Sofia Goggia lancia un segnale positivo in vista delle Olimpiadi di
Milano–Cortina, classificandosi seconda nel superG di Crans Montana – località
ancora scossa dalla tragedia di capodanno, dove ieri è stata annullata la
discesa dopo le prime sei partenze – a soli 18 centesimi da Malorie Blanc,
21enne padrona di casa che ha trionfato con il tempo di 1’17″34. Male Federica
Brignone, diciassettesima al rientro in velocità dopo il grave infortunio che
l’ha tenuta fuori quasi un anno. “Non mi è venuta la gara come pensavo di
interpretare”, ha dichiarato la sciatrice azzurra a fine gara. Brignone aveva
soli tre giorni di allenamento nelle gambe e dopo una buona partenza, ha perso
parecchi decimi a causa di un pericoloso slittamento che ne ha condizionato la
prestazione. Nel finale però ha ritrovato un ottimo assetto per chiudere al
17esimo posto, a 1″28 da Blanc.
Tornando a Goggia, aveva inizialmente fatto segnare ottimi parziali, ma nel
tratto finale ha concesso 26 centesimi alla rivale svizzera e di conseguenza la
vittoria. La sciatrice azzurra ha comunque battuto un colpo a pochi giorni
dall’inizio delle Olimpiadi, ottenendo il quarto podio stagionale, il terzo in
superG, ma soprattutto il primo in questo inizio di 2026. “Non è stato facile
gareggiare qui per quello che è successo. Il pensiero di quel dramma mi ha
accompagnato per tutto questo mese, sapendo di dover gareggiare proprio in
questa località”, ha esordito Goggia al termine della competizione, ricordando
le vittime della strage di Capodanno.
Goggia consolida comunque il suo primo posto nella classifica di specialità,
allungando su una Alice Robinson (oggi sesta), che in questa parte di stagione
rende molto meglio nelle discipline veloci, piuttosto che in gigante. Sono 280 i
punti della bergamasca, contro i 220 della neozelandese. “Per quello che
riguarda la mia gara, devo dire che sono soddisfatta. Ho fatto un paio di
errori, soprattutto in alto, ma sentivo di avere la velocità e questo è molto
importante. Gennaio non è mai stato un mese facile per me, e terminarlo con un
podio è il miglior modo per presentarsi alle Olimpiadi, che per me sono sacre.
Pensare alle gare olimpiche mi gasa”.
Ma dall’Italia impegnata nel superG di Crans Montana arrivano altri segnali
positivi, a partire da Roberta Melesi, autrice di una prova di qualità,
soprattutto nella parte alta e in quella centrale, dove contava lo scivolamento.
Qualche decimo lasciato nella parte tecnica finale, ma la prova dell’azzurra di
Ballabio è stata assolutamente positiva. Per molto tempo Melesi è rimasta al
terzo posto e ha accarezzato il sogno del podio, alle spalle di Goggia, ma è
stata poi battuta da Breezy Johnson, con il pettorale 29.
Un vero peccato invece per la trentina Laura Pirovano, che per tutta la pista è
stata nettamente la più veloce, mettendo in mostra passaggi perfetti e
un’aggressività che le avrebbe consentito di ottenere la prima vittoria in
carriera. Purtroppo un errore nel finale l’ha costretta a saltare la penultima
porta e a dire addio ai sogni di gloria. La discesa cancellata venerdì a Crans
Montana sarà recuperata il prossimo 6 marzo in Val di Fassa.
L'articolo Goggia batte un colpo, è seconda nel superG a Crans Montana: “Pensare
alle Olimpiadi mi gasa”. Rimandata Brignone, al rientro in velocità proviene da
Il Fatto Quotidiano.
Tag - Federica Brignone
“Quello di Federica Brignone è l’incidente più grave che io abbia mai visto e
che ricordi in slalom gigante. Il fatto che sia tornata a sciare in Coppa del
Mondo e sia arrivata sesta su una pista come la Erta è incredibile, quasi
un’impresa oltre le umane possibilità“. A meno di due settimane dall’inizio
delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Paolo De Chiesa commenta la situazione
di una delle atlete più attese, portabandiera dell’Italia ai Giochi. Brignone è
stata protagonista di un clamoroso rientro 292 giorni dopo il tremendo
infortunio che le ha provocato la rottura di piatto tibiale, perone e crociato
anteriore. La 35enne valdostana sta ancora lottando per arrivare preparata alle
prove olimpiche, con la consapevolezza però che già essere al cancelletto di
partenza sarebbe un’impresa storica.
De Chiesa, ex sciatore della Valanga Azzurra e oggi apprezzato commentatore
televisivo per Rai Sport, spiega ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai
Radio 1 quali sono le difficoltà: “Adesso lei si sta misurando con la velocità:
ha inforcato gli sci da discesa, viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è
caduta contro le reti, niente di grave, però una botta alla spalle l’ha presa. È
tutto una scommessa. Come dice lei, bisogna vivere giorno per giorno. Lei sta
facendo così e vedremo dove potrà arrivare. Più che ai risultati guardo alla sua
salute, spero non si faccia male e non succeda niente“.
De Chiesa ha poi analizzato le speranze di medaglia dell’Italia alle Olimpiadi
nello scialpino. Partendo da Sofia Goggia: “In questo momento non sta vivendo un
momento felicissimo, però va forte. Alle Olimpiadi potrà dire la sua nelle sue
discipline, discesa e superG su questa pista meravigliosa di Cortina”. Ma,
prosegue, “ci sono tante speranze. L’altro giorno Giovanni Franzoni è entrato
nella storia a pieno diritto, vincendo la discesa di Kitzbuhel. Con un valore
aggiunto notevole: ha battuto il più grande, Marco Odermatt, su quella pista,
dove lo svizzero sognava di vincere e non ha ancora vinto in discesa”. De Chiesa
però di una cosa è certo, ci sarà spettacolo: “Abbiamo le più belle piste di
Coppa del Mondo: la discesa sull’Olimpia delle Tofane è la pista numero 1 nel
femminile. Bormio è la seconda pista più bella del mondo, forse la più tecnica e
difficile dopo Kitzbuhel. Due piste meravigliose per la disciplina regina“.
L’ex sciatore della Valanga Azzurra ha parlato anche del caso tedofori: “Mi è
dispiaciuto che si siano dimenticati campioni dello sport che hanno fatto la
storia. Non stati considerati o sono stati ripescati all’ultimo: Fauner, Gros,
Ghedina hanno vinto tanto e sono stati dimenticati. Hanno fatto notare che ci
sono rimasti male. Io li capisco e mi dispiace. Era un’occasione per valorizzare
lo sport. Poi tutti i personaggi che hanno sfilato ben vengano, ma prima di
tutto ci sono gli sportivi“.
L'articolo “Brignone ha inforcato gli sci da discesa: viaggia a 130 km all’ora,
l’altro giorno è caduta contro le reti”: parla Paolo De Chiesa proviene da Il
Fatto Quotidiano.
“Sì, non è stato facile…”. Con la voce rotta dall’emozione, Federica Brignone è
riuscita a pronunciare soltanto queste parole all’inizio della sua intervista a
Eurosport dopo l’ottimo sesto posto nel gigante di Kronplatz, al ritorno in gara
in Coppa del Mondo a distanza di 292 giorni dall’infortunio dello scorso aprile.
Poi si è commossa, è scoppiata in lacrime e ha lasciato spazio alle emozioni,
senza trattenerle. Lacrime che racchiudono un lungo periodo di sacrifici fatti
dopo la rottura del piatto tibiale, del perone e del legamento crociato
anteriore ad aprile 2025.
E Brignone si è lasciata andare soprattutto perché dall’altra parte della
telecamera, a intervistarla, c’era Francesca Marsaglia – ex sciatrice, compagna
di nazionale e coetanea di Brignone – oggi commentatrice di Eurosport.
Un’intervista tra giornalista e atleta si è trasformata in una chiacchierata tra
amiche, con Brignone che si è sfogata piangendo e “colpevolizzando” – ovviamente
in maniera scherzosa – l’ex collega: “Io volevo farvi aspettare dopo, ma tu…”,
ha detto, con Marsaglia che ha risposto ridendo: “Colpa mia. Posso
abbracciarti?”.
L’atleta italiana è poi tornata a commentare la sua gara sui canali ufficiali
della Fisi (Federazione italiana sport invernali): “Sono stati nove mesi
difficili, tostissimi e sono proprio orgogliosa. Tutti quelli che mi sono stati
vicini sanno cosa è stato arrivare fino a qua. È stato tutto nuovo per me oggi a
livello di emozioni: in genere quando ti presenti ad una gara sai dove sei e
quali sono i tuoi obiettivi, anche a livello di performance“, ha esordito
Brignone.
Poi il racconto delle emozioni vissute in gara: “Invece oggi è stato tutto
nuovo, un test: anche tenere la tensione per tante ore, con le attenzioni. Sono
proprio contenta di aver gareggiato oggi, avessi aspettato i Giochi sarebbe
stato forse troppo“. La valdostana ora proseguirà il percorso di allenamento a
Cortina, continuando il percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici. “Ora vado
a Cortina d’Ampezzo per migliorare in velocità e capire come sto. Il programma
continuerà ad essere definito giorno per giorno. Se mi troverò a mio agio su
salti e nei passaggi sui dossi con gli sci lunghi, valuteremo per Crans Montana
che è un’altra pista molto esigente”, ha aggiunto.
Il bilancio del rientro è comunque più che positivo. “Questa è una specie di
ripartenza e sto già pensando a come andare più veloce. Sono molto contenta di
oggi, è stato un po’ rompere il ghiaccio ma di certo non mi accontento”.
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L'articolo “Sì, non è stato facile…”: poi Brignone blocca l’intervista e scoppia
in lacrime davanti all’ex compagna di nazionale – Video proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Quello che ha fatto e che sta facendo, a prescindere dal risultato, è qualcosa
di incredibile. Le auguro solo il meglio perché so quello che ha passato, quanto
ha speso in palestra”. Talento riconosce talento. Così Jannik Sinner su Federica
Brignone nella conferenza stampa post vittoria contro Hugo Gaston al primo turno
degli Australian Open. Parole che sembrano quasi premonitrici se pensiamo a
quanto fatto poche ore dopo dalla sciatrice, sesta nel gigante di Plan de
Corones, nella sua prima gara ufficiale a 292 giorni dal terribile infortunio
dello scorso aprile in cui si era rotta il perone, il piatto tibiale e il
crociato anteriore.
L’azzurro ha parlato di tutti gli sforzi che Brignone ha fatto e sta facendo –
con un rientro da record – per provare a esserci alle Olimpiadi di
Milano-Cortina 2026: “A prescindere da quello che succederà, ha fatto una roba
che probabilmente nessuno riuscirebbe a fare. Ci sono questi fenomeni come lei,
come Sofia Goggia. Hanno qualcosa in più”. I due si erano incontrati lo scorso
maggio al Foro Italico, durante gli Internazionali d’Italia, quando Brignone era
ancora sulle stampelle: “Sono una tifosa di Jannik da sempre, è un’ispirazione,
ammiro la sua straordinaria forza mentale”, aveva dichiarato la sciatrice
azzurra.
“Lo sci e il tennis sono sport totalmente diversi perché sulle piste se ti fai
male durante la stagione, sei fuori tutto l’anno, è davvero pericoloso come
sport – ha poi concluso Sinner sull’argomento -. Mentre noi tennisti magari in
due o tre mesi con un infortunio ce la possiamo cavare e non succede nulla”.
Sinner ha parlato di Federica Brignone, ma anche delle sue sensazioni dopo il
ritorno in campo in gare ufficiali in questo 2026.
L’altoatesino ha vinto per 6-2, 6-1 e ritiro contro Gaston in una partita in cui
– a prescindere dai problemi fisici dell’avversario – ha dominato, mostrando
ancora miglioramenti al servizio e sicurezza nei colpi da fondo. Dopo aver
espresso dispiacere per l’infortunio a Gaston già nell’intervista in campo,
Sinner l’ha poi ribadito anche in conferenza stampa prima di parlare del match.
“È davvero speciale iniziare la stagione in una partita serale qui, in uno Slam,
con lo stadio gremito – ha aggiunto –. Ho avuto la sensazione che Gaston avesse
iniziato molto bene, con ottimi colpi. Perciò ho cercato di capire un po’ il suo
gioco. Ci eravamo già affrontati un paio di anni fa, ma le cose sono cambiate un
po’. Poi ho provato ad aumentare il mio livello e ha funzionato molto bene“, ha
esordito l’azzurro.
Sinner ha poi parlato dell’esibizione a Seul con Alcaraz (“ci tornerò, non c’ero
mai stato e le persone sono state molto gentili con me“), prima di tornare sul
match e sul servizio, colpo che sta migliorando con il passare dei mesi:
“Abbiamo modificato un po’ il movimento e il ritmo: prima era un po’ troppo
veloce all’inizio, mentre ora è un po’ più lento. E il lancio di solito era un
po’ troppo avanti o a destra. Adesso invece è un po’ più indietro e sopra la
testa”. L’azzurro ha poi ammesso: “A volte mi perdo ancora, non mi sento molto
sicuro con questo colpo. Ma allo stesso tempo ci stiamo lavorando“.
L'articolo “Nessuno ci riuscirebbe, sta facendo qualcosa di incredibile. So
quello che ha passato”: Sinner elogia Federica Brignone proviene da Il Fatto
Quotidiano.
Mancava da 292 giorni. Ha subito di fatto la ricostruzione del piatto tibiale e
del perone. Oltre alla rottura del crociato anteriore. Eppure tra i pali del
gigante Federica Brignone è subito splendida e veloce: la campionessa azzurra di
sci stupisce tutti al rientro in Coppa del Mondo dopo il terribile infortunio.
Nella prima manche di Plan de Corones riesce già a tornare tra le migliori della
specialità: arriva al traguardo a poco più di un secondo (+1.18) dalla leader
della gara, Sara Hector. Un tempo che le vale ovviamente la qualificazione per
la seconda manche, ma anche la top ten. È già la migliore delle azzurre: Lara
Della Mea è stata 71 centesimi più lenta, Sofia Goggia è uscita. Brignone lancia
segnali incoraggianti, quando mancano poco più di due settimane dall’inizio
delle Olimpiadi di Milano-Cortina.
“È stata difficile, ero tranquilla in questi giorni ma quando ho messo fuori i
bastoni non ero sicuro di essere pronta. Con la manche che girava tanto sono
partita rigida, in queste condizioni è tosta, ma dopo il primo intermedio è
andata un po’ meglio”, ha commentato Brignone ai microfoni di RaiSport,
raccontando le sue prime sensazioni dopo il rientro in gara. La campionessa
valdostana è parsa effettivamente un po’ contratta nella parte alta e un po’ in
difficoltà lì dove c’era necessità di tanta forza. Ma ha subito ricordato a
tutti la sua straordinaria qualità nel far correre gli sci. “Mi sono sentita
bene, più mi scaldo e meglio sto. Con l’adrealina il dolore non l’ho sentito
troppo, sono contentissima: è stato un ottimo test”, ha aggiunto Brignone. “Ora
voglio ritrovare le mie sensazioni, come so sciare, e spero di riuscirci già
nella seconda manche“, ha concluso l’azzurra.
L’appuntamento per la seconda manche è alle ore 13.30. Brignone ha il settimo
tempo, quindi partirà 24esima con l’inversione delle prime trenta: sarà un altro
test cruciale, con una neve rovinata dal passaggio di tante atlete.
Articolo in aggiornamento
L'articolo Super Brignone, grande prova al rientro: i segnali dalla prima manche
a Plan de Corones. “Con l’adrenalina non ho sentito dolore” proviene da Il Fatto
Quotidiano.
“Non c’è posto migliore per tornare in gara. La pista di Kronplatz mi è sempre
piaciuta. Sono qui per testare mente, corpo e gamba. Non gareggio per un grande
risultato, ma per me stessa“. Con queste parole in conferenza stampa Federica
Brignone ha confermato la partecipazione a Kronplatz, nel gigante di Coppa del
Mondo di martedì a cui si è iscritta. Tornerà quindi a gareggiare a poco più di
due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, a distanza di 292
giorni dal terribile infortunio dello scorso aprile, in cui si era procurata la
frattura del piatto tibiale e del perone e lesione del legamento crociato
anteriore.
“Nessun atleta è mai sicuro al 100% nel nostro sport di partecipare ai Giochi
finché non è al cancelletto di partenza, tuttora non sono sicura. A dicembre ho
rimesso gli sci da turismo. Poi quando ho messo quelli da gigante è stato un
disastro. Nella seconda metà del mese ho iniziato a vedere un po’ di luce, è
stata veramente tosta“, ha proseguito Brignone poi introducendo il discorso
Milano-Cortina. “Dipende molto da come andrà domani a livello di dolore e
sensazioni. Mi sposterò poi a Cortina per allenarmi un po’ di più sulla
velocità. Dopo i due giorni a Dobbiaco ho deciso di iscrivermi qua. Finora i
miei programmi sono stati sempre settimanali, non a lungo termine. Non possiamo
fare altrimenti. Non ho mai fatto finora salti e dossi“.
La gara altoatesina vedrà al via per l’Italia anche Sofia Goggia, Lara Della
Mea, Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Ambra Pomarè, Alice
Pazzaglia e Anna Tocker. La prima manche sulla pista Erta è in programma martedì
alle 10.30, la seconda alle 13.30. “Ho solo 10 giorni all’attivo tra i pali,
pochi. In Val di Fassa ho lavorato sulla velocità. Ho fatto un programma diverso
dal solito. Il gigante è la prova in cui sento più dolore anche se è la gara che
mi viene meglio, sulla velocità sento meno dolore. Finora ogni giorno è come se
fosse un test, non ho svolto una vera preparazione. Domani voglio tornare a
gareggiare, ma non ho paura di non ottenere un risultato“, ha concluso la
sciatrice azzurra.
L'articolo “Non sono sicura di essere a Milano-Cortina, non ho ancora fatto
salti e dossi”: Brignone torna a gareggiare, ma frena sulle Olimpiadi proviene
da Il Fatto Quotidiano.
Si avvicina il rientro di Federica Brignone, ferma dallo scorso aprile per il
grave infortunio rimediato alla gamba – frattura del piatto tibiale e del perone
e lesione del legamento crociato anteriore – durante i campionati italiani.
L’azzurra infatti risulta iscritta al gigante di Coppa del Mondo di sci in
programma martedì a Plan de Corones e dovrebbe quindi tornare a gareggiare a
poco più di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina.
“La detentrice della sfera di cristallo prenderà parte alla sciata in pista del
mattino e poi deciderà se gareggiare o meno – fa sapere la Fisi – Per lei si
tratterebbe del rientro agonistico a distanza di 292 giorni dal terribile
infortunio occorsole lo scorso 3 aprile in Val di Fassa”. La gara altoatesina
vedrà al via per l’Italia anche Sofia Goggia, Lara Della Mea, Asja Zenere,
Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Ambra Pomarè, Alice Pazzaglia e Anna
Tocker. La prima manche sulla pista Erta è in programma alle 10.30, la seconda
alle 13.30.
L'articolo Federica Brignone iscritta al gigante di Plan de Corones: “Deciderà
al mattino se gareggiare o meno” proviene da Il Fatto Quotidiano.
“Ho deciso di seguire la squadra come in Val di Fassa perché avremo modo di
sciare sulla pista olimpica. Siamo in Italia, anche se le condizioni
dell’Olimpia non sono quelle che troveremo durante i Giochi, cominciare a
familiarizzare con la nostra casa aiuta”. Tutto confermato: Federica Brignone si
allena a Cortina con il gruppo in vista dei giochi olimpici. La sciatrice
azzurra – a nove mesi dal gravissimo infortunio di aprile – ha sempre nel mirino
le Olimpiadi di Milano–Cortina.
Non si sbilancia ancora ufficialmente, ma la sua presenza sembra essere
pressoché certa come anche confermato dal fratello–allenatore. “Da persona
eternamente positiva speravo anche di stare meglio, di essere un po’ più avanti
nel lavoro – ha spiegato Brignone a La Gazzetta dello Sport -. Ma mi rendo conto
che era davvero difficile, fino a due mesi fa zoppicavo per le scale, quindi
obiettivamente va bene così”.
Anche se il dolore non è ancora passato: “Da quando mi sono operata non ho fatto
un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone. D’altronde lo
so, non posso pretendere di stare bene, anzi probabilmente avrò sempre dolore
alla gamba sinistra, perché anche quando toglierò la placca, la mia tibia non
tornerà come prima. A vederlo adesso, l’osso sembra sfondato, ha il profilo di
una montagna invece che essere piatto”.
Da diverse settimane ormai la sua presenza in pista alle Olimpiadi non sembra in
discussione. E anche lei vede il bicchiere mezzo pieno. Intanto la portabandiera
azzurra continua a lavorare incessantemente per provare ad arrivare al top e
soprattutto essere certa di poter gareggiare quando ormai manca meno di un mese.
“Nessuno mi crederà se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche ma
è così, non ci sto pensando minimamente. So solo che mi sento molto bene, che ho
recuperato tantissimo e che in palestra arrivo a sollevare i chili che sollevavo
gli anni scorsi, direi non male”.
Mancano ancora quattro tappe di Coppa del Mondo prima di Milano–Cortina 2026, ma
Brignone non sa ancora se ne disputerà qualcuna per testarsi in gara. Il
regolamento suggerisce di tornare direttamente alle Olimpiadi. Se infatti non
dovesse gareggiare, manterrebbe il ranking protetto per la prossima stagione. Al
contrario, se dovesse scendere in pista finirebbe fuori dalle prime 30. “La
verità la sappiamo io e la mia squadra, vedendo giorno per giorno come va e se
me la sentirò di provare prima dell’Olimpiade. Il regolamento dei punti non
invoglia a rientrare e non tutela chi vorrebbe farlo perché, se gareggio solo ai
Giochi la prossima stagione sarò numero 3 in tutte le discipline, mentre se
disputo più gare finisco fuori dalle prime trenta”, ha concluso.
L'articolo “Fino a due mesi fa zoppicavo per le scale. Nessuno mi crederà se
dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche”: parla Brignone proviene
da Il Fatto Quotidiano.
25 giorni alla cerimonia d’apertura (6 febbraio), 23 alla discesa (8 gennaio),
un mese esatto per il superG (12 febbraio) e poco più per il gigante (15
febbraio). Prosegue il countdown verso le Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 e
verso il possibile rientro in almeno una delle gare citate della portabandiera
Federica Brignone, a quasi 300 giorni da quel grave infortunio di aprile 2025.
La sciatrice continua la corsa verso il tempo per provare a esserci ai giochi
olimpici in italiani, anche se il fratello–allenatore non ha dubbi: “A oggi
siamo certi che Federica sarà al via delle gare olimpiche – spiega Davide
Brignone – il resto lo valuteremo giorno per giorno com’è stato negli ultimi
nove mesi“, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.
Intanto Brignone – dopo esser tornata a dicembre ad allenarsi in gigante a
Courmayeur – ha deciso di andare subito a Cortina per testarsi sulla pista
olimpica e misurarsi sotto gli occhi attenti del suo staff. E c’è un’altra
domanda chiave: tornerà direttamente a Milano-Cortina o prima sarà in gara in
qualche tappa di Coppa del Mondo? La federazione preferirebbe vederla
direttamente alle olimpiadi, lei e lo staff non hanno ancora deciso.
“Quanto al ranking, è vero che le converrebbe saltare tutta la stagione per
ripresentarsi al via della prossima nella top 3 di gigante, superG e discesa
(nella classifica Wcsl, che definisce l’ordine di partenza, ndr). Ma se sente la
spinta a gareggiare, anche ripartire col pettorale numero 30 non sarebbe un
problema”, ha ribadito il fratello.
Considerando con certezza la sua assenza a Tarvisio (18 e 18 gennaio), restano
due tappe per testarsi prima dei Giochi: o Kronplatz, in Gigante, martedì 20
gennaio, oppure Crans Montana, esattamente alla fine del mese (30-31 gennaio).
Difficile venga scelta per Spindleruv Mlyn (Gigante e Slalom il 24-25 gennaio),
come scrive Race Ski Magazine. I dubbi su questo aspetto sono ancora tanti, ma
già nei prossimi giorni ci si attende un intervento della stessa Brignone per
decidere.
Il regolamento per le Olimpiadi è chiaro: nessuno è qualificato di diritto,
serve almeno un piazzamento in top 5 in Coppa del Mondo. Ma per la campionessa
italiana si farà eventualmente uno strappo alla regola.
L'articolo “A oggi siamo certi che Federica sarà alle Olimpiadi”: il fratello di
Brignone non ha dubbi. E la sciatrice ha deciso di andare subito a Cortina
proviene da Il Fatto Quotidiano.
L’arrivo delle festività ha fermato la maggior parte dei circuiti di Coppa del
Mondo degli sport invernali, ma non tutti. Come da tradizione, sci alpino, sci
di fondo e salto con gli sci dopo Natale hanno ripreso l’attività.
SCI ALPINO
Il miglior risultato della settimana azzurra è arrivato nel super G di Livigno,
dove Dominik Paris ha chiuso quinto. In top-10 è arrivato anche Guglielmo Bosca,
ottavo. Nel gigante femminile di Semmering (Austria) l’Italia ha ottenuto due
piazzamenti tra le migliori dieci. Lara Della Mea, con il settimo posto, ha
confermato la crescita dell’ultimo periodo e alle sue spalle è giunta Sofia
Goggia.
Ottime notizie arrivano anche da Courmayeur, dove Federica Brignone, in un video
pubblicato dalla FISI, è tornata ad allenarsi in gigante. L’azzurra ha
sottolineato come sia una corsa contro il tempo per essere in gara a Milano
Cortina 2026, ma alcuni addetti ai lavori vociferano che l’obiettivo sia
rientrare già in Coppa del Mondo il 20 gennaio nel gigante di Kronplatz oppure
10 giorni dopo a Crans Montana.
SCI DI FONDO
La sprint in skating che ha aperto il 20esimo Tour de Ski di sci di fondo non ha
regalato gioie all’Italia. A Dobbiaco sia Federico Pellegrino che Federica
Cassol sono usciti in semifinale. Quest’ultima, però, ha mostrato progressi,
soprattutto nella gestione tattica della gara, che fanno ben sperare per il
futuro.
Il giorno dopo, nella 10 km con partenza a intervalli in alternato, gli azzurri
hanno offerto una bella prova, con Elia Barp ottavo e Pellegrino decimo. Il
valdostano dopo due tappe è in corsa per il podio finale nel Tour de Ski, che si
chiuderà domenica 4 in Val di Fiemme. Pellegrino è ottavo in classifica a soli
19 secondi dal terzo posto.
SALTO CON GLI SCI
L’iconica Tournée dei 4 trampolini sta animando il fine 2025 del salto con gli
sci. Nella prima delle quattro gare, disputata a Oberstdorf (Germania), ha
dominato lo sloveno Domen Prevc. Gli azzurri non erano presenti, ma saranno in
gara nella seconda tappa a Garmisch-Partenkirchen e nelle successive di
Innsbruck e Bischofshofen (Austria).
BIATHLON
In vista della ripresa della Coppa del Mondo, l’8 gennaio a Oberhof (Germania),
lo staff tecnico azzurro di biathlon ha deciso di non convocare Dorothea Wierer
e Lisa Vittozzi. L’altoatesina e la sappadina, terza e settima in classifica
generale, seguiranno un ciclo personalizzato di allenamento per preparare al
meglio le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
L'articolo Verso Milano-Cortina, il punto sugli azzurri: la rincorsa di
Brignone, gli allenamenti personalizzati di Wierer e Vittozzi proviene da Il
Fatto Quotidiano.