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Referendum, Davigo smonta la riforma Nordio: “Contraria persino a ciò che chiede il Consiglio Ue”
“Che cos’hanno in testa questi? Hanno un’idea molto più ampia di quella che raccontano. La nostra Costituzione è rigida, significa che le leggi ordinarie non possono contrastare con essa. Ora invece stanno rimandando alla legislazione ordinario, e quindi di fatto è come se volessero far venire meno la Costituzione rigida”. Lo ha detto l’ex magistrato Piercamillo Davigo, intervista dal direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel primo appuntamento de “La settimana del no” – in corso fino a venerdì – al Caffè letterario di via Ostiense a Roma. Davigo ha smontato diversi punti della riforma voluta da Carlo Nordio: “Tanto per cominciare è una menzogna che sia un referendum sulla separazione delle carriere. La separazione delle carriere l’hanno già fatta con la legge Cartabia. Un’altra cosa scriteriata che dicono è che il giudice è condizionato dal fatto che il pubblico ministero è un collega. Ma bisogna leggere i dati: il 52% delle sentenze sono difformi dalle richieste del pubblico ministero”. Il video che vi proponiamo è solo una piccola parte della diretta (qui l’integrale). L'articolo Referendum, Davigo smonta la riforma Nordio: “Contraria persino a ciò che chiede il Consiglio Ue” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati”
“Gli errori giudiziari dei giudici? Con questa riforma non c’entrano niente, e vi spiego il perché. Nordio vuole soltanto colpire i magistrati”. Lo ha detto l’ex magistrato Piercamillo Davigo, intervistato dal direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel primo degli appuntamenti intitolati “La settimana del no” al Caffè letterario di via Ostiense. “La verità è che questo governo vuole che le sentenze dei giudici siano in linea con quelle della politica di maggioranza” ha continuato Davigo, facendo esplicito riferimento alla questione dei migranti portati nel Centro per i rimpatri in Albani. Il video che vi proponiamo è solo una piccola parte della diretta (qui l’integrale). L'articolo Referendum, Davigo a Travaglio: “Errori giudiziari? Vi spiego perché non c’entrano nulla. Il governo vuole solo colpire i magistrati” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, Colombo e Davigo: “Di Pietro è per il sì? Bisognerebbe chiedere a lui perché, non siamo tutti uguali”
“Antonio Di Pietro si schiera per il sì al Referendum? No, non mi è capitato di discuterne. Ho scambiato con Di Pietro un messaggio, lui mi ha mandato una mail e io a lui però non entravo nel merito. Dopodiché bisognerebbe chiederlo a Di Pietro come gli è venuto in mente. Non siamo tutti uguali e non tutti la pensano allo stesso modo. Per esempio, io sono dell’opinione che un magistrato non debba fare politica“. Così l’ex magistrato Piercamillo Davigo, ospite insieme a Gherardo Colombo del Forum “Perché No – speciale Referendum” organizzato da il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it. “I magistrati non sono capaci di fare politica, perché loro sono abituati a decidere sui parametri di lecito-illecito, torto-ragione, colpevole-innocente. Nel mondo della politica funzionano altri parametri: alleato-avversario, utile-dannoso, che non sono gli stessi su cui il magistrato si deve dare da fare per rispettarli – prosegue – Quindi se cambia completamente i parametri di riferimento è difficile che possa fare bene il politico. A meno che non fosse già politico quand’era magistrato e allora meglio che sia andato a fare un’altra cosa”. “Forse un po’ tranchant perché ci sono anche degli esempi molto chiari di persone che hanno saputo fare il magistrato e hanno saputo fare il politico – replica invece Colombo – Magari delle volte c’è qualcuno che è eclettico. Io sono del parere, perché sottostante c’è questa roba che invece Antonio si è dedicato alla politica dopo avere fatto il magistrato, ecco lascerei perdere questo aspetto. Io credo che si tratti un pochino del pensiero in generale, insisto molto su questo. Perché vedete al di là delle parole che usiamo, noi siamo molto coerenti rispetto a quello che è il nostro punto di vista vero. Tante volte diciamo una cosa e ne sentiamo un’altra, cioè non è necessario essere ipocriti. Ecco io credo che Antonio creda un pochino di più di quel che può succedere a me che la società verticale non sia una brutta cosa“. L'articolo Referendum, Colombo e Davigo: “Di Pietro è per il sì? Bisognerebbe chiedere a lui perché, non siamo tutti uguali” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, Colombo e Davigo: “La riforma servirà a chi vorrà mani più libere per gestire il potere”
“A me sembra che per certi versi sotto certi aspetti sia anche molto sincero che dica questa riforma servirebbe a chiunque vuole gestire più liberamente il potere”. E’ l’ex pm del pool di Mani Pulite Gherardo Colombo a rispondere così a una domanda di Ilaria Proietti al Forum organizzato dal Fatto Quotidiano in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. “Perché il ministro della Giustizia si comporta in un certo modo? Bisognerebbe chiederlo a lui” aggiunge Colombo. Piercamillo Davigo, collega di Colombo ai tempi di Tangentopoli, risponde invece alla domande che Proietti pone sullo scandelo dell’hotel Champagne dove una notte si incontrarono i deputati del Pd Luca Lotti e Cosimo Maria Ferri (quest’ultimo ex magistrato) insieme a cinque membri laici del Csm e il capocorrente più potente, cioè Luca Palamara, per decidere chi doveva o chi non doveva andare a guidare le Procure di Firenze e Roma, dimostrazione che la vera separazione dovrebbe essere quella tra giustizia e politica. Risponde Davigo: “Il ministro della Giustizia Nordio ha parlato di sistema para mafioso. Allora se si deve presumere che non parli a vanvera, il ministro, mi chiedo, poiché è titolare dell’azione disciplinare, perché non l’ha esercitata?”. L'articolo Referendum, Colombo e Davigo: “La riforma servirà a chi vorrà mani più libere per gestire il potere” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, Colombo e Davigo: “La riforma modifica l’impianto della Carta che garantisce pari dignità a tutti”
“Questo referendum modifica l’impianto complessivo della Costituzione che è un sistema con un punto di partenza: la possibilità che i diritti siano tutelati. Perché i diritti siano tutelati, la Costituzione ha disegnato il Consiglio Superiore della Magistratura così com’è”, lo ha detto Gherardo Colombo, ospite insieme a Piercamillo Davigo del Forum “Perché No – speciale Referendum” organizzato da il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it. “La magistratura costituisce un ordine indipendente ed autonomo da tutti gli altri poteri, qualsiasi potere, non soltanto l’esecutivo e il legislativo. Questa riforma, a mio parere mette in crisi l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nei confronti soprattutto del potere esecutivo”, ha detto Colombo, che è stato collega di Davigo alla procura di Milano. I due fecero parte del pool che indagò su “Mani pulite”. “In Italia da molto tempo c’è un trend che ha sostanzialmente reso omogenei il potere legislativo e il potere esecutivo e questo ha ridotto l’autonomia del Parlamento rispetto all’esecutivo”, ha detto invece Davigo. “La Costituzione prevede per la modifica costituzionale una doppia lettura da parte di ciascuna Camera – ha aggiunto – In questa legge costituzionale che è sottoposta a referendumnon c’è stato praticamente dibattito e quindi si va a referendum”. E ancora: ” Queste innovazioni vengono presentate in modo non corrispondente alla realtà. Per cominciare si dice che è un referendum sulla separazione delle carriere. La separazione delle carriere si può fare senza cambiare la Costituzione. In secondo luogo, di fatto c’è già, quindi evidentemente in gioco c’è qualcos’altro. In secondo luogo, vengono introdotti una serie di meccanismi intrinsecamente pericolosi e infine, il pericolo viene da un’altra cosa: dal rischio di minare l’autonomia e l’indipendenza” , ha concluso l’ex membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura. L'articolo Referendum, Colombo e Davigo: “La riforma modifica l’impianto della Carta che garantisce pari dignità a tutti” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, Colombo e Davigo: “Con la separazione delle carriere magistrati processati da consiglieri fedeli alla politica”
“Con questa riforma di fatto non credo ci sarebbe stata l’inchiesta su Mani pulite”. Lo ha detto l’ex magistrato Gherardo Colombo, ospite insieme a Piercamillo Davigo del Forum “Perché No – speciale Referendum” organizzato da il Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it. “Fino al 1994 io sono stato un bravo ragazzo, poi ho avuto cinque procedimenti disciplinari ma sono stato sempre assolto. Perché i magistrati che stavano nella sezione disciplinare del Csm non erano sosteggiati. Adesso invece lo sarebbero. Mentre invece i componenti laici, cioè i politici, sarebbero prima nominati e poi sorteggiati. Tra l’altro si sposta l’equilibrio all’interno dell’alta corte. Peraltro io non sono sicuro che sia costituzionalmente legittimo che si passi da una rappresentanza due terzi magistrati e un terzo politici ‘laici’. Questo cosa vuol dire? Che l’influenza all’interno del dibattito sarà molto più forte per i politici rispetto a quel che era allora riguardo ai magistrati. Questo lo dico perché i nominati dalla politica che requisiti debbono avere? Io penso fedeltà e competenza ”, ha proseguito l’ex pm del pool di “Mani pulite”. Davigo, invece, ha sostenuto: “Mani Pulite è finita male, molti l’hanno fatta più o meno franca. Oggi si dice che la magistratura ha esagerato e tutte quelle scemenze che si sentono ripetere ininterrottamente da oltre trent’anni. Ma ci si dimentica che un ex presidente del Consiglio dei ministri ha confessato alla Camera e ha detto: quello che ho fatto io qui l’ha fatto tutti. Ed è stato il giorno peggiore per me, come cittadino di questa Repubblica, rimanere attonito di fronte al fatto che nessuno si sia alzato a dire: ma come ti permetti? Io non ho rubato”, ha concluso l’ex membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura, riferendosi al discorso di Bettino Craxi alla Camera nel luglio del 1992. L'articolo Referendum, Colombo e Davigo: “Con la separazione delle carriere magistrati processati da consiglieri fedeli alla politica” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, in edicola sul Fatto Quotidiano del 21 febbraio il forum con Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo
Secondo appuntamento con i forum sulla riforma della separazione delle carriere con la redazione del Fatto Quotidiano e ilfattoquotidiano.it: ”Perché No – speciale referendum”. Dopo il primo incontro con il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, gli ospiti della nostra redazione sono stati Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, già componenti del pool della procura di Milano titolare dell’inchiesta Mani Pulite. I due ex magistrati – che in carriera hanno svolto compiti da giudici e da pubblici ministeri – hanno risposto alle domande del direttore Marco Travaglio, della vicedirettrice Maddalena Oliva, del vicedirettore Marco Lillo e dei giornalisti della redazione. Tanti i temi toccati: dalle ragioni fondamentali che dovrebbero portare le persone a votare no alla riforma di Giorgia Meloni e Carlo Nordio ai punti contenuti dentro al Piano di rinascita democratica di Licio Gelli che l’esecutivo sta traducendo in legge. “questa riforma servirebbe a chiunque vuole gestire più liberamente il poterequesta riforma servirebbe a chiunque vuole gestire più liberamente il potere .”Questa riforma servirà a chiunque vorrà gestire più liberamente il potere”, ha avvertito Colombo. “Io – ha aggiunto Davigo – penso in ballo ci sia l’indipendenza. Oggi è l’indipendenza della magistratura, che non è un privilegio dei magistrati perché è più facile eseguire un ordine che decidere autonomamente. E l’indipendenza dal potere della magistratura serve a garantire la libertà di tutti. Perché se la politica fa la legge, la fa eseguire e indirettamente influenza anche le decisioni giudiziarie allora in ballo c’è la libertà. Quindi questa è una partita in difesa della libertà delle persone”. In edicola domani 21 febbraio l’edizione del quotidiano con il racconto di questo secondo appuntamento e sul sito de ilfattoquotidiano.it le clip video dei momenti più salienti dell’intervista. L'articolo Referendum, in edicola sul Fatto Quotidiano del 21 febbraio il forum con Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo proviene da Il Fatto Quotidiano.
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