L’irruzione di aria artica in discesa dal Nord Europa segna l’avvio di una fase
pienamente invernale sull’Italia, con un sensibile calo delle temperature e un
peggioramento diffuso delle condizioni meteorologiche. Le correnti fredde e
instabili favoriranno la formazione di una circolazione ciclonica sul
Mediterraneo, destinata a mantenere il tempo perturbato su molte regioni nei
prossimi giorni.
L’inizio della settimana vede l’ingresso di masse d’aria fredde, capaci di
alimentare un ciclone mediterraneo. Da lunedì 5 gennaio sono attese piogge e
temporali soprattutto al Centro-Sud, mentre la fase più intensa del maltempo è
prevista tra l’Epifania e mercoledì 7 gennaio. Il marcato abbassamento delle
temperature potrà favorire nevicate fino in pianura o a bassissima quota su
Lombardia centro-orientale, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia,
Emilia-Romagna e Marche.
Neve fino in collina risulterà possibile anche su Toscana e Umbria, mentre sul
resto del Centro-Sud i fiocchi cadranno prevalentemente oltre gli 800-1000
metri. Nel corso della notte tra il 4 e il 5 gennaio, la neve ha imbiancato i
rilievi appenninici fino a quota collinare nei comuni dell’Alto Mugello, con
accumuli generalmente inferiori ai 5 centimetri. Il calo termico ha inoltre
favorito la formazione di ghiaccio, con una temperatura minima di –3 gradi
registrata al passo del Giogo. A renderlo noto è la Città metropolitana di
Firenze, precisando che personale e mezzi della viabilità sono impegnati sulle
strade di competenza per garantire la percorribilità.
Nella giornata di lunedì 5 il tempo più perturbato interesserà inizialmente le
regioni adriatiche, dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, passando per Veneto
meridionale, Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Piovaschi irregolari potranno
raggiungere anche il nord della Sardegna, il Lazio e la Campania. La neve è
attesa fino a quote collinari sull’Appennino romagnolo, oltre i 1000-1100 metri
su quello centrale e a quote più elevate sui rilievi meridionali. In serata e
nella notte un nuovo apporto di aria fredda rinvigorirà il vortice ciclonico sul
Tirreno, con una nuova intensificazione delle precipitazioni soprattutto al
Centro e sulla Sardegna e un ulteriore calo della quota neve fino a 800-900
metri.
Il peggioramento sarà accompagnato da un rinforzo dei venti freddi
settentrionali al Nord e al Centro, responsabili di un ulteriore abbassamento
termico. Al Sud, invece, si assisterà a un’intensificazione dei venti di
Scirocco, in un contesto più asciutto ma con possibili mareggiate lungo le coste
esposte. Alla luce dei fenomeni attesi, il Dipartimento della Protezione Civile,
d’intesa con le Regioni interessate, ha emesso un avviso di condizioni
meteorologiche avverse. Per la giornata di lunedì 5 gennaio è stata diramata
un’allerta gialla su alcuni settori di Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Molise e
Campania, per possibili criticità di tipo idrogeologico e idraulico. Il quadro
meteorologico e quello delle allerte verranno aggiornati quotidianamente in base
all’evoluzione della situazione.
L'articolo Gelo artico sull’Italia: piogge e neve a bassa quota, Epifania
all’insegna del maltempo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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In molte zone d’Italia sarà un bianchissimo Natale. Anche a bassa quota,
infatti, si prevede neve mentre in altre località si attendono piogge e venti
forti. Sulle Alpi Occidentali attese copiose nevicate con accumuli anche di
100-120 centimetri in sole 24 ore nella zona di Artesina e Prato Nevoso (Alpi
Marittime). “Un fenomeno davvero importante come non si vedeva da anni in questa
zona” dicono i meteorologi. Fino a Santo Stefano sul Mediterraneo
centro-occidentale resterà intrappolata un’area di bassa pressione con maltempo
diffuso sull’Italia.
Oltre a piogge sparse un pò ovunque e a venti sostenuti dai quadranti orientali
tornerà la neve a quote relativamente basse sull’Appennino settentrionale.
Questo vortice nel Mediterraneo verrà alimentato costantemente da fredde
correnti da Est con un inevitabile calo termico e abbassamento della quota neve
su alcune zone. Sui rilievi al confine tra Liguria, Emilia e Toscana, si
osserveranno nevicate oltre i 700-800 metri con accumuli oltre i 1000 metri di
quota. Sarà invece un bianchissimo Natale in tutte le aree sopra i 1000-1200
metri sul Piemonte occidentale e meridionale e in Valle d’Aosta.
La Protezione civile ha diramato un’allerta meteo. Dal primo mattino di domani,
prevede l’avviso, ci saranno precipitazioni sparse, anche a carattere di
rovescio o temporale, sull’Arcipelago Toscano, sulle aree tirreniche di Lazio e
Campania e sulla Puglia meridionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci
di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla sui settori occidentali di
Umbria e Abruzzo, su quelli tirrenici della Campania e sull’intero territorio di
Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
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vento fino al Centro-Sud proviene da Il Fatto Quotidiano.
Nebbia, clima mite e deboli piovaschi. Questo il meteo previsto per l’Italia a
causa di un anticiclone che si impossesserà di buona parte dell’Europa
centro-meridionale. Ciò porterà stabilità all’Italia e un clima molto mite per
il periodo. Manuel Mazzoleni di 3BMeteo spiega: “Un robusto anticiclone si
appresta a invadere tutta l’area mediterranea, caratterizzando l’intera seconda
settimana di dicembre. Già dall’Immacolata e per buona parte della prossima
settimana ci attende così tempo stabile sull’Italia, anche se con cieli non
sempre sereni e soleggiati”.
Secondo le previsioni, l’anticiclone sarà accompagnato da masse d’aria miti per
il periodo. Per le stime dei modelli adottati, sulle Alpi ci saranno picchi fino
a 10-12°C sopra le medie del periodo. “Tradotto in altre parole, lo zero
termico, ovvero la quota dove in atmosfera libera si raggiungono gli 0°C, si
spingerà in maniera insolitamente elevata oltre i 3000 metri, sino a 3200-3500
metri sulle Alpi”, spiega Mazzoleni.
Questo, prosegue Mazzoleni, “porterà alla formazione di diffuse inversioni
termiche (farà più caldo in montagna che in pianura) che, inibendo il
rimescolamento dell’atmosfera, determineranno il ristagno di umidità nei bassi
strati, responsabile di nebbie e nubi basse, in particolar modo tra Liguria,
alto versante tirrenico ma, a tratti, anche su Val Padana, vallate del Centro,
basso Tirreno e Salento. Da queste potrebbero scaturire locali pioviggini o
deboli piovaschi, specie su Liguria centro-orientale e alto Tirreno”.
L’anticiclone dovrebbe cedere il passo a una nuova perturbazione atlantica da
metà mese, che porterà così un peggioramento anche sull’Italia, specie al
Centro-Sud ma in parte anche al Nord. Conclude Mazzoleni: “Il tutto accompagnato
da un nuovo calo termico, a iniziare dalle nostre regioni settentrionali”.
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nebbia e pioggia debole proviene da Il Fatto Quotidiano.
Fuori guanti, sciarpe e cappellini di lana. Se non serviranno per ripararsi
dalla neve, saranno sicuramente utili per proteggersi dalle minime che domenica
a Milano sono previste a -2°. Avvisate i bambini perché, alle attuali
aspettative, potremmo vedere anche qualche fiocco.
Come precisa Carlo Migliore di 3bmeteo “L’ultima settimana di novembre sarà
caratterizzata da condizioni instabili e almeno in una prima fase piuttosto
fredde su parte d’Italia. I modelli inquadrano molto bene un cambio di scenario
che consisterà nell’arrivo sull’Europa di correnti polari marittime provenienti
dalla Groenlandia. Questo significa meno freddo per le nostre latitudini ma più
pioggia e nel passaggio di circolazione il rischio che possa nevicare a quote
molto basse, anche prossime al piano sulle regioni settentrionali”.
La dinamica, quindi, è quella classica invernale. La giornata (numeri alla mano)
potenzialmente più fredda sarà domenica 23 novembre, con un’oscillazione tra i
-2° e i 6° gradi, ma l’intervallo più basso è previsto lunedì: tra 1° e 2°.
E quando potrebbe arrivare la neve? Il meteorologo Migliore spiega che potremmo
vederla nella giornata di lunedì 24, perché il freddo “resiste nei bassi strati
e si intensifica per il rasserenamento del cielo e poi per l’arrivo di una
perturbazione atlantica”. Dinamica che potrebbe dare un tocco di bianco alle
regioni settentrionali, anche a quote basse e prossime al piano. E per una
Milano che si prepara già al calore del Natale, Let It Snow! Let It Snow! Let It
Snow!
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nevicate lunedì 24 proviene da Il Fatto Quotidiano.