Se c’è Andrea, allora non ci saranno nè Kate nè i bambini. Questo è il diktat
emesso da William nei confronti dello zio e che non prevede deroghe di nessun
tipo. Neanche se si tratterà del funerale di re Carlo III, che di Andrea
Mountbatten-Windsor è e resta il fratello. Il principe del Galles sta facendo di
tutto per riscattare il futuro della corona che un giorno vorrebbe mettere sulla
sua testa, con la speranza di avere una fortuna migliore di quella toccata al
padre. Da settimane i suoi impegni e le uscite pubbliche in coppia con la
moglie, o in solitaria, si sono moltiplicati come mai prima d’ora. Bisogna
lavorare sodo per rimettere in piedi la reputazione di una monarchia gravemente
colpita dagli scandali prodotti dello zio Andrea che ha macchiato la sua
immagine e quella di tutta la famiglia reale. La relazione scabrosa intessuta,
per anni, con il predatore sessuale americano Jeffrey Epstein, il suo arresto e
lo stato di fermo durato 11 ore, le foto contenute negli Files pubblicati dal
Dipartimento di Giustizia non hanno lasciato spazio a nessuna clemenza da parte
dell’erede al trono.
È William che ha voluto Andrea fuori da casa e fuori dalla vita dell’intera
“ditta”, così come la famiglia reale viene chiamata dai sudditi. E la metafora è
calzante; la monarchia ha una gestione politica ed economica basata sulla
reputazione, sull’immagine e sul sogno che riesce a generare in chi la segue e
rispetta. Da settimane tutte le uscite pubbliche di re Carlo III sono
accompagnate da proteste e cartelli che chiedono verità e giustizia. “Che cosa
sapevate di Andrea?”, “parassiti”: sono queste le parole che gli antimonarchici
urlano all’indirizzo dei reali che si mostrano in pubblico senza perdere
l’aplomb britannico. Ma questo grido ha preso forza dopo le continue rivelazioni
legate agli affari e ai traffici condotti da Andrea e dalla ex moglie Sarah
Ferguson.
“Keep calm and carry on” per quanto potrà ancora essere una risposta valida?
L’unico che, ad oggi, pare poter viaggiare a testa alta è William che insieme
alla moglie e ai loro tre bambini, continua a rappresentare l’immagine pulita
della corona, quella di una famiglia che ha lottato contro la malattia di Kate
rafforzando un legame che sembra impermeabile alle crisi, nonostante i gossip.
William ha sempre fatto in modo che le voci di palazzo mostrassero la sua
durezza verso lo zio tanto quanto il fratello Harry. Lui ha sempre coltivato
l’idea che bisogna essere fermi e non perdonare. Oggi, questa narrativa potrebbe
salvarlo dalle accuse di essere stato complice delle malefatte di Andrea e aver
contribuito a “coprirle”.
Se re Carlo sembra più incline ad abbozzare, William avrebbe avuto un ruolo
fondamentale anche nella decisione di cacciare definitivamente lo zio dal Royal
Lodge, nonostante le reticenze degli altri. La sua famiglia, a inizio anno, si
stava trasferendo al Forest Lodge e non era ammissibile avere lo zio come vicino
di casa. Le due residenze, infatti, si trovano entrambe nelle pertinenze del
parco di Windsor e sarebbe stato possibile ritrovarsi faccia a faccia con Andrea
in sella al suo cavallo durante una passeggiata. L’immagine di Kate e dei
piccoli George, Charlotte e Louis non deve in alcun modo essere sporcata dalla
presenza di Andrea, nè quella di Sarah Ferguson e “sub judice” ci sarebbero
anche le due cugine, Beatrice e Eugenie. Parlare del funerale di un sovrano non
è peccato e non è sconveniente a corte; l’evento viene organizzato con anni di
anticipo, ecco perchè non sono l’età nè tanto meno la malattia del re le
motivazioni che avrebbero spinto William a chiarire la sua posizione che è stata
riportata ai tabloid dell’esperto reale, Rob Shuter. Si tratta di pura
pianificazione.
L'articolo “Se Andrea andrà ai funerali di Re Carlo, allora non ci saranno né
Kate né i miei figli”: il diktat del principe William (sempre più furioso)
contro lo zio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - William e Kate
Dopo quindici anni di matrimonio, William e Kate si scambiano complimenti come
quando lui, davanti all’altare, le sussurrò “sei bellissima”. Questa volta è
stata la principessa del Galles a regalare un complimento inaspettato al marito
che ha reagito mostrando tutta la sua timidezza. Durante la visita ufficiale
della coppia in Galles, in occasione delle celebrazioni del Santo patrono St
David, gli eredi al trono hanno studiato la lingua gallese, una sfida non da
poco perchè molto difficile e completamente diversa dall’inglese. In un video
pubblicato sui social, in piedi l’uno accanto all’altro, hanno anche condiviso
il loro saluto a questa regione del Regno Unito che si onorano di rappresentare
attraverso il loro titolo nobiliare. Come di prassi in queste occasioni, la
visita li ha portati ad incontrare le comunità locali e a chiacchierare con le
persone che sono autorizzate ad avvicinarli perchè selezionate dal cerimoniale.
E’ stato proprio durante uno di questi appuntamenti che, con tutta la sua
freschezza, Kate si è intrattenuta accanto al marito con alcuni studenti di un
corso di lingua che li hanno incontrati all’interno di un caffè a Newton, seduti
al tavolo davanti a biscottini al burro e agli immancabili Welsh Cakes con
uvetta.
“Quindi oggi ci valuterete sul nostro gallese” ha sorriso la principessa con una
delle sue ospiti intenta a lodare il marito. “Lui è molto, molto bravo” aveva
appena finito di dire la donna quando Kate ha colto l’occasione per guardarlo
velocemente e confermare: “Sì, lo so, è molto in gamba”.
La doverosa premessa per commentare questo tipo di fuori programma è che gli
inglesi non sono molto espansivi e i complimenti personali non fanno parte delle
loro conversazioni formali per timore di imbarazzare l’interlocutore e per non
entrare mai troppo dentro la sfera privata. A maggior ragione se si tratta della
coppia reale che ha imparato a non mostrare nessuna emozione e nessuna
alterazione dell’umore in pubblico, per essere sempre perfetta. Solo
recentemente William e Kate hanno iniziato ad allungare la mano sulla schiena
dell’altro mentre camminano, mai tenendosi per mano. Il protocollo rigidissimo
della corona insegna che chiudere la coppia in un forma di intimità rischia di
generare la sensazione di escludere il resto dei presenti.
Questa volta però, mostrando rilassatezza e giocando di sguardi complici con il
marito, Kate si è spinta oltre e la reazione di William è stata oltremodo
spontanea. Colto di sorpresa, il principe del Galles è arrossito lievemente e ha
abbassato lo sguardo mostrando tutta la sua timidezza. Il tabloid Hello!, che
per primo ha raccontato l’aneddoto, non ha mancato di interpellare un esperto di
linguaggio del corpo per analizzare nei dettagli il messaggio non verbale
espresso da William che ha immediatamente abbassato lo sguardo sorridendo. Il
primo gesto significherebbe senza dubbio timidezza, ma il sorriso rafforzerebbe
l’idea del gradimento delle parole ricevute, con misura, senza presunzione. La
testa reclinata sul lato, poi, avrebbe evidenziato il suo piacere nel ricevere
quelle parole e, mostrando l’orecchio, la volontà di sentirne ancora. Una
posizione di ascolto accennato, senza arroganza, e diretta tutta verso Kate a
significare il piacere nel ricevere l’apprezzamento da parte di una persona con
la quale si ha una relazione di affetto e rispetto. “Si sente amato” è la
conclusione dell’analisi fornita dall’esperto di linguaggio non verbale. Uniti,
affiatati e solidi, questi sono i requisiti necessari alla futura coppia reale
per navigare questi tempi fatti di burrasche e tanti tanti dubbi sul futuro
assetto della corona.
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L'articolo “Lui è molto, molto bravo”: Kate Middleton fa una battuta in pubblico
al principe William, lui si imbarazza e arrossisce proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Il principe William ha preso in mano la situazione e a corte gli effetti sono
già tangibili. La linea dura dell’erede al trono, che vuole assicurarsi di avere
un trono sul quale sedersi quando sarà tempo, ha già mietuto le sue vittime
illustri. Le principesse di York sono state bandite dai pubblici eventi e non
dovranno più essere associate all’immagine della famiglia reale. Lontanissimi,
dunque, i tempi nei quali lo zio magnanimo e comprensivo accoglieva Beatrice ed
Eugenie a Sandringham per partecipare alla messa di Natale, in sfilata con la
famiglia reale e poi le invitava a pranzo. Una promessa concessa al fratello,
l’ex principe Andrea, aveva portato re Carlo III ad occuparsi delle due nipoti e
a tenerle accanto a sé. Ma poi i contenuti emersi dagli Epstein Files e
l’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, trattenuto con cella per 11 ore, hanno
portato la linea dura di William ad avere il sopravvento.
Le cuginette non sono accusate di altro se non di aver seguito due genitori
scellerati che, per anni, le hanno portate nella rete del predatore sessuale
americano che foraggiava i conti correnti della famiglia. Eppure, il principe
del Galles e la moglie, nelle ultime uscite di gruppo con il resto della Royal
Family, hanno sempre cercato di non farsi mai sorprendere accanto a Beatrice ed
Eugenie, evitando accuratamente di fermarsi o di trovarsi nell’angolatura giusta
per essere fotografati insieme. Che si tratti di feste o funerali, da oggi in
poi questo pericolo non esisterà più perché il diktat è stato emesso e le
principesse di York dovranno tenersi a debita distanza dalla corona.
Le due sorelle, da sempre molto unite e soprattutto molto legate alla madre,
Sarah Ferguson, non sono considerate membri attivi della famiglia reale e non
ricevono uno stipendio per conto della corona. Non partecipano alle foto simbolo
sul balcone di Buckingham Palace e non sostengono le attività della corte. Ciò
non toglie, però, che la loro presenza e quella delle loro famiglie sia sempre
stata puntuale in tutte le occasioni che contano: anche a loro è stato dato il
privilegio di sfilare in carrozza durante il giro d’onore al Royal Ascot, dove
Beatrice nel 2025 ha salutato la folla insieme al marito Edoardo Mapelli Mozzi,
ai Garden Parties che si tengono a Buckingham Palace, così come al compleanno
del re, il Trooping the Colours e alle varie celebrazioni che vedono il gruppo
di famiglia sfilare davanti al castello di Windsor per raggiungere la St George
Chapel o la chiesa di Sandringham, nelle campagne del Norfolk.
Tutto questo non dovrà più accadere anche se Beatrice, Eugenie e i loro bambini
restano iscritte nella linea di successione al trono, sine die. Il padre,
Andrea, è sotto indagine e quando gli inquirenti avranno formulato i loro
eventuali capi d’imputazione, il governo guidato dal primo ministro Keir Starmer
metterà mano ad una legge per rimuoverlo dall’ottavo posto sulla linea di
successione al trono sul quale continua a figurare. Carlo III, lo scorso
ottobre, quando non ha più potuto farne a meno, gli ha tolto il titolo di
principe e di duca di York, così come tutte le medaglie ed onorificenze
conquistate negli anni di carriera militare. Ma vedere il figlio di una regina
finire in stato di fermo di polizia è stata un’onta troppo grande per la
monarchia e la linea morbida del re non può più essere accettata. Andrea e Sarah
Ferguson, della quale si sono perse le tracce, sono nel mirino delle indagini
relative alla grande inchiesta su Epstein e le figlie non possono pensare
fingere che nulla sia accaduto. Beatrice, che oggi ha 37 anni figura al nono
posto sulla linea di successione, seguita dalla figlia Sienna al decimo. Dietro
di loro Eugenie, oggi 35enne, che dall’11 posto precede il figlio August prima
dell’altro fratello di re Carlo III, il principe Edoardo. Qualcuno,
malignamente, sottolinea come le due principesse potranno trovare facile
consolazione in un’altra corte reale, quella di Montecito, dove Harry e Meghan
vivono come una “Royal Family” in salsa californiana, che ha sempre accolto le
cuginette con grande affetto tanto da essere state le uniche a venire salvate da
tutte le accuse indirizzate al resto della famiglia nel libro biografico, Il
Minore.
L'articolo “Il principe William ha preso in mano la situazione e ora vince la
linea dura: le cugine Beatrice ed Eugenia escluse da tutti gli eventi
ufficiali”. I retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Svuotato ed esaurito”. Le condizioni di re Carlo III stanno destando molta
preoccupazione a Palazzo e purtroppo la luce in fondo al tunnel sembra ancora
lontana. L’arresto di Andrea Mountbatten-Windsor e le ipotesi di reato mosse nei
suoi confronti oggi sono anche al centro del dibattito del parlamento britannico
che mai prima d’ora aveva osato esprimere commenti pubblici sui reali, ma che
oggi valuta la pubblicazione dei documenti legati alla nomina di Andrea a
inviato per il commercio e gli investimenti per conto del governo, tra il 2001 e
il 2011.
Il sovrano da tempo cerca di fare buon viso a cattivo gioco, mostrandosi
sorridente e disponibile a mantenere tutti gli impegni presi prima che la tegola
degli Epstein Files si scaraventasse sulla sua famiglia mettendo a rischio il
suo stesso regno.
William e Kate sarebbero “molto preoccupati” per lo stato di salute del sovrano
che, a differenza della nuora, non si è mai detto guarito dal tumore che lo ha
colpito due anni fa. L’unica buona notizia legata al suo stato di salute è stata
quella diramata lo scorso dicembre ed in base alla quale i trattamenti a cui
viene sottoposto dal 2024 sarebbero stati ridotti. Era stato il re in prima
persona a diffondere l’aggiornamento attraverso un video registrato in occasione
della giornata dedicata alla campagna Stand Up To Cancer e trasmesso in tv su
Channel 4.
Nessuno da allora ha mai parlato di “remissione” del tumore, ma sicuramente di
miglioramenti legati agli effetti positivi delle cure, sì.
Fatte queste premesse, le condizioni di salute di Carlo III adesso preoccupano
anche sul piano dell’equilibrio mentale e dell’affaticamento di dover affrontare
questo pessimo momento per la corona che, insieme al suo male, creano un mix
molto pericoloso.
Alcune fonti anonime contattate dai tabloid avrebbero parlato chiaramente delle
paure dei principi del Galles: “È una situazione terribile e sono molto
preoccupati per la salute del re e per l’impatto che questo avrà su di lui. È
esausto e la cosa lo sta logorando.”
A margine della serata di gala per i Bafta Awards a Londra, William ha dato voce
al suo stato d’animo spiegando di non aver visto il film Hamnet perchè “Devo
essere in uno stato d’animo tranquillo, e in questo momento non lo sono”. Una
ammissione rara per una famiglia abituata al silenzio, all’insegna del motto
“Never complain, never explain”, mai lamentarsi mai dare spiegazioni.
Ma la posta in gioco oggi è troppo alta per fingere che tutto sia sotto
controllo e andare avanti come se niente fosse.
“WILLIAM È FRUSTRATO”
Il castello dei Windsor è “in fiamme” e il futuro della monarchia è messo in
discussione come mai prima d’ora. “Ovviamente William non è tranquillo e avrebbe
parlato a nome di entrambi”, ha spiegato la fonte sentita dal Daily Mail
riferendosi al fronte comune attuato da tempo da padre e figlio, dal re e dal
suo erede.
“William è frustrato perché probabilmente questo problema continuerà a pesare
sulle sue spalle anche quando diventerà re – ha anche aggiunto – Sono sicuro che
il principe e la principessa del Galles non vedono l’ora di dire qualcosa
pubblicamente per prendere le distanze, ma devono essere cauti a causa delle
indagini della polizia”.
William e Catherine sarebbero anche ben consci del fatto che questo scandalo
“non scomparirà in fretta”. “È un pasticcio lasciato da Andrew e dalla defunta
regina e, sebbene Sua Maestà abbia il pieno controllo della situazione, William
è frustrato”.
Non sarebbero state casuali, dunque le parole del principe del Galles durante la
sua prima uscita ufficiale dopo l’arresto dello zio. Niente oggi può essere
lasciato al caso e tutto deve essere fatto con l’obiettivo di salvare la corona
ed il futuro dei Windsor.
L'articolo “Re Carlo è svuotato ed esaurito, William e Kate sono molto
preoccupati per le sue condizioni di salute. Lo scandalo di Andrea è una
situazione terribile, lo sta logorando”: i retroscena proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Operazione simpatia riuscita. Il Principe William e la Principessa del Galles
Kate sono apparsi, a sorpresa, mano nella mano sul red carpet dei BAFTA,
considerati gli Oscar britannici. I due sono apparsi, tre giorni dopo che lo zio
di William, Andrea Mountbatten-Windsor, è stato arrestato dalla polizia e
trattenuto per 11 ore con l’accusa di aver inviato informazioni governative
riservate al defunto finanziere e molestatore sessuale Jeffrey Epstein. Lo
scandalo ha scosso la famiglia reale guidata da Re Carlo III, ma William e Kate
rimangano popolari portabandiera della monarchia. William ha consegnato un
premio nel suo ruolo di presidente della British Academy of Film and Television
Arts.
Intanto a trionfare è stato il thriller d’azione politico “One Battle After
Another” che ha vinto sei premi, tra cui quello di Miglior film. La saga sui
vampiri “Sinners” e il racconto horror gotico “Frankenstein” hanno vinto tre
premi ciascuno. Paul Thomas Anderson è stato nominato miglior regista per “One
Battle After Another”. Jessie Buckley ha vinto il premio come Miglior attrice
per “Hamnet”, mentre Robert Aaramayo ha vinto il premio come Miglior attore per
il film indipendente britannico “I Swear”, battendo star come Leonardo DiCaprio
e Timothée Chalamet. I premi britannici offrono indizi su chi potrebbe vincere
agli Academy Awards di Hollywood il mese prossimo.
“One Battle After Another”, l’esplosivo film di Paul Thomas Anderson su un
gruppo di rivoluzionari in un caotico conflitto con lo Stato, ha vinto premi per
la regia, la sceneggiatura non originale, la fotografia e il montaggio, nonché
per l’interpretazione non protagonista di Sean Penn nei panni di un ufficiale
militare ossessionato.
“È davvero travolgente e meraviglioso”, ha detto Anderson ritirando il premio
per la regia. Ha reso omaggio al suo assistente alla regia di lunga data, Adam
Somner, morto di cancro nel novembre 2024, poche settimane dopo l’inizio delle
riprese. “Abbiamo una battuta di Nina Simone che abbiamo usato nel nostro film:
“So cos’è la libertà: non c’è paura’ – ha detto il regista -. Continuiamo a fare
cose senza paura. È una buona idea”.
L'articolo Kate e William insieme a sorpresa ai BAFTA (gli Oscar britannici) per
scacciare il fantasma di Epstein? Intanto trionfa con sei statuatte One Battle
After Another proviene da Il Fatto Quotidiano.
Non doveva andare così e il principe del Galles adesso fa i conti con le
macerie. Che le discussioni a casa di re Carlo III fossero accese si vocifera da
tempo, che l’erede al trono non abbia mai sopportato lo zio e che avrebbe fatto
scelte diverse per allontanarlo molti anni fa è stato scritto, ma oggi la casa
reale non può fermarsi alle recriminazioni perchè il castello brucia. La polizia
è entrata nei cancelli di Sandringham, una delle residenze preferite del
sovrano, e l’ottavo in linea di successione al trono è stato posto in stato di
fermo per 11 ore. Il mondo ha osservato attonito la caduta in disgrazia del
figlio prediletto di Elisabetta II, mentre il re portava avanti i suoi impegni
quotidiani masticando amaro. Ancora una volta, la monarchia che ha sempre
vissuto all’insegna del “never complain, never explain” (non lamentarti e non
dare spiegazioni) ha dovuto parlare, Carlo III ha firmato una dichiarazione in
cui il fratello diventava “Andrea Mountbatten-Windsor” e la “legge doveva
seguire il suo corso”, senza fermarsi davanti al sangue blu. Mai la corona aveva
dovuto dare spiegazioni prima, o almeno mai era stata costretta a fare sentire
la sua voce su questioni così scottanti. Bastavano il silenzio e l’attesa.
La marea di fango che sta investendo la casa reale, però, oggi rischia di
mettere in dubbio il suo stesso futuro, compreso quello di William, che non ha
mai condiviso la benevolenza del padre nei confronti di Andrea. Il principe del
Galles, secondo quanto raccontato dall’autore Andrew Lownie, avrebbe a lungo
cercato di sfrattare lo zio dal Royal Lodge, convinto del fatto che stesse
“abusando della proprietà e del suo privilegio, lì”.
Carlo III mandava qualche ultimatum sperando di placare la rabbia dei sudditi,
ma non ha potuto arginare la fuga di notizie che hanno mostrato come in effetti
Andrea stesse approfittando dei suoi privilegi, come diceva William e lo sfratto
è arrivato troppo tardi. Le cronache più recenti raccontano di forti tensioni a
corte la sera prima che Andrea, a tarda ora, fosse prelevato dal Royal Lodge per
essere trasferito a Sandringham. William non voleva più sentire ragioni e Carlo
III aveva dovuto accettare i fatti.
Il principe del Galles non ha mai fatto mistero delle sue antipatie e le
telecamere che hanno seguito i funerali della duchessa del Kent, a settembre del
2025, lo hanno ampiamente dimostrato. L’arrivo di Andrea e della ex moglie
davanti all’abbazia di Westminster aveva lasciato tutti di stucco, tutti tranne
William che invece appariva furiosamente gelido. In piedi, davanti all’ingresso,
il principe del Galles ha tentato di non farsi immortalare accanto allo zio, ma
quest’ultimo, con l’arroganza che lo ha sempre contraddistinto, lo ha
avvicinato, ha tentato di parlargli, mentre William stringeva i denti e serrava
le labbra con uno sguardo torvo. Andrea a quel punto si è spostato verso lil
fratello, re Carlo III, che gli ha parlato, ha indicato qualcosa con il braccio
e ha mostrato ancora una volta la sua comprensione.
Ma neanche Sarah Ferguson è mai andata a genio a William tanto che i duchi di
York non furono invitati al matrimonio con Kate, nel 2011. Solo un anno prima,
Fergie aveva preso dei soldi da un giornalista in cambio dell’accesso al palazzo
reale per cercare notizie. All’epoca anche la regina Elisabetta II si infuriò,
appoggiando per questo la decisione di non vederli alle nozze dell’anno, ma poi,
l’inclinazione al perdono mostrata per Andrea toccò anche la ex moglie. La
“duchessa dell’inganno”, fu ripresa in casa per cercare di contenere l’ex marito
e fu riaccolta a braccia aperte da tutti, tranne William e Kate, che oggi
rimpiangono di non essere stati ascoltati di più.
L'articolo “William è furioso con re Carlo, lui e Kate l’avevano messo in
guardia ma è stato troppo tollerante con il fratello”: il retroscena dopo
l’arresto dell’ex principe Andrea proviene da Il Fatto Quotidiano.
Capire come vanno le cose quando ci si lascia è sempre complesso, a maggior
ragione quando “il divorzio” diventa un caso mediatico e riscrive la storia di
una istituzione millenaria come la monarchia britannica. Eppure, allontanandosi
dai fatti e guardando con occhi più disincantati, qualche spiraglio si apre,
soprattutto se a cercare risposte è un esperto di reali come Russell Myers,
autore del libro biografico “William&Catherine: The Intimate Inside Story” in
uscita a fine febbraio. Stando alle ricostruzioni ottenute grazie all’ascolto di
chi conosce bene tutta la vicenda ed è stato vicino ai protagonisti, Kate
sarebbe stata la meno convinta, quella con “meno interesse nel cercare di
trattenere i duchi del Sussex dall’andare via, lasciando per sempre la vita di
corte”. A detta dell’autore, la principessa del Galles sarebbe sempre stata
convinta del fatto che, la decisione di Harry di lasciare i suoi incarichi per
la corona era una fatto “inevitabile”.
Kate ha un legame strettissimo con la sua famiglia, con i genitori che l’hanno
sostenuta nei momenti più bui e hanno restituito a William quel calore che a
corte era sempre mancato dopo la morte di sua madre, Lady D. Forse proprio per
questo, proprio lei aveva capito per prima che le cose non potevano più
funzionare. Consapevole del dolore del marito nel vedere i rapporti con il
fratello via, via “deteriorarsi”, lei ha sempre avuto la lucidità di comprendere
che “i Sussex” erano soggetti dei quali “non fidarsi”. Arrivarono poi
l’intervista da Oprah Winfrey, i documentari su Netflix ed il libro Il Minore.
Recriminazioni, accuse e vendette servite a freddo che, forse, in qualche modo
hanno dato ragione all’amara verità di Kate.
William, che oggi viene descritto come il più duro e severo nei confronti di chi
ha tradito, dal fratello Harry allo zio Andrea, inizialmente avrebbe avuto un
atteggiamento diverso. Myers racconta di come fosse “profondamente rattristato
dalla decisione del fratello più piccolo di lasciare la famiglia reale”. Ma
questo non bastò a fermare l’ineluttabilità dei disegni voluti dal destino e da
Meghan Markle. Fu a quel punto, stando al racconto del libro, che Kate comprese
come fosse ormai “impossibile fare ancora qualcosa per riavvicinare i due
fratelli” uniti dal dolore insuperabile della perdita della madre che li aveva
sempre tenuti vicini. Kate in origine aveva tentato di tutto, era considerata
“la voce della ragione” ma nonostante le sue parole, la famiglia reale andava
progressivamente disgregandosi. Fratelli che non si parlano più e un padre
diventato re, ormai anziano e poi anche malato, che vorrebbe poter ricucire
tutto, almeno per salvare la faccia. Poi è arrivato anche lo scandalo che ha
travolto lo zio. Oggi, una corona senza pace cerca di darsi un tono tra le
tempeste della modernità che scoperchiano ogni vaso, portando a galla segreti
che non potranno più restare silenziosi tra i forzieri di Buckingham Palace.
L'articolo “Kate ha sempre saputo che di Harry e Meghan non c’era da fidarsi,
sapeva che il loro addio era inevitabile. Ma William no, ha sofferto molto”: i
retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
“È stato come essere investito da un autobus: improvviso, brutale, completamente
destabilizzante. Un attimo prima la vita era normale, un attimo dopo, tutto era
cambiato.” In italiano, quando si vuole esprimere un’esperienza traumatica, di
quelle che ti cambiano la vita, si dice “è stato come finire sotto ad un treno”.
Gli inglesi usano l’autobus come metafora dello stravolgimento che ti lascia
annichilito ed è esattamente questa l’immagine che William ha utilizzato per
descrivere quello che ha provato quando ha scoperto che Kate aveva un cancro e
quando i due hanno dovuto informare i loro tre bambini.
Il futuro re britannico avrebbe pronunciato queste parole davanti agli amici più
intimi che le hanno sussurrate all’orecchio del giornalista e scrittore Russel
Myers autore del libro dedicato alla storia segreta della coppia d’oro di casa
Windsor. “William & Catherine: the intimate inside story” uscirà il 26 febbraio,
ma i giornali inglesi stanno già regalando qualche anticipazione su una delle
pagine più drammatiche della vita dei principi del Galles, come quella
pubblicata di recente dal Mirror. La coppia aveva il compito di spiegare ai
bambini che “la mamma era malata, ma che sarebbe andato tutto bene”.
Il principe William in quei giorni bui del 2024 fu travolto da “uno stato di
incredulità” reso fortissimo dalla necessità di dover parlare con George,
Charlotte e Louis che all’epoca avevano 10, 9 e 5 anni. La diagnosi era stata
tenuta nascosta al mondo intero, con grande fatica, per permettere ai genitori
di chiamare a raccolta i piccoli a scuole chiuse, approfittando delle vacanze
che costellano il calendario inglese, in modo da evitare che la notizia
diventasse oggetto di commento tra i piccoli ed i loro amici, magari informati
dalle loro famiglie. Questo ritardo, all’epoca, contribuì a dare forza ad una
serie infinta di teorie complottiste che attribuivano ai principi del Galles
crisi matrimoniali, tradimenti e qualsivoglia dietrologia utile a spiegare la
misteriosa assenza di Kate dalla scena pubblica. Le cose non andarono secondo i
piani, almeno in pubblico, ma la coppia ne uscì rafforzata.
“William la adora profondamente. È il suo mondo. Quando è arrivata la diagnosi è
stato come se il terreno gli crollasse solo ai piedi. Ha parlato di “un tappeto
tirato via all’improvviso”, ma c’era molto di più: “Cuore spezzato, paura ed un
senso di impotenza, tutto insieme. Vederlo attraversare quel momento è stato
molto toccante”. Le parole usate dalle amiche più intime della coppia non
lasciano spazio all’immaginazione e descrivono ciò che sentono le persone che si
trovano ad affrontare una situazione simile. Senza distinzioni. “Si leggeva nei
suoi occhi – continua poi il racconto – nel modo in cui cercava di mantenere il
controllo. Eppure, nel mezzo della tempesta, la sua devozione non è mai venuta
meno. È rimasto accanto a lei in ogni passo e la profondità del suo amore è
qualcosa che colpisce chiunque gli stia vicino. È l’amore nella sua forma più
potente”.
Stando alla biografia ed al suo racconto, William cercava di dare conforto ai
bambini cucinando la cena a casa ed invitando i loro amici a giocare insieme,
mentre la principessa, “coraggiosamente”, si dava forza per scrivere il suo
discorso alla nazione insieme alla sorella Pippa”.
Il percorso di guarigione si sarebbe poi arricchito anche dell’aiuto di “riti
naturali giapponesi” che venivano abbinati ai trattamenti clinici del Royal
Marsden Hospital di South Kensington.
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L'articolo William e il cancro di Kate: “Mi sono sentito come investito da un
autobus. Improvviso, brutale, completamente destabilizzante”. Il retroscena sui
giorni bui della malattia proviene da Il Fatto Quotidiano.
Il deserto di Riad non è bastato a proteggere il Principe William dall’onda
d’urto che sta scuotendo Buckingham Palace. Mentre l’erede al trono si trova in
Arabia Saudita per una delicata missione diplomatica – che ha sancito il disgelo
con il principe ereditario Mohammed bin Salman, archiviando di fatto il caso
Khashoggi – la sua attenzione è stata costretta a tornare prepotentemente a
Londra, su un dossier che la Corona avrebbe preferito lasciare chiuso negli
archivi del Dipartimento di Giustizia americano: il caso Epstein.
Per la prima volta, William e Kate hanno deciso di rompere il muro di silenzio
eretto dalla “Ditta”. Attraverso un portavoce di Kensington Palace, i Principi
del Galles si sono detti “profondamente preoccupati” per le “continue
rivelazioni” che emergono dai nuovi file desecretati relativi al defunto
finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. “Posso confermare che il Principe e la
Principessa sono stati profondamente turbati dalle notizie emerse. I loro
pensieri restano concentrati sulle vittime”, ha dichiarato il portavoce. Una
nota breve, chirurgica, che non cita mai il nome che tutti hanno in mente: il
principe Andrea.
LA STRATEGIA DEL DISTACCO
La scelta di parlare proprio ora, alla vigilia dell’arrivo di William a Riad,
non è casuale. La monarchia sta cercando di tracciare una linea netta di
demarcazione tra l’istituzione operosa – rappresentata dai Galles e dal Re – e
il ramo “tossico” della famiglia, incarnato dall’ex Duca di York. Andrea
Mountbatten-Windsor, già privato di titoli militari e del trattamento di Altezza
Reale, è tornato al centro della tempesta mediatica dopo la pubblicazione
dell’ultima tranche di documenti dagli USA, che hanno riacceso i riflettori sui
suoi legami a doppio filo con Epstein e la complice Ghislaine Maxwell. Fino a
ieri, la strategia era stata quella del “no comment”. Ma l’intensificarsi della
pressione pubblica ha costretto i futuri sovrani a prendere una posizione etica,
seppur indiretta, allineandosi con il dolore delle vittime piuttosto che con la
difesa d’ufficio del parente.
LA RABBIA DEI SUDDITI: RE CARLO NEL MIRINO
Che la misura fosse colma lo si è capito nelle strade della provincia inglese,
solitamente accoglienti con il monarca. Negli ultimi giorni, Re Carlo III è
stato oggetto di contestazioni esplicite e senza precedenti recenti per un
sovrano in carica. L’ultimo episodio è avvenuto a Clitheroe, nel Lancashire:
mentre il Re salutava la folla, un uomo ha gridato: “Da quanto tempo sai di
Andrea ed Epstein?”. Nonostante i fischi dei presenti che intimavano al
contestatore di tacere, il messaggio è arrivato forte e chiaro. Solo pochi
giorni prima, giovedì scorso, la scena si era ripetuta nel villaggio di Dedham,
nell’Essex. Durante una visita con la Regina Camilla, Carlo era stato
interpellato bruscamente da un altro cittadino: “Carlo, hai sollecitato la
polizia ad avviare un’indagine su Andrea?”. In entrambi i casi, il sovrano ha
proseguito imperturbabile, applicando la vecchia regola del “never complain,
never explain”, ma è evidente che lo scandalo sta intaccando il capitale di
fiducia della Corona proprio mentre si prepara a ricevere la prima visita di
Stato di un leader nigeriano dopo 37 anni.
IL FRONTE COMUNE DEI FRATELLI
William non è solo in questa operazione di “pulizia” dell’immagine reale. Pochi
giorni fa, anche il principe Edoardo, solitamente molto riservato, aveva rotto
gli indugi parlando al World Governments Summit di Dubai. “È necessario
ricordare le vittime“, aveva scandito il Duca di Edimburgo, sottolineando con
gravità come queste siano state “moltissime”. È in atto, dunque, un
accerchiamento diplomatico attorno alla figura di Andrea. Mentre William stringe
mani a Riad e Carlo prepara i fasti di Buckingham Palace per gli ospiti
internazionali, l’obiettivo comune sembra essere quello di isolare
definitivamente l’ex duca, trasformandolo in un corpo estraneo per salvare la
credibilità dell’istituzione.
L'articolo “Siamo profondamente preoccupati e turbati dalle continue rivelazioni
degli Epstein Files”: William e Kate rompono il silenzio. Re Carlo e Camilla
contestati dai sudditi proviene da Il Fatto Quotidiano.
Che fine hanno fatto i reali britannici attesi per le olimpiadi invernali di
Milano-Cortina? Nella giornata della grande cerimonia di apertura, l’unica
pervenuta è stata la principessa Anna, volto ancora ampiamente “presentabile”
della sfortunata casa reale, ex campionessa di equitazione e capo della British
Olympic Association. La sorella di re Carlo III è stata fotografata in diverse
occasioni, ed è finita anche sul post pubblicato su Instagram da Donatella
Versace che immortalava la sua presenza alla festa organizzata per “celebrare
l’eccellenza del Regno Unito in Italia”. Una stretta di mano tra le due, qualche
sorriso e l’immagine della principessa, nota per essere una gran lavoratrice,
mentre salutava il pubblico dal palco recante i colori della Union Jack. (Naomi
Campbell ha commentato anche mettendo tre cuori rossi sul post).
Anna è stata anche immortalata mentre stava seduta accanto al principe Alberto
di Monaco, altro grande sportivo ed ospite annunciato dei giochi di
Milano-Cortina. Chi non è ancora stato avvisato, però, è la coppia più attesa,
ovvero i principi del Galles. La loro presenza alla cerimonia non è data per
certa tanto che da Kensington Palace sono stati diramati dettagli sui prossimi
viaggi in programma per William, ma nulla rispetto all’agenda più imminente.
Kate e l’erede al trono stanno disperatamente cercando di reggere le sorti della
corona inglese (e del loro futuro), mostrando sorrisi che vogliono far
dimenticare gli scandali che la stanno scuotendo dalle fondamenta. La loro
apparizione durante i giochi rappresenterebbe un posto sicuro dal quale esporsi
al pubblico senza essere avvicinati dai giornalisti che negli ultimi giorni
stanno assediando re Carlo III e Camilla come mai prima. Ad ogni uscita pubblica
dei reali non mancano voci che si levano chiedendo conto dell’affaire Andrea
Mountbatten-Windsor e generando imbarazzo ancora più grande in una coppia che
sta facendo di tutto per andare avanti sull’onda del “keep calm and carry on”.
Gli spalti dello stadio San Siro di Milano o quelli avvolti dalle Dolomiti che
incorniciano Cortina rappresenterebbero un nido sicuro. Ai giochi di Parigi del
2024, William non si era presentato per “timore di contrarre il covid”, avevano
spiegato alcune fonti. All’epoca, Kate si stava ancora sottoponendo alle terapie
per curare il cancro che l’aveva colpita e dal quale oggi si dice finalmente
guarita. In quella occasione, la coppia aveva dedicato un video di
incoraggiamento per gli atleti britannici assicurando di seguire tutte le gare
attaccati alla tv. Per ora, dunque, ci si deve accontentare della loro recente
partecipazione ad una sessione di curling, in Scozia, dove i due hanno
incontrato la squadra che gareggia ai giochi invernali prestandosi anche ad un
tentativo di lancio del disco sul ghiaccio.
Nell’attesa di vederli comparire, magari alla cerimonia di premiazione, magari
accompagnati da uno o tutti e tre i loro bambini, le speculazioni sui “reali di
Montecito” si prestano a facili ironie.
Un appuntamento così importante, come le olimpiadi sulla neve, rappresenta
un’occasione oltremodo ghiotta per Meghan ed Harry per guadagnare le luci della
ribalta e, soprattutto per lei, per concedersi qualche momento glamour. Lo
sport, per i duchi del Sussex, è un terreno noto e frequentato, ma a giudicare
dalle indiscrezioni sulle liste dei partecipanti, i loro nomi non sarebbero
presenti e i due si dovranno accontentare del Super Bowl americano oppure di
essere “le prime donne” agli Invictus Games, i giochi in stile para olimpico
creati da Harry che l’anno prossimo li riporteranno nel Regno Unito, insieme
dopo anni.
L'articolo “Harry e Meghan vogliono andare alle Olimpiadi di Milano-Cortina ma
nessuno li ha invitati. William e Kate? È giallo sulla loro presenza”: i
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