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Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Pirelli equipaggia la flotta auto
Saranno i pneumatici Pirelli a muovere l’intera flotta ufficiale dei Giochi di Milano Cortina 2026. In qualità di Olympic and Paralympic Partner, l’azienda fornirà in esclusiva coperture winter e all season per i circa 3.000 veicoli impiegati durante l’evento, in programma dal 6 febbraio. Le vetture messe a disposizione da Abarth, Alfa Romeo, FIAT, Fiat Professional, Lancia e Maserati saranno equipaggiate con modelli ad alte prestazioni progettati per garantire sicurezza e controllo anche in condizioni meteo severe. Il supporto operativo sarà assicurato dalla rete di rivenditori specializzati Pirelli, con servizi di assistenza dedicati per tutta la durata delle competizioni olimpiche e paralimpiche. “Essere al fianco di Milano Cortina 2026 è motivo di grande orgoglio: mettiamo tecnologia ed esperienza al servizio di un evento che rappresenta eccellenza e spirito di squadra”, ha dichiarato Andrea Casaluci, amministratore delegato del gruppo. Tra i prodotti scelti figurano il Cinturato Winter 3 (nella foto) per berline e crossover, lo Scorpion Winter 2 per SUV e il P Zero Winter 2 per vetture sportive. I modelli hanno ottenuto risultati di vertice nei test indipendenti di Dekra e TÜV, in particolare su neve e bagnato. Presente anche la gamma quattro stagioni Cinturato All Season SF3. Disponibile inoltre la tecnologia Elect, sviluppata per veicoli elettrificati, che migliora autonomia, silenziosità ed efficienza anche nei mesi invernali. L'articolo Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Pirelli equipaggia la flotta auto proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Pirelli rinnova Scorpion, ecco la terza generazione di pneumatici per suv
Nell’auto che corre verso l’elettrificazione e il rialzo generalizzato delle masse, c’è un componente che resta decisivo più di ogni software: il pneumatico. È lì che potenza, peso e sicurezza si traducono in metri di frenata, comfort quotidiano e controllo reale. Ed è proprio da questo punto di contatto con l’asfalto che Pirelli rilancia uno dei suoi nomi storici: Scorpion, pensato espressamente per i SUV moderni e arrivato oggi alla sua terza generazione. Nato nel 1986 per veicoli “a guida alta” – con il debutto sulla Lamborghini LM002 – il marchio Scorpion si è evoluto insieme al mercato, fino a diventare una famiglia trasversale che spazia dall’auto alla moto, passando per l’offroad e perfino il mondo bici. Ma è sul fronte suv che oggi Pirelli concentra la nuova sfida tecnologica. Il nuovo Scorpion ha ottenuto la certificazione TÜV Premium Quality, risultando primo nei test di frenata su asciutto e di handling sul bagnato, con prestazioni ai vertici anche in aquaplaning e spazi d’arresto. Ma non è solo una questione di grip. Tutta la gamma al lancio ottiene la Classe A per aderenza sul bagnato nell’etichetta europea, abbinata a buoni valori di rumorosità (Classi A/B) e alla Classe B per resistenza al rotolamento, segno di un equilibrio tra sicurezza ed efficienza energetica. Dietro questi numeri c’è un lavoro mirato sulle esigenze tipiche degli sport utility. Pirelli ha sviluppato una nuova mescola battistrada pensata per mantenere prestazioni stabili in un ampio range di temperature estive, migliorando l’aderenza sul bagnato senza sacrificare la durata chilometrica. A questo si aggiunge una struttura rinforzata per favorire un’usura più uniforme, fondamentale sui veicoli di massa elevata. Interessante anche il modo in cui il pneumatico è stato progettato: largo spazio allo sviluppo virtuale. Gli ingegneri Pirelli hanno simulato oltre venti combinazioni di mescole e disegni battistrada prima ancora di arrivare ai test fisici, utilizzando modelli predittivi sulla resa chilometrica e simulatori di guida per affinare handling e comportamento dinamico. Solo successivamente le prove su strada hanno confermato i miglioramenti rispetto alla generazione precedente. Dal punto di vista costruttivo, la terza generazione Scorpion introduce carcassa rinforzata, tasselli centrali più larghi e un profilo studiato per distribuire in modo più uniforme la pressione sull’impronta a terra, riducendo le deformazioni in spalla. Soluzioni che migliorano precisione di guida, comfort acustico e stabilità nei trasferimenti di carico tipici dei SUV moderni. Non manca lo sguardo alla mobilità elettrica. Il nuovo Scorpion è disponibile anche con tecnologia Elect, sviluppata per veicoli elettrici e plug-in hybrid, in grado di ridurre la resistenza al rotolamento e aumentare l’autonomia fino al 10% rispetto alle versioni standard, grazie a materiali e strutture specifiche per coppie elevate e pesi superiori. La gamma parte con 16 misure tra 18 e 22 pollici, con oltre 40 omologazioni già in sviluppo insieme ai principali costruttori premium, in continuità con una famiglia Scorpion che oggi conta più di 300 specifiche approvate dalle Case. L'articolo Pirelli rinnova Scorpion, ecco la terza generazione di pneumatici per suv proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Pirelli chiude il 2025 con premi e risultati di vertice nei test indipendenti
Il 2025 si chiude come un anno da record per Pirelli sul fronte dell’innovazione e delle prestazioni certificate. Nelle prove comparative indipendenti condotte da enti e riviste specializzate a livello internazionale, i nuovi pneumatici delle famiglie P Zero, Cinturato e Scorpion hanno totalizzato 27 podi, di cui 15 primi posti, su 34 test complessivi. In particolare, i nuovi P Zero e Cinturato, lanciati nel 2025 per il mercato globale, hanno conquistato entrambi due vittorie. Prosegue anche la serie positiva del Cinturato All Season SF3, che nel corso dell’anno ha ottenuto 11 vittorie e tre podi, affermandosi come riferimento nel segmento all season per equilibrio complessivo e sicurezza. Risultati che hanno contribuito all’assegnazione a Pirelli dei titoli di All Season Champion 2025 e Top Manufacturer of All Season Tyres da parte di istituzioni e testate europee di settore. Sul fronte dei pneumatici invernali, il P Zero Winter 2 ha conquistato un primo posto nei test della rivista svedese Teknikens Värld nella categoria degli invernali non chiodati per l’Europa centrale, oltre a un ulteriore piazzamento sul podio. Parallelamente ai successi di prodotto, la tecnologia Pirelli Cyber™ Tyre ha ricevuto quattro riconoscimenti internazionali nel 2025, tra Stati Uniti ed Europa, per il contributo all’innovazione e alla sicurezza. Il sistema, che integra sensori nei pneumatici e software in grado di dialogare in tempo reale con l’elettronica del veicolo, è stato premiato come una delle soluzioni più avanzate nella transizione verso una mobilità sempre più connessa e sicura. L'articolo Pirelli chiude il 2025 con premi e risultati di vertice nei test indipendenti proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Pirelli Cyber Tyre, la tecnologia made in Italy conquista tre premi internazionali
Tre importanti riconoscimenti internazionali consacrano Pirelli Cyber Tyre come una delle tecnologie più avanzate per la sicurezza automobilistica. Il sistema intelligente sviluppato dall’azienda taliana è stato premiato in Francia agli Automobile Awards 2025 con il “Premio per la Sicurezza”, ha ottenuto il titolo “SafetyBest 2026” dalla giuria europea di Autobest, che rappresenta 32 Paesi, ed è valso a Pirelli il riconoscimento di “Company of the Year” da parte della società statunitense Frost & Sullivan per la sua portata innovativa nel mercato globale degli pneumatici smart. Cyber Tyre è il primo sistema al mondo, hardware e software, in grado di raccogliere dati direttamente dai sensori integrati nei pneumatici (come pressione, temperatura e accelerazioni) ed elaborarli tramite algoritmi proprietari, comunicando in tempo reale con l’elettronica del veicolo. L’integrazione con ABS, ESP e ADAS consente di anticipare situazioni critiche, migliorando spazi di frenata, controllo e comfort di guida. Grazie alla connettività V2X, la tecnologia va oltre l’auto e dialoga con infrastrutture e altri veicoli, supportando smart road e smart city. Le informazioni raccolte possono segnalare condizioni pericolose della strada e contribuire alla gestione della mobilità e alla manutenzione delle infrastrutture. Dopo il debutto su McLaren Artura e l’adozione su modelli Audi, Pagani e futuri Aston Martin, Cyber Tyre ha dimostrato che anche il pneumatico può diventare un componente intelligente, connesso e centrale per la sicurezza. L'articolo Pirelli Cyber Tyre, la tecnologia made in Italy conquista tre premi internazionali proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Pirelli, arrivano i nuovi P Zero R e Trofeo RS per la Porsche 911 GT3
Pirelli introduce i nuovi pneumatici P Zero R e P Zero Trofeo RS per la nuova Porsche 911 GT3. Entrambi i modelli sono stati sviluppati specificamente per la sportiva tedesca e sono riconoscibili dalla marcatura “N” sul fianco, che identifica i fitment realizzati su misura secondo la strategia Perfect Fit della casa milanese. Il P Zero R è progettato per garantire versatilità e prestazioni elevate nell’uso quotidiano. La mescola dedicata alla 911 GT3 offre aderenza su diverse superfici, con particolare attenzione al comportamento sul bagnato, mentre la struttura differenziata tra i due assi assicura bilanciamento, precisione allo sterzo e stabilità anche sotto carichi elevati. Il pneumatico è inoltre pensato per mantenere prestazioni costanti in un’ampia gamma di temperature, facilitando la guida nelle condizioni più variabili. Pensato per la pista, il P Zero Trofeo RS rappresenta il vertice della gamma P Zero. Derivato dall’esperienza maturata sul modello destinato alla 911 GT3 RS, mantiene grip e costanza di rendimento anche nelle situazioni più impegnative. L’ampio lavoro di sviluppo condotto nei centri R&D Pirelli, supportato da tecniche avanzate di virtualizzazione, ha permesso di ridurre tempi e prototipi del 30%, confermando l’approccio industriale orientato all’efficienza. Con queste due soluzioni dedicate, Pirelli amplia ulteriormente la propria presenza sulla gamma Porsche 911. L'articolo Pirelli, arrivano i nuovi P Zero R e Trofeo RS per la Porsche 911 GT3 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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“L’età è solo un dettaglio”: il Calendario Pirelli 2026 sfida i tabù con un cast di “dee” over 40. Da Isabella Rossellini a Venus Williams, si riscrive l’immaginario della bellezza
C’è stato un tempo in cui “The Cal” era sinonimo di giovinezza sfrontata, di nudi patinati destinati a un pubblico quasi esclusivamente maschile. Un tempo in cui una modella a 43 anni veniva considerata “troppo vecchia” per rappresentare un marchio di cosmetici, come tristemente ricordato da Isabella Rossellini; e gli “anta”erano un’età esclusa dall’iconografia della cultura pop. Nel 2026, il tabù salta: l’idea di giovinezza come unico lasciapassare lascia il posto a storia, mestiere, carisma. Il Calendario Pirelli 2026, svelato nella magica cornice della Municipal Hall di Praga, non è solo un portfolio di immagini straordinarie: è un manifesto. È infatti il primo “Cal” della storia con un cast quasi interamente “over 40”. Per una notte, i sontuosi saloni affrescati da Alphonse Mucha hanno smesso i panni di tempio della musica classica per diventare il palcoscenico di uno degli eventi più glamour del mondo. Con l’orchestra sinfonica a fare da colonna sonora, oltre 500 ospiti internazionali hanno assistito a una cerimonia che ha unito arte, cinema e moda, orchestrato con eleganza da un conduttore d’eccezione, Pierfrancesco Favino. In un’industria ossessionata dalla gioventù, il fotografo norvegese Sølve Sundsbø e Pirelli hanno fatto una scelta controcorrente, potente: celebrare la bellezza matura, quella che ha una storia da raccontare. E così, tra gli stucchi Liberty di Praga, la città di Kafka ma anche degli alchimisti, è avvenuta la magia: grazie alla tecnologia, l’uomo si è fuso con la natura e hanno preso vita gli “Elements” del 2026: 22 fotografie per 11 donne iconiche che incarnano gli elementi – terra, aria, fuoco, acqua ed etere – come chiave simbolica per raccontarne energia e identità. Il nuovo The Cal 2026 scioglie un nodo culturale: la bellezza non si misura in anni. Non si nega il corpo, ma lo si restituisce al suo contesto – il lavoro, le scelte, le vittorie, le ferite. È il catalogo di un potere tranquillo, che non chiede permesso per esistere. Marco Tronchetti Provera, il vice presidente esecutivo di Pirelli, sottolinea il passo: “Questo progetto riflette lo spirito del tempo: la natura in tutte le sue forme e donne con storie forti, ciascuna con un mondo alle spalle”. ‹ › 1 / 4 20_ADRIA ARJONA ‹ › 2 / 4 5_TILDA_SWINTON ‹ › 3 / 4 16_ISABELLA_ROSSELLINI ‹ › 4 / 4 10_LUISA_RANIERI E proprio le storie di queste donne hanno dominato la serata. Venus Williams, 45 anni, icona del tennis mondiale, incarna il Fuoco. Un’immagine che le calza a pennello: “Sono competitiva al massimo, competo sempre per ogni singola palla”, ha dichiarato la campionessa, che si sta allenando per il rientro a gennaio. Lo shooting, però, è stata una sfida fisica diversa: “Ho fatto movimenti complessi. La prossima volta faccio un anno di stretching prima di arrivare sul set!”. Anche per Luisa Ranieri, 51 anni, l’elemento scelto da Sundsbø, il Vento, è stata una rivelazione: “Questa incursione in un mondo che non è il mio è un tassello della mia voglia di sperimentare, di essere libera, lontana da pregiudizi“, ha dichiarato. “Questo calendario celebra la bellezza delle donne proprio in questa direzione, è sempre stato al passo con i tempi e continua ad esserlo”. Ha poi raccontato con un sorriso la sfida dello shooting: “Rappresento il vento, e realizzare quello scatto avvolta nell’organza non è stato una passeggiata”. Il Vento è stato interpretato anche da Irina Shayk, che ha posato alla vigilia dei suoi 40 anni: “Da 20 anni aspettavo questa chiamata, è un sogno che si avvera”, ha confessato la modella. “All’inizio ero sorpresa: sono del Capricorno, un segno di terra, molto pragmatica, mentre il vento è libero. Ma più ci pensavo, più capivo la connessione. Io tendo a stare coi piedi per terra, ma ho bisogno di un po’ di vento leggero per limare i miei spigoli”. Per lei, questa chiamata è la prova che “l’età è solo un dettaglio” e che la bellezza non è quella dei social: “Mia figlia Lea, quando mi vede con la maschera di bellezza, mi dice: ‘Mamma, non ne hai bisogno, tu sei bella dentro'”. L’Acqua è stata l’elemento di Eva Herzigova, 52 anni, una veterana del Cal. Ritratta in una vasca, fluttuante, ha raccontato: “È stato bello. Ho silenziato il mio senso del controllo e mi sono abbandonata”. Per lei, questo calendario riflette un “cambiamento sociale vero”, dove “finalmente conta anche la professionalità e la bravura dimostrata”. L’Etere è stato affidato a Gwendoline Christie, 47 anni, indimenticabile protagonista de Il Trono di Spade. Il fotografo l’ha “dipinta con la luce” usando fibre ottiche in uno studio buio. “Un’esperienza quasi leggendaria”, l’ha definita l’attrice. “Adoro quando la tecnologia viene usata per espandere l’esperienza umana. È stato come una meditazione: dimentichi tutto e semplicemente accogli ciò che ti circonda”. E poi l’icona assoluta, Isabella Rossellini, 73 anni, che incarna la Terra, ritratta incorniciata da una nuvola di fiori. Completano il cast la cantautrice FKA Twigs (37 anni), che ha chiesto di “rotolare nella sabbia”, la stilista Susie Cave (59 anni), l’attrice cinese Du Juan (43 anni) e la portoricana Adria Arjona (33 anni). ‹ › 1 / 3 2_DU JUAN ‹ › 2 / 3 7_EVA HERZIGOVA ‹ › 3 / 3 3_SUSIE CAVE Sølve Sundsbø, il fotografo e regista scelto per questa 52esima edizione, porta nelle immagini la sua anima nordica: “Sono noto per restare all’aperto anche di notte, sotto la pioggia, a osservare i temporali”, ha raccontato, spiegando la genesi del progetto. “Amo quel senso di connessione che i pittori romantici del XIX secolo, come Caspar David Friedrich, esprimevano. C’è un desiderio di libertà, di comprensione del tempo e dello spazio”. Ma la sua non è una rappresentazione letterale della natura. Il set si è spostato tra gli studi di Londra e New York, con riprese esterne solo nel Norfolk e nell’Essex per “catturare movimenti di nuvole e tramonti”. La sua magia è un equilibrio tra reale e artificiale. “La tecnologia, l’intelligenza artificiale, il 3D”, ha avvertito Sundsbø, “sono strumenti. È come li usi per arrivare all’essenza intangibile di energia, luce, vento, etere”. Per lui la scelta del cast è stata un atto curatoriale, quasi intimo: “Volevo donne che rappresentassero forza, esperienza e autenticità. Non giovani modelle, ma personalità mature che ammiro profondamente. È stato un po’ come scegliere chi invitare a cena”. Ecco allora che questo Calendario Pirelli 2026 è un inno all’empowerment femminile che va oltre gli slogan. È un progetto contro l’ageismo, che sposta l’attenzione dal corpo-oggetto alla persona. La nudità, pur presente, non è più il centro. Come ha sottolineato Sundsbø, “il politicamente corretto non esclude le nudità, ma è piuttosto un equilibrio di poteri tra il fotografo e la modella. È l’approccio che è cambiato”. “È un viaggio dentro gli elementi, ma anche dentro di noi”, ha concluso il fotografo. “Noi crediamo fermamente, io credo fermamente, nella totale integrazione tra mondo delle imprese e mondo della cultura – ha sottolineato infine Tronchetti Provera -. Gli artisti con cui collaboriamo hanno un occhio diverso sul mondo e ci aiutano a capire cose c’è e cosa verrà. Questo connubio con il mondo dell’arte ci tiene la mente aperta. E ci fa guardare avanti”. ‹ › 1 / 3 21_IRINA SHAYK ‹ › 2 / 3 17_VENUS WILLIAMS ‹ › 3 / 3 14_FKA TWIGS L'articolo “L’età è solo un dettaglio”: il Calendario Pirelli 2026 sfida i tabù con un cast di “dee” over 40. Da Isabella Rossellini a Venus Williams, si riscrive l’immaginario della bellezza proviene da Il Fatto Quotidiano.
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