Se c’è Andrea, allora non ci saranno nè Kate nè i bambini. Questo è il diktat
emesso da William nei confronti dello zio e che non prevede deroghe di nessun
tipo. Neanche se si tratterà del funerale di re Carlo III, che di Andrea
Mountbatten-Windsor è e resta il fratello. Il principe del Galles sta facendo di
tutto per riscattare il futuro della corona che un giorno vorrebbe mettere sulla
sua testa, con la speranza di avere una fortuna migliore di quella toccata al
padre. Da settimane i suoi impegni e le uscite pubbliche in coppia con la
moglie, o in solitaria, si sono moltiplicati come mai prima d’ora. Bisogna
lavorare sodo per rimettere in piedi la reputazione di una monarchia gravemente
colpita dagli scandali prodotti dello zio Andrea che ha macchiato la sua
immagine e quella di tutta la famiglia reale. La relazione scabrosa intessuta,
per anni, con il predatore sessuale americano Jeffrey Epstein, il suo arresto e
lo stato di fermo durato 11 ore, le foto contenute negli Files pubblicati dal
Dipartimento di Giustizia non hanno lasciato spazio a nessuna clemenza da parte
dell’erede al trono.
È William che ha voluto Andrea fuori da casa e fuori dalla vita dell’intera
“ditta”, così come la famiglia reale viene chiamata dai sudditi. E la metafora è
calzante; la monarchia ha una gestione politica ed economica basata sulla
reputazione, sull’immagine e sul sogno che riesce a generare in chi la segue e
rispetta. Da settimane tutte le uscite pubbliche di re Carlo III sono
accompagnate da proteste e cartelli che chiedono verità e giustizia. “Che cosa
sapevate di Andrea?”, “parassiti”: sono queste le parole che gli antimonarchici
urlano all’indirizzo dei reali che si mostrano in pubblico senza perdere
l’aplomb britannico. Ma questo grido ha preso forza dopo le continue rivelazioni
legate agli affari e ai traffici condotti da Andrea e dalla ex moglie Sarah
Ferguson.
“Keep calm and carry on” per quanto potrà ancora essere una risposta valida?
L’unico che, ad oggi, pare poter viaggiare a testa alta è William che insieme
alla moglie e ai loro tre bambini, continua a rappresentare l’immagine pulita
della corona, quella di una famiglia che ha lottato contro la malattia di Kate
rafforzando un legame che sembra impermeabile alle crisi, nonostante i gossip.
William ha sempre fatto in modo che le voci di palazzo mostrassero la sua
durezza verso lo zio tanto quanto il fratello Harry. Lui ha sempre coltivato
l’idea che bisogna essere fermi e non perdonare. Oggi, questa narrativa potrebbe
salvarlo dalle accuse di essere stato complice delle malefatte di Andrea e aver
contribuito a “coprirle”.
Se re Carlo sembra più incline ad abbozzare, William avrebbe avuto un ruolo
fondamentale anche nella decisione di cacciare definitivamente lo zio dal Royal
Lodge, nonostante le reticenze degli altri. La sua famiglia, a inizio anno, si
stava trasferendo al Forest Lodge e non era ammissibile avere lo zio come vicino
di casa. Le due residenze, infatti, si trovano entrambe nelle pertinenze del
parco di Windsor e sarebbe stato possibile ritrovarsi faccia a faccia con Andrea
in sella al suo cavallo durante una passeggiata. L’immagine di Kate e dei
piccoli George, Charlotte e Louis non deve in alcun modo essere sporcata dalla
presenza di Andrea, nè quella di Sarah Ferguson e “sub judice” ci sarebbero
anche le due cugine, Beatrice e Eugenie. Parlare del funerale di un sovrano non
è peccato e non è sconveniente a corte; l’evento viene organizzato con anni di
anticipo, ecco perchè non sono l’età nè tanto meno la malattia del re le
motivazioni che avrebbero spinto William a chiarire la sua posizione che è stata
riportata ai tabloid dell’esperto reale, Rob Shuter. Si tratta di pura
pianificazione.
L'articolo “Se Andrea andrà ai funerali di Re Carlo, allora non ci saranno né
Kate né i miei figli”: il diktat del principe William (sempre più furioso)
contro lo zio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Principe William
Tra i ricordi che il tempo non può cancellare spunta una fotografia che racconta
un legame senza tempo. Il Principe di Galles William ha condiviso sul suo
profilo Instagram una foto inedita di sua madre Diana per la festa della mamma.
Lo riporta la BBC: l’immagine, proveniente dalla collezione privata della
famiglia, è stata scattata nel 1984 presso la residenza di Highgrove, nel
Gloucestershire, e ritrae Diana sorridente insieme a William, allora di due
anni, seduti in un campo di fiori colorati.
Sotto al post, in descrizione, il principe ha scritto: “Ricordo mia madre, oggi
e ogni giorno. Penso a tutti coloro che oggi ricordano una persona cara. Buona
festa della mamma. W”. L’omaggio arriva nel giorno della festa della mamma,
celebrata nel Regno Unito la quarta domenica di Quaresima, quest’anno il 15
marzo. Diana, scomparsa tragicamente nel 1997 all’età di 36 anni, avrebbe
compiuto 65 anni il prossimo luglio.
IL LEGAME INTIMO E MAI INTERROTTO TRA WILLIAM E DIANA
Il legame tra William e Diana resta vivo, a quasi trent’anni dalla scomparsa
della madre. Negli ultimi anni il principe ha scelto gesti più personali per
raccontarlo, lontano dai riflettori. A 43 anni, tra ruolo di futuro re, marito e
padre, sembra conciliare l’eredità istituzionale della Corona con quella emotiva
di Diana. La foto condivisa per la Festa della Mamma non è solo un ricordo
personale: diventa un omaggio a tutte le madri e celebra la memoria di Lady
Diana, colei che ha ridefinito l’idea di affetto nella famiglia reale.
Secondo la giornalista reale Tina Brown, William, dieci anni all’epoca della
separazione dei genitori, era già al corrente delle tensioni e delle relazioni
extraconiugali della madre, che lo chiamava “il mio piccolo vecchio saggio”.
Proprio grazie a questa precoce intelligenza emotiva e alla capacità di
comprendere i momenti, il loro legame si è consolidato in un rapporto di fiducia
e complicità, che spiega la profondità dei gesti commemorativi del futuro re
d’Inghilterra.
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L'articolo “Ricordo mia madre, oggi e ogni giorno”: il principe William pubblica
una foto inedita con Lady Diana e commuove tutti proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Dopo la diagnosi di cancro, Kate Middleton ha dovuto rivedere il proprio stile
di vita. La Principessa del Galles ne ha parlato durante una visita, insieme al
Principe William, alla Southwark Brewing Company di Londra il 12 marzo. Mentre
serviva birra al birrificio, la Principessa Kate ha detto: “Da quando mi è stato
diagnosticato il cancro, non ho bevuto molto alcol. È una cosa a cui devo
prestare molta più attenzione ora”, ha riportato Matt Wilkinson del The Sun su
X. Il giornalista ha aggiunto che Kate si è poi rivolta a William dicendo: “Ma a
te piace il sidro”, riferendosi alla bevanda preferita del marito.
IL VIAGGIO DI KATE ATTRAVERSO LA MALATTIA
Nel marzo 2024, Kate ha diffuso un videomessaggio in cui annunciava di essere in
cura per un tumore, diagnosticato in seguito a un intervento chirurgico
addominale due mesi prima. Quell’anno, ricorda People, la moglie del principe
William ha ridotto i suoi impegni reali per concentrarsi sulla propria salute e,
nel settembre 2024, ha annunciato di aver completato il ciclo di chemioterapia.
Poco dopo, a gennaio 2025, la notizia della malattia in remissione. “Durante le
cure si cerca di mostrarsi forti, di fare gli stoici. Finite le cure, si pensa
‘Posso andare avanti, tornare alla normalità’, ma in realtà la fase successiva è
davvero molto difficile“, le sue parole durante una visita all’ospedale di
Colchester nel luglio 2025.
L'articolo “Da quando mi hanno diagnosticato il cancro non ho bevuto molto
alcol. Devo stare attenta”: la confessione di Kate Middleton proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Dopo quindici anni di matrimonio, William e Kate si scambiano complimenti come
quando lui, davanti all’altare, le sussurrò “sei bellissima”. Questa volta è
stata la principessa del Galles a regalare un complimento inaspettato al marito
che ha reagito mostrando tutta la sua timidezza. Durante la visita ufficiale
della coppia in Galles, in occasione delle celebrazioni del Santo patrono St
David, gli eredi al trono hanno studiato la lingua gallese, una sfida non da
poco perchè molto difficile e completamente diversa dall’inglese. In un video
pubblicato sui social, in piedi l’uno accanto all’altro, hanno anche condiviso
il loro saluto a questa regione del Regno Unito che si onorano di rappresentare
attraverso il loro titolo nobiliare. Come di prassi in queste occasioni, la
visita li ha portati ad incontrare le comunità locali e a chiacchierare con le
persone che sono autorizzate ad avvicinarli perchè selezionate dal cerimoniale.
E’ stato proprio durante uno di questi appuntamenti che, con tutta la sua
freschezza, Kate si è intrattenuta accanto al marito con alcuni studenti di un
corso di lingua che li hanno incontrati all’interno di un caffè a Newton, seduti
al tavolo davanti a biscottini al burro e agli immancabili Welsh Cakes con
uvetta.
“Quindi oggi ci valuterete sul nostro gallese” ha sorriso la principessa con una
delle sue ospiti intenta a lodare il marito. “Lui è molto, molto bravo” aveva
appena finito di dire la donna quando Kate ha colto l’occasione per guardarlo
velocemente e confermare: “Sì, lo so, è molto in gamba”.
La doverosa premessa per commentare questo tipo di fuori programma è che gli
inglesi non sono molto espansivi e i complimenti personali non fanno parte delle
loro conversazioni formali per timore di imbarazzare l’interlocutore e per non
entrare mai troppo dentro la sfera privata. A maggior ragione se si tratta della
coppia reale che ha imparato a non mostrare nessuna emozione e nessuna
alterazione dell’umore in pubblico, per essere sempre perfetta. Solo
recentemente William e Kate hanno iniziato ad allungare la mano sulla schiena
dell’altro mentre camminano, mai tenendosi per mano. Il protocollo rigidissimo
della corona insegna che chiudere la coppia in un forma di intimità rischia di
generare la sensazione di escludere il resto dei presenti.
Questa volta però, mostrando rilassatezza e giocando di sguardi complici con il
marito, Kate si è spinta oltre e la reazione di William è stata oltremodo
spontanea. Colto di sorpresa, il principe del Galles è arrossito lievemente e ha
abbassato lo sguardo mostrando tutta la sua timidezza. Il tabloid Hello!, che
per primo ha raccontato l’aneddoto, non ha mancato di interpellare un esperto di
linguaggio del corpo per analizzare nei dettagli il messaggio non verbale
espresso da William che ha immediatamente abbassato lo sguardo sorridendo. Il
primo gesto significherebbe senza dubbio timidezza, ma il sorriso rafforzerebbe
l’idea del gradimento delle parole ricevute, con misura, senza presunzione. La
testa reclinata sul lato, poi, avrebbe evidenziato il suo piacere nel ricevere
quelle parole e, mostrando l’orecchio, la volontà di sentirne ancora. Una
posizione di ascolto accennato, senza arroganza, e diretta tutta verso Kate a
significare il piacere nel ricevere l’apprezzamento da parte di una persona con
la quale si ha una relazione di affetto e rispetto. “Si sente amato” è la
conclusione dell’analisi fornita dall’esperto di linguaggio non verbale. Uniti,
affiatati e solidi, questi sono i requisiti necessari alla futura coppia reale
per navigare questi tempi fatti di burrasche e tanti tanti dubbi sul futuro
assetto della corona.
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L'articolo “Lui è molto, molto bravo”: Kate Middleton fa una battuta in pubblico
al principe William, lui si imbarazza e arrossisce proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Il principe William ha preso in mano la situazione e a corte gli effetti sono
già tangibili. La linea dura dell’erede al trono, che vuole assicurarsi di avere
un trono sul quale sedersi quando sarà tempo, ha già mietuto le sue vittime
illustri. Le principesse di York sono state bandite dai pubblici eventi e non
dovranno più essere associate all’immagine della famiglia reale. Lontanissimi,
dunque, i tempi nei quali lo zio magnanimo e comprensivo accoglieva Beatrice ed
Eugenie a Sandringham per partecipare alla messa di Natale, in sfilata con la
famiglia reale e poi le invitava a pranzo. Una promessa concessa al fratello,
l’ex principe Andrea, aveva portato re Carlo III ad occuparsi delle due nipoti e
a tenerle accanto a sé. Ma poi i contenuti emersi dagli Epstein Files e
l’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, trattenuto con cella per 11 ore, hanno
portato la linea dura di William ad avere il sopravvento.
Le cuginette non sono accusate di altro se non di aver seguito due genitori
scellerati che, per anni, le hanno portate nella rete del predatore sessuale
americano che foraggiava i conti correnti della famiglia. Eppure, il principe
del Galles e la moglie, nelle ultime uscite di gruppo con il resto della Royal
Family, hanno sempre cercato di non farsi mai sorprendere accanto a Beatrice ed
Eugenie, evitando accuratamente di fermarsi o di trovarsi nell’angolatura giusta
per essere fotografati insieme. Che si tratti di feste o funerali, da oggi in
poi questo pericolo non esisterà più perché il diktat è stato emesso e le
principesse di York dovranno tenersi a debita distanza dalla corona.
Le due sorelle, da sempre molto unite e soprattutto molto legate alla madre,
Sarah Ferguson, non sono considerate membri attivi della famiglia reale e non
ricevono uno stipendio per conto della corona. Non partecipano alle foto simbolo
sul balcone di Buckingham Palace e non sostengono le attività della corte. Ciò
non toglie, però, che la loro presenza e quella delle loro famiglie sia sempre
stata puntuale in tutte le occasioni che contano: anche a loro è stato dato il
privilegio di sfilare in carrozza durante il giro d’onore al Royal Ascot, dove
Beatrice nel 2025 ha salutato la folla insieme al marito Edoardo Mapelli Mozzi,
ai Garden Parties che si tengono a Buckingham Palace, così come al compleanno
del re, il Trooping the Colours e alle varie celebrazioni che vedono il gruppo
di famiglia sfilare davanti al castello di Windsor per raggiungere la St George
Chapel o la chiesa di Sandringham, nelle campagne del Norfolk.
Tutto questo non dovrà più accadere anche se Beatrice, Eugenie e i loro bambini
restano iscritte nella linea di successione al trono, sine die. Il padre,
Andrea, è sotto indagine e quando gli inquirenti avranno formulato i loro
eventuali capi d’imputazione, il governo guidato dal primo ministro Keir Starmer
metterà mano ad una legge per rimuoverlo dall’ottavo posto sulla linea di
successione al trono sul quale continua a figurare. Carlo III, lo scorso
ottobre, quando non ha più potuto farne a meno, gli ha tolto il titolo di
principe e di duca di York, così come tutte le medaglie ed onorificenze
conquistate negli anni di carriera militare. Ma vedere il figlio di una regina
finire in stato di fermo di polizia è stata un’onta troppo grande per la
monarchia e la linea morbida del re non può più essere accettata. Andrea e Sarah
Ferguson, della quale si sono perse le tracce, sono nel mirino delle indagini
relative alla grande inchiesta su Epstein e le figlie non possono pensare
fingere che nulla sia accaduto. Beatrice, che oggi ha 37 anni figura al nono
posto sulla linea di successione, seguita dalla figlia Sienna al decimo. Dietro
di loro Eugenie, oggi 35enne, che dall’11 posto precede il figlio August prima
dell’altro fratello di re Carlo III, il principe Edoardo. Qualcuno,
malignamente, sottolinea come le due principesse potranno trovare facile
consolazione in un’altra corte reale, quella di Montecito, dove Harry e Meghan
vivono come una “Royal Family” in salsa californiana, che ha sempre accolto le
cuginette con grande affetto tanto da essere state le uniche a venire salvate da
tutte le accuse indirizzate al resto della famiglia nel libro biografico, Il
Minore.
L'articolo “Il principe William ha preso in mano la situazione e ora vince la
linea dura: le cugine Beatrice ed Eugenia escluse da tutti gli eventi
ufficiali”. I retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
I loro nomi sono apparsi ripetutamente tra gli Epstein Files, così come le loro
vite, in effetti, si sono a lungo intrecciate con quella del predatore sessuale
trovato morto in carcere a New York, sette anni fa. A gettare le due principesse
di York nella tela del pedofilo americano ci avevano pensato i genitori, Andrea
e Sarah Ferguson, assidui frequentatori del circolo e delle lussuose abitazioni
di Epstein. Sicuramente, quando erano ancora minorenni non avevano alternativa
se non quella di assecondare i desiderata di una madre che le portava in America
come due trofei e di un padre che condivideva con quell’uomo le loro fotografie.
Poi, però, da adulte, stando alle ricostruzioni degli esperti di questioni
reali, le connessioni generate da Epstein avrebbero comunque prodotto vantaggi
anche per loro, che hanno avuto due “ottimi” matrimoni e che nonostante non
abbiano mai goduto dei “dividendi” della corona, hanno sempre potuto vivere a
livelli più alti di quelli che i loro stipendi potevano garantire.
CHE NE SARÀ DELLE SORELLE DI YORK?
Beatrice ed Eugenie hanno viaggiato a spese di Epstein, hanno partecipato a
feste ed eventi che hanno permesso loro di stringere relazioni e fare carriera.
Dopo la drammatica caduta in disgrazia e l’arresto del padre, posto in stato di
fermo per 11 ore il giorno del suo 66esimo compleanno, di loro si sono perse le
tracce. Le ultime foto di Eugenie la ritraggono prima sulle Alpi svizzere in
vacanza con la famiglia, poi ad Art Basel a Doha; mentre Beatrice, in gennaio, è
stata immortalata a passeggio a cavallo con il padre, quando Andrea
Mountbatten-Windsor ancora viveva nel Royal Lodge.
La loro scomparsa dai radar ed il loro silenzio social dimostrano quanto la loro
posizione oggi sia molto precaria, tanto dal punto di vista familiare quanto da
quello delle indagini condotte dalle forze di polizia britanniche. Sul fronte
delle inchieste, la Metropolitan Police sta invitando tutti coloro che hanno
lavorato per Andrea Mountbatten-Windsor a collaborare e dire tutto ciò che hanno
visto e che potrebbe essere utile alle indagini.
Eugenie, da anni, è madrina di Anti-Slavery Collective, un’associazione
caritatevole che supporta le vittime di tratta sessuale e, proprio per questo,
ora ci si aspetta che possa alzare la mano per aiutare le vittime di Epstein. La
polizia britannica sta lavorando con quella americana e la testimonianza della
figlia minore di Andrea potrebbe rivelarsi fondamentale.
Stesso dicasi per Beatrice, la figlia maggiore che si è sempre mostrata più
vicina al padre e che lo supportò anche in occasione della catastrofica
intervista resa alla Bbc nel 2019. Fu lei, infatti a diventare il suo alibi
quando gli fu chiesto se avesse incontrato Virginia Giuffrè a Londra, come
provato dalla foto che li vedeva insieme a casa di Ghislaine Maxwell. Lui negò
di aver mai conosciuto la sua accusatrice spiegando che quella sera era andato a
prendere Beatrice ad una festa in un locale, Pizza Express, a Woking, fuori
Londra. Beatrice era la stessa che dava consigli alla madre per aiutare Epstein
a riguadagnare la sua reputazione dopo l’arresto avvenuto nel 2008, ma fonti
anonime vicine alla sorelle avrebbero dichiarato la loro assoluta estraneità ad
ogni coinvolgimento con il predatore sessuale spiegando che, leggendo le e-mail
scambiate dai genitori con Epstein erano rimaste “inorridite”.
IL FRONTE APERTO CON LA CORONA
Ma poi c’è il fronte aperto con la famiglia reale. Beatrice e Eugenie non sono
“working Royals”, non lavorano per conto della corona, soprattutto dopo i tagli
drastici operati dalla spending review di re Carlo III, ma sono comunque accolte
a corte nelle occasioni importanti, come i pranzi e le cene e lo scorso Natale
hanno sfilato insieme a tutta la “Ditta” per andare a messa. Un gesto importante
per dimostrare che le colpe del padre non ricadono sulle figlie; ma in pochi
mesi le cose hanno preso una piega drammatica e nonostante il sovrano avrebbe
promesso al fratello di prendersi cura di loro, difficilmente questa posizione
potrà restare invariata.
William delle due cugine non vuole saperne.
L’esperto di reali, Richard Fitzwilliam, ha detto chiaramente che “William e
Kate non sentiranno la loro mancanza”, ergo: l’erede al trono è pronto a fare
piazza pulita e a sbarazzarsi anche di loro. Tutto ciò che è connesso allo zio
va eliminato così come sarebbe dovuto accadere con lui e con Fergie, da anni.
Carlo III ha sempre mostrato il volto più benevolo della corona, ma la furia del
figlio, oggi, potrebbe divorare tutto e diventare implacabile.
Beatrice ed Eugenia che William vorrebbe far sparire ma pare che Carlo abbia
promesso al padre di tenerle ancora a corte sotto la sua ala
L'articolo “William e Kate sono pronti a sbarazzarsi delle cugine Beatrice ed
Eugenie di York. Tutto ciò che è connesso allo zio va eliminato”: il piano dopo
l’arresto dell’ex principe Andrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
Non doveva andare così e il principe del Galles adesso fa i conti con le
macerie. Che le discussioni a casa di re Carlo III fossero accese si vocifera da
tempo, che l’erede al trono non abbia mai sopportato lo zio e che avrebbe fatto
scelte diverse per allontanarlo molti anni fa è stato scritto, ma oggi la casa
reale non può fermarsi alle recriminazioni perchè il castello brucia. La polizia
è entrata nei cancelli di Sandringham, una delle residenze preferite del
sovrano, e l’ottavo in linea di successione al trono è stato posto in stato di
fermo per 11 ore. Il mondo ha osservato attonito la caduta in disgrazia del
figlio prediletto di Elisabetta II, mentre il re portava avanti i suoi impegni
quotidiani masticando amaro. Ancora una volta, la monarchia che ha sempre
vissuto all’insegna del “never complain, never explain” (non lamentarti e non
dare spiegazioni) ha dovuto parlare, Carlo III ha firmato una dichiarazione in
cui il fratello diventava “Andrea Mountbatten-Windsor” e la “legge doveva
seguire il suo corso”, senza fermarsi davanti al sangue blu. Mai la corona aveva
dovuto dare spiegazioni prima, o almeno mai era stata costretta a fare sentire
la sua voce su questioni così scottanti. Bastavano il silenzio e l’attesa.
La marea di fango che sta investendo la casa reale, però, oggi rischia di
mettere in dubbio il suo stesso futuro, compreso quello di William, che non ha
mai condiviso la benevolenza del padre nei confronti di Andrea. Il principe del
Galles, secondo quanto raccontato dall’autore Andrew Lownie, avrebbe a lungo
cercato di sfrattare lo zio dal Royal Lodge, convinto del fatto che stesse
“abusando della proprietà e del suo privilegio, lì”.
Carlo III mandava qualche ultimatum sperando di placare la rabbia dei sudditi,
ma non ha potuto arginare la fuga di notizie che hanno mostrato come in effetti
Andrea stesse approfittando dei suoi privilegi, come diceva William e lo sfratto
è arrivato troppo tardi. Le cronache più recenti raccontano di forti tensioni a
corte la sera prima che Andrea, a tarda ora, fosse prelevato dal Royal Lodge per
essere trasferito a Sandringham. William non voleva più sentire ragioni e Carlo
III aveva dovuto accettare i fatti.
Il principe del Galles non ha mai fatto mistero delle sue antipatie e le
telecamere che hanno seguito i funerali della duchessa del Kent, a settembre del
2025, lo hanno ampiamente dimostrato. L’arrivo di Andrea e della ex moglie
davanti all’abbazia di Westminster aveva lasciato tutti di stucco, tutti tranne
William che invece appariva furiosamente gelido. In piedi, davanti all’ingresso,
il principe del Galles ha tentato di non farsi immortalare accanto allo zio, ma
quest’ultimo, con l’arroganza che lo ha sempre contraddistinto, lo ha
avvicinato, ha tentato di parlargli, mentre William stringeva i denti e serrava
le labbra con uno sguardo torvo. Andrea a quel punto si è spostato verso lil
fratello, re Carlo III, che gli ha parlato, ha indicato qualcosa con il braccio
e ha mostrato ancora una volta la sua comprensione.
Ma neanche Sarah Ferguson è mai andata a genio a William tanto che i duchi di
York non furono invitati al matrimonio con Kate, nel 2011. Solo un anno prima,
Fergie aveva preso dei soldi da un giornalista in cambio dell’accesso al palazzo
reale per cercare notizie. All’epoca anche la regina Elisabetta II si infuriò,
appoggiando per questo la decisione di non vederli alle nozze dell’anno, ma poi,
l’inclinazione al perdono mostrata per Andrea toccò anche la ex moglie. La
“duchessa dell’inganno”, fu ripresa in casa per cercare di contenere l’ex marito
e fu riaccolta a braccia aperte da tutti, tranne William e Kate, che oggi
rimpiangono di non essere stati ascoltati di più.
L'articolo “William è furioso con re Carlo, lui e Kate l’avevano messo in
guardia ma è stato troppo tollerante con il fratello”: il retroscena dopo
l’arresto dell’ex principe Andrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Imparate ad amarvi e a comprendervi. Io impiego molto tempo a cercare di capire
le mie emozioni e perché mi sento in un certo modo. Credo sia un processo
davvero importante da fare ogni tanto: fare un check con se stessi e capire
perché ci si sente così”: queste le parole del principe William che è
intervenuto in una trasmissione di Radio Bbc 1, durante una tavola rotonda in
cui si affrontava il tema del suicidio maschile. Assieme al principe del Galles
il conduttore Greg James il rapper britannico Professor Green. È un tema, quello
della salute mentale, da sempre importante per William che ha aggiunto: “A volte
c’è una spiegazione evidente (allo stare male, ndr), a volte no. Credo sia
importante l’idea che una crisi di salute mentale sia temporanea: puoi vivere un
momento molto forte di crisi, ma passerà”. Un invito alla consapevolezza ma
anche la certezza di servano “modelli maschili”: “Una parte del sentirsi a
proprio agio nel parlare di salute mentale è comprenderla. E se hai uomini che
si impegnano davvero a capire cosa sono le emozioni, perché ci sentiamo come ci
sentiamo e cosa possiamo fare al riguardo, anche questo fa parte della
conversazione”.
Non è la prima volta che William affronta questo tema ed è anche patrono di
James’ Place, una delle organizzazioni che, ha spiegato il 18 febbraio, possono
rappresentare “un gradino intermedio allontanando l’idea del suicidio”. Lo
scorso anno ha trascorso la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio a
Cardiff, sostenendo famiglie in un centro dedicato al benessere mentale. E a
Radio Bbc 1 il principe del Galles ha spiegato di fare spesso ricorso a una
sorta di “cassetta degli attrezzi”: “Quando nasciamo e cresciamo, e lungo il
corso della vita, a seconda delle circostanze, della famiglia, dell’educazione,
abbiamo accanto una certa cassetta degli attrezzi. Ma nessuno ha tutti gli
strumenti al suo interno. Nessuna persona al mondo ha tutti gli strumenti per
ogni eventualità che la propria salute mentale può incontrare. A me piace andare
in cerca di nuovi strumenti da mettere nella mia cassetta, per quando potrebbero
servire. Se la guardiamo così, normalizziamo l’idea che il cervello a volte
abbia bisogno di un piccolo aiuto. Non possiamo aspettarci di avere tutte le
risposte da soli, ed è giusto chiedere supporto, parlare con un amico, tendere
la mano. È questo il processo di normalizzazione di ciò che accade dentro la
nostra testa”.
Lo scorso ottobre, William ha realizzato un filmato con una donna che ha perso
il marito per suicidio. Intervistando Rhian Manning nella sua casa nel Galles
del Sud, si è commosso mentre le chiedeva cosa avrebbe voluto dire al marito,
Paul.
L'articolo “Gli uomini devono impegnarsi davvero a capire cosa sono le emozioni.
Non possiamo aspettarci di avere tutte le risposte da soli, ed è giusto chiedere
supporto”: parla il principe William proviene da Il Fatto Quotidiano.
Capire come vanno le cose quando ci si lascia è sempre complesso, a maggior
ragione quando “il divorzio” diventa un caso mediatico e riscrive la storia di
una istituzione millenaria come la monarchia britannica. Eppure, allontanandosi
dai fatti e guardando con occhi più disincantati, qualche spiraglio si apre,
soprattutto se a cercare risposte è un esperto di reali come Russell Myers,
autore del libro biografico “William&Catherine: The Intimate Inside Story” in
uscita a fine febbraio. Stando alle ricostruzioni ottenute grazie all’ascolto di
chi conosce bene tutta la vicenda ed è stato vicino ai protagonisti, Kate
sarebbe stata la meno convinta, quella con “meno interesse nel cercare di
trattenere i duchi del Sussex dall’andare via, lasciando per sempre la vita di
corte”. A detta dell’autore, la principessa del Galles sarebbe sempre stata
convinta del fatto che, la decisione di Harry di lasciare i suoi incarichi per
la corona era una fatto “inevitabile”.
Kate ha un legame strettissimo con la sua famiglia, con i genitori che l’hanno
sostenuta nei momenti più bui e hanno restituito a William quel calore che a
corte era sempre mancato dopo la morte di sua madre, Lady D. Forse proprio per
questo, proprio lei aveva capito per prima che le cose non potevano più
funzionare. Consapevole del dolore del marito nel vedere i rapporti con il
fratello via, via “deteriorarsi”, lei ha sempre avuto la lucidità di comprendere
che “i Sussex” erano soggetti dei quali “non fidarsi”. Arrivarono poi
l’intervista da Oprah Winfrey, i documentari su Netflix ed il libro Il Minore.
Recriminazioni, accuse e vendette servite a freddo che, forse, in qualche modo
hanno dato ragione all’amara verità di Kate.
William, che oggi viene descritto come il più duro e severo nei confronti di chi
ha tradito, dal fratello Harry allo zio Andrea, inizialmente avrebbe avuto un
atteggiamento diverso. Myers racconta di come fosse “profondamente rattristato
dalla decisione del fratello più piccolo di lasciare la famiglia reale”. Ma
questo non bastò a fermare l’ineluttabilità dei disegni voluti dal destino e da
Meghan Markle. Fu a quel punto, stando al racconto del libro, che Kate comprese
come fosse ormai “impossibile fare ancora qualcosa per riavvicinare i due
fratelli” uniti dal dolore insuperabile della perdita della madre che li aveva
sempre tenuti vicini. Kate in origine aveva tentato di tutto, era considerata
“la voce della ragione” ma nonostante le sue parole, la famiglia reale andava
progressivamente disgregandosi. Fratelli che non si parlano più e un padre
diventato re, ormai anziano e poi anche malato, che vorrebbe poter ricucire
tutto, almeno per salvare la faccia. Poi è arrivato anche lo scandalo che ha
travolto lo zio. Oggi, una corona senza pace cerca di darsi un tono tra le
tempeste della modernità che scoperchiano ogni vaso, portando a galla segreti
che non potranno più restare silenziosi tra i forzieri di Buckingham Palace.
L'articolo “Kate ha sempre saputo che di Harry e Meghan non c’era da fidarsi,
sapeva che il loro addio era inevitabile. Ma William no, ha sofferto molto”: i
retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il principe William e re Carlo hanno avuto un’accesa discussione. A rivelarlo è
stato Russel Myers, Royal Editor del Mirror, nella sua nuova biografia “William
and Catherine: The intimate inside story”. Il libro, che sarà pubblicato il
prossimo 26 febbraio, ripercorre dettagli inediti sul rapporto tra il principe e
la principessa del Galles. Ma non solo. Tra gli eventi finora rimasti segreti
c’è anche un’accesa discussione avvenuta nel 2019 tra papà Carlo (all’epoca non
ancora re) e il figlio William.
Quest’ultimo chiese al padre di bandire il principe Andrea a seguito
dell’intervista rilasciata a Bbc Newsnight in cui parlò della stretta relazione
con Jeffrey Epstein. In quell’occasione lo zio non si scusò per il legame con
Epstein né riconobbe che le ragazze furono vittime di abusi sessuali. William
definì l’allora duca di York come “una macchia per la famiglia” e, per questo
motivo, chiese di estrometterlo dalla famiglia. All’epoca, come raccontato da
Myers, Carlo “ha rimesso al suo posto” William. A ottobre 2025, a distanza di 6
anni dallo scontro tra padre e figlio, re Carlo ha deciso di privare Andrea dei
titoli e delle onorificenze reali.
Nel libro, il Royal Editor del Mirror ha ripercorso l’intervista di Andrea alla
Bbc scrivendo: “L’intervista fu un disastro non solo per l’allora duca, la cui
reputazione era a pezzi, ma per la monarchia in generale. Improvvisamente il
palazzo si ritrovò coinvolto in una vera e propria sparatoria, con interrogativi
sempre più profondi sulla sua rilevanza nel mondo moderno, persino sulla sua
sopravvivenza. In seguito, William parlò con suo padre per implorare lui e la
regina di agire immediatamente, temendo non solo la reazione negativa
dell’opinione pubblica, ma anche per il suo stesso futuro”.
LA LITE TRA CARLO E WILLIAM
Le parole di Andrea toccarono profondamente William, che chiese al padre e alla
nonna-regina Elisabetta II di esiliare lo zio. A riguardo, Myers ha scritto: “La
decisione di Carlo di riportare il fratello in seno alla famiglia era una
questione con cui William era fondamentalmente in disaccordo, a tal punto da
sfidare direttamente il padre”.
Nel libro si legge un ulteriore dettaglio sull’atteggiamento del principe di
Galles: “Una fonte di palazzo vicina a William ha dichiarato: ‘Il principe di
Galles era irremovibile sul fatto che l’intera vicenda non sarebbe mai finita e,
nonostante ciò che altri potrebbero aver pensato, non c’era assolutamente alcun
vantaggio nel fatto che Andrea fosse protetto’. La sua opinione era chiarissima:
lo zio non avrebbe dovuto avvicinarsi alla famiglia in nessuna circostanza, né
per associazione, né alle cerimonie familiari, né in nessun luogo. Ogni volta
che c’era una nuova rivelazione, di cui nessuno sapeva quando sarebbe arrivata o
quale sarebbe stata la successiva, era una macchia per tutta la famiglia”.
L'articolo “Re Carlo e William ai ferri corti. Il principe del Galles ha chiesto
al padre e alla regina Elisabetta di esiliare lo zio Andrea per Epstein”: la
rivelazione del Mirror proviene da Il Fatto Quotidiano.