“Non è male”. Così Eros Ramazzotti su Per sempre sì, il brano di Sal Da Vinci
che ha vinto il Festival di Sanremo e che negli ultimi giorni sta facendo
discutere con pareri contrastanti, come quello di Aldo Cazzullo che ha portato
persino a un battibecco con Caterina Balivo e a una parodia del cantante
napoletano da parte di Fiorello.
IL COMMENTO DI RAMAZZOTTI SU SANREMO 2026
Intervistato dal Corriere della Sera Ramazzotti commenta la questione più calda
del momento legata proprio al brano vincitore di Sanremo 2026: “Il pezzo di Sal
da Vinci, lo conosco da quando l’ho invitato in Nazionale cantanti a fine anni
90, non è male, ma l’ho capito in questi giorni ascoltando sui social delle
cover in varie lingue e con stili diversi: la sua versione ha un arrangiamento
rétro, vintage, che non rappresenta il panorama italiano di oggi: c’è musica di
spessore maggiore”. Che cosa ha apprezzato Ramazzotti dell’ultimo Festival?
“Credo che Sayf farà bene. Mi piace anche Serena Brancale con cui qualche anno
fa ho registrato un duetto ancora inedito. E Marco Masini è sempre un gran
cantante: ha fatto tanto per Fedez”.
LA MUSICA DI OGGI VISTA DA EROS
Quanto alla situazione musicale generale, il cantautore pensa non sia facile
“scrivere come si faceva fino a qualche anno fa. Il piattume è generale e
comunque una bella canzone non riesce a lasciare la stessa impronta e ad avere
la stessa forza di allora”. E il giudizio sulla musica live non è migliore. Nel
tour mondiale che lo terrà impegnato fino a metà 2027, Eros, accompagnato da
nove musicisti e tre coriste, assicura: “Suoniamo il 98 per cento di quello che
si sente, niente basi”, ma questo discorso non varrebbe per molti altri
colleghi: “Purtroppo vedo che la tendenza generale è quella di andare verso un
livello di musica zero. Allora meglio il silenzio”, conclude.
L'articolo “La canzone di Sal Da Vinci non è male, ma ha un arrangiamento rétro.
C’è musica di spessore maggiore”: così Eros Ramazzotti su “Per sempre sì”
proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Eros Ramazzotti
Cosa è successo sul palco dell’Ariston durante la pubblicità “d’emergenza”
lanciata da Carlo Conti per il problema tecnico prima dell’esibizione di Alicia
Keys ed Eros Ramazzotti? A rivelarlo il giornalista di cinema Sergio Fabi, tra
il pubblico della terza serata della kermesse musicale, che ha pubblicato sui
social il fuorionda.
Sul palco, mentre i tecnici provano a sistemare il problema, Carlo Conti
intrattiene con Eros Ramazzotti: i due “rivisitano” lo stacchetto di Sanremo
che, per l’occasione diventa, “che figura, che figura, che figura…”. “L’hai
fatto apposta dì la verità”, prova a dire il cantante al conduttore.
Per far passare il tempo e “provare” i microfoni, Ramazzotti accenna anche un
“daje de tacco…”, celebre ritornello del Ballo della Sora Lella. Ramazzotti,
intrattenitore, ironizza anche sull'”accrocchio” di cavi dietro al pianoforte:
“Vi voglio far vedere cosa c’è qui dietro…hanno speso 300 miliardi e poi…”. “Non
toccare niente”, lo ammonisce bonario Carlo Conti.
L'articolo “Che figura, che figura…”. “Hanno speso 300 miliardi e poi…”: il
fuorionda di Carlo Conti ed Eros Ramazzotti a Sanremo dopo i problemi tecnici di
Alicia Keys proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Stop, stop. Non riesco a sentire in cuffia”. È bastata una frase per congelare
per qualche minuto l’entusiasmo del Teatro Ariston. L’atteso momento
internazionale della terza serata del Festival di Sanremo 2026 si è scontrato
frontalmente con l’imprevisto tecnico più temuto della televisione dal vivo. Il
duetto transoceanico tra Alicia Keys ed Eros Ramazzotti ha subito una falsa
partenza che ha costretto la produzione a stravolgere temporaneamente la
scaletta.
IL CORTO CIRCUITO TECNICO E “IL BELLO DELLA DIRETTA”
Tutto era pronto per l’esecuzione a due voci de “L’aurora”. Alicia Keys, seduta
al pianoforte, ha però interrotto l’esibizione dopo pochissime note. Un palese
malfunzionamento dell’in-ear monitor (l’auricolare essenziale per avere il
ritorno pulito della voce e degli strumenti sul palco) l’ha di fatto isolata
acusticamente. Accanto a lei, Eros Ramazzotti ha provato a gestire l’imbarazzo
della sala con il mestiere del veterano. “Il bello della diretta”, ha sorriso il
cantautore romano, per poi aggiungere una battuta a metà tra la giustificazione
e l’ironia rivolta al pubblico: “Non è colpa mia, eh”. Di fronte all’oggettiva
impossibilità tecnica di proseguire, a Carlo Conti non è rimasta altra mossa che
chiamare un provvidenziale e anticipato blocco pubblicitario, garantendo ai
fonici i minuti necessari per ripristinare il segnale audio.
L’IRA DEI SOCIAL: “COSÌ NON TORNERÀ MAI PIÙ”
Se in teatro l’atmosfera è stata gestita con garbo, sui social network il
pubblico è stato decisamente meno diplomatico. Su X (ex Twitter) e Instagram, il
guasto tecnico è diventato immediatamente materia di dibattito, scatenando la
frustrazione dei telespettatori nei confronti della macchina organizzativa. Il
sentimento generale è stato ben riassunto dai commenti in tendenza: “Era da anni
che non c’era un’artista così internazionale a Sanremo e succede questo”, ha
scritto un utente. A cui ha fatto eco un altro pensiero molto condiviso: “Quando
finalmente arriva una star, ecco il pasticcio in diretta. Così non tornerà mai
più”.
IL RISCATTO, L’ITALIANO E L’INNO A NEW YORK
Al rientro in onda, tuttavia, l’incidente è stato brillantemente archiviato dal
talento. Con l’audio ripristinato, l’esibizione ha preso il volo. Alicia Keys ha
accompagnato Ramazzotti al pianoforte, cimentandosi in modo eccellente con la
lingua italiana. Una performance incorniciata da una lunga standing ovation,
culminata subito dopo in un bis improvvisato: su richiesta di Carlo Conti, la
popstar ha regalato alla platea una potentissima versione piano e voce di
“Empire State of Mind”, chiudendo in trionfo il suo passaggio sanremese.
I GRADINI CON EROS E L’IRONIA DI IRINA SHAYK
Il “pasticcio” tecnico ha rischiato di oscurare il bel preambolo dell’ospitata.
Poco prima dell’arrivo della cantante americana (che ha tenuto a ricordare le
origini siciliane dei suoi nonni), Ramazzotti si era infatti accomodato sui
celebri gradini dell’Ariston con Conti per una chiacchierata informale sulla sua
carriera. “Il problema non è sedersi, ma rialzarsi. Mi tiri su tu che sei più
giovane”, ha scherzato Eros, rievocando poi con orgoglio la storica
collaborazione con Tina Turner.
L'articolo Sanremo 2026, ci sono problemi tecnici e Alicia Keys interrompe
l’esibizione. Eros Ramazzotti sbotta: “Non è colpa mia” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Emozione per i fan di Eros Ramazzotti alla data zero del nuovo tour mondiale al
PalaUnical di Mantova. A metà concerto è salita sul palco la figlia, Aurora
Ramazzotti, che era tra il pubblico: i due insieme hanno intonato “Un’altra te”,
scambiandosi anche un tenero bacio padre-figlia. Il pubblico ha accompagnato i
due Ramazzotti cantando ogni strofa ed emozionandosi insieme a loro.
Video Tiktok
L'articolo Duetto “al bacio” a sorpresa: Aurora Ramazzotti sul palco della data
zero di papà Eros emoziona i fan – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Michelle Hunziker esplora lo spazio insieme a Eros Ramazzotti. La showgirl, il
cantante e la figlia Aurora hanno trascorso una giornata alla Nasa di Houston,
in Texas. La famiglia ha visitato il centro spaziale con un tour privato, grazie
al quale hanno avuto anche la possibilità di parlare con alcuni astronauti in
missione nello spazio. La guida del tour è stata l’astronauta italiano Luca
Parmitano.
Aurora Ramazzotti e mamma Michelle hanno documentato la giornata postando foto e
video nelle stories di Instagram. “Si sta per realizzare uno dei miei più grandi
sogni da quando ero piccola, sono emozionatissima” ha detto Hunziker. I tre
hanno avuto l’opportunità di visitare il cuore della Nasa, ossia il Mission
Control Center, dove gli ingegneri scambiano informazioni con gli astronauti.
“Quanto rispetto che porto per queste persone e la loro capacità di adattarsi a
condizioni fisiche così lontane per noi umani” ha dichiarato Michelle dopo aver
parlato con un astronauta della Dragon Crew.
Nella sala di controllo, Eros e Michelle sono stati accolti con una loro
gigantografia su un maxischermo. La scena ha sorpreso la figlia Aurora che, su
Instagram, ha postato l’immagine scrivendo: “Questa cosa mi ha fatto volare”.
Durante la seconda tappa del tour la famiglia ha visitato la stazione spaziale
riprodotta, dove gli astronauti si allenano in vista delle missioni.
Luca Parmitano ha guidato la comitiva tra i moduli spaziali e all’interno della
navicella. “Ci hanno portato in un posto che in pochi hanno visto, il
laboratorio delle pietre lunari. La più grande collezione di pietre lunari al
mondo” ha raccontato entusiasta Michelle Hunziker.
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L'articolo “Sono emozionatissima”: Michelle Hunziker di nuovo insieme con Eros
Ramazzotti per un tour privato alla Nasa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Per i fan più affezionati un altro anno a correre all’apertura dei cancelli per
accaparrarsi le prime file del prato gold, sotto il palco. O a cercare di
recuperare un biglietto per il concerto del proprio artista preferito. Anche il
2026 si preannuncia, per il nostro Paese, ricco di musica dal vivo. Il
calendario è fitto: dai grandi show dei performer di fama mondiale ai tour
italiani più attesi tra stadi, palazzetti, club e teatri. C’è sempre più voglia
di live e lo confermano anche i dati.
Secondo l’ultimo report della SIAE, relativo al 2024, gli spettacoli musicali
hanno toccato oltre 65.500 date, con un’affluenza totale di 29 milioni di
spettatori. L’introito totale: quasi un miliardo di euro. A fare da traino è
stata la musica pop e leggera, con il jazz a emergere invece come nuovo fenomeno
più apprezzato. E il 2025, a giudicare solo dalla crescita di vendite fisiche e
streaming del primo semestre (+9,7% sull’intero mercato), ha probabilmente
viaggiato circa sugli stessi numeri dell’anno precedente. O addirittura in
rialzo.
L'articolo Gli eventi di Vasco Rossi e Ultimo, ma anche The Weeknd, Rosalìa e
Kanye West: i concerti più attesi del 2026 in Italia. E i fan sognano il ritorno
di Harry Styles proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un acquisto immobiliare e una ristrutturazione diventano un caso giudiziario. È
quanto sta accadendo a Milano, nel quartiere CityLife, dove i lavori avviati
nell’appartamento di Eros Ramazzotti hanno dato origine a una controversia
civile con il vicino del piano di sotto, che chiede un risarcimento superiore a
200mila euro per i danni subiti. La vicenda è ricostruita dal Corriere della
Sera, che riferisce i contenuti degli atti e delle posizioni delle parti
coinvolte.
Secondo quanto riportato, tutto inizia nell’ottobre 2024, quando Ramazzotti
acquista un appartamento a CityLife e vi trasferisce la residenza. Subito dopo
vengono avviati lavori di ristrutturazione che, stando alla versione del vicino
Paolo Rossi, revisore dei conti genovese di 59 anni, avrebbero avuto conseguenze
dirette sulla sua abitazione. Gli avvocati di Rossi sostengono che si sia
trattato di interventi particolarmente invasivi, descritti come lavori
“letteralmente devastanti che hanno gravemente danneggiato l’appartamento
sottostante”. In particolare, viene contestata la demolizione completa delle
murature interne, la rimozione di porte e impianti e, soprattutto,
l’eliminazione di pavimenti e massetti “ricorrendo a un uso tanto improprio
quanto massiccio di martelli pneumatici”.
Oltre alle “abnormi immissioni sonore e consistenti vibrazioni”, il momento
decisivo arriva il 4 dicembre 2024, quando nell’appartamento di Rossi si
verifica un crollo. Il soffitto di una zona adibita a palestra e sauna si stacca
completamente e precipita al suolo. Solo per caso, riferiscono gli atti, i
proprietari non erano in casa in quel momento. Dopo l’episodio intervengono
polizia municipale e vigili del fuoco. Nel verbale della polizia, citato dal
Corriere, si legge che la rimozione del pavimento nell’appartamento sovrastante
“potrebbe essere stata la causa del distacco del soffitto in danno dell’immobile
sottostante”. L’area viene transennata con nastro bianco e rosso per limitarne
l’accesso, giudicato “pericolante”. Secondo Rossi, inizialmente l’impresa
incaricata da Ramazzotti avrebbe manifestato la disponibilità a fermare i lavori
e a verificare i danni, ma successivamente gli interventi sarebbero ripresi,
sempre con l’uso di martelli pneumatici, nonostante il crollo già avvenuto. Da
qui la decisione di rivolgersi alle autorità e avviare un contenzioso.
A gennaio 2025 l’accaduto viene formalmente “contestato a Ramazzotti e
all’impresa appaltatrice”. La difesa dell’artista, affidata all’avvocato Antonio
Cacciato, replica definendo la perizia di parte “di per sé non ricevibile e non
condivisibile anche perché generica, formata unilateralmente e non riscontrata”
e aggiungendo che essa “mostra un approccio immotivatamente aggressivo, che
senz’altro rende meno agevole l’interlocuzione fra i soggetti coinvolti”.
Nell’atto di citazione, i legali di Rossi quantificano il risarcimento richiesto
“in oltre 200mila euro”, producendo ulteriori relazioni tecniche che
attribuirebbero con certezza i danni “ai lavori di ristrutturazione” effettuati
nell’appartamento di Ramazzotti. Dal lato opposto, la responsabilità del crollo
viene invece ricondotta a “presunti difetti occulti dell’immobile”. Il giudice
milanese Carlo Di Cataldo ha fissato un nuovo tentativo di conciliazione per il
19 gennaio. Il consulente tecnico nominato dal tribunale dovrà depositare una
relazione preliminare entro il 9 febbraio e quella definitiva entro il 10
aprile, mentre le parti potranno presentare osservazioni fino all’11 marzo.
Contattato dal Corriere della Sera tramite il suo ufficio stampa, Eros
Ramazzotti “non ha per ora voluto rilasciare dichiarazioni”. La vicenda resta
quindi affidata agli accertamenti tecnici e alle decisioni del giudice, che
dovrà stabilire se il crollo sia stato causato dai lavori di ristrutturazione o
da problemi strutturali preesistenti dell’edificio.
L'articolo “Eros Ramazzotti ha fatto dei lavori di ristrutturazione devastanti,
mi è crollato il soffitto di casa ma lui non vuole pagare 200 mila euro di
danni”: le accuse del vicino del cantante proviene da Il Fatto Quotidiano.
Eros Ramazzotti per la presentazione del suo nuovo album internazionale “Una
Storia Importante” / “Una Historia Importante”, in uscita venerdì 21 novembre,
ha voluto radunare la stampa italiana a Ca’ Del Bosco: Franciacorta Vino e
Cantina, a Erbusco, non a caso. Il cantautore vive stabilmente a Franciacorta.
“Casa e bottega” (anche se ha tenuto a specificare “quando ci sono i giornalisti
sono un po’ timido”) per illustrare il viaggio lungo 15 tracce tra brani inediti
e alcune delle hit della sua carriera riarrangiate in una nuova veste in
versione italiana e spagnola. Oltre a Una Storia Importante World Tour debutterà
il giorno di San Valentino (un caso?) il 14 febbraio 2026 a Parigi e dal 6
giugno 2026 il tour toccherà gli stadi italiani, dopo vent’anni di assenza in
queste venue.
A proposito del nostro Paese, Ramazzotti ha le idee chiare: “L’Italia è la mia
casa nel bene e nel male è un Paese stupendo, bellissimo, con tanti problemi che
si potrebbero tranquillamente risolvere perché la gente che c’è in Italia ha una
grande testa, ma non si applica molto”.
Tra le collaborazioni Ultimo per “Un’emozione per sempre” (“un ragazzo molto in
gamba”), Jovanotti è in “La mia strada”, un inedito prodotto da Michele Canova
(“Jova è un grande amico, siamo legati”). “Come nei film” vede la partecipazione
di Max Pezzali (“lo apprezzo moltissimo come persone, oltre all’artista che è”),
“Se bastasse una canzone” è con Andrea Bocelli (“una preparazione musicale e
intellettuale pazzesca, ma è anche molto simpatico”), “Quanto amore sei” con
Giorgia e “Buona stella” (“Lucio Dalla la inseguiva per farle cantare un suo
pezzo a Sanremo, ma lei ha voluto a tutti i costi cantare ‘Come Saprei’ e ha
vinto”) già presentata ad Amsterdam con Elisa (“la conoscevo dal 1997 e l’ho
voluta anche ai miei concerti in tour”).
Per “Aurora”, brano iconico del repertorio di Eros e dedicato proprio alla
figlia avuta con Michelle Hunziker, c’è la star internazionale Alicia Keys. “È
stato molto bello lavorare con Eros perché c’è stata subito feeling e una bella
connessione tra noi per questa bellissima canzone”, ha detto l’artista mondiale
in collegamento, durante la presentazione.
Tra le altre partecipazioni Carín León, Kany García e Lali. “Per un volume 2 e 3
non è escluso, ho chiamato le persone a cui voglio bene per celebrare i 40 anni
di carriera, ma non è escluso che possa chiamare anche altri amici e colleghi”,
ha spiegato l’artista. Un desiderio? “Mi inginocchierei sui ceci per fare un
duetto con Lady Gaga“.
L’artista ha tracciato anche un bilancio sullo stato della musica italiana:
“Purtroppo oggi si usa molto l’autotune. Se in un progetto si parte da tante
altre cose ma non dal talento, si parte male. Ormai la gente non capisce la
differenza tra chi lo usa e chi non lo usa, ma sarebbe il caso di ritornare al
passato per apprezzare chi canta veramente. Il successo è bello se valorizza la
persona e l’artista e non perché punta solo allo streaming e al clic”.
“Io voglio continuare a fare quello che ho fatto in questi anni, vorrei
continuare col pop che, secondo me, non morirà mai. -ha detto – Oggi nel mondo,
ma anche in Italia, ascolto un sacco di cose che sono un mix generale. Non c’è
più al 100% il pop o il rock, ma ci sono la trap e altri generi. Secondo il mio
umile parere la tra non ha la forza di quello che ha sempre avuto il pop. La
cosa importante è scrivere e arrivare al cuore della gente. L’amore è difficile
in generale, con un’altra persona è ancora più difficile. Oggi di amore ce n’è
poco ed è tanto tutto molto relativo”.
Il momento a cui è legato? “La vittoria al Festival di Sanremo 1987 con ‘Adesso
Tu’, dove poi è scoppiato tutto”. Ancora prima la vittoria nel 1984 nella
categoria Nuove Proposte con “Terra promessa”. Lì l’incontro con Pippo Baudo:
“Un grande professionista. Quando ho vinto mi ha dato una spinta dicendomi ‘vai
adesso diventerai un grande artista’. Ha fatto molto per la musica italiana,
mancherà”.
L'articolo Eros Ramazzotti: “L’Italia è casa mia nel bene e nel male. Ha tanti
problemi che si potrebbero risolvere. C’è gente con una gran testa, ma non si
applica molto. Mi inginocchierei sui ceci un duetto con Lady Gaga” proviene da
Il Fatto Quotidiano.