Secondo quanto riporta la testata specializzata Autonews.com, Porsche valuta un
possibile stop ai programmi delle sportive elettriche derivate dalla famiglia
718, in un contesto di revisione dei costi e ripensamento della strategia a
batteria. Secondo fonti vicine al dossier, il nuovo amministratore delegato
Michael Leiters starebbe considerando l’ipotesi di accantonare le versioni EV di
Boxster e Cayman, progetto già segnato da ritardi tecnici e spese di sviluppo in
crescita.
Le due vetture, storicamente porta d’ingresso al marchio Porsche con prezzi
d’attacco intorno ai 70 mila euro, sono uscite di produzione con motore termico
nel 2025. Il piano originario prevedeva un ritorno in chiave elettrica entro la
seconda metà del decennio, ma l’equilibrio economico dell’intera operazione è
ora sotto esame. Il rallentamento della domanda di auto elettriche, in
particolare in Cina, e la necessità di ricalibrare gli investimenti pesano sulle
scelte industriali.
A complicare il quadro c’è anche l’ipotesi, discussa internamente, di introdurre
una variante ibrida plug-in. Soluzione che richiederebbe una piattaforma
differente, con ulteriori costi e un possibile slittamento di diversi anni. Il
rischio sarebbe quello di arrivare sul mercato con tecnologie non più
all’avanguardia, in un segmento dove l’innovazione è parte essenziale
dell’attrattiva del prodotto.
Comunque, nessuna decisione definitiva sarebbe stata presa in merito. Leiters,
in carica dal 1° gennaio dopo il passaggio di consegne con Oliver Blume, deve
però confrontarsi con una capacità produttiva non pienamente sfruttata e con
margini sotto pressione. La casa di Zuffenhausen ha già rivisto più volte le
proprie previsioni e avviato un parziale ritorno su motorizzazioni termiche e
ibride, dopo l’accelerazione sull’elettrico. Che si è rivelata più costosa del
previsto.
L’impatto finanziario della correzione di rotta potrebbe arrivare fino a 1,8
miliardi di euro sull’utile operativo 2025. A pesare anche i dazi sulle
importazioni negli Stati Uniti, primo mercato singolo per il marchio. Nel 2024,
ultimo anno pieno di produzione per le 718 a benzina, le vendite di Boxster e
Cayman erano comunque salite del 15%, a quota 23.670 unità.
Il management ha promesso un miglioramento strutturale delle performance dopo
l’uscita del titolo dall’indice DAX. Il direttore finanziario Jochen Breckner ha
indicato il 2025 come possibile punto minimo, con l’obiettivo di tornare a
margini a doppia cifra negli anni successivi al 2026. In questo scenario, il
destino delle piccole sportive elettriche diventa un test chiave per la nuova
fase strategica della casa tedesca.
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per tagliare i costi proviene da Il Fatto Quotidiano.
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Dopo un 2024 da record, Porsche ha fatto un passo indietro sul mercato italiano,
chiudendo il 2025 con 7.228 vetture consegnate, ovvero il 12% in meno rispetto
allo scorso anno. Il totale del venduto, in ogni caso, rappresenta il quarto
miglior anno di sempre per Porsche in Italia, che si conferma come terzo mercato
singolo europeo per volumi.
Rispetto alle 8.223 auto totalizzate nel 2024, nel 2025 è mancato il contributo
della Macan termica, che è uscita di produzione e che era il modello Porsche più
venduto in Italia, con circa 3.000 unità ogni anno. La sua sostituta elettrica,
invece, si è fermata a 1.703 pezzi. La Macan EV, tuttavia, ha portato nuovi
clienti al marchio Porsche, perché la metà dei suoi acquirenti non aveva mai
acquistato un’auto di Zuffenhausen. Inoltre, per l’85% dei neo proprietari,
questa Macan ha segnato l’ingresso nella mobilità elettrica.
“Il 2025 è stato un anno che ha dimostrato la solidità del nostro brand, la
forza della nostra gamma prodotti e il valore della nostra rete. È stato l’anno
in cui abbiamo salutato Macan con motore a benzina, il nostro best seller, ma
anche quello in cui la sua nuova versione 100% elettrica si è affermata come
punto di riferimento nel segmento delle D-SUV premium luxury elettriche. La
performance straordinaria di 911 ci ha inoltre permesso di mantenere stabile il
fatturato, insieme alla solidità del business aftersales” ha commentato Pietro
Innocenti, amministratore delegato di Porsche Italia.
Così, nel 2025 la 911 è diventata la best seller di casa Porsche, con 2.544
esemplari consegnati, un numero che non si vedeva dal 2008. Al secondo posto del
podio si è posizionata Cayenne, con 2.122 unità vendute, in attesa delle prime
consegne, nel corso dell’anno, della nuova generazione elettrica (nella foto).
Panamera ha chiuso il 2025 con 439 esemplari consegnati, mentre Taycan con 260.
La 718, disponibile nel 2025 solo nelle versioni top di gamma Cayman GT4 RS e
Spyder RS, completa la classifica con 160 vetture consegnate ai clienti. “La
nostra gamma è pensata per soddisfare tutte le preferenze dei clienti. Offriamo
oggi un elevato livello di flessibilità, che sarà ampliato in futuro. La domanda
è ben bilanciata tra le tre tipologie di motorizzazione, con i modelli ibridi
che rappresentano il 37% delle vendite, seguiti a breve distacco dai modelli a
benzina (36%). Particolarmente significativo è il contributo dei modelli 100%
elettrici, che raggiungono una quota del 27%, un risultato di assoluto rilievo
se confrontato con la penetrazione complessiva dell’elettrico in Italia, ferma
al 6,2%. Un dato che supera non solo la media del mercato, ma anche quella della
nostra Casa Madre, attestata al 22%”, ha concluso Innocenti.
Come definito nel piano di ricalibrazione della gamma annunciato da Porsche AG,
verso la fine del decennio è prevista l’introduzione di nuovi prodotti per tutte
e tre le tipologie di alimentazione, con l’obiettivo di offrire ai clienti la
massima libertà di scelta in tutti i principali segmenti: berline, SUV e
sportive a due porte. Quest’ultimo segmento vedrà il debutto della nuova 718,
che completerà l’attuale gamma elettrica composta da Taycan, Macan e Cayenne, ma
che avrà anche motorizzazione termiche. Il suv posizionato al di sopra di
Cayenne, inizialmente concepito come completamente elettrico, sarà proposto solo
con motorizzazioni a combustione e ibride plug-in. Sempre verso la fine del
decennio, è previsto l’arrivo di uno sport utility a motore ibrido plug-in e
termico che affiancherà la Macan. Infine, per gli attuali prodotti con motore a
combustione sono previste nuove generazioni di modelli.
L'articolo La Macan elettrica frena le vendite di Porsche Italia, meno 12% nel
2025 proviene da Il Fatto Quotidiano.
Era sta travolta l’11 dicembre da una Porsche che viaggiava a una velocità di
212,39 chilometri orari sull’autostrada Asti-Cuneo. La 20enne Matilde Baldi, che
era a bordo di una Fiat 500 condotta dalla madre Elvia, è morta cinque giorni
dopo all’ospedale di Alessandria. Adesso, per quello schianto mortale, è finito
agli arresti domiciliari Franco Vacchina, un commerciante di pneumatici di
64anni che era alla guida della Porsche.
L’ipotesi contestata è che l’uomo abbia ingaggiato una sorta di gara, iniziata
sulle strade di Asti e proseguita sull’autostrada A33, dove è avvenuto
l’incidente. Insieme a lui è indagato anche un secondo uomo, alla guida di
un’altra Porsche, che però non sarebbe rimasto coinvolto nello schianto.
Secondo l’accusa, il commerciante avrebbe anche tentato, nei giorni successivi
all’incidente, di inquinare le prove. Il provvedimento, eseguito dalla polizia
stradale di Bra (Cuneo), è scattato su richiesta della Procura di Asti al
termine della prima fase delle indagini finalizzate alla ricostruzione dei
fatti.
L’auto sulla quale viaggiava la giovane era stata tamponata dalla Porsche con
estrema violenza: la mamma della ragazza è rimasta gravemente ferita al volto.
Matilde, invece, aveva riportato lesioni cerebrali irreversibili ed è morta dopo
cinque giorni di agonia. I suoi organi sono stati donati e salveranno 15
persone.
L'articolo Ventenne travolta e uccisa da una Porsche sull’A33, arrestato il
guidatore. L’ipotesi: “Schianto durante una gara clandestina” proviene da Il
Fatto Quotidiano.
Pirelli introduce i nuovi pneumatici P Zero R e P Zero Trofeo RS per la nuova
Porsche 911 GT3. Entrambi i modelli sono stati sviluppati specificamente per la
sportiva tedesca e sono riconoscibili dalla marcatura “N” sul fianco, che
identifica i fitment realizzati su misura secondo la strategia Perfect Fit della
casa milanese.
Il P Zero R è progettato per garantire versatilità e prestazioni elevate
nell’uso quotidiano. La mescola dedicata alla 911 GT3 offre aderenza su diverse
superfici, con particolare attenzione al comportamento sul bagnato, mentre la
struttura differenziata tra i due assi assicura bilanciamento, precisione allo
sterzo e stabilità anche sotto carichi elevati. Il pneumatico è inoltre pensato
per mantenere prestazioni costanti in un’ampia gamma di temperature, facilitando
la guida nelle condizioni più variabili.
Pensato per la pista, il P Zero Trofeo RS rappresenta il vertice della gamma P
Zero. Derivato dall’esperienza maturata sul modello destinato alla 911 GT3 RS,
mantiene grip e costanza di rendimento anche nelle situazioni più impegnative.
L’ampio lavoro di sviluppo condotto nei centri R&D Pirelli, supportato da
tecniche avanzate di virtualizzazione, ha permesso di ridurre tempi e prototipi
del 30%, confermando l’approccio industriale orientato all’efficienza. Con
queste due soluzioni dedicate, Pirelli amplia ulteriormente la propria presenza
sulla gamma Porsche 911.
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