“A volte penso che potrei avere ancora un gruppo da 200 milioni o molto di più,
e invece ho perso tutto; altre volte rifletto sul fatto che, se anche fossi
arrivato a quei livelli, mi sarei comunque speso tutto in jet privati e
cocaina”. Non fa giri di parole Matteo Cambi nel confessare a La Repubblica i
propri sentimenti quando riflette sul proprio passato. Una storia, la sua,
vissuta per anni sotto i riflettori, che fossero le copertine dei rotocalchi o
le luci dei locali più cool della Costa Smeralda. ‘Papà’ di Guru, il marchio con
la margherita che spopolava nei primi anni Duemila, Cambi è stato simbolo della
cultura pop di inizio millennio. Divenuto imprenditore miliardario poco più che
ventenne, si è trovato a gestire una fama e un giro d’affari dal volume
mastodontico, rimanendone poi schiacciato. La sua parabola viene ripercorsa da
una serie su Sky Crime e Now domenica 29 e lunedì 30 marzo.
L’INCONTRO CON FLAVIO BRIATORE
I calciatori indossavano le magliette con la margherita, attorno a Cambi
gravitavano le soubrette più famose del momento, e al Billionaire non era raro
vederlo pagare per tutti gli ospiti. “Erano anni in cui tutti sognavamo”, spiega
a La Repubblica, “Io giravo in Ferrari, ma i miei rappresentanti giravano con il
quattromila a benzina, si compravano la casa in Sardegna”. L’incontro con Flavio
Briatore che gli propose di sponsorizzare la Renault in Formula 1 con Guru fu il
momento in cui il giovane imprenditore capì che ce l’aveva fatta persino al di
là di ogni più rosea aspettativa. “Con lui non avevo solo un rapporto d’affari –
ricorda –, ma una frequentazione intensa, a casa sua, sulla sua barca, cercando
di imparare ogni cosa, da come organizzava la giornata a come si muovevano i
suoi assistenti”.
L'articolo “Prendevo 300mila euro al mese e giravo in Ferrari, poi ho perso
tutto. Oggi ho smesso con la cocaina e vado a letto alle nove”: la nuova vita di
Matteo Cambi, fondatore di Guru proviene da Il Fatto Quotidiano.
Tag - Imprenditori
La fine dell’anno si avvicina ed è tempo di tirare le somme, anche quelle a
dieci cifre: nel 2025 è cresciuto il numero dei miliardari in Italia, che adesso
sono 79 – cinque in più rispetto all’ultimo rilevamento di aprile. A stilare la
lista è Forbes, che mette in classifica i nomi delle persone con i loro
patrimoni, aggiornati alla chiusura delle borse di venerdì 12 dicembre. Il
totale ammonta a ben 357,2 miliardi di dollari.
L’oro se lo aggiudica Giovanni Ferrero, che difende e mantiene solido il primo
posto con il suo patrimonio di 41,3 miliardi di dollari: quest’anno è stato
particolarmente fruttuoso per il suo gruppo societario, che ha registrato un
nuovo record di fatturato di 18,4 miliardi , anche grazie all’acquisto di
Kellogg per 3,1 miliardi.
Andrea Pignataro con il suo colosso tecnologico Ion si guadagna la medaglia
d’argento con un patrimonio di 36,9 miliardi. Il bronzo invece spetta al
patrimonio di 22,4 miliardi di Giancarlo Devasini grazie a Tether, la
criptovaluta che ultimamente ha fatto parlare di sé per la proposta d’acquisto
alla Juventus degli Elkann.
Al quarto posto sale Francesco Gaetano Caltagirone con i suoi 9,8 miliardi, dopo
la scalata di Mps a Mediobanca. L’imprenditrice Massimiliana Landini Aleotti,
invece, è la donna più alta in classifica con 8,1 miliardi: vedova di Alberto
Aleotti, è proprietaria e presidente del gruppo farmaceutico Menarini.
Qual è la provenienza delle new entry? Nella maggior parte dei casi sono gli
eredi del patrimonio del defunto Giorgio Armani, che secondo le stime oscilla
tra 11 e 13 miliardi di euro. Si tratta di Pantaleo Dell’Orco, suo braccio
destro e partner, la sorella Rosanna; i nipoti Silvana Armani, Roberta Armani e
Andrea Camerana.
Restando sul tema delle grosse eredità, nella top 10 rientrano anche gli otto
eredi di Leonardo Del Vecchio, fondatore di EssilorLuxottica: i figli Claudio,
Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente; la vedova Nicoletta Zampillo e
Rocco Basilico, figlio del precedente matrimonio tra Zampillo e il banchiere
Paolo Basilico.
Nel frattempo, come ha appena certificato il World Inequality Report, in tutto
il mondo cresce la concentrazione della ricchezza e aumentano le disuguaglianze
sociali. Una situazione destinata a peggiorare senza interventi per rafforzare
la progressività fiscale e la redistribuzione della ricchezza.
L'articolo Nel 2025 è cresciuto il numero dei miliardari in Italia. Ora sono 79:
il più ricco resta Ferrero, poi Pignataro e Devasini proviene da Il Fatto
Quotidiano.