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Il nuovo volto del traffico di farmaci e sostanze dopanti: mercato nero di botulino e dimagranti. Operazione del Nas
Non solo doping da palestra o pillole per la disfunzione erettile. Il nuovo volto del traffico illecito di farmaci parla il linguaggio dell’estetica, della performance e della perdita di peso “facile”. È qui che l’operazione internazionale Shield VI, coordinata da Europol, mostra il suo lato più interessante – e inquietante. Nel filone italiano dell’indagine, condotta dai Nas e dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli tra aprile e novembre 2025, sono stati colpiti dodici gruppi criminali, sequestrate migliaia di confezioni di medicinali e oscurati quasi 100 siti web illegali. Il valore commerciale dei sequestri in Italia supera i 550mila euro, ma il dato economico è solo la superficie del fenomeno. IL BOOM DEI FARMACI “RUBATI” ALLA TERAPIA Tra i prodotti intercettati figurano antibiotici, antinfiammatori, farmaci per la disfunzione erettile e sostanze dopanti. Ma la novità è la crescita della domanda di medicinali a base di semaglutide – principi attivi nati per il trattamento del diabete e oggi ricercatissimi per il loro effetto dimagrante – oltre al botulino, spesso destinato a centri estetici non autorizzati. “A livello internazionale i farmaci più richiesti sui canali illegali sono quelli legati alle performance sessuali, quelli collegati a pratiche estetiche come il botulino, e negli ultimi anni i nuovi farmaci per diabetici con effetto dimagrante”, spiega all’Ansa Domenico De Giorgio dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Il punto critico non è solo la contraffazione: è l’uso. Medicinali pensati per patologie specifiche vengono acquistati online da persone sane per finalità non terapeutiche: dimagrire rapidamente, migliorare l’aspetto fisico, aumentare le performance sportive o sessuali. Una medicina “di desiderio”, più che di bisogno. LABORATORI CLANDESTINI E FARMACIE PARALLELE L’indagine ha portato alla scoperta di due laboratori clandestini e due strutture illegali di assemblaggio di principi attivi sul territorio nazionale. Non semplici rivendite online, ma vere e proprie filiere parallele. Sono state sequestrate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche di farmaci di varia indicazione, oltre a 120.000 unità di medicinali ad azione dopante. I Nas hanno effettuato 49 verifiche antidoping durante manifestazioni sportive, controllando 145 atleti: tre sono risultati positivi. Il traffico coinvolgeva diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Corea e Cina. A livello globale, nei 30 Paesi partecipanti all’operazione, sono state indagate 43 organizzazioni criminali e sequestrate oltre 10 milioni di unità di medicinali per un valore di 33 milioni di euro. IL RISCHIO SOTTOVALUTATO (SOPRATTUTTO DAI GIOVANI) Il dato più allarmante, secondo l’Aifa, riguarda la percezione del rischio. I farmaci venduti online possono essere contraffatti, manipolati o scaduti. Ma a spingere gli acquisti è spesso la convinzione di poter gestire tutto in autonomia. “Gli adolescenti sono molto bravi a muoversi in rete, ma sottovalutano i pericoli”, avverte De Giorgio. E le conseguenze possono essere drammatiche. Solo poche settimane fa, in Veneto, una donna è finita in coma dopo aver assunto un farmaco dimagrante per diabetici acquistato su un sito illegale: era contraffatto. La vera trasformazione, emersa con “Shield VI”, è culturale prima ancora che criminale. Il mercato nero dei farmaci non si limita più a sfruttare la malattia: intercetta insicurezze, ambizioni e ossessioni. E offre scorciatoie chimiche in un click. Una medicina senza medico, comprata di nascosto, che promette risultati immediati ma può costare la salute. L'articolo Il nuovo volto del traffico di farmaci e sostanze dopanti: mercato nero di botulino e dimagranti. Operazione del Nas proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Topo morto sul fondo di una pentola: sospeso il servizio mensa in una scuola
C’era un topo morto sul fondo della pentola per preparare i pasti. Fortunatamente, un’addetta alla mensa scolastica se n’è accorta in tempo e gli alunni dell’Istituto comprensivo “G. Costantini” di San Paolo Belsito (Napoli) non hanno mangiato cibo contaminato. Le autorità stanno svolgendo le indagini per accertare le responsabilità di questo grave incidente e per il momento il vitto è stato sospeso. La vicenda è avvenuta giovedì 12 febbraio. Dopo la scoperta, la dipendente della società che gestisce il servizio nella scuola primaria ha segnalato la cosa e verso le 13 la dirigente scolastica ha chiamato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione cittadina, che hanno sequestrato il roditore. Oltre ai militari, sono stati allertati il servizio Asl di Marigliano e i Nas di Napoli. Foto d’archivio L'articolo Topo morto sul fondo di una pentola: sospeso il servizio mensa in una scuola proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Scoperto un macello abusivo in pieno centro a Salerno: “Condizioni igieniche precarie e carcasse di animali”
Un macello abusivo nel pieno centro di Salerno. Durante un controllo dei locali commerciali disposto dalla Procura, i Nas – accompagnati dall’Ispettorato del lavoro, Asl e pulizia municipale – hanno individuato e portato alla chiusura diverse attività accusate di gravi mancanze sul piano igienico, lavorativo e su quello della sicurezza e contrattuale. Emesse nei controlli ammende per un totale di 20.671,41 euro e sanzioni amministrative per un importo pari a 21.900,00 euro. Nella prima attività, gestita da un cittadino extracomunitario, si svolgevano abusivamente attività di macellazione clandestina. Il luogo versava inoltre in condizioni igieniche precarie, visto lo sporco diffuso e i muri e soffitti privi del rivestimento adatto. L’ispezione si è poi concentrata sul sequestro di alcuni alimenti. Tra questi, sei quintali di prodotti e carcasse di animali prive di bollatura sanitaria – un marchio impresso sulle carni fresche dopo controlli veterinari che attesta la piena idoneità al consumo umano – e una tonnellata di carne, pesce, riso e legumi in cattivo stato di conservazione. Nelle vicinanze del macello era presente anche un minimarket, intitolato alla stessa persona, che è stato sottoposto alla chiusura “ad horas” anche qui per gravi violazioni sull’igiene e strutturali. Tra i prodotti della drogheria, sequestrati 40 kg tra vegetali, pesce, carne e formaggi congelati senza indicazioni sulla loro tracciabilità. Gravi carenze inoltre su salute e sicurezza. Nella stessa perquisizione, chiuso anche un locale kebab per la presenza di infestanti, sanitari fuori servizio, sporco nell’esercizio e su gli utensili da cucina. Il provvedimento si è reso inevitabile anche per la scarsa sicurezza sul posto di lavoro e per le assunzioni in nero. Sospeso infine un secondo minimarket, dove nel sequestro sono stati requisiti 190 kg di carne e vegetali in cattivo stato e 65 kg di dolci, legumi e riso senza tracciabilità. Nel locale, anche qui, gravi carenze sulla sicurezza. L'articolo Scoperto un macello abusivo in pieno centro a Salerno: “Condizioni igieniche precarie e carcasse di animali” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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