Sin dalle prime note la domanda è “cosa diavolo hai combinato Harry?”, poi il
sound squisitamente techno pop degli anni 2000 (riascoltatevi per citarne una, i
Vampire Weekend) arriva come un sberla da cinque minuti e undici secondi per
l’esattezza. Un tempo enorme in barba a tutte le regole dei mainstream. Così
Harry Styles è tornato con “Aperture”, che anticipa l’uscita il 6 marzo del
nuovo e quarto album “Kiss All the Time. Disco, Occasionally.” (il produttore
esecutivo sarà Kid Harpoon con 12 brani inediti) con l’immagine di copertina che
ritrae Styles con enormi occhiali Anni 70 sotto una palla da discoteca sospesa.
Una dichiarazione di intenti.
“La canzone è stata l’ultima composta per l’album. – ha dichiarato in una
intervista alla BBC Radio 2 – Quindi è finita per essere una anticipazione
perfetta di ciò di cui parlava gran parte dell’album. Credo che l’apertura e il
fatto di permettere a più cose e, di conseguenza, di permettere a cose più
positive di entrare nella propria vita, abbiano avuto un ruolo importante in
questa canzone e in questo album nel suo complesso. E anche il tipo di apertura
nell’accettare le transizioni, i difetti e i propri errori, ed essere in grado
di guardare a queste cose e dire ‘ho sbagliato’ o ‘non mi sono comportato in
modo coerente con chi voglio essere’. Ed essere in grado di riconoscere queste
cose e quindi affrontare un cambiamento e apportare i cambiamenti che si
desidera apportare è più potente che negarle o rifiutarsi di cambiare del
tutto”.
E ancora: “Penso che per me, e gran parte di ciò che riguarda questo album, gli
ultimi due anni mi hanno permesso di tornare dall’altra parte dell’esperienza
con il pubblico. Penso che passare così tanto tempo in quella dinamica su un
palco sia facile dimenticare quali siano le sensazioni delle persone tra il
pubblico. E credo che la mia esperienza negli ultimi due anni sia stata quella
di essere parte del pubblico, ricordandomi quanto sia importante per le persone
stare in una stanza con degli sconosciuti, ballare, sudare e cantare e quanto
sia magica quell’esperienza. E penso che, quando non lo fai da molto tempo, è
facile pensare: ‘Sono qui per fare uno spettacolo e te lo mostrerò e tu lo
guarderai’. Mentre in realtà, penso che sia stato un buon promemoria del fatto
che stiamo facendo questo spettacolo e io potrei essere sul palco e tu potresti
essere lì, ma siamo tutti qui per la stessa cosa”.
Harry Styles ha annunciato le date del suo tour “Together, Together”: 50
concerti in sette città, tra cui sei date allo stadio di Wembley a Londra e 30
al Madison Square Garden di New York. Il “Together, Together Tour” toccherà
anche Amsterdam, San Paolo, Città del Messico, Melbourne e Sydney, tra maggio e
dicembre. L’Italia a bocca asciutta.
Tra gli ospiti speciali in date selezionate ci saranno: Robyn, Shania Twain,
Fcukers, Jorja Smith, Jamie xx, Fousheé e Skye Newman. “Sono onorato e molto
stupito che Shania Twain venga con noi. – ha detto Harry – È una persona che
musicalmente è nella mia vita da tantissimo tempo. Ricordo alcuni dei miei primi
ricordi di quando imparavo canzoni e cantavo in macchina con mia madre
ascoltando Shania Twain. Quindi per me è come un cerchio che si chiude. È
incredibile”.
“Come sarà il tour? Penso che si tratti semplicemente di divertirsi insieme – ha
dichiarato a Hits Radio – di stare con chi verrà ad ascoltarmi. Voglio che tu
viva le tue esperienze. Non si tratta tanto di ascoltarmi vivere le mie
esperienze. Sono qui anche a ballare con te”.
Durante il giro promozionale radiofonico sono emersi anche alcuni aspetti
privati di Harry, come ad esempio il suo legame profondo con la sorella Gemma,
che ha 35 anni: “Le voglio bene nel modo più bello. – ha detto a BBC Radio 2 –
Nel modo in cui mi fa sentire così meraviglioso e amato da lei. In un certo
senso che mi riempie così tanto. È come una delle mie migliori amiche perché mi
conosce meglio di chiunque altro”.
Non è un mistero che Harry Styles ami molto il nostro Paese e, infatti, è spesso
stato paparazzato a Roma. L’artista è stato visto in Piazza San Pietro durante
la proclamazione di Papa Leone XIV e ha spiegato come mai fosse lì: “Mi stavo
tagliando i capelli a Roma quando, all’improvviso, ho sentito tutta quella gente
iniziare a gridare: “Habemus Papam, Habemus Papam!” e anche il parrucchiere si è
fermato! Correvano all’impazzata per strada. Mi sono unito. È stato pazzesco!”.
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quando Papa Leone è stato eletto: “Mi stavo tagliando i capelli e sono corso in
Vaticano” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Otto ore di fila per sentire in cuffia, forse, un pezzo che esce dopodomani non
avrei pensato di farmele”. Jovanotti si è trasformato in reporter per
documentare una insolita coda: quella dei fan e delle fan di Harry Styles che
hanno affollato un negozio di vinili dove era possibile ascoltare in anteprima
la nuova canzone del cantante, prima dell’uscita ufficiale.
Jovanotti si trovava in Francia con la figlia Teresa, fan dell’artista
britannico, e così padre e figlia hanno deciso di affrontare l’impresa insieme.
Tra lo stupito e il divertito, Jovanotti in un reel pubblicato su Instagram
racconta l’esperienza, in particolare la lunga coda attorno al palazzo.
Nel video il cantautore italiano incrocia anche diversi italiani che propongono
a Teresa di “unirsi a noi”, così da avanzare nella fila. Un invito che però
Jovanotti rifiuta: “Ma no ragazze, questo sarebbe un gesto proprio
all’italiana”.
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pensato di farmele”: Jovanotti e la figlia Teresa in coda a Parigi per Harry
Styles proviene da Il Fatto Quotidiano.
Per i fan più affezionati un altro anno a correre all’apertura dei cancelli per
accaparrarsi le prime file del prato gold, sotto il palco. O a cercare di
recuperare un biglietto per il concerto del proprio artista preferito. Anche il
2026 si preannuncia, per il nostro Paese, ricco di musica dal vivo. Il
calendario è fitto: dai grandi show dei performer di fama mondiale ai tour
italiani più attesi tra stadi, palazzetti, club e teatri. C’è sempre più voglia
di live e lo confermano anche i dati.
Secondo l’ultimo report della SIAE, relativo al 2024, gli spettacoli musicali
hanno toccato oltre 65.500 date, con un’affluenza totale di 29 milioni di
spettatori. L’introito totale: quasi un miliardo di euro. A fare da traino è
stata la musica pop e leggera, con il jazz a emergere invece come nuovo fenomeno
più apprezzato. E il 2025, a giudicare solo dalla crescita di vendite fisiche e
streaming del primo semestre (+9,7% sull’intero mercato), ha probabilmente
viaggiato circa sugli stessi numeri dell’anno precedente. O addirittura in
rialzo.
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Kanye West: i concerti più attesi del 2026 in Italia. E i fan sognano il ritorno
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