Michelle Hunziker esplora lo spazio insieme a Eros Ramazzotti. La showgirl, il
cantante e la figlia Aurora hanno trascorso una giornata alla Nasa di Houston,
in Texas. La famiglia ha visitato il centro spaziale con un tour privato, grazie
al quale hanno avuto anche la possibilità di parlare con alcuni astronauti in
missione nello spazio. La guida del tour è stata l’astronauta italiano Luca
Parmitano.
Aurora Ramazzotti e mamma Michelle hanno documentato la giornata postando foto e
video nelle stories di Instagram. “Si sta per realizzare uno dei miei più grandi
sogni da quando ero piccola, sono emozionatissima” ha detto Hunziker. I tre
hanno avuto l’opportunità di visitare il cuore della Nasa, ossia il Mission
Control Center, dove gli ingegneri scambiano informazioni con gli astronauti.
“Quanto rispetto che porto per queste persone e la loro capacità di adattarsi a
condizioni fisiche così lontane per noi umani” ha dichiarato Michelle dopo aver
parlato con un astronauta della Dragon Crew.
Nella sala di controllo, Eros e Michelle sono stati accolti con una loro
gigantografia su un maxischermo. La scena ha sorpreso la figlia Aurora che, su
Instagram, ha postato l’immagine scrivendo: “Questa cosa mi ha fatto volare”.
Durante la seconda tappa del tour la famiglia ha visitato la stazione spaziale
riprodotta, dove gli astronauti si allenano in vista delle missioni.
Luca Parmitano ha guidato la comitiva tra i moduli spaziali e all’interno della
navicella. “Ci hanno portato in un posto che in pochi hanno visto, il
laboratorio delle pietre lunari. La più grande collezione di pietre lunari al
mondo” ha raccontato entusiasta Michelle Hunziker.
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L'articolo “Sono emozionatissima”: Michelle Hunziker di nuovo insieme con Eros
Ramazzotti per un tour privato alla Nasa proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Eros Ramazzotti
Per i fan più affezionati un altro anno a correre all’apertura dei cancelli per
accaparrarsi le prime file del prato gold, sotto il palco. O a cercare di
recuperare un biglietto per il concerto del proprio artista preferito. Anche il
2026 si preannuncia, per il nostro Paese, ricco di musica dal vivo. Il
calendario è fitto: dai grandi show dei performer di fama mondiale ai tour
italiani più attesi tra stadi, palazzetti, club e teatri. C’è sempre più voglia
di live e lo confermano anche i dati.
Secondo l’ultimo report della SIAE, relativo al 2024, gli spettacoli musicali
hanno toccato oltre 65.500 date, con un’affluenza totale di 29 milioni di
spettatori. L’introito totale: quasi un miliardo di euro. A fare da traino è
stata la musica pop e leggera, con il jazz a emergere invece come nuovo fenomeno
più apprezzato. E il 2025, a giudicare solo dalla crescita di vendite fisiche e
streaming del primo semestre (+9,7% sull’intero mercato), ha probabilmente
viaggiato circa sugli stessi numeri dell’anno precedente. O addirittura in
rialzo.
L'articolo Gli eventi di Vasco Rossi e Ultimo, ma anche The Weeknd, Rosalìa e
Kanye West: i concerti più attesi del 2026 in Italia. E i fan sognano il ritorno
di Harry Styles proviene da Il Fatto Quotidiano.
Un acquisto immobiliare e una ristrutturazione diventano un caso giudiziario. È
quanto sta accadendo a Milano, nel quartiere CityLife, dove i lavori avviati
nell’appartamento di Eros Ramazzotti hanno dato origine a una controversia
civile con il vicino del piano di sotto, che chiede un risarcimento superiore a
200mila euro per i danni subiti. La vicenda è ricostruita dal Corriere della
Sera, che riferisce i contenuti degli atti e delle posizioni delle parti
coinvolte.
Secondo quanto riportato, tutto inizia nell’ottobre 2024, quando Ramazzotti
acquista un appartamento a CityLife e vi trasferisce la residenza. Subito dopo
vengono avviati lavori di ristrutturazione che, stando alla versione del vicino
Paolo Rossi, revisore dei conti genovese di 59 anni, avrebbero avuto conseguenze
dirette sulla sua abitazione. Gli avvocati di Rossi sostengono che si sia
trattato di interventi particolarmente invasivi, descritti come lavori
“letteralmente devastanti che hanno gravemente danneggiato l’appartamento
sottostante”. In particolare, viene contestata la demolizione completa delle
murature interne, la rimozione di porte e impianti e, soprattutto,
l’eliminazione di pavimenti e massetti “ricorrendo a un uso tanto improprio
quanto massiccio di martelli pneumatici”.
Oltre alle “abnormi immissioni sonore e consistenti vibrazioni”, il momento
decisivo arriva il 4 dicembre 2024, quando nell’appartamento di Rossi si
verifica un crollo. Il soffitto di una zona adibita a palestra e sauna si stacca
completamente e precipita al suolo. Solo per caso, riferiscono gli atti, i
proprietari non erano in casa in quel momento. Dopo l’episodio intervengono
polizia municipale e vigili del fuoco. Nel verbale della polizia, citato dal
Corriere, si legge che la rimozione del pavimento nell’appartamento sovrastante
“potrebbe essere stata la causa del distacco del soffitto in danno dell’immobile
sottostante”. L’area viene transennata con nastro bianco e rosso per limitarne
l’accesso, giudicato “pericolante”. Secondo Rossi, inizialmente l’impresa
incaricata da Ramazzotti avrebbe manifestato la disponibilità a fermare i lavori
e a verificare i danni, ma successivamente gli interventi sarebbero ripresi,
sempre con l’uso di martelli pneumatici, nonostante il crollo già avvenuto. Da
qui la decisione di rivolgersi alle autorità e avviare un contenzioso.
A gennaio 2025 l’accaduto viene formalmente “contestato a Ramazzotti e
all’impresa appaltatrice”. La difesa dell’artista, affidata all’avvocato Antonio
Cacciato, replica definendo la perizia di parte “di per sé non ricevibile e non
condivisibile anche perché generica, formata unilateralmente e non riscontrata”
e aggiungendo che essa “mostra un approccio immotivatamente aggressivo, che
senz’altro rende meno agevole l’interlocuzione fra i soggetti coinvolti”.
Nell’atto di citazione, i legali di Rossi quantificano il risarcimento richiesto
“in oltre 200mila euro”, producendo ulteriori relazioni tecniche che
attribuirebbero con certezza i danni “ai lavori di ristrutturazione” effettuati
nell’appartamento di Ramazzotti. Dal lato opposto, la responsabilità del crollo
viene invece ricondotta a “presunti difetti occulti dell’immobile”. Il giudice
milanese Carlo Di Cataldo ha fissato un nuovo tentativo di conciliazione per il
19 gennaio. Il consulente tecnico nominato dal tribunale dovrà depositare una
relazione preliminare entro il 9 febbraio e quella definitiva entro il 10
aprile, mentre le parti potranno presentare osservazioni fino all’11 marzo.
Contattato dal Corriere della Sera tramite il suo ufficio stampa, Eros
Ramazzotti “non ha per ora voluto rilasciare dichiarazioni”. La vicenda resta
quindi affidata agli accertamenti tecnici e alle decisioni del giudice, che
dovrà stabilire se il crollo sia stato causato dai lavori di ristrutturazione o
da problemi strutturali preesistenti dell’edificio.
L'articolo “Eros Ramazzotti ha fatto dei lavori di ristrutturazione devastanti,
mi è crollato il soffitto di casa ma lui non vuole pagare 200 mila euro di
danni”: le accuse del vicino del cantante proviene da Il Fatto Quotidiano.
Eros Ramazzotti per la presentazione del suo nuovo album internazionale “Una
Storia Importante” / “Una Historia Importante”, in uscita venerdì 21 novembre,
ha voluto radunare la stampa italiana a Ca’ Del Bosco: Franciacorta Vino e
Cantina, a Erbusco, non a caso. Il cantautore vive stabilmente a Franciacorta.
“Casa e bottega” (anche se ha tenuto a specificare “quando ci sono i giornalisti
sono un po’ timido”) per illustrare il viaggio lungo 15 tracce tra brani inediti
e alcune delle hit della sua carriera riarrangiate in una nuova veste in
versione italiana e spagnola. Oltre a Una Storia Importante World Tour debutterà
il giorno di San Valentino (un caso?) il 14 febbraio 2026 a Parigi e dal 6
giugno 2026 il tour toccherà gli stadi italiani, dopo vent’anni di assenza in
queste venue.
A proposito del nostro Paese, Ramazzotti ha le idee chiare: “L’Italia è la mia
casa nel bene e nel male è un Paese stupendo, bellissimo, con tanti problemi che
si potrebbero tranquillamente risolvere perché la gente che c’è in Italia ha una
grande testa, ma non si applica molto”.
Tra le collaborazioni Ultimo per “Un’emozione per sempre” (“un ragazzo molto in
gamba”), Jovanotti è in “La mia strada”, un inedito prodotto da Michele Canova
(“Jova è un grande amico, siamo legati”). “Come nei film” vede la partecipazione
di Max Pezzali (“lo apprezzo moltissimo come persone, oltre all’artista che è”),
“Se bastasse una canzone” è con Andrea Bocelli (“una preparazione musicale e
intellettuale pazzesca, ma è anche molto simpatico”), “Quanto amore sei” con
Giorgia e “Buona stella” (“Lucio Dalla la inseguiva per farle cantare un suo
pezzo a Sanremo, ma lei ha voluto a tutti i costi cantare ‘Come Saprei’ e ha
vinto”) già presentata ad Amsterdam con Elisa (“la conoscevo dal 1997 e l’ho
voluta anche ai miei concerti in tour”).
Per “Aurora”, brano iconico del repertorio di Eros e dedicato proprio alla
figlia avuta con Michelle Hunziker, c’è la star internazionale Alicia Keys. “È
stato molto bello lavorare con Eros perché c’è stata subito feeling e una bella
connessione tra noi per questa bellissima canzone”, ha detto l’artista mondiale
in collegamento, durante la presentazione.
Tra le altre partecipazioni Carín León, Kany García e Lali. “Per un volume 2 e 3
non è escluso, ho chiamato le persone a cui voglio bene per celebrare i 40 anni
di carriera, ma non è escluso che possa chiamare anche altri amici e colleghi”,
ha spiegato l’artista. Un desiderio? “Mi inginocchierei sui ceci per fare un
duetto con Lady Gaga“.
L’artista ha tracciato anche un bilancio sullo stato della musica italiana:
“Purtroppo oggi si usa molto l’autotune. Se in un progetto si parte da tante
altre cose ma non dal talento, si parte male. Ormai la gente non capisce la
differenza tra chi lo usa e chi non lo usa, ma sarebbe il caso di ritornare al
passato per apprezzare chi canta veramente. Il successo è bello se valorizza la
persona e l’artista e non perché punta solo allo streaming e al clic”.
“Io voglio continuare a fare quello che ho fatto in questi anni, vorrei
continuare col pop che, secondo me, non morirà mai. -ha detto – Oggi nel mondo,
ma anche in Italia, ascolto un sacco di cose che sono un mix generale. Non c’è
più al 100% il pop o il rock, ma ci sono la trap e altri generi. Secondo il mio
umile parere la tra non ha la forza di quello che ha sempre avuto il pop. La
cosa importante è scrivere e arrivare al cuore della gente. L’amore è difficile
in generale, con un’altra persona è ancora più difficile. Oggi di amore ce n’è
poco ed è tanto tutto molto relativo”.
Il momento a cui è legato? “La vittoria al Festival di Sanremo 1987 con ‘Adesso
Tu’, dove poi è scoppiato tutto”. Ancora prima la vittoria nel 1984 nella
categoria Nuove Proposte con “Terra promessa”. Lì l’incontro con Pippo Baudo:
“Un grande professionista. Quando ho vinto mi ha dato una spinta dicendomi ‘vai
adesso diventerai un grande artista’. Ha fatto molto per la musica italiana,
mancherà”.
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problemi che si potrebbero risolvere. C’è gente con una gran testa, ma non si
applica molto. Mi inginocchierei sui ceci un duetto con Lady Gaga” proviene da
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