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“Abbiamo tante belle sorprese in arrivo. Grato per tutta caz*o di vita”: Olly infiamma il suo popolo al Forum di Milano ed è pronto per i 3 show allo stadio di Genova
Olly, ieri sera venerdì 20 marzo, è tornato all’Unipol Forum di Milano, una delle 13 date sold out nei palazzetti del Tutta Vita Tour 2025-2026. In attesa del Gran Finale con 5 concerti evento che chiuderanno oltre un anno di spettacoli dal vivo: il 18, 20 e 21 giugno allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, il 30 giugno al Rock in Roma – Ippodromo delle Capannelle e il 3 luglio alla Reggia di Caserta. Nel frattempo però cosa accadrà? Lo ha spoilerato lo stesso Olly ieri in concerto: “Abbiamo tante belle sorprese in serbo per il futuro”. C’è da scommettere che ci sono già delle canzoni nuove pronte per essere lanciate ed essere inserite nelle scalette del Gran Finale, come ultimo grande regalo di una carriera letteralmente esplosa nel 2023 con “Polvere” al Festival di Sanremo. Il segreto del successo di Olly? Bastava guardare ieri il suo pubblico, età media 25 anni. Tutti in piedi e a cantare a squarciagola dal primo (“È festa”) all’ultimo brano (“Menomale che c’è il mare” + “II Pescatore” di De Andrè), ad applaudire, a ridere alle battute del loro beniamino. Insomma un caldo abbraccio di un “popolo” che c’è ed è vivo. Al termine del concerto, Olly ha voluto ringraziare con un messaggio, condiviso sui social: “Grazie a ognuno di voi per tutto quello che fate per me. Da chi mi conosce personalmente, a chi lavora con me, a chi come voi solo mi ascolta e a chi mi forgia il carattere con la cattiveria. Siete tutti indispensabili per questo mio viaggio che è la vita. Sono ancora incredulo per tutto quello che mi sta accadendo sotto ogni punto di vista e sono eternamente grato all’universo per tutto TUTTA CAZZO DI VITA”. Dubbi non ce ne sono più, Olly è pronto per un lungo tour negli stadi, che allo stato attuale riempirebbe senza alcun problema. Ma se si realizzerà questo progetto bisognerà aspettare il 2027, con l’arrivo dell’album, di nuova musica e perché no… Di un ritorno al Festival di Sanremo, in gara. Tanto il coraggio al signor Federico Olivieri non manca. L'articolo “Abbiamo tante belle sorprese in arrivo. Grato per tutta caz*o di vita”: Olly infiamma il suo popolo al Forum di Milano ed è pronto per i 3 show allo stadio di Genova proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Achille Lauro e Laura Pausini duettano su “16 marzo” al Forum di Milano. La cantante rivela: “A Sanremo voleva mettersi dietro per far cantare solo me” – IL VIDEO
Ieri sera 16 marzo, Achille Lauro ha dato il via ai tre concerti (si replica stasera 17 marzo e poi il 27 marzo) . Lo show riprende a grandi linee ciò che è stato mostrato al Circo Massimo lo scorso giugno. Maxi schermo gigante con regia curata a riprendere non solo l’artista ma anche il pubblico. Sul palco con Achille Lauro, Boss Doms, Danien, Riccardo Castelli e Mattia Tedesco alle chitarre, Marco Lancs alla batteria, Gregorio Calculli al pianoforte e Nicola Iazzi al basso, oltre a un’orchestra di percussioni, archi, fiati, cori e alla presenza della cantante lirica Valentina Gargano. Tra i momenti più intensi l’esecuzione di “Perdutamente”, che a Sanremo 2026 è stata dedicata alle vittime della strage di Crans-Montana. La canzone è stata intonata dalla mamma di Achille Barosi, una delle vittime della strage di Crans Montana, sulla sua bara. Proprio prima del concerto Achille Lauro si è recato al Niguarda di Milano per un saluto ai sopravvissuti di quella notte da dimenticare. Poi la sorpresa. L’apparizione di Laura Pausini per cantare “16 marzo” contenuta nel disco dell’artista “Io canto 2”. “Allora, questa ragazza, che è veramente un’artista internazionale, e non è uno scherzo, – ha dichiarato Lauro al termine dell’esibizione – ha scelto con grande coraggio una carriera difficilissima e ci è riuscita. Quindi fatele un grandissimo applauso perché è veramente un’eccellenza italiana nel mondo. Non si scherza”. La cantante ha replicato: “Lauro, mi sento molto più uguale a loro che a te in questo momento, perché questa canzone che ho scelto è una delle tante che avrei voluto cantare. È la mia preferita in effetti. E mi sento proprio come una tua fan”. Poi ha svelato un aneddoto: “A Sanremo quando dovevamo cantare insieme, alle prove, volevi che cantassi solo io. Alle prove mi avevi detto ‘io sto un po’ indietro rispetto a te, mettiti avanti’. Però il nostro 16 marzo te l’ho preso in prestito”. Lauro ha ringraziato la collega e congedandola ha dichiarato: “Se questa canzone arrivasse anche solo a una persona all’estero sarebbe un sogno”. L'articolo Achille Lauro e Laura Pausini duettano su “16 marzo” al Forum di Milano. La cantante rivela: “A Sanremo voleva mettersi dietro per far cantare solo me” – IL VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Che stupidi i clienti che pagano cifre folli per l’Area Vip! Quasi mi sento in colpa ad approfittarmene”: le chat interne di Live Nation nel processo per i prezzi dei concerti
Il processo antitrust contro Live Nation e Ticketmaster è entrato nel vivo e riprenderà proprio oggi 16 marzo dopo l’adesione di altri 7 Stati all’accordo con il Dipartimento di Giustizia. Sono dunque oltre 30 Stati coinvolti nel processo antitrust contro Live Nation e Ticketmaster. Il giudice federale Arun Subramanian ha dichiarato venerdì scorso, durante un’udienza a Manhattan, che gli stati hanno ritirato la richiesta di riavviare il processo nelle prossime settimane con una giuria diversa. Gli avvocati hanno informato il giudice che Arkansas, Iowa, Mississippi, Nebraska, Oklahoma, Carolina del Sud e Dakota del Sud si sono uniti al Dipartimento di Giustizia nell’accordo. Gli altri 32 stati, insieme al Distretto di Columbia, intendono portare avanti la casa davanti alla giuria per dimostrare che Live Nation Entertainment e la sua controllata Ticketmaster “stanno soffocando la concorrenza e aumentando i prezzi per i fan”. Sostengono che ciò sia avvenuto attraverso minacce, ritorsioni e altre tattiche per controllare praticamente ogni aspetto del settore, dalla promozione dei concerti alla vendita dei biglietti. Le società affermano “di non monopolizzare il settore e che sono artisti, squadre sportive e sedi a stabilire i prezzi e a decidere le modalità di vendita dei biglietti”. La giuria aveva già iniziato ad ascoltare le testimonianze nel processo quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che aveva assunto la guida della causa contro Live Nation, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la società che avrebbe consentito ai contribuenti di risparmiare denaro pubblico, permettendo ai concorrenti di Live Nation di entrare in alcuni mercati di vendita di biglietti da cui attualmente sono esclusi. Molti Stati hanno criticato l’accordo, sostenendo che il governo federale non avesse ottenuto sufficienti concessioni dalla società. Le testimonianze sono state sospese per una settimana per consentire ulteriori negoziati, ma, non essendoci progressi in vista, il giudice Arun Subramanian ha annunciato la ripresa del processo per oggi. Il giudice ha anche respinto l’obiezione di Live Nation in merito alle prove presentate in tribunale, in cui un dipendente della società, diversi anni fa, dice a un altro collega che i prezzi richiesti da Live Nation per accedere all’area VIP di un anfiteatro di Tampa, in Florida, sono “scandalosi”, che i clienti che pagano tali tariffe “sono così stupidi” e che “quasi mi sento in colpa ad approfittarmi di loro”, prima di scrivere “BAHAHAHAHAHA”. Live Nation si era opposta alla loro inclusione nel processo, affermando che i dipendenti facevano “riferimenti fugaci a prodotti accessori non inclusi nel biglietto, come l’accesso al club VIP, il parcheggio premium o il noleggio di sedie da giardino, venduti agli spettatori di concerti in due anfiteatri” in Florida e Virginia. Il giudice ha affermato che “l’esperienza complessiva dei fan è rilevante per il rapporto tra gli artisti e il loro pubblico e che alcuni artisti potrebbero non voler esibirsi se ai fan venissero addebitati prezzi eccessivi per sedie da giardino o altri servizi”. L'articolo “Che stupidi i clienti che pagano cifre folli per l’Area Vip! Quasi mi sento in colpa ad approfittarmene”: le chat interne di Live Nation nel processo per i prezzi dei concerti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Lily Allen in concerto con il ‘revenge dress’, sull’abito le prove dei tradimenti dell’ex marito: “L’hai portata a fare shopping, le hai comprato una borsa costosa mentre io dormivo”
La vendetta è un piatto che va servito freddo? Non solo, per Lily Allen va addirittura indossata. La cantante ha inaugurato il suo nuovo tour lo scorso 2 marzo alla Glasgow Royal Concert Hall in Scozia portando in scena le prove delle presunte scappatelle dell’ex marito, l’attore di Stranger Things David Harbour. IL ‘REVENGE DRESS’ DI LILY ALLEN La cantautrice, infatti, durante la performance del brano 4chanStan è apparsa sul palco con un ‘revenge dresse’. L’abito in questione è formato da un lungo tessuto sul quale sono stati stampati scontrini e screenshot di conversazioni: tutti elementi che riporterebbero ai tradimenti dell’ex marito. I riferimenti sono molto precisi: c’è traccia anche dell’acquisto di una borsa da Bergdorf Goodman, a New York, quella stessa borsa citata nella canzone in questione: “Ho rovistato nel tuo cassetto del letto / Sai che non sono mai stata incline a farlo prima / Non sono mai stata da Bergdorf / Ma hai portato qualcuno a fare shopping lì il 24 maggio”. E ancora: “Le hai comprato una borsa / Non era economica / Ero a Londra / Probabilmente dormivo”. UN ALBUM ISPIRATO DAL DIVORZIO West End Girl, l’ultimo album di Lily Allen, è ispirato proprio dalla fine del matrimonio, durato circa 4 anni. Uno ‘strappo’ che ha molto provato la cantante, tra attacchi di panico e difficoltà economiche per il divorzio. Ma come insegna Shakira, arriva un momento in cui le donne smettono di piangere e iniziano a fatturare. Quel momento per Lily è adesso. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Lily Allen (@lilyallen) L'articolo Lily Allen in concerto con il ‘revenge dress’, sull’abito le prove dei tradimenti dell’ex marito: “L’hai portata a fare shopping, le hai comprato una borsa costosa mentre io dormivo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Angelina Mango riappare sul palco dopo un lungo silenzio, ma lo fa in punta di piedi: la scaletta e il video
Angelina Mango questa sera salirà sul palco dell’Auditorium Conciliazione di Roma, dopo il debutto al Teatro Augusteo di Napoli, per “Nina canta nei teatri”. Un tutto dodici live nei principali teatri italiani sold out, con cui la cantautrice porta dal vivo i brani del suo ultimo album “caramé“. Un ritorno importante dopo lo stop per motivi di salute, sulla scia del grande successo e la vittoria di Sanremo 2024 con “La Noia” e la partecipazione a Eurovision Song Contest. Il palco è stato disegnato da Angelina stressa, che lo ha trasformato in una casa con i soli elementi essenziali ad incorniciare il cuore di tutto: la musica. Ogni arredo, ogni oggetto è stato scelto con cura o disegnato dalla stessa Angelina. Il primo elemento che cattura lo sguardo è un letto a castello verde, come il letto di Angelina e suo fratello Filippo quando erano piccoli e dove hanno condiviso sogni, notti e segreti. Anche con lo stesso “colore di coperte”: azzurra per lui, sopra; rosa per lei, sotto. Accanto, una libreria che custodisce vinili, candele, uno ukulele rosa, spartiti musicali, fumetti, libri d’arte e narrativa. In primissimo piano, uno specchio vintage Anni 70: lo stesso specchio che Angelina ha nella sua casa. Quando Angelina canta Edmund e Lucy, brano dedicato al rapporto con suo fratello, lo fa seduta in cima al loro letto a castello, con lui sotto. Le luci li isolano quasi a separarli dal mondo esterno, rimangono solo loro due, come allora. Durante lo show, Angelina utilizza gli oggetti di scena come farebbe davvero a casa sua. Li attraversa, li abita, li rende vivi. Gli strumenti affollano questo monolocale, è una dimensione di casa-studio che non lascia spazio ad altro. Solo presenza, l’obiettivo è non perdere mai quella sensazione precisa: essere “a casa” con Angelina. Il light design è teatrale, con un parco luci vario ed effetti che cambiano e si evolvono nel corso della scaletta. In più, tutte le lampade a terra e le abat jour della casa sono controllate dalla regia ed inserite nella programmazione luci e durante i live diventano protagoniste della scena. L'articolo Angelina Mango riappare sul palco dopo un lungo silenzio, ma lo fa in punta di piedi: la scaletta e il video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Ho pianto quando sono salita sul palco. Ero struccata e non me ne fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi”: Angelina Mango rompe il silenzio
Manca poco al ritorno ai concerti di Angelina Mango, dopo la pausa per motivi di salute nel 2024. Silenzio poi spezzato dalla pubblicazione a sorpresa del disco “caramé”, publicato lo scorso 16 ottobre. Sempre le canzoni dell’ultimo progetto discografico saranno in scaletta in Nina Canta Nei Teatri che dopo la data zero, in programma il 21 febbraio al PalaUnical Teatro di Mantova, partirà ufficialmente il 2 marzo da Napoli. L’artista ha voluto condividere con i suoi fan una lettera sui suoi social, nessuna intervista con la stampa e nessuna promozione. Meglio tornare passo dopo passo. “Ieri sera sono salita sul palco. Il mio palco. – ha scritto su un quaderno l’artista – Quello che ho immaginato, disegnato e abitato col cuore fino a poco prima di averlo davanti. Inutile dire quanto io abbia pianto”. Lacrime di gioia, precisa: “È bellissimo. Mi guardo attorno, poi chiudo gli occhi e penso che non c’è nulla di tutto questo che non sia me al 100%. Ieri sera mi sentivo libera. Ero struccata e non me ne fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi, perché ero troppo emozionata”. Un anno fa, confessa, “questa sembrava un’altra vita. Non pensavo sarei più tornata a fare musica o a salire sul palco. Forse la differenza è che ora non sto andando io verso il palco, ma è lui che viene incontro a me“. Poi Mango scherza anche sui malanni di stagione: “Ovviamente ho già mal di gola e mal d’orecchio, ma d’altro canto chi sono io per non essere cagionevole ogni volta che ho qualcosa da fare?”. C’è piena consapevolezza che “non è il successo, il calendario pieno o lo stress ad avermi fatto ammalare. Quello che fa male davvero è non ascoltarsi, è non sentirsi liberi”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > > > > > Un post condiviso da Angelina Mango (@angelinamango_) L'articolo “Ho pianto quando sono salita sul palco. Ero struccata e non me ne fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi”: Angelina Mango rompe il silenzio proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Harry Styles è stato nominato direttore artistico del Meltdown Festival di Londra. Prima di lui David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti Smith
Forse non tutti lo sanno ma a Londra dal 1993 ospita al Southbank Centre il Meltdown Festival, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 21 giugno. È l’evento curato dagli artisti che si sono distinti per la propria arte e percorso, più longevo al mondo. Ogni anno cambia il direttore artistico che riceve la gestione ed organizzazione del Southbank Centre per 10 giorni, selezionando personalmente una line-up che riflette i propri gusti e influenze. Anche l’Italia ha fatto parte della rassegna con Cristina Donà, invitata da Robert Wyatt nel 2001 e Carmen Consoli da David Byrne nel 2015. E quest’anno chi sarà il direttore artistico? La scelta è caduta su Harry Styles per il 75esimo anniversario del Southbank Centre. Prima del cantautore hanno ricoperto il ruolo artisti del calibro di David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti Smith. Immediato il commento di Styles: “Il mio obiettivo come curatore è condividere la musica e l’arte che amo e celebrare la ricca storia del locale. Entrambi condividiamo la convinzione che la musica sia una parte vitale della vita. Ci unisce e il Southbank Centre ne è stato il cuore, offrendo un facile accesso alla grande musica negli ultimi 75 anni”. L’organizzazione ha spiegato che è stato scelto Harry Styles perché “attinge alle sue ampie influenze: dal pop, soul, elettronica e rock alle scene underground e ai giovani talenti britannici emergenti”. La line-up sarà annunciata in primavera, il tempo per il neo direttore artistico di chiamare amici e colleghi. Il 23 gennaio scorso è uscito il nuovo singolo dell’artista “Aperture”, tratto dal quarto album di inediti, “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”, previsto per il 6 marzo. Il nuovo progetto discografico vedrà Kid Harpoon come produttore esecutivo e sarà composto da 12 nuove tracce. Nel nuovo tour mondiale “Together, Together Tour”, l’Italia è assente, si spera nel 2027 negli stadi. La formula è quella di una “residency” che si concentra su 7 città: Amsterdam, Paesi Bassi (Johan Cruijff Arena): 16, 17, 20, 22, 23, 26, 29 e 30 maggio; 4 giugno. Londra, Regno Unito (Wembley Stadium): 12, 13, 17, 19, 20, 23, 26 e 27 giugno. San Paolo, Brasile (Estadio Morumbi): 17 e 18 luglio. Città del Messico, Messico (Estadio GNP Seguros): 31 luglio e 1 agosto. New York, USA (Madison Square Garden): ben 30 date tra agosto e ottobre. Melbourne, Australia (Marvel Stadium): 27 e 28 novembre. Sydney, Australia (Accor Stadium): 12 e 13 dicembre. L'articolo Harry Styles è stato nominato direttore artistico del Meltdown Festival di Londra. Prima di lui David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti Smith proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Abbiamo pagato di più per il concerto di Kanye West. Ora i biglietti costano meno perché non è più esclusivo, rimborsateci”: fan in rivolta. Hellwatt Festival: “Troviamo una soluzione”
Piccolo caos sul concerto che Ye (più noto come Kanye West) terrà in Italia e più precisamente il 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia, evento speciale all’interno del nuovo Hell Watt Festival, che si terrà dal 4 al 18 luglio. A dicembre si sono aperte le vendite per quello che sembrava essere l’unico concerto europeo estivo dell’artista. I biglietti venduti sono 68mila su una capienza di 103mila. I prezzi? da 179 euro circa. Poi la doccia fredda. Il giorno di San Valentino, il 14 febbraio, è uscita la seconda tornata di biglietti per il concerto e tutti hanno notato che il biglietto costava meno di 50 euro. Infatti il prezzo base era era di 125 euro più prevendite. Ma quale stato il motivo? Sono state annunciate due nuove date per Kanye West: il 23 maggio in Turchia allo stadio Fenerbahçe di Istanbul e il 6 giugno in Olanda, al GelreDome di Arnhem. Quindi l’evento alla Rcf Arena di Reggio Emilia non è più “unico”. Da qui le proteste degli acquirenti che si sono fatti sentire, tanto che l’organizzazione del Hell Watt Festival ha diramato una comunicazione sui social che è stata poi cancellata: “Purtroppo abbiamo dovuto abbassare i prezzi dei biglietti a seguito dell’improvviso annuncio di nuove date europee di Ye, che ha modificato il valore di mercato dell’evento. Comprendiamo il disappunto di chi ha acquistato i ticket Early Bird e, per correttezza, rimborseremo la differenza a chi ha pagato di più”. In un secondo momento è stato diramato un altro comunicato un po’ più articolato: “Gentilissimi Clienti at Hellwatt, ci scusiamo per il disagio arrecatovi. Vi preghiamo di scriverci al seguente indirizzo email e troveremo la soluzione più adatta a ciascuno di voi o con rimborsi veloci parziali in base al valore che avete pagato in più e con upgrade”. Caso chiuso? Chissà… Intanto è stato presentato ufficialmente l’Hellwatt Festival che, come si legge nel comunicato stampa, sarà “composto da più fasi, ognuna cuore pulsante dell’esperienza: pre-party, live sul Main Stage, EDM Set Night sul Main Stage e afterparty”. Gli artisti che affiancheranno Kanye West il 18 luglio, verranno annunciati prossimamente. Per le persone con disabilità si invita a contattare direttamente la RCF Arena all’indirizzo email concerti@maniamicheonlus.org per ricevere tutte le informazioni relative alle modalità di accesso. L'articolo “Abbiamo pagato di più per il concerto di Kanye West. Ora i biglietti costano meno perché non è più esclusivo, rimborsateci”: fan in rivolta. Hellwatt Festival: “Troviamo una soluzione” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Chi ha l’acufene come me si isola dal mondo, non si dorme, si arriva alla depressione. Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce e suona il clacson per salutarmi è un dramma”: lo rivela Piero Pelù
Piero Pelù non si ferma mai. Da un lato ha in programma la nuova edizione del concerto benefico “S.O.S. PALESTINA!” il 20 giugno presso la Visarno Arena di Firenze (“hanno già aderito i Tre Allegri Ragazzi Morti, Willie Peyote e Enzo Iacchetti, che sarà protagonista di uno speech), ma soprattutto con Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo partirà di nuovo insieme per 20 date nelle più importanti città e festival italiani da giugno ad agosto. Un tour celebrativo per i 40 anni del disco “17 Re”. “È stata la musica che ha deciso questa cosa. Il quarantennale di 17 Re, un disco fatto con una libertà artistica paurosa, – ha affermato a La Repubblica – che faceva parte di una trilogia dedicata alle vittime del potere e quindi attualissima. Perché far finta di nulla? Sarebbe stata un’occasione sprecata. Tornare insieme è una necessità. Il tour lo stiamo allestendo, tra l’altro alcune canzoni non le abbiamo mai suonate dal vivo”. Piero Pelù soffre di un acufene permanente e incurabile a seguito di un incidente acustico avvenuto in studio di registrazione nel 2022, ma non è il solo. “Con Caparezza ci siamo sentiti spesso, anche con Francesco Bianconi dei Baustelle che ha subito uno shock acustico in strada. È una malattia che non viene riconosciuta. Ma se Spotify invece di investire sui droni da guerra investisse sulla ricerca sugli acufeni, visto che i ragazzi si sfondano le orecchie con la musica compressa del loro sistema? Eppure è un problema socialmente importante. Chi ha gli acufeni forti si isola dal mondo, non si dorme, si arriva alla depressione. Ne soffrono 800 milioni di persone nel mondo”. “Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce e suona il clacson per salutarmi è un dramma. – ha continuato l’artista – Ormai ho imparato a somatizzare. Mi sono dovuto reinventare tutto un sistema di compressori che mi porto in giro che mi comprimono le frequenze cruciali. All’inizio mi chiedevo chi ero e cosa potevo ancora fare, poi quando sono tornato a vedere la gente che poga davanti al palco ho deciso di andare avanti”. L'articolo “Chi ha l’acufene come me si isola dal mondo, non si dorme, si arriva alla depressione. Uso i tappi anche per uscire di casa: se qualcuno mi riconosce e suona il clacson per salutarmi è un dramma”: lo rivela Piero Pelù proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Live Nation compra l’Unipol Forum di Assago, Carroponte e il Teatro Repower: ecco cosa accadrà a Milano e nel mondo della musica dal vivo in Italia
Novità nel mondo dell’organizzazione della musica dal vivo. Live Nation ha firmato un accordo per l’acquisizione del Gruppo ForumNet, uno dei principali operatori di venue in Italia, da Bastogi S.p.A. L’attuale team ForumNet continuerà a gestire le venue, accogliendo tutti gli organizzatori di eventi. Live Nation proseguirà l’attività di promozione degli spettacoli su tutto il territorio italiano. Il completamento dell’operazione è subordinato alle consuete condizioni di closing ed è previsto entro aprile 2026. Fulcro dell’operazione è l’Unipol Forum di Assago (Milano) che dalla sua inaugurazione nel 1990 accoglie ogni anno circa 2 milioni di spettatori e ha ospitato superstar internazionali e grandi protagonisti della musica italiana come Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Tiziano Ferro e Marco Mengoni. Oltre alla musica, l’Unipol Forum è la casa dell’Olimpia Milano di basket e ospiterà le competizioni di pattinaggio di figura e short track, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. “Siamo orgogliosi di accogliere queste venue storiche di Milano all’interno di Live Nation e di investire nel loro futuro. – ha detto Roberto De Luca, Presidente di Live Nation Italia – Il Forum ha ospitato alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali e non vediamo l’ora di creare nuove opportunità per artisti e pubblico. Le venue ForumNet continueranno a operare con un management indipendente, mantenendo rapporti consolidati con tutti i partner e i promoter”. Live Nation ha annunciato un ambizioso piano di investimenti per l’Unipol Forum, “finalizzato a migliorare l’esperienza del pubblico e potenziare le infrastrutture dedicate ad artisti e produzioni”. Il progetto prevede anche importanti interventi orientati alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre l’impronta carbonica della struttura. Questi interventi valorizzeranno il patrimonio olimpico della venue, garantendone il ruolo di polo di riferimento per l’intrattenimento internazionale e lo sport di alto livello negli anni a venire. L’accordo strategico comprende anche la gestione del Teatro Repower e dello spazio all’aperto Carroponte. Nel loro insieme, queste venue svolgono un ruolo chiave nel settore dell’intrattenimento dal vivo in Italia, che nel 2024 ha generato un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro a livello nazionale. “Queste venue sono da decenni al centro della vita culturale milanese. – ha detto Marco Cabassi, Presidente del Gruppo Bastogi- La partnership con Live Nation garantisce che possano continuare a crescere e a essere un punto di riferimento, accogliendo artisti e pubblico dall’Italia e da tutto il mondo anche negli anni a venire”. Live Nation gestisce già l’Inalpi Arena (ex PalaAlpitour) di Torino con una capienza fino a 15.000 posti, che ospita artisti internazionali e nazionali, oltre a grandi eventi come le Nitto ATP Finals (2021-2026). L'articolo Live Nation compra l’Unipol Forum di Assago, Carroponte e il Teatro Repower: ecco cosa accadrà a Milano e nel mondo della musica dal vivo in Italia proviene da Il Fatto Quotidiano.
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