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Il principe William ha assunto una “crisis manager” per risolvere i guai della famiglia reale (e gestire il ritorno di Harry & Meghan): ecco chi è e perché “non è un caso”
A mali estremi, estremi rimedi; così il principe William ha preso in mano la situazione e, per fronteggiare scandali e grane già all’orizzonte del 2026, ha schierato l’artiglieria pesante. La corte dei Windsor, infatti, si è dotata di una Crisis Manager, una esperta capace di risolvere i peggiori grattacapi, con la promessa di lasciare la corona senza macchia, soprattutto mediatica. Un nuovo gioiello che si andrebbe ad aggiungere allo staff di coordinamento tra il sovrano e Kensington Palace, che gestisce gli interessi di William e Kate. Il nome prescelto sarebbe quello di Liza Ravenscroft, un tassello importante nella strategia di contenimento voluta dall’erede al trono per affrontare nubi vecchie e nuove che offuscano il cielo del travagliato regno britannico. Sul suo curriculum, disponibile su Linkedin, figura un passato da giornalista per la Bbc e France24, poi il salto nella comunicazione come capo delle relazioni esterne globali per la compagnia di bandiera britannica, British Airways e la catena alberghiera Marriott. Nell’ultimo anno e mezzo Liza Ravenscroft ha lavorato per l’agenzia di comunicazione Edelman, il cui titolare avrebbe ricoperto a lungo il ruolo di segretario della comunicazione di re Carlo III. Sarebbe stato proprio il suo ex capo, Julian Payne, a definirla come una ottimista implacabile, un “bulletproof sunshine”, sempre solare e positiva, a prova di “proiettile”. A confermare il ruolo fondamentale di Payne nella scelta del palazzo, ci sarebbe anche il Daily Mail che avrebbe evidenziato come “non può essere un caso che una delle figure più rispettate del suo staff abbia assunto un incarico negli uffici del principe William dopo un periodo tumultuoso e dopo l’allineamento di Kensington Palace e Buckingham Palace in preparazione della successione”. Eppure, dal quartier generale dei principi del Galles si è voluto sottolineare che “Liza ha raggiunto l’ufficio stampa di Kensington Palace con un ruolo che non è basato sulle crisi, ma per lavorare quotidianamente sull’interazione con la stampa”. Ai più attenti osservatori delle vicende (assai travagliate) della corona, però, tutto questo non può che apparire in assoluta linea di continuità con l’intento di William di cambiare le cose. Così come reso esplicito nelle sue recenti dichiarazioni rilasciate durante l’episodio della serie The Reluctant Traveller al quale ha partecipato, il principe del Galles ha preso in mano il timone per salvare la nave che un giorno, forse neanche troppo lontano, dovrà capitanare. Seduto al tavolo di un pub aveva confessato all’attore Eugene Levy la sua intenzione di voler cambiare le cose: “Non ho paura” aveva scandito l’erede al trono mentre passeggiava nel parco del castello di Windsor con il suo cane e le telecamere attente a coglierne ogni espressione, ogni emozione. “Non saranno cambiamenti radicali – aveva aggiunto – ma cambiamenti che dovranno accadere”. E così, mentre lo spettro del ritorno in patria di Harry e Meghan si fa sempre più preoccupante, William e famiglia non vogliono farsi trovare impreparati. Con l’aiuto di una professionista sperano di anticipare le mosse dell’astuto duca del Sussex che, dopo aver vinto la sua battaglia con il ministero dell’Interno, finalmente si è visto riconosciuto il diritto ad avere una scorta ufficiale della polizia per sé e per la sua famiglia quando in visita nel Regno Unito; svolta che riporterà anche la Markle a calpestare il suolo britannico già dalla prossima estate quando a Birmingham inizieranno le cerimonie in attesa degli Invictus Games del 2027. Tutti si aspettano che da questo momento in poi i viaggi di Harry a Londra andranno ad intensificarsi, magari con la speranza di vedere una riappacificazione tra padre e figlio e soprattutto tra i due fratelli. Re Carlo III avrebbe già dimostrato la sua buona predisposizione verso il perdono mentre William no. E qui entrerà in gioco l’esperienza della crisi manager che dovrà arginare le ambizioni mediatiche dei Sussex per non spegnere il favore verso i Wales. Ci sono poi le questioni ancora aperte e relative all’ex principe Andrea che ancora non accenna a fare le valige per lasciare il Royal Lodge dal quale è stato sfrattato da tempo, per poi scomparire definitivamente nell’oblio insieme alla ex moglie che, seconde alcuni rumors, avrebbe ricevuto offerte molto interessanti da case editrici americane per scrivere una biografia che rischia di diventare una nuova bomba sulla corona. A palazzo oggi non si vuole più solo gestire l’emergenza, William ha dimostrato di avere tutta l’intenzione di prendere le redini della narrativa e trasformare ogni tossicità in un passaggio morbido per il suo futuro sul trono. L'articolo Il principe William ha assunto una “crisis manager” per risolvere i guai della famiglia reale (e gestire il ritorno di Harry & Meghan): ecco chi è e perché “non è un caso” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Principe William
Il principe William serve pasti ai senza fissa dimora con George: è lo stesso rifugio dove andò da bambino con Diana – Video
Il principe William ha portato con sé il figlio dodicenne, il principe George, per aiutarlo in un rifugio per senzatetto: il Passage, a Westminster, dove William era stato portato da bambino da sua madre Diana. George ha aiutato anche a preparare il pranzo per gli ospiti della struttura nel centro di Londra e ha firmato il libro dei visitatori utilizzando la stessa pagina firmata da William e da sua nonna Diana nel dicembre 1993. “William si è occupato dei cavoletti di Bruxelles, preparandoli per la cottura a vapore, mentre il principe George ha aiutato con gli Yorkshire pudding”, ha raccontato Mick Clarke, amministratore delegato del Passage, “lo definirei un ragazzo adorabile, e sembrava davvero molto interessato al lavoro che svolgiamo e in particolare a parlare con le persone che hanno usufruito dei nostri servizi”. L'articolo Il principe William serve pasti ai senza fissa dimora con George: è lo stesso rifugio dove andò da bambino con Diana – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Principe William
Lady Diana
Il principe George prepara il pranzo di Natale per i senzatetto “come il suo papà fece con Lady Diana”: “William si è occupato dei cavoletti di Bruxelles, lui dei pudding”
Una firma che somiglia tanto a un passaggio di testimone. Per continuare a srotolare il filo che lega le generazioni dei reali d’Inghilterra. Martedì 16 dicembre, il principe George ha scritto il proprio nome sotto quello della nonna e del padre nel libro visitatori dell’ente di beneficienza “The Passage”, che si occupa di aiutare i senzatetto a Londra. E ha aiutato per circa un’ora nella preparazione dei pranzi di Natale, così come William aveva fatto per la prima volta 32 anni fa insieme alla madre Lady Diana. Quello della sigla è stato “un momento meraviglioso e adorabile, in particolare quando William ha detto a George: ‘Questa è la firma di mia madre’. È stato come chiudere un cerchio: dal 1993 al 2025”, ha raccontato l’amministratore delegato di “The Passage” Mick Clarke, come riporta la Bbc. UNA TRADIZIONE DI SOLIDARIETÀ E IMPEGNO SOCIALE Una tradizione, quella di aiutare le persone bisognose, che l’erede al trono ha voluto proseguire con il figlio 12enne. Ma soprattutto una lezione di solidarietà e impegno sociale. “George è molto simile a suo padre. Voleva solo impegnarsi e aiutare – ha evidenziato Clarke –. Lo definirei un ragazzo adorabile. Sembrava davvero interessato al lavoro che svolgiamo e in particolare a parlare con le persone che hanno usufruito dei nostri servizi. Sia il principe del Galles che il figlio hanno contribuito alla preparazione delle pietanze:“William si occupava dei cavoletti di Bruxelles, preparandoli per la cottura a vapore. George aiutava con gli Yorkshire pudding (contorno tradizionale inglese fatto con pastella di farina, uova e latte e cotta in forno con grasso animale, ndr). Proprio nel giorno del pranzo di Natale annuale della famiglia reale a Buckingham Palace, il primogenito di Re Carlo ha voluto mostrare al figlio la vita fuori dai comfort e dai privilegi del palazzo e quanto sia importante che “i più vulnerabili della società siano sostenuti e accuditi”. L’EREDITÀ DI LADY DIANA Da quando, a 11 anni, è entrato per la prima volta al “The Passage”, William ha continuato ad aiutare regolarmente, sia in veste pubblica che nel privato. È impegnato, tra l’altro, in una campagna per contrastare il problema dei senzatetto, “Homewards”. E l’idea è sopraggiunta proprio pensando al posto dove, da piccolo, la madre lo aveva portato. “Lei ha fatto il suo solito lavoro, facendo sentire tutti a proprio agio, ridendo e scherzando – ha ricordato in un’intervista dello scorso anno, scrive ancora la Bbc –. All’epoca pensavo: se non hanno tutti una casa, saranno molto tristi. Ma era incredibile quanto quell’ambiente fosse felice”. Quella disponibilità, oggi, il principe del Galles vuole trasmetterla come valore anche a George. E Clarke, che lo ha riferito al Daily Mail, ne è stato testimone: “Ho sentito davvero che era orgoglioso di dire al figlio: ‘Guarda, questo è un posto che mi appassiona. Sono davvero felice di poterlo condividere con te e mostratelo’”. E il principino è rimasto affascinato. La sua visita al “The Passage”, tra l’altro è stata frutto di riflessioni e di una scelta ponderata. Perché, in quella che l’amministratore delegato dell’ente considera “una famiglia”, una simile esperienza “doveva arrivare al momento giusto. Soprattutto per George”. LA STORIA DI “THE PASSAGE” Legato alle idee del riformatore sociale San Vincenzo de’ Paoli, “The Passage” è attivo a Westminster dal 1980 e, stando alla Bbc, lo scorso anno ha aiutato più di 3000 senzatetto. Secondo l’ente benefico, a molte persone basta “una sola bolletta per ritrovarsi senza un tetto sopra la testa”. Oltre alla povertà, tra i fattori di rischio che potrebbero portare a rimanere senza una dimora ci sono dipendenza e abuso di sostanze, problemi di salute mentale, violenza domestica ed eventi traumatici in famiglia. “The Passage” ha evidenziato, inoltre, che ci sarebbe un forte legame tra la difficoltà di vivere senza una casa e le persone sfruttate nelle tratte di essere umani. L'articolo Il principe George prepara il pranzo di Natale per i senzatetto “come il suo papà fece con Lady Diana”: “William si è occupato dei cavoletti di Bruxelles, lui dei pudding” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Principe William
Lady Diana
“Le persone hanno persino pianto. Due famiglie che vivevano vicino alla proprietà hanno dovuto lasciare la loro casa”, i vicini di casa di William e Kate infuriati con i reali dopo il trasferimento a Forest Lodge
Forest Lodge è al centro di una polemica “reale”. A novembre i principi del Galles, William e Kate, hanno trasferito la loro residenza nella tenuta di proprietà di re Carlo. Come riporta The Mirror, la coppia non è stata accolta con piacere dai residenti, la cui vita è cambiata dall’arrivo della famiglia britannica. “Due famiglie che vivevano nelle immediate vicinanze della proprietà hanno dovuto lasciare le loro case“ ha raccontato un cittadino della zona dopo il terremoto causato dall’arrivo di William e Kate. Col passare del tempo, gli abitanti che vivono nella zona del parco di Windsor hanno visto ridurre gli spazi comuni, come la zona degli esercizi commerciali e parte del parco. A nulla sono valse le proteste. La sicurezza del principe e della principessa è la priorità. Come raccontato dagli inquilini della zona, sono stati intrapresi importanti lavori di sicurezza tra cui “l’installazione di nuove telecamere di sorveglianza, barriere alte e modifiche strutturali per proteggere la vasta tenuta di circa 150 ettari situata nel Windsor Great Park “. UNA VITA SCONVOLTA Tina, una residente di Forest Lodge, ha rilasciato alcune dichiarazioni a The Mirror. La donna ha raccontato che, colte dalla sorpresa, “alcune persone hanno persino pianto“. E ancora: “È chiaramente un atto egoistico chiudere un’area così vasta di terreno pubblico, accettare lo sfollamento di altre famiglie e aumentare la spesa pubblica affinché possano avere un’adeguata sicurezza in un’area che in precedenza non aveva protezione da parte della polizia”. Dunque il cambiamento della vita nella zona è stato drastico. Tina ha criticato i reali dicendo che non comprende come William e Kate non abbiano pensato a tutte le modifiche che il loro trasferimento a Forest Lodge avrebbe comportato a chi, in quel quartiere, vive da anni. L'articolo “Le persone hanno persino pianto. Due famiglie che vivevano vicino alla proprietà hanno dovuto lasciare la loro casa”, i vicini di casa di William e Kate infuriati con i reali dopo il trasferimento a Forest Lodge proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Regno Unito
Principe William
Kate Middleton
“Re Carlo sta per costruire un’enorme vasca di letame vicino alla casa di William e Kate, ci sarà un tanfo tremendo”: la rivelazione del Daily Mail
Carlo è il re, la tenuta è sua e dunque può fare come gli pare, anche costruire a Sandringham un’enorme vasca piena di letame liquido. Perfino a rischio di affliggere chi abita nei dintorni con il tanfo dei liquami. Senonché, ironia della sorte, uno dei vicini più prossimi, non solo ‘geograficamente’ ma anche per la parentela, è il figlio William, che ha casa a solo un chilometro dal punto dove verrà costruito il bacino di contenimento. Il primogenito del sovrano, la moglie Kate e i tre figli, pur abituati all’odore di campagna, non saranno proprio contenti del progetto che prevede lo stoccaggio di oltre 9 milioni e mezzo di litri di letame liquido a un soffio da Anmer Hall, la loro residenza di campagna nella proprietà georgiana donata a Charles dalla regina Elisabetta II. IL PROGETTO DEL RE: UN CACINO DA 9,5 MILIONI DI LITRI I dettagli dell’iniziativa, emersi dai documenti di pianificazione presentati al King’s Lynn and West Norfolk Borough Council, confermano l’entità del progetto. Re Carlo intende realizzare un enorme bacino di contenimento per immagazzinare oltre 9,5 milioni di litri di letame liquido. L’obiettivo è nobile: il liquame sarà successivamente utilizzato come fertilizzante organico nei suoi campi nel Norfolk settentrionale, in linea con l’impegno del sovrano per l’agricoltura sostenibile. Tuttavia, la scala del progetto è imponente: la struttura, che sorgerebbe molto vicino alla residenza di William, è grande quanto quattro piscine olimpioniche. LA PUZZA CHE MINACCIA WILLIAM E KATE L’entusiasmo del Re per il biologico si scontra con il potenziale impatto sulla vita dei suoi vicini, incluso il futuro erede al trono. La fonte ha ribadito al Daily Mail la preoccupazione diffusa: “Siamo tutti abituati agli odori di fattoria qui intorno, ma questo invaso sarà enorme. Tutti temono che creerà un tanfo tremendo“. Il Principe William e Kate Middleton, pur avendo trasferito la loro residenza principale a Forest Lodge a Windsor, continuano a utilizzare Anmer Hall, la loro casa di campagna a Sandringham, soprattutto durante il periodo natalizio, quando l’intera famiglia reale si riunisce nella tenuta per festeggiare insieme. Il consigliere della contea Stuart Dark ha manifestato il suo dissenso, suggerendo che la realizzazione della vasca potrebbe essere respinta o approvata solo a condizioni molto più stringenti. L'articolo “Re Carlo sta per costruire un’enorme vasca di letame vicino alla casa di William e Kate, ci sarà un tanfo tremendo”: la rivelazione del Daily Mail proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Re Carlo III
Principe William
Kate Middleton
William e Kate
“Se la salute regge, andrò”: Trump invita Re Carlo e Camilla ma anche William e Kate alla Casa Bianca, il grande viaggio dei Windsor in America
Carlo III prepara le valige perchè, salute permettendo, il prossimo aprile andrà in America per una visita di stato che Trump ha voluto, fortemente. Con l’onestà intellettuale di chi accetta il corso dei tempi, il sovrano britannico è stato invitato a festeggiare i 250 anni di indipendenza degli Stati Uniti dalla Corona britannica. “Re Giorgio III, il mio trisavolo, non risparmiava le sue parole quando parlava dei rivoluzionari” aveva scandito il sovrano 77enne a Windsor, nel salone delle feste, durante il banchetto solenne allestito in settembre per la seconda (eccezionale) visita di stato del presidente Donald Trump in Inghilterra. Quello stesso antenato dovette accettare la condanna della storia, che lo relegò ai margini per la sua “pazzia” salvo poi scoprire che soffriva di un disturbo bipolare e giudicandolo duramente perchè aveva perso un pezzo di impero, sconfitto da quei rivoluzionari americani che volevano l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Digeriti i fatti dell’epoca, fu Elisabetta II l’ultima regnante ad accettare tre inviti per una visita di stato in America, nel 1957, nel 1976 e nel 1991. Le cronache ricordano che durante i suoi 70 anni di regno incontrò tutti gli inquilini della Casa Bianca da quando c’era Eisenhower, tranne uno, Lyndon B. Johnson. Lei aveva una “relazione speciale” con quel paese, ma è stato le stesso Trump al cospetto di suo figlio Carlo III a sottolineare che quel termine “difficilmente rende giustizia al rapporto tra gli alleati transatlantici”. Lo stesso presidente non ha mai mancato di sottolineare l’orgoglio per le sue origini scozzesi e la simpatia per la “Scottish nanny” che lo aveva cresciuto. Insomma, quello che si prepara è uno scambio di favori e di pomposità al quale Carlo III dovrà continuare a sottoporsi, se la sua salute gli consentirà un viaggio oltreoceano mentre prosegue le sue cure per il cancro, diagnosticato nel 2024 e dal quale non è mai guarito. E’ questa la più grande ombra sul progetto ambizioso di continuare a svolgere tutti i suoi doveri di capo dello stato britannico esercitando il suo soft power; lo stesso che gli ha permesso di parlare chiaramente davanti a Trump, mentre gli serviva un banchetto reale nel castello delle favole. L’impegno contro le forze della tirannia, che per Trump, di fatto, sono considerati amici, il sostegno indiscriminato verso l’Ucraina e per la difesa dell’ambiente: il re, lo scorso settembre, aveva messo nel menu tutti i temi cari a sé stesso e al suo paese, compresi quelli sui quali i “due versi della stessa poesia” cambiano decisamente tono. Lui, però, con la sua corona in testa ed il fascino che esercita nell’immaginario di The Donald, ha potuto permetterselo regalando al Regno Unito qualche piccola deroga nella guerra dei dazi che il presidente americano ha lanciato contro il resto del mondo. E sono ancora tante le questioni sul tavolo per i due alleati, a rendere questo invito recapitato a Buckingham Palace davvero irrinunciabile. Kate e William fanno parte del pacchetto di suggestioni. Prova ne fu la reazione di Trump, quando, seduto accanto alla principessa del Galles, splendida in oro, non ha resistito a rendere pubblico il suo apprezzamento per una figura “così radiosa ed in buona salute”. Un tocco di schiettezza Yankee che avrà fatto impallidire la sobrietà British di Kate e dei presenti. Ma i principi del Galles sono un altro asso nella manica per gli inglesi nel tentativo di ammorbidire Trump che, già a Parigi, durante le cerimonie di riapertura di Notre Dame dopo il devastante incendio, si era intrattenuto con l’erede al trono per lodarlo apertamente. Ecco, la stessa simpatia non è mai stata riservata a quell’altro ramo della famiglia reale che ha scelto proprio gli Stati Uniti per ricominciare una nuova vita, tenendosi stretto il ducato britannico. I Sussex non sono mai piaciuti a Trump che aveva minacciato di rispedire a casa Harry dopo le rivelazioni contenute nel suo libro biografico, Il Minore, circa l’uso di droghe non ammesso in America per ottenere il visto a rimanere. Ma poi, forse ammorbidito dalle pressioni di un padre malato e di buon cuore, il presidente aveva posato le armi limitandosi a compatire il figliol prodigo della casa reale. “Lo lascio perdere – disse – ha già abbastanza problemi con sua moglie. Lei è terribile”. Secondo fonti americane, i due difficilmente compariranno sulla lista degli invitati, mentre William Kate parteciperanno ai festeggiamenti per il 4 Luglio. L'articolo “Se la salute regge, andrò”: Trump invita Re Carlo e Camilla ma anche William e Kate alla Casa Bianca, il grande viaggio dei Windsor in America proviene da Il Fatto Quotidiano.
Donald Trump
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Re Carlo III
Principe William
Kate Middleton
Pubblica un’indiscrezione su Kate Middleton e il principe William ma il post sparisce dopo poco: “Catherine, furiosa e accusatoria verso il futuro re, disse e pretese…”
Galeotto fu il post e la sua pronta rimozione. È bastato che il noto autore Andrew Lownie pubblicasse su Substack una notizia, datata, relativa ai principi del Galles per riaprire il vaso di Pandora dei dolori (e delle presunte corna) tra William e Kate. “O lei o me” avrebbe detto la principessa al marito dopo che i rumors relativi ad un presunto tradimento con l’amica di famiglia Rose Hanbury erano diventati incontenibili. L’affaire tra l’erede al trono e la marchesa di Cholmondeley, nel 2019, era diventato uno scandalo a corte che, secondo alcuni tabloid, mosse anche la regina Elisabetta II, preoccupata e determinata a salvare il matrimonio del nipote con la giovane ex communer, Kate Middleton. Le coppie condividevano feste e occasioni importanti, le due giovani donne erano amiche e vicine di casa nel Norfolk. Ma, evidentemente, la simpatia di William per la ex modella e moglie del più anziano marchese aveva superato il limite di tolleranza. Secondo quando emerso e poi prontamente cancellato da Lownie, non solo Kate avrebbe dato l’ultimatum al marito, ma gli avrebbe anche imposto di partecipare ad una serie di incontri con un consulente di coppia. La fonte dalla quale avrebbe tratto l’indiscrezione sarebbe rimasta naturalmente anonima, ma lo scrittore è noto per la scrupolosità con la quale conduce le sue indagini prima di mettere per iscritto ciò che gli capita tra le mani. Lui è l’autore dell’ultimo libro dedicato alla coppia degli ex duchi di York nel quale non ha lesinato su dettagli e retroscena sulle relazioni intessute tra Andrea, la ex moglie Sarah Ferguson e il faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein, al quale erano molto legati. Ora, se lo stesso scrittore decide di riaprire il caso sul presunto tradimento di William nei confronti di Kate, un motivo deve esserci stato. Eppure, ricostruendo l’accaduto, ciò che pare più significativo è “l’imprevisto” occorso subito dopo la pubblicazione dell’episodio su Substack che lo ha portato a rimuovere tutto. Nel giro di un’ora la pagina non era più disponibile. Evidentemente non era il momento di riaprire quel caso e qualcuno deve averglielo spiegato con argomenti piuttosto persuasivi. Va anche aggiunto, però, che i dettagli che sarebbero stati forniti sarebbero solo andati a chiarire la reazione di Kate alle voci del tradimento e alla sua (prevedibile) furia. Nulla avrebbe confermato i pettegolezzi. Semplicemente, ancora si legge nelle brevi didascalie disponibili sui motori di ricerca, “Catherine, furiosa e accusatoria verso il futuro re, disse e pretese che Rose doveva essere gradualmente eliminata dal loro circolo sociale”. Allontanata dagli amici e dal loro ambiente per spegnere le voci e salvare il matrimonio. Dopo il 2019, Rose e la sua famiglia non hanno smesso di prendere parte alle grandi occasioni organizzate a corte, tanto che uno dei suoi tre figli è stato anche paggetto alla cerimonia di incoronazione di re Carlo III. Le voci del presunto tradimento si erano progressivamente spente, i principi del Galles, nel frattempo, si sono trovati ad affrontare problemi ben più grandi, dalla malattia di re Carlo III a quella di Kate diagnosticata nello stesso momento. La famiglia si è stretta intorno alla principessa sfortunata che ha attraversato il tunnel del cancro con coraggio, come tutti i malati cercano naturalmente di fare, e oggi ha ripreso la sua vita e le sue attività pubbliche col migliore dei sorrisi indosso. Il loro matrimonio non è in discussione, non esisterebbe “indicazione di una separazione” avrebbe spiegato nel post cancellato Lownie. Ma questa promessa di lieto fine non è bastata a lasciare sopravvivere un episodio di Substack assai pericoloso. L'articolo Pubblica un’indiscrezione su Kate Middleton e il principe William ma il post sparisce dopo poco: “Catherine, furiosa e accusatoria verso il futuro re, disse e pretese…” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Principe William
William e Kate
“Carlo è debole e malato, il principe William ora vuole diventare re”: i commentatori reali si dividono. È spietata ambizione o concreto pragmatismo?
Colpo di scena in vista nella casa reale britannica? “Un re Carlo malato e dal carattere debole, a cui William non vede l’ora di subentrare”. Fonti di Palazzo hanno riferito a RadarOnline che il principe di Galles ritenga il padre non idoneo a governare e non voglia aspettare la sua morte per succedergli, per ripristinare l’onore, secondo lui perduto, nella monarchia britannica. Gli stessi insider hanno detto al sito americano di gossip che la regina Camilla è “furiosa” per il modo in cui l’erede al trono e sua moglie Kate l’hanno messa da parte, hanno indebolito il sovrano e hanno preso in mano la situazione, dopo che è saltato fuori il legame dell’ex principe Andrea con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Una fonte interna alla famiglia reale ha raccontato: “Quando Carlo ha accettato di cedere il controllo a William, Camilla, sconvolta, ha afferrato le sue perle, è crollata per il dolore e ha esclamato: ‘Non farmi questo!’“. Un’altra fonte ha aggiunto: “Camilla è tutta presa dalla brama di potere. Sa che suo marito aspettava di diventare re da molto tempo e, a dire il vero, anche lei aspettava di diventare regina. Camilla sta solo cercando di mantenere il trono il più a lungo possibile e toglierglielo è per lei devastante”. E intanto ci si metterebbe anche la Middleton a far pressione su Charles e sul marito. Secondo alcune fonti, ha persino lanciato un ultimatum al re, giurando che avrebbe divorziato da William se non avesse strappato il controllo a Camilla. “Il principe di Galles vede suo padre come un tipo debole e incapace di fare le cose come le farebbe lui per proteggere la monarchia -scrive RadarOnline – Mentre re Carlo coccolava suo fratello, concedendogli il beneficio del dubbio, William gli diceva di decidersi a buttarlo fuori. Il principe William è una persona pragmatica e non gli piaceva il modo in cui il padre stava gestendo” il ‘problema Andrea’. Padre e figlio si sarebbero scontrati anche sul ruolo di Beatrice ed Eugenie nella vita pubblica dopo lo scandalo che ha coinvolto l’ex duca di York. Secondo ShuterScoop di Rob Shuter, la decisione di Carlo di approvare il patronato di Beatrice presso l’Outward Bound Trust ha “colto di sorpresa” i cortigiani, convinti che gli York fossero ormai “in panchina”. Infine una fonte ha riferito a Shuter: “William voleva che gli York restassero lontani dalla ribalta fino alla prossima visita medica del re. Ma Sua Maestà ha insistito: ritiene che la famiglia abbia bisogno di guarire sotto gli occhi di tutti. William è pragmatico. Sa che gli York sono veleno per l’opinione pubblica. Suo padre semplicemente non vuole rendersene conto”. Nelle prossime settimane il quadro si farà sicuramente più chiaro. Per ora non è arrivata nessuna conferma né smentita. L'articolo “Carlo è debole e malato, il principe William ora vuole diventare re”: i commentatori reali si dividono. È spietata ambizione o concreto pragmatismo? proviene da Il Fatto Quotidiano.
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