Il colosso musicale Sony Music ha dichiarato di aver richiesto la rimozione di
oltre 135mila brani creati da truffatori che si spacciavano per i suoi artisti
sulle piattaforme di streaming. I cosiddetti “deepfake” sono stati creati
utilizzando l’intelligenza artificiale generativa e prendevano di mira alcuni
dei più grandi artisti dell’azienda, tra cui Beyoncé, i Queen e Harry Styles. La
decisione è stata resa nota mercoledì a Londra, in occasione del lancio del
Global Music Report, il rapporto sull’industria musicale.
La proliferazione di tali contraffazioni causa “danni commerciali diretti agli
artisti discografici legittimi”, ha affermato Sony con una nota diffusa alla
stampa, e prendono di mira deliberatamente i musicisti che stanno promuovendo un
nuovo album.
“Nei casi peggiori, i deepfake possono danneggiare una campagna di lancio o
infangare la reputazione di un artista”, ha dichiarato Dennis Kooker, presidente
della divisione digitale globale di Sony.
L’azienda afferma che “il numero di brani generati in questo modo è in costante
aumento, poiché la tecnologia dell’intelligenza artificiale diventa più
economica e accessibile. I 135.000 brani scoperti fin ad ora rappresentano solo
una percentuale del totale caricato sulle piattaforme di streaming”.
“Il problema dei deepfake è che sono un fenomeno guidato dalla domanda – ha
affermato Kooker -. Si stanno approfittando del fatto che un artista sta
promuovendo la propria musica. È in questi casi che i deepfake raggiungono il
loro apice: sfruttano e traggono vantaggio dalla domanda creata dall’artista,
finendo per distogliere l’attenzione da ciò che l’artista sta cercando di
realizzare”.
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rimozione di oltre 135mila brani creati da truffatori che si spacciavano per i
suoi artisti proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Harry Styles
Ormai da anni Harry Styles viene accusato di “queerbaiting”, ossia alludere
all’identità LGBTQIA+ per attirare il pubblico queer, senza mai confermarle
esplicitamente. Il cantante ha scelto di rispondere a questa e ad altre critiche
durante l’ultimo monologo – sempre sul filo dell’ironia – al “Saturday Night
Live”
Nel monologo di apertura della puntata, il cantante britannico ha ricordato la
sua precedente conduzione del 2019 e la fine del tour nel 2023, citando le
critiche legate al suo stile e al modo di vestire. “All’epoca la gente sembrava
prestare molta attenzione ai vestiti che indossavo, qualcosa chiamato
queerbaiting – ha detto -. Alcuni mi hanno accusato di questo, ma vi è mai
venuto in mente che forse non sapete tutto di me, papà?“.
Styles ha poi scherzato anche introducendo il suo nuovo album, “Kiss All the
Time. Disco, Occasionally”. “Alcuni mi hanno chiesto da dove ho preso quel
titolo”, ha detto scherzando, aggiungendo di aver chiesto a ChatGPT di dargli
“la frase più italiana che sia mai esistita”, pronunciando fanaticamente il nome
dell’album con un accento italiano volutamente esagerato.
“A volte baciare può essere fantastico”, ha aggiunto, respingendo le avances di
alcune colleghe del cast del programma come Chloe Fineman e Sarah Squirm. Mentre
quando ad avvicinarsi è stato l’attore Ben Marshall, Styles ha detto
maliziosamente: “Hai un bel sederino sodo!” e si è lanciato in un bacio
appassionato. “Questo sì che è queerbaiting!”, ha concluso.
> #SNL | “Ecco, questo si che è QUEERBAITING!”
>
> Harry manda una frecciatina baciando in diretta mondiale Ben Marshall durante
> il suo monologo. ????↕️ OH HARRY STYLES THE MAN YOU ARE.
> pic.twitter.com/PegS9pYCnB
>
> — Harry Styles ITA News ???????? (@harryitanews) March 15, 2026
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queerbaiting!”. Ma c’è un motivo dietro il gesto a sorpresa: ecco quale – IL
VIDEO proviene da Il Fatto Quotidiano.
È il marketing, bellezza. Harry Styles ha tenuto il 6 marzo scorso un
concerto-evento “One Night” a Manchester per presentare il suo ultimo disco
“Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”. Tutte le immagini del live sono
disponibili in esclusiva sulla piattaforma ed è per questo che ai fan è stato
vietato l’uso dei telefonini.
I video sono ad esclusivo uso del colosso dello streaming. Ma per compensare una
“privazione” così importante, specie per la Gen Z, gli organizzatori hanno
regalato delle macchinette digitali usa e getta per immortalare i momenti dello
show. Un (furbo e legittimo) escamotage per respingere qualsiasi rimostranza o
polemica.
Dopo questa presentazione, Harry farà il suo ritorno live nel 2026 con una
residency in sette città. ‘Together, Together’ comprenderà 50 date ad Amsterdam,
Londra, San Paolo, Città del Messico, New York, Melbourne e Sydney, da maggio a
dicembre. Le uniche città in cui il cantante si esibirà nel 2026.
Tra le varie tappe, particolare risalto hanno le 30 date al Madison Square
Garden di New York e i sei live al Wembley Stadium di Londra. Ospiti delle date,
in specifiche location, saranno Robyn, Shania Twain, Fcukers, Jorja Smith, Jamie
xx, Fousheé e Skye Newman. Per ora l’Italia è fuori dai giochi, ma non è esclusa
qualche sorpresa nel 2027.
(Video courtesy of Netflix)
L'articolo Perché sono stati vietati i telefonini al concerto di Harry Styles a
Manchester? Netflix ha l’esclusiva e riprende tutto: è il marketing, bellezza –
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Assecondare i fan sempre e comunque? La risposta è no. Almeno per quanto
riguarda Harry Styles e il suo nuovo album “Kiss All The Time. Disco,
Occasionally.”, che arriva a quasi quattro anni di distanza dal precedente. Un
lungo silenzio fatto di ricerca, tanta permanenza in Italia, il cinema e tutto
vissuto lontano dai riflettori. Ed è così che venerdì 6 marzo arrivano dodici
brani inediti, trainati dal singolo uscito il 22 gennaio scorso “Aperture”. Se
pensavate che il brano fosse un po’ una anticipazione di quello che è contenuto
nell’atteso album, vi sbagliate di grosso. Perché? Perché Harry Styles non è
certamente un paraculo.
Intanto ad accompagnare l’uscita del disco un vero e proprio concerto che si
terrà il 6 marzo a Manchester e che sarà immortalato dalle telecamere di
Netflix, che renderà fruibile sulla propria piattaforma l’evento da domenica 8
marzo alle 20.
A confermare le prime impressioni è l’artista stesso che, in un colloquio con il
romanziere giapponese Haruki Murakami riportato da Runners World, afferma di
essere stato ispirato dalla comunità dei nightclub di Berlino, da qui la
convocazione di produttori elettronici britannici Floating Points e Jamie XX e i
DJ techno tedeschi Fadi Mohem e Ben Klock.
“Volevo ricreare ciò che ho percepito in pista, perdendomi nella strumentazione
e nella musicalità – ha dichiarato Style s- È stato così coinvolgente, tipo, è
così che voglio sentirmi anch’io quando sono sul palco. Non voglio che sembri un
sermone. Volevo che sembrasse più un ‘oh, siamo immersi in questa musica
insieme. Come se ci fossi io dentro con te’. Ho scoperto che l’aspetto ipnotico
e meditativo della musica ha molta sinergia con l’aspetto meditativo della
corsa. Quando corro è quando ho tempo per pensare molto a ciò che sto creando e
anche ad altre cose della vita”.
L'articolo Harry Styles non fa il paraculo, l’album “Kiss All The Time. Disco,
Occasionally.” non è per accontentare i fan, ma per spiazzare: “Riuscirò a
lasciare il segno?” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Harry Styles ha incontrato Zane Lowe di Apple Music per parlare del suo quarto
album in studio, “Kiss All the Time. Disco, Occasionally.” Durante l’intervista,
l’artista britannico ha condiviso riflessioni sincere sulla scomparsa dell’ex
collega Liam Payne, rievocando anche momenti della sua vita notturna berlinese.
Con grande trasparenza, ha espresso il desiderio di costruire in futuro una
propria famiglia e ha spiegato come l’apertura a nuove esperienze, inclusa una
memorabile esibizione dei Radiohead, abbia rappresentato una fonte d’ispirazione
fondamentale per la realizzazione del suo ultimo album.
“Penso ci sia stato un periodo, dopo la sua scomparsa di Liam, – ha affermato il
cantautore – in cui ho davvero faticato ad accettare quanto sia strano che le
persone, in un certo senso, si prendano di una parte del tuo dolore. Provo
sentimenti così forti per la perdita del mio amico e, all’improvviso, ti ritrovi
consapevole del fatto che gli altri si aspettano che tu lo esprima in qualche
modo, altrimenti è come se non stessi soffrendo, o qualcosa del genere. È così
difficile perdere un amico. È difficile perdere qualsiasi amico, ma lo è
immensamente quando perdi qualcuno che ti somigliava così tanto, sotto molti
aspetti. È come se avessi visto una persona con l’animo più gentile, che voleva
solo essere eccezionale. Per me è stato un momento davvero importante per
fermarmi a guardare la mia vita e riuscire a dirmi: “Okay, cosa voglio fare
della mia vita? Come voglio viverla?”. E penso che il modo migliore per onorare
i tuoi amici che non ci sono più sia vivere la tua vita appieno. Era una persona
davvero speciale, ed è tutto terribilmente triste”.
Il cantante poi ha parlato di Roma, città che ama molto: “È stato semplicemente
un luogo in cui sono riuscito a rallentare per la prima volta. Sedermi a
prendere un caffè non significava che stessi seduto a bere caffè tutto il
giorno. Facevo anche altre cose. Per me non riguardava il caffè. Non riguardava
la cosa in sé. Riguardava l’apprezzamento che fa parte dello stile di vita lì:
quanto trattano il cibo come qualcosa di speciale, quanto trattano come qualcosa
di speciale le loro relazioni tra loro, quanto considerano speciale il tempo
trascorso insieme”.
E ancora: “Quindi, alla fine, penso che tutto torni all’apprezzare l’amore che
hai intorno e il tempo che hai. Credo di aver capito che se continuo
semplicemente ad andare avanti e finisco questo tour e faccio subito un altro
disco e poi vado in tour con quello, lo farò in questo modo per il resto della
mia vita senza mai prendermi un momento per fermarmi e chiedermi: “Sto davvero
elaborando quanto sia speciale tutto questo?” Non puoi sentire la mancanza di
qualcosa se non vai mai da nessuna parte, capisci? Devi concedere un po’ di
spazio per permettere a qualcosa di tornare a mostrarsi come speciale”.
Poi il discorso si sposta sulla famiglia: “Ho visto i miei tre amici più stretti
sposarsi. E vedere davvero loro fidarsi di qualcosa e rischiare qualcosa per
trovare qualcosa di veramente appagante, in un modo che non è così brillante e
sulla carta emozionante come, sai, vederli sposarsi. E io pensavo: “Sono single,
quindi mi sto divertendo un sacco”. Il brano inedito “American Girls” parla
proprio di guardarli sposarsi.
“Significa essere davvero vulnerabili con qualcuno, condividere la vita con
qualcuno in quel modo. – ha continuato l’artista – Avere il tempo di fermarsi e
valutare tutto e guardare davvero la mia vita dall’alto e chiedermi: cosa voglio
davvero nella mia vita? Ho tutte queste cose intorno a me tutto il tempo. È
difficile assorbirle senza creare spazio per loro”.
E infine: “Quindi se fermo tutto, allora posso decidere cosa voglio riportare
dentro. Quali sono davvero le cose che voglio nella mia vita? Se stai sempre in
tour e fai sempre queste cose e tutte queste attività, non c’è spazio per
scegliere davvero. Penso di aver avuto una conversazione onesta con me stesso
su: ok, tra cinque anni, come voglio che sia la mia vita? E poi come faccio a
cambiare per puntare a questo? Non voglio essere il tipo che sta da solo ma che
dice: ‘Oh, ce l’ho fatta davvero’ Voglio essere appagato e voglio avere ottime
relazioni con le persone. Voglio avere grandi amicizie. Voglio una famiglia.
Voglio queste cose. Mi ha permesso di pensare: ok, cosa devo fare per creare lo
spazio che permetta a queste cose di accadere? Non posso semplicemente
aspettarmi che succedano da sole…E anche, la persona giusta, ecco perché scegli
quella persona, è perché ti tiene responsabile della persona che sa che vuoi
essere. Penso che accettare i difetti e tutto sia, sì, avere comprensione sia
meraviglioso, ma sai che voglio essere migliore di così. Quindi quando mi sfidi
su qualcosa… è un regalo per me, in realtà”.
L'articolo “Dopo la morte di Liam Payne mi sono chiesto ‘ok, cosa voglio fare
della mia vita? Come voglio viverla?’. È così difficile perdere un amico”: Harry
Styles rompe il silenzio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Harry Styles non si cura delle voci sul proprio aspetto. Incluse quelle sui
capelli. Da tempo a proposito dell’artista britannico si dice che in realtà sia
calvo e che ricorra a un’ottima parrucca per mascherare la calvizie. Ora il
diretto interessato rompe il silenzio sulla questione.
LE VOCI SULLA CALVIZIE
In una puntata di Royal Court di Brittany Broski andata in onda il 25 febbraio,
come riporta People, il cantante commenta ironicamente le voci di corridoio, che
includono anche l’ipotesi di un trapianto di capelli. La conduttrice chiede alla
popstar se i suoi denti siano finti. Lui nega, poi spiazza la sua
interlocutrice: “Questa attaccatura dei capelli, però…”, sorridendo e lasciando
il resto all’interpretazione. Una dimostrazione di come farsi beffe dei
pettegolezzi.
“Cosa c’è di strano nella calvizie?” aveva detto già nel 2002 a Rolling Stone.
“Si salta una generazione o qualcosa del genere, giusto? Se tuo nonno è calvo,
allora lo sarai anche tu? Beh, mio nonno non era calvo, quindi incrociamo le
dita”.
QUEI JEANS TROPPO STRETTI
Durante l’intervista a Royal Court Styles ha parlato anche di come fosse solito
indossare jeans skinny negli anni 2010, ovvero il periodo d’oro degli One
Direction. “Indossavo jeans davvero, davvero stretti. So che era un po’ la moda
del momento, ma erano più stretti delle mie gambe. Era come indossare una
taglia, o tre taglie, più piccole”.
NUOVO ALBUM E TOUR
Gossip a parte, per Harry Styles sta arrivando un grande momento. Dal 6 marzo
sarà disponibile il nuovo, attesissimo disco Kiss All the Time. Disco
Occasionally. A maggio sarà poi la volta del tour Together, Together, che lo
vedrà esibirsi per 50 show in sette città.
L'articolo “Cosa c’è di strano nella calvizie?” Harry Styles risponde alle voci
sul parrucchino. E ammette: “Ai tempi degli One Direction indossavo jeans più
stretti delle mie gambe” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Forse non tutti lo sanno ma a Londra dal 1993 ospita al Southbank Centre il
Meltdown Festival, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 21 giugno. È l’evento
curato dagli artisti che si sono distinti per la propria arte e percorso, più
longevo al mondo. Ogni anno cambia il direttore artistico che riceve la gestione
ed organizzazione del Southbank Centre per 10 giorni, selezionando personalmente
una line-up che riflette i propri gusti e influenze. Anche l’Italia ha fatto
parte della rassegna con Cristina Donà, invitata da Robert Wyatt nel 2001 e
Carmen Consoli da David Byrne nel 2015. E quest’anno chi sarà il direttore
artistico?
La scelta è caduta su Harry Styles per il 75esimo anniversario del Southbank
Centre. Prima del cantautore hanno ricoperto il ruolo artisti del calibro di
David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti Smith.
Immediato il commento di Styles: “Il mio obiettivo come curatore è condividere
la musica e l’arte che amo e celebrare la ricca storia del locale. Entrambi
condividiamo la convinzione che la musica sia una parte vitale della vita. Ci
unisce e il Southbank Centre ne è stato il cuore, offrendo un facile accesso
alla grande musica negli ultimi 75 anni”.
L’organizzazione ha spiegato che è stato scelto Harry Styles perché “attinge
alle sue ampie influenze: dal pop, soul, elettronica e rock alle scene
underground e ai giovani talenti britannici emergenti”. La line-up sarà
annunciata in primavera, il tempo per il neo direttore artistico di chiamare
amici e colleghi.
Il 23 gennaio scorso è uscito il nuovo singolo dell’artista “Aperture”, tratto
dal quarto album di inediti, “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”, previsto
per il 6 marzo. Il nuovo progetto discografico vedrà Kid Harpoon come produttore
esecutivo e sarà composto da 12 nuove tracce.
Nel nuovo tour mondiale “Together, Together Tour”, l’Italia è assente, si spera
nel 2027 negli stadi. La formula è quella di una “residency” che si concentra su
7 città: Amsterdam, Paesi Bassi (Johan Cruijff Arena): 16, 17, 20, 22, 23, 26,
29 e 30 maggio; 4 giugno. Londra, Regno Unito (Wembley Stadium): 12, 13, 17, 19,
20, 23, 26 e 27 giugno. San Paolo, Brasile (Estadio Morumbi): 17 e 18 luglio.
Città del Messico, Messico (Estadio GNP Seguros): 31 luglio e 1 agosto. New
York, USA (Madison Square Garden): ben 30 date tra agosto e ottobre. Melbourne,
Australia (Marvel Stadium): 27 e 28 novembre. Sydney, Australia (Accor Stadium):
12 e 13 dicembre.
L'articolo Harry Styles è stato nominato direttore artistico del Meltdown
Festival di Londra. Prima di lui David Bowie, Robert Smith, Yoko Ono e Patti
Smith proviene da Il Fatto Quotidiano.
Sin dalle prime note la domanda è “cosa diavolo hai combinato Harry?”, poi il
sound squisitamente techno pop degli anni 2000 (riascoltatevi per citarne una, i
Vampire Weekend) arriva come un sberla da cinque minuti e undici secondi per
l’esattezza. Un tempo enorme in barba a tutte le regole dei mainstream. Così
Harry Styles è tornato con “Aperture”, che anticipa l’uscita il 6 marzo del
nuovo e quarto album “Kiss All the Time. Disco, Occasionally.” (il produttore
esecutivo sarà Kid Harpoon con 12 brani inediti) con l’immagine di copertina che
ritrae Styles con enormi occhiali Anni 70 sotto una palla da discoteca sospesa.
Una dichiarazione di intenti.
“La canzone è stata l’ultima composta per l’album. – ha dichiarato in una
intervista alla BBC Radio 2 – Quindi è finita per essere una anticipazione
perfetta di ciò di cui parlava gran parte dell’album. Credo che l’apertura e il
fatto di permettere a più cose e, di conseguenza, di permettere a cose più
positive di entrare nella propria vita, abbiano avuto un ruolo importante in
questa canzone e in questo album nel suo complesso. E anche il tipo di apertura
nell’accettare le transizioni, i difetti e i propri errori, ed essere in grado
di guardare a queste cose e dire ‘ho sbagliato’ o ‘non mi sono comportato in
modo coerente con chi voglio essere’. Ed essere in grado di riconoscere queste
cose e quindi affrontare un cambiamento e apportare i cambiamenti che si
desidera apportare è più potente che negarle o rifiutarsi di cambiare del
tutto”.
E ancora: “Penso che per me, e gran parte di ciò che riguarda questo album, gli
ultimi due anni mi hanno permesso di tornare dall’altra parte dell’esperienza
con il pubblico. Penso che passare così tanto tempo in quella dinamica su un
palco sia facile dimenticare quali siano le sensazioni delle persone tra il
pubblico. E credo che la mia esperienza negli ultimi due anni sia stata quella
di essere parte del pubblico, ricordandomi quanto sia importante per le persone
stare in una stanza con degli sconosciuti, ballare, sudare e cantare e quanto
sia magica quell’esperienza. E penso che, quando non lo fai da molto tempo, è
facile pensare: ‘Sono qui per fare uno spettacolo e te lo mostrerò e tu lo
guarderai’. Mentre in realtà, penso che sia stato un buon promemoria del fatto
che stiamo facendo questo spettacolo e io potrei essere sul palco e tu potresti
essere lì, ma siamo tutti qui per la stessa cosa”.
Harry Styles ha annunciato le date del suo tour “Together, Together”: 50
concerti in sette città, tra cui sei date allo stadio di Wembley a Londra e 30
al Madison Square Garden di New York. Il “Together, Together Tour” toccherà
anche Amsterdam, San Paolo, Città del Messico, Melbourne e Sydney, tra maggio e
dicembre. L’Italia a bocca asciutta.
Tra gli ospiti speciali in date selezionate ci saranno: Robyn, Shania Twain,
Fcukers, Jorja Smith, Jamie xx, Fousheé e Skye Newman. “Sono onorato e molto
stupito che Shania Twain venga con noi. – ha detto Harry – È una persona che
musicalmente è nella mia vita da tantissimo tempo. Ricordo alcuni dei miei primi
ricordi di quando imparavo canzoni e cantavo in macchina con mia madre
ascoltando Shania Twain. Quindi per me è come un cerchio che si chiude. È
incredibile”.
“Come sarà il tour? Penso che si tratti semplicemente di divertirsi insieme – ha
dichiarato a Hits Radio – di stare con chi verrà ad ascoltarmi. Voglio che tu
viva le tue esperienze. Non si tratta tanto di ascoltarmi vivere le mie
esperienze. Sono qui anche a ballare con te”.
Durante il giro promozionale radiofonico sono emersi anche alcuni aspetti
privati di Harry, come ad esempio il suo legame profondo con la sorella Gemma,
che ha 35 anni: “Le voglio bene nel modo più bello. – ha detto a BBC Radio 2 –
Nel modo in cui mi fa sentire così meraviglioso e amato da lei. In un certo
senso che mi riempie così tanto. È come una delle mie migliori amiche perché mi
conosce meglio di chiunque altro”.
Non è un mistero che Harry Styles ami molto il nostro Paese e, infatti, è spesso
stato paparazzato a Roma. L’artista è stato visto in Piazza San Pietro durante
la proclamazione di Papa Leone XIV e ha spiegato come mai fosse lì: “Mi stavo
tagliando i capelli a Roma quando, all’improvviso, ho sentito tutta quella gente
iniziare a gridare: “Habemus Papam, Habemus Papam!” e anche il parrucchiere si è
fermato! Correvano all’impazzata per strada. Mi sono unito. È stato pazzesco!”.
L'articolo Harry Styles dà una sberla di cinque minuti con “Aperture” e ricorda
quando Papa Leone è stato eletto: “Mi stavo tagliando i capelli e sono corso in
Vaticano” proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Otto ore di fila per sentire in cuffia, forse, un pezzo che esce dopodomani non
avrei pensato di farmele”. Jovanotti si è trasformato in reporter per
documentare una insolita coda: quella dei fan e delle fan di Harry Styles che
hanno affollato un negozio di vinili dove era possibile ascoltare in anteprima
la nuova canzone del cantante, prima dell’uscita ufficiale.
Jovanotti si trovava in Francia con la figlia Teresa, fan dell’artista
britannico, e così padre e figlia hanno deciso di affrontare l’impresa insieme.
Tra lo stupito e il divertito, Jovanotti in un reel pubblicato su Instagram
racconta l’esperienza, in particolare la lunga coda attorno al palazzo.
Nel video il cantautore italiano incrocia anche diversi italiani che propongono
a Teresa di “unirsi a noi”, così da avanzare nella fila. Un invito che però
Jovanotti rifiuta: “Ma no ragazze, questo sarebbe un gesto proprio
all’italiana”.
L'articolo “Otto ore di fila per sentire in cuffia un pezzo, non avrei mai
pensato di farmele”: Jovanotti e la figlia Teresa in coda a Parigi per Harry
Styles proviene da Il Fatto Quotidiano.
Per i fan più affezionati un altro anno a correre all’apertura dei cancelli per
accaparrarsi le prime file del prato gold, sotto il palco. O a cercare di
recuperare un biglietto per il concerto del proprio artista preferito. Anche il
2026 si preannuncia, per il nostro Paese, ricco di musica dal vivo. Il
calendario è fitto: dai grandi show dei performer di fama mondiale ai tour
italiani più attesi tra stadi, palazzetti, club e teatri. C’è sempre più voglia
di live e lo confermano anche i dati.
Secondo l’ultimo report della SIAE, relativo al 2024, gli spettacoli musicali
hanno toccato oltre 65.500 date, con un’affluenza totale di 29 milioni di
spettatori. L’introito totale: quasi un miliardo di euro. A fare da traino è
stata la musica pop e leggera, con il jazz a emergere invece come nuovo fenomeno
più apprezzato. E il 2025, a giudicare solo dalla crescita di vendite fisiche e
streaming del primo semestre (+9,7% sull’intero mercato), ha probabilmente
viaggiato circa sugli stessi numeri dell’anno precedente. O addirittura in
rialzo.
L'articolo Gli eventi di Vasco Rossi e Ultimo, ma anche The Weeknd, Rosalìa e
Kanye West: i concerti più attesi del 2026 in Italia. E i fan sognano il ritorno
di Harry Styles proviene da Il Fatto Quotidiano.