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Brignone come Tomba: è oro anche in gigante, un bis da leggenda. E l’Italia vola nel medagliere: eguagliato il record di Lillehammer ’94
Quando un miracolo accade due volte, è meglio lasciar stare parole e aggettivi per mettere semplicemente in fila i fatti: Federica Brignone ha vinto la medaglia d’oro nello slalom gigante di Milano-Cortina 2026. Sì, ha vinto un altro oro, dopo quello in Super G. Sì, come Alberto Tomba a Calgary. Di più: ci è riuscita nonostante il terribile infortunio di 318 giorni fa, la rottura di tibia, perone e crociato anteriore. Il peggio che possa capitare a una sciatrice. A 35 anni, Brignone è riuscita a rimettere gli sci ai piedi giusto in tempo per queste Olimpiadi. Ci si aspettava potesse giusto partecipare. Invece ha scritto la storia. La sua personale e quella dell’Italia ai Giochi invernali. Con questo oro, infatti, le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno già eguagliato il medagliere record di Lillehammer ’94. Trentadue anni fa gli azzurri chiusero con 7 ori e 20 medaglie complessivo. Lo stesso bottino raccolto in questi Giochi, quando però manca ancora una settimana al termine. La spedizione italiana viaggia verso un’edizione trionfale, destinata a rimanere un unicum nella nostra storia olimpica. E il volto principale di questa impresa ha le sembianze di Federica Brignone. Articolo in aggiornamento L'articolo Brignone come Tomba: è oro anche in gigante, un bis da leggenda. E l’Italia vola nel medagliere: eguagliato il record di Lillehammer ’94 proviene da Il Fatto Quotidiano.
Federica Brignone
Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Sofia Goggia
Olimpiadi
Olimpiadi, la frecciata di Tomba: “Goggia? Le ho detto ‘carina questa medaglia di bronzo’, lasciamo stare il gossip”
Frecciata della leggenda Alberto Tomba direttamente da Cortina d’Ampezzo. Dopo le parole di Sofia Goggia (“Tomba mi ha riso in faccia per il mio bronzo, mi ha detto che lui ha vinto solo medaglie d’oro”), l’ex campione azzurro ha commentato ciò che è uscito sui giornali (e probabilmente le stesse dichiarazioni della campionessa bergamasca). “Lasciamo stare il gossip, io mi sono avvicinato e le ho detto ‘carina questa medaglia di bronzo’“. Tomba ha parlato anche di Lindsey Vonn, vittima di una terribile caduta nella discesa libera: “Doveva lasciar stare la gara di Crans-Montana (dove si è rotta il crociato anteriore sinistro, ndr). L'articolo Olimpiadi, la frecciata di Tomba: “Goggia? Le ho detto ‘carina questa medaglia di bronzo’, lasciamo stare il gossip” proviene da Il Fatto Quotidiano.
Alberto Tomba
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Goggia dopo il bronzo: “Festeggiamenti? Due bicchieri sono doverosi, poi però mi concentro per le prossime possibilità di medaglia”
“Sicuramente essere riuscita a conseguire tre medaglie in discesa libera, in tre edizioni olimpiche consecutive è qualcosa di straordinario, probabilmente ci avrei messo la firma. Alle olimpiadi non è mai scontato, riuscire a fare medaglia, ci sono tanti outsider, le gare sono sempre one shot one kill. Nella complessità sono molto contenta”. Lo ha detto l’azzurra Sofia Goggia a Casa Italia tornando a parlare dela medaglia di bronzo conquistata in discesa libera a Milano-Cortina. “Chiaramente la mia sciata oggi ha avuto delle imperfezioni, soprattutto allo schuss delle Tofane, dove ho perso tanta velocità, però comunque poi nella parte tecnica sono riuscita a contenere il distacco, quindi è stata comunque un’ottima discesa, ed è ottimo partire con una medaglia in questa disciplina, bene così in vista anche dalle prossime, sicuramente una bella iniezione di fiducia”, ha aggiunto Goggia. “Festeggiamenti? Non c’è tanto tempo, ma due bicchieri stasera sono doverosi, però dobbiamo stare sul pezzo per le prossime perché ci sono delle belle possibilità di medaglia”. L'articolo Goggia dopo il bronzo: “Festeggiamenti? Due bicchieri sono doverosi, poi però mi concentro per le prossime possibilità di medaglia” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Olimpiadi, Goggia bronzo nella discesa: “Sono un po’ dispiaciuta”. Brignone chiude decima
“Sono dispiaciuta perché l’attesa non è stata di semplice gestione”. Un bronzo con un po’ di amaro in bocca per Sofia Goggia nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. Si tratta della sua terza medaglia olimpica in carriera nella disciplina dopo l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022: “Mi manca l’ultimo colore alle Olimpiadi”, ha dichiarato ai microfoni della Rai subito dopo la sua prova: “Sono rimasta focalizzata su quello che dovevo fare, avevo gli incubi della prima traversa che oggi mi è riuscita bene mentre ho sbagliato alle Tofane”, ha spiegato. Una gara caratterizzata da una interruzione di circa 20 minuti a causa della brutta caduta di Lindsey Vonn, una delle favorite per l’oro alla vigilia. Interruzione che ha costretto proprio Goggia a una lunga attesa. Successivamente la gara è stata sospesa nuovamente per un’altra brutta caduta, alla sciatrice di Andorra Cande Moreno, a sua volta soccorsa e trasportata in elicottero. Alla fine il successo è andato alla campionessa mondiale in carica, la statunitense Breezy Johnson, che ha preceduto di 4 centesimi la tedesca Emma Aicher e di 58 centesimi la sciatrice azzurra. Per quanto riguarda le altre italiane Laura Pirovano si è piazzata sesta a 94 centesimi dalla vincitrice:“Sono contentissima della mia prima gara olimpica. Ero molto agitata. Sono contenta di come ho sciato, non ho spinto tanto nella parte centrale. Ho fatto tutto quello che mi sentivo di fare”, così Laura Pirovano dopo la discesa libera femminile. Gareggerà anche nel SuperG. Federica Brignone ha chiuso invece al decimo posto a 1″19, subito davanti a Nicol Delago undicesima. La valdostana è tornata a misurarsi nella prova più attesa nel programma dello sci alpino al femminile a quasi un anno dal grave infortunio subito ai campionati assoluti: “Io sono contenta della mia performance visto come sono arrivata qui. Non ho i km e la fiducia dell’anno scorso. Fare una prestazione del genere su una pista di casa dopo quello che ho passato è già una grande manifestazione. Ora ho bisogno di calmarmi un attimo. Devo dare sollievo alla gamba. Non mi vedrete nel team combined”, ha dichiarato. L'articolo Olimpiadi, Goggia bronzo nella discesa: “Sono un po’ dispiaciuta”. Brignone chiude decima proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Goggia batte un colpo, è seconda nel superG a Crans Montana: “Pensare alle Olimpiadi mi gasa”. Rimandata Brignone, al rientro in velocità
Sofia Goggia lancia un segnale positivo in vista delle Olimpiadi di Milano–Cortina, classificandosi seconda nel superG di Crans Montana – località ancora scossa dalla tragedia di capodanno, dove ieri è stata annullata la discesa dopo le prime sei partenze – a soli 18 centesimi da Malorie Blanc, 21enne padrona di casa che ha trionfato con il tempo di 1’17″34. Male Federica Brignone, diciassettesima al rientro in velocità dopo il grave infortunio che l’ha tenuta fuori quasi un anno. “Non mi è venuta la gara come pensavo di interpretare”, ha dichiarato la sciatrice azzurra a fine gara. Brignone aveva soli tre giorni di allenamento nelle gambe e dopo una buona partenza, ha perso parecchi decimi a causa di un pericoloso slittamento che ne ha condizionato la prestazione. Nel finale però ha ritrovato un ottimo assetto per chiudere al 17esimo posto, a 1″28 da Blanc. Tornando a Goggia, aveva inizialmente fatto segnare ottimi parziali, ma nel tratto finale ha concesso 26 centesimi alla rivale svizzera e di conseguenza la vittoria. La sciatrice azzurra ha comunque battuto un colpo a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi, ottenendo il quarto podio stagionale, il terzo in superG, ma soprattutto il primo in questo inizio di 2026. “Non è stato facile gareggiare qui per quello che è successo. Il pensiero di quel dramma mi ha accompagnato per tutto questo mese, sapendo di dover gareggiare proprio in questa località”, ha esordito Goggia al termine della competizione, ricordando le vittime della strage di Capodanno. Goggia consolida comunque il suo primo posto nella classifica di specialità, allungando su una Alice Robinson (oggi sesta), che in questa parte di stagione rende molto meglio nelle discipline veloci, piuttosto che in gigante. Sono 280 i punti della bergamasca, contro i 220 della neozelandese. “Per quello che riguarda la mia gara, devo dire che sono soddisfatta. Ho fatto un paio di errori, soprattutto in alto, ma sentivo di avere la velocità e questo è molto importante. Gennaio non è mai stato un mese facile per me, e terminarlo con un podio è il miglior modo per presentarsi alle Olimpiadi, che per me sono sacre. Pensare alle gare olimpiche mi gasa”. Ma dall’Italia impegnata nel superG di Crans Montana arrivano altri segnali positivi, a partire da Roberta Melesi, autrice di una prova di qualità, soprattutto nella parte alta e in quella centrale, dove contava lo scivolamento. Qualche decimo lasciato nella parte tecnica finale, ma la prova dell’azzurra di Ballabio è stata assolutamente positiva. Per molto tempo Melesi è rimasta al terzo posto e ha accarezzato il sogno del podio, alle spalle di Goggia, ma è stata poi battuta da Breezy Johnson, con il pettorale 29. Un vero peccato invece per la trentina Laura Pirovano, che per tutta la pista è stata nettamente la più veloce, mettendo in mostra passaggi perfetti e un’aggressività che le avrebbe consentito di ottenere la prima vittoria in carriera. Purtroppo un errore nel finale l’ha costretta a saltare la penultima porta e a dire addio ai sogni di gloria. La discesa cancellata venerdì a Crans Montana sarà recuperata il prossimo 6 marzo in Val di Fassa. L'articolo Goggia batte un colpo, è seconda nel superG a Crans Montana: “Pensare alle Olimpiadi mi gasa”. Rimandata Brignone, al rientro in velocità proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Crans, la strage nella località sciistica teatro dei trionfi di Goggia e Brignone. Nel locale in fiamme una sola via di fuga
È una delle più rinomate località turistiche svizzere, teatro di moltissime gare internazionali di sport invernali e di vari trionfi dello sci italiano. Crans-Montana, il borgo del canton Vallese dove un’esplosione ha ucciso quaranta persone nella notte di Capodanno, ha ospitato oltre cinquanta prove di Coppa del Mondo di sci maschile e femminile, con le gare di discesa libera e SuperG che si tengono sulla leggendaria pista Nationale e sul Mont Lachaux. Quest’anno la tappa svizzera (30-31 gennaio, con la discesa donne e il SuperG uomini) sarà l’ultima prova dello sci alpino prima dei Giochi di Milano-Cortina. La località ha ospitato anche i campionati del mondo nel 1987, e si prepara a ospitarli nuovamente nel 2027. A Crans sono legati alcuni dei momenti più belli nella storia dello sci tricolore. Qui Alberto Tomba ha conquistato il suo cinquantesimo successo in Coppa del Mondo, la vittoria nello slalom nel 1998. Ma le protagoniste assolute sulle piste del paese vallesano, negli ultimi anni, sono state le due fuoriclasse Federica Brignone e Sofia Goggia: leggendaria, in particolare, la loro doppietta nella discesa libera del febbraio 2023. A Crans, tra il 2017 e il 2020, Brignone ha ottenuto quattro vittorie, tutte nella specialità della combinata; quattro trionfi, tra il 2019 e il 2023, anche per Sofia Goggia, tutti nella discesa libera. Il Constellation, il locale dove si è verificata la tragedia, è uno dei locali più famosi di Crans: si trova nel pieno centro del borgo, in rue Centrale, e si sviluppa su più piani. Può contenere fino a trecento persone e ha una terrazza riscaldata panoramica, che ospita al massimo quaranta. Caffè di giorno e discoteca di notte, ospitava regolarmente importanti dj e attirava un pubblico prevalentemente internazionale: era considerato un luogo alla moda per l’après-ski e la vita notturna, un posto dove concludere la serata in grande stile. Sulle piattaforme di valutazione, però, ha ottenuto solo 6,5 punti su 10 nella categoria “sicurezza”, per la presenza di una sola via di accesso e di fuga nel seminterrato. Il ristorante, inoltre, era arredato con molti elementi in legno, fattore che a posteriori appare particolarmente critico. Il locale è stato fondato nel 2015 da una coppia francese originaria della Corsica, che gestice diversi ristoranti nel cantone: i proprietari hanno rilevato l’edificio, allora fatiscente, recuperandolo completamente. Tuttavia, le recensioni onloine hanno ripetutamente criticato il servizio clienti, la mancanza di professionalità e, a volte, il pessimo rapporto qualità-prezzo. Le pagine Facebook e Instagram del locale sono state chiuse subito dopo l’incendio, e Google lo indica come “temporaneamente chiuso”. L'articolo Crans, la strage nella località sciistica teatro dei trionfi di Goggia e Brignone. Nel locale in fiamme una sola via di fuga proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Sofia Goggia trionfa nel superG di Val d’Isere e la leggendaria Lindsey Vonn dice: “Mi ha dato una lezione”
Dopo quasi un anno di digiuno, Sofia Goggia torna a conquistare una vittoria in Coppa del Mondo. Nel superG di Val d’Isere, la campionessa bergamasca ha condotto una prova attenta e priva di rischi, precedendo sul traguardo Alice Robinson e l’incredibile Lindsey Vonn, che ha vinto la discesa di la discesa libera di Coppa del Mondo a St. Moritz qualche giorno fa. La 41enne campionessa statunitense, come riporta la Gazzetta, ha elogiato la prestazione di Goggia: “Mi ha dato una lezione”. La bergamasca ha risposto con modestia: “Non sono stata eccezionale, nella parte alta della pista ho mantenuto tantissimo controllo. È bastato, e finalmente è arrivata la prima vittoria”. Il successo mancava alla campionessa italiana dalla discesa di Cortina dello scorso 18 gennaio quando sul terzo gradino era arrivata l’altra azzurra, Federica Brignone, tra i portabandiera delle prossime Olimpiadi invernali. Emozioni forti anche fuori dalla pista: “Ieri è stata una giornata difficile, ho pianto un’ora per l’occasione persa – ha raccontato Goggia ai microfoni Rai –. Il dolore di oggi diventa la benzina per il futuro, l’ho scritto anche a Gasperini, l’allenatore della Roma che ha fatto tanto per Bergamo e a cui sono legata. Partire dal dolore e riuscire a vincere oggi è una grande soddisfazione”. Buona prestazione anche delle altre azzurre: Elena Curtoni ha chiuso quarta a 73 centesimi, dichiarando: “Sapevo di poter fare bene, sono riuscita a mantenere velocità costante. A metà gara ho trovato un po’ di vento, ma nel complesso sono contenta”. Roberta Melesi si è piazzata tredicesima a 1”05, mentre Laura Pirovano ha concluso diciassettesima a 1”22. Per Sofia Goggia si tratta della 27ª vittoria in Coppa del Mondo e dell’ottava nel superG. Il successo le permette anche di guadagnare posizioni nella classifica generale, dove ora occupa il terzo posto con 372 punti, dietro a Mikaela Shiffrin (558) e Alice Robinson (484). L'articolo Sofia Goggia trionfa nel superG di Val d’Isere e la leggendaria Lindsey Vonn dice: “Mi ha dato una lezione” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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