Se c’è Andrea, allora non ci saranno nè Kate nè i bambini. Questo è il diktat
emesso da William nei confronti dello zio e che non prevede deroghe di nessun
tipo. Neanche se si tratterà del funerale di re Carlo III, che di Andrea
Mountbatten-Windsor è e resta il fratello. Il principe del Galles sta facendo di
tutto per riscattare il futuro della corona che un giorno vorrebbe mettere sulla
sua testa, con la speranza di avere una fortuna migliore di quella toccata al
padre. Da settimane i suoi impegni e le uscite pubbliche in coppia con la
moglie, o in solitaria, si sono moltiplicati come mai prima d’ora. Bisogna
lavorare sodo per rimettere in piedi la reputazione di una monarchia gravemente
colpita dagli scandali prodotti dello zio Andrea che ha macchiato la sua
immagine e quella di tutta la famiglia reale. La relazione scabrosa intessuta,
per anni, con il predatore sessuale americano Jeffrey Epstein, il suo arresto e
lo stato di fermo durato 11 ore, le foto contenute negli Files pubblicati dal
Dipartimento di Giustizia non hanno lasciato spazio a nessuna clemenza da parte
dell’erede al trono.
È William che ha voluto Andrea fuori da casa e fuori dalla vita dell’intera
“ditta”, così come la famiglia reale viene chiamata dai sudditi. E la metafora è
calzante; la monarchia ha una gestione politica ed economica basata sulla
reputazione, sull’immagine e sul sogno che riesce a generare in chi la segue e
rispetta. Da settimane tutte le uscite pubbliche di re Carlo III sono
accompagnate da proteste e cartelli che chiedono verità e giustizia. “Che cosa
sapevate di Andrea?”, “parassiti”: sono queste le parole che gli antimonarchici
urlano all’indirizzo dei reali che si mostrano in pubblico senza perdere
l’aplomb britannico. Ma questo grido ha preso forza dopo le continue rivelazioni
legate agli affari e ai traffici condotti da Andrea e dalla ex moglie Sarah
Ferguson.
“Keep calm and carry on” per quanto potrà ancora essere una risposta valida?
L’unico che, ad oggi, pare poter viaggiare a testa alta è William che insieme
alla moglie e ai loro tre bambini, continua a rappresentare l’immagine pulita
della corona, quella di una famiglia che ha lottato contro la malattia di Kate
rafforzando un legame che sembra impermeabile alle crisi, nonostante i gossip.
William ha sempre fatto in modo che le voci di palazzo mostrassero la sua
durezza verso lo zio tanto quanto il fratello Harry. Lui ha sempre coltivato
l’idea che bisogna essere fermi e non perdonare. Oggi, questa narrativa potrebbe
salvarlo dalle accuse di essere stato complice delle malefatte di Andrea e aver
contribuito a “coprirle”.
Se re Carlo sembra più incline ad abbozzare, William avrebbe avuto un ruolo
fondamentale anche nella decisione di cacciare definitivamente lo zio dal Royal
Lodge, nonostante le reticenze degli altri. La sua famiglia, a inizio anno, si
stava trasferendo al Forest Lodge e non era ammissibile avere lo zio come vicino
di casa. Le due residenze, infatti, si trovano entrambe nelle pertinenze del
parco di Windsor e sarebbe stato possibile ritrovarsi faccia a faccia con Andrea
in sella al suo cavallo durante una passeggiata. L’immagine di Kate e dei
piccoli George, Charlotte e Louis non deve in alcun modo essere sporcata dalla
presenza di Andrea, nè quella di Sarah Ferguson e “sub judice” ci sarebbero
anche le due cugine, Beatrice e Eugenie. Parlare del funerale di un sovrano non
è peccato e non è sconveniente a corte; l’evento viene organizzato con anni di
anticipo, ecco perchè non sono l’età nè tanto meno la malattia del re le
motivazioni che avrebbero spinto William a chiarire la sua posizione che è stata
riportata ai tabloid dell’esperto reale, Rob Shuter. Si tratta di pura
pianificazione.
L'articolo “Se Andrea andrà ai funerali di Re Carlo, allora non ci saranno né
Kate né i miei figli”: il diktat del principe William (sempre più furioso)
contro lo zio proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Kate Middleton
Dopo la diagnosi di cancro, Kate Middleton ha dovuto rivedere il proprio stile
di vita. La Principessa del Galles ne ha parlato durante una visita, insieme al
Principe William, alla Southwark Brewing Company di Londra il 12 marzo. Mentre
serviva birra al birrificio, la Principessa Kate ha detto: “Da quando mi è stato
diagnosticato il cancro, non ho bevuto molto alcol. È una cosa a cui devo
prestare molta più attenzione ora”, ha riportato Matt Wilkinson del The Sun su
X. Il giornalista ha aggiunto che Kate si è poi rivolta a William dicendo: “Ma a
te piace il sidro”, riferendosi alla bevanda preferita del marito.
IL VIAGGIO DI KATE ATTRAVERSO LA MALATTIA
Nel marzo 2024, Kate ha diffuso un videomessaggio in cui annunciava di essere in
cura per un tumore, diagnosticato in seguito a un intervento chirurgico
addominale due mesi prima. Quell’anno, ricorda People, la moglie del principe
William ha ridotto i suoi impegni reali per concentrarsi sulla propria salute e,
nel settembre 2024, ha annunciato di aver completato il ciclo di chemioterapia.
Poco dopo, a gennaio 2025, la notizia della malattia in remissione. “Durante le
cure si cerca di mostrarsi forti, di fare gli stoici. Finite le cure, si pensa
‘Posso andare avanti, tornare alla normalità’, ma in realtà la fase successiva è
davvero molto difficile“, le sue parole durante una visita all’ospedale di
Colchester nel luglio 2025.
L'articolo “Da quando mi hanno diagnosticato il cancro non ho bevuto molto
alcol. Devo stare attenta”: la confessione di Kate Middleton proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Dopo quindici anni di matrimonio, William e Kate si scambiano complimenti come
quando lui, davanti all’altare, le sussurrò “sei bellissima”. Questa volta è
stata la principessa del Galles a regalare un complimento inaspettato al marito
che ha reagito mostrando tutta la sua timidezza. Durante la visita ufficiale
della coppia in Galles, in occasione delle celebrazioni del Santo patrono St
David, gli eredi al trono hanno studiato la lingua gallese, una sfida non da
poco perchè molto difficile e completamente diversa dall’inglese. In un video
pubblicato sui social, in piedi l’uno accanto all’altro, hanno anche condiviso
il loro saluto a questa regione del Regno Unito che si onorano di rappresentare
attraverso il loro titolo nobiliare. Come di prassi in queste occasioni, la
visita li ha portati ad incontrare le comunità locali e a chiacchierare con le
persone che sono autorizzate ad avvicinarli perchè selezionate dal cerimoniale.
E’ stato proprio durante uno di questi appuntamenti che, con tutta la sua
freschezza, Kate si è intrattenuta accanto al marito con alcuni studenti di un
corso di lingua che li hanno incontrati all’interno di un caffè a Newton, seduti
al tavolo davanti a biscottini al burro e agli immancabili Welsh Cakes con
uvetta.
“Quindi oggi ci valuterete sul nostro gallese” ha sorriso la principessa con una
delle sue ospiti intenta a lodare il marito. “Lui è molto, molto bravo” aveva
appena finito di dire la donna quando Kate ha colto l’occasione per guardarlo
velocemente e confermare: “Sì, lo so, è molto in gamba”.
La doverosa premessa per commentare questo tipo di fuori programma è che gli
inglesi non sono molto espansivi e i complimenti personali non fanno parte delle
loro conversazioni formali per timore di imbarazzare l’interlocutore e per non
entrare mai troppo dentro la sfera privata. A maggior ragione se si tratta della
coppia reale che ha imparato a non mostrare nessuna emozione e nessuna
alterazione dell’umore in pubblico, per essere sempre perfetta. Solo
recentemente William e Kate hanno iniziato ad allungare la mano sulla schiena
dell’altro mentre camminano, mai tenendosi per mano. Il protocollo rigidissimo
della corona insegna che chiudere la coppia in un forma di intimità rischia di
generare la sensazione di escludere il resto dei presenti.
Questa volta però, mostrando rilassatezza e giocando di sguardi complici con il
marito, Kate si è spinta oltre e la reazione di William è stata oltremodo
spontanea. Colto di sorpresa, il principe del Galles è arrossito lievemente e ha
abbassato lo sguardo mostrando tutta la sua timidezza. Il tabloid Hello!, che
per primo ha raccontato l’aneddoto, non ha mancato di interpellare un esperto di
linguaggio del corpo per analizzare nei dettagli il messaggio non verbale
espresso da William che ha immediatamente abbassato lo sguardo sorridendo. Il
primo gesto significherebbe senza dubbio timidezza, ma il sorriso rafforzerebbe
l’idea del gradimento delle parole ricevute, con misura, senza presunzione. La
testa reclinata sul lato, poi, avrebbe evidenziato il suo piacere nel ricevere
quelle parole e, mostrando l’orecchio, la volontà di sentirne ancora. Una
posizione di ascolto accennato, senza arroganza, e diretta tutta verso Kate a
significare il piacere nel ricevere l’apprezzamento da parte di una persona con
la quale si ha una relazione di affetto e rispetto. “Si sente amato” è la
conclusione dell’analisi fornita dall’esperto di linguaggio non verbale. Uniti,
affiatati e solidi, questi sono i requisiti necessari alla futura coppia reale
per navigare questi tempi fatti di burrasche e tanti tanti dubbi sul futuro
assetto della corona.
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L'articolo “Lui è molto, molto bravo”: Kate Middleton fa una battuta in pubblico
al principe William, lui si imbarazza e arrossisce proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Operazione simpatia riuscita. Il Principe William e la Principessa del Galles
Kate sono apparsi, a sorpresa, mano nella mano sul red carpet dei BAFTA,
considerati gli Oscar britannici. I due sono apparsi, tre giorni dopo che lo zio
di William, Andrea Mountbatten-Windsor, è stato arrestato dalla polizia e
trattenuto per 11 ore con l’accusa di aver inviato informazioni governative
riservate al defunto finanziere e molestatore sessuale Jeffrey Epstein. Lo
scandalo ha scosso la famiglia reale guidata da Re Carlo III, ma William e Kate
rimangano popolari portabandiera della monarchia. William ha consegnato un
premio nel suo ruolo di presidente della British Academy of Film and Television
Arts.
Intanto a trionfare è stato il thriller d’azione politico “One Battle After
Another” che ha vinto sei premi, tra cui quello di Miglior film. La saga sui
vampiri “Sinners” e il racconto horror gotico “Frankenstein” hanno vinto tre
premi ciascuno. Paul Thomas Anderson è stato nominato miglior regista per “One
Battle After Another”. Jessie Buckley ha vinto il premio come Miglior attrice
per “Hamnet”, mentre Robert Aaramayo ha vinto il premio come Miglior attore per
il film indipendente britannico “I Swear”, battendo star come Leonardo DiCaprio
e Timothée Chalamet. I premi britannici offrono indizi su chi potrebbe vincere
agli Academy Awards di Hollywood il mese prossimo.
“One Battle After Another”, l’esplosivo film di Paul Thomas Anderson su un
gruppo di rivoluzionari in un caotico conflitto con lo Stato, ha vinto premi per
la regia, la sceneggiatura non originale, la fotografia e il montaggio, nonché
per l’interpretazione non protagonista di Sean Penn nei panni di un ufficiale
militare ossessionato.
“È davvero travolgente e meraviglioso”, ha detto Anderson ritirando il premio
per la regia. Ha reso omaggio al suo assistente alla regia di lunga data, Adam
Somner, morto di cancro nel novembre 2024, poche settimane dopo l’inizio delle
riprese. “Abbiamo una battuta di Nina Simone che abbiamo usato nel nostro film:
“So cos’è la libertà: non c’è paura’ – ha detto il regista -. Continuiamo a fare
cose senza paura. È una buona idea”.
L'articolo Kate e William insieme a sorpresa ai BAFTA (gli Oscar britannici) per
scacciare il fantasma di Epstein? Intanto trionfa con sei statuatte One Battle
After Another proviene da Il Fatto Quotidiano.
“È stato come essere investito da un autobus: improvviso, brutale, completamente
destabilizzante. Un attimo prima la vita era normale, un attimo dopo, tutto era
cambiato.” In italiano, quando si vuole esprimere un’esperienza traumatica, di
quelle che ti cambiano la vita, si dice “è stato come finire sotto ad un treno”.
Gli inglesi usano l’autobus come metafora dello stravolgimento che ti lascia
annichilito ed è esattamente questa l’immagine che William ha utilizzato per
descrivere quello che ha provato quando ha scoperto che Kate aveva un cancro e
quando i due hanno dovuto informare i loro tre bambini.
Il futuro re britannico avrebbe pronunciato queste parole davanti agli amici più
intimi che le hanno sussurrate all’orecchio del giornalista e scrittore Russel
Myers autore del libro dedicato alla storia segreta della coppia d’oro di casa
Windsor. “William & Catherine: the intimate inside story” uscirà il 26 febbraio,
ma i giornali inglesi stanno già regalando qualche anticipazione su una delle
pagine più drammatiche della vita dei principi del Galles, come quella
pubblicata di recente dal Mirror. La coppia aveva il compito di spiegare ai
bambini che “la mamma era malata, ma che sarebbe andato tutto bene”.
Il principe William in quei giorni bui del 2024 fu travolto da “uno stato di
incredulità” reso fortissimo dalla necessità di dover parlare con George,
Charlotte e Louis che all’epoca avevano 10, 9 e 5 anni. La diagnosi era stata
tenuta nascosta al mondo intero, con grande fatica, per permettere ai genitori
di chiamare a raccolta i piccoli a scuole chiuse, approfittando delle vacanze
che costellano il calendario inglese, in modo da evitare che la notizia
diventasse oggetto di commento tra i piccoli ed i loro amici, magari informati
dalle loro famiglie. Questo ritardo, all’epoca, contribuì a dare forza ad una
serie infinta di teorie complottiste che attribuivano ai principi del Galles
crisi matrimoniali, tradimenti e qualsivoglia dietrologia utile a spiegare la
misteriosa assenza di Kate dalla scena pubblica. Le cose non andarono secondo i
piani, almeno in pubblico, ma la coppia ne uscì rafforzata.
“William la adora profondamente. È il suo mondo. Quando è arrivata la diagnosi è
stato come se il terreno gli crollasse solo ai piedi. Ha parlato di “un tappeto
tirato via all’improvviso”, ma c’era molto di più: “Cuore spezzato, paura ed un
senso di impotenza, tutto insieme. Vederlo attraversare quel momento è stato
molto toccante”. Le parole usate dalle amiche più intime della coppia non
lasciano spazio all’immaginazione e descrivono ciò che sentono le persone che si
trovano ad affrontare una situazione simile. Senza distinzioni. “Si leggeva nei
suoi occhi – continua poi il racconto – nel modo in cui cercava di mantenere il
controllo. Eppure, nel mezzo della tempesta, la sua devozione non è mai venuta
meno. È rimasto accanto a lei in ogni passo e la profondità del suo amore è
qualcosa che colpisce chiunque gli stia vicino. È l’amore nella sua forma più
potente”.
Stando alla biografia ed al suo racconto, William cercava di dare conforto ai
bambini cucinando la cena a casa ed invitando i loro amici a giocare insieme,
mentre la principessa, “coraggiosamente”, si dava forza per scrivere il suo
discorso alla nazione insieme alla sorella Pippa”.
Il percorso di guarigione si sarebbe poi arricchito anche dell’aiuto di “riti
naturali giapponesi” che venivano abbinati ai trattamenti clinici del Royal
Marsden Hospital di South Kensington.
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L'articolo William e il cancro di Kate: “Mi sono sentito come investito da un
autobus. Improvviso, brutale, completamente destabilizzante”. Il retroscena sui
giorni bui della malattia proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’ex principe Andrea cerca moglie. Il fratello del re non ama la solitudine e,
secondo voci sempre più insistenti, starebbe cercando una nuova compagna
attraverso i canali che gli sono rimasti aperti nell’alta società britannica. La
storia con Sarah Ferguson è giunta al capolinea dopo lo sfratto che entrambi
hanno ricevuto dal Royal Lodge nel quale hanno convissuto per anni, anche dopo
aver divorziato. La famiglia reale aveva sempre sperato che la presenza della ex
moglie potesse arginare le derive del fratello del futuro re, ma così non è
andata e anche Fergie è finita nel tritacarne mediatico attivato dalla stretta
relazione della coppia con il pedofilo americano Jeffrey Epstein. Caduti
definitivamente in disgrazia, ora i due stanno cercando di rifarsi una vita
degna del titolo che portavano e che gli è stato negato dalla furia del re. L’ex
duchessa di York sostiene di aver sempre esercitato un certo fascino sugli
uomini e sulla base di questo, spera di trovare un marito molto facoltoso e
altrettanto generoso per continuare a vivere nell’agio mettendosi alle spalle i
dispiaceri e la vergogna che l’hanno travolta degli ultimi tempi. La “rossa” di
casa Windsor è sempre stata vivace e simpatica, tanto da condividere una stretta
amicizia con Lady D che in lei ritrovava quella freschezza negata dai membri
della famiglia reale.
L’ex marito, invece, pare non abbia mai perso la sua “arroganza” e sarebbe
arrivato ad utilizzare le due figlie, Eugenie e Beatrice, come “spie” per
carpire segreti ed umori del palazzo e delineare così le sue strategie per
tornare sulla scena pubblica. Le principessine sono rimaste nelle grazie di re
Carlo III, accolte nelle occasioni ufficiali ed in quelle familiari, come il
pranzo di Natale a Sandringham e questo avrebbe lasciato le porte aperte ad
Andrea per restare aggiornato su quello che accade nelle segrete stanze del
castello. “Andrea fa molto affidamento su Beatrice ed Eugenie per rimanere
informato e coinvolto” avrebbe rivelato una fonte ben informata al magazine
Closer, convinta che entrambe starebbero agendo nell’interesse dei genitori
caduti in disgrazia. “La percezione – ha continuato la voce rimasta anonima – è
che (Andrea) le usi come occhi e orecchie e, che siano spie intenzionali o meno,
questo sta creando sfiducia”.
Ad essere colpita in maniera più forte da questo sospetto sarebbe stata la
principessa del Galles, descritta come “furibonda” davanti a questo scenario.
Insomma, dismessi i panni della moglie perfetta, della mamma premurosa e della
inglese impeccabile e mai sopra le righe, in privato Kate sarebbe completamente
diversa e pronta a difendere la sua famiglia ed il suo futuro con le unghie e
con i denti. “Non vuole che Andrea sussurri in sottofondo durante le decisioni
reali”, conclude il magazine.
La descrizione della principessa prosegue così: “Non fatevi ingannare: Kate è
una vera potenza. È gentile e premurosa, ma sa anche essere spietata. E’ una
vera regina in erba”.
In effetti basta sfogliare la sua biografia per ricordare come le ambizioni
della madre Carol, abbiano plasmato la figlia dal primo momento nel quale decise
che avrebbe sposato un principe, e così è stato. “La rabbia di Kate – dunque,
stando al ragionamento della fonte anonima – va oltre la questione di principio.
Ha lavorato duramente per ricostruire la fiducia nella monarchia dopo anni di
scandali e vedere Andrea tornare è come uno schiaffo in faccia”. A condividere
questi timori ci sarebbe anche re Carlo III, consapevole del fatto che il
fratello minore non è cambiato e che continua a mostrare “lo stesso senso di
superiorità” di sempre, atteggiamento confermato dalla scelta di non mostrare
mai veramente empatia e compassione verso le vittime del traffico di minori
organizzato dal suo amico e sodale Jeffrey Epstein. Mai un pentimento, mai una
scusa accorata.
La famiglia, in fondo, “si aspettava che Andrea si ritirasse in silenzio e
questo non è successo”, ragione per cui il re teme di “subire altre umiliazioni
nei mesi futuri”. La lentezza nel trasferimento nel suo esilio delle campagne
del Norfolk, o la decisione di accettare l’invito a rifugiarsi ad Abu Dhabi come
face l’ex re di Spagna Juan Carlos, le voci sulla ricerca di una nuova compagna,
sono tutti segnali che destano ansia a corte. “I reali sono preoccupati di cosa
potrebbe combinare una volta che avrà ricominciato a comportarsi secondo le sue
regole. Anziché nascondersi e accettare le conseguenze come speravano, sta
aumentando l’arroganza che lo ha condotto fin qui”.
L'articolo “Kate è furibonda, è convinta che il principe Andrea abbia messo
delle spie a palazzo per carpire i segreti. La sua rabbia va oltre, per lei
questo è come uno schiaffo in faccia”: il retroscena proviene da Il Fatto
Quotidiano.
E se fosse Kate l’asso nella manica di un re malato, anziano e stanco di vedere
la sua famiglia spaccata da vecchie ruggini? Carlo III si sarebbe rivolto alla
nuora prediletta per cercare un asse di riconciliazione con il figlio ribelle,
che da tempo sembra aver abbassato le armi contro la famiglia reale nel
tentativo di ricucire una rottura che fino al 2024 sembrava davvero insanabile.
Il tempo, si sa, cura tutte le ferite, soprattutto quando di tempo a
disposizione non ne rimane tantissimo.
Il sovrano inglese continua a fare i conti con il suo tumore, dal quale non è
guarito, sebbene si mostri sempre sorridente ed irriducibile, presente in ogni
occasione e pronto a fare le valige per viaggi intercontinentali come quello
previsto per la prossima estate negli Stati Uniti. Ma più che il cancro, ad
affliggere il sovrano ci sarebbe la faida interna alla sua famiglia ed il
desiderio, alla sua morte, di lasciare una corona felice ed unita. Il maggiore
ostacolo davanti al suo progetto sarebbe la cocciutaggine del figlio maggiore,
William, il più duro nei confronti del fratello e della cognata. Secondo una
fonte diretta che sarebbe stata sentita da National Examiner, il sovrano avrebbe
chiesto a Kate di mettersi d’impegno, in prima persona, per risolvere il
problema e fare leva sul marito.
Un compito non semplice per la principessa che, nonostante abbia sempre avuto un
ottimo rapporto con Harry, non ha mai legato con Meghan che arrivò in
Inghilterra convinta di applicare le sue regole e trasformare la corona in un
set hollywoodiano. Il libro biografico Il Minore, tra le tante bordate contenute
contro i membri della Royal family, includeva anche un capitolo dedicato a Kate
e William davvero poco lusinghiero. I due infatti avrebbero da subito
etichettato Meghan come una “attrice americana birazziale” e che dire dello
sguardo “inorridito” che la principessa avrebbe avuto dopo aver prestato un
burrocacao alla cognata che lo avrebbe messo direttamente sulle sue labbra prima
di restituirglielo. E poi l’aneddoto dell’sms mandato da Kate per spiegare come
la piccola Charlotte fosse inconsolabile, in lacrime, per l’abito da damigella
che le era stato assegnato, perché “troppo grande, troppo lungo e troppo largo”
e Meghan che ci mise un giorno prima di rispondere, lasciando Kate oltremodo
contrariata. Diciamo pure furiosa. E poi i litigi sugli abiti, sui collant, su
chi doveva essere la primadonna. Il rigido protocollo britannico su questo non
ha mai avuto dubbi, ma le velleità della ex attrice americana non lo hanno mai
accettato.
Fatte queste premesse e rispolverando le antiche ruggini non c’è da sorprendersi
se, sempre stando alla fonte anonima in questione, Kate non avrebbe accolto con
grande favore questa richiesta “irragionevole” del re che “avrebbe messo a dura
prova la sua pazienza”. Ma, secondo i calcoli di Carlo III, lei sarebbe l’unica
persona in grado di fare leva sul consenso popolare e trasformare un eventuale
riavvicinamento in un successo mediatico e una vittoria agli occhi dei sudditi
più scettici e soprattutto, lei sarebbe l’unica in grado di esercitare un
qualche potere di persuasione sul marito, noto per essere particolarmente
ostinato e fumantino. Tutto questo perché in fondo, il re, ormai tanto saggio
quanto stanco, sarebbe convinto del fatto che “i Sussex hanno commesso molti
passi falsi, ma è disposto a perdonarli”.
L'articolo “Kate Middleton è l’asso nella manica di un Re malato, anziano e
stanco di vedere la famiglia spaccata. Lei però ha trovato la richiesta
irragionevole”: il retroscena proviene da Il Fatto Quotidiano.
Si è chinata su un ginocchio, ha afferrato il disco e scivolando sul ghiaccio,
lo ha lanciato con destrezza accompagnata dal suo inconfondibile sorriso. Kate
Middleton ha portato un saluto speciale all’Accademia nazionale di Curling di
Stirling, in Scozia, dove ha salutato i campioni in partenza per le olimpiadi
della neve di Milano-Cortina. La principessa più amata ha mostrato la ritrovata
forma sfoderando il suo amore per lo sport e l’agonismo. Sono celebri infatti le
sue competizioni con William quando ancora erano fidanzati e, prima della
rottura, anche con il cognato Harry. “E’ più difficile di quanto non sembri” ha
poi commentato rialzandosi in piedi a chi l’ha avvicinata dopo l’esibizione
organizzata per ricordare al paese come gli atleti di questa disciplina abbiano
sempre portato medaglie e soddisfazioni in patria. La visita in Scozia ha così
anticipato quello che sarà il prossimo viaggio della coppia reale che sta
preparando le valige per i giochi invernali.
I principi del Galles hanno sempre garantito la loro presenza in queste
occasioni, registrando anche messaggi da diffondere sui social per mostrare la
loro vicinanza agli atleti olimpici e paraolimpici. Fu così anche in occasione
delle ultime olimpiadi di Parigi quando Kate, ancora attenta a limitare la
presenza nelle occasioni pubbliche per curare il suo tumore, aveva comunque
affidato a William il compito di essere presente in rappresentanza della corona.
Ma le loro non saranno le uniche teste coronate presenti perchè anche la
principessa Anna ha una personale passione per lo sport. La sorella di re Carlo
III, ex campionessa di equitazione, partecipò alle olimpiadi del Canada nel 1976
e dal 1988 è a capo della British Olympic Association, oltre ad essere uno dei
membri del Comitato Olimpico Internazionale. La figlia, Zara Tindall, ha a sua
volta gareggiato in sella al suo cavallo, aggiudicandosi un argento ai Giochi di
Londra del 2012. Lei ed il marito, ex campione di rugby, sono grandi
appassionati di sport ed è facile avvistarli negli stadi di tutto il mondo.
Dal principato di Monaco si attende anche l’arrivo della principessa Charlene,
ex campionessa di nuoto che partecipò alle olimpiadi di Sidney nel 2000 nella
staffetta femminile e del principe Alberto II, anch’egli grande sportivo. Jack
Kelly, il nonno materno americano, era stato un campione di canottaggio
trasmettendo al nipote l’amore per le discipline sportive. Dall’atletica
leggera, al canottaggio, al calcio Alberto II è diventato cintura nera di judo
nel 2011, ma è sulla neve, in particolare sul bob che ha dato maggiori
soddisfazioni a se stesso e ai colori del suo paese rappresentandolo per ben
cinque volte ai Giochi Olimpici Invernali, da Calgary nel 1988 a Salt Lake City
nel 2002.
Ci sono poi i reali spagnoli, anche loro attesi a Milano-Cortina 2026 per
rappresentare i colori dei loro atleti. I Borbone amano gli sport di mare; l’ex
re Juan Carlos è un noto velista che partecipò alle olimpiadi del 1960, quelle
stesse in cui Sofia, prima di diventare sua moglie, fu riserva per la squadra
femminile. Era grande appassionato di questo stesso sport anche il fratello
della ex regina, Costantino di Grecia, che quell’anno vinse l’oro.
Ama lo sport e presenzia alle finali che contano, anche l’attuale sovrano
spagnolo Felipe, che partecipò ai giochi olimpici nel 1992, e che non manca mai
di seguire la sua nazionale dagli spalti degli stadi in giro per il mondo. Dalla
Norvegia è atteso l’arrivo di re Harald con la regina Sonja così come, con ogni
probabilità, arriveranno le teste coronate di Belgio e Danimarca. Dal 6 al 22
febbraio reali e capi di stato da tutto il mondo saranno in prima fila a portare
gossip, glamour e bandiere per sostenere le nazionali olimpiche e paraolimpiche
schierate sulle nevi italiane.
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L'articolo “E’ più difficile di quanto non sembri”: Kate Middleton gioca a
curling con il principe William, la coppia reale sarà alle Olimpiadi di
Milano-Cortina proviene da Il Fatto Quotidiano.
Siamo quasi a metà gennaio: come sta andando con i buoni propositi? Ci stiamo
allenando tre volte a settimana? Abbiamo anticipato la sveglia di un’ora?
Abbiamo smesso di scorrere i social nel letto? Abbiamo sostituito Netflix con un
libro, e il croissant con il pudding d’avena? La risposta, probabilmente, è no.
Ma c’è un motivo, e non ha niente a che fare con la pigrizia, la mancanza di
disciplina o di una vision board, ossessione social per “visualizzare i propri
obiettivi”.
La risposta, molto più probabilmente, è nel ritmo delle stagioni. Gennaio è il
mese dei nuovi inizi solo sul calendario, perché in realtà siamo nel bel mezzo
dell’inverno, la stagione del riposo e del letargo. Alberi, piante e animali
sono in modalità “risparmio energetico” ancora per un po’ e, anche se gli umani
non hanno questo lusso, non significa che siano immuni al ritmo della natura e
alla necessità di rallentare. Per questo, sui social è esploso un movimento
“anti buoni propositi” dove le buone intenzioni, i progetti e i cambiamenti non
sono stati cancellati ma solo …rimandati. Instagram e Tiktok si sono riempiti di
slogan come “gennaio è per il riposo, non per i buoni propositi”.
L'articolo Buoni propositi già falliti? Non è colpa tua, ma del ritmo delle
stagioni (e lo conferma anche Kate Middleton): ecco perché proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Forest Lodge è al centro di una polemica “reale”. A novembre i principi del
Galles, William e Kate, hanno trasferito la loro residenza nella tenuta di
proprietà di re Carlo. Come riporta The Mirror, la coppia non è stata accolta
con piacere dai residenti, la cui vita è cambiata dall’arrivo della famiglia
britannica. “Due famiglie che vivevano nelle immediate vicinanze della proprietà
hanno dovuto lasciare le loro case“ ha raccontato un cittadino della zona dopo
il terremoto causato dall’arrivo di William e Kate.
Col passare del tempo, gli abitanti che vivono nella zona del parco di Windsor
hanno visto ridurre gli spazi comuni, come la zona degli esercizi commerciali e
parte del parco. A nulla sono valse le proteste. La sicurezza del principe e
della principessa è la priorità. Come raccontato dagli inquilini della zona,
sono stati intrapresi importanti lavori di sicurezza tra cui “l’installazione di
nuove telecamere di sorveglianza, barriere alte e modifiche strutturali per
proteggere la vasta tenuta di circa 150 ettari situata nel Windsor Great Park “.
UNA VITA SCONVOLTA
Tina, una residente di Forest Lodge, ha rilasciato alcune dichiarazioni a The
Mirror. La donna ha raccontato che, colte dalla sorpresa, “alcune persone hanno
persino pianto“. E ancora: “È chiaramente un atto egoistico chiudere un’area
così vasta di terreno pubblico, accettare lo sfollamento di altre famiglie e
aumentare la spesa pubblica affinché possano avere un’adeguata sicurezza in
un’area che in precedenza non aveva protezione da parte della polizia”. Dunque
il cambiamento della vita nella zona è stato drastico. Tina ha criticato i reali
dicendo che non comprende come William e Kate non abbiano pensato a tutte le
modifiche che il loro trasferimento a Forest Lodge avrebbe comportato a chi, in
quel quartiere, vive da anni.
L'articolo “Le persone hanno persino pianto. Due famiglie che vivevano vicino
alla proprietà hanno dovuto lasciare la loro casa”, i vicini di casa di William
e Kate infuriati con i reali dopo il trasferimento a Forest Lodge proviene da Il
Fatto Quotidiano.