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Villa Pamphili – I testimoni su Francis Kaufaman: “La bimba sembrava non avesse i sensi perché le gambe e la testa le penzolavano”
“Sembrava non avesse i sensi perché le gambe le penzolavano e anche la testa era priva di sostegno, penzolava anche lei”. Ci sono almeno quattro testimoni avrebbero visto Rexal Ford/Francis Kaufman, l’uomo imputato per il duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della loro figlia Andromeda di appena un anno, con in braccio una bambina aggirarsi nei dintorni di villa Pamphili poche ore prima del ritrovamento dei due cadaveri. A rivelarlo è FanPage.it che spiega che i quattro verranno ascoltati lunedì 16 marzo. La loro potrebbe essere una testimonianza chiave per far luce sul duplice omicidio e occultamento dei cadaveri di madre e figlia. L’avvistamento risale alla notte tra il 6 e il 7 giugno 2025. I quattro, secondo quanto riferito alle forze dell’ordine, avrebbero visto un uomo vagare all’incrocio di Via Leone XIII e via Aurelia Antica con una bambina di pochi mesi in braccio. Secondo gli investigatori, l’uomo descritto con indosso una giacca a maniche lunghe chiara, pantaloni lunghi e con un cappellino con visiera di colore chiaro è senza dubbio Rexal Ford. La compagna Anastasia era già morta da diversi giorni e a confermarlo era stato l’esame autoptico. Al contrario è più complesso capire se la bambina, immortalata dalle telecamere di videosorveglianza della zona in braccio al padre, fosse ancora viva. A far insospettire i quattro testimoni, diretti quella sera a casa di un amico, era stato proprio il comportamento dell’uomo e l’innaturale posizione della bambina tra le sue braccia. I ragazzi avevano poi deciso di contattare il 112 e la prova dell’esistenza di tale chiamata è stata confermata da Pamela Franconieri investigatrice della Polizia di Stato, ascoltata come testimone durante una delle scorse udienze. Ad aggiungersi alla testimonianza dei quattro giovani passanti sono anche le parole di una donna, accorsa sul posto il giorno del ritrovamento, dopo aver appreso la notizia dai giornali per raccontare quello che aveva visto la notte precedente mentre rientrava a casa da un concerto. La testimone racconta di aver notato un uomo che camminava a passo veloce verso villa Pamphili, nella notte del 7 giugno. La donna aveva notato tra le braccia dell’uomo una bambina con capelli chiari e carnagione chiara, con indosso un vestitino di colore tra il rosa e rosso. L’uomo aveva un fare guardingo e sospetto mentre percorreva via Aurelia Antica a bordo della strada. Gli investigatori hanno poi chiesto alla donna se la bambina, vista nelle braccia di quell’uomo, le sembrasse viva: “Al cento per cento. La bimba guardava le autovetture in transito, stava dritta ed era serena non piangeva” ha risposto. L'articolo Villa Pamphili – I testimoni su Francis Kaufaman: “La bimba sembrava non avesse i sensi perché le gambe e la testa le penzolavano” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ferite multiple da arma da taglio. Si tratta di un duplice omicidio”: svelata l’autopsia del regista statunitense Rob Reiner e della moglie Michele Singer
L’Ufficio del medico legale della contea di Los Angeles ha reso nota l’autopsia sui corpi del regista statunitense Rob Reiner, 78 anni, e la moglie Michele Singer, 68 anni: “Entrambi sono morti per ferite multiple da arma da taglio. La modalità del decesso è un duplice omicidio”. L’annuncio è arrivato poche ore dopo che il figlio della coppia, Nick Reiner, 32 anni, è stato formalmente incriminato con due capi d’accusa per omicidio volontario di primo grado e ha fatto la sua prima comparizione in tribunale. L’imputato non ha presentato dichiarazione di colpevolezza. Su richiesta del suo avvocato, Alan Jackson, l’udienza di lettura delle accuse è stata rinviata al 7 gennaio. Nick Reiner è comparso in aula in catene e indossando una tuta anti-suicidio, seduto dietro un vetro protettivo. Durante l’udienza si è limitato a rispondere “Sì, vostro onore” nel confermare la nuova data fissata dal giudice. I corpi di Rob e Michele Reiner erano stati trovati nel pomeriggio di domenica scorsa all’interno della loro villa nel quartiere Brentwood di Los Angeles. Fonti delle forze dell’ordine hanno riferito che entrambi presentavano lacerazioni compatibili con l’uso di un coltello. Nick Reiner è stato arrestato e incarcerato con ‘accusa di omicidio e, al momento, è detenuto senza possibilità di cauzione. Martedì scorso, nel corso di una conferenza stampa, il capo della polizia di Los Angeles, Jim McDonnell, ha confermato che l’ufficio del procuratore distrettuale “ha formalmente depositato le accuse contro il signor Reiner per l’omicidio dei suoi genitori”. Dopo la tragedia, gli altri due figli della coppia, Jake e Romy Reiner, hanno diffuso una dichiarazione congiunta. “Le parole non possono descrivere ‘immenso dolore che stiamo vivendo ogni momento della giornata”, hanno affermato. “La perdita orribile e devastante dei nostri genitori, Rob e Michele Reiner, è qualcosa che nessuno dovrebbe mai affrontare. Non erano solo i nostri genitori, erano i nostri migliori amici”. “Ringraziamo per le numerose manifestazioni di cordoglio, gentilezza e sostegno ricevute da familiari, amici e da persone di ogni provenienza”, hanno aggiunto. “Chiediamo ora rispetto e privacy, che le speculazioni siano temperate da compassione e umanità, e che i nostri genitori vengano ricordati per le vite straordinarie che hanno vissuto e per l’amore che hanno donato”. L'articolo “Ferite multiple da arma da taglio. Si tratta di un duplice omicidio”: svelata l’autopsia del regista statunitense Rob Reiner e della moglie Michele Singer proviene da Il Fatto Quotidiano.
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I cadaveri di una donna e della figlia di 10 anni trovati in un congelatore: due arresti
Orrore in Austria, i corpi di una donna di 34 anni e della figlia di 10, che risultavano scomparse, sono stati trovati in un congelatore. Dopo 16 mesi di indagini, la polizia austriaca ha chiarito il caso. I cadaveri sono stati trovati venerdì in un appartamento di Innsbruck. Due uomini sono in custodia cautelare. Le indagini, condotte dalla polizia criminale del Tirolo sotto la direzione della Procura di Innsbruck, erano partite dal sospetto di duplice omicidio. A segnalare la scomparsa era stato un cugino della donna residente in Germania. Un collega 55enne della vittima, con cui la donna aveva un rapporto personale, aveva riferito agli investigatori che lei e la figlia, di origini siriane, erano partite per un lungo viaggio. La loro carta bancomat risultava inoltre utilizzata più volte, anche all’estero. Gli inquirenti, notando diversi elementi sospetti, hanno esteso le verifiche a livello internazionale. Il sospetto si è poi concentrato sul 55enne: secondo la polizia, la carta bancomat sarebbe stata usata dal fratello dell’uomo. L’indagato ha infine ammesso di aver inscenato un incidente e nascosto i corpi. I cadaveri sono stati trovati dietro una parete in cartongesso appositamente montata. A causa dell’avanzato stato di decomposizione, la causa della morte non è ancora accertabile. I due fratelli, già detenuti da luglio nelle carceri di Innsbruck e Salisburgo, hanno riconosciuto il loro coinvolgimento nelle operazioni di occultamento, ma negano l’intenzione di uccidere. Il principale sospettato sostiene si sia trattato di un incidente, mentre il fratello afferma di non essere a conoscenza di un eventuale omicidio. Sono state trovate morte in un appartamento ad Innsbruck, nel Tirolo austriaco, una donna 34enne e sua figlia di 10 anni che risultavano disperse dal luglio 2024. Secondo la polizia – scrive l’Apa – si tratterebbe di omicidio. I due uomini sospettati del delitto, un austriaco di 55 anni e suo fratello 53enne, erano già stati arrestati lo scorso giugno e da allora sono in custodia cautelare, ma solo ora sono state localizzate le salme della donna e della ragazzina. L'articolo I cadaveri di una donna e della figlia di 10 anni trovati in un congelatore: due arresti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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