Nella prossima riunione Ifab (International Football Association Board,
l’organismo che decide le regole del calcio) potrebbe arrivare un’altra
importante novità regolamentare dopo quelle arrivate in Serie A quest’anno:
l’utilizzo del Var per correggere le decisioni errate sui calci d’angolo. Al
momento infatti il regolamento non permette l’utilizzo del Var per cambiare la
scelta dell’arbitro sull’assegnazione di un calcio d’angolo: ecco perché quando
arriva un gol su un corner erroneamente assegnato, non viene annullato.
Nel protocollo Var infatti è previsto l’intervento per verificare fuorigioco,
espulsioni, falli o tocchi di mano durante l’azione del gol. Adesso la possibile
svolta: la novità proposta dalla Fifa si basa sull’uso dei microchip inseriti
all’interno dei palloni, capaci di rilevare automaticamente chi ha toccato per
ultimo il pallone prima dell’uscita dal campo. Un sistema che ridurrebbe
drasticamente gli errori di arbitri e guardalinee, che spesso si perdono tocchi
di altri giocatori.
Se approvata, la regola potrebbe debuttare già ai prossimi Mondiali previsti tra
Stati Uniti, Canada e Messico, “accontentando” di fatto Pierluigi Collina, che
aveva manifestato la volontà di evitare che “errori involontari” decidano il
destino di tornei così importanti. Come riferisce il Times, è molto probabile
che la norma venga approvata. Il sistema funzionerebbe esattamente come la Goal
line technology, con una “notifica” sull’orologio dell’arbitro che segnalerebbe
l’ultimo tocco e di conseguenza consentirebbe all’arbitro di non prendere
decisioni errate.
STOP ALLE PERDITE DI TEMPO: L’IDEA DELL’IFAB
L’altra grande lotta che l’Ifab sta portando avanti è contro il tempo perso. Si
valuta di dare agli arbitri la possibilità di attivare un countdown visibile con
le dita (5 secondi) se ritengono che un giocatore stia perdendo tempo su una
rimessa laterale o un rinvio dal fondo. Scaduti i cinque secondi, la palla
passerebbe agli avversari (rimessa invertita o corner concesso in caso di rinvio
non effettuato).
Nella riunione si parlerà anche della “Wenger Law“, la proposta dell’ex
allenatore francese di fischiare fuorigioco solo quando c’è “luce” (una
separazione visibile) tra tutto il corpo dell’attaccante e quello del difensore.
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segnalare all’arbitro l’ultimo tocco proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“Mi aspettavo una risposta diversa dai ragazzi che hanno giocato poco. Io penso
che possiamo reagire, domenica abbiamo una grande prova. Poi ci sarà il mercato,
lì guarderemo in faccia chi non vuole lottare e si andrà avanti”. Con queste
parole l’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha messo tutti in discussione
dopo l’ennesima sconfitta della Fiorentina – la quinta nelle ultime sei partite
– in Conference League, contro il Losanna.
Un 1-0 che costringe la formazione viola a giocare i playoff della competizione,
mentre squadre come l’AEK Larnaca e il Rakow sono riuscite ad arrivare tra le
prime otto. Segno che il livello della competizione è decisamente basso e che
una rosa come quella della Fiorentina doveva sicuramente fare di più. Ora la
squadra viola affronterà i croati del HNK Rijeka nei sedicesimi di finale. Il
pass per gli ottavi sarà fondamentale, non solo per la Fiorentina, ma anche per
il calcio italiano.
Il piazzamento della Fiorentina – quindicesima in Conference League – fa infatti
sprofondare anche l’Italia nel ranking Uefa aggiornato al 18 dicembre. Negli
ultimi anni il piazzamento nel ranking Uefa è fondamentale. I due posti
aggiuntivi in Champions League vengono assegnati con questa particolare modalità
ormai da due stagioni (questa è la terza), cioè da quando è stato introdotto il
nuovo format della UEFA Champions League. L’assegnazione avviene sulla base del
ranking stagionale per paesi e premia le nazioni che racimolano più punti con le
proprie squadre nelle tre competizioni continentali per club.
Ora che la prima fase delle tre competizioni sta per terminare (la Conference
League è già terminata, le altre due non ancora), è importante non soltanto
mantenere il maggior numero di squadre possibile nelle coppe, ma ogni posizione
in classifica può fare la differenza. Un piazzamento migliore porta punti
aggiuntivi alla nazione e può rivelarsi decisivo, come accaduto nel caso del
Rakow, che ha chiuso al secondo posto il girone di Conference League e ha
portato la Polonia momentaneamente in testa alla classifica.
E per lo stesso motivo Cipro è davanti all’Italia: l’AEK Larnaca (club cipriota)
ha conquistato l’ottavo posto in classifica – l’ultimo che permette di
qualificarsi direttamente agli ottavi – mentre la Fiorentina ha chiuso al
quindicesimo.
LA NUOVA CLASSIFICA
1. Polonia 13.502 (3/4)
2. Inghilterra 12.819 (8/9)
……………………………
3. Germania 11.785 (6/7)
4. Cipro 11.281 (1/4)
5. Italia 11.178 (6/7)
6. Spagna 11.000 (7/8)
7. Portogallo 10.600 (4/5)
8. Francia 10.357 (6/7)
9. Grecia 9.400 (3/5)
10. Danimarca 9.125 (2/4)
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precipitare l’Italia nel ranking Uefa: ora è dietro Cipro | La nuova classifica
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Dopo annunci trionfali, pubblicità e promozione dell’evento, la sfida tra Milan
e Como di febbraio non si giocherà con molta probabilità a Perth, in Australia.
Manca ancora l’ufficialità ma – come riportato da La Gazzetta dello Sport – la
direzione è quella. Nonostante il via libera, molto poco entusiasta per usare un
eufemismo, da parte della Uefa, in Lega Calcio non era ancora arrivata
l’autorizzazione della Federcalcio australiana e soprattutto della
Confederazione asiatica. Ora sarebbe arrivata, ma alle loro condizioni.
Per il match – che vale 12 milioni sonanti, 4 per l’organizzazione dell’evento,
gli altri 8 per le casse dei club coinvolti (e della Lega) – l‘Asian Football
Confederation e Football Australia hanno infatti posto delle condizioni molto
stringenti: la sfida non sarebbe pubblicizzata come un match di Serie A e a
dirigere l’incontro ci sarebbe un team di arbitri dell’Afc e non della Can,
federazione italiana degli arbitri. Queste due condizioni hanno portato a uno
stop – dopo quello di Miami per il match tra Barcellona e Villarreal – del
processo che avrebbe portato a giocare il primo match di A fuori dall’Italia.
A meno di un nuovo colpo di scena nelle prossime ore o nei prossimi giorni – con
l’intervento della Fifa, l’unica istituzione in questo momento in grado di
sbloccare la situazione – il match salterà e così il Milan dovrà trovare una
sede libera in quel week end per giocare la propria partita di campionato, visto
che San Siro sarà impegnato con la cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici di
Milano-Cortina 2026.
Nonostante la Serie A – di fronte a queste cifre e alla possibilità di
promuovere il nostro calcio nel mondo – non ci abbia pensato due volte a portare
una partita di campionato dall’altra parte del pianeta, adesso dopo le
condizioni poste dalle federazioni asiatiche e australiane, le possibilità di
vedere Milan e Como in Australia si sono così ridotte quasi allo zero. E sarà
felice qualche giocatore – come per esempio Adrien Rabiot (zittito subito
dall’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo) – che aveva
definito una “follia” l’evento australiano.
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stringenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.