era malata, che non poteva seguire questo caso, che il medico la sconsigliava di seguirlo perché si affannava troppo”. La difesa ha puntato molto sulla titolarità del quadro. L’opera faceva parte dell’eredità del marito della donna, il signor Chiosso, che aveva lasciato tutto al figlio per testamento. Il figlio era stato dichiarato però interdetto e la gestione dell’eredità era passata allo zio, nominato tutore. Nelle indagini, però, non è emersa alcuna traccia né del figlio né dello zio. I legali hanno sfruttato questo vuoto per mettere in dubbio che Buzio fosse l’unica legittima proprietaria del bene. La Procura aveva ritenuto la questione irrilevante: a prescindere dal testamento, alla moglie spettava comunque la “legittima”, rendendola comproprietaria. L’incertezza sulla titolarità effettiva del dipinto può però aver contribuito alla breccia che ha portato all’assoluzione. Esultano i difensori Alfonso Furgiuele e Giampaolo Cicconi: “Dopo un giudizio regolare, innanzi agli organi giudiziari, Vittorio Sgarbi è stato assolto perché il fatto non costituisce reato anche dall’imputazione residua; dopo l’archiviazione, per altri due reati originariamente contestati, già conseguita all’esito delle indagini preliminari”. I legali parlano di “macchina del fango attivata con strumenti mediatici” contro un innocente. Resta il fatto che, nel dibattimento, le ricostruzioni pubblicate dal Fatto e da Report non sono state smentite. L'articolo Sgarbi assolto sul Manetti: insufficienza di prove, la Procura valuta l’appello proviene da Il Fatto Quotidiano.
Giustizia
Vittorio Sgarbi
Arte
“Abbiamo entrambi un padre indebolito e isolato per la volontà della compagna, voglio vedere se crocifiggeranno anche te”: Evelina Sgarbi scrive una lettera a Valentino Rossi
Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, ha scritto una lettera a Valentino Rossi. Come riportato da Il Resto del Carlino lo scorso 16 gennaio, l’ex pilota della MotoGp ha denunciato la compagna del papà Graziano per circonvenzione di incapace, accusandola di aver prelevato dal conto del padre circa 200mila euro in 12 mesi di relazione. Evelina ha paragonato la sua situazione a quella del pilota. La 25enne ha scritto: “La situazione di Valentino Rossi è molto simile alla mia, in entrambi i casi c’è un genitore fortemente indebolito (anche se credo che suo padre non sia mai arrivato a pesare 50 kg, e ad essere ricoverato denutrito e in stato confusionale come accaduto a Vittorio Sgarbi) che guarda caso viene isolato per volontà della compagna dal resto della famiglia e dalle sue amicizie storiche”. Evelina ha aggiunto: “Sarà interessante vedere se, essendo Valentino Rossi campione di fama internazionale, i commentatori e gli improvvisati postini che hanno provato a crocifiggere me, faranno lo stesso con lui. O se invece, spaventati dal peso del suo nome, faranno inversione a U”. La donna ha proseguito la lettera facendo riferimento alla sua infanzia: “Il grande campione, da piccolo un padre sempre presente che lo ha anche indirizzato con successo nella carriera ce lo ha avuto e la sottoscritta no”. La 25enne ha specificato: “Ma in entrambi i casi ci sono indizi simili e ricorrenti che per chi indaga potrebbero facilmente costituire una prova della circonvenzione di incapace”. “STO CERCANDO IN TUTTI I MODI DI SALVARE MIO PADRE” Evelina Sgarbi si sta impegnando per salvare il padre. La ragazza ha scritto: “Da figlia che sta cercando in tutti i modi di salvare il proprio padre da chi pensa di mal gestirlo e abbandonarlo alla sua sorte, posso tranquillamente dire che comprendo perfettamente cosa Valentino Rossi stia vivendo, il suo stato d’animo, l’ansia e il pensiero di doversi pentire un giorno di non aver provato tutto ma proprio tutto per cercare di difendere gli interessi del padre da chi lui teme se ne sia già approfittato e vorrebbe approfittarsene ancora”. La figlia di Vittorio ha augurato a Valentino Rossi ogni bene. La ragazza ha dichiarato: “Auguro ogni bene e soprattutto di non dover patire quello che ho subito io per cercare di conoscere la verità sulla salute di mio padre”. In conclusione, Evelina ha scritto: “Ps: per la cronaca. Ancora non si è vista una cartella clinica. Ma di che cosa hanno veramente paura i cattivi consiglieri di Vittorio Sgarbi?”. L'articolo “Abbiamo entrambi un padre indebolito e isolato per la volontà della compagna, voglio vedere se crocifiggeranno anche te”: Evelina Sgarbi scrive una lettera a Valentino Rossi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
Valentino Rossi
“Finiamola con questa favoletta della fidanzata innamorata. Tutti quelli che conoscono mio padre Vittorio Sgarbi, lo sanno. Lei non c’è mai stata. Amore solo di facciata per le cene di gala e per i rotocalchi”: la figlia Evelina su Sabrina Colle
Evelina Sgarbi è intervenuta nuovamente a “Verissimo“, ieri 11 gennaio, per commentare la decisione del Tribunale su Vittorio Sgarbi. Il giudice ha detto di no all’amministratore di sostegno, ma “ha ritenuto necessaria la perizia medica per valutare le capacità cognitive per gli atti di straordinaria amministrazione. “La mia richiesta dell’amministratore di sostegno non è stata accolta, – ha affermato Evelina – ma c’è un ‘però’ che è comunque un passo avanti. Sono contenta, anche se sono perplessa per la scelta di nominare uno psicologo e non uno psichiatra o un team di medici. Secondo me non basta uno psicologo per valutare un quadro così complesso come quello di papà. Data la gravità della depressione e della sua situazione clinica complessiva sarebbe stato meglio un neuropsichiatra. Ci sarà anche il nostro perito di parte”. E ancora: “La cosa incredibile è che l’avvocato di mio padre Rufolo ha fatto una richiesta assurda al giudice cioè quella di impedire a me e mio fratello Carlo di nominare un perito di parte e nel caso in cui ciò non fosse possibile comunque di non dare informazioni a noi e ai nostri avvocati e di secretare le cartelle cliniche”. “Penso che se lasciassi cadere tutto me ne pentirei. – ha affermato – Io non voglio rassicurazioni da parte delle persone attorno a mio padre, ma voglio delle rassicurazioni mediche con delle cartelle cliniche a supporto. Cosa c’è di così grave e indicibile in quelle cartelle cliniche? Talmente potente che è necessario occultarle? Ad oggi io non ho chiara la situazione economica e patrimoniale. Né è questo il mio obiettivo. Tanto noi figli siamo comunque esclusi nella Fondazione che gestiscono loro. A questo punto però sia chiaro a tutti che da domani ci occuperemo della Fondazione e del patrimonio di mio padre con consulenti che metteremo al lavoro. E se questa iniziativa non sarà sufficiente, ci rivolgeremo alle autorità competenti per ottenere chiarezza. Per sapere a quale titolo queste persone si occupano degli interessi patrimoniali di mio padre”. “Direttamente da mio padre non è venuta nessuna informazione. – ha poi aggiunto – Forse ha passato il Natale nel ferrarese o forse e’ in cura da qualche altra parte, visto che le finestre di casa sua a Roma erano tutte chiuse. Il giudice Scorza dice che non ci sia bisogno di un amministratore di sostegno però meglio fare una perizia medica per poter contrarre matrimonio e prendere altre decisioni che non rientrino nella gestione quotidiana. Quindi mi ha dato ragione sulle mie preoccupazioni: mio padre non è in grado di occuparsi dei suoi interessi e delle decisioni importanti che riguardano la sua vita”. Una riflessione sulla compagna del critico d’arte, Sabrina Colle: “Finiamola con questa favoletta della fidanzata innamorata. Tutti quelli che conoscono mio padre lo sanno. Lei non c’è mai stata. Questo amore è solo di facciata per le cene di gala e per i rotocalchi. E tutti quelli che dicono il contrario mentono sapendo di mentire. Forse dal 2023 la Colle è stata un po’ più presente, ma prima non c’era mai accanto a lui. Solo sotto i riflettori su sua richiesta. Tanto è vero che mio padre presentava a tutta Italia un’altra fidanzata, per la quale provava vero amore. Adesso lui è debole fragile e plagiato, oggi può dire la qualunque. Potrebbe anche essere ricattato e quindi essere costretto a dire cose che non pensa solo per compiacere lei. Il matrimonio non si può fare oggi e non si potrà fare né domani e né mai”. L'articolo “Finiamola con questa favoletta della fidanzata innamorata. Tutti quelli che conoscono mio padre Vittorio Sgarbi, lo sanno. Lei non c’è mai stata. Amore solo di facciata per le cene di gala e per i rotocalchi”: la figlia Evelina su Sabrina Colle proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi sbotta: “Basta illazioni calunniose sulla mia salute, le nozze abbiamo deciso io e Sabrina di rinviarle. Mia figlia Evelina nel mio testamento? Mi tocco le parti basse”
Nozze congelate in attesa di perizia. Il Natale di Vittorio Sgarbi post ricovero da depressione acuta è delicatissimo. La causa intentata dalla figlia Evelina a settembre scorso, dovuta al sospetto che suo padre non sia più in grado di gestire in autonomia le sue scelte personali ed economiche, è stata in parte rigettata dal tribunale civile di Roma. La giudice Scorza ha deciso che Sgarbi non ha bisogno di un amministratore di sostegno per le scelte quotidiane, ma che servirà una perizia medica per le decisioni straordinarie, quindi per matrimonio ed eventuali decisioni di eredità. Sarà infatti la psicologa e psicoterapeuta Lili Romeo, ad accertare le condizioni psicologiche e cognitive del critico d’arte. Sgarbi dal canto suo, intervistato dal Corriere di Roma ha spiegato che dopo la sentenza “nessuno potrà più permettersi di sostenere illazioni calunniose né sul mio reale stato di salute né sulla liceità dei comportamenti di chi mi sta vicino”. Sulle nozze ricorda che lui e Sabrina Colle “già durante l’udienza del 28 ottobre, è verbalizzata, comunicammo la nostra volontà di rinviarle ad altro momento”. Sgarbi sostiene quindi che è meglio concentrarsi su altri aspetti “dato che sconfessano quasi completamente la linea della controparte”. Parliamo del cosiddetto “cerchio tragico” che secondo Evelina circonda il papà, ma che è stato in buona smontato dalla decisione del Tribunale. “Evelina non dovrebbe preoccuparsi del mio stato mentale più di quanto non dovrebbe fare per il suo”, ha continuato piccato il critico d’arte. “E poi a me le feste di fine anno non sono mai piaciute e non farò certo eccezione questa volta. Evelina è stata invitata fin troppe volte a visitarmi a casa, anche davanti alla giudice. Non credo che rinnovare l’invito oggi possa conseguire alcun effetto”. In diverse risposte che dà all’intervistatore del Corriere, Sgarbi sembra essere mentalmente lucidissimo. Quando gli viene chiesto se inviterà sua figlia al futuro matrimonio, lui risponde: “La mia lucidità mentale si misura anche dal fatto che non prendo sul serio domande simili”. La dose viene rincarata quando viene chiesto quale sarà la città dove si terranno le nozze con la Colle: “Sono questioni di una futilità assoluta, ognuno è libero di inventarsi al riguardo qualsiasi fesseria possibile, così com’è stato fatto finora”. Infine, quando gli viene chiesto se vorrà citare Evelina nel suo testamento, Sgarbi sbotta: “Mi perdonerete se preferisco toccarmi le parti basse davanti a questa prospettiva. Porta bene anche per gli auguri di buone feste che estendo a tutti”. L'articolo Vittorio Sgarbi sbotta: “Basta illazioni calunniose sulla mia salute, le nozze abbiamo deciso io e Sabrina di rinviarle. Mia figlia Evelina nel mio testamento? Mi tocco le parti basse” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
Il Tribunale di Roma: perizia medica per valutare se Vittorio Sgarbi può sposarsi e prendere decisioni di “particolare rilevanza”
Svolta nella disputa che ha coinvolto Vittorio Sgarbi e la figlia Evelina. Il Tribunale di Roma ha deciso che per il critico ed ex ministro non è necessario un amministratore di sostegno, ma è stata disposta una perizia medica per valutare se “sia in grado di comprendere il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche, delle decisioni di particolare complessità e rilevanza“, stando a quanto anticipato da Gianluigi Nuzzi a “Dentro la notizia” su Canale 5. Nello specifico, dovrà dire se sia in grado di contrarre matrimonio – nei mesi scorsi Sgarbi aveva annunciato di voler sposare Sabrina Colle, al suo fianco da molti anni – e prendere decisioni sulla gestione straordinaria del patrimonio, che comprende per esempio la scelta di fare testamento. La figlia Evelina fa sapere che il tribunale ha deciso di nominare un medico, la psicologa psicoterapeuta Lili Romeo, per una consulenza tecnica d’ufficio che accerti “esaminati gli atti, compiuti i necessari esami, acquisita la documentazione sanitaria esistente e assunte informazioni dai sanitari che hanno avuto in cura il beneficiario, se lo stesso presenti condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive tali da incidere sulla capacità di autodeterminarsi in relazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e all’esercizio dei diritti personalissimi”. Il consulente dovrà valutare “se la persona sia in grado di comprendere e valutare il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche delle decisioni di particolare complessità e rilevanza, con specifico riferimento alla capacità di testare, alla gestione straordinaria del patrimonio e alla scelta di contrarre matrimonio, valutando l’autenticità e la stabilità della volontà decisionale”. Il legale della figlia, Lorenzo Iacobbi, ostenta soddisfazione: “Finalmente non saranno più pseudo-opinionisti, sedicenti postini o finti-amici del professore, vicini e lontani ad esprimere a spanne una valutazione priva di qualsivoglia competenza medica sulle condizioni di Vittorio Sgarbi, bensì un medico, com’è giusto che sia. Raggiunto questo importante risultato, attendiamo sereni e fiduciosi l’esito della perizia con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per andare incontro alle legittime preoccupazioni di sua figlia Evelina Sgarbi e la soddisfazione di aver ottenuto un provvedimento che, contrariamente al contenuto della campagna d’odio mediatico scatenato ai danni di Evelina, mirava e mira ad esclusiva tutela ed interesse del professor Sgarbi”. L'articolo Il Tribunale di Roma: perizia medica per valutare se Vittorio Sgarbi può sposarsi e prendere decisioni di “particolare rilevanza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Vittorio Sgarbi
FQ Magazine
Attualità
“Papà Vittorio Sgarbi ha provato 2 volte a buttarsi dal terrazzo. Lo hanno chiuso a chiave in camera. Ho denunciato tutti per maltrattamenti”: la figlia Evelina a “Verissimo”
Lo aveva annunciato la scorsa settimana a “Verissimo” e lo ha fatto davvero. Evelina Sgarbi ha “denunciato tutti per maltrattamenti e circonvenzione d’incapace”. Lo riferisce lei stessa in una nuova intervista concessa al programma condotto da Silvia Toffanin in onda il 30 novembre, dove torna a parlare della propria battaglia per aiutare il papà Vittorio, che secondo lei sarebbe circondato da persone che non operano per il suo bene e non forniscono informazioni sulle sue reali condizioni di salute. Nello studio del talk di Canale 5 Evelina scende nel dettaglio a proposito dei presunti tentativi di suicidio di Vittorio Sgarbi cui aveva accennato già 7 giorni fa: “Sono voci che mi sono arrivate tempo fa. Pare che abbia cercato due volte di andare sul terrazzo e di buttarsi, infatti a un certo punto hanno messo degli scatoloni di vino per impedire che lui uscisse sul terrazzo, e lo chiudevano in camera, a volte, a chiave. Le informazioni girano e la verità viene a galla prima o poi” spiega Evelina, che riconduce questo comportamento del padre alla depressione che lo ha colpito nei mesi scorsi. Quanto invece alle terapie con il litio specifica: “Non ho la certezza che lo abbia preso, ma ti appiattisce sotto tutti i punti di vista, evidentemente appiattisce anche l’intenzione di suicidarsi. I sintomi sono tutti riportati dal suo stato”. A Silvia Toffanin che le chiede se abbia ancora intenzione di ostacolare il matrimonio tra il critico d’arte e la compagna Sabrina Colle, la giovane replica: “Mi viene quasi da ridere perché adesso pare che a Venezia non si possa più fare, il prete non li vuole sposare, perché una persona che fino a poco tempo fa è stata sotto farmaci pesanti per la psiche non può sposarsi regolarmente in Chiesa. Adesso forse il matrimonio verrà spostato ad Arpino, magari si auto-sposerà visto che lui è sindaco. Pare che l’intenzione sia di sposarsi civilmente”. A proposito del comune laziale Evelina rivela un altro episodio che le è stato riferito da “persone che stanno intorno e hanno visto”: “Ho saputo che quando è andato ad Arpino l’ultima volta l’hanno chiuso in macchina, la compagna e l’autista. Sono andati a bersi un caffè e lo hanno lasciato lì per un’oretta. Non mi stupisce, però sono stufa di queste persone. È tutta una farsa, un’ipocrisia unica. È una cosa vergognosa”. La padrona di casa domanda che cosa possa esserci dietro questa situazione: “Interessi economici” ribatte la giovane Sgarbi, che insiste: “Ancora dopo mesi non escono dati clinici sulla sua salute, perché? Visto che non c’è niente da nascondere, a quanto pare”. Di recente Vittorio Sgarbi ha presentato il suo ultimo libro anche al Tg5. Un’ospitata che la figlia commenta con queste parole: “Guarda in che stato di sofferenza è. È uno schifo. Si offenderanno persone, ma è sporco, non sta bene, fa fatica. Ma perché? Per pubblicizzare un libro? Dice sempre le stesse cose in uno stato di prostrazione, io non so dove si può arrivare. Anche basta. È una persona che non sta bene, ed è evidente la sofferenza. Sta male, va curato in un altro modo e non va esposto in questo modo per pubblicizzare un libro”. E ancora, a proposito di come agirebbero le persone intorno al padre: “È una manipolazione di informazioni, occultare cose che evidentemente hanno fatto sbagliate per cui non vogliono che si mettano le mani sia sulla sua cartella clinica sia sulla gestione delle sue cose”. Sul finire dell’intervista Evelina Sgarbi racconta che papà Vittorio ha iniziato a pagare il mantenimento alla madre “dai miei 8 o 9 anni. Per un anno non li ha più pagati, nel 2023. A riprova che gli incassi non li prende lui sui suoi conti ma li incassa la compagna e l’addetto stampa, noi dopo un anno che non prendevamo il mantenimento abbiamo anche provato a fare un pignoramento, sui conti suoi non c’era niente… Loro occultano tutto, incassano tutto con le loro società”. E si domanda: “Perché non includere anche noi? Come se avessero timore che i figli vogliano rubargli qualcosa. Siamo i suoi figli, mi sembra solo normale”. Malgrado tutto, Evelina non ha intenzione di mollare, soprattutto ora che sa di poter contare anche sul sostegno del fratello Carlo, che ultimamente si è esposto schierandosi dalla sua parte. L'articolo “Papà Vittorio Sgarbi ha provato 2 volte a buttarsi dal terrazzo. Lo hanno chiuso a chiave in camera. Ho denunciato tutti per maltrattamenti”: la figlia Evelina a “Verissimo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi
Verissimo
“Mio padre ha tentato il suicidio e ora lo stanno curando con il litio. Sono pronta a denunciare tutti, l’asticella dello schifo si alza sempre di più”: la figlia di Vittorio Sgarbi a “Verissimo”
“Sono arrabbiata, trovo sia stato penoso, schifoso. Sfruttamento totale di una persona, maltrattamento”. Evelina Sgarbi è furibonda nel salotto di “Verissimo” mentre fa riferimento all’intervista che il papà Vittorio ha concesso a “Domenica In” lo scorso 16 novembre per presentare il suo ultimo libro. “Se prima era preoccupazione ora è rabbia. Temo per la sua vita, neanche più per la salute. Non si può mandare in televisione una persona in quello stato a parlare con dei tagli evidenti al programma stesso. Incredibile”. Evelina confidandosi con Silvia Toffanin mette l’accento sulle condizioni in cui il critico d’arte è apparso davanti alle telecamere di Rai1: “Lui impassibile a tutto, domande fatte a trabocchetto in modo che dicesse qualcosa di brutto su di me. Vedere l’intervista mi ha fatto un misto di disgusto, pena…”. IL PRESUNTO RETROSCENA DELL’OSPITATA A “DOMENICA IN” Nella puntata del talk show di Canale 5 in onda il 23 novembre Evelina Sgarbi rivela quella che sarà la sua prossima mossa: “Sono pronta a denunciare tutti, io voglio arrivare a sapere cosa stanno facendo a mio padre e cercare di tirarlo via dalle persone con cui è adesso. Per me qui è circonvenzione d’incapace e maltrattamento. Una persona che sta così la mandi in televisione?”. Quindi rivela i retroscena dell’ospitata a “Domenica In” per come li ha appresi da terzi: “Ho saputo anche da persone che erano lì che ha avuto una specie di mancamento, ha accasciato la testa e hanno avuto paura tutti. Parla da sola l’intervista, penosa è il termine giusto. Non mi stupisce più di tanto ma si alza sempre più l’asticella dello schifo che possono raggiungere queste persone”. A Toffanin che le chiede esattamente che cos’abbia Vittorio Sgarbi, la figlia replica con nuove dichiarazioni choc: “Ho sentito che sta facendo una terapia al litio, che gli appiattisce totalmente l’umore sia in un senso che nell’altro. In più pare che abbia tentato di suicidarsi prima dei vari ricoveri”. LE PAROLE CONTRO SABRINA COLLE Nel corso dell’intervista Evelina Sgarbi non risparmia parole dure anche nei confronti di Sabrina Colle, la donna che il critico d’arte ha fatto sapere di voler sposare a Venezia: “Viste le persone con cui è farò di tutto perché questo matrimonio non avvenga”. La definisce “la santarellina di turno”, e spiega: “Quando io ero piccola lei non c’era mai, c’è stata forse negli ultimi anni, e in più lui aveva anche un’altra che si portava sempre dietro con cui stava sicuramente molto meglio, lei era la compagna ufficiale che gli occupava casa, ogni tanto si faceva vedere, e adesso improvvisamente sembra la complicità 27 anni di amore, ma per favore […] È un’approfittatrice fatta e finita”. La conclusione del suo intervento è altrettanto pesante: “Se questi riescono a sposarsi, e dopodiché lei in qualche modo lascia che lui passi a miglior vita, per lei evidentemente va solo meglio visto l’insieme. Non è una favoletta d’amore come vogliono far credere”. L'articolo “Mio padre ha tentato il suicidio e ora lo stanno curando con il litio. Sono pronta a denunciare tutti, l’asticella dello schifo si alza sempre di più”: la figlia di Vittorio Sgarbi a “Verissimo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Trending News
Vittorio Sgarbi