Olly, ieri sera venerdì 20 marzo, è tornato all’Unipol Forum di Milano, una
delle 13 date sold out nei palazzetti del Tutta Vita Tour 2025-2026. In attesa
del Gran Finale con 5 concerti evento che chiuderanno oltre un anno di
spettacoli dal vivo: il 18, 20 e 21 giugno allo Stadio Luigi Ferraris di Genova,
il 30 giugno al Rock in Roma – Ippodromo delle Capannelle e il 3 luglio alla
Reggia di Caserta. Nel frattempo però cosa accadrà? Lo ha spoilerato lo stesso
Olly ieri in concerto: “Abbiamo tante belle sorprese in serbo per il futuro”.
C’è da scommettere che ci sono già delle canzoni nuove pronte per essere
lanciate ed essere inserite nelle scalette del Gran Finale, come ultimo grande
regalo di una carriera letteralmente esplosa nel 2023 con “Polvere” al Festival
di Sanremo.
Il segreto del successo di Olly? Bastava guardare ieri il suo pubblico, età
media 25 anni. Tutti in piedi e a cantare a squarciagola dal primo (“È festa”)
all’ultimo brano (“Menomale che c’è il mare” + “II Pescatore” di De Andrè), ad
applaudire, a ridere alle battute del loro beniamino. Insomma un caldo abbraccio
di un “popolo” che c’è ed è vivo.
Al termine del concerto, Olly ha voluto ringraziare con un messaggio, condiviso
sui social: “Grazie a ognuno di voi per tutto quello che fate per me. Da chi mi
conosce personalmente, a chi lavora con me, a chi come voi solo mi ascolta e a
chi mi forgia il carattere con la cattiveria. Siete tutti indispensabili per
questo mio viaggio che è la vita. Sono ancora incredulo per tutto quello che mi
sta accadendo sotto ogni punto di vista e sono eternamente grato all’universo
per tutto TUTTA CAZZO DI VITA”.
Dubbi non ce ne sono più, Olly è pronto per un lungo tour negli stadi, che allo
stato attuale riempirebbe senza alcun problema. Ma se si realizzerà questo
progetto bisognerà aspettare il 2027, con l’arrivo dell’album, di nuova musica e
perché no… Di un ritorno al Festival di Sanremo, in gara. Tanto il coraggio al
signor Federico Olivieri non manca.
L'articolo “Abbiamo tante belle sorprese in arrivo. Grato per tutta caz*o di
vita”: Olly infiamma il suo popolo al Forum di Milano ed è pronto per i 3 show
allo stadio di Genova proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Concerti
Ieri sera 16 marzo, Achille Lauro ha dato il via ai tre concerti (si replica
stasera 17 marzo e poi il 27 marzo) . Lo show riprende a grandi linee ciò che è
stato mostrato al Circo Massimo lo scorso giugno. Maxi schermo gigante con regia
curata a riprendere non solo l’artista ma anche il pubblico. Sul palco con
Achille Lauro, Boss Doms, Danien, Riccardo Castelli e Mattia Tedesco alle
chitarre, Marco Lancs alla batteria, Gregorio Calculli al pianoforte e Nicola
Iazzi al basso, oltre a un’orchestra di percussioni, archi, fiati, cori e alla
presenza della cantante lirica Valentina Gargano.
Tra i momenti più intensi l’esecuzione di “Perdutamente”, che a Sanremo 2026 è
stata dedicata alle vittime della strage di Crans-Montana. La canzone è stata
intonata dalla mamma di Achille Barosi, una delle vittime della strage di Crans
Montana, sulla sua bara. Proprio prima del concerto Achille Lauro si è recato al
Niguarda di Milano per un saluto ai sopravvissuti di quella notte da
dimenticare.
Poi la sorpresa. L’apparizione di Laura Pausini per cantare “16 marzo” contenuta
nel disco dell’artista “Io canto 2”. “Allora, questa ragazza, che è veramente
un’artista internazionale, e non è uno scherzo, – ha dichiarato Lauro al termine
dell’esibizione – ha scelto con grande coraggio una carriera difficilissima e ci
è riuscita. Quindi fatele un grandissimo applauso perché è veramente
un’eccellenza italiana nel mondo. Non si scherza”.
La cantante ha replicato: “Lauro, mi sento molto più uguale a loro che a te in
questo momento, perché questa canzone che ho scelto è una delle tante che avrei
voluto cantare. È la mia preferita in effetti. E mi sento proprio come una tua
fan”. Poi ha svelato un aneddoto: “A Sanremo quando dovevamo cantare insieme,
alle prove, volevi che cantassi solo io. Alle prove mi avevi detto ‘io sto un
po’ indietro rispetto a te, mettiti avanti’. Però il nostro 16 marzo te l’ho
preso in prestito”.
Lauro ha ringraziato la collega e congedandola ha dichiarato: “Se questa canzone
arrivasse anche solo a una persona all’estero sarebbe un sogno”.
L'articolo Achille Lauro e Laura Pausini duettano su “16 marzo” al Forum di
Milano. La cantante rivela: “A Sanremo voleva mettersi dietro per far cantare
solo me” – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il processo antitrust contro Live Nation e Ticketmaster è entrato nel vivo e
riprenderà proprio oggi 16 marzo dopo l’adesione di altri 7 Stati all’accordo
con il Dipartimento di Giustizia. Sono dunque oltre 30 Stati coinvolti nel
processo antitrust contro Live Nation e Ticketmaster.
Il giudice federale Arun Subramanian ha dichiarato venerdì scorso, durante
un’udienza a Manhattan, che gli stati hanno ritirato la richiesta di riavviare
il processo nelle prossime settimane con una giuria diversa. Gli avvocati hanno
informato il giudice che Arkansas, Iowa, Mississippi, Nebraska, Oklahoma,
Carolina del Sud e Dakota del Sud si sono uniti al Dipartimento di Giustizia
nell’accordo.
Gli altri 32 stati, insieme al Distretto di Columbia, intendono portare avanti
la casa davanti alla giuria per dimostrare che Live Nation Entertainment e la
sua controllata Ticketmaster “stanno soffocando la concorrenza e aumentando i
prezzi per i fan”. Sostengono che ciò sia avvenuto attraverso minacce,
ritorsioni e altre tattiche per controllare praticamente ogni aspetto del
settore, dalla promozione dei concerti alla vendita dei biglietti.
Le società affermano “di non monopolizzare il settore e che sono artisti,
squadre sportive e sedi a stabilire i prezzi e a decidere le modalità di vendita
dei biglietti”. La giuria aveva già iniziato ad ascoltare le testimonianze nel
processo quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che aveva
assunto la guida della causa contro Live Nation, ha annunciato di aver raggiunto
un accordo con la società che avrebbe consentito ai contribuenti di risparmiare
denaro pubblico, permettendo ai concorrenti di Live Nation di entrare in alcuni
mercati di vendita di biglietti da cui attualmente sono esclusi.
Molti Stati hanno criticato l’accordo, sostenendo che il governo federale non
avesse ottenuto sufficienti concessioni dalla società. Le testimonianze sono
state sospese per una settimana per consentire ulteriori negoziati, ma, non
essendoci progressi in vista, il giudice Arun Subramanian ha annunciato la
ripresa del processo per oggi.
Il giudice ha anche respinto l’obiezione di Live Nation in merito alle prove
presentate in tribunale, in cui un dipendente della società, diversi anni fa,
dice a un altro collega che i prezzi richiesti da Live Nation per accedere
all’area VIP di un anfiteatro di Tampa, in Florida, sono “scandalosi”, che i
clienti che pagano tali tariffe “sono così stupidi” e che “quasi mi sento in
colpa ad approfittarmi di loro”, prima di scrivere “BAHAHAHAHAHA”. Live Nation
si era opposta alla loro inclusione nel processo, affermando che i dipendenti
facevano “riferimenti fugaci a prodotti accessori non inclusi nel biglietto,
come l’accesso al club VIP, il parcheggio premium o il noleggio di sedie da
giardino, venduti agli spettatori di concerti in due anfiteatri” in Florida e
Virginia.
Il giudice ha affermato che “l’esperienza complessiva dei fan è rilevante per il
rapporto tra gli artisti e il loro pubblico e che alcuni artisti potrebbero non
voler esibirsi se ai fan venissero addebitati prezzi eccessivi per sedie da
giardino o altri servizi”.
L'articolo “Che stupidi i clienti che pagano cifre folli per l’Area Vip! Quasi
mi sento in colpa ad approfittarmene”: le chat interne di Live Nation nel
processo per i prezzi dei concerti proviene da Il Fatto Quotidiano.
La vendetta è un piatto che va servito freddo? Non solo, per Lily Allen va
addirittura indossata. La cantante ha inaugurato il suo nuovo tour lo scorso 2
marzo alla Glasgow Royal Concert Hall in Scozia portando in scena le prove delle
presunte scappatelle dell’ex marito, l’attore di Stranger Things David Harbour.
IL ‘REVENGE DRESS’ DI LILY ALLEN
La cantautrice, infatti, durante la performance del brano 4chanStan è apparsa
sul palco con un ‘revenge dresse’. L’abito in questione è formato da un lungo
tessuto sul quale sono stati stampati scontrini e screenshot di conversazioni:
tutti elementi che riporterebbero ai tradimenti dell’ex marito. I riferimenti
sono molto precisi: c’è traccia anche dell’acquisto di una borsa da Bergdorf
Goodman, a New York, quella stessa borsa citata nella canzone in questione: “Ho
rovistato nel tuo cassetto del letto / Sai che non sono mai stata incline a
farlo prima / Non sono mai stata da Bergdorf / Ma hai portato qualcuno a fare
shopping lì il 24 maggio”. E ancora: “Le hai comprato una borsa / Non era
economica / Ero a Londra / Probabilmente dormivo”.
UN ALBUM ISPIRATO DAL DIVORZIO
West End Girl, l’ultimo album di Lily Allen, è ispirato proprio dalla fine del
matrimonio, durato circa 4 anni. Uno ‘strappo’ che ha molto provato la cantante,
tra attacchi di panico e difficoltà economiche per il divorzio. Ma come insegna
Shakira, arriva un momento in cui le donne smettono di piangere e iniziano a
fatturare. Quel momento per Lily è adesso.
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L'articolo Lily Allen in concerto con il ‘revenge dress’, sull’abito le prove
dei tradimenti dell’ex marito: “L’hai portata a fare shopping, le hai comprato
una borsa costosa mentre io dormivo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Angelina Mango questa sera salirà sul palco dell’Auditorium Conciliazione di
Roma, dopo il debutto al Teatro Augusteo di Napoli, per “Nina canta nei teatri”.
Un tutto dodici live nei principali teatri italiani sold out, con cui la
cantautrice porta dal vivo i brani del suo ultimo album “caramé“. Un ritorno
importante dopo lo stop per motivi di salute, sulla scia del grande successo e
la vittoria di Sanremo 2024 con “La Noia” e la partecipazione a Eurovision Song
Contest.
Il palco è stato disegnato da Angelina stressa, che lo ha trasformato in una
casa con i soli elementi essenziali ad incorniciare il cuore di tutto: la
musica. Ogni arredo, ogni oggetto è stato scelto con cura o disegnato dalla
stessa Angelina. Il primo elemento che cattura lo sguardo è un letto a castello
verde, come il letto di Angelina e suo fratello Filippo quando erano piccoli e
dove hanno condiviso sogni, notti e segreti. Anche con lo stesso “colore di
coperte”: azzurra per lui, sopra; rosa per lei, sotto.
Accanto, una libreria che custodisce vinili, candele, uno ukulele rosa, spartiti
musicali, fumetti, libri d’arte e narrativa. In primissimo piano, uno specchio
vintage Anni 70: lo stesso specchio che Angelina ha nella sua casa. Quando
Angelina canta Edmund e Lucy, brano dedicato al rapporto con suo fratello, lo fa
seduta in cima al loro letto a castello, con lui sotto. Le luci li isolano quasi
a separarli dal mondo esterno, rimangono solo loro due, come allora. Durante lo
show, Angelina utilizza gli oggetti di scena come farebbe davvero a casa sua. Li
attraversa, li abita, li rende vivi. Gli strumenti affollano questo monolocale,
è una dimensione di casa-studio che non lascia spazio ad altro. Solo presenza,
l’obiettivo è non perdere mai quella sensazione precisa: essere “a casa” con
Angelina.
Il light design è teatrale, con un parco luci vario ed effetti che cambiano e si
evolvono nel corso della scaletta. In più, tutte le lampade a terra e le abat
jour della casa sono controllate dalla regia ed inserite nella programmazione
luci e durante i live diventano protagoniste della scena.
L'articolo Angelina Mango riappare sul palco dopo un lungo silenzio, ma lo fa in
punta di piedi: la scaletta e il video proviene da Il Fatto Quotidiano.
Manca poco al ritorno ai concerti di Angelina Mango, dopo la pausa per motivi di
salute nel 2024. Silenzio poi spezzato dalla pubblicazione a sorpresa del disco
“caramé”, publicato lo scorso 16 ottobre. Sempre le canzoni dell’ultimo progetto
discografico saranno in scaletta in Nina Canta Nei Teatri che dopo la data zero,
in programma il 21 febbraio al PalaUnical Teatro di Mantova, partirà
ufficialmente il 2 marzo da Napoli.
L’artista ha voluto condividere con i suoi fan una lettera sui suoi social,
nessuna intervista con la stampa e nessuna promozione. Meglio tornare passo dopo
passo.
“Ieri sera sono salita sul palco. Il mio palco. – ha scritto su un quaderno
l’artista – Quello che ho immaginato, disegnato e abitato col cuore fino a poco
prima di averlo davanti. Inutile dire quanto io abbia pianto”. Lacrime di gioia,
precisa: “È bellissimo. Mi guardo attorno, poi chiudo gli occhi e penso che non
c’è nulla di tutto questo che non sia me al 100%. Ieri sera mi sentivo libera.
Ero struccata e non me ne fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi,
perché ero troppo emozionata”.
Un anno fa, confessa, “questa sembrava un’altra vita. Non pensavo sarei più
tornata a fare musica o a salire sul palco. Forse la differenza è che ora non
sto andando io verso il palco, ma è lui che viene incontro a me“. Poi Mango
scherza anche sui malanni di stagione: “Ovviamente ho già mal di gola e mal
d’orecchio, ma d’altro canto chi sono io per non essere cagionevole ogni volta
che ho qualcosa da fare?”.
C’è piena consapevolezza che “non è il successo, il calendario pieno o lo stress
ad avermi fatto ammalare. Quello che fa male davvero è non ascoltarsi, è non
sentirsi liberi”.
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L'articolo “Ho pianto quando sono salita sul palco. Ero struccata e non me ne
fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi”: Angelina Mango rompe il
silenzio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Forse non tutti lo sanno ma a Londra dal 1993 ospita al Southbank Centre il
Meltdown Festival, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 21 giugno. È l’evento
curato dagli artisti che si sono distinti per la propria arte e percorso, più
longevo al mondo. Ogni anno cambia il direttore artistico che riceve la gestione
ed organizzazione del Southbank Centre per 10 giorni, selezionando personalmente
una line-up che riflette i propri gusti e influenze. Anche l’Italia ha fatto
parte della rassegna con Cristina Donà, invitata da Robert Wyatt nel 2001 e
Carmen Consoli da David Byrne nel 2015. E quest’anno chi sarà il direttore
artistico?
La scelta è caduta su Harry Styles per il 75esimo anniversario del Southbank
Centre. Prima del cantautore hanno ricoperto il ruolo artisti del calibro di
David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti Smith.
Immediato il commento di Styles: “Il mio obiettivo come curatore è condividere
la musica e l’arte che amo e celebrare la ricca storia del locale. Entrambi
condividiamo la convinzione che la musica sia una parte vitale della vita. Ci
unisce e il Southbank Centre ne è stato il cuore, offrendo un facile accesso
alla grande musica negli ultimi 75 anni”.
L’organizzazione ha spiegato che è stato scelto Harry Styles perché “attinge
alle sue ampie influenze: dal pop, soul, elettronica e rock alle scene
underground e ai giovani talenti britannici emergenti”. La line-up sarà
annunciata in primavera, il tempo per il neo direttore artistico di chiamare
amici e colleghi.
Il 23 gennaio scorso è uscito il nuovo singolo dell’artista “Aperture”, tratto
dal quarto album di inediti, “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”, previsto
per il 6 marzo. Il nuovo progetto discografico vedrà Kid Harpoon come produttore
esecutivo e sarà composto da 12 nuove tracce.
Nel nuovo tour mondiale “Together, Together Tour”, l’Italia è assente, si spera
nel 2027 negli stadi. La formula è quella di una “residency” che si concentra su
7 città: Amsterdam, Paesi Bassi (Johan Cruijff Arena): 16, 17, 20, 22, 23, 26,
29 e 30 maggio; 4 giugno. Londra, Regno Unito (Wembley Stadium): 12, 13, 17, 19,
20, 23, 26 e 27 giugno. San Paolo, Brasile (Estadio Morumbi): 17 e 18 luglio.
Città del Messico, Messico (Estadio GNP Seguros): 31 luglio e 1 agosto. New
York, USA (Madison Square Garden): ben 30 date tra agosto e ottobre. Melbourne,
Australia (Marvel Stadium): 27 e 28 novembre. Sydney, Australia (Accor Stadium):
12 e 13 dicembre.
L'articolo Harry Styles è stato nominato direttore artistico del Meltdown
Festival di Londra. Prima di lui David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti
Smith proviene da Il Fatto Quotidiano.
Piccolo caos sul concerto che Ye (più noto come Kanye West) terrà in Italia e
più precisamente il 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia, evento speciale
all’interno del nuovo Hell Watt Festival, che si terrà dal 4 al 18 luglio. A
dicembre si sono aperte le vendite per quello che sembrava essere l’unico
concerto europeo estivo dell’artista. I biglietti venduti sono 68mila su una
capienza di 103mila. I prezzi? da 179 euro circa.
Poi la doccia fredda. Il giorno di San Valentino, il 14 febbraio, è uscita la
seconda tornata di biglietti per il concerto e tutti hanno notato che il
biglietto costava meno di 50 euro. Infatti il prezzo base era era di 125 euro
più prevendite. Ma quale stato il motivo? Sono state annunciate due nuove date
per Kanye West: il 23 maggio in Turchia allo stadio Fenerbahçe di Istanbul e il
6 giugno in Olanda, al GelreDome di Arnhem. Quindi l’evento alla Rcf Arena di
Reggio Emilia non è più “unico”.
Da qui le proteste degli acquirenti che si sono fatti sentire, tanto che
l’organizzazione del Hell Watt Festival ha diramato una comunicazione sui social
che è stata poi cancellata: “Purtroppo abbiamo dovuto abbassare i prezzi dei
biglietti a seguito dell’improvviso annuncio di nuove date europee di Ye, che ha
modificato il valore di mercato dell’evento. Comprendiamo il disappunto di chi
ha acquistato i ticket Early Bird e, per correttezza, rimborseremo la differenza
a chi ha pagato di più”.
In un secondo momento è stato diramato un altro comunicato un po’ più
articolato: “Gentilissimi Clienti at Hellwatt, ci scusiamo per il disagio
arrecatovi. Vi preghiamo di scriverci al seguente indirizzo email e troveremo la
soluzione più adatta a ciascuno di voi o con rimborsi veloci parziali in base al
valore che avete pagato in più e con upgrade”. Caso chiuso? Chissà…
Intanto è stato presentato ufficialmente l’Hellwatt Festival che, come si legge
nel comunicato stampa, sarà “composto da più fasi, ognuna cuore pulsante
dell’esperienza: pre-party, live sul Main Stage, EDM Set Night sul Main Stage e
afterparty”. Gli artisti che affiancheranno Kanye West il 18 luglio, verranno
annunciati prossimamente.
Per le persone con disabilità si invita a contattare direttamente la RCF Arena
all’indirizzo email concerti@maniamicheonlus.org per ricevere tutte le
informazioni relative alle modalità di accesso.
L'articolo “Abbiamo pagato di più per il concerto di Kanye West. Ora i biglietti
costano meno perché non è più esclusivo, rimborsateci”: fan in rivolta. Hellwatt
Festival: “Troviamo una soluzione” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Piero Pelù non si ferma mai. Da un lato ha in programma la nuova edizione del
concerto benefico “S.O.S. PALESTINA!” il 20 giugno presso la Visarno Arena di
Firenze (“hanno già aderito i Tre Allegri Ragazzi Morti, Willie Peyote e Enzo
Iacchetti, che sarà protagonista di uno speech), ma soprattutto con Ghigo
Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo partirà di nuovo insieme per 20 date
nelle più importanti città e festival italiani da giugno ad agosto. Un tour
celebrativo per i 40 anni del disco “17 Re”.
“È stata la musica che ha deciso questa cosa. Il quarantennale di 17 Re, un
disco fatto con una libertà artistica paurosa, – ha affermato a La Repubblica –
che faceva parte di una trilogia dedicata alle vittime del potere e quindi
attualissima. Perché far finta di nulla? Sarebbe stata un’occasione sprecata.
Tornare insieme è una necessità. Il tour lo stiamo allestendo, tra l’altro
alcune canzoni non le abbiamo mai suonate dal vivo”.
Piero Pelù soffre di un acufene permanente e incurabile a seguito di un
incidente acustico avvenuto in studio di registrazione nel 2022, ma non è il
solo. “Con Caparezza ci siamo sentiti spesso, anche con Francesco Bianconi dei
Baustelle che ha subito uno shock acustico in strada. È una malattia che non
viene riconosciuta. Ma se Spotify invece di investire sui droni da guerra
investisse sulla ricerca sugli acufeni, visto che i ragazzi si sfondano le
orecchie con la musica compressa del loro sistema? Eppure è un problema
socialmente importante. Chi ha gli acufeni forti si isola dal mondo, non si
dorme, si arriva alla depressione. Ne soffrono 800 milioni di persone nel
mondo”.
“Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce e suona il
clacson per salutarmi è un dramma. – ha continuato l’artista – Ormai ho imparato
a somatizzare. Mi sono dovuto reinventare tutto un sistema di compressori che mi
porto in giro che mi comprimono le frequenze cruciali. All’inizio mi chiedevo
chi ero e cosa potevo ancora fare, poi quando sono tornato a vedere la gente che
poga davanti al palco ho deciso di andare avanti”.
L'articolo “Chi ha l’acufene come me si isola dal mondo, non si dorme, si arriva
alla depressione. Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce
e suona il clacson per salutarmi è un dramma”: lo rivela Piero Pelù proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Novità nel mondo dell’organizzazione della musica dal vivo. Live Nation ha
firmato un accordo per l’acquisizione del Gruppo ForumNet, uno dei principali
operatori di venue in Italia, da Bastogi S.p.A. L’attuale team ForumNet
continuerà a gestire le venue, accogliendo tutti gli organizzatori di eventi.
Live Nation proseguirà l’attività di promozione degli spettacoli su tutto il
territorio italiano. Il completamento dell’operazione è subordinato alle
consuete condizioni di closing ed è previsto entro aprile 2026.
Fulcro dell’operazione è l’Unipol Forum di Assago (Milano) che dalla sua
inaugurazione nel 1990 accoglie ogni anno circa 2 milioni di spettatori e ha
ospitato superstar internazionali e grandi protagonisti della musica italiana
come Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Marco Mengoni. Oltre alla
musica, l’Unipol Forum è la casa dell’Olimpia Milano di basket e ospiterà le
competizioni di pattinaggio di figura e short track, ai Giochi Olimpici
Invernali di Milano Cortina 2026.
“Siamo orgogliosi di accogliere queste venue storiche di Milano all’interno di
Live Nation e di investire nel loro futuro. – ha detto Roberto De Luca,
Presidente di Live Nation Italia – Il Forum ha ospitato alcuni dei più grandi
artisti italiani e internazionali e non vediamo l’ora di creare nuove
opportunità per artisti e pubblico. Le venue ForumNet continueranno a operare
con un management indipendente, mantenendo rapporti consolidati con tutti i
partner e i promoter”.
Live Nation ha annunciato un ambizioso piano di investimenti per l’Unipol Forum,
“finalizzato a migliorare l’esperienza del pubblico e potenziare le
infrastrutture dedicate ad artisti e produzioni”. Il progetto prevede anche
importanti interventi orientati alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo
di ridurre l’impronta carbonica della struttura. Questi interventi
valorizzeranno il patrimonio olimpico della venue, garantendone il ruolo di polo
di riferimento per l’intrattenimento internazionale e lo sport di alto livello
negli anni a venire. L’accordo strategico comprende anche la gestione del Teatro
Repower e dello spazio all’aperto Carroponte. Nel loro insieme, queste venue
svolgono un ruolo chiave nel settore dell’intrattenimento dal vivo in Italia,
che nel 2024 ha generato un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro a livello
nazionale.
“Queste venue sono da decenni al centro della vita culturale milanese. – ha
detto Marco Cabassi, Presidente del Gruppo Bastogi- La partnership con Live
Nation garantisce che possano continuare a crescere e a essere un punto di
riferimento, accogliendo artisti e pubblico dall’Italia e da tutto il mondo
anche negli anni a venire”.
Live Nation gestisce già l’Inalpi Arena (ex PalaAlpitour) di Torino con una
capienza fino a 15.000 posti, che ospita artisti internazionali e nazionali,
oltre a grandi eventi come le Nitto ATP Finals (2021-2026).
L'articolo Live Nation compra l’Unipol Forum di Assago, Carroponte e il Teatro
Repower: ecco cosa accadrà a Milano e nel mondo della musica dal vivo in Italia
proviene da Il Fatto Quotidiano.