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Goggia batte un colpo, è seconda nel superG a Crans Montana: “Pensare alle Olimpiadi mi gasa”. Rimandata Brignone, al rientro in velocità
Sofia Goggia lancia un segnale positivo in vista delle Olimpiadi di Milano–Cortina, classificandosi seconda nel superG di Crans Montana – località ancora scossa dalla tragedia di capodanno, dove ieri è stata annullata la discesa dopo le prime sei partenze – a soli 18 centesimi da Malorie Blanc, 21enne padrona di casa che ha trionfato con il tempo di 1’17″34. Male Federica Brignone, diciassettesima al rientro in velocità dopo il grave infortunio che l’ha tenuta fuori quasi un anno. “Non mi è venuta la gara come pensavo di interpretare”, ha dichiarato la sciatrice azzurra a fine gara. Brignone aveva soli tre giorni di allenamento nelle gambe e dopo una buona partenza, ha perso parecchi decimi a causa di un pericoloso slittamento che ne ha condizionato la prestazione. Nel finale però ha ritrovato un ottimo assetto per chiudere al 17esimo posto, a 1″28 da Blanc. Tornando a Goggia, aveva inizialmente fatto segnare ottimi parziali, ma nel tratto finale ha concesso 26 centesimi alla rivale svizzera e di conseguenza la vittoria. La sciatrice azzurra ha comunque battuto un colpo a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi, ottenendo il quarto podio stagionale, il terzo in superG, ma soprattutto il primo in questo inizio di 2026. “Non è stato facile gareggiare qui per quello che è successo. Il pensiero di quel dramma mi ha accompagnato per tutto questo mese, sapendo di dover gareggiare proprio in questa località”, ha esordito Goggia al termine della competizione, ricordando le vittime della strage di Capodanno. Goggia consolida comunque il suo primo posto nella classifica di specialità, allungando su una Alice Robinson (oggi sesta), che in questa parte di stagione rende molto meglio nelle discipline veloci, piuttosto che in gigante. Sono 280 i punti della bergamasca, contro i 220 della neozelandese. “Per quello che riguarda la mia gara, devo dire che sono soddisfatta. Ho fatto un paio di errori, soprattutto in alto, ma sentivo di avere la velocità e questo è molto importante. Gennaio non è mai stato un mese facile per me, e terminarlo con un podio è il miglior modo per presentarsi alle Olimpiadi, che per me sono sacre. Pensare alle gare olimpiche mi gasa”. Ma dall’Italia impegnata nel superG di Crans Montana arrivano altri segnali positivi, a partire da Roberta Melesi, autrice di una prova di qualità, soprattutto nella parte alta e in quella centrale, dove contava lo scivolamento. Qualche decimo lasciato nella parte tecnica finale, ma la prova dell’azzurra di Ballabio è stata assolutamente positiva. Per molto tempo Melesi è rimasta al terzo posto e ha accarezzato il sogno del podio, alle spalle di Goggia, ma è stata poi battuta da Breezy Johnson, con il pettorale 29. Un vero peccato invece per la trentina Laura Pirovano, che per tutta la pista è stata nettamente la più veloce, mettendo in mostra passaggi perfetti e un’aggressività che le avrebbe consentito di ottenere la prima vittoria in carriera. Purtroppo un errore nel finale l’ha costretta a saltare la penultima porta e a dire addio ai sogni di gloria. La discesa cancellata venerdì a Crans Montana sarà recuperata il prossimo 6 marzo in Val di Fassa. L'articolo Goggia batte un colpo, è seconda nel superG a Crans Montana: “Pensare alle Olimpiadi mi gasa”. Rimandata Brignone, al rientro in velocità proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Brignone ha inforcato gli sci da discesa: viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è caduta contro le reti”: parla Paolo De Chiesa
“Quello di Federica Brignone è l’incidente più grave che io abbia mai visto e che ricordi in slalom gigante. Il fatto che sia tornata a sciare in Coppa del Mondo e sia arrivata sesta su una pista come la Erta è incredibile, quasi un’impresa oltre le umane possibilità“. A meno di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, Paolo De Chiesa commenta la situazione di una delle atlete più attese, portabandiera dell’Italia ai Giochi. Brignone è stata protagonista di un clamoroso rientro 292 giorni dopo il tremendo infortunio che le ha provocato la rottura di piatto tibiale, perone e crociato anteriore. La 35enne valdostana sta ancora lottando per arrivare preparata alle prove olimpiche, con la consapevolezza però che già essere al cancelletto di partenza sarebbe un’impresa storica. De Chiesa, ex sciatore della Valanga Azzurra e oggi apprezzato commentatore televisivo per Rai Sport, spiega ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 quali sono le difficoltà: “Adesso lei si sta misurando con la velocità: ha inforcato gli sci da discesa, viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è caduta contro le reti, niente di grave, però una botta alla spalle l’ha presa. È tutto una scommessa. Come dice lei, bisogna vivere giorno per giorno. Lei sta facendo così e vedremo dove potrà arrivare. Più che ai risultati guardo alla sua salute, spero non si faccia male e non succeda niente“. De Chiesa ha poi analizzato le speranze di medaglia dell’Italia alle Olimpiadi nello scialpino. Partendo da Sofia Goggia: “In questo momento non sta vivendo un momento felicissimo, però va forte. Alle Olimpiadi potrà dire la sua nelle sue discipline, discesa e superG su questa pista meravigliosa di Cortina”. Ma, prosegue, “ci sono tante speranze. L’altro giorno Giovanni Franzoni è entrato nella storia a pieno diritto, vincendo la discesa di Kitzbuhel. Con un valore aggiunto notevole: ha battuto il più grande, Marco Odermatt, su quella pista, dove lo svizzero sognava di vincere e non ha ancora vinto in discesa”. De Chiesa però di una cosa è certo, ci sarà spettacolo: “Abbiamo le più belle piste di Coppa del Mondo: la discesa sull’Olimpia delle Tofane è la pista numero 1 nel femminile. Bormio è la seconda pista più bella del mondo, forse la più tecnica e difficile dopo Kitzbuhel. Due piste meravigliose per la disciplina regina“. L’ex sciatore della Valanga Azzurra ha parlato anche del caso tedofori: “Mi è dispiaciuto che si siano dimenticati campioni dello sport che hanno fatto la storia. Non stati considerati o sono stati ripescati all’ultimo: Fauner, Gros, Ghedina hanno vinto tanto e sono stati dimenticati. Hanno fatto notare che ci sono rimasti male. Io li capisco e mi dispiace. Era un’occasione per valorizzare lo sport. Poi tutti i personaggi che hanno sfilato ben vengano, ma prima di tutto ci sono gli sportivi“. L'articolo “Brignone ha inforcato gli sci da discesa: viaggia a 130 km all’ora, l’altro giorno è caduta contro le reti”: parla Paolo De Chiesa proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Sì, non è stato facile…”: poi Brignone blocca l’intervista e scoppia in lacrime davanti all’ex compagna di nazionale – Video
“Sì, non è stato facile…”. Con la voce rotta dall’emozione, Federica Brignone è riuscita a pronunciare soltanto queste parole all’inizio della sua intervista a Eurosport dopo l’ottimo sesto posto nel gigante di Kronplatz, al ritorno in gara in Coppa del Mondo a distanza di 292 giorni dall’infortunio dello scorso aprile. Poi si è commossa, è scoppiata in lacrime e ha lasciato spazio alle emozioni, senza trattenerle. Lacrime che racchiudono un lungo periodo di sacrifici fatti dopo la rottura del piatto tibiale, del perone e del legamento crociato anteriore ad aprile 2025. E Brignone si è lasciata andare soprattutto perché dall’altra parte della telecamera, a intervistarla, c’era Francesca Marsaglia – ex sciatrice, compagna di nazionale e coetanea di Brignone – oggi commentatrice di Eurosport. Un’intervista tra giornalista e atleta si è trasformata in una chiacchierata tra amiche, con Brignone che si è sfogata piangendo e “colpevolizzando” – ovviamente in maniera scherzosa – l’ex collega: “Io volevo farvi aspettare dopo, ma tu…”, ha detto, con Marsaglia che ha risposto ridendo: “Colpa mia. Posso abbracciarti?”. L’atleta italiana è poi tornata a commentare la sua gara sui canali ufficiali della Fisi (Federazione italiana sport invernali): “Sono stati nove mesi difficili, tostissimi e sono proprio orgogliosa. Tutti quelli che mi sono stati vicini sanno cosa è stato arrivare fino a qua. È stato tutto nuovo per me oggi a livello di emozioni: in genere quando ti presenti ad una gara sai dove sei e quali sono i tuoi obiettivi, anche a livello di performance“, ha esordito Brignone. Poi il racconto delle emozioni vissute in gara: “Invece oggi è stato tutto nuovo, un test: anche tenere la tensione per tante ore, con le attenzioni. Sono proprio contenta di aver gareggiato oggi, avessi aspettato i Giochi sarebbe stato forse troppo“. La valdostana ora proseguirà il percorso di allenamento a Cortina, continuando il percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici. “Ora vado a Cortina d’Ampezzo per migliorare in velocità e capire come sto. Il programma continuerà ad essere definito giorno per giorno. Se mi troverò a mio agio su salti e nei passaggi sui dossi con gli sci lunghi, valuteremo per Crans Montana che è un’altra pista molto esigente”, ha aggiunto. Il bilancio del rientro è comunque più che positivo. “Questa è una specie di ripartenza e sto già pensando a come andare più veloce. Sono molto contenta di oggi, è stato un po’ rompere il ghiaccio ma di certo non mi accontento”. > Visualizza questo post su Instagram > > > > > Un post condiviso da Eurosport Italia (@eurosportitalia) L'articolo “Sì, non è stato facile…”: poi Brignone blocca l’intervista e scoppia in lacrime davanti all’ex compagna di nazionale – Video proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Nessuno ci riuscirebbe, sta facendo qualcosa di incredibile. So quello che ha passato”: Sinner elogia Federica Brignone
“Quello che ha fatto e che sta facendo, a prescindere dal risultato, è qualcosa di incredibile. Le auguro solo il meglio perché so quello che ha passato, quanto ha speso in palestra”. Talento riconosce talento. Così Jannik Sinner su Federica Brignone nella conferenza stampa post vittoria contro Hugo Gaston al primo turno degli Australian Open. Parole che sembrano quasi premonitrici se pensiamo a quanto fatto poche ore dopo dalla sciatrice, sesta nel gigante di Plan de Corones, nella sua prima gara ufficiale a 292 giorni dal terribile infortunio dello scorso aprile in cui si era rotta il perone, il piatto tibiale e il crociato anteriore. L’azzurro ha parlato di tutti gli sforzi che Brignone ha fatto e sta facendo – con un rientro da record – per provare a esserci alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: “A prescindere da quello che succederà, ha fatto una roba che probabilmente nessuno riuscirebbe a fare. Ci sono questi fenomeni come lei, come Sofia Goggia. Hanno qualcosa in più”. I due si erano incontrati lo scorso maggio al Foro Italico, durante gli Internazionali d’Italia, quando Brignone era ancora sulle stampelle: “Sono una tifosa di Jannik da sempre, è un’ispirazione, ammiro la sua straordinaria forza mentale”, aveva dichiarato la sciatrice azzurra. “Lo sci e il tennis sono sport totalmente diversi perché sulle piste se ti fai male durante la stagione, sei fuori tutto l’anno, è davvero pericoloso come sport – ha poi concluso Sinner sull’argomento -. Mentre noi tennisti magari in due o tre mesi con un infortunio ce la possiamo cavare e non succede nulla”. Sinner ha parlato di Federica Brignone, ma anche delle sue sensazioni dopo il ritorno in campo in gare ufficiali in questo 2026. L’altoatesino ha vinto per 6-2, 6-1 e ritiro contro Gaston in una partita in cui – a prescindere dai problemi fisici dell’avversario – ha dominato, mostrando ancora miglioramenti al servizio e sicurezza nei colpi da fondo. Dopo aver espresso dispiacere per l’infortunio a Gaston già nell’intervista in campo, Sinner l’ha poi ribadito anche in conferenza stampa prima di parlare del match. “È davvero speciale iniziare la stagione in una partita serale qui, in uno Slam, con lo stadio gremito – ha aggiunto –. Ho avuto la sensazione che Gaston avesse iniziato molto bene, con ottimi colpi. Perciò ho cercato di capire un po’ il suo gioco. Ci eravamo già affrontati un paio di anni fa, ma le cose sono cambiate un po’. Poi ho provato ad aumentare il mio livello e ha funzionato molto bene“, ha esordito l’azzurro. Sinner ha poi parlato dell’esibizione a Seul con Alcaraz (“ci tornerò, non c’ero mai stato e le persone sono state molto gentili con me“), prima di tornare sul match e sul servizio, colpo che sta migliorando con il passare dei mesi: “Abbiamo modificato un po’ il movimento e il ritmo: prima era un po’ troppo veloce all’inizio, mentre ora è un po’ più lento. E il lancio di solito era un po’ troppo avanti o a destra. Adesso invece è un po’ più indietro e sopra la testa”. L’azzurro ha poi ammesso: “A volte mi perdo ancora, non mi sento molto sicuro con questo colpo. Ma allo stesso tempo ci stiamo lavorando“. L'articolo “Nessuno ci riuscirebbe, sta facendo qualcosa di incredibile. So quello che ha passato”: Sinner elogia Federica Brignone proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Super Brignone, grande prova al rientro: i segnali dalla prima manche a Plan de Corones. “Con l’adrenalina non ho sentito dolore”
Mancava da 292 giorni. Ha subito di fatto la ricostruzione del piatto tibiale e del perone. Oltre alla rottura del crociato anteriore. Eppure tra i pali del gigante Federica Brignone è subito splendida e veloce: la campionessa azzurra di sci stupisce tutti al rientro in Coppa del Mondo dopo il terribile infortunio. Nella prima manche di Plan de Corones riesce già a tornare tra le migliori della specialità: arriva al traguardo a poco più di un secondo (+1.18) dalla leader della gara, Sara Hector. Un tempo che le vale ovviamente la qualificazione per la seconda manche, ma anche la top ten. È già la migliore delle azzurre: Lara Della Mea è stata 71 centesimi più lenta, Sofia Goggia è uscita. Brignone lancia segnali incoraggianti, quando mancano poco più di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina. “È stata difficile, ero tranquilla in questi giorni ma quando ho messo fuori i bastoni non ero sicuro di essere pronta. Con la manche che girava tanto sono partita rigida, in queste condizioni è tosta, ma dopo il primo intermedio è andata un po’ meglio”, ha commentato Brignone ai microfoni di RaiSport, raccontando le sue prime sensazioni dopo il rientro in gara. La campionessa valdostana è parsa effettivamente un po’ contratta nella parte alta e un po’ in difficoltà lì dove c’era necessità di tanta forza. Ma ha subito ricordato a tutti la sua straordinaria qualità nel far correre gli sci. “Mi sono sentita bene, più mi scaldo e meglio sto. Con l’adrealina il dolore non l’ho sentito troppo, sono contentissima: è stato un ottimo test”, ha aggiunto Brignone. “Ora voglio ritrovare le mie sensazioni, come so sciare, e spero di riuscirci già nella seconda manche“, ha concluso l’azzurra. L’appuntamento per la seconda manche è alle ore 13.30. Brignone ha il settimo tempo, quindi partirà 24esima con l’inversione delle prime trenta: sarà un altro test cruciale, con una neve rovinata dal passaggio di tante atlete. Articolo in aggiornamento L'articolo Super Brignone, grande prova al rientro: i segnali dalla prima manche a Plan de Corones. “Con l’adrenalina non ho sentito dolore” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Non sono sicura di essere a Milano-Cortina, non ho ancora fatto salti e dossi”: Brignone torna a gareggiare, ma frena sulle Olimpiadi
“Non c’è posto migliore per tornare in gara. La pista di Kronplatz mi è sempre piaciuta. Sono qui per testare mente, corpo e gamba. Non gareggio per un grande risultato, ma per me stessa“. Con queste parole in conferenza stampa Federica Brignone ha confermato la partecipazione a Kronplatz, nel gigante di Coppa del Mondo di martedì a cui si è iscritta. Tornerà quindi a gareggiare a poco più di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, a distanza di 292 giorni dal terribile infortunio dello scorso aprile, in cui si era procurata la frattura del piatto tibiale e del perone e lesione del legamento crociato anteriore. “Nessun atleta è mai sicuro al 100% nel nostro sport di partecipare ai Giochi finché non è al cancelletto di partenza, tuttora non sono sicura. A dicembre ho rimesso gli sci da turismo. Poi quando ho messo quelli da gigante è stato un disastro. Nella seconda metà del mese ho iniziato a vedere un po’ di luce, è stata veramente tosta“, ha proseguito Brignone poi introducendo il discorso Milano-Cortina. “Dipende molto da come andrà domani a livello di dolore e sensazioni. Mi sposterò poi a Cortina per allenarmi un po’ di più sulla velocità. Dopo i due giorni a Dobbiaco ho deciso di iscrivermi qua. Finora i miei programmi sono stati sempre settimanali, non a lungo termine. Non possiamo fare altrimenti. Non ho mai fatto finora salti e dossi“. La gara altoatesina vedrà al via per l’Italia anche Sofia Goggia, Lara Della Mea, Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Ambra Pomarè, Alice Pazzaglia e Anna Tocker. La prima manche sulla pista Erta è in programma martedì alle 10.30, la seconda alle 13.30. “Ho solo 10 giorni all’attivo tra i pali, pochi. In Val di Fassa ho lavorato sulla velocità. Ho fatto un programma diverso dal solito. Il gigante è la prova in cui sento più dolore anche se è la gara che mi viene meglio, sulla velocità sento meno dolore. Finora ogni giorno è come se fosse un test, non ho svolto una vera preparazione. Domani voglio tornare a gareggiare, ma non ho paura di non ottenere un risultato“, ha concluso la sciatrice azzurra. L'articolo “Non sono sicura di essere a Milano-Cortina, non ho ancora fatto salti e dossi”: Brignone torna a gareggiare, ma frena sulle Olimpiadi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Federica Brignone iscritta al gigante di Plan de Corones: “Deciderà al mattino se gareggiare o meno”
Si avvicina il rientro di Federica Brignone, ferma dallo scorso aprile per il grave infortunio rimediato alla gamba – frattura del piatto tibiale e del perone e lesione del legamento crociato anteriore – durante i campionati italiani. L’azzurra infatti risulta iscritta al gigante di Coppa del Mondo di sci in programma martedì a Plan de Corones e dovrebbe quindi tornare a gareggiare a poco più di due settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina. “La detentrice della sfera di cristallo prenderà parte alla sciata in pista del mattino e poi deciderà se gareggiare o meno – fa sapere la Fisi – Per lei si tratterebbe del rientro agonistico a distanza di 292 giorni dal terribile infortunio occorsole lo scorso 3 aprile in Val di Fassa”. La gara altoatesina vedrà al via per l’Italia anche Sofia Goggia, Lara Della Mea, Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Ambra Pomarè, Alice Pazzaglia e Anna Tocker. La prima manche sulla pista Erta è in programma alle 10.30, la seconda alle 13.30. L'articolo Federica Brignone iscritta al gigante di Plan de Corones: “Deciderà al mattino se gareggiare o meno” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Fino a due mesi fa zoppicavo per le scale. Nessuno mi crederà se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche”: parla Brignone
“Ho deciso di seguire la squadra come in Val di Fassa perché avremo modo di sciare sulla pista olimpica. Siamo in Italia, anche se le condizioni dell’Olimpia non sono quelle che troveremo durante i Giochi, cominciare a familiarizzare con la nostra casa aiuta”. Tutto confermato: Federica Brignone si allena a Cortina con il gruppo in vista dei giochi olimpici. La sciatrice azzurra – a nove mesi dal gravissimo infortunio di aprile – ha sempre nel mirino le Olimpiadi di Milano–Cortina. Non si sbilancia ancora ufficialmente, ma la sua presenza sembra essere pressoché certa come anche confermato dal fratello–allenatore. “Da persona eternamente positiva speravo anche di stare meglio, di essere un po’ più avanti nel lavoro – ha spiegato Brignone a La Gazzetta dello Sport -. Ma mi rendo conto che era davvero difficile, fino a due mesi fa zoppicavo per le scale, quindi obiettivamente va bene così”. Anche se il dolore non è ancora passato: “Da quando mi sono operata non ho fatto un giorno senza sentire male al ginocchio, alla tibia e al perone. D’altronde lo so, non posso pretendere di stare bene, anzi probabilmente avrò sempre dolore alla gamba sinistra, perché anche quando toglierò la placca, la mia tibia non tornerà come prima. A vederlo adesso, l’osso sembra sfondato, ha il profilo di una montagna invece che essere piatto”. Da diverse settimane ormai la sua presenza in pista alle Olimpiadi non sembra in discussione. E anche lei vede il bicchiere mezzo pieno. Intanto la portabandiera azzurra continua a lavorare incessantemente per provare ad arrivare al top e soprattutto essere certa di poter gareggiare quando ormai manca meno di un mese. “Nessuno mi crederà se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche ma è così, non ci sto pensando minimamente. So solo che mi sento molto bene, che ho recuperato tantissimo e che in palestra arrivo a sollevare i chili che sollevavo gli anni scorsi, direi non male”. Mancano ancora quattro tappe di Coppa del Mondo prima di Milano–Cortina 2026, ma Brignone non sa ancora se ne disputerà qualcuna per testarsi in gara. Il regolamento suggerisce di tornare direttamente alle Olimpiadi. Se infatti non dovesse gareggiare, manterrebbe il ranking protetto per la prossima stagione. Al contrario, se dovesse scendere in pista finirebbe fuori dalle prime 30. “La verità la sappiamo io e la mia squadra, vedendo giorno per giorno come va e se me la sentirò di provare prima dell’Olimpiade. Il regolamento dei punti non invoglia a rientrare e non tutela chi vorrebbe farlo perché, se gareggio solo ai Giochi la prossima stagione sarò numero 3 in tutte le discipline, mentre se disputo più gare finisco fuori dalle prime trenta”, ha concluso. L'articolo “Fino a due mesi fa zoppicavo per le scale. Nessuno mi crederà se dico che non conosco le date delle tre gare olimpiche”: parla Brignone proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“A oggi siamo certi che Federica sarà alle Olimpiadi”: il fratello di Brignone non ha dubbi. E la sciatrice ha deciso di andare subito a Cortina
25 giorni alla cerimonia d’apertura (6 febbraio), 23 alla discesa (8 gennaio), un mese esatto per il superG (12 febbraio) e poco più per il gigante (15 febbraio). Prosegue il countdown verso le Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 e verso il possibile rientro in almeno una delle gare citate della portabandiera Federica Brignone, a quasi 300 giorni da quel grave infortunio di aprile 2025. La sciatrice continua la corsa verso il tempo per provare a esserci ai giochi olimpici in italiani, anche se il fratello–allenatore non ha dubbi: “A oggi siamo certi che Federica sarà al via delle gare olimpiche – spiega Davide Brignone – il resto lo valuteremo giorno per giorno com’è stato negli ultimi nove mesi“, ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport. Intanto Brignone – dopo esser tornata a dicembre ad allenarsi in gigante a Courmayeur – ha deciso di andare subito a Cortina per testarsi sulla pista olimpica e misurarsi sotto gli occhi attenti del suo staff. E c’è un’altra domanda chiave: tornerà direttamente a Milano-Cortina o prima sarà in gara in qualche tappa di Coppa del Mondo? La federazione preferirebbe vederla direttamente alle olimpiadi, lei e lo staff non hanno ancora deciso. “Quanto al ranking, è vero che le converrebbe saltare tutta la stagione per ripresentarsi al via della prossima nella top 3 di gigante, superG e discesa (nella classifica Wcsl, che definisce l’ordine di partenza, ndr). Ma se sente la spinta a gareggiare, anche ripartire col pettorale numero 30 non sarebbe un problema”, ha ribadito il fratello. Considerando con certezza la sua assenza a Tarvisio (18 e 18 gennaio), restano due tappe per testarsi prima dei Giochi: o Kronplatz, in Gigante, martedì 20 gennaio, oppure Crans Montana, esattamente alla fine del mese (30-31 gennaio). Difficile venga scelta per Spindleruv Mlyn (Gigante e Slalom il 24-25 gennaio), come scrive Race Ski Magazine. I dubbi su questo aspetto sono ancora tanti, ma già nei prossimi giorni ci si attende un intervento della stessa Brignone per decidere. Il regolamento per le Olimpiadi è chiaro: nessuno è qualificato di diritto, serve almeno un piazzamento in top 5 in Coppa del Mondo. Ma per la campionessa italiana si farà eventualmente uno strappo alla regola. L'articolo “A oggi siamo certi che Federica sarà alle Olimpiadi”: il fratello di Brignone non ha dubbi. E la sciatrice ha deciso di andare subito a Cortina proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Verso Milano-Cortina, il punto sugli azzurri: la rincorsa di Brignone, gli allenamenti personalizzati di Wierer e Vittozzi
L’arrivo delle festività ha fermato la maggior parte dei circuiti di Coppa del Mondo degli sport invernali, ma non tutti. Come da tradizione, sci alpino, sci di fondo e salto con gli sci dopo Natale hanno ripreso l’attività. SCI ALPINO Il miglior risultato della settimana azzurra è arrivato nel super G di Livigno, dove Dominik Paris ha chiuso quinto. In top-10 è arrivato anche Guglielmo Bosca, ottavo. Nel gigante femminile di Semmering (Austria) l’Italia ha ottenuto due piazzamenti tra le migliori dieci. Lara Della Mea, con il settimo posto, ha confermato la crescita dell’ultimo periodo e alle sue spalle è giunta Sofia Goggia. Ottime notizie arrivano anche da Courmayeur, dove Federica Brignone, in un video pubblicato dalla FISI, è tornata ad allenarsi in gigante. L’azzurra ha sottolineato come sia una corsa contro il tempo per essere in gara a Milano Cortina 2026, ma alcuni addetti ai lavori vociferano che l’obiettivo sia rientrare già in Coppa del Mondo il 20 gennaio nel gigante di Kronplatz oppure 10 giorni dopo a Crans Montana. SCI DI FONDO La sprint in skating che ha aperto il 20esimo Tour de Ski di sci di fondo non ha regalato gioie all’Italia. A Dobbiaco sia Federico Pellegrino che Federica Cassol sono usciti in semifinale. Quest’ultima, però, ha mostrato progressi, soprattutto nella gestione tattica della gara, che fanno ben sperare per il futuro. Il giorno dopo, nella 10 km con partenza a intervalli in alternato, gli azzurri hanno offerto una bella prova, con Elia Barp ottavo e Pellegrino decimo. Il valdostano dopo due tappe è in corsa per il podio finale nel Tour de Ski, che si chiuderà domenica 4 in Val di Fiemme. Pellegrino è ottavo in classifica a soli 19 secondi dal terzo posto. SALTO CON GLI SCI L’iconica Tournée dei 4 trampolini sta animando il fine 2025 del salto con gli sci. Nella prima delle quattro gare, disputata a Oberstdorf (Germania), ha dominato lo sloveno Domen Prevc. Gli azzurri non erano presenti, ma saranno in gara nella seconda tappa a Garmisch-Partenkirchen e nelle successive di Innsbruck e Bischofshofen (Austria). BIATHLON In vista della ripresa della Coppa del Mondo, l’8 gennaio a Oberhof (Germania), lo staff tecnico azzurro di biathlon ha deciso di non convocare Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. L’altoatesina e la sappadina, terza e settima in classifica generale, seguiranno un ciclo personalizzato di allenamento per preparare al meglio le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. L'articolo Verso Milano-Cortina, il punto sugli azzurri: la rincorsa di Brignone, gli allenamenti personalizzati di Wierer e Vittozzi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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