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Audi, presentato a Berlino il team che debutterà in Formula 1 nel 2026
A Berlino è stato presentato ufficialmente l’Audi Revolut F1 Team, nuovo progetto del marchio tedesco per il debutto nel Campionato del Mondo di Formula 1 a partire dalla stagione 2026. L’evento si è svolto presso la location Kraftwerk, alla presenza di oltre 400 ospiti, e ha segnato la prima apparizione pubblica del team. Nel corso della serata sono state svelate la livrea ufficiale della monoposto Audi R26, l’abbigliamento della squadra e le tute dei piloti Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg. La Audi R26 è equipaggiata con la power unit AFR 26 Hybrid, sviluppata internamente presso il sito Audi di Neuburg an der Donau. La prima accensione del propulsore montato sul telaio 2026 risale a dicembre 2025, mentre il primo rollout è avvenuto il 9 gennaio sul circuito di Barcellona, in occasione di un filming day riservato ai team esordienti. Il debutto in gara è previsto per l’8 marzo in Australia, dopo una fase di preparazione che include uno shakedown a porte chiuse a Barcellona (26–30 gennaio) e due sessioni di test ufficiali in Bahrain, dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio. Il progetto si inserisce nel nuovo quadro regolamentare della Formula 1, che dal 2026 introdurrà significative modifiche tecniche, tra cui l’aerodinamica attiva, l’eliminazione del DRS e un maggiore contributo della componente elettrica, oltre all’utilizzo di carburanti sostenibili. Contestualmente alla presentazione, è stato annunciato il lancio di un content hub dedicato al team, destinato a raccogliere notizie e aggiornamenti sull’attività sportiva. L'articolo Audi, presentato a Berlino il team che debutterà in Formula 1 nel 2026 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Audi e Madonna di Campiglio ospitano il Ducati Lenovo Team e Campioni in Pista
Audi e la località di Madonna di Campiglio hanno ospitato per il quarto anno consecutivo il Ducati Lenovo Team, in occasione dell’evento “Campioni In Pista”. L’iniziativa si inserisce nella partnership avviata nel 2013 tra il marchio dei quattro anelli e la località trentina, legata a un percorso di collaborazione orientato a sport, innovazione e mobilità sostenibile. L’appuntamento è stata l’occasione per la presentazione ufficiale della squadra MotoGP Ducati Lenovo Team e delle novità della stagione sportiva 2026, oltre a offrire un contesto di celebrazione per il centenario della fondazione di Ducati. L’evento ha richiamato piloti, management e rappresentanti dei brand coinvolti, consolidando il ruolo di Madonna di Campiglio come sede abituale delle attività invernali legate al motorsport del Gruppo Audi. Durante la manifestazione è stato evidenziato anche il risultato sportivo ottenuto da Ducati nella stagione MotoGP 2025, chiusa con la conquista dei titoli piloti, costruttori e team. Il bilancio comprende 13 vittorie complessive e nuovi record, tra cui il maggior numero di punti conquistati in una singola stagione da un pilota. Sul fronte aziendale, Audi Italia ha chiuso il 2025 con una quota di mercato del 4,51%, la più alta mai registrata dal brand nel Paese. A sottolineare il legame tecnico e sportivo tra i marchi del gruppo, la Audi RS e-tron GT performance e la Ducati Panigale V4 R sono state protagoniste dello scatto ufficiale dell’evento. La presenza congiunta dei due modelli ha rimarcato il posizionamento del Gruppo Audi come unica realtà attiva sia in Formula 1 sia in MotoGP, attraverso la controllata Ducati Motor Holding L'articolo Audi e Madonna di Campiglio ospitano il Ducati Lenovo Team e Campioni in Pista proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Audi Revolut F1 Team, primo “avvio” della monoposto al debutto nel 2026
Il progetto Audi Revolut F1 Team ha raggiunto un passaggio chiave in vista del debutto nel Campionato Mondiale di Formula 1 FIA 2026. Il 19 dicembre 2025, presso la sede di Hinwil, la power unit Audi è stata avviata per la prima volta all’interno del telaio della monoposto di nuova generazione, segnando il completamento della fase prototipale e l’ingresso nello sviluppo avanzato della vettura. La prima accensione rappresenta un momento tecnico cruciale per ogni programma di Formula 1, in quanto certifica la corretta integrazione tra motore, telaio e sistemi ausiliari. Nel caso di Audi, il risultato è frutto della collaborazione tra il reparto powertrain di Neuburg (Germania), la struttura telaistica di Hinwil (Svizzera) e il centro tecnico di Bicester (Regno Unito). Secondo Gernot Döllner, amministratore delegato di di AUDI AG, l’ingresso in Formula 1 rappresenta un pilastro strategico del rinnovamento del marchio e un’espressione concreta del principio “Vorsprung durch Technik”. Anche Mattia Binotto, responsabile del progetto Audi F1, ha sottolineato come la prima accensione costituisca il primo risultato tangibile delle ambizioni sportive del costruttore. Archiviato questo traguardo, il team proseguirà con l’unveiling della livrea ufficiale il 20 gennaio a Berlino e con le prime sessioni di test collettivi a Barcellona. Nella stessa data verrà inoltre attivato un nuovo content hub dedicato alle attività della squadra, pensato come punto di riferimento informativo per media e addetti ai lavori. L'articolo Audi Revolut F1 Team, primo “avvio” della monoposto al debutto nel 2026 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Audi A6 e Q5, la prova de Il Fatto.it – Gemelle diverse, ma elettrizzanti – FOTO
‹ › 1 / 10 AUDI Q5 ‹ › 2 / 10 AUDI Q5 ‹ › 3 / 10 AUDI Q5 ‹ › 4 / 10 AUDI A6 ‹ › 5 / 10 AUDI Q5 ‹ › 6 / 10 AUDI A6 ‹ › 7 / 10 AUDI A6 ‹ › 8 / 10 AUDI Q5 ‹ › 9 / 10 AUDI A6 ‹ › 10 / 10 AUDI A6 Stessa architettura, stessa tecnologia e-hybrid. Le aggiornate Audi A6, provata in declinazione Avant da 4,99 metri di lunghezza (da 75.100 euro), e Q5 (a listino sia in variante Suv, a partire da 69.150 euro, sia Sportback, da 75.450) sono state sviluppate sulla Premium Platform Combustion (PPC) caratterizzata dalla collocazione longitudinale dei propulsori termici elettrificati per aumentarne l’efficienza e contenerne consumi e emissioni. Gli evoluti sistemi plug-in valgono una percorrenza a tre cifre in modalità 100% elettrica: fino a 100 chilometri la Q5 (4,72 metri di lunghezza) e fino a 106 la A6. Sulle due gamme è stato adottato il nuovo duemila sovralimentato quattro cilindri a iniezione diretta a ciclo Miller abbinato ad una unità elettrica sincrona a magneti permanenti integrata nella trasmissione S tronic a 7 rapporti e ad una batteria dalle prestazioni maggiorate. Ossia quella da 25.9 kWh nominali (20.7 reali), valori superiori del 45% rispetto alla precedente generazione di accumulatori utilizzati da Audi per i modelli plug-in dei segmenti D ed E. Sia la A6 sia la Q5 si possono avere con potenze da 299 e da 367 Cv con coppie rispettivamente di 450 e 500 Nm, con accelerazioni da 0 a 100 orari che scendono fino a 5,1” (Q5). La velocità massima in elettrico è uguale per tutte le versioni, 140 km/h. Audi è intervenuta anche per migliorare (+49%) la capacità di ricarica, con il rifornimento in corrente alternata passato a 11 kW, vale a dire che un pieno di energia dura due ore e mezzo. La scocca a elevata resistenza torsionale e le sospensioni multilink a 5 bracci sono condivise dalle declinazioni plug-in con le altre varianti delle due gamme, ma si distinguono per alcune dotazioni specifiche. Le Q5 e-hybrid, ad esempio, montano di serie le sospensioni sportive che riducono l’altezza da terra di 20 mm (quelle pneumatiche adattive sono a richieste e aumentano lo spazio libero dal suolo di 30 mm e fino a 60 per il Suv). Circa lo sterzo, le Q5 dispongono di quello progressivo, a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, mentre la A6 e-hybrid (Avant e non) adottano quello integrale. Significa che a andature contenute le ruote posteriori girano in controfase rispetto a quelle anteriori per agevolare le manovre nello stretto. Al volante, nemmeno lungo i tornanti delle strade dell’Amarone, vicino a Verona, la A6 Avant sembra lunga quasi 5 metri: lo sterzo è “leggero” e allo stesso tempo puntuale. Inoltre, la station wagon con le insegne dei Quattro Anelli si muove silenziosamente. Quasi non serve precisare che è estremamente stabile, oltre che comoda. Al grande “palcoscenico digitale”, almeno un boomer come chi scrive, deve un po’ fare l’abitudine malgrado tutte le funzioni passino da cinque “piattaforme informatiche”, tra l’altro con un’elevata velocità di calcolo. Si tratta di una architettura che “rende possibile l’interazione tra l’intelligenza artificiale (ChatGPT) e l’assistente vocale oltre all’adozione del sistema operativo Android Automotive OS”. Anche troppo per un “ignorante analogico”. L'articolo Audi A6 e Q5, la prova de Il Fatto.it – Gemelle diverse, ma elettrizzanti – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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